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giovedì 18 giugno 2009

INCOERENZA ESTIVA: QUANDO LA REPLICA E' VISTA E IL NUOVO VIENE RIFIUTATO...

Devo essere sincero: per quanto inutili all’occhio di chi è anche molto interessato – non c’è periodo di garanzia, non c’è necessario bisogno di raggiungere determinati traguardi, non si vive la sfida e la lotta così come in inverno – gli ascolti del periodo estivo regalano ogni giorno una sorpresa e rispondono a tutte quelle domande per cui si batte parte del pubblico e, come avrete avuto sicuramente modo di leggere, il Codacons. Sì, perché, a dire le cose come stanno, si nota un po’ di quell’incoerenza tipica italiana che smuove successi e insuccessi televisivi. Ecco, una delle domande più ricorrenti è perché l’estate televisiva sia sempre sinonimo di repliche, prodotti stranoti, arciconosciuti. Perché, perché, perché? Oggi, schematicamente, vogliamo tirare le somme senza dilungarci troppo – anche perché fa caldo, e sprecare tempo e forze a capire perché il pubblico italiano sia così incoerente è veramente troppo e risulterebbe più facile scoprire nuove forme di vita nell'universo! –, in maniera ironica e divertente. Let’s start!

Raiuno
  • 6,40 – 10,40: Uno Mattina Estate, prodotto in diretta, concorrenza inesistente. Share del 23%: effettivamente pochino.
  • 10,40 – 11,20: 14^ Distretto, concorrenza che inizia ad “affilare” le armi, fascia ostica dalla dipartita di Verdetto Finale (la terza parte di Uno Mattina versione primaverile otteneva a malapena il 20%). Share del 16%.
  • 11,30 – 13,30: il caso più eclatante, La signora in giallo – bruciatene i nastri, per piacere –. Sono anni che ci delizia (?) con i suoi stupendi (??) casi, dando origine a brutti pensieri. Possibile che dove c’è lei muore qualcuno? Ecco, La signora in giallo è un qualcosa che va oltre ad ogni concezione, ad ogni riflessione, è pura metafisica, vive di leggi proprie che sfuggono all’occhio umano. Tutti la criticano, tutti la guardano. Dopo due settimane di “riscaldamento” motori, è al 20%. Inaudito!
  • 14,00 – 15,00: prodotto in replica, tuttavia giovane, Verdetto Finale con Veronica Maya. Share del 15%, il che sta a significare che la scelta di trasmetterlo a quest’ora da settembre è un suicidio.
  • 15,00 – 17,00: Un medico in famiglia, replicato dalla prima stagione (bisogna far crescere il desiderio del pubblico dopo l’ondata di indiani e di folli dinamiche). Non ci si può credere, ma è anche più visto della Balivo (concorrenza diversa a parte). Nel secondo episodio registrata punta assurda del 24% di share.
  • 17,00 – 19,00: Rex e Le sorelle McLeod dominano la fascia che era di Sposini. Le australiane sono al 16%, ma sicuramente cresceranno. Il pastore tedesco è sul 19% di share.
In preserale L’Eredità di Carlo Conti in rigorosa replica batte Sarabanda in prima tv; in access SuperVarietà, arguto minestrone del meglio di 55 anni di televisione, è battuto da Paperissima Sprint (repliche, repliche, repliche!), con un distacco di sette punti, otto anche; in prima serata una fiction al secondo giro ne batte una conservata per la stagione calda.

Guardi gli ascolti di Raiuno e capisci perché i direttore mettono il cartello “In ferie”. Se gli ascolti sono così soddisfacenti, perché mai bisogna spendere e spandere, perché scialacquare? Altri casi che danno manforte al pensiero che siamo tutti un po’ incoerenti: Raidue è, come già dicemmo, allo sfascio. Canale5 ha soddisfazioni con Il meglio di PomeriggioCinque, qualche grattacapo in più con Sarabanda. La Confederations Cup è rifilata su Raidue tanto va male quando non si parla di Italia, Forum sull’ammiraglia Mediaset è come se fosse in prima tv, superando ancora l’obiettivo di rete per il daytime che è del 21%, Distretto di polizia 4 addirittura è all’8% nel mezzogiorno di Rete4. E potremmo continuare all’infinito…

Semplicemente, la litania delle repliche in estate sembra essere la stessa cosa dei reality show in autunno o in primavera: tutti dicono di non guardarle e poi fanno record d’ascolti…
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BRUNO VESPA ED ENRICO MENTANA LITIGANO SUGLI ASCOLTI. DALL'ALTO GIORNALISMO, AL COMPORTAMENTO DA ASILO...

E se Malika Ayane parla di "Come Foglie", dinanzi a questa vicenda non ci viene altro da dire che "Come bambini". Bruno Vespa ed Enrico Mentana infatti, rispettivamente presentatore ed ex-presentatore di Porta a Porta e Matrix, hanno trascorso l'intero scorso pomeriggio tra battibecchi e punzecchiature. Parliamo di giornalisti affermati quanto rispettivamente bravi nel loro mestiere, ma questo atteggiamento infantile, sicuro che giovi alla loro immagine?
''Ho battuto entrambe le gestioni, anche quella Vinci''Mentana aveva più esperienza, Vinci è appena arrivato - ha detto Vespa - ma mi pare che se la cavi bene nonostante l'eredità difficile.Capisco il nervosismo di Enrico Mentana e mi auguro che un bravo professionista come lui torni al più presto in video - ha detto il giornalista - Ma i numeri sono numeri. Probabilmente Enrico, leggendo i giornali che enfatizzavano le nostre sconfitte dimenticando le nostre vittorie, era convinto che le cose fossero andate diversamente. Se nei primi tre anni di confronto - spiega - la nostra differenza di ascolto è stata fortissima e se nella parte di stagione in cui le cose gli sono andate meglio ha perso 25 a 14 non è colpa mia. E visto che siamo ai bilanci complessivi, nei quattordici anni in cui 'Porta a Porta' ha dovuto confrontarsi prima con il Tg5 di Mentana e poi con 'Matrix', lui non ha mai vinto una sola prima serata in cui ci siamo confrontati". Nella seconda - conclude il conduttore di 'Porta a Porta' - toccando lo steso argomento, l'ha spuntata una sola volta in tre anni e mezzo. Ma non credo che ci sia niente di cui debba vergognarsi. Come è noto, il confronto tra programmi concorrenti si fa misurando la sovrapposizione, cioè lo stesso arco di tempo in cui si va in onda. Bene, 'Matrix' di Mentana ha perso 25 volte sulle 39 in cui si è misurato con 'Porta a Porta', totalizzando contro di noi il 17.01 per cento contro il nostro 18.60 per cento".
"E questo - aggiunge Vespa - nonostante 'Matrix' abbia beneficiato di un vantaggio di partenza di due punti percentuali. Il suo risultato complessivo conteggia evidentemente anche il venerdì in cui 'Porta a Porta' è assente".

''Falsifica i numeri per non scendere da quel piedistallo privilegiato sul quale si trova. Mi vergogno per lui''Visto che non sono più concorrente di Vespa, posso confermare, di fronte alle sue incredibili dichiarazioni, che è solo un uomo pieno di boria, capace di falsificare i dati per non scendere da quel piedistallo privilegiato sul quale si trova. Mi vergogno per Vespa, con tutto il cuore: vada a rileggersi i dati di ascolto e mediti, se ne è capace. Di fronte alle parole di Vespa posso sono ribadire che parlano i dati e che io non sono nervoso per niente. I dati non sono nervosi né calmi: ma la media della stagione di 'Matrix' 2008-2009 fino alla conduzione era del 18.03% di share con 1.440.000 telespettatori. Dei programmi parlano gli ascolti Mediaset. Il resto, come attaccarsi alle sovrapposizioni, sono pretesti per non vedere la realtà".
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mercoledì 27 maggio 2009

RITA DALLA CHIESA:"NOI FACCIAMO ASCOLTI STELLARI, NON ALTRI. VINCIAMO SU OGNI CONCORRENZA, SIA SU CANALE5 CHE SU RETE4..E NESSUNO LO DICE!"

Una trasmissione che adoro? Innegabilmente Forum. Il tribunale di Mediaset infatti, da anni, tra sentenze e leggi, decide vincitori e vinti. Ebbene, proprio oggi, tra le tante polemiche e litigi del pubblico, riguardante l'appassionante caso sotto esame oggi, la presentatrice Rita Dalla Chiesa si è lasciata andare ad un liberatorio sfogo. La partecipazione del pubblico, anche tramite mail infatti, a quanto la stessa presentatrice dichiara, è spesso massiccia e corale. E Rita Dalla Chiesa non ha resistito:
Noi vinciamo sempre. Sia di qua che di là (riferendosi alla versione mattutina su Canale5, e quella pomeridiana su Rete4). E questo ce lo diciamo da soli, visto che nessuno lo dice. Gli ascolti stellari li facciamo noi, non gli altri!
Insomma, Rita Dalla Chiesa non ha resistito. Il day time di Canale5 infatti, grazie proprio al suo Forum, è divenuto un vera "gatta da pelare" per quello di RaiUno, con la Prova del Cuoco oramai nelle mani di Elisa Isoardi. E' pur vero, cara Rita Dalla Chiesa, che scenette trash a parte, noi di ScavicchialaNotizia abbiamo sempre incensato il tuo profemma ed i tuoi ascolti. E poi, stai tranquilla, almeno per ora, di Donelli's Angels, ancora non ne vediamo...
E qui la fine del post.
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martedì 21 aprile 2009

FINALE DEL GRANDE FRATELLO 9: LA SESTA PIU' VISTA DI TUTTA LA STORIA DEL REALITY PER UNA EDIZIONE DA RECORD

Ed è boom di ascolti per la finalissima del Grande Fratello 9 che ha laureato vincitore Ferdi Berisa, come abbiamo visto ieri sera qui sul nostro blog, il cuoco rom che si è contraddistinto all’interno della casa di Cinecittà per il suo carattere un po’ ambiguo che ha fatto breccia nel cuore degli italiani che hanno deciso di regalargli la vittoria, un po’ per la sua storia, un po’ per il suo percorso, un po’ per i suoi amori sotto le telecamere più sorvegliate di Italia. Si chiude un’edizione del Grande Fratello che ha messo in evidenza quanto ancora si possa sfruttare il format del papà di tutti i reality show per fare bene a livello di ascolti, ma al contempo ha messo in luce gli evidenti problemi che hanno ostacolato un fiorire da un punto di vista puramente narrativo. Anche se presto perché tutti estasiati dalle ottime performances registrate nell’arco di sedici puntate, si spera in futuro che si possa porre fine o quantomeno limite ai differenti problemi sorti. Tra i maggiori il ricorso ad un estremamente grande numero di concorrenti che sono serviti a dare linfa al programma nei suoi momenti di defiances, un’evidente trasformazione del reality in uno show più appetibile al grande pubblico (rivedendo la finale della prima edizione del programma su Youtube si assiste ad un programma totalmente diverso) e una conduttrice che più volte non ha saputo cavalcare l’onda della polemica “utilizzando” l’opinionista Alfonso Signorini per mettere pepe e sale nelle ferite scoperte. Ebbene, ciononostante, è stato – ribadiamo – boom di ascolti, sia paragonato alle serate finali delle altre otto edizioni, sia paragonato all’andamento di tutta quanta la nona, di edizione, che ha avuto una media di circa 6,7 milioni con il 30% di share. Ecco due grafici riassuntivi relativi agli ascolti.

Gli ascolti del Grande Fratello 9


Gli ascolti delle finali del Grande Fratello




E qui la fine del post. Continua a leggere: FINALE DEL GRANDE FRATELLO 9: LA SESTA PIU' VISTA DI TUTTA LA STORIA DEL REALITY PER UNA EDIZIONE DA RECORD

venerdì 20 febbraio 2009

ASCOLTI TERZA SERATA DI SANREMO 2009: BONOLIS TIENE, ANZI SALE, LA VENDETTA DEL "DE CUIUS"


Eccoci giunti al commento riguardante gli ascolti della terza serata del Festival di Sanremo, che noi abbiamo qui seguito con apposito. Bonolis tiene, eccome se tiene. La 59esima edizione del Festival di Sanremo sta stupendo tutti. Tutti erano profondamente convinti che questi sarebbero stati gli ideali per decretare la fine, la crisi totale ed irreversibile della manifestazione canora. Ed invece Bonolis ha "scavicchiato l'auditel". Una totale inversione di tendenza infatti, soprattutto a partire dal confronto con lo scorso anno, che ha visto il festival Baudo-Chiambretti fermo a soli 8.200 nella prima parte. Bonolis fece meglio nel 2005, ma in ogni caso questa edizione è utile per evitare la totale soppressione della kermesse canora, od almeno un netto ridimensionamento negli investimenti che la Rai può realizzare proprio per l'organizzazione. Sono stati infatti ben 12.523.000 gli spettatori che hanno seguito ieri su Raiuno la prima parte della terza serata del Festival di Sanremo con il 43,89% di share. La seconda parte e' stata vista da 6.312.000 spettatori con il 54,33 % di share. Il picco di share all'1.25 con il 64.48 di share. La media ponderata tra le due parti e' del 47.17. Solo due punti di differenza quindi con il Bonolis 2005, ben 17 punti in più della scorsa edizione. Vi proponiamo, proprio a tal proposito, una Adnkronos:
Del Noce: ''Risultato superiore alle nostre più rosee aspettative''
Sanremo, 12,5 milioni per la terza serata. L'Ariston aspetta le conigliettePer il Festival targato Baudo-Chiambretti erano stati 8,2 milioni nella prima parte. E stasera sul palco arriva Hugh Hefner, fondatore di Playboy, insieme alle sue ragazze. Vai allo speciale
Sanremo, 20 feb. (Adnkronos) - Sono stati 12.523.000 gli spettatori che hanno seguito ieri su Raiuno la prima parte della terza serata del Festival di Sanremo con il 43,89% di share. La seconda parte e' stata vista da 6.312.000 spettatori con il 54,33 % di share. Lo scorso anno la terza serata del festival di Baudo e Chiambretti era stata vista da 8.260.000 spettatoricon il 30,22% di share, nella prima parte, e da 4.566.000 spettatori con 38,34% di share, nella seconda parte. Un risultato importante quello ottenuto da Bonolis con una serata di grande musica, in una delle serate piu' difficili per il festival dal punto di vista della concorrenza televisiva che vedeva su Canale 5 lo show "Scherzi a parte", che si e' dovuto accontentare pero' del 15,62%.
Per completezza, vi proponiamo una interessantissima tabella redatta dal nostro ElBarto, grazie alla quale è possibile realizzare un efficientissimo confronto con tutto quanto accaduto e realizzato nelle scorse edizioni.
Come di consueto, ecco il grafico relativo alla terza serate, che vi riportiamo direttamente da TvBlog.it. Il primo è riferito ai valori di share che, come ovvio, è in ascesa nel corso della serata.
ed in valori assoluti:
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mercoledì 18 febbraio 2009

ASCOLTI SANREMO 2009: PRIMA PUNTATA DEL 17/02/09. OLTRE 14 MILIONI NELLA PRIMA PARTE, QUASI SETTE NELLA SECONDA. PICCHI SUPERIORI A 16 MILIONI


In questa parentesi di Sanremo dedichiamo la nostra attenzione anche agli ascolti del Festival, croce e delizia da parte del direttore di rete Fabrizio Del Noce, e discriminante essenziale per il futuro della kermesse canora. Sotto gli occhi di tutti, il giudizio unanime, quei numerini rappresentano oramai la vera sintesi di tutto quanto accade su quel dorato palco dell'Ariston, addobbato a festa da Gaetano Castelli. Terminato ben oltre l'una di notte, per la felicità delle nostre occhiaie, il Festival di Sanremo. A tal proposito, proponiamo l'articolo che il nostro ElBarto ha proposto pochi giorni fa:
Partiamo dall’edizione del 1997, come già detto, condotta da Mike Bongiorno. La prima puntata, del 18 febbraio, venne vista da 13.100.000 telespettatori con uno share pari al 58.74%. La premiere dell’edizione dell’anno successivo, che vide come conduttore Raimondo Vianello, subì un incremento di un milione e mezzo di telespettatori, con una platea di 14.930.000 per uno share del 55.96%. Il giovane Fabio Fazio, nel Sanremo del 1999, fece ancora meglio, confermando un trend tutto in salita: 16.230.000 con il 56.75%, ma è da ammettere che è la prima volta che un Festival viene diviso in due parti, e quest’ultima è la rilevazione della prima. Confermato il conduttore anche per l’ultimo anno del millennio, nel 2000 Fazio segnò il record (imbattuto) per un Festival di Sanremo alla prima puntata: ben 17.551.000 con il 56.45% di share, praticamente immutato rispetto all’anno precedente. Il “disastro” Carrà del 2001 portò la prima ad ottenere 15.647.000 con il 51.47% giudicati all’epoca come vero e proprio flop, se paragonati al resto dei Festival e all'andamento totale di quell'edizione. Il ritorno di Baudo sull’Ariston, assente dal 1996, nel 2002 venne accolto da 15.897.000 con il 54.12%, mentre fu incredibilmente “rifiutata” la sua conferma per il 2003, con 12.960.000 ed il 43.34%, circa tre milioni di telespettatori e nove punti di share in meno. Altro disastro, a partire dal quale inizia la tradizione per cui ogni anno dispari è fortunato per Sanremo mentre quello pari è funesto: il boicottato Festival di Simona Ventura nel 2004 riuscì a totalizzare “soli” 12.364.000 per il 40.37% di share. Fu proprio Bonolis a totalizzare l’imbattuto record per una prima serata del nuovo millennio, nel 2005, con l’incredibile ascolto di 16.599.000 con il 54.69% di share: quattordici punti più della Ventura, e ben nove più del contiguo Panariello che nel 2006 ottenne 13.061.000 ed il 45.01%. Baudo – Hunziker nel 2007, pur registrando un successo considerevole nell’arco delle cinque serate, iniziarono a soli 12.452.000 con il 43.80% mentre, proprio lo scorso anno il tracollo più assoluto: 9.518.000 telespettatori per un magrissimo 35,00% di share.
Paolo Bonolis ha raggranellato ben 14.173.000 milioni di telespettatori corrispondenti ad oltre il 47% di share, nella prima parte, mentre la seconda ha raggiunto ben 6.654.000 con oltre il 49% di share. Ecco la notizia al riguardo:
Sanremo risorge: in 14 milioni per la prima parteOltre 10 milioni di spettatori di media e il 47,93% di share. L'anno scorso, il Festival di Baudo e Chiambretti ottenne nella prima serata (era di lunedì) 9.518.000 spettatori nella prima parte
Sanremo, 18 feb. (Adnkronos) - Il malato ha reagito bene alle cure di Bonolis. La prima serata del festival targato Bonolis, che ha puntato alla massima illuminazione dell'evento con la presenza 'virtuale' di Mina e il lungo e pirotecnico monologo di Roberto Benigni, ha ottenuto 14.173.000 spettatori nella prima parte (47,11% di share) e 6.654.000 nella seconda (49,51%) con una media ponderata totale di 10.114.000 e del 47,93%.L'anno scorso, il festival di Baudo e Chiambretti ottenne nella prima serata (era di lunedi') una media ponderata del 36.46% di share: ovvero 9.518.000 spettatori nella prima parte con uno share del 35,01% e 4.818.000 col 39,44% nella seconda parte. Negli ultimi sei anni del Festival, meglio di Bonolis ha fatto solo lo stesso Bonolis nel 2005, quando ottenne una media ponderata de 54,78% e un ascolto di 16.599.000 spettatori nella prima parte (54,69%), 12.429.000 nella seconda (56,43%) e 6.462.000 nella terza parte (54,10%). Per il resto per trovare un risultato miglior di quello di ieri occorre tornare indietro fino al 2002 quando Baudo ottenne una media ponderata nella prima serata del 56,22%, con un ascolto di 15.897.000 nella prima parte (54,12%) e di 9.024.000 nella seconda (59,98%).
Ecco altri dati interessanti:
(ANSA) - SANREMO, 18 FEB - Oltre 15 milioni per l'attesa e applauditissima performance di Roberto Benigni, ieri all'esordio del Festival di Sanremo.L'intervento del comico e' stato seguito da 15.361.000 persone con il 55,54% di share. Il picco assoluto di spettatori e' stato alle 22.59: in 16.162.000 hanno seguito l'attore mentre finiva di leggere la lettera di Oscar Wilde.Per il video di Mina, che ha aperto il festival, 12.892.000 gli spettatori (41,24% di share). In chiusura picco di share del 60,79%.
Eccovi una interessante tabella grazie alla quale è possibile realizzare un interessante confronto con quanto accaduto nelle scorse edizioni. Che dite, il Festival è salvo?
Bonolis nel Question Time di oggi si è dichiarato immensamente felice per il risultato di ascolto. Analogo discorso per Fabrizio Del Noce che, nel corso di un collegamento mattutino, con una espressione palesemente felice, ha ritirato leggermente lo stato di allarme di Sanremo, soprattutto visti di investimenti realizzati.Per una maggiore completezza riportiamo da TvBlog.it, i grafici di ascolto relativi alla serata di ieri sera, riguardanti rispettivamente i valori dello share e dei valori assoluti ottenuti nella puntata di ieri sera. Ovviamente per soddisfare le vostre maggiori curiosità, vi rimandiamo con questo link, cliccare qui, al post completo redatto da TvBlog.it.


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venerdì 12 dicembre 2008

SCAVICCHIAVIDEO:IL DIVERTENTE VIDEO DEL GRANDE SUCCESSO TRA LUCIANA LITTIZZETTO, FABIO FAZIO E ANDREA BOCELLI


Nella serata di ieri sera, RaiTre ci ha offerto, innegabilmente, una ottima trasmissione. Spiace personalmente per i bassi risultati (seppur con una concorrenza maggiormente agguerrita ed ostica) ottenuti fino alla scorsa settimana da Paola Cortellesi con il suo Non Perdiamoci di Vista, ma trattasi di tutt'altra storia. La versione prime time di Che Tempo Che Fa, infatti, ha permesso alla terza rete di stato di vincere la serata di ieri sera, dal punto di vista auditel, con un ascolto, tratto da TvBlog.it, pari a 4.616.000 telespettatori e il 18,06% di share. Ottimo il riscontro quindi, in un prime time seppur pieno di repliche. Tale risultato conferma quale gradimento del pubblico, questo format è riuscito a costruirsi negli anni, senza alcuna frenesia degli ascolti, senza la necessità di raggiungere il risultato subito, immediatamente. Ed ora ne raccoglie i frutti. E stiamo parlando di un intervallo temporale costituito da pochi anni, non decenni.
Per "omaggiare" tale risultato, vi proponiamo il divertente video che ha visto protagonisti Fabio Fazio, Luciana Littizzetto ed Andrea Bocelli, ospite centrale della puntata andata in onda ieri sera. Buona visione.

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lunedì 1 dicembre 2008

RAIUNO VINCE LA GARANZIA AUTUNNALE 2008

E' tempo di bilanci nel piccolo schermo, proprio al termine di quella che viene definita "stagione di garanzia", ovvero quell'intervallo temporale in cui le emittenti televisive devono, necessariamente, garantire un ascolto, definito obiettivo, agli investitori pubblicitari. Ebbene, dopo il passo falso della scorsa stagione autunnale, RaiUno ha "rialzato la testa" vincendo sia la scorsa garanzia primaverile, che questa, decisamente più difficile ed intrepida nelle attese, di questo autunno. Lo strapotere mediatico di Maria De Filippi nel sabato sera non ha potuto nulla, nei confronti di una buona ed ottimale organizzazione della prima rete nazionale, complice, almeno per quanto riguarda la delicata fascia del prime time, il successo di Carlo Conti ed Antonella Clerici (rispettivamente con I Migliori Anni e Tutti pazzi per la Tele), il buon riscontro della riproposizione di Carramba che Fortuna con Raffaella Carrà, ed infine la conferma, a meno di rari passi falsi, del gradimento del pubblico di RaiUno nei confronti delle fiction. L'intero pomeriggio ha visto il buon risultato de la nuova versione de LaVitainDiretta, oltre che de L'Eredità di Carlo Conti. Analogo discorso per la fascia mattutina, tra la conferma dei fornelli di Antonella Clerici, e la new entry di Michele Cucuzza ad UnoMattina. Mediaset, dal canto suo, ha già ammesso i propri errori. Per maggiori approfondimenti, tra dati e percentuali, ecco un completo articolo tratto direttamente da IlGiornale.
De Filippi trionfa al sabato E Raiuno vince la stagione
Raiuno ha chiuso una stagione brillante con la bruttissima scivolata di Pippo Baudo. Canale 5 ha finito una stagione critica con un trionfo di Maria De Filippi. Incongruenze della Tv. Per capire: sabato è stato l’ultimo giorno del periodo di garanzia, quello in cui le aziende televisive devono garantire gli ascolti promessi agli investitori pubblicitari. Bene, il primo canale ha vinto sul totale del pubblico che guarda la tv, Canale 5 su quello che più spende (e quindi più importante per la pubblicità). E nell’ultimo giorno di garanzia C’è posta per te ha raggiunto il suo record, con il 34,8 per cento di share e 7 milioni 45mila spettatori. Baudo, al contrario, ha realizzato con una puntata di Serata d’onore dedicata al teatro, solo il 12,8 per cento con due milioni 700mila spettatori. Insomma dieci punti in meno di quanto dovrebbe fare una trasmissione di Raiuno. La sua trasmissione non viene chiusa dai vertici di Raiuno perché tanto ormai si è fuori dal periodo di garanzia.Veniamo alla stagione autunnale appena conclusa. La Rai in un comunicato dice che «si conferma leader nel periodo di garanzia autunnale sia nella fascia del prime time che nell’intera giornata. In prima serata le tre reti Rai hanno ottenuto uno share complessivo del 44,56% con un incremento dell 0,44% rispetto allo stesso periodo del 2007. In questa fascia Raiuno è stata la rete più seguita con il 22,18% di share. Grande balzo in avanti di Raidue che ha ottenuto il 12,24%, aumentando dello 0,86% lo share dei suoi telespettatori. Raitre ha raccolto in totale il 9,60%. Per la tv pubblica da registrare la supremazia delle reti Rai anche nell’intera giornata con il 42,50% di share. Raiuno sempre al primo posto nelle 24 ore con il 21,63%, Raidue si attesta sull’11,15% di share, mentre Raitre, con un incremento dello 0,24%, raggiunge la quota dell’8,95% di share».Mediaset, in un proprio comunicato, afferma che la Tv del Biscione «conferma e rafforza la propria leadership nel pubblico 15-64 anni: è al primo posto con il 41,2% in prima serata e Canale 5 è prima rete con il 22,7% in prima serata. Inoltre, Italia 1 è terza rete nel totale giornata con il 12,6%. Importante anche il risultato di Retequattro sulle classi d’età più avanzate: è terza rete italiana oltre i 65 anni in prime time (11,9%), un risultato che conferma l’attenzione editoriale di Mediaset a tutto il pubblico televisivo». Per Mediaset «anche considerando l’intero anno 2008 (dal 30 dicembre 2007 al 29 novembre 2008), la leadership Mediaset è confermata: Canale 5 prima rete, Italia 1 terza e Retequattro al terzo posto tra il pubblico più adulto. Anche per l’autunno 2008, le Reti Mediaset si confermano irrinunciabili per gli investitori pubblicitari alla ricerca di contatti elevati e qualificati».
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venerdì 28 novembre 2008

VESPA VS MENTANA, PORTA A PORTA VS MATRIX; LA SFIDA DELL'AUDITEL. MENTANA "SUCCESSO INCONTROVERTIBILE". VESPA "ALTERATE I DATI D'ASCOLTO"


Gli ascolti contano, eccome. Proprio quei numerini che ogni mattina decretano vincitori e vinti del piccolo schermo, soprattutto in questo periodo di bilanci, sembrano essere discriminante di polemiche e condanne. Dopo che tutti gli addetti ai lavori si sono presi le proprie responsabilità riguardante la pessima stagione di garanzia realizzata da Canale5, e Mediaset nel totale, sugli allori della Rai viene fuori a guastare la festa Enrico Mentana, giornalista e storico ex-direttore del Tg5 che, da tre anni a questa parte, ha deciso di porre una concorrenza diretta all'incontrastato Bruno Vespa ed il suo Porta a Porta, protagonista del successo della sua multiforme trasmissione di intrattenimento di seconda serata di RaiUno. Eppure, almeno per Enrico Mentana, le cose stanno cambiando. Sembra che la trasmissione analoga di Canale5 (cambia la sola posizione del presentatore oramai, triste epilogo dei rivoluzionari proclami iniziali di Enrico Mentana) , abbia questa stagione, vinto la sfida diretta con Bruno Vespa, almeno stando a questa notizia che riportiamo direttamente da TgCom.
Matrix leader della seconda serata
Mentana: "Successo incontrovertibile"
Matrix festeggia i tre anni e tre mesi di messa in onda e la chiusura della stagione auditel vincendo il duello tv con Porta a Porta. Lo share della stagione autunnale del programma di Enrico Mentana è stato del 18,2% contro il 17,3% del talk show di Bruno Vespa. Soddisfatti Mauro Crippa, direttore news di Mediaset, Massimo Donelli, direttore di Canale 5, e lo stesso Mentana che commenta: "Per Matrix il successo è fuori discussione" In termini di individui il programma di Mentana ha avuto un ascolto medio di 1.397.450, contro 1.352.082 di quello condotto da Bruno Vespa. "Una differenziazione importante",tiene a precisare lo stesso Mentana, "è la fascia d’età di entrambi i programmi". Dai 15 ai 64 anni, infatti, per Matrix lo share è del 19,2%, con l’ascolto medio di 1.100.825 telespettatori, mentre per Porta aporta lo share è del 13,6% con 803.181 telespettatori. "A conti fatti", aggiunge giornalista, "si è creata una polarizzazione forte tra un pubblico più giovane uno più
anziano”. Così, a tre anni e tre mesi dalla sua nascita (settembre 2005) Matrix non solo conferma il trend positivo, ma pensa anche ad essere un po' più presente, magari con qualche speciale da prima serata. Si comincerà la prossima primavera con tre eventi in date ancora da stabilire, che faranno da apripista ad un progetto più articolato che dovrebbe partire nell’autunno 2009 Mauro Crippa spiega inoltre che "non è da escludersi che il programma possa anche andare su un’altra rete Mediaset, Italia Uno". Nessuno stravolgimento, quindi, piuttosto qualche approfondimento in più: o meglio, una specie d’inserto televisivo che si aggiungerà al programma. "Quella di Mantana", conclude il direttore dell'informazione Mediaset, "è un’informazione d’interpretazione, non è una 'all news', ma è l’antidoto alla satellizzazione dell’informazione".
"E' difficile fare un programma di parola in prima serata", spiega Donelli, "perché deve essere spezzato dai break pubblicitari. E noi non possiamo eliminarli poiché ci permettono di esistere". Prima serata possibile quindi, ma con moderazione. Del resto Matrix è leader della seconda serata, con il 18,2% di share nel totale, e del 19,2% riferito al target commerciale. "Siamo stati zitti per due mesi", commenta Mentana, "quando già emergeva nettamente il nostro primato e ora riteniamo di essere nel diritto di dirlo apertamente, a stagione di fatto conclusa”.
In verità, la prima lettura di questa notizia mi aveva posto qualche dubbio. Matrix e Porta a Porta infatti, vedono un diretto confronto non in tutte le puntate. Basta considerare infatti il venerdì sera dove, ad un Bruno Vespa sempre gradito nelle case degli italiani, si sostituisce un noioso Tv7, stravolto rispetto alla edizione storica e maggiormente ritmica. Non è un caso infatti che, la stessa redazione del programma di Bruno Vespa, si sia fatta sentire, ed ecco la notizia:
Tv: 'Porta a Porta', Mediaset Altera i Dati d'Ascolto
Roma, 27 nov. - (Adnkronos) - "La redazione di 'Porta a porta' e' sorpresa che Mediaset alteri i dati di ascolto senza tener conto della realta'". Non tarda ad arrivare la replica della redazione del programma di Bruno Vespa alle dichiarazione di Enrico Mentana sugli ascolti di 'Matrix' nel periodo di garanzia autunnale. "E' vero -ammettono a 'Porta a Porta' che il confronto assoluto vede per ora 'Matrix' in vantaggio con il 18.2 % e Porta a porta con il 17.3 %, ma il vero ascolto della trasmissione di Mentana -sottolineano- matura il venerdi' quando 'Porta a porta' non va in onda". Tanto e' vero che "nella sovrapposizione di lunedi' e mercoledi' 'Porta a porta' registra uno share del 17.82 % contro il 17.51% di 'Matrix'". "La trasmissione di Vespa -proseguono da 'Porta a Porta'- ha inoltre vinto 12 serate contro 10; tutto questo nonostante un palinsesto che penalizza fortemente Porta a porta. Il dato generale e' influenzato dal prolungarsi fino a tarda notte del giovedi' della trasmissione di prima serata di Italia1 'La talpa' che ha indotto perfino Maurizio Costanzo a spostarsi nella seconda serata della domenica". "La forza di 'Porta a porta'- concludono dal programma di Vespa- rispetto al concorrente e' dimostrata in ogni caso dal nostro successo ogni volta che trattiamo lo stesso argomento: siano le elezioni USA o la strage di Erba".
E proprio sulla dichiarazione di Bruno Vespa, riguardante il dilagante prolungarsi dei reality show, all'interno della seconda serata, Enrico Mentana realizza la controreplica, ironizzando con una battuta:
«Apprendiamo finalmente qual è il vero motivo della sconfitta di Porta a Porta: la Talpa. Ma qui ci ritraiamo: nella disputa fra Talpa e Vespa non sappiamo per chi prendere le parti».
Insomma, una polemica che non sembra avere una fine vicina. Bruno Vespa ed Enrico Mentana, probabilmente continueranno in questo stillicidio di dichiarazioni. La vittoria auditel conta e, molto spesso, gli stessi protagonisti di questo duello, sono disposti a tutto. Ricordate per caso un Enrico Mentana che, all'inizio della sua avventura aveva promesso di non parlare mai di Cogne,?...
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lunedì 8 settembre 2008

SCAVICCHIAPECHINO2008: GLI ASCOLTI DEI GIOCHI ESTIVI DI PECHINO 2008

I giochi olimpici, con la loro sontuosa cerimonia di chiusura, si sono chiusi il neanche tanto lontano 24 agosto, dopo sedici giorni di dispute, gare, che hanno assegnato medaglie ai più meritevoli, attribuito delusioni ai grandi favoriti, e fatto assaporare amarezza a chi ne è uscito sconfitto. Pechino 2008, innegabilmente, ha segnato un periodo. Ha segnato perché parlavamo pur sempre di un mondo, politicamente parlando, sin ad oggi sconosciuto, che si è affacciato ad una realtà più generale. Ha fatto sì che una parte di Cina venisse scoperta da chi ne ignorava, nonostante la grandezza geografica, l’esistenza. In pieno periodo di Paralimpiadi, la cui cerimonia d’apertura è stata svolta sabato pomeriggio, ora italiana, facciamo il punto della situazione. Il medagliere, ovviamente, è stato reso noto ed è ampiamente conosciuto. La nostra lente vuole focalizzare l’attenzione, però, sulla passione che hanno riservato gli italiani nel vivere l’evento, con l’evidente riflesso registrato negli ascolti. Ed è proprio a partire da questi che vogliamo tirare le somme, come già fatto, notando una strana inclinazione nei confronti degli sport più "strani", quelli meno diffusi e, per questo, ipoteticamente meno visti. Vediamo se questa tendenza, nella XXIX edizione delle Olimpiadi estive, è stata progressivamente mantenuta, o se è stata solo frutto del caso.

I giochi Olimpici di Pechino 2008 si sono tenuti a partire dall’8 agosto 2008 per poi concludersi, come già detto, il 24 dello stesso mese. Rete olimpica, come noto, RaiDue, che ha conosciuto un incremento, a livello d’ascolti, rispetto a quanto aveva ottenuto RaiTre, rete olimpica durante i giochi di Sydney 2000 (mediamente un +26%: come ascolto medio, 1.166.000 per Sydney ma 1.471.000 per Pechino). Edizioni accomunate, evidentemente, dal medesimo fuso orario. In generale, le trasmissioni dedicate alle gare hanno ottenuto un ascolto medio, come già detto, di 1.471.000 telespettatori per il 23.9% di share, dedicandole 313 ore tra gare e rubriche, ottenendo una copertura del 68.5%: più di 39 milioni di italiani hanno perciò seguito per almeno 5 minuti l’evento. Un altro dei meriti della manifestazione sportiva è stato l’incremento del bacino televisivo estivo, notoriamente ridotto, segnando un +6% rispetto al 2007. La cerimonia d’apertura, in onda l’8 agosto dalle 13.52 alle 18.08 ha totalizzato 5.468.000 per il 49.4%, mentre quella di chiusura, penalizzata dalla concorrenza sportiva, in onda il 24 agosto, dalle 13.55 alle 16, ha registrato 3.519.000 per un tondo 25% di share.

Detto questo, passiamo all’analisi delle differenti discipline sportive.
ATLETICA LEGGERA - 30 ore di trasmissioni tv, con un ascolto medio di 1.987.000 telespettatori ed uno share del 28.2%;
CALCIO - 7 ore di programmi tv, con un ascolto medio di 2.535.000 individui per il 33.8%, tra cui spicca la partita Italia Belgio, del 16 agosto con 4.933.000 ed il 40.5% di share (e punte del 50% nel target maschile);
CANOA, KAYAK E CANOTTAGGIO - Ascolto medio di 1.652.000 ed il 31.5%;
CICLISMO - 10 ore di trasmissioni tv per un ascolto medio di 1.198.000 di individui ed uno share del 33.2%;
GINNASTICA - 17 ore di programmi tv, ascolto medio di 1.668.000 ed il 28.1% di share;
LOTTA, JUDO E TAEKWONDO - 1.464.000 d’ascolto medio ed il 29.4%;
NUOTO - 35 ore per 1.288.000 ed il 28.5% di share;
PALLANUOTO - 12 ore di trasmissioni per 1.052.000 ed il 29.4% di share;
PALLAVOLO - 18 ore di programmi televisivi per 1.334.000 individui ed il 31.9%;
PUGILATO - 2.106.000 telespettatori per uno share del 29.7%;
SCHERMA - 10 ore per il 29.3% di share e 2.175.000 telespettatori;
TIRO - 1.590.000 ed uno share del 37.8%;
VELA - 21.1% di share.

Per quanto riguarda gli eventi singoli, il più seguito è stata la finale di attrezzi maschile, per quanto riguarda la ginnastica artistica, disputata il 19 agosto alle 13.35 con 5.059.000 ed il 33.7%, seguita dalla partita valevole per le semifinali del torneo di calcio Italia-Belgio del 16 agosto a mezzogiorno di cui sopra, dalla finale dei pesi vari di pugilato del 23 agosto alle 15.20 con 4.795.000 telespettatori ed il 44.5% di share, dalla finale 4x100 sia maschile che femminile, nell’ambito dell’Atletica leggera, con 4.397.000 ed il 32.7% di share e, per concludere la top five, la finale di spada maschile, per quanto concerne la scherma, del 10 agosto con 4.083.000 ed il 38.0% di share. Raidue, nel periodo dei giochi, è stata la rete più seguita nelle 24 ore, con il 21% di share, seguita da RaiUno al 18.3% e da Canale5, ferma al 15.1%.

L’appuntamento, con i giochi, è per Vancouver 2010, per quelli invernali, e per Londra 2012 per quelli estivi.

I dati sono di fonte Sipra
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domenica 1 giugno 2008

LA RAI SI AGGIUDICA IL PERIODO DI GARANZIA PRIMAVERILE

E' tempo di bilanci e sintesi, di conclusioni e complimenti, di delusioni e compiacimenti. Ebbene, la Rai, dopo una prima parte di stagione altamente deludente, e dopo un inizio di seconda garanzia molto stentoreo, ha piano piano recuperato terreno, sino a recuperare ed acciufare, sul filo di lana, la vittoria in questo periodo di garanzia. Ecco il comunicato direttamente dall'Ufficio Stampa Rai:
La RAI SI AGGIUDICA PERIODO DI GARANZIA PRIMAVERILE
La Rai si conferma leader nel periodo di garanzia primaverile dal 24 febbraio al 31 maggio 2008, sia nel prime time che nell'intera giornata. In prima serata le reti del servizio pubblico hanno realizzato uno share complessivo del 42.81% rispetto al 41.01% delle reti Mediaset. In questa fascia oraria Raiuno è stata la rete più vista con il 22.36% di share contro il 21.85 di Canale 5. L'ammiraglia Rai ha, infatti, vinto sia il periodo di garanzia Rai (dal 24 febbraio al 31 maggio) che il periodo di garanzia Mediaset ( iniziato il 13 gennaio fino al 31 maggio) con il 22.32% di share contro il 21.80 di Canale 5. Raidue ha ottenuto il 9.39% e Raitre il 10.49. Supremazia delle reti Rai, anche, nell'intera giornata con 41.72% di share rispetto al 40.58 dellla concorrenza. Raiuno, anche nelle 24 ore, si conferma rete leader con il 22% di share contro il 21.46% di Canale 5. Raidue ha ottenuto il 9.97% di share e Raitre l'8.99. Raiuno sottolinea che, nel prime time, ha ottenuto il 24.97% di share con i nuovi programmi d'intrattenimento e il 24.06 con la fiction di produzione, non in replica.
Fabrizio Del Noce, direttore della rete ammiraglia, perennemente in scadenza, contento afferma:
“Grande soddisfazione per aver vinto quella che è stata la garanzia più sofferta della mia direzione, cominciata male col Festival di Sanremo e con l'eliminazione delle squadre italiane dalla Champion League”. “Esprimo un ringraziamento particolare a tutta Raiuno per aver tenuto duro e non aver mai diminuito l'impegno anche quando la vittoria della garanzia sembrava un miraggio. Solo nella fascia di prime time - continua Del Noce - i risultati dell'intrattenimento hanno sfiorato il 25% : è la migliore risposta a chi si ostina a parlare di crisi delle generaliste”.
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venerdì 23 maggio 2008

IL VALZER DEI PALINSESTI? CHIEDETE ALL'AUDITEL

Ecco un interessante articolo di Liberazione, su quella che è l'attuale schiavitù vera e propria, a cui la televisione generalista è sottoposta. Quante volte vi è capitato di aspettare la messa in onda di un programma, e ve ne ritrovate dinanzi agli occhi tutt'altro? Quante volte alcune fiction seriali sono state interrotte senza preavviso, e soprattutto senza alcun rispetto per il pubblico? Ebbene, il motivo di tutto ciò è l'auditel. Gli ascolti che ogni mattina vengono resi pubblici, e che rappresentano oramai i veri manovratori dell'intero palinsesto della televisione italiana. Ecco l'articolo:
Il bambino della domenica, andato in onda domenica e lunedì su Rai Uno, ha sbancato i dati Auditel, segno evidente che anche le fiction made in Italy, quando di qualità, sono capaci di conquistare la benevolenza del pubblico. Così martedì sera saranno stati in tanti a sintonizzarsi su Canale 5 per seguire l'altra minisene girata dallo stesso regista, Maurizio Zaccaro che, con il suo 'O professore interpretato da Sergio Castellitto, si annunciava come un altro scontato successo. Peccato però che tutti i telespettatori che la stavano aspettando saranno stati delusi nel trovare al suo posto l'ultima puntata di Mogli a pezzi, prevista invece per domenica prossima. Quando si potrà vedere non è ancora dato saperlo, forse dopo l'estate. Del resto gli stravolgimenti di palinsesto sembrano essere di casa a Mediaset. Basti pensare all'epopea che hanno dovuto attraversare lo scorso autunno gli innamorati di Heroes per poter vedere le ultime puntate della prima serie. O, per tornare a tempi più recenti, basta guardare il caso della serie I liceali che sarebbe dovuta partire il 16 maggio, per poi essere trasmessa in anticipo, con un seguito annunciato il venerdì e poi di nuovo cambiato, in una programmazione talmente saltellante che fa girare la testa. Stessa sorte tocca anche al palinsesto della Rai, dove l'unico programma intoccabile sembra essere X Factor - e come dargli torto visto che proprio martedì ha toccato il suo record di ascolti - che ha resistito anche agli sconvolgimenti causati dal periodo elettorale. Martedì sera era infatti prevista una delle puntate di Medicina generale, serie sospesa l'anno scorso dopo poche puntate e ripresa la settimana scorsa, ma che, sempre martedì 20 maggio, non è andata in onda. Al suo posto una delle solite repliche de II commissario Montalbano che, a quanto pare però, ha riscosso maggior successo delle ultime puntate della fiction. E i cambiamenti non finiscono qui. I raccomandati ad esempio andrà in onda lunedì 26 maggio, facendo slittare la prevista miniserie Don Zeno - l'uomo di Nomadelfia, mentre lo speciale su Vasco Rossi, scalzerà dal suo giovedì anche Anno zero. Il motivo di tanto caos generalizzato, che sicuramente non rende felici i direttori delle testate dedicate alle programmazioni tv, sembra risiedere tutto in problemi legati a share e Auditel. In fondo siamo proprio a ridosso dell'estate delle repliche. Il senso comune spinge però a pensare che questo continuo andirivieni di programmazione non possa far altro che ledere agli ascolti. I telespettatori, infatti, si sa, amano programmare in anticipo le loro serate e molto del successo di serie tv e programmi di intrattenimento vari, si basa soprattutto sull'affezione del proprio pubblico che, in questo modo, non può essere che scoraggiato. Non stupisce, quindi, che in molti preferiscano seguire il digitale terrestre o i canali satellitari, o fare la scelta "pirata" e scaricare dal web film e fiction. Almeno così ognuno è libero di scegliere il proprio palinsesto.
Emanuela Del Frate
per "Liberazione"(22/05/08)
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venerdì 16 maggio 2008

L’AUDITEL MUOVE LE FOLLE…ANZI, IL TELECOMANDO

Sappiamo benissimo come in televisione sia importante l’auditel. I dati di ascolto che ogni mattina gli addetti ai lavori consultano, grazie appunto alle rilevazione della omonima società. sono diventati importanti criteri di scelta sulla attuale e sulla prossima futura programmazione televisiva. Avremo letto migliaia di volte, in trafiletti sintetici, o in appositi approfonditissimi articoli sul web, vittorie e sconfitte, celebrazioni e affossamenti di programmi o fiction, basandosi, nella maggior parte dei casi, solo sull’ascolto. Anche le testate giornalistiche più accreditate, non rinunciano a partecipare a questo fenomeno. Quotidiani come Il Corriere della Sera, La Repubblica, parlando di televisione, imperniano sempre più le proprie dissertazioni riguardanti la televisione sui dati che Auditel ogni mattina comunica, stressando, in maggior misura, coloro che, nelle trasmissioni, ci mettono la faccia.
La mia domanda è questa. Quanto incide, nell’interesse di un telespettatore, il fatto che un prodotto abbia più o meno successo? Anche in questo caso interviene il “fattore massa” che spesso porta al coinvolgimento del popolo intero in un contesto “che va di moda”, o più semplicemente scatta il “fattore curiosità”? Mi spiego meglio. Spesso, il popolo viene trascinato in dei fenomeni di massa, purchè questi siano inizialmente accettati da un numero notevole di persone. E’ il caso del Grande Fratello. Nella prima edizione, l’unica che può far testo almeno relativamente a questo discorso, gli ascolti crebbero esponenzialmente sino a giungere ad oltre 15milioni nella puntata finale. Attenzione. Non sono partiti da quindici milioni, ma ben al di sotto. Cosa ha spinto quello spaventoso numero di italiani, che inizialmente aveva snobbato lo show di Canale5, ad intraprendere anch’essi questa “avventura mediatica”? Curiosità o, più banalmente il voler sentirsi coinvolti in un fenomeno che nel lontano 2000 si dilagò in maniera impressionante? La semplice ed infantile voglia di scoprire un meccanismo nuovo, o voler essere partecipi di tutti quei discorsi, altamente vaporosi, che portavano a pensare quali fossero gli innamorati del gruppo e chi potesse vincere la trasmissione, che finora erano sembrati, con disagio ed imbarazzo personale, estranei?
Se l’Auditel non rendesse pubblico il resoconto quotidiano degli ascolti, probabilmente tutti noi, guarderemmo maggiormente ciò che piace a noi, e non ciò che piace agli altri? L’indice di qualità, che tuttora la Rai ha intenzione di ripresentare, non credo sia tantomeno un criterio valido. Chi garantisce cosa sia qualità, e cosa no? Persone qualificate, un campione di pubblico? Beh, rimane tutto sommato un discorso soggettivo. Un po’ come un quadro di Picasso, siamo sicuri che quelle oscure e deformi linee piacciano a tutti?
L’auditel, a mio parere, “muove le folle” o, più semplicemente, “muove il telecomando”. Un po’ come un vestito alla moda. Per quanto inguardabile possa essere, se è diffuso, tutti farebbero di tutto per averlo. Un vestito che, quando evidenza i tuoi difetti, come ha dimostrato recentemente il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, sembra andare “troppo stretto”…
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giovedì 15 maggio 2008

MEDICINA GENERALE SOSPESO: TROPPO BASSI GLI ASCOLTI. TORNA IL COMMISSARIO MONTALBANO


Notizia fresca fresca, proveniente dalle pagine de Il Velino. I bassissimi risultati di Medicina Generale hanno spinto la direzione di RaiUno nell'andare sospendere la serietv, di cui è prevista persino una seconda serie, come già detto, di cui sono andate in onda appena due puntate della prima, come prosecuzione di quanto già trasmesso ad inizio 2007, con un ascolto davvero molto esiguo. A tappare questo buco di palinsesto, dovrebbe essere ancora una volta l'inaffondabile Commissario Montalbano, da poco andato in soffita dopo aver egregiamente contrastato le prime puntate della fase serale di Amici di Maria De Filippi. Ecco la notizia:
SPE - Tv: Montalbano salverà RaiUno dal flop di “Medicina generale”
Roma, 15 maggio (Velino) - “Medicina generale” torna nel cassetto. I boatos di Viale Mazzini raccontano infatti che la fiction verrà nuovamente sospesa per gli ascolti troppo bassi. RaiUno preferirebbe sostituirla nei prossimi martedì col commissario Montalbano. Le storie nate dalla penna di Andrea Camilleri in replica renderebbero molto di più degli episodi inediti della serie tv prodotta da Grundy Italia per RaiFiction. L’ultima riproposizione di Montalbano andata in onda sull’ammiraglia Rai lo scorso 2 aprile raccolse il 21,24 per cento di share e 5 milioni 838 mila telespettatori, risultando anche il programma più seguito in quella serata. Non ha riscosso uguale interesse di pubblico il ritorno di “Medicina generale”. Sospesa l’anno scorso dopo otto puntate (l’ultima delle quali, “Un amico per nemico”, fu trasmessa il primo aprile 2007), avendo viaggiato con una media di 5 milioni 353 mila telespettatori e il 21,61 per cento di share in pieno periodo di garanzia, la fiction è rientrata questa settimana in palinsesto su RaiUno ritrovando una platea ancora più esigua: oltre un milione in meno di telespettatori.
In particolare, martedì 13 maggio “Medicina generale” è stata vista da 4 milioni 245 mila telespettatori con il 17,18 per cento di share; mentre ieri, mercoledì 14 maggio, è scesa a 4 milioni 141 mila telespettatori e al 16,81 di share. La fiction in corsia ha fatto così perdere a RaiUno due importanti battaglie contro Canale5 sul fronte delle serie tv: quella del 13 maggio contro “Mogli a pezzi” e quella del 14 maggio contro “I liceali”. Eppure, oltre ai belli della serie, Nicole Grimaudo e Andrea Di Stefano, “Medicina generale” può contare nel cast del “cesarone” Antonello Fassari, campione di ascolti di questa stagione tv…ma sull’ammiraglia Mediaset.
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sabato 9 giugno 2007

Ascolti tv; cala Mediaset, bene la Rai

Puntuale, con la fine del periodo di garanzia Mediaset, si scatena il fuoco incrociato di bilanci e commenti sulla stagione conclusa da parte del Biscione e della sua concorrente Rai. A leggere i comunicati ufficiali provenienti dai due fronti, ciascuno porta a casa un risultato positivo e può dichiarasi soddisfatto. In realtà, come noto, questo avviene perché da qualche stagione Mediaset e Rai hanno deciso di valutare le proprie performance sulla base di riferimenti differenti: l’universo totale degli individui Auditel per la Rai, che include nel conteggio anche il periodo del Festival di Sanremo; il target commerciale dei 15/64enni per Mediaset, che invece in genere esclude il periodo di Sanremo. Sulla base di questi riferimenti, “la Rai si conferma anche in questa primavera leader degli ascolti sia nel prime time che nell’intera giornata - come si legge nel comunicato diramato dall’azienda.
Nel prime time, RaiUno ha totalizzato il 24.80% di share (23.83% nello stesso periodo del 2006); RaiDue il 9.35% (10.08%); RaiTre 10.48% (11.01%); Rai Digitale 0.21%, con un totale di 44.84% (44.92%). Anche nell’intera giornata - continua il comunicato - RaiUno si conferma la rete più vista con 22.93% contro il 21.24% di Canale 5.
Sempre nell’intera giornata RaiDue ha raggiunto lo share del 10.14%, RaiTre del 9.18% e Rai Digitale dello 0.28%. Il totale Rai nell’intera giornata è di 42.53%”. Mediaset recupera sul target commerciale dove, come recita la nota diramata “chiude la stagione di garanzia al primo posto in tutte le fasce orarie principali: 43.6% in prima serata e il 43.7% nelle 24 ore. Canale 5 è nettamente prima rete in prima serata con il 24% e nelle 24 ore con il 23.5%. Italia1 è sempre terza rete con il 12.7% sia nelle 24 ore che in prime time. Italia1 diventa addirittura prima rete italiana nel totale giornata tra i più giovani 4-24 anni: 23.4%. Importante anche il risultato di Rete 4 sulle classi d’età più avanzate: è terza rete italiana oltre i 65 anni nelle 24 ore: 12.5% un risultato che conferma l’attenzione editoriale di Mediaset a tutto il pubblico televisivo”.
In pratica, al momento di tirare le somme, non ci sono vinti, ma solo vincitori. Tuttavia, poiché di fatto i due broadcast sono ancora diretti concorrenti, in quanto principali player del mercato che si sfidano duramente tutto l’anno su una programmazione simile, un confronto diretto pare opportuno. E così con l’aiuto di Media Italia, Daily Media ha analizzato le performance di primavera di Rai e Mediaset, adottando come periodo di riferimento la garanzia del Biscione (anche perché a viale Mazzini non esiste una garanzia vera e propria), che quest’anno ha occupato dal 14 gennaio allo scorso 2 giugno, ed evidenziando i risultati in termini assoluti e di share sull’universo individui Auditel, escludendo dal conteggio il periodo di Sanremo.
Quel che emerge è la vittoria delle reti Rai in prime time (43,60% versus 41,50%) e di Mediaset in day time (41,30% vs 41,05). In prima serata, RaiUno stacca Canale 5 di oltre 1 punto, mentre per Italia 1 il vantaggio su RaiDue è quasi di un punto e mezzo; come da previsioni, infatti, la primavera 2007 si conferma una stagione da dimenticare per la rete guidata da Antonio Marano che infatti in prime time è superata anche da RaiTre. Inoltre, il Biscione raggiunge solo a stento gli obiettivi dichiarati (sul target complessivo degli individui e non su quello commerciale) a inizio stagione.
Canale 5 e Italia 1 vanno in goal in prime time solo grazie alla franchigia del 5%: l’ammiraglia è al 22,3% contro un obiettivo del 23%, Italia 1 al 10,7% contro l’11% dichiarato; solo Rete 4 fa centro senza franchigia raggiungendo l’8,4% contro un 8% di obiettivo. Nel day time è tutto più facile, Canale 5 centra precisamente il 21,5%, Rete 4 va addirittura sopra con l’8,9%. Lo stesso non vale per Italia 1 che in day time è sotto gli obiettivi anche comprendendo la franchigia e totalizzando un 10,8% contro un 10,9% di riferimento. Ma al di là del confronto serrato tra i due broadcast quel che emerge è una complessiva contrazione degli ascolti della tv generalista. Rispetto alla primavera 2006, il day time lascia sul tappeto il 4,3% dei telespettatori, 370 mila in meno, mentre nel prime time a distanza di un anno i telespettatori sono 880mila in meno il 3,7%.
Questa progressiva fuga dalla tv in chiaro interessa soprattutto la Rai nel day time, con una perdita del 9,5%, e in egual misura viale Mazzini e Cologno Monzese in prime time con un -5% complessivo a testa. Tra le emittenti l’esodo maggiore avviene da RaiDue (spiegando così la stagione terribile), che è a -13,5% nel day time e al -11,5% in prime time.
Ma avverte il colpo anche Canale 5 che deve rinunciare al 7,9% dei telespettatori in day time e all’8,5% in prime time, presumibilmente famiglie giovani che hanno scelto il satellite per un’offerta più completa e rivolta a tutta la famiglia.
Alessandra Marseglia
FONTE DELLA NEWS http://www.dailyonline.it/ Continua a leggere: Ascolti tv; cala Mediaset, bene la Rai