
Ho letto con interesse e attenzione il recente post del nostro
bravo El Barto ( Chi ha incastrato Paolo Bonolis ), dove sono riportate alcune
riflessioni critiche sulle ultime scelte professionali e artistiche del noto presentatore televisivo, che ha fatto della transumanza da Rai e Mediaset e viceversa una sua prerogativa.
Il simpatico conduttore è tornato
in esclusiva a Mediaset per i prossimi
2 anni, ovvero fino alla fine del 2011, e riproporrà
“Chi ha incastrato Peter Pan” e
“Il senso della Vita” e
sperimenterà, almeno da quanto dichiarato, due
nuovi format televisivi.
Non entro nel merito del personaggio e delle sue tante
trasmissioni tv, alcune importanti e di
grande successo, proposte in tanti anni di felice e ricca carriera, accanto a qualche inevitabile
flop magari dai più dimenticato; e non voglio neanche commentare alcune
dichiarazioni sicuramente contraddittorie che riguardano
il dopo Sanremo 2009.Ma penso alla tv di stato, alla nostra cara
mamma Rai: perché ha affidato a lui Sanremo ?
La vetrina musicale della riviera Ligure è per la Rai davvero un evento tv
strategico, di gran richiamo, di
picchi d’ascolto e di
business e mi domando: perché è stata chiamato il nostro simpatico Paolo, svincolato forse da contratto esclusivo, ma
senza garanzie su una futura collaborazione fissa con la prima rete Rai ?
Non era meglio, forse, dare la conduzione della manifestazione canora subito ad un
“personaggio Rai”, diverso da Pippo Baudo ovviamente, e già
sotto contratto con la tv di stato? Tra l’altro con evidenti e decisi
risparmi ( fondamentali in questo periodo di crisi) e un maggior ritorno e resa per un presentatore che già lavora per l’emittenza pubblica ?
La Rai contrattualizza un grande professionista come Bonolis solo per un evento di
pochi giorni? Quale vantaggio ne hanno avuto , visto che se si eccettuano gli
ascolti in crescita rispetto al passato , sicuramente cosa importante, il bilancio economico del festival, mai smentito, è stato in
passivo? In più c’è anche la beffa che il buon Paolo ritorna ringalluzzito al biscione con una
strabiliante lustrata all’immagine!
Forse è possibile, che Bonolis, in modo astuto e intelligente, abbia usato il
treno sanremese per i suoi fini professionali ( ma chi non lo farebbe al suo livello ? ) ma è più
colpevole lui o la Rai che ha permesso tutto ciò
senza vincolarlo altrimenti?
Evidenti sono gli
errori strategici fatti nei piani alti di Viale Mazzini nel merito, e si spera che la nuova dirigenza che sceglierà, probabilmente prima dell’estate,
il nuovo timoniere per il festival di
Sanremo 2010, nel prendere decisioni, tenga conto di ciò e sfrutti invece al meglio le
risorse interne, i tanti
artisti tv che già ottimamente lavorano ( in esclusiva ) per la Rai , evitando così ulteriori sprechi.
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BONOLIS , SANREMO E … LE STRANE SCELTE TV DELLA RAI