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sabato 18 luglio 2009

"ANTONELLA CLERICI È LA REGINA DELLA TV, NON PUO' ESISTERE CONFRONTO TRA NOI". ELISA ISOARDI PULISCE LA PROPRIA COSCIENZA?

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Antonella Clerici è alla ribalta. Non basta la questione Prova del cuoco che rappresenta un vero e proprio caso di ingiustizia televisiva – per quanto alcuni telespettatori/internauti credano sia l’ora di finirla qui (riuscireste a mandare giù il rospo facilmente?) – a far tuonare il suo nome sui giornali di mezza Italia, ma anche la nuova ipotesi Festival di Sanremo. Clerici sì, Clerici no, Clerici boh. Vicino al suo nome circola anche quello dell’eterna rivale, colei che, nonostante svariate dimostrazioni di stima e di rispetto, ha preso definitivamente il suo posto: Elisa Isoardi. La cuneese ha finalmente provato di mettere a tacere quante polemiche sono state fomentate dalla stampa e dalla cronachistica televisiva, che giocano ruoli essenziali nell’avvicendarsi di dichiarazioni al fulmicotone. Ecco quanto ha dichiarato in uno degli ultimi numeri di Vivo, subito dopo il salto (tratto da Tvblog):
Non mi sento di confrontarmi con lei semplicemente perché Antonella è una regina della televisione e io devo ancora imparare un sacco di cose. Il confronto secondo me non è mai esistito. Io sono una ragazza di 26 anni che ha cercato di prendere in mano una situazione da risolvere, ossia il fatto che la conduttrice non c’era più e che andava sostituita. In quel momento arrivavo fresca fresca dal nulla, nel senso che “La prova del cuoco” è stata la mia prima vera esperienza importante. Quest’anno, allo stesso modo, non vedo possibilità di confronto in virtù di tutte le novità che saranno messe in campo anche se la base del programma rimarrà sempre quella.
Quando si legge che il confronto, a suo parere, non è mai esistito, per quanto possa piacere e per quanto possa esercitare presa sul pubblico che vede in lei una delle ragazze più umili del piccolo schermo, un sorriso vien da sé. E basta leggere solamente qualche intervista, qualche frase sparata in modo molto acido per rendersene conto. “Le cucine sono mie”, “non è niente della Clerici, al massimo della Rai”, lasciavano presagire un bel po’ di astio tra le due, accresciuto da entrambe per diversi motivi. Ciò che rimane, tuttavia, alla bella Elisa, è la sincerità e la spontaneità:
Quando entro nello studio e vedo la telecamera accesa è il momento di maggiore panico. Poi a volte accuso vuoti di memoria e supplisco o con una bella risata o cambiando argomento o sperando che torni presto la memoria.

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domenica 5 luglio 2009

CLAUDIO BISIO: "MAI PRESSIONI A ZELIG CHE TORNERA' DA GENNAIO IN MODO FRESCO. NON FARO' MAI UN «BISIO SHOW»"

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È sicuramente uno degli artisti più eclettici della televisione italiana, ma anche, a mio avviso, il classico conduttore ancorato ad un programma con il quale lo immagini a nozze vita natural durante, con la simultanea creazione di un binomio vincente e indissolubile. Una sorta di Ezio Greggio (con Striscia la notizia) trasportato però alla prima serata di Canale5. Parliamo di Claudio Bisio, attore e conduttore tra i più amati dal pubblico italiano, che tornerà in video a partire da quest'autunno con la serie, girata dopo l'innegabile successo del pilot nel 2007, Due imbroglioni e mezzo, assieme a Sabrina Ferilli, e solamente a gennaio con la nuova edizione di Zelig, che di contro proseguirà la sua programmazione con una serie di speciali in prima serata da settembre. Ecco un'intervista che ha rilasciato a Il giornale in questi giorni:

«Prima o poi toccherà anche a noi». Scherza ma non troppo Claudio Bisio, il re della comicità che sulla carta d’identità ha «attore» come professione («Con la a minuscola», sottolinea), il deus ex machina di Zelig che al decimo anno di vita si sdoppia, raddoppia non cambia coppia (con Vanessa Incontrada) ma solo stagione. Da gennaio le undici classiche puntate, mentre in autunno una serie di appuntamenti monografici (Ale&Franz, Checco Zalone...). Così sulla messa in stand-by di Maurizio Crozza a La7, ridimensionato in due soli special prenatalizi, Bisio vede un po’ il segno dei tempi: «Se la notizia che ho letto sui giornali è vera credo che sia proprio un peccato. Certo Maurizio ha sempre la possibilità di esprimersi a Ballarò o in teatro ma io sono per far parlare tutti in tv». Bisio, rilassato, si trova in vacanza lavorativa a Lipari per la presentazione di L'era glaciale 3 - L'alba dei dinosauri in cui ha prestato la voce, come nei precedenti episodi, al leggendario bradipo Sid («Doppiare lui, che è il simbolo dell’amicizia e del gruppo, mi ha ricordato l'esperienze nei primi film di Salvatores»). Parla ancora di comicità in crisi.
Per caso il sistema è malato?
«Credo che per ora gli avvicendamenti rimangano ancora nel campo del fisiologico e non in quello del patologico».
A Zelig c’è mai stata censura?
«L’argomento è spinoso ma io storicamente non ho mai avuto alcuna pressione. Certo la nostra non è una trasmissione di sola satira politica ma nel nostro modo di far ridere a 360 gradi è uno dei petali del grande fiore della comicità in generale».
Quindi lo spostamento a gennaio rientra in scelte condivise?
«Ma certo, nasce proprio dalle nostre esigenze. Siamo già al decimo anno di vita e uno dei modi per essere longevi è anche quello di non stufare noi stessi. Ci siamo solo presi un po’ di tempo in più. E poi ci sono altri progetti...».
Sono tutt'orecchi.
«Be' sia Vanessa sia io faremo prima un film, anche se non ho ancora firmato ma è questione di ore. In Benvenuti al Sud (vedi articolo più in basso, ndr) sarò uno della provincia di Milano spedito a Sud di Eboli con tutto ciò che ne consegue».
E poi?
«A dicembre al Piccolo di Milano leggerò Io quella volta lì avevo 25 anni, sei monologhi inediti di Gaber che spaziano dagli anni ’40 a oggi. Una specie di suo Novecento che aveva scritto poco prima di morire».
Su Canale 5 torna anche con le quattro puntate di «Due imbroglioni e... mezzo».
«Che mi sono costate cinque mesi di riprese ininterrotte, tra la Tunisia, Roma e Salerno. Fortuna che accanto a me c’era Sabrina Ferilli trasformatasi in una sorella, in una compagna di viaggio. Di più, c’è stata un'intesa così grande che molti hanno pensato che eravamo fidanzati. Purtroppo non è così, ahimè e chissà forse anche ahilei».
Recentemente al cinema «Si può fare» di Manfredonia le ha dato molte soddisfazioni.
«Ha vinto da poco un premio anche al Festival di Shanghai. Quest’estate mi vedrete in giro tra festival, come Giffoni e Tavolara, grazie a questo film ma anche a Ex di Brizzi».
Sembra che parlando di film le s'illuminino gli occhi...
«Il cinema è per me una moglie».
E la tv?
«Insieme al teatro, il papà e la mamma».
Parlando di famiglie, per quella di Zelig non c’è un po’ di stanchezza o di timore verso trasmissioni più «giovani», come Colorado con la new entry Nicola Savino?
«Zelig vive soprattutto di vecchie glorie, è vero, ma non dimentichiamo che siamo noi a fornire il vivaio della comicità. Le faccio solo alcuni esempi: Checco Zalone, Ale&Franz, Ficarra&Picone, il Mago Forest che, a proposito, lo rivedrete proprio a Zelig».
Ci sarà mai invece un «Bisio Show» tutto suo?
«Il produttore Ballandi me l'ha già proposto. Ma l'idea di buttare dieci anni di repertorio in 4 puntate proprio non mi va giù».
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martedì 30 giugno 2009

BRUNO VESPA: "PORTA A PORTA È UNA TRASMISSIONE MODERATA E DI SUCCESSO: INIZIATA E TERMINERÀ CON ME"

Raiuno in attesa dell’autunno 2009 manda in onda repliche su repliche, come suo solito, come solito della televisione italiana, come solito per il piacere del popolo italico, visto che – come notammo in passato – cova una sottile incoerenza, una lieve ma netta discrepanza tra quello che dice e quello che vede. Insomma, si cercano programmi in prima serata, in preserale, in access prime time sempre nuovi, sempre innovativi, in diretta o magari registrati, ma comunque inediti, e alla fine trionfa La signora in giallo per la serie “viva la coerenza”, per l’appunto. La replica è un classico, come classici d’altronde sono tutti gli appuntamenti di Raiuno anche durante le restanti tre stagioni dell’anno. Uno di questi è senza dubbio Porta a porta, in onda ininterrottamente dal lontano 1996 in seconda serata, quattro giorni a settimana, diventato il salotto più popolare di tutta quanta la televisione italiana. Versatile ed eclettico, il programma di Bruno Vespa ospita ogni giorno tematiche e protagonisti diversi, per la creazione di un ambiente amatissimo dal pubblico italiano. Un marchio famoso resosi protagonista anche di approfondimenti speciali in prima serata laddove la cronaca ne richiedesse la presenza, in occasione di elezioni, di morti, di eventi particolari come ad esempio l’11 settembre 2001 in cui il servizio fu praticamente eccellente. Sulla falsariga di quanto avvenuto al programma concorrente, Matrix che ha visto l’avvicendamento di conduttori, con un Alessio Vinci che è subentrato a tutti gli effetti ad Enrico Mentana, il conduttore di Porta a porta ha voluto dire la sua a proposito di una sostituzione futura con protagonista la sua trasmissione, chiudendo le porte ad ogni possibile successione ereditaria. Ecco la notizia, tratta da Voce d’Italia.

Roma – ‘Porta a Porta’ è ormai diventato sinonimo di Bruno Vespa. Lo scultore e la sua opera sono indivisibili, ma oggi è giunta la consacrazione di questo rapporto: “I programmi non sono ereditari. ‘Porta a Porta’ finirà con me. Quando smetterò io, arriverà certamente qualcuno bravo a fare un'altra cosa”. Per la trasmissione di RaiUno non ci sarà la stessa sorte di ‘Matrix’, con un cambio di conduttore in corsa. E a proposito di Enrico Mentana e Alessio Vinci, i due giornalisti che si sono succeduti al timone del programma di approfondimento di Canale 5, Vespa dice: “Da quando il 'Corriere della Sera' sopravvisse all'uscita di Montanelli, ho imparato che nessuno di noi - a cominciare da me - è indispensabile. Vinci è un bravo professionista e sarà un avversario tosto”. Riguardo ad 'Annozero' di Santoro, invece, il giornalista aquilano dichiara: "L'ho visto qualche volta. Purtroppo vedo poco la televisione. Peccato, perchè mi sarebbe molto utile per imparare anche dalle peggiori"

In un’intervista al settimanale free press ‘Pocket’ il conduttore, responsabile di quello che viene definito ‘terzo ramo del parlamento’, si difende dall’accusa di essere un adulatore e dice: “Nella mia trasmissione sono venuti ospiti direttori di giornale di tutti gli orientamenti. Ti risulta che abbiano fatto domande più complete e scomode delle mie? Sono amico personale di alcuni politici di ogni estrazione da molti anni. Mi capita di incontrarli a qualche cena ogni tanto”.

Sul rapporto tra politica e giornalismo, spesso origine di raccomandazioni, Vespa dice: “Un giornalista molto appoggiato può avere più opportunità di uno che non lo è. Ma, come disse Paolo Frajese a un raccomandato somaro, ‘Adesso il microfono chi te lo regge?’”.

Per Vespa, portabandiera dei giornalisti televisivi, quella a cui appartiene è una vera e propria casta: “Basta vedere – afferma – come hanno reagito alla legge sulle intercettazioni telefoniche che ci mette sullo stesso piano degli altri Paesi europei”.
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martedì 23 giugno 2009

CLAUDIA MORI NUOVO GIUDICE DI X-FACTOR:"SARO' IPERCRITICA, SEVERA E COMPRENSIVA"

Una protagonista del piccolo schermo, nella prossima stagione, a quanto pare, sarà sicuramente Claudia Mori, nuovo giudice di X-Factor in sostituzione di Simona Ventura. A quanto pare però, la signora Celentano, sembra voler portare avanti la "tradizione mediatica di famiglia". Se la notorietà della sua nipote Alessandra Celentano in quel di Amici infatti è dovuta essenzialmente alla sua severità, anche Claudia Mori promette scintille, dall'alto della sua esperienza pluriennale. Proprio a tal proposito, vi proponiamo l'intervista rilasciata a Il Messaggero. Buona lettura.
Claudia Mori giudice di 'X Factor'"Nel telent show sarò ipercritica"
La moglie di Adriano Celentano prende il posto di Simona Ventura. Sono venti anni che manca dalla tv. "Sarà una parentesi di ringiovanimento. Morgan mi piace molto", dichiara
Roma, 22 giugno 2009 - Dopo tante voci, finalmente l'annuncio ufficiale: Claudia Mori sarà il nuovo giudice di ‘X Factor’. Sbaragliata la concorrenza di Ambra Angiolini, Giorgia e Teo Teocoli, prenderà il posto di Simona Ventura. Dopo venti anni la moglie di Adriano Celentano torna in tv (l’ultima sua apparizione è il programma musicale ‘Dudù Dudù’ del ‘90) per “la curiosità e l’entusiasmo di Giorgio Gori (produttore del programma) e di Antonio Marano. E poi io sono una molto più ‘strana’ di quello che può apparire. Più imprevedibile”.
Da anni impegnata come manager musicale e televisiva, la Mori considera il talent show “una parentesi di ringiovanimento, come ha detto simpaticamente il direttore Antonio Marano, mi farà bene, anche se proprio ‘vecchia’ non mi sento né mi vedo”.
Delle passate edizioni di ‘X Factor’ dice:Le ho viste e ritengo che sia un talent show ben fatto. Riguardo ai giudici tutti e tre erano perfetti - spiega dalle pagine del settimanale Tv Sorrisi e Canzoni - anche se io ho altre idee circa la valorizzazione di eventuali talenti. Morgan in particolare mi piace molto. È grave?”. Sui cantanti dichiara che le sono piaciuti “un paio di quelli scartati, oltre ai Bastard Sons of Dioniso”.

Sul suo prossimo ruolo di giudice:
Sono ipercritica, soprattutto con me stessa, e penso che lo sarò anche con i cosiddetti ‘concorrenti’. Per il loro bene cercherò di essere severa e comprensiva . Poi, chissà. Tutto potrà accadere”.
Infine sui talent show e la crisi del mercato discografico dichiara:Non credo siano sufficienti per risolvere le sorti della discografia. Ci vuole ben altro. Non è la mancanza di talenti o di cantanti la causa della crisi che oggi è drammatica”. E accusa: “La discografia va male da tanto tempo e la responsabilità maggiore - chiude Mori - ce l’hanno proprio i discografici, per la ‘cecità’ imprenditoriale, a partire dal loro approccio con la Rete. Non hanno mai investito e considerato quanto fosse importante questa cultura popolare”.
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domenica 21 giugno 2009

AMADEUS: "FELICISSIMO DI TORNARE IN RAI, DOVE VOGLIO STARE TUTTA LA VITA. PENTITO DI ESSERE PASSATO A MEDIASET"

“L’avete voluto a tutti i costi”, settembre 2006, Mediaset. “Ce lo siamo ripreso con tutti i cocci”, giugno 2009, Rai. Tre anni di inferno per il ‘figliastro’ più pagato di tutta la televisione italiana, Amedeo Sebastiani, in arte Amadeus. Il conduttore ravennate, infatti, dopo una breve (?) parentesi, zeppa di flop, a Mediaset ha deciso seduta stante di ritornare in Rai, con la coda fra le gambe, senza le pretese di una volta e senza i desideri di un tempo. Altro che Sanremo o Eredità varie: dopo essere stato letteralmente 1 contro 100, il conduttore (senza la sua ‘Scossa’ Giovanna Civitillo?) sbarca a Raidue, ogni sabato e domenica, per presentare assieme a Laura Barriales e Sergio Friscia lo spin-off di Mattina in famiglia, denominato Mezzogiorno in famiglia. Una declassazione coi fiocchi per l’avventuroso “ricercatore di format”, che come ultima scoperta aveva fatto Il colore dei soldi, nuovo access di Italia1 di cui era stato designato come conduttore da settembre, salvo poi essere sostituito da Enrico Papi. Bene, Amadeus si dichiara libero e felice di tornare a casa e, per quella che sembra essere una fotocopia della serie di dichiarazioni che fece all’indomani dell’abbandono alla Rai, si confessa in quest’intervista direttamente tratta da Libero.

Amadeus da settembre «torna a casa», in Rai. Un po’ come il figliol prodigo, di cattolica memoria. Solo che qui, ad accoglierlo, c’è papà - Marano. Il direttore di RaiDue ha infatti riaperto le porte dell’azienda al volto de “L’eredità”, scippato alla Rai nel 2006 dalla concorrenza. Peccato che dall’altra parte della barricata, l’esistenza non sia stata così rosea come promesso. Dieci anni di successi Rai si sono tradotti, a sorpresa, in tre flop Mediaset. “Formula segreta”, su Canale5, è stato frettolosamente sostituito, battuto proprio dalla ripudiata “L’eredità”. Il quiz “1 contro 100”, nel 2007, è durato il breve giro di un’estate, non rientrando nella media di Canale5, fissata al 23%. Ad aprile 2008, si è tentato persino un esperimento su Italia1, con “Canta e vinci”. Risultato: 5,98% di share seguito da perentoria sospensione. Poi più nulla, per un anno e mezzo. Finché non è arrivata una certa telefonata, da Viale Mazzini…

Contento di tornare in Rai?
«Sono l’uomo più felice del mondo. Con enorme piacere, da settembre condurrò “Mezzogiorno in famiglia”, su RaiDue, insieme a Michele Guardì. Mi sento come se fossi tornato a casa».
Anche perché l’esperienza in Mediaset non è stata serenissima…
«No, non lo è stata. Non ho mai avuto la possibilità di lavorare con continuità. Sebbene fossi stato ingaggiato per occuparmi del preserale di Canale5, la mia presenza in video non ha mai superato i tre mesi consecutivi, se si eccettua l’estivo “1 contro 100”».
Un po’ poco…
«Direi. Non mi era mai capitato di stare fermo così a lungo: l’ultima trasmissione per Italia1 risale ad aprile scorso, mentre per Canale5 dobbiamo andare addirittura a gennaio 2008. Inoltre non vedo e non sento più nessuno da un anno e mezzo».
Nessuno l’ha contattata? Eppure si era parlato di un nuovo progetto per Italia1.
«Il direttore Luca Tiraboschi, con il quale ho un ottimo rapporto, voleva che prendessi la fascia del preserale, attualmente occupata dalla “Ruota della fortuna”. L’idea era di lanciare, a metà settembre, “Il colore dei soldi”: un quiz che avevo personalmente segnalato. Avevo anche già iniziato a lavorarci, a livello redazionale, tra marzo e aprile, ma non sono stato chiamato né ricevuto da nessuno della dirigenza».
Invece è arrivata la telefonata dalla Rai, per “Mezzogiorno in famiglia”.
«Esattamente. Avevo 24 ore di tempo per decidere ma mi sono bastati 24 secondi: ho accettato seduta stante. Al mio agente Lucio Presta ho detto: voglio stare in Rai tutta la vita».
Non devono averla presa bene, a Mediaset…
«Tiraboschi ha compreso le mie ragioni e il rapporto è molto sereno. La mia è una motivazione puramente artistica: non sono abituato a rimanere in panchina e non mi piace essere pagato per restare fermo. Non c’è nessun altro motivo, né personale (ci mancherebbe altro!) né, men che meno, economico».
Tre flop sono tanti. Come se li spiega?
«Non mi è stato dato il tempo di rodare i programmi. “1 contro 100” è andato in onda d’estate, registrando oltre il 21% di share. A tutt’oggi hanno provato altri quattro format, ossia “Sarabanda”, “Jackpot”, “Fifty Fifty”, “Chi vuol essere milionario - edizione straordinaria”, e nessuno di questi ha fatto meglio di “1 contro 100”. Eppure solo il mio quiz è stato bollato come flop. Non è giusto».
Con il senno del poi, è pentito di essere passato a Mediaset?
«Se rispondessi di no, sembrerei un bugiardo. All’epoca però sentivo di dover provare questa esperienza. Inoltre sono convinto che questi anni difficili mi abbiano fatto bene, anche sul piano personale».
Con “Mezzogiorno in famiglia” lascia però il preserale. È dispiaciuto?
«Mi piace questa nuova collocazione: mi sposto all’ora di pranzo, nel week end. Marano ha pensato, per me, a un rientro familiare, spiegandomi che devo ritornare nelle case della gente. Inoltre mi entusiasma l’idea di lavorare con Guardì: è professionale e vulcanico. Sento che da lui potrò imparare molto».
Il programma subirà dei cambiamenti?
«È ancora presto per dirlo: al momento ho solo incontrato velocemente Guardì, settimana scorsa. Immagino che ci saranno delle novità ma l’atmosfera popolare resterà identica».
È vero che condurrà, anche quest’anno, i “Venice Music Awards”?
«Così si dice, ma sono solo voci. Se me lo proponessero, accetterei volentieri».
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sabato 20 giugno 2009

INTERVISTA A MAURO CRIPPA, CAPO INFORMAZIONE MEDIASET: "AVERNE DI CANDIDATE PER MATTINO5 DEL LIVELLO CHE ABBIAMO AVUTO!". ANCHE SE...

Per la prossima stagione televisiva Mediaset farà ancora più affidamento alla squadra e alle idee di Videonews, testata giornalista al cui capo c’è Claudio Brachino. Non solo MattinoCinque con il direttore e il nuovo acquisto Federica Panicucci (uscita vincitrice da uno scontro fra prime donne che ha destato parecchi malumori ed insoddisfazioni), ma anche PomeriggioCinque con Barbara D’Urso, DomenicaCinque che ne sarà un validissimo spin-off per il festivo, Matrix con Alessio Vinci e così via. E’ fiero di questa sinergia il capo dell’informazione Mediaset, Mauro Crippa, il quale a quest’intervista a Il giornale racconta tutte quelle che saranno le novità per quest’autunno 2009 su Canale5, tra novità, conferme, retroscena e volontà da attuare nel breve termine.

La novità più grossa è dell’altro giorno, la domenica pomeriggio affidata non al puro entertainment ma a una testata giornalistica (Domenica Cinque, condotto da Barbara D’Urso supportata dalla redazione di Videonews), «una novità storica» spiega orgogliosamente Mauro Crippa, capo dell’informazione Mediaset. L’altra novità, in un palinsesto autunnale fatto soprattutto di conferme, è screziata da un’indiscrezione velenosetta. Un articolo di Tv Sorrisi & Canzoni che racconta (con tanto di bollino «bocciata») i provini delle quattro candidate al posto poi affidato a Federica Panicucci, nuova co-conduttrice di Mattino Cinque insieme con Claudio Brachino. «Dico solo una cosa: averne di candidate del livello che abbiamo avuto» risponde Crippa.
Nessuna polemica.

«Ci siamo trovati nella situazione davvero speciale di avere quattro persone di straordinario livello professionale. Non ci sono né promossi né bocciati. Purtroppo alla fine bisogna scegliere».

E la scelta è caduta sulla Panicucci.
«Abbiamo scelto lei ma non in base a una classifica di bravura. Non diamo pagelle. La valutazione fatta, come sempre, riguarda esclusivamente l’idoneità a quello specifico spazio televisivo. A me piacerebbe lavorare anche con le altre, chissà che non succeda in futuro».
A proposito di Mattino Cinque. All’inizio sembrava un’impresa dura sfidare il servizio pubblico in quella fascia tradizionalmente appaltata a Raiuno.

«Erano anni che la nostra tv non si cimentava con quello spazio, il concorrente ha sempre avuto una dominanza assoluta. I risultati di Mattino Cinque sono andati sempre in miglioramento, con effetti positivi anche su quello che segue».

Poi c’è la domenica pomeriggio che darete a un programma giornalistico.

«È una novità storica per la televisione, ci tengo a sottolinearlo. Abbiamo voluto sperimentare in un programma della domenica pomeriggio - una volta si diceva che era l’ottava prima serata - uno staff di giornalisti. Anche se ci sarà molto spettacolo».
Un Pomeriggio Cinque in versione domenicale.

«C’è l’elemento di continuità di Barbara D’Urso. È riuscita per certi versi a diventare una giornalista. Può capitare che nelle riunioni sia lei a proporre temi di cronaca più impegnativi. C’è stata un’inversione di ruoli. I giornalisti spesso propongono temi di alleggerimento, lei quelli più duri».

E «Matrix»?
«Si conferma, con la conduzione di Alessio Vinci, che ha dato buone soddisfazioni. La bravura di Vinci e di Alessandro Banfi (curatore di Matrix, ndr) è stata quella di prendere in gestione un oggetto che era molto connotato da Mentana. Non era facile traghettarlo verso un altro stile e farsi accettare dal pubblico. L’operazione è riuscita».

Altri esperimenti, tipo «Password» di Emilio Fede?

«Ci stiamo pensando, a me piacerebbe riproporlo perché ha dato pagine di eccellente giornalismo. Poi non dimentichiamo Terra, che ha avuto medie molto alte e andrà in onda per tutta l’estate, senza interruzioni. E poi Verissimo, programma ormai modello per l’informazione leggera».
Ultima cosa: a quando MediasetTg24?

«L’idea dell’all news ci stimola molto, in un mondo multicanale come quello del digitale terrestre. Ma quando lo faremo lo faremo da leader. Non possiamo fare solo un’operazione di facciata. SkyTg24 è ben realizzata ma è un’operazione di legittimazione editoriale, più che di ascolto reale».

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giovedì 18 giugno 2009

INTERVISTA A CARLO CONTI:"IO E LA CLERICI CI SIAMO GUADAGNATI LA PRIMA SERATA CON TANTA FATICA E GAVETTA.NON CI SI ARRIVA PER AZZARDO"

E' oramai il presentatore emblema di RaiUno. Scuro in volto? No, è solo il suo colore della pelle. Colore della pelle che lo "perseguita" sin dagli albori della sua carriera, e che da sempre lo caratterizza. Il tutto insieme alla sua simpatia e sempre crescente bravura. Carlo Conti è infatti diventato un "presentatore" sfuggendo dalla "gabbia dell'anonimato" e divenendo il re della fascia preserale di RaiUno, con la sua Eredità. Proprio a tal proposito, vi proponiamo una interessante intervista oggi rilasciata ad Il Giornale.
Carlo Conti: "Non lascioil posto ai giovani"
Ho conquistato spazio con fatica in prima serata ci va esperienza”
ALESSANDRA COMAZZI
Caro signor Carlo Conti, lei era già Carloconti vent’anni fa, per non parlare di Pippobaudo o del signor Mike. Loro non si schiodano, ma nemmeno voi che state navigando intorno alla boa dei 50. L'altro giorno la Rai ha presentato i palinsesti, che brillano per un filosofico ritorno dell’identico. Nietzsche aveva già capito tutto, del video. Non ci sono novità in prima serata perché si ha troppa paura di rischiare. Se i giornali piangono, la tv non ride, la raccolta pubblicitaria diminuisce, gli inserzionisti non investono su trasmissioni che non conoscono, che non capiscono, di cui non intravedono un esito certo.
E, per stare sul sicuro, si ripropongono gli stessi programmi, le stesse facce. Non le sembra, caro signor Carloconti, che sarebbe ora di farsi un po’ da parte, a favore di quegli adolescenti dei trentacinquenni? «Ma come, io mi sento l'uomo del ricambio rispetto al passato, e lei mi farebbe già tornare indietro? Con tanta fatica e tanta gavetta, io e la Clerici, ci siamo conquistati gli spazi in prima serata, strappandola ai mostri sacri che peraltro hanno sempre tanto da dire: e dovremmo di nuovo cedere il passo?».
Forse sì. E' vero che lo spettatore è abitudinario, ma a un presentatore come lei è aduso da un bel po' di anni. Non si merita un cambiamento? «Cambiamenti, ne sono stati fatti. Soprattutto tra le donne. Pensiamo a Alessia Marcuzzi, a Michelle Hunziker, a Eleonora Daniele. A Unomattina c'è Miriam Leone, la miss Italia dell'anno scorso; Lucilla Agosti sta facendo molto bene. Però la prima serata è un'altra cosa. E non è un caso se viene affidata a personaggi esperti, in grado di gestire non soltanto il programma in sé, ma anche il senso dell'operazione».
Culturale? «Se vuole. Si fa cultura pure con i varietà, certo».
Però la prima serata è stata affidata, nel recente passato, a conduttrici più giovani, Caterina Balivo, Veronica Maya: gli esperimenti sono andati bene, secondo lei? «E non siete mai contenti! Se si sperimenta, perché si sperimenta, se si va sul sicuro, perché si va sul sicuro. La verità, secondo me, è che alla prima serata non si arriva così, per un azzardo. Si arriva dopo tanta tanta gavetta. E questa, modestamente, non mi manca». Non solo non ci sono conduttori nuovi, ma nemmeno idee nuove: concorda? «Non concordo. Continuiamo a persistere nell'equivoco. La tv non è la sola prima serata. E' tutto il resto. E in tutto il resto, fasce orarie e reti, si fanno test quanto si vuole. Intorno alle 21 si è più prudenti, vero. Pensi alla Corrida. Quando se ne andò Corrado, come potevano affidarla a un giovane? Ci voleva un altro nome storico, e per questo scelsero Gerry Scotti e fecero bene. O viceversa: com'è accaduto a Italia 1. C'è uno spazio importante da provare, o da conquistare, anche se non in prima serata: e allora lo si affida a Chiambretti, non a uno sconosciuto. Ma è logico che sia così».
Perché non si vuole rischiare? «Perché gli spazi di sperimentazione sono altri. Altri momenti, altre reti. Massimiliano Ossini, per esempio: sta facendo tutto il suo percorso, pomeriggio, mattino. E non deve avere fretta, ci va tanta pazienza, in questo lavoro».
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martedì 16 giugno 2009

FIORELLO A VANITY FAIR "MAI PIU' A MEDIASET. IN RAI? PERCHE' NO? ANDANDO A SKY, HO INCRINATO LA SACRALITA' DEL POTERE DEL CAVALIERE"

Si aprono nuovi scenari nell'immediato futuro professionale di Rosario Fiorello, l'istrionico show man siciliano che, dal satellite, ed il suo Fiorello Show, manca e non poco alla televisione generalista. Televisione generalista che sembra invece proprio essere nel suo imminente futuro. Indipendentemente da come andrà il suo futuro a Sky (il contratto scadrà a dicembre) Fiorello ha deciso. Mai più a Mediaset, e probabile un ritorno in Rai. In effetti le parole di Silvio Berlusconi e annessi e connessi, al riguardo del suo trasferimento, non sono state per niente carine. Critiche pesanti sono volate persino dal presidente Confalonieri "con quegli ascolti poteva anche andare a La7". Insomma, Fiorello sembra essere carico, carico di tornare in Rai e dare forse la "lezione" a chi, voleva a tutti i costi con se e che, a contratto satellitare firmato, lo ha comunque trattato male mediante la stampa. Da non perdere questa suo stralcio di intervista, da domani su Vanity Fair.
Ho scelto di dimenticare degli ascolti e di ricaricarmi"
Fiorello, addio a Mediaset: ''Mai più con loro''. E poi svela: ''In Rai? Perché no...''
Roma, - (Adnkronos/Ign) - Fiorello spara a zero contro Mediaset con cui non vorrà "mai più" lavorare. La rottura col Biscione è dovuta alle critiche ricevute per la scelta professionale di passare a Sky e al teatro. Sul caso Noemi, e sulle polemiche per la battuta sulla migliore campagna elettorale, Fiorello avverte: ''Lei mai nel mio show? Mai, finirei per massacrarla in pubblico e mi dispiacerebbe''
É rottura definitiva tra Mediaset e Fiorello. Lo show-man siciliano Rosario Fiorello ha annunciato che non lavorerà "mai più" col team del biscione, perché ferito dalle secche critiche alle sue scelte professionali. Rosario sarebbe altresì disposto a ritornare in Rai "Ci siamo lasciati benissimo, mi hanno fatto un sacco di in bocca al lupo - ha aggiunto. L'artista ha annunciato che
"Con Mediaset in effetti c'era un progetto. Mi stavo vedendo con Valerio Staffelli e con il mio amico Antonio Ricci. Mi avevano proposto una nuova edizione di 'Striscia'. Con Staffelli l'avrei anche fatta, magari tra un paio di stagioni". Invece? "Mai più".
Fiorello celebrerà quest'anno i vent'anni di carriera, e attualmente è impegnato al Teatro Tenda di Roma con lo spettacolo 'Fiorello Show' che continua a registrare il tutto esaurito da tre mesi.
Amareggiato per i rapporti con il 'Biscione', l'artista ha commentato
"pensare che con Piersilvio sono anche andato due volte a pranzo. Mi diceva: 'Vieni da noi a qualunque cifra".
Lo stesso ha invece risposto "Perché no?" all'ipotesi di lavorare in Rai
"Ci siamo lasciati benissimo, mi hanno fatto un sacco di in bocca al lupo, come si fa sempre tra persone civili. Ci ho lavorato per anni" - ha aggiunto.
La scelta artistica di Fiorello di occuparsi di teatro e satellite è stata fortemente criticata da Berlusconi "una strada senza ritorno", Piersilvio e Confalonieri" per fare quegli ascolti poteva passare a La7" e da molti giornali.
"Non sapevo - dice Fiorello - che mi ero infilato dentro a una guerra tra Berlusconi e Murdoch, proprietario di Sky. Né che avevo incrinato la sacralità del potere del Cavaliere". "Tanto meno sapevo -aggiunge lo showman- che sarei diventato il vaso di coccio in mezzo al ferro e al fuoco della politica".
A detta dell'artista le sue scelte artistiche sono sempre state criticate, da quando decise lo stop del 'Karaoke' con 6,5 milioni di ascoltatori, a quando decise di concludere l'esperienza con 'Stasera pago io', con 9 milioni di ascoltatori, e infine quando decise di fare solo radio - ha rivelato in un'intervista a 'Vanity Fair', in edicola domani.
L'idea del teatro poi? "Peggio ancora. Ho scelto il teatro, uno spettacolo con testi nuovi e improvvisazioni ogni sera - sottolinea Fiorello - e l'idea di rimettermi in gioco. Di dimenticarmi degli ascolti tv. Di ricaricarmi".
Sul tema Noemi, durante l'intervista Rosario ha ribadito di non aver mai suggerito di votarla alle elezioni, ma al più "Ho detto: se dovessi votare il politico che ha fatto la migliore campagna elettorale, voterei per Noemi. E' l'unica faccia vista in giro". Comunque sia, ha aggiunto in ultima battuta che non la inviterebbe al suo show perché "Finirei per massacrarla in pubblico e mi dispiacerebbe. Stiamo parlando di una ragazzina di 18 anni, devastata da questa storia di 'papi'. Se fossi il padre vero, la terrei molto lontano da questa roba. Sotto a quel genere di luce puoi solo farti male, e specialmente dopo,
Continua a leggere: FIORELLO A VANITY FAIR "MAI PIU' A MEDIASET. IN RAI? PERCHE' NO? ANDANDO A SKY, HO INCRINATO LA SACRALITA' DEL POTERE DEL CAVALIERE"

lunedì 15 giugno 2009

DENNIS FANTINA CONTRO MARIA DE FILIPPI." MARIA SNOBBA NOI DI SARANNO FAMOSI. IO NON SONO IMPORTANTE COME MARCO CARTA,E NON RIESCO A PARLARE CON MARIA"

Riportiamo da LiberoMagazine l'intervista di sfogo di Dennis Fantina, vincitore della prima edizione di Saranno Famosi, tutta incentrata su quanto Maria De Filippi lo abbia abbandonato, a differenza invece di quanto fatto con Marco Carta "portato " alla vittoria del 59esimo Festival di Sanremo. Ecco l'intervista:
Dennis, nemico di MariaNotizia
La vittoria della prima edizione dello show, quattro anni di televisione, tre cd, un disco d'oro e tanto tanto risentimento. Verso chi? Sua maestà De Filippi. Mister Fantina non ha peli sulla lingua e bastona duro, appena prima di partire in tour

Dennis ha molte cose da dire. Vincitore della prima edizione di Amici, quando ancora si chiamava Saranno Famosi, è stato il primo pupillo di Maria De Filippi. Ma ora i rapporti non sono proprio idilliaci e il ragazzo ha parecchie cose da dire. Sta per partire in tour, canterà un po' in tutta Italia durante l'estate e qualche data la farà anche con la sua ex collega Monica Hill. Prima di spiccare il volo, però, si toglie qualche sassolino dalla scarpa e se la prende, oltre che con Maria che non gli risponde al telefono, anche per quella volta che un giornale ha scritto che lavorava in fabbrica.
Cos'è successo alla tua vita dopo Amici? Da quando si sono spenti i riflettori a oggiFacciamo subito una puntualizzazione. Io con Amici non ho niente a che fare.
In che senso?Io ho fatto Saranno Famosi.
Certo, era il primo nome di Amici, poi è solo cambiata l'etichetta ma il programma è quelloEh ma io te la voglio fare questa puntualizzazione proprio adesso che siamo in fase vena rabbiosa.
Chi è che ha la vena rabbiosa?Io. Perché Maria il 16 maggio ha registrato a Torino Amici, la sfida dei talenti dove né io né nessun altro della prima edizione (e sono proprio loro a chiamarla prima edizione) è stato invitato (la puntata andrà in onda il 16 giugno su Canale 5, ndr.). Non siamo proprio stati presi in considerazione. Quindi io non mi sento proprio parte facente di Amici. Perché in otto anni di trasmissioni nessuno di noi della prima edizione è mai stato contattato per qualche serata. E in occasione di questa puntata speciale mi sembrava giusto, anzi onesto, che fossimo i primi a essere convocati. Mi fa un po' strano.
E come te lo spieghi questo atteggiamento? Magari c'è un motivo tecnico, legale legato al nome della trasmissione…Nessuno ci ha mai chiamati per spiegarcelo. Semplicemente ci hanno etichettati come non Amici, Quindi io dico, ho fatto Saranno Famosi e non Amici che non è più un talent show ma un reality show, che va in onda su Canale 5 mentre noi eravamo su Italia 1, che è condotto da Maria De Filippi mentre al mio show c'era Daniele Bossari e solo dopo è arrivata Maria. Proprio un'altra cosa.
Perché dici che Amici non è più un talent show?Dico che è un reality perché loro stanno sotto l'occhio delle telecamere 24 ore su 24. Noi invece andavamo lì, registravamo le ore di lezione e poi tornavamo in albergo. Sono proprio due programmi differenti. Noi poi studiavamo tutte le materie, loro invece si presentano solo per ballo o canto. Poi non so bene perché non lo seguo.
Quindi tu non compri i dischi di Marco Carta?No, direi di no.
Come mai?Se compro dei dischi… Va beh, non me lo far dire. Non te lo dico perché poi posso sembrare invidioso. Diciamo solo che non ascolto quel tipo di musica.
Allora i dischi di Alessandra Amoroso?No.
Stesso genere di musica, che non ascolti?Non mettermi a paragone con loro solo perché ho fatto un programma simile al loro. Chiederesti mai a Giusy Ferreri se si compra il disco di quello che ha vinto X-Factor quest'anno?
Perché no. È sempre popSì ma è un discorso troppo lungo.
Allora parliamo di Di Più. Qualche mese fa il settimanale ha pubblicato un’intervista in cui dicevi che eri tornato a fare l’operaio. Poi tu hai smentito. La verità?non raccontavo di essere tornato a lavorare in fabbrica. Ho semplicemente detto che se un domani non dovessi più fare questo lavoro, non avrei problemi a tornare a fare il lavoro che facevo prima. Lavorare al bar, fare il cameriere o tornare in fabbrica. Poi nell'articolo questo si diceva. Semplicemente è stato cambiato il titolo che è diventato "Io, Dennis torno a lavorare in fabbrica" cosa che non ho detto.
Quindi da quando si sono spenti i riflettori di Italia Uno tu sei sempre riuscito a vivere di musica?Dal 2004 al dicembre 2008 ho condotto un programma televisivo su VideoItalia. Poi ho firmato un contratto con un manager per partire in tour ad aprile. Quindi sono stato fermo tre mesi. L'intervista è stata fatta prima di questa firma e fino a che non è tutto scritto sul contratto non ne puoi parlare. Sai, io sono anche in parola per un musical, che dovrebbe partire ad ottobre se non sbaglio, ma non ho ancora firmato e quindi non lo do per certo.
Raccontami di che cosa farai in questo tourTi dico i posti che tocchiamo: Matera dove ho cantato con Monica Hill, Calabria, Chieti, Salerno, Roma, Caserta… Ieri ho cantato alla manifestazione che ha preceduto il gay pride a Genova. Poi Cosenza, Campobasso…
Che tipo di spettacolo vengono a vedere i tuoi fan?Più di un tipo. Ovviamente canto le canzoni dei miei tre dischi, le più famose, quelle che mi hanno portato al disco d'oro, oltre 40mila copie vendute. Ci sono anche delle cover che ho registrato nell'album di Saranno Famosi, altre a cui sono legato. Un mix. È uno spettacolo, non solo un concerto, c'è molto dialogo, interazione col pubblico. Vado anche a spiegare tutto quello che mi è successo in questi 8 anni di popolarità, tra virgolette.
Se dovessi tornare in tv cosa vorresti fare?Non saprei, perché non c'è tanto spazio in televisione oggi per la musica. Siccome ho fatto il conduttore per 4 anni e mezzo ti potrei dire che vorrei condurre. Ma prendila con le pinze questa affermazione perché non mi metto certo al pari di Bonolis o Conti. Potrei condurre una cosa tipo (ma molto tipo eh, lo dico con modestia) Sarabanda. Papi però è uno bravissimo e non posso certo competere.
E se ti capitasse di incontrare Maria De Filippi per strada cosa le diresti?Probabilmente lei cambierebbe strada.
Addirittura?Non lo so, ipotizzo. Visto che ho provato più volte a contattarla ma con grosse difficoltà, non so per quale motivo. Sai, io non sono Marco Carta, non ho il numero diretto di Maria. Non sono così importante come lui. Ho difficoltà a parlarle, ci ho provato.
Ma c'è stato qualche screzio?No, non credo. Si comporta così con tutti quelli della prima edizione a quanto ne so, che da parte sua è stata proprio dimenticata. Fortunatamente dal grande pubblico no e te lo dimostra il fatto che la gente è molto più legata a noi e a quelli della seconda edizione che ai ragazzi di oggi. Infatti alla serata di cui ti parlavo prima ha vinto Anbeta, mica Alessandra che ha vinto appena due mesi fa o il suo fidanzato, quello coi capelli lunghi. Guarda caso in 8 edizioni vince Anbeta che fa parte degli storici… E questo è importante.
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sabato 13 giugno 2009

ANTONELLA CLERICI A LA PROVA DEL CUOCO?

La “battaglia”, nonostante tutto, pare essere ancora aperta. Ne abbiamo discusso a lungo qui su Scavicchia la notizia, abbracciando la crociata dei fans e facendola anche nostra, pur cercando di essere quanto più obiettivi possibili. Abbiamo dato vita a confronti tra i due tipi di conduzioni, sfociando sicuramente nel soggettivo, e abbiamo, cercando di dare giustizia a quell’obiettività sopracitata, dato origine ad un paragone di ascolti sull’arco di tre differenti settimane, sottolineando quanto il vecchio andasse meglio del nuovo. Insomma, La prova del cuoco con Elisa Isoardi e Antonella Clerici sta scrivendo fiumi di pagine di questo blog, e ne siamo ben felici fin quando può servire. Sembrava che la conferma della sostituta per la prossima stagione televisiva fosse certa, invece a pochi giorni dalla presentazione dei palinsesti di certo c'è davvero ben poco. Cosa è successo in questi pochi giorni? L’avvicendamento del nuovo direttore di rete Mauro Mazza influirà in qualche modo e la “cacciata” di Del Noce come protettore delle quattro Angels aiuta, in tal senso, ad un ritorno di Raiuno ad un’immagine più decorosa e più da prima rete della televisione italiana. Si aggiunge a ciò anche la lunga serie di ascolti positivi conquistati da Ti lascio una canzone con Antonella Clerici, partita con il 30% di share e culminata a quasi il 40%, senza allo stesso tempo dimenticare il calo sospetto registrato tra aprile e maggio del programma di cucina, proprio quando la conduttrice storica era ritornata sui teleschermi dopo il periodo di maternità. Probabilmente avrà una sua importanza anche il fatto che la giustificazione dei costi non abbia più una sua valida ragion d’essere, visto che per fare Tutti pazzi per la tele, un nuovo programma, più la terza edizione di quello canoro, si dice la Clerici percepirà un aumento di stipendio.

Insomma, una serie di motivazioni che, più o meno, risultano essere plausibili con la possibilità di ritorno di Antonella Clerici a La prova del cuoco, che ad oggi, appare tutto meno che utopica e impossibile. Capita, infatti, che in un’intervista a Vero, Elisa Isoardi si dichiari tutt’altro che sicura della conferma a La prova del cuoco. Ecco quanto ha dichiarato:
Non si sa nulla, siamo tutti appesi a un filo e solo il nuovo direttore di Rai Uno, Mauro Mazza, deciderà la nostra sorte. Il bilancio di questa esperienza è ottimo, ricco di emozioni e di soddisfazioni generate anche dagli elevati ascolti fatti. Mi reputo una ragazza molto fortunata anche perchè al mio posto avrebbero potuto esserci molte ragazze più brave di me.
Mette le mani avanti con un pizzico di umiltà Elisa Isoardi? Farà di tutto per assicurarsi per un anno intero la possibilità di gironzolare tra le cucine del Nomentano 3 in Roma? Intanto, vox populi vox dei. Nel nostro sondaggio chiuso qualche giorno fa a cui avete partecipato in 2136, sono in 1752 a volere il ritorno di Antonella Clerici con l’82% delle preferenze, mentre solo in 314 con il 14,7% la conferma di Elisa Isoardi (i restati 70 voti con il 3,3% rimangono indifferenti).
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lunedì 8 giugno 2009

WIND MUSIC AWARDS '09 (8 - 15 - 22 GIUGNO), CONDUCE VANESSA INCONTRADA. "SONO FELICISSIMA DI CONDURRE DA SOLA. SANREMO? ME LO SI PROPONGA..."

incontrada
Vanessa Incontrada è sicuramente una delle personalità più giovanili del nostro piccolo schermo. Brava, bella, preparata. Ineccepibilmente. Tocca a lei la conduzione della terza edizione dei Wind Music Awards, manifestazione canora in onda dal 2007 trasmessa dall'Arena di Verona che raccoglie, verosimilmente, le ceneri del Festivalbar che fu e che difficilmente sarà. Forte della conduzione dell'ultima edizione di successo della kermesse canora della famiglia Salvetti, ossia quella 2005, la presentatrice di Zelig torna su Italia1 per la prima delle tre serate che si spalmeranno lungo tre lunedì di giugno: l'otto, il quindici e il ventidue giugno. Questa un'intervista rilasciata dalla conduttrice a Sorrisi & Canzoni Tv.

Vanessa Incontrada deve a Sorrisi e alla musica il suo incontro fatale con il nostro Paese, un incontro che le ha cambiato la vita, tanto che 11 anni dopo il suo arrivo oggi ha un compagno italiano, un figlio italiano, una carriera italiana. Insomma, una vita italiana: «Fu la musica» ricorda Vanessa «a portarmi qui dalla Spagna. Era il 1998 e debuttai in televisione, su Italia 1, con il programma musicale “Super”: voi di Sorrisi lo ricordate bene perché era la ripresa del vostro “Superclassifica show”».
Vanessa torna alla musica grazie agli Wind Music Awards, la manifestazione che premia i cantanti che hanno dominato le classifiche di vendita e che vedremo su Italia 1 in tre serate (l’8, il 15 e il 22 giugno) registrate all’Arena di Verona. Dove la musica è di casa, quella classica e lirica, ma anche quella «leggera»: chi non ricorda il mitico Festivalbar, che nel 1975 il patron musicale Vittorio Salvetti portò proprio all’Arena? «Nel 2005» ricorda Vanessa «ho condotto qui il Festivalbar con Fabio De Luigi. Quindi credo di essermi conquistata sul campo il diritto di fare da padrona di casa a questo straordinario evento musicale e televisivo che sono gli Wind Music Awards».
Dove il cast è veramente ricchissimo. Sentite qua: si va dalla A (di Antonacci) alla Z (di Zucchero), in un dizionario di artisti che comprende, fra i tanti, Gigi D’Alessio, Pino Daniele, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Ligabue, Gianni Morandi, Gianna Nannini, Laura Pausini, Max Pezzali, Eros Ramazzotti, Ornella Vanoni, Antonello Venditti. E ancora: l’idolo dei giovanissimi Marco Carta, il pianista Giovanni Allevi e ospiti stranieri del calibro dello statunitense Lenny Kravitz e dello scozzese Paolo Nutini (e la lista è ancora lunga).
«Senza contare» continua Vanessa «i numerosi personaggi che saliranno sul palco a premiare i vincitori. Anche qui la lista è lunghissima: ci saranno Alessandro Gassman, Pierfrancesco Favino, Nicoletta Mantovani, Giorgio Panariello…».
E lei sarà tutta sola in un mare di gente: un bell’impegno!
«Sa cosa le dico? Sono felicissima! Ho sempre lavorato con compagni straordinari, ma l’idea di essere la sola padrona di casa mi eccita, mi spaventa, mi stimola, mi emoziona. E non voglio copioni pesantissimi né gobbi: mi bastano la scaletta e qualche appunto. Con tanti grandi artisti non è possibile programmare: vedremo al momento. Molti, per fortuna, li conosco bene. E poi c’è il pubblico: questo è un grande spettacolo, pieno di stelle di prima grandezza, ma sarà anche una straordinaria festa di piazza».
Ma almeno il suo storico partner a «Zelig», Claudio Bisio, l’ha invitato?
«Certo, ma non potrà esserci perché sta girando una fiction con Sabrina Ferilli. Ed è lontano da Verona».
Torniamo alla musica: lei che artisti italiani ascoltava in Spagna?
«Il più popolare nel mio Paese allora era Eros Ramazzotti: il suo disco “Musica è”, tradotto in spagnolo, lo cantavano tutti. Poi sono arrivati la Pausini, Tiziano Ferro. Si sentiva molto anche Zucchero. E il bello è che me li troverò tutti sul palco dell’Arena! La Pausini, poi, l’avevo già premiata nel 2005».


Ma qual è la musica preferita di Vanessa?
«Non ho un genere preferito. Appena mi alzo accendo la radio e ascolto musica. Mi piace anche ballare, ma non amo le discoteche».
E dopo Verona, via per le vacanze?
«Sicuramente al mare, ma solo poco tempo in Spagna con mio figlio Isal e il mio compagno Rossano, poi di nuovo al lavoro. Questa estate giro in Argentina un film per la tv con la direzione artistica di Gabriele Muccino. E a ottobre sarò impegnata nelle riprese di una commedia brillante per il cinema. In entrambi avrò lo stesso partner. Chi è? Lo scoprirete presto».
E per finire: Vanessa le piacerebbe condurre il Festival di Sanremo?
«Beh, che comincino almeno col propormelo…».
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domenica 7 giugno 2009

GIANCARLO MAGALLI: "IO, L'ANTI-BONOLIS, FELICE DI TORNARE IN VIDEO CON PIAZZA GRANDE. ORA CHE DEL NOCE E' VIA, MAGARI SU RAIUNO..."

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Si dichiara l’anti-Bonolis per eccellenza, e in fondo lo è. Giancarlo Magalli è stato ed è (e dice che sarà) un’aziendalista dalla testa ai piedi, di quelli che alla Rai mai volteranno le spalle. Perché mamma Rai è sempre mamma Rai, quella che l’ha visto crescere, che l’ha formato e, perché no?, gli ha regalato qualche delusione di troppo quando ai vertici c’era qualcuno che alla qualità dava voce alle proprie simpatie e antipatie. Ciononostante, dopo un anno di “clausura” a Mezzogiorno in famiglia, è scalpitante per la nuova edizione di Piazza Grande che tornerà in video a partire da questo settembre. E’ raggiante, Magalli, e in quest’intervista rilasciata a Libero news si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe. Sassolini che hanno come unica ragione d’essere un nome: quello di Fabrizio Del Noce. Eccola, nella sua totale interezza.

L’Auditel l’ha dimostrato chiaramente: nel mezzogiorno di Raidue l’attualità funziona di più se viene alternata a musica e giochi. E così, dopo una sola edizione di “Insieme sul Due”, da settembre torna a furor di popolo “Piazza grande” (o forse “I fatti vostri”, che poi è lo stesso), condotto nuovamente da Giancarlo Magalli, affiancato stavolta da Adriana Volpe e Marcello Cirilli, già suoi partner a “Mezzogiorno in famiglia”.

Magalli, contento che il suo programma storico sia tornato in palinsesto?
«Molto, perché in tanti anni si era creata affezione, amicizia con quel tipo di pubblico. Sono contento di aver condotto “Mezzogiorno in famiglia”, che è andato molto bene (ha fatto quasi il 15% di share media, con punte del 18%, n.d.r.), ma per me è stata un po’ una vacanza, perché ero abituato alle interviste, all’attualità, e mi fa piacere tornare a fare quello che ho sempre fatto. Certo sarà dura recuperare gli spettatori che sono passati dall’altra parte, perché il programma che ci ha sostituiti era ben fatto ma forse un po’ troppo serioso per quella fascia e non è riuscito a fare grandi risultati, mentre “Forum”, su Canale 5, ha aumentato il suo bacino con ascolti strepitosi... ma ce li andremo a riprendere uno ad uno!».

Nel frattempo la vedremo nella sit-com “Settevite”, sempre su Raidue.
«Sono tornato a recitare dopo anni, il mio personaggio è un meteorologo presuntuoso e un po’ illuso, che lavora per una tv privata e si dà delle arie: dovevo essere una guest star e partecipare solo a tre puntate, alla fine ne ho fatte più di venti!».

Questo è stato l’esordio nella fiction: ci sarà un seguito?
«Sarei contento se mi offrissero una miniserie, tanto più che nella prossima stagione avrò i pomeriggi liberi. Certo, se Fabrizio Del Noce resta il direttore di RaiFiction può essere che mi faccia fuori anche da lì... ».

Si riferisce al fatto che, in sette anni al timone di Raiuno, Del Noce non l’ha mai fatta lavorare, a parte “Mister” nel giugno del 2006?
«Se è per questo, “Mister” andò in onda per soli cinque giorni... Non mi è mai stato possibile capire perché Del Noce ha tagliato tutti quelli che facevano bene: io, Baudo, Frizzi, la Carrà. Per fortuna Antonio Marano mi ha consentito di rimanere su Raidue, altrimenti mi avrebbe fatto un danno notevole. Anche con la Clerici è passato dalla simpatia all’odio: prima le concedeva tutto, poi le ha levato tutto. Fra chi ha tolto e chi ha messo, non si sa dove abbia fatto più danni».

Cambierà qualcosa con Mazza direttore della rete ammiraglia?
«Spero che per me cambi in meglio! Fino all’arrivo di Del Noce, la mia vita professionale è stata molto felice su Raiuno: sono contento di rifare “Piazza grande” su Raidue ma spero di ricominciare a fare anche un programma di access, un preserale o un serale sulla mia rete storica».


Che ne pensa di Bonolis di nuovo a Mediaset?
«In tv ci sono due grandi opposti: da una parte Bonolis, che fa avanti e indietro con la velocità di un fulmine, dall’altra io e credo Arbore, gli unici a non aver mai cambiato casacca. Ma Paolo fa bene a fare quello che fa, perché ogni volta gli offrono più soldi».

Possibile che lei non sia mai stato tentato di passare al Biscione?
«Solo una volta, nel ’98, per un misunderstanding con la Rai, in un momento di rabbia dissi che sarei andato alla concorrenza. Ci fu un minimo di trattativa ma alla fine mi fecero una controproposta e rimasi. Quella rimane l’unica volta che ho varcato i cancelli di Cologno».

E a Sky ci andrebbe mai?
«Una proposta da parte di Sky dovrebbe essere come quella di Fiorello, al cui confronto sembra che Bonolis lavori gratis, oppure, a parità di soldi, meglio la tv generalista perché il nostro scopo è farci vedere e lì grandi ascolti non ne fai, anche se prendi dal primo all’ultimo abbonato».
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venerdì 5 giugno 2009

INTERVISTA ESCLUSIVA A FRANCESCA SENETTE DA SCAVICCHIALANOTIZIA/2: "IO AL POSTO DI MENTANA? NON SO..."

Eccoci pronti, come promesso, alla seconda parte dell'intervista che Francesca Senette, volto di punta del day time di RaiDue, e presentatrice dell'Italia allo Specchio, ha rilasciato a noi di ScavicchialaNotizia. Dopo la prima parte che abbiamo pubblicato ieri, ed è risultato, con nostra soddisfazione, molto gradita a voi lettori, ecco altre domande ed altre interessanti risposte. Un ex-cursus sulle sue preferenze personali riguardanti il piccolo schermo, un colpo d'occhio alla rete ammiraglia ed alla questione riguardante Antonella Clerici, che ha appassionato tutti noi sino alla sua conferma in Rai. Ecco a voi, e buona lettura:
RaiUno, in questi ultimi anni, è stata tacciata di portare avanti le tanto criticate "Del Noce's Angels". Quanto è durata la tua gavetta? Avresti mai immaginato di divenire un volto di punta di RaiDue?

inizio come stagista nel 1996 per alcuni quotidiani locali in lombardia. nel 98 antennatre, nel 2000 tg4. cavoli...non avevo fatto i conti...gia' 13 anni????? inizio ad invecchiare! no, rai2 e' stata una vera sorpresa! marano mi ha dato una grande opportunita'. grazie per avere creduto in me.



A proposito di Del Noce's Angel's. Giusto o sbagliato, a tuo parere, proporre tanti volti giovani su una ammiraglia come RaiUno? Ed il tuo parere sulla "questione Clerici"?


antonella e' un'amica e una professionista di indubbie capacita'. brava.l'eta'? io non credo sia la discriminante prima nella scelta di una conduttrice...se no tra poco scado!!!scherzi a parte, provare, testare, mettere alla prova...mi pare non ci sia nulla di male e taluni risultatilasciano ben sperare. certo ci sono tante conduttrici sotttoutilizzate...



A tuo parere, tra tante critiche e polemiche, la televisione fa più passi avanti, o passi indietro?

la tivu' va, come un treno, anzi...un omnibus. non e' un tgv...pero'....


Sei madre di una piccola bambina, Alice, che salutiamo. Quanto, a tuo parere, la televisione privata e pubblica, rispetta i bambini del pieno day time?

alice , tre anni, per ora vede solo le principesse disney e crede tutte le mamme del mondo lavorinodentro il televisore! comunque si', credo ci sia rispetto per i piu' piccini e, soprattutto, credo ci sianocontrolli perche' si vigili su questo.



Cambiamo argomento, e parliamo di un tuo collega: Enrico Mentana. Nella stessa situazione, cosa avresti fatto al suo posto? Ti saresti imposta, o avresti preferito "subire" la decisione della tua azienda?

beh...io al posto di mentana??? non so. credo la concitazione del momento, l'esigenza di decidere in fretta sia stata foriera di equivoci. da giornalista enrico sapeva di dovere informare. l'azienda aveva un programma, il gf, da mandarein onda e fede era in diretta sul caso englaro. due posizioni, in quel momento, incompatibili.


Rimaniamo nella politica. Annozero e Ballarò sono due valide alternative nel panorama dei talk show politici televisivi, . Quali i difetti ed i pregi di ciascuna delle due trasmissioni di Michele Santoro e Giovanni Floris?

li seguo sempre! apprezzo la mimica di michele e, pur stimando giovanni, non capisco perche' cammina sempre su e giu' per lo studio.sono due bravissimi colleghi, con due stili moolto diversi.


Perchè, analoghe trasmissioni come "Punto e capo" di Daniela Vergara e Giovanni Masotti, ed Excalibur di Antonio Socci non hanno trovato lo stesso riscontro, sempre su RaiDue?

sai, il successo o meno di una trasmissione e' un po' un mistero. ci sono programmi che fanno "click" che accendonol'attenzione, che catturano e altri che, pu fatti bene, condotti bene e ben confezionati....non fanno click, non scattala scintilla, restano ottimi prodotti ma un poco di nicchia, ecco.


Cominciamo ora una serie di domande rapide, che meritano quindi risposta fulminea.

Presentatrice/ore preferita/o BONOLIS

Quale caratteristica vorresti di quale presentatrice/ore? AFFABILITA' VENIER, ALLEGRIA D'URSO, FISICITA' VENTURA, APPROCCIO DE FILIPPI, STYLE CABELLO

Quanto vale per te, da 1a 10, il successo? 7 ALL'8

Sanremo: Pippo Baudo o "spazio ai giovani"? COCONDUZIONE. BAUDO+.....

Isola dei Famosi e Grande Fratello. Trash o nuova forma di intrattenimento? L'ISOLA DEI FAMOSI A ME PIACE MOLTO, LA SEGUIVO PER DOVERE, E' DIVENTATO UN PIACERE.

La trasmissione che ti piacerebbe condurre. FRANCESCA SENETTE SHOW...AH AH AH

Talk show preferito. Porta a Porta o Matrix? PORTA A PORTA

Ok, abbiamo terminato con le domande rapide. Francesca, ti ringraziamo tantissimo per la tua disponibilità, la tua simpatia da sempre mostrataci, e la tua semplicità. Proprio per questo, approfittiamo di questo momento per chiederti un parere. Cosa ne pensi di ScavicchialaNotizia?


siete stupendi...ironici, puntuali, informatissimi....sai che io so le cose da voi, e da qualche altro blog, prima che dalle mie "fonti"???a volte siete un poco stronzetti...ma serve anche quello!!! io vi seguo sempre e grazie per i consigli ( e anche le critiche non distruttive)


Ringraziamo ancora una volta Francesca Senette, ed alla prossima da ScavicchialaNotizia!

E qui la fine del post.
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giovedì 4 giugno 2009

FRANCESCA SENETTE IN ESCLUSIVA A SCAVICCHIALANOTIZIA: "IL PROSSIMO ANNO SEMPRE IN RAI, MA QUESTA VOLTA CON UN PROGRAMMA PIU' LUNGO,DALLE 14.00"

Noi di ScavicchialaNotizia seguiamo la televisione per pura passione, ed è proprio da questa passione comune di tutti noi autori nasce questo blog. Il mezzo televisivo, con tutti i suoi difetti ed i suoi pregi, sempre sotto la nostra analisi. Più che critiche che complimenti spesso, più acidità e meno miele di solito. Lo stupore però lo si ritrova quando si ha la fortuna e l'onore di poter avere, tra i proprio lettori, una vera e propria protagonista del piccolo schermo. Stiamo parlando di Francesca Senette, volto di punta di RaiDue, eccellente new entry nella seconda rete di stato, che ha portato in porto, giusto un anno di Italia allo Specchio, il talk che ha sostituito il gemello Italia sul Due. Lo stupore di aver potuto, nel nostro piccolo, dialogare con una persona dalla grande disponibilità, nella vita spontanea e solare come appare in video, cosciente del fatto che, il proprio mestiere è fatto soprattutto di pubblico e, oltre i numeri, è proprio il pubblico che va ascoltato, per assecondare quelli che possono essere gusti e preferenze. Abbiamo quindi il piacere, di proporvi una lunga intervista che noi di ScavicchialaNotizia le abbiamo realizzato, che divideremo in due parti per maggiore comodità di lettura. Ringraziando sempre Francesca Senette, buona lettura:

Allora Francesca, prima di cominciare questa intervista che sicuramente verterà sul nostro piccolo schermo, una domanda personale? Come stai?


Molto bene...stanca e felice come alla fine di una lunga maratona che ti ha richiesto molta energiafisica e mentale ma ti ha regalato emozioni, batticuore, adrenalina e voglia di farcela, continui stimoli e sfide. Bene!

La prossima settimana, la tua Italia allo Specchio "andrà in vacanza". Come giudichi questo primo anno in Rai? Seppur con una esposizione mediatica minore negli anni passati, quali sono le maggiori differenze rispetto a quanto da te realizzato a Cologno Monzese?



Tutta la squadra se lo merita! 200 puntate vissute con impegno anche nei momenti piu' complicati! Permettimi di dire "bravi" a tutti, autori, tecnici, trucco, parrucco, luci, cameramen, inviati, redazione...che bel team! Io le differenze tra rai e mediaset realmente non posso conoscerle...prima stavo al tg, ora sto nell'infotainment...per spiegarti,anche logisticamente a mediaset lavoravo a milano due...se facessi ora il mio stesso lavoro starei a cologno monzese. altro ambiente, altra sede. ancora mi manca il confronto!!!


Tanti ospiti, tante interviste, tanti temi trattati. Quale il momento più difficile, e quando invece hai avvertito che l'Italia allo Specchio stava davvero diventando la "tua " trasmissione?

Difficile l'esordio, il primo, il secondo giorno. non capivo come gestire le tre/ quattro telecamere. Non sapevo dove "staccare" con lo sguardo, ero impacciata nei movimenti perche' avevo dei segni di posizioni da tenere....rispetto allo studio del tg4 dove stavo ferma con un solo cameraman di fronte a me....mi pareva complicatissimo!!! Poi ho preso confidenza con lo spazio, ho incominciato a ridere, a scherzare con il pubblico in studio, a sentirmi casa e il resto (luci, posizioni, telecamere) e' venuto da se'.

Molte sono state le voci che parlavano di un tuo ritorno a Cologno Monzese. A quanto pare invece, ora, la tua Italia allo Specchio sembra essere confermata anche per la prossima stagione. Quanto c'è di vero in tutto questo? E quanto c'è di vero nella tua probabile co-conduzione con Milo Infante nella prossima edizione della tua trasmissione?

Sai, i palinsesti ancora non sono stati ufficialmente presentati e tutto puo' essere....io ho un contratto con la Rai anche per il prossimo anno e la direzione mi ha riconfermata con un programma ancora piu' lungo, dalle 14 alle 16...quindi possibile ci sia un affiancamento. Milo? un bravo professionista, che conosce il pubblico del pomeriggio di Rai2

RaiDue, per certi versi, è un pò la rete dei paradossi. Cerca a tutti di costi di pescare nel pubblico giovane, ancorandosi profondamente a prodotti destinati al pubblico adulto dal sicuro ascolto. Quanto è giusta una politica così "confusionaria", senza una mira, un target ben preciso e delineato?

Non conosco esattamente le logiche cui fai riferimento. noi, per qual che mi riguarda, abbiamo abbassato l'eta' del pubblico, abbiamo raggiunto l'obiettivo. La strada e' lunga, certo, ma Rai 2 e' una rete che ha anche osato molto, ha sperimentato. Evviva marano che ha provato programmi nuovi, volti nuovi, format che magari andranno rivisti ma che fino allo scorso anno non c'erano. Pensa a Cargo, Scalo 76, Academy...l'anno prima X factor...se non si prova non si sbaglia, certo. Ma allora continuiamo sempre con la tv di 50 anni fa.

Proprio a proposito dei prodotti destinati al pubblico giovane, parliamo di talent show. Amici su Canale5, ed X-Factor ed Academy su Raidue. Quale il tuo preferito, se ne guardi qualcuno? Ed a tal proposito, è possibile selezionare il vero talento mediante un programma televisivo?

Li seguo un po' tutti e tre e ti devo dire che si', la serieta', il rigore, la disciplina ferrea denotano la volonta' di fare emergere davvero dei talenti. e poi sono programmi che veicolano un valore fondamentale: la meritocrazia, l'impegno che paga...ben vengano format cosi'


Sbaglio nel pensare che quella striscia del daytime di X-Factor ed Academy, abbia penalizzato gli ascolti della tua trasmissione, rimandando la messa in onda dell'Italia allo Specchio addirittura alle 15.00, invece che alle consuete ore 14.10 delle scorse annate?

Certo ci sono stati alcuni problemini, ecco. Ma ti ripeto...per fare bene, per migliorare, innovare e rinnovare bisogna provare, magari con qualche sbavatura. Forse per questo la prossima stagione partiro' alle 14!

Hai già idea di quali possano essere eventuali modifiche da apportare alla prossima edizione dell'Italia allo Specchio?

Dipende dalla mission che avra' il programma. piu' attualita? piu' informazione? piu' salotto? chissa!!!.....

L'appuntamento è per domani, per la seconda parte dell'intervista alla simpatica Francesca Senette.

Continua a leggere: FRANCESCA SENETTE IN ESCLUSIVA A SCAVICCHIALANOTIZIA: "IL PROSSIMO ANNO SEMPRE IN RAI, MA QUESTA VOLTA CON UN PROGRAMMA PIU' LUNGO,DALLE 14.00"

mercoledì 27 maggio 2009

PIPPO BAUDO: "NON FARO' PIU' DOMENICA IN". POI RETTIFICA: "SONO STATO FRAINTESO. NON DICO NO A NIENTE, ASPETTO DECISIONI DEL NUOVO DIRETTORE"

Si è conclusa qualche giorno fa l’edizione 2008/2009 di Domenica In, il contenitore di Raiuno che ha vissuto per quest’ultimo anno una vera e propria debacle a livello d’ascolti e di qualità. Sicuramente l’idea di dividere in tre porzioni (a loro volta segmentate con altre immotivate divisioni, più o meno eque per presentatore e tematica) il programma era stato un ottimo diversivo per provvedere ad un calo d’appeal dello stesso ed eventualmente per arginarlo, in principio “favorito” dalla lunghezza fiume che minava all’appetibilità dei contenuti, mai sempre all’altezza nella totale interezza della messa in onda. Qualche giorno fa giunse notizia, come noi di Scavicchia la notizia prontamente vi rivelammo, che la nuova Domenica In sarebbe stata abbastanza diversa da come siamo soliti ricordarla. Una Domenica In spezzata in due tronconi, con in mezzo, a mo’ di panino, una bella fiction replicata: stava solamente al neo-direttore Mazza decidere se approvare il programma prescritto da Fabrizio Del Noce, direttore uscente, o stravolgere le carte per apportare le modifiche a suo avviso via via sempre migliori. Le uniche certezze erano rappresentate dai conduttori di quei due tronconi: una prima parte affidata a Massimo Giletti, la cui promozione si è giocata sul campo degli ascolti, sempre positivi per lui, con la sua Arena, talk delle 14 confermato seduta stante; una seconda, invece, nelle salde e vetuste mani di Pippo Baudo, che avrebbe accolto il traino offerto dalla fiction di turno. Tuttavia, sembra proprio che tutto ciò non avrà vita, o almeno in parte. Pippo Baudo, infatti, lascia Domenica In. Il motivo? Si dichiara annoiato. Ecco quanto dichiarato all’Adnkronos:
Roma, 27 mag. (Adnkronos) - ”Nel mio futuro televisivo non c’e’ ‘Domenica In’. Dopo cinque anni vorrei cambiare, sono annoiato, sto vivendo un momento di riflessione. Trovo che, in questo momento, le produzioni televisive siano poco interessanti, senza idee: programmi gia’ visti. Non lascero’ la Rai per Sky come Mike Buongiorno. Sono un uomo Rai, lo sono sempre stato anche quando lavoravo in Mediaset”. Lo ha detto Pippo Baudo ai microfoni dell’Alfonso Signorini Show (in onda dal lunedi’ al venerdi’ dalle 9.00 alle 10.00 su Radio Monte Carlo) parlando dei suoi futuri progetti televisivi.
Annoiato o meno, Baudo pare si sia espresso male e infatti la rettifica all'agenzia è arrivata dopo poco, come prontamente segnalatoci dal nostro lettore Filippo:
Roma, 27 mag. (Adnkronos) - "Non dico nessun 'no' a nessuno anche perché ancora nessuno mi ha chiesto niente. Evidentemente le mie parole sono state fraintese''. Pippo Baudo chiarisce all'Adnkronos il senso di quel ''nel mio futuro televisivo non c'è 'Domenica In''' pronunciato stamattina ai microfoni dell'Alfonso Signorini Show. ''La verità - spiega il conduttore - è che in questo momento non posso dire né cosa farò né cosa non farò perché non lo so e perché c'è un nuovo direttore di Raiuno, Mauro Mazza, che deve insediarsi domani. Per quanto riguarda 'Domenica in', se mi verrà chiesto di restare io sono 'fedele nei secoli' come i carabinieri. Ma mi sembra giusto aspettare le decisioni del nuovo direttore"."Quanto al mio stato d'animo rispetto alla tv che vedo oggi in onda - ribadisce Baudo - è quello di chi vorrebbe che tutti facessero un piccolo sforzo per rinnovare un po' i palisesti, che non brillano per originalità. Ma è una riflessione che estendo a tutti gli addetti ai lavori".
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domenica 17 maggio 2009

FABRIZIO DEL NOCE: "NON PERDEREMO ANTONELLA. E' PREVISTA NEL PALINSESTO AUTUNNALE DI RAIUNO. VOGLIO GIOCARMI LA CLERICI IN PRIME TIME"


La questione Clerici tiene sempre banco; inutile negarlo. Noi stessi di ScavicchialaNotizia infatti, stiamo seguendo passo dopo passo tutto quello che accade alla riccioluta presentatrice milanese, ed il suo rapporto con Viale Mazzini e soprattutto con il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce. Ebbene, proprio di Fabrizio Del Noce vi vogliamo parlare, alla luce del maestoso risultato auditel raggiunto nella puntata di ieri sera di Ti Lascio una Canzone, che noi abbiamo seguito. Record d'ascolti stagionale per la puntata di ieri di 'Ti lascio una canzone'. Il programma condotto da Antonella Clerici, trasmesso su Raiuno, ha ottenuto 7 milioni 286mila spettatori e uno share del 36.11%, mentre Raiuno ha registrato una media di prime time del 30.99%. Straboom insomma, e Del Noce, alla luce di questi risultati, si è così espresso:

"Non c'è alcuna intenzione di perdere Antonella, che infatti è prevista nel palinsesto autunnale con 'Tutti pazzi per la tele'. Ho creduto moltissimo in lei, durante la mia direzione di Raiuno l'ho portata alla conduzione dei programmi più importanti per la rete. E spero per tutti che rimanga. Quanto alla 'Prova del cuoco', non va in onda nella fascia per noi più importante e continua ad avere ascolti in linea con le precedenti edizioni. Insomma, con la contrazione dei budget, io preferisco giocarmi un asso come la Clerici in prime time.

I risultati sono cambiati eccome, caro Inserisci linkFabrizio Del Noce, come ha eccellentemente spiegato il nostro ElBarto. In ogni caso, si continua con il direttore di rete, con il suo Del Noce - pensiero:

"Questa è una delle trasmissioni che sento più mie. E pensare che ho dovuto combattere sia per mandarla in onda sia per farla condurre ad Antonella che all'inizio come lei stessa ha ammesso lo scorso anno era molto scettica. E' una trasmissione che può essere considerata una vera appendice di Sanremo, perché ha un legame editoriale forte con il festival, con la città e soprattutto con il teatro Ariston, che è senz'altro una delle magie di questo programma. Insomma, anche grazie a questo programma per Raiuno è un momento di grande soddisfazione.

Ci avviamo a chiudere questa primavera con quasi il 24% di share in prime time, in un anno in cui ci hanno eliminato tutte le squadre italiane dalla Champions League e quindi Raiuno non ha potuto contare sul periodo di garanzia nemmeno su una delle grandi partite europee. In più tutto questo è stato realizzato con budget ridotti a causa della crisi. Insomma, date le condizioni, avere questi risultati lo considero eccezionale. E di questo devo ringraziare tutta la squadra di Raiuno

E per il suo futuro? La poltrona di RaiUno sarà ancora occupata dal giornalista torinese, oramai record-man in quanto a garanzie, presiedute e vinte?

"E' tanto che se ne parla e io sono direttore di Raiuno da oltre sette anni, un record, ma se lasciassi ora, in un momento magico per la rete, sarebbe il momento migliore". Così Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno ad interim e direttore di Rai fiction, commenta le indiscrezioni che lo vogliono prossimo all'addio della direzione della rete ammiraglia.

Insomma, trattenere la Clerici, rendendola maggiormente importante. Affidandole prime time, ed eventi televisivi, riservando la fascia del day time a volti maggiormente giovani, che farebbero risparmiare soldini alle casse della Rai. Siete d'accordo con tale visione del problema?
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ELISABETTA CANALIS A TRL, SOSTITUISCE "MAMMA" ELENA SANTARELLI

Elisabetta Canalis continua con il suo percorso professionale. Dal bancone di Striscia la Notizia, alle fiction come Carabinieri, sino a Artù, il programma comico che nella scorsa stagione ha presentato con Gene Gnocchi ora su Sky. Ebbene, la bella Elisabetta passa a Mtv, la rete giovane musicale, in sostituzione di Elena Santarelli, neo mamma. A tal proposito, ecco una sua intervista oggi rilasciata a Il Giornale:
"Da single non mi paparazzano Studio da attrice a Los Angeles"
Figurarsi, lei fila dritta come un razzo. Ieri sera Elisabetta Canalis ha presentato a Trieste i TRL Awards di Mtv debuttando (al posto di Elena Santarelli, mamma tra un mese) senza neanche la tremarella di chi sale sul palco e deve condurre per la prima volta una serata in diretta tv. «Entro nella musica dalla porta principale», dice lei e l’impressione è che la nuova Canalis, ossia la madre di tutte le veline, stavolta abbia le idee chiare. Gossip e amorazzi? Ecco, tutto il contrario (speriamo).Elisabetta Canalis, dopo Mediaset e Rai, adesso Mtv.«E qualcuno dice che sia un passo indietro. Per me è invece una conquista».
Ma, scusi, lei con la musica cosa c’entra?«La verità? Seguo tutta la musica, specialmente l’r&b di Neneh Cherry o Fugees, che amo da sempre. E poi Antonio Campo Dall’Orto di Mtv mi aveva contattato già qualche anno fa: e a malincuore avevo detto di no. Altri impegni».
Però con Raidue è finita.«Ma Artù con Gene Gnocchi lo rifarei anche domani. Per anni ho fatto tv da Mulino Bianco, poi con lui ho iniziato ad affrontare situazioni e ruoli più cinici, più realisti. Adesso ho deciso: o quello oppure la musica. Già al Festivalbar mi ero trovata benissimo, purtroppo è durato un anno e basta».
Comunque addio Mediaset.«Ma no, tengo un piede anche in quella staffa lì. Sto girando una fiction con Massimo Boldi, Barbara De Rossi e Gloria Guida che andrà in onda a gennaio su Canale 5. Il titolo? È ancora provvisorio».
Che fatica. Poi si riposerà a Miami.«No a Los Angeles. Ci vado due mesi all’anno. La scusa è che voglio riposarmi, in realtà faccio un sacco di provini, anche per film sconosciuti o che poi non verranno girati».
I titoli, pleaseHo provato anche al casting di Hostel part 2 prodotto da Quentin Tarantino. Gli altri non li dico altrimenti sembra che mi rifiutino e basta. In realtà a me piace seguire anche questa strada e poi vedremo come va»
Tanta fretta di crescere?«Fretta normale».Ha sentito il bailamme sul «ciarpame senza pudore»?«Credo che quelle frasi di Veronica Lario siano dettate più che altro da motivi personali. Io non voglio fare polemica, per carità»
.Però?«Quello di Striscia la notizia con Ricci a Mediaset era un ambiente ovattato e protetto, molto lontano da certe malignità».
Ma le veline sono nate lìSpesso si parla a sproposito di veline per indicare persone che in realtà non sono mai state veline. Non faccio più parte di quel mondo, ma mi sento molto male quando offendono la categoria. Le veline che conosco io sono tutt’altro che sceme e quasi tutte sono laureate. E se una ragazza vive solo per quel sogno, è compito dei familiari indicarle la strada giusta».
Sulla tv fa comodo spararla grossaCerto, nell’ambiente televisivo si sentono certe vocine maligne che immaginano chissà cosa. E comunque in quello che chiamo il “sottobosco tv” può finirci chiunque, anche chi non si sa come mai sia arrivato lì».Ma poi resiste?«Sopravvive una puntata o poco più. La gente non è così stupida e alla fine emerge solo chi davvero piace al pubblico».
«Il Grande Fratello» quest’anno potrebbe durare dieci mesi.«Allucinante. Dico così ma tanto poi lo guardo, Alessia Marcuzzi è una mia amica e poi è pure brava».«Amici» o «X Factor»?«Non ho visto né l’uno né l’altro. Anzi, a dire il vero, ho visto qualche brevissimo spezzone di X Factor».
Morgan si è fidanzato con Maddalena Corvaglia, la sua collega velina.«No comment. Maddalena è come se fosse mia sorella, non è carino esprimere pareri».
Capito tutto. E lei? La paparazzano un giorno sì e l’altro pure.«Magari fossi paparazzata. Si inventano tutto. Semplicemente, le cose che scrivono non sono vere».
È singleSono single. E mi sa che lo sarò per un po’. Lavoro dieci ore al giorno sul set della fiction. Poi c’è il nuovo impegno con Mtv. E sto pure per scrivere un programma che ho ideato io».
Diventa autore tv?«Non esageriamo: ho avuto un’idea e la svilupperò con alcuni autori».Quale idea?«Meglio che stia zitta, la scaramanzia, sa».Bella, famosa, in carriera. Ha fatto quasi tutto.«In realtà mi sento solo a un quarto del mio cammino».
Qualche rimpianto?«Il normale. Certe volte rileggo qualche mia vecchia intervista e dico: mannaggia, questa potevo risparmiarmela. Sa com’è: adesso ho trent’anni e ho smesso di fare la velina sei anni fa. Ma ho iniziato giovanissima e qualche errore ci può pure stare, no?».
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