
La talpa è finita. Trionfo assoluto, ascolti pazzeschi, di quelli che Italia1 realmente non vedeva da tempo. Quest’ultimo non è stato solo limitato alle otto prime serate alle quali va ad aggiungersi una nona trasmessa giovedì prossimo che è la classica reunion, ma si estende anche al daytime che, ogni giorno dal lunedì al venerdì, dalle 19.30 sino all’inizio de La ruota della fortuna, ha fatto letteralmente faville. Share costante attorno al 10%, con vali assoluti che andavano oltre i due milioni di telespettatori. Anche in questo caso il successo è stato innegabile ma soprattutto inaspettato. Con la fine del reality show, o per dirla alla Perego reality game (la cui differenza è praticamente inesistente ai più, ammesso e non concesso che esista), la rete diretta da Luca Tiraboschi, che è alla sua guida da tanti anni quanto quelli di Del Noce a Raiuno, mescola le carte e propone nell’ostica fascia del preserale un trittico di sit-com a cui è stata data una nuova chance, nonostante per alcune di essere siano ancora valide le diatribe tra protagonisti e direttore e nonostante con quelle italiane il feeling non sia mai stato ricco di scintille.
Alle ore 19.05 scende in campo Luca Laurenti con Don Luca c’è, rivisitazione in chiave puramente giovanile di quella che è andata in onda qualche anno fa, con grande successo, il sabato pomeriggio e che faceva da anteprima all’appuntamento del sabato di Amici su Canale5. Già testata in prima serata in piena estate, gli ascolti disastrosi ne decretarono, nonostante si trattasse di un periodo di non garanzia, la chiusura anticipata. La versione di Italia1 è semplicemente ed oggettivamente brutta, nella fotografia e nelle trame, oltre che nei protagonisti. Non c’è un attore che sia degno di tale incarico, non c’è scena che strappi sorriso alcuno. Evitabilissimo il ritorno, forse da leggersi nell’ottica di risparmio atto a contenere i costi durante le strenne.


Da leggere ancora peggio il ritorno del banalissimo e fintamente americano, nell’operazione di ironia sul must Dr. House, Medici Miei. Il discorso, per quanto riguarda questa sit-com che invece sarà trasmessa a partire dalle 19.35, è più lungo ed articolato. Presentata come l’esperimento innovativo di stagione, tanto è vero che si è preferita per questa una partenza anticipatissima utile alla fidelizzazione del pubblico al prodotto fuori dalla norma (o almeno così come venne detto di questa), la sit-com con protagonisti Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, ha deluso le aspettative, non solo in termine di ascolti. Fallimentari i risultati ottenuti, scoraggianti anche per una eventuale, poi diventata reale, riproposizione. A fare da cornice al tutto è anche la discussione animata sulle pagine dei giornali tra il direttore Tiraboschi e il presentatore di Striscia la notizia. Segno di come le idee cambino nel giro di un niente, le nuove (?) puntate in onda da domani. Da bruciarne i nastri.
A correggere il tiro di questa ora da urlo di Munch, alle 20.00, il bel Camera Cafè, in onda già dal 2003 con protagonisti le iene Luca e Paolo. Divertente, realmente innovativa, sempre simpatica, questa sit-com, forte sicuramente degli ascolti sempre incoraggianti ottenuti nel corso degli anni, è il diversivo per eccellenza ai telegiornali in onda contro di esso, al di là del fatto che è l’unico prodotto che salva un trittico altrimenti orribile. L'Auditel e le sue espressioni sapranno dettare vincitori e vinti; per adesso il panorama è il seguente.
L’appuntamento è per domani, dalle 19.05, su Italia1
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DON LUCA C’È, MEDICI MIEI E CAMERA CAFÈ: IL NUOVO PRESERALE DI ITALIA1 IN ONDA DAL 1°/12
Alle ore 19.05 scende in campo Luca Laurenti con Don Luca c’è, rivisitazione in chiave puramente giovanile di quella che è andata in onda qualche anno fa, con grande successo, il sabato pomeriggio e che faceva da anteprima all’appuntamento del sabato di Amici su Canale5. Già testata in prima serata in piena estate, gli ascolti disastrosi ne decretarono, nonostante si trattasse di un periodo di non garanzia, la chiusura anticipata. La versione di Italia1 è semplicemente ed oggettivamente brutta, nella fotografia e nelle trame, oltre che nei protagonisti. Non c’è un attore che sia degno di tale incarico, non c’è scena che strappi sorriso alcuno. Evitabilissimo il ritorno, forse da leggersi nell’ottica di risparmio atto a contenere i costi durante le strenne.


Da leggere ancora peggio il ritorno del banalissimo e fintamente americano, nell’operazione di ironia sul must Dr. House, Medici Miei. Il discorso, per quanto riguarda questa sit-com che invece sarà trasmessa a partire dalle 19.35, è più lungo ed articolato. Presentata come l’esperimento innovativo di stagione, tanto è vero che si è preferita per questa una partenza anticipatissima utile alla fidelizzazione del pubblico al prodotto fuori dalla norma (o almeno così come venne detto di questa), la sit-com con protagonisti Enzo Iacchetti e Giobbe Covatta, ha deluso le aspettative, non solo in termine di ascolti. Fallimentari i risultati ottenuti, scoraggianti anche per una eventuale, poi diventata reale, riproposizione. A fare da cornice al tutto è anche la discussione animata sulle pagine dei giornali tra il direttore Tiraboschi e il presentatore di Striscia la notizia. Segno di come le idee cambino nel giro di un niente, le nuove (?) puntate in onda da domani. Da bruciarne i nastri.
A correggere il tiro di questa ora da urlo di Munch, alle 20.00, il bel Camera Cafè, in onda già dal 2003 con protagonisti le iene Luca e Paolo. Divertente, realmente innovativa, sempre simpatica, questa sit-com, forte sicuramente degli ascolti sempre incoraggianti ottenuti nel corso degli anni, è il diversivo per eccellenza ai telegiornali in onda contro di esso, al di là del fatto che è l’unico prodotto che salva un trittico altrimenti orribile. L'Auditel e le sue espressioni sapranno dettare vincitori e vinti; per adesso il panorama è il seguente.
L’appuntamento è per domani, dalle 19.05, su Italia1




