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giovedì 2 luglio 2009

QUANDO LA SOAP È TROPPO VERA: UN POSTO AL SOLE TRAE ISPIRAZIONE DAL DIBATTITO LARIO-BERLUSCONI PER LE SUE STORIE? [VIDEO]

Le soap opera hanno da sempre rappresentato una tipologia di prodotto a basso costo ma comunque redditizia. Di esempi la televisione italiana ne offre tanti, partendo da CentroVetrine arrivando ad Un posto al sole. In particolare quest’ultima si è resa nei giorni passati “rea” e soggetta di un episodio davvero particolare, che è un vero e proprio crossover tra finzione e realtà. Nelle ultime puntate, infatti, in una delle tante storie ed intrecci di cui consta lo sceneggiato, Silvana, la moglie di Niccolò Sassi, intransigente e freddo magistrato di Napoli, ha scritto una lettera ad un giornale sottolineando l’infedeltà del marito scappato di casa con una nota starlette dei circuiti televisivi nazionali. Soap opera o realtà? Beh, aprendo un giornale, a volte è capitato anche di leggere di un notissimo politico cose del genere… Se vi dicessi Veronica Lario? Ebbene, pare proprio che la storia abbia da lì preso ispirazione. Ecco il video e un articolo nella fattispecie:



La celebre soap opera di Raitre Un Posto al Sole, che presidia con successo la fascia preserale da oltre dieci anni, ha tratto ispirazione dalla telenovela più chiacchierata degli ultimi mesi: quella che ha coinvolto il premier Silvio Berlusconi e la sua ormai ex moglie Veronica Lario.

La puntata andata in onda lo scorso sabato è stata caratterizzata dall'invio di una lettera a un quotidiano da parte del personaggio di Silvana De Blasio (Manuela Ungaro), moglie del giudice Niccolò Sassi (Paolo Giomma­relli), per annunciare l'imminente separazione dal marito. Le parole della missiva sono quasi identiche a quelle scritte ad aprile da Veronica Lario a Repubblica.

"Se mi sono decisa a scrivere questa lettera è per un imprescindibile bisogno di verità. Mio marito Niccolò Sassi ha fama di magistrato serio ed integerrimo. Ma è una fama immeritata, visto che si tratta di un uomo ‘malato’ di individualismo e di egoismo sfrenato", scrive la protagonista della soap partenopea.

Egregio Direttore, con difficoltà vinco la riservatezza che ha contraddistinto il mio modo di essere nel corso dei 27 anni trascorsi accanto ad un uomo pubblico, imprenditore prima e politico illustre poi, qual è mio marito”, aveva scritto l'ex moglie del premier.

"Scusami - aveva risposto Berlsuconi, è stata - la bagatella di un momento".

Si attende a questo punto la soap-replica di Niccolò Sassi, sperando di non vederlo trasferirsi da Palazzo Palladini a Villa Certosa.

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martedì 17 marzo 2009

CARMEN E FILIPPO (SERENA ROSSI E MICHELANGELO TOMMASO) LASCIANO UN POSTO AL SOLE: E ADESSO?

La puntata di lunedì 17 marzo 2009 di Un posto al sole, la prima soap opera tutta italiana, che anche dopo 13 anni continua a macinare successi di ascolti, nonostante una ripetitività nelle trame e a tratti di una mai celata esasperazione, ha sicuramente rappresentato uno spartiacque. Piccolo riassunto delle ‘precedenti puntate’: aldilà di ciò che quotidianamente porta tre milioni di telespettatori, per uno share del 10%, a sintonizzarsi tra le 20.35 e le 21.05 su Raitre, ciò che sta caratterizzando la soap è una sorta di moria delle colonne portanti e dell'ingegno autoriale. Con una trovata a dir poco enfatizzata ed oltremodo esasperata (ed esasperante, per il telespettatore), Davide Devenuto, che ha dato vita al personaggio di Andrea, ha (temporaneamente?) lasciato le scene in quel di Napoli. Altri innegabili protagonisti diventano le macchiette della giovialità e della ironia soliti sprizzare da ogni poro. Si è creata una netta scollatura tra le parti recitate e i protagonisti, quasi si trattasse di due serie distinte e separate, una di Serie A e un’altra di Serie B (simile a quanto avviene in Distretto di polizia con i due commissariati, il principale e il ‘periferico’, a lavorare su più casi in una stessa puntata): ne consegue una solo parziale brillantezza del risultato finale. Ciononostante, perché mai sarebbe da spartiacque la puntata di ieri?

Perché Un posto al sole, nel tempo, è stata anche una palestra alla luce del sole (si scusi il gioco di parole) ed è francamente inutile mettersi a fare l’elenco delle grandi star che sono passate per il giardino di Palazzo Palladini (ora Ferri?) o per la famosa Terrazza che dà la vista sul bellissimo golfo di Napoli. Ieri due dei personaggi più amati dai telespettatori hanno lasciato la fiction, e parliamo di Michelangelo Tommaso, conosciuto come Filippo, e Serena Rossi, la Carmen del palazzo. I due, nella soap marito e moglie, come conseguenza di una serie di disavventure culminate con la morte di un intimo amico dei due, hanno deciso per problemi familiari di lasciare Napoli e di partire per un viaggio per tutta Europa per poi stabilizzarsi in Spagna. Altri impegni lavorativi, voglia di pausa, il dedicarsi ad altre attività (la Rossi, comparsa in uno degli ultimi episodi del Commissario Montalbano come protagonista assoluta, è anche una brava cantante), portano i due attori, tanto amati quanto, da un’altra frangia di pubblico, indifferenti o anche detestati data la mielosità delle scene loro attribuite, lontano dalla soap che li ha consacrati a livello nazionale e creano, oltre al fatto in sé e per sé, un lampante buco narrativo nella soap.

Che le ultime cartucce stessero per essere sparate, lo si sapeva da tempo. Riallacciandoci a quanto sopra affermato, Un posto al sole è a un bivio: rimodernarsi, con il rischio di dare vita ad un qualcosa che venga rigettato da parte del pubblico, o affidare il suo destino alle nuove leve, ossia a quei personaggi relativamente nuovi ancor mai divenuti protagonisti ufficiali. Per assurdo, si potrebbe tentare anche un’utopica strada amarcord, cercando di ridare lustro a quegli attori persisi nei meandri delle affollate ed estremamente barocche trame: l’esempio lampante è quello di Patrizio Rispo che ha assunto le sembianze dell’angelo custode del palazzo e dei suoi abitanti, ma da qualche tempo non protagonista di una storyline tutta lui dedicata.

Insomma, l’abbandono di Carmen e Filippo, a cui sono dedicati molti video su Youtube da persone che evidentemente ‘sognano’ nella storia messa su da parte degli autori della soap napoletana, come la spia, l’allarme di un problema che alla lunga potrebbe provocare effetti indesiderati: e questo chi segue costantemente la fiction lo sa. Leggendo in anteprima quello che aspetta i telespettatori nelle prossime settimane, con ritorni assurdi, altri probabilmente bene accolti, ed alcuni inimmaginabili, si potrebbe azzardare che si continui a navigare in acque calme, ma tremendamente vicine ad una cascata dalla quale sarebbe difficile risalire…
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sabato 29 novembre 2008

UN POSTO AL SOLE: LA SOAP OPERA DI RAITRE CHE VIVE UN'ETERNA GIOVINEZZA

Impegnati nel dar conto a discussioni e a diatribe che vanno oltre il puro intento primario del mezzo televisivo, come l’ultima riguardante l’autore in prima linea Antonio Ricci, dimentichiamo giustamente di ricordare alcune trasmissioni e alcuni prodotti che vanno in onda da anni e anni, con risultati ragguardevoli di stagione in stagione. Uno di questi è senz’ombra di dubbio Un posto al sole. Forte di una programmazione che dura da ben dodici anni, la prima soap opera ambientata a Napoli, nonché la prima italiana in assoluto, dopo un periodo di stanca, sembra aver ingranato di nuovo e i risultati d’ascolto, sotto questo punto di vista, confermano. Non a caso è il terzo access più seguito in ordine di meri risultati Auditel, con circa tre milioni di telespettatori a sera che, alle 20.40, subito dopo una puntata del nuovo e tiepidamente accolto Agrodolce, si sintonizzano su RaiTre preferendo il prodotto ai più blasonati e rinomati Affari Tuoi e Striscia la notizia. La tv italiana, perciò, e chi la critica in positivo e in negativo, non devono solamente ritrovare in Centro Vetrine e nel defunto Vivere i tentativi nostrani di fare soap e di farla bene e seguita, in quanto si commetterebbe un gravissimo errore.

I meriti sono i più disparati, e sono da ricercare prevalentemente nella genuinità e nell’originalità nuovamente ritrovata nelle sue storie e nelle sue dinamiche. Nota a parte per quanto riguarda gli attori: già nel 1996, a parte casi eccezionali, era stato preferito un novero che fosse al grande pubblico sconosciuto, ed è stata forse proprio questa la fortuna di Un posto al sole. Si è nella posizione di conoscere il personaggio e non la persona che nella realtà è, e si potrebbe dire che ciò aiuta molto. L’immedesimazione e la fusione tra il personaggio e il rispettivo ruolo, sì stereotipato (il portiere amato da tutti, il marito tollerato a malapena dalla moglie, il ricco solo ed odiato, i due giovani piccioncini), è creato e portato dinanzi alle telecamere in una maniera che dire ottima è dire poco. La semplicità del concept, la sua elaborazione graziosa e mai oltremodo eccessiva, le occhiatine fatte alla più stringente attualità ne fanno poi un prodotto estremamente gradevole. Inutile dire che il contorno alla bellezza sopra descritta è rappresentato dalla città di Napoli che, come nel miglior caso di scenografia unita alle dinamiche, non solo rende giustizia al capoluogo campano ma si integra perfettamente alla realizzazione finale. Gli stacchi tra una scena e l’altra con il Vesuvio o le vie più caratteristiche della metropoli, aiutati da mai invadenti intramezzi musicali, sono dei piccoli capolavori. Certo, ha anche le sue naturali note stonate, da ritrovare soprattutto in buchi o incartamenti narrativi (personalmente non vedo l’utilità della versione estiva nonostante il buon esperimento della terza serie e non capisco in che modo si possa saltare da giugno a settembre, quando la “classica” è in riposo, senza che nulla sia successo ai suoi personaggi essendo trattato anche quest’ultimo lasso cronologico).



Gli ascolti altissimi di queste ultime settimane hanno però rilevato ed evidenziato quanto il popolo poi si appassioni ai protagonisti della soap: la storia tra Carmen, una splendida Serena Rossi che è approdata anche a RaiUno con un episodio dell’amatissimo Commissario Montalbano, e Filippo, il Michelangelo Tommaso ritornato dopo la full immersion nel mondo cinematografico, che inizia a vivere nuovi sviluppi proprio in queste puntate, ha portato al superamento abbondante della soglia del 10% di share, una vera e propria manna dal cielo per la terza rete Rai che le consente di essere in pieno obiettivo d’ascolto anche quando l’offerta in prima serata non è delle migliori. La fortuna della soap è anche da attribuire al grande chiacchiericcio che genera in rete questa, soprattutto per quanto riguarda il sito Upasland, che rivisita in chiave ironica ed in maniera eccelsa storie, personaggi e dinamiche di Un posto al sole.

Insomma, un prodotto senza grandi pretese ma con grandi risultati che soddisfa i gusti dei più. Come ci si può dimenticare della famiglia Palladini, dei vecchi Boschi, del medico Luca De Santis o dei tantissimi abitanti della mitica Terrazza?

Qui la fonte della foto di Palazzo Palladini (Villa Volpicelli - NA)
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venerdì 8 agosto 2008

MARINA TAGLIAFERRI (GIULIA POGGI) LASCIA "UN POSTO AL SOLE"

Ricambio di parte del cast, fine di un personaggio che nulla da dire ha più, sconvolgimento delle dinamiche che l'hanno vista sempre illesa. Sono solamente alcune delle motivazioni che possono spiegare il non rinnovo del contratto a Maria Tagliaferri ad Un posto al sole. La notizia piomba nell'afosa serata odierna come un fulmine a ciel sereno. Nella soap interpretava il personaggio di Giulia Poggi, l'assistente sociale che negli ultimi tempi si era innamorata del padre effettivo del suo figlio adottivo, Nico, dopo essersi separata da suo marito. Pare che la decisione presa sia stata improvvisa e non discussa dall'attrice e da chi di dovere. Certo è che un'altra delle colonne storiche della soap che va in onda su RaiTre ogni giorno, dal lunedì al venerdì alle ore 20.30, adesso trasmessa nella sua infima, rispetto alla qualità dell'invernale, versione estiva, lascia, seppur non volontariamente, quel prodotto che l'aveva consacrata a livello nazionale. Non è meglio specificato in che modo nella soap il personaggio lascerà le scene e, come già detto, il motivo che è stato reazione scatenante tale tipologia di scelta, non pienamente apprezzabile da chi è solito seguire il girato durante l'ora di cena. Le dichiarazioni dell'attrice di seguito riportate, fonte Tgcom.
Su Marina Tagliaferri cala l'ombra
L'attrice lascia Un posto al sole

Questa volta si tratta davvero di uno scandalo...al sole. Marina Tagliaferri, uno dei volti simbolo di Un posto al sole, si prepara a dire addio a una delle più famose soap opera italiane. "Dopo 12 anni, il mio contratto è scaduto e non mi è stato rinnovato, spiega l'attrice, "Esco senza nesusna polemica". Ora resta solo da capire che fine farà Giulia, il suo personaggio. Una fine tragica o, magari, una fuga...d'amore

Marina Tagliaferri parla al settimanale Telepiù del suo addio alla soap di Raitre. "Esco in punta di piedi, senza nessuna polemica. Anche se, per quanto mi riguarda,è stata una sorpresa, non me l'aspettavo. E ancora non ci credo".

Non ci crederanno neppure le migliaia di fan deln programma di successo di Raitre: "Che fine farà Giulia, il mio personaggio?" si chiede la Tagliaferri che in merito ha un'ipotesi: "Potrebbe andare in Albania insieme al suo nuovo amore".


Marina Tagliaferri ha iniziato con il teatro, è entrata all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico e ha cominciato a recitare con Carmelo Bene in Amleto a teatro e con Gassman in L'Edipo Re in televisione. Alla fine degli anni '80 è arrivata in televisione con alcuni sceneggiati di successo: tra gli altri, Disperatamente Giulia, I ragazzi del muretto, Un prete tra noi 1 e 2.
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