mercoledì 15 luglio 2009

PILOT: "Q.I. - QUANTO SIAMO INTELLIGENTI" CON PAOLO LIMITI E NATALIA ESTRADA

Mercoledì 30 gennaio 2002, alle 20.50, va in onda su Raiuno, “ Q.I. – Quanto siamo intelligenti”. In diretta dal Teatro 15 di Cinecittà, Paolo Limiti e Natalia Estrada conducono un test-show prodotto dalla “Endemol”. Non si tratta di un quiz sulla cultura, ma di un grande test sull' intelligenza. Lo scopo del programma è misurare il quoziente intellettivo degli italiani, con dei test messi a punto da un’équipe coordinata dal prof. Paolo Michielin (presidente dell' Ordine degli psicologi). A garantire l’affidabilità del test, composto da 50 domande a scelta multipla, vi è , inoltre , un comitato scientifico di tutto rispetto, composto da Domenico De Masi (sociologo), Giuseppe Sartori (psicologo) e Michele Emmer (matematico). In studio sono presenti ben 240 concorrenti divisi in otto categorie: insegnanti, studenti, casalinghe, sportivi, religiosi, professionisti, imprenditori e dipendenti. Uno spaccato rappresentativo del nostro paese, che partecipa al test rispondendo attraverso un sofisticato sistema di computer. Accanto ai concorrenti, si sottopongono al test anche otto personaggi famosi, tra i quali, Barbara De Rossi, Vanessa Gravina, Giovanni Rana e Suor Paola. Grazie a delle schede, pubblicate su tutti i principali quotidiani, anche il pubblico da casa può partecipare alla trasmissione e, scoprire il proprio Q.I. Il programma ottiene un buon successo (5 milioni, 20.4 di share) riuscendo a contrastare, la fiction di Canale 5 dedicata al sequestro “Soffiantini” (7 milioni e mezzo, 27 per cento). Nonostante tutto però, in Rai si decide di non realizzare alcun seguito. Soltanto a gennaio del 2007, con Carlo Conti, prenderà il via su Raiuno, la trasmissione “Fratelli di test”, piuttosto simile nel regolamento, ma prodotta dalla società “Magnolia”. In tale occasione, non mancarono le polemiche, nei confronti della Rai, che sempre più spesso, tende ad affidarsi a dei format stranieri, pur avendo realizzato in passato dei programmi simili. In tanti, ricordano la trasmissione “Test”, condotta con successo da Emilio Fede negli anni 80 e riproposta con il titolo “Test a test” da Sebastiano Somma nel 1997. La versione di Somma, in onda quotidianamente, nel primo pomeriggio di Raiuno, ottenne risultati modesti, al punto da essere soppressa dopo sole 16 puntate. Nell’estate del 2008, anche Caterina Balivo si cimenterà con domande e quesiti vari nel pilot “Usa la testa”, un format “Endemol” del quale non verrà, come per “Q.I.” , realizzata alcuna edizione.
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martedì 14 luglio 2009

CULT TV: GLI IMPREVISTI

Dall'ultima puntata di Tutti pazzi per la tele - edizione '08:

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DOMENICA IN...TV 2 - LA DOMENICA IN..FAUSTA DI CORRADO E DELLE SUE VALLETTE.

Squadra vincente non si cambia, ed è per questo motivo che il 2 ottobre del 1977, Corrado, torna a far compagnia ai telespettatori nel giorno di festa. Dora Moroni però, impegnata ad intraprendere la carriera di cantante, non è in grado di garantire la disponibilità per l' intera durata dell' edizione. Si decide quindi di alternare tre partner femminili. Nel primo trimestre, Corrado viene affiancato da Patrizia Giugno, nel secondo da Isabella Goldmann, e nel terzo appunto, il grande rientro di Dora Moroni. Il gruppo autorale si arricchisce di Franco Torti, ma soprattutto di Stefano Jurgens, con il quale Corrado, inizierà una lunga collaborazione. Nel corso della prima puntata, in onda come l’anno precedente dallo studio 5 di Via Teulada, si inaugura la prima trasmissione a colori. Nella precedente edizione, soltanto i programmi esterni (telefilm, Lotteria Italia ecc.) venivano diffusi a colori. Tra le novità introdotte in trasmissione, gli interventi del mago Tony Binarelli, ed uno spazio dedicato al sociale con la rubrica “Il libro dei domandamenti” in cui Corrado propone quesiti e questioni di varia natura, per suscitare l'interesse del pubblico e degli addetti ai lavori. Grande successo per “Secondo voi” lo spazio legato alla Lotteria Italia curato ancora una volta da Pippo Baudo. La sigla di testa “Isotta”, cantata da Pippo Franco sale presto in vetta alle classifiche. Durante la stagione del programma, vengono proposte numerose sigle, tra cui “Mister mandarino” dei Mattia Bazar, “In ascensore” cantata da Patrizia Giugno , ma soprattutto “Dito ,ditone” scritta dal maestro Ciangherotti, in cui un enorme mano di carta, fa il giro di Roma.
Al termine della seconda edizione di "Domenica in...", nell' estate 1978,Corrado e Dora Moroni impegnati in uno spettacolo a Civitavecchia, nella notte del 13 Luglio hanno un incidente automobilistico. La Lancia Gamma guidata dal presentatore romano percorrendo l'autostrada Roma – Civitavecchia, all' uscita di una galleria, sbanda. Corrado rimane seriamente ferito ad una gamba. A Dora Moroni, che dormiva nel sedile accanto, va molto peggio. La ragazza rimane in coma per diverse settimane, lottando tra la vita e la morte. Quando sembrano esserci oramai poche speranze, avviene il risveglio, al quale segue' un recupero fisico molto lento. Non mancano le polemiche. La madre di Dora Moroni afferma che Corrado avrebbe in un qualche modo "provocato" l' incidente, innescato per l' alta velocità, e che si sarebbe quindi, potuto benissimo evitare, inoltre non avrebbe dovuto viaggiare a quell' ora così tarda. Altre voci maligne si domandarono, che cosa facessero ancora in giro a quell' ora Corrado e la Moroni.Il dramma della Moroni, colpisce fortemente l'opinione pubblica, e si va ad aggiungere all' improvvisa morte per trombosi di Patrizia Giugno (foto a destra), la valletta morta a soli 21 anni, pochi mesi dopo aver affiancato Corrado.
Dopo la terribile estate, il 1 ottobre del 1978, Corrado è per il terzo anno consecutivo al timone della domenica pomeriggio. I postumi dell’incidente lo costringono ad utilizzare un bastone, che durante una puntata lancerà per terrà in maniera plateale, come a dimostrare l’avvenuta guarigione. Ad affiancarlo nella conduzione, arrivano a rotazione, Fiammetta Flamini, Donatella Bianchi e Marina Perzy. Quest’edizione è caratterizzata dal leone Charlie, mascotte del programma e protagonista di ben due sigle d’apertura: “Il leone” e “Charlie è una lenza” cantate entrambe da Corrado. All’interno del contenitore, un gioco a quiz, che parte dalla messa in onda di un giallo della serie “Fermate il colpevole”. Confermate tutte le rubriche sportive e musicali, alle quali si aggiunge come di consueto, “Questa pazza pazza neve” condotta da Claudio Lippi. Tra le sigle di coda, impazza “Capitooooo?” cantata dai “Gatti di vicolo miracoli” .
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lunedì 13 luglio 2009

NEIL PATRICK HARRIS CONDURRA' GLI EMMY 2009


Sarà l'attore di E alla fine arriva mamma Neil Patrick Harris a condurre gli Emmy Awards 2009.
La cerimonia si terrà il 20 settembre, mentre le nominations verranno svelate questo giovedì (e le potrete trovare anche qui su Scavicchia).

Gli Emmy Awards sono i premi più prestigiosi della TV USA, una sorta di Oscar per i prodotti televisivi.
Coprono tutte le categorie (dagli attori al trucco e parrucco) in tutti i format (drammi, commedie, film tv, miniserie, reality, show).

Ormai giunti alla 61esima edizione, l'anno scorso hanno visto trionfare 30 Rock (nella categoria commedia) e Mad Men (come serie drammatica).
Come ricordato le nominations per l'edizione 2009 saranno rese note giovedì (e vi sono stati alcune modifiche nelle procedure di votazione che potrebbero produrre qualche risultato interessante).


E qui la fine del post.
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LA "MALEDUCATA" RAI BOCCIA LA PROPOSTA DI MASI DI REINTRODURRE COSTANZO: "FACCE INORRIDITE ALLA PROPOSTA. NON VOGLIAMO IL CIMITERO DEGLI ELEFANTI"

http://www.diacoblog.com/wp-content/uploads/2008/03/costanzo.jpg
Rai, televisione italiana, simbolo di una società e di un popolo. E se la televisione dovesse essere la nostra bandiera, io me ne vergognerei davvero tanto. Mamma Rai, la chiamano. Ma dove, ma quando, chi, cosa? Perché? Quale sarebbe l’assurda motivazione per cui dovrei essere felice di dare 100 e rotti euro all’anno alla Tv di Stato con quello che lascia dire? L’ultima che accresce questo astio è di pochissime ore fa. Come sapranno i più, si stava dibattendo la possibilità di un rientro in grande per Maurizio Costanzo nell’azienda storica del tubo catodico italico. Un qualcosa in cui fortemente credeva Mauro Masi, direttore generale della Rai, e che ha portato a discussione nell'ultimo Cda. Costanzo in Rai sì o Costanzo in Rai no? La risposta del consiglio generale è stata a dir poco straniante nel suo essere così poco educata, a partire da Nino Rizzo Nervo (“Davvero state trattando per farlo tornare in Rai?”) finendo per i consiglieri di destra che, causticamente, hanno così sentenziato:
Le nostre facce inorridite credo fossero già abbastanza eloquenti.
Tra le altre dichiarazioni al vetriolo ‘sputate’, anche il non voler dare origine ad un “cimitero degli elefanti” e il non voler ripetere lo stesso errore fatto con Bongiorno, quando, dicono dagli ambienti Rai, Mediaset voleva scaricarlo a tutti i costi non sapendo cosa farne. Insomma, il progetto sul teatro che vedeva implicato Maurizio Costanzo con tutte le variabili del caso salterà ma credo siano due le chiavi di lettura di quanto appena detto.

La prima è sott’occhio di tutti, ed è la mancanza di tatto che i consiglieri Rai hanno avuto nei confronti di uno di quei personaggi che hanno fatto, volente o nolente, la storia della televisione italiana. Parlare di “cimitero degli elefanti”, di “scaricamento” e di quant’altro, è poco carino e, a mio avviso, maleducato alquanto. Il non voler Costanzo, probabilmente, rientra o nell’ottica di danneggiamento nei confronti dell’azienda avversaria, o di continuità con quella linea verde che tanto ha propugnato il caro Fabrizio Del Noce. Una Rai solo Balivo e Isoardi? E’ questo quello che si cerca?

Secondariamente, si noti la fine dell’era Costanzo. Sino a pochi anni fa, il solo immaginare frasi del genere, il solo vedere le porte chiuse in faccia ad egli, sarebbe stato impossibile. Un qualcosa di inimmaginabile, per l'appunto. Eppure, tutto termina, la ruota è girata come si suol dire. Sembra lontana l'era in cui si parlava di “boss” Costanzo, che aveva messo a lavorare amici e compagnia, e che adesso placidamente chiedeva di tornare all’ovile. La metafora dell’esistenza umana portata dietro gli schermi tv, condita da una maleducazione senza precedenti.
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SEDERI AL VENTO DURANTE IL TG1: PROTESTA?

La frontiera della derisione pubblica sembra aver superato i confini del “paolinianesimo”. Ebbene sì, pare proprio che il disturbatore Gabriele Paolini abbia dato origine ad una bella schiera di proseliti, tanto che durante l’edizione speciale per il G8 tenutosi a L’Aquila del Tg1, non sono stati mostrati cartelloni o striscioni, bensì sederi. Sì, sederi al vento durante il Tg1. Motivo? C’è chi sospetta per protesta, chi per divertimento, chi per altro ancora. Questo il video di quanto accaduto:

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ESTATE IN TV: "SU LE MANI, VA ORA IN ONDA...CARLO CONTI!"

Nell’estate del 1996, Carlo Conti, debutta in prima serata su Raiuno, con il varietà "Su le mani", in diretta da Rimini. La trasmissione va in onda il giovedì sera dal "Bandiera gialla", discoteca romagnola dalla quale, sono andati in onda con successo nelle estati precedenti i varietà "Stasera mi butto" e "Beato tra le donne" . Ad affiancare Conti, il comico Giorgio Panariello e la modella cinese Dong Mei. La trasmissione si ispira al varietà “Aria fresca” (sempre firmato da Conti) andato in onda nell’estate del 1995 su Videomusic (passato in seguito, nella primavera del 1996 a Tmc). Mario Maffucci, all’epoca capostruttura Rai, infatti, dopo aver visto una puntata dello show comico, decise di portare a Raiuno, tutta la squadra del programma. Se lo scopo di "Aria fresca" era solo quello di far ridere, in “Su le mani”, oltre alla risata c’e' anche spazio per la musica con “I ragazzi italiani”, i giochi e gli ospiti vip. Grande visibilità, per i personaggi di Giorgio Panariello, come Mario il bagnino di Forte dei Marmi. la Signora Italia, il Pierre e Simone Power Ranger .
Sulla scia delle precedenti estati, a partire dal 19 giugno del 1997, per 13 settimane, sempre al giovedì sera, Carlo Conti firma e conduce lo show "Va ora in onda", un programma di intrattenimento che vede la regia di Paolo Beldì. Ad affiancare Conti, la bella Luana Colussi e numerosi comici, tra i quali si alternano Vito, Riccardo Pangallo, Alessandro Paci, Leonardo Manera, Salvo Ficarra, Tony Corallo, Giovanni Cacioppo, Toti e Tata. Capo comico, Giorgio Panariello che, oltre agli storici personaggi, nel cercare di parodiare lo scandalo avvenuto a “Domenica in” di Mara Venier, qualche mese prima, propone Gastone, un concorrente superfortunato che sa sempre la risposta esatta. Il programma è in ogni puntata, preceduto da una gag, che vede coinvolte le varie “signorine buonasera” della Rai, in difficoltà nell'introdurre il programma a causa del titolo, finendo quindi per ripetere numerose volte "Va ora in onda... Va ora in onda". Nel corso della trasmissione spazio anche a vari collegamenti, con Pupo che si trova casualmente nel Parco de “L' Italia in miniatura”, e la rubrica degli “Abbattistamenti” , con canzoni celebri del duo Battisti-Mogol, "pellegrinaggi" sui luoghi del "cammino battistiano" con l' inviato Walter Santillo e improbabili avvistamenti del cantante, ritiratosi a vita privata da diversi anni. In studio, è inoltre presente un busto di finto marmo raffigurante Cesare Battisti, a cui è stata messa una grossa parrucca riccia e nera al fine di assomigliare al noto cantante. Gli spazi musicali sono affidati al gruppo dei “Rock Galileo”.
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domenica 12 luglio 2009

DAVID LETTERMAN "SI FIORELIZZA" E PASSA DA RAISAT A SKY. IL GAMBERO ROSSO DA RAI A SKY. MEDIASET SI TIENE STRETTI I FILM "MEDUSA"

Insomma, David Letterman, "a sua insaputa" non ne vuole sapere di abbandonare la televisione satellitare e soprattutto la penisola italiana, e proprio per questo, sembra imitare Bonolis. Abbandona infatti il canale RaiSatExtra, per approdare sulla piattaforma esclusivamente Sky. L'offerta della Rai, di circa 450 milioni per sette anni, non sembra allettare per niente i diretti interessati, ed il David Letterman Show, dal prossimo 1 agosto, potrebbe tornare direttamente su una rete dal marchio Sky, abbandonando la versione satellitare di Viale Mazzini. SkyUno la sua destinazione, nonostante il grande rammarico del direttore di RaiSatExtra, che vede venire meno uno dei propri gioielli, obiettivo di tanto ascolto ed interesse da parte del pubblico italiano.
Altra querelle in gioco è quella riguardante RaiSat-Gambero Rosso. La rete culinaria infatti, dovrebbe abbandonare Viale Mazzini, e "ripararsi" sotto l'egida di Sky, con un nuovo nome del tutto indipendente dalla nostra televisione nazionale. La Rai quindi si ritroverebbe con soli 5 canali, (Extra, Premium, Cinema, Yo-Yo e l'altra creatura dedicata interamente ai bambini, ovvero RaiSat Smash).
Nascono nel frattempo altri due nuovi canali sulla piattaforma satellitare. Parliamo di Fox Retrò e BabyTv. Il primo canale dovrebbe riproporre tutti i serial di maggiore successo degli anni 70-80-90: Mork & Mindy, A-Team, Starsky & Hutch, Love Boat, Baywatch, Willy Principe di Bel Air; il secondo invece si tratta palesemente di un canale dedicato interamente ai bambini. Nel frattempo, come molto probabile, anche la Rai sta pensando di privare la televisione satellitare dei suoi canali generalisti, e Mediaset sta realizzando di privare SkyCinema di tutti i prodotti Medusa, come recita stamane IlCorrieredella Sera. Insomma, se le altre aziende stanno facendo tutti questi passi indietro, probabilmente Sky sta davvero crescendo.
E se gli introiti pubblicitari di Sky, hanno superato anche quelli Mediaset, il futuro sembra riservare solo sorprese positive per Murdoch e famiglia....
Fonte:IlMessaggero.
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DA DOMANI SU FOXCRIME FLICS


Inizia domani alle 21:55 su FoxCrime il nuovo poliziesco francese Flics, tentativo di rigenerare un genere ancora ancorato alla struttura anni '90.

Il poliziesco di produzione nazionale è sempre stato un punto di forza negli ultimi vent'anni di TF1 (primo canale privato francese), ma con l'arrivo dei procedurali USA del nuovo millenio (dai CSI a NCIS passando per Criminal Minds)a dominare la scena (e gli ascolti) del panorama televisivo francese, il genere ha conosciuto un lento declino negli ultimi anni.
Questo ha portato la rete a provare pensare fuori dagli schemi per rigenerare la produzione di fiction nazionale nei confronti delle serie USA. Strategia per altro non ancora sistematica e quindi forse "confusionaria" (colloca sperimentazioni all'interno di una programmazione che prevede ancora molti brand tradizionali, seppur rimodernizzati)
E' all'interno di quest'ottica che si colloca FLICS. 4 puntate da 52' trasmesse ad ottobre in Francia.

Protagonisti due poliziotti, un tempo amici, ma che ora si odiano: Victor Yachvili (istintivo e senza problemi ad infrangere le regole) e Borsi Constantine (ligio a seguire tutte le procedure). Visti i rapporti burrasconi tra i due, la collaborazione è difficoltosa e sembra più una gara tra le loro due squadre a risolvere prima il caso (ovvero scoprire chi vuole eliminare il loro capo).
A dare il volto ai due flics: Frédéric Diefenthal (già visto in Clara Sheller) e Yann Sundberg (Mystère).

Ci allontaniamo dal classico poliziesco francese fatto di fliquette (Julie Lescaut, Florent, Diane, Alice Nevers, ecc), eroina della casalinga 40enne, o del commissario 80enne (Cordier, Moulin, Navarro), in cui ti chiedi se in Francia esiste la pensione.
Il setting è una Parigi "scura", non confortevole come le città delle Lescaut o dei Cordier dove alla fine il bene (e la legge) trionfa sempre.

I poliziotti fanno inseguimenti ed sparano (ricordiamo il dramma di quando la Florent sparò per la prima volta a qualcuno!!).
Via anche il confortevole ambiente famigliare che apre e chiude il poliziesco "alla francese" anni 90 (la Lescaut con le figlie, Cordier con Madame Cordier, Navarro e Yolande, ecc), quei siparietti tanto rassicuranti (e spesso abbastanza trash) per il target tipico dell'epoca.

Le prime 4 puntate sono state accolte in Francia con ascolti discreti (ma non esaltanti). Il canale sembra comunque convinto di continuare con questo esperimento (la seconda stagione è in scrittura).



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DOMENICA IN...TV 1 - LA DOMENICA IN..FASCE DI CORRADO

A partire da oggi, e nelle prossime settimane, ripercorreremo la storia di una delle trasmissioni più longeve della tv, ovvero “Domenica in”, il contenitore del pomeriggio festivo di Raiuno. La trasmissione nata nel 1976, andava in onda in diretta per sei ore consecutive. Vista la lunga durata, venne chiamata ben presto trasmissione – fiume, per essere successivamente definita programma contenitore. Il titolo “Domenica insieme”, venne poche settimane prima della messa in onda, modificato in “Domenica in” per volontà di Corrado, autore e conduttore delle prime 3 edizioni. Il termine “In”, poteva, infatti, assumere diverse interpretazioni. “In”, inteso come qualcosa che fa tendenza, ma anche come il contrario di “Out”, oltre naturalmente alla possibilità di aggiungere numerose varianti, come avvenuto in tempi recenti (Domenica insieme, Domenica in musica, Domenica in rosa etc).
Il 3 ottobre del 1976, in diretta dallo studio 5 di Via Teulada, Corrado affiancato da Dora Moroni, da il via ufficiale al programma ,che oltre alla sua firma, vede il contributo autorale di: Corima, Paolini, Sivestri, Perretta. Ogni puntata si apre con il conduttore che scrive su una lavagna “Domenica in...” ed aggiunge una parola chiave che riassume la settimana appena conclusasi. Corrado conduce buona parte della trasmissione, seduto dietro una scrivania. I cantanti, gli attori e i numerosi ospiti entrano nello studio da una semplice tenda di plastica a strisce colorate. Tutto è quindi affidato alla straordinaria professionalità del padrone di casa, che non può certo contare sull’aiuto che una scenografia e uno studio con maggiore atmosfera avrebbero potuto offrire. Corrado, inoltre ospita in studio, la “signorina buonasera” di turno, realizzando degli annunci meno istituzionali. Le annunciatrici, si ritrovano, nelle più improbabili situazioni, costrette a fare degli annunci sdraiate per terra, piuttosto che facendo finta di stare in mezzo ad una bufera. Tali annunci vengono realizzati in quanto all’interno della trasmissione, sono presenti inizialmente telefilm e diversi collegamenti curati da Paolo Valenti con la redazione sportiva del Tg1 per seguire la giornata calcistica. Trovano inoltre spazio, il momento dedicato alla lotteria Italia, ovvero il quiz-giallo “Chi?” condotto da Pippo Baudo e “Discoring” (dal 20 febbraio), una rubrica musicale ideata e condotta da Gianni Boncompagni. Durante il periodo invernale, viene anche trasmessa la trasmissione "Questa pazza pazza neve",versione invernale di "Giochi senza frontiere" condotta da Ettore Andenna.La regia è affidata a Lino Procacci mentre la direzione musicale è nelle mani di Nello Ciangherotti, il quale realizza anche le 2 sigle di chiusura: “In confidenza” e “Ma, se…” interpretate rispettivamente da Corrado e Dora Moroni.La trasmissione chiude l’8 giugno, con grande successo di pubblico, al punto da definire “Domenica in”, l’ottava prima serata della tv.
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sabato 11 luglio 2009

CASTROCARO: PIOGGIA DI CRITICHE AI VINCITORI DI SANREMO E A MARCO CARTA. QUANDO SI SUOL DIRE “DA CHE PULPITO…”

“O studiano o cambiano mestiere”. Questa la sentenza caustica di Klaus Davi sui partecipanti all’ennesima edizione del Festival di Castrocaro, l’antesignano del talent show che, al giorno d’oggi, perde d’interesse e di appeal. E se nessun cantante convince alcun componente di un’acidissima giuria – Katia Ricciarelli, Alessandro Rostagno, Don Mazzi, Marinella Venegoni, Lucio Dalla, Klaus Davi – c’è poco da sperare per una riuscita anche in termini d’ascolti di una manifestazione che pare essere l’ultima, in ordine cronologico, di una lunga serie di kermesse estive che Raiuno propone nel corso della sua calda stagione e che vengono incredibilmente rigettate da parte del pubblico a casa. A presiedere ad uno squallido contest in piazza, una impreparata ed incredibilmente impacciata Elisa Isoardi che ha decretato vincitore, come ha sottolineato ieri sera il nostro Expedit, Eduardo Lo Conte, prossimo ad una veloce rimpiazzata e ad un’altrettanto rapida scomparsa. Critiche, polemiche, dibattiti, ieri sera c’è stato di tutto a Castrocaro. In non si sa che modo, si è arrivati a dibattere di Sanremo e delle ultime vittorie. Marinella Venegoni e Marino Bartoletti concordano sul fatto che la manifestazione sia in netto declino, avendo eletto vincitori la coppia Ponce – Di Tonno con Colpo di Fulmine prima e Marco Carta con La forza mia poi. E’ il putiferio: come si può, dall’alto della giuria di Castrocaro, manifestazione canora snobbata dal grande pubblico, neanche di nicchia, sputare sentenze su chi è riuscito a vincere, ma soprattutto a confermare un trend incredibile? Parliamo logicamente di Carta, che con il suo disco La forza mia ha spaccato ogni tipo di vendite, laureandosi come uno dei più proficui vincitori di Sanremo. Che i due critici capiscano che un giudizio personale non è verità assoluta… Questo, però, è un altro paio di maniche. Ecco il video relativo:

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ANTONELLA CLERICI A SANREMO? PER ADESSO È SOLAMENTE FUMATA GRIGIA

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La questione è tornata ad essere quella di un tempo, accesa e dibattuta, infiammata e riservante colpi di scena quotidianamente. Antonella Clerici, signori cari, non si arrende mica dinanzi alle ingiustizie, affatto. Quella Prova del Cuoco, che almeno fino a gennaio 2010 – quando sarà Mauro Mazza a decidere per il destino della prima rete Rai – o al massimo fino al prossimo giugno – non si può cacciare all’improvviso una stipendiata, questo è certo – sembra essere ancora molto lontana da riconquistare, è la pedina che sta muovendo scelte, dichiarazioni, intenti e volontà della bionda conduttrice. Per ora il panorama di conduzioni per Antonellina sembra essere delineato, e nel suo essere scintillante per qualsiasi artista, è oggettivamente meno blasonato di quello che aveva potuto ammirare la stessa Clerici negli scorsi anni. Due programmi in prima serata, ognuno dei quali in onda in una delle due garanzie, e nient’altro, appare agli occhi dei più come un qualcosa di molto riduttivo: basti pensare a Caterina Balivo che lo scorso anno ha condotto alcuni speciali in prime serata, più due programmi da sei puntate l’uno, più Festa Italiana da settembre a maggio. Ed è forse proprio l’appuntamento in daytime ciò di cui si lamenta, giustamente, la conduttrice milanese, visto che è il tipo di televisione che crea affezione, che crea continuità, che crea un rapporto diretto con il pubblico, altresì reso freddo da una più distaccata prima serata. Alla luce di tutto ciò, si dibatte in Rai in questi giorni di un “contentino” per Antonella, che qualora divenisse realtà potrebbe ‘colmare’ il dilemma Prova del cuoco.

Certi del fatto che una versione flash o fotocopiata del programma di cucina risulti essere un'utopia – tutto merito della collocazione da assegnare, in bilico tra gli ultimi minuti delle 19 sulla cresta del 30% con la Ghigliottina, e quelli “a panino” tra il Tg1 e i Pacchi, che pure brillano in ascolti –, si dice si stia cercando di prendere due piccioni con una fava: accontentare Antonella Clerici e assegnare la conduzione del 60^ Sanremo. Ed et voilà: la conduzione del Festival della Canzone Italiana vale 200 puntate de La prova del cuoco? Sono paragonabili le due esperienze? L’emozione e l’ansia di un evento di siffatta importanza sono migliori o peggiori della rilassatezza e della familiarità delle cucine del Nomentano Tre in Roma? Ovviamente condurre Sanremo è un onore ma soprattutto onere, difficile da gestire, assolutamente. Perché bisognerebbe lavorarci sopra per mesi, cercando di non ottenere un risultato raffazzonato e sbrigativo come è potuto essere quello di Simona Ventura per Sanremo 2004.

Nascono e si moltiplicano le idee: in coppia con la Hunziker, o con la Ventura in segno di riscossa, con accompagnatori o comici, sembra essere spianata la strada per la Clerici verso Sanremo 2010. Se non fosse per la Rai che proprio ieri alla possibilità ha alzato fumata grigia. Un bel braccio di ferro è pronto per essere combattuto, tra la riccioluta che ha firmato con la Rai, la Sipra che si batte per la Ventura, il Comune – anche le pulci tossiscono! – che invece propende per un Festival non fatto di elefanti (?) e con conduttore Francesco Facchinetti, e le ombre di Carlo Conti, di Raffaella Carrà e di Pippo Baudo che si affacciano sull’Ariston. Cosa succederà?

Intanto ben il 34% ha votato Clerici per Sanremo 2010, a discapito di un pur buono 23% per la Ventura. Chiude il podio Raffaella Carrà con il 15% delle preferenze.
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ESTATE IN TV: "MARITI IN CITTA'" CON MAGALLI

Nell’estate del 1993, Giancarlo Magalli, tradisce la Rai per passare a Tmc, dove dal mese di giugno, sino a metà agosto, conduce il game show "Mariti in citta' ". La trasmissione, si ispira all’omonima canzone, il cui testo, recita : - “la moglie se ne va, il marito sta in città, il povero marito rimane incustodito…o quanto è bona la cameriera”. Al fianco del popolare conduttore, nei panni della cameriera, troviamo la bella Dong Mei, la cinesina lanciata dal “Maurizio Costanzo show”.
Per 40 puntate, in onda dal lunedì al venerdì alle 20,45, il gioco - spettacolo vede impegnati ogni settimana tre concorrenti maschi che, devono dimostrare di cavarsela senza mogli, cimentandosi in prove di "sopravvivenza domestica", di fronte a una giuria composta di sole donne. In ogni puntata sono previste 3 prove, dall’organizzare una cena, a fare le pulizie, innaffiare le piante, cambiare i pannolini, rammendare dei calzini, sino alla preparazione di una frittata o piegare delle lenzuola. I primi quattro giorni della settimana, i concorrenti, si affrontano da soli nelle varie prove, mentre il venerdi' sera, arrivano in soccorso le mogli. Il programma è prodotto da Telesia, società esperta in sondaggi telefonici, diventata anche produttrice di programmi tv. Tra una prova e l'altra, numerosi ospiti raccontano aneddoti e ricordi delle loro estati in citta'. Spazio anche alla musica, con i cantanti italiani che tra gli anni 60 e 70, hanno animato con le loro canzoni, spiagge e locali. Da Riccardo Del Turco a Nico Fidenco passando per Jimmy Fontana e Gianni Meccia. A deliziarci, anche le performance canore della bella Dong Mei, che canta nella sua lingua, celebri canzoni.
Una trasmissione, semplice, ma allo stesso tempo molto carina e veloce, grazie anche all’ironia del buon Giancarlo Magalli e alla simpatia di Dong Mei. La dimostrazione di come con pochi mezzi, ma con professionalità, si possano confezionare delle trasmissioni leggere, senza necessariamente realizzare il classico intrattenimento estivo, troppo disimpegnato ed adatto ad un pubblico scriteriato e privo di senno.
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C'E' POSTA PER...MIKE BONGIORNO


Caro Mike,
Le va di giocare insieme a “La ruota della fortuna”?

L’argomento è : “Ci si va a 65 anni”.
Le do una mano, la parola è di 8 lettere, inizia per P e finisce per E.
Sceglie una consonante o compra una vocale?

Mi sa, che è meglio lasciar perdere, tanto la parola PENSIONE, mi pare di capire, lei non la conosca proprio. Peccato, quale occasione migliore per congedarsi dal pubblico dopo oltre cinquant’anni di carriera. Arriva un momento, infatti, in cui ogni artista, deve fare i conti con l’età che avanza. So che non è facile, ma bisogna accettare il fatto che il tempo passa. Inutile millantare presunte età biologiche inferiori a quelle anagrafiche, il tempo passa inesorabilmente per tutti. La voglia, lo spirito, la padronanza della scena vengono meno, e del conduttore di una volta, rimane solo uno sbiadito ricordo. A testimoniare, quanto scrivo, ci sono le terribili performance de “Il migliore”, l’unico gioco a quiz, in cui il conduttore, oltre a leggere le domande leggeva pure le risposte. Il tutto, non perché lo prevedesse il regolamento, ma soltanto per distrazione del conduttore. Anche l’esperienza di “Miss Italia 2007”, non è stata certo esaltante. Ammettiamo pure, che la sfuriata di Loretta Goggi abbia creato malumori e imbarazzi, ma ciò , non può certo giustificare l’osceno svolgimento della kermesse. Lei Mike, perennemente con gli occhi alzati al cielo, a leggere il gobbo elettronico o ad armeggiare con fogli e foglietti sulla scrivania. Tempi morti, sguardi verso il vuoto o dietro le quinte, una giuria presentata a spizzichi e bocconi, la più totale assenza di padronanza, ospiti musicali che dopo l’esibizione venivano lasciati soli, sino ad arrivare al gran finale, senza neanche una chiusura ufficiale della manifestazione. A queste discutibili performance, vanno aggiunte le sempre più numerose presenze in video, nei panni di “macchietta”.Dante, Garibaldi,lo zio Sam,Dj Mike, ormai e difficile tenere il conto delle pagliacciate alle quali si presta. Mascherarsi da barbone o andare in onda in mutandoni bianchi pur di apparire in tv, pur di poter dire, sono ancora qui!
Non le sembra un pedaggio troppo alto da pagare? Perchè annullare decenni di onorata carriera, per continuare ad apparire ed al massimo strappare un sorriso di compassione al pubblico?
Non crede che per una persona di 85 anni, con una vita intensa ed una lunga esperienza lavorativa come la sua, sia arrivato il momento di riposarsi, godere ancora di più, rispetto sino a quanto ha fatto finora, dei privilegi che il lavoro le ha dato? Andare in giro e fare il clown, può essere divertente ogni tanto; Lo era sicuramente nell’estate del 2001, quando a “Paperissima sprint” si mostrò in questa veste inedita. Ma ora, siamo arrivati ad una situazione tale, in cui ogni sua apparizione è una carnevalata. Trovo molto più saggio, il comportamento di Sandra Mondaini che durante la conferenza stampa di presentazione del film tv “Crociera Vianello” ha ufficializzato il suo addio alle scene dichiarando:-“preferisco smettere io, prima che siano gli altri a dirmelo”.Anche Baudo, a suo modo, con il passare degli anni , ha selezionato le sue apparizioni in video, privilegiando trasmissioni decisamente più adatte alla sua età. Caro Mike, nessuno le chiede di sparire dalla tv, anzi , vista la sua esperienza, perché non lasciare l’impegnativa conduzione di programmi a conduttori più giovani, lasciar fare le “sceMette” a Fiorello o chi per lui, e magari offrirsi al pubblico nell’unica veste che noi tutti vorremmo, ovvero, quella di “Nonno” della tv, pronto a raccontare decine di aneddoti sulla lunga vita passata davanti e dietro le telecamere? Che ne pensa? Forse preferisce dar ragione a Lorenzo De' Medici,su quanto scrisse nel "Trionfo di Bacco e Arianna"?

Quant’è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto sia
di doman non c’è certezza!

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GREGGIO E IACCHETTI: OCCHIO A QUEI DUE. PROSSIMAMENTE FICTION...

Il nostro occhio e la nostra attenzione per il mondo delle fiction è sempre tanta, e proprio a tal proposito, buttiamo il nostro sguardo verso la prossima stagione. Entriamo in casa Mediaset infatti, e soffermiamoci su quanto il RomaFictionFest sta presentando in questi giorni. Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, infatti, saranno protagonisti di un nuovo prodotto destinato alla ammiraglia di Cologno Monzese. Occhio a quei due è il titolo. E proprio a tal proposito vi proponiamo un articolo tratto direttamente da IlTempo:
Greggio e Iacchetti, occhio a quei due
Il film tv presentato al RomaFictionFest andrà in onda nella prossima stagione
«Occhio a quei due», film tv presentato ieri al RomaFictionFest. I due sono Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio, volti storici di Mediaset. Il film-tv, che diventerà presto una serie televisiva, andrà in onda a settembre-ottobre. Loro condividono il loro posto di lavoro, sono tutti e due colleghi in un commissariato, entrambi poliziotti. I due si odiano, si ritrovano a lavorare insieme e, nelle pattuglie, fanno coppia. Se devono uscire insieme lo fanno ma malvolentieri. Sono antagonisti in pubblico e sotto le lenzuola. Si ritrovano, infatti, ad amare la stessa identica donna. Sotto le mentite spoglie di Edo Marchini e Beppe Di Natale si celano rispettivamente Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, in realtà amici stretti sul lavoro e nella vita: «Andiamo sempre in vacanza insieme», hanno affermato soddisfatti.
Il primo, Edo, è arrogante, sbruffone nei confronti dell'altro e geloso fino allo stremo della propria ex moglie, interpretata da Antonia Liskova. Il secondo - Beppe - è timido, tanto innamorato quanto bloccato sul lavoro. Eh sì perché, dopo un incidente con un collega, non è più riuscito a tenere stretta in mano una pistola cosa che l'altro, interpretato da Greggio, sa destreggiare in modo fiero e con fare da Far West. Il tutto finisce con un cazzotto in un occhio tirato da Edo a Beppe, un finto funerale e una sparatoria, durante e dopo la quale se ne vedranno delle belle.
Ma l'antagonismo non finisce con i titoli di coda: come giù preannunciato, infatti, il film-tv ambientato a Milano diventerà una serie cosicché i due protagonisti, Greggio e Iacchetti, saranno sul set la mattina e in tv con «Striscia» la sera. A presentare «Occhio a quei due» ieri, al Multisala Adriano di Roma lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, Angela Prudenzi, Maurizio Tini di Cattleya per Madiaset (produttori); il direttore delle Fiction Mediaset Scheri, il regista Carmine Elia. «Nella vita reale ci vediamo un pochino meno ma ci sentiamo spesso - ha commentato Greggio che con Iacchetti fa coppia fissa da sedici anni - E ogni tanto ci facciamo dellle vacanze insieme». «Far ridere è un privilegio e io sono prima di tutto un attore - ha detto Iacchetti - anche se la gente mi conosce per "Striscia la notizia". Sono felice dell'esperienza di Ezio con Pupi Avati ma a quest'ultimo chiedo: "Non fare queste differenze. Dai anche a me un'occasione!"». Infine il programma italiano di oggi. Alle 19 presso il Multisala Adriano per il settore «Lavori in corso» ci sarà «Caterina e le sue figlie 3», con Virna Lisi e Iva Zanicchi. Alle 21 presso l'Auditorium Conciliazione sarà proiettato «Il falco e la colomba», una storia di passione e di intrighi a corte con Sabina Began, Vincent Riotta, Anna Galiena e molti altri mentre alle ore 20 al Cinema Adriano si potrà vedere la pellicola dal titolo «Non pensarci», con la regia di Gianni Zanasi e Lucio Pellegrini e la partecipazione di Valerio Mastandrea, Anita Caprioli e Luciana Littizzetto. Programma in www.romafictionfest.it. Ingresso libero
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venerdì 10 luglio 2009

EDUARDO LO CONTE VINCE CASTROCARO 2009, TRA POLEMICHE E CRITICHE...

Tra polemiche e critiche, si è chiusa ieri sera, con la conduzione di Elisa Isoardi, la 52 esima edizione di Castrocaro, manifestazione che, anni fa, faceva da preludio a voci e talenti di nuova leva, e che ora si è semplicemente ridotta ad una manifestazione estiva di RaiUno, dal puro carattere promozional-regionale. Ieri sera, si sono dati battaglia, sotto le acide critiche della giuria, Noemi Baiocchi, Angelica De Lucia, Edoardo Lo Conte, Andrea Manchiero, Massimo Montanari, Raif, Sara Rossi, Chiara Scipione, Matteo Valli. Ad uscire vincitore è stato Eduardo Lo Conte. Ecco la notizia:

Musica: Castrocaro; Eduardo Lo Conte vince la52/a edizione
Al rush finale anche Massimo Montanari, sedicenne di Riccione
(ANSA) - CASTROCARO TERME (FORLI'-CESENA), 11 LUG - Eduardo Lo Conte, 24 anni, di Ariano Irpino (Avellino), ha vinto la 52/a edizione del Festival Voci nuove di Castrocaro, diretta Raiuno. Nove i finalisti, fra i 16 e i 28 anni, che hanno presentato brani noti di big della canzone; per il neovincitore, 'Con le mani' di Zucchero e 'Un senso' di Vasco Rossi. Al rush finale anche il sedicenne Massimo Montanari, di Riccione. Alla giuria di piazza d'Armi, presieduta da Lucio Dalla, si e' aggiunto il voto dei telespettatori da casa. Per alcuni giurati, i finalisti sarebbero stati piu' valorizzati con canzoni proprie. (ANSA).

Al prossimo anno. Lo aspettate con ansia, vero?
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