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domenica 14 giugno 2009

CONFEDERATIONS CUP 2009: ECCO LA COPERTURA TELEVISIVA OFFERTA DA RAI E SKY


9 Luglio 2006 14 Giugno 2009. Tre anni più tardi, competizione diversa, esclusiva, a cui noi tutti italiani abbiamo avuto accesso grazie a quel rigore di Grosso impresso nelle menti e nei cuori di circa 30 milioni di persone che, solo nella nostra penisola, decisero di seguire le sorti della squadra allora e ancora oggi gestita dal mister Marcello Lippi. Ha inizio quest’oggi la Confederations Cup, la gara tra le squadre nazionali più preparate del mondo che hanno vinto negli ultimi tre anni le competizioni a livello continentale e che si sfideranno per essere la più forte tra le forti. È la prima volta che vi partecipa l’Italia ed infatti i riflettori televisivi sono tutti puntati sulla squadra detentrice del titolo mondiale. Ecco quale sarà la copertura garantita da Rai e Sky nell’arco dei quindici giorni in cui si estende tutta la Confederations (tratto da Digital News).

Rai sport garantirà la trasmissione tutte le partite della Confederation Cup in diretta: 14 saranno diffuse su RaiUno mentre le due rimanenti che si giocano in contemporanea saranno trasmesse su RaiSportPiù (solamente sul digitale terrestre) e successivamente riproposte in differita in seconda serata su RaiDue e RaiTre.

Tutti i match saranno inoltre visibili in versione panoramica 16:9 attraverso la rete digitale terrestre in tutta Italia sul mux RAI A. Inoltre nelle zone in cui è stato già effettuato lo switch off (Sardegna) o lo switch over (Valle d’Aosta, Trento, Torino, Cuneo, Roma) sarà disponibile anche la versione in alta definizione sul canale RAI Test HD (mux B).

Anche SKY Sport sarà protagonista della Confederations Cup offrendo ai propri abbonati un totale di oltre 50 ore live tra match e studi di approfondimento pre e post gara della durata di un’ora per le partite dell’Italia e di 30 minuti per tutti gli altri match.

I canali di riferimento che trasmetteranno i match saranno Sky Sport 1 e Sky SuperCalcio (visibili agli abbonati ai pacchetti Sport e Calcio), che nelle giornate con partite in concomitanza, proporrà “Diretta Gol“, l’esclusivo servizio di Sky per godere di più match in contemporanea. Non mancheranno, inoltre, le repliche delle gare negli orari migliori, oltre a quotidiani aggiornamenti dal Sudafrica su Sky Sport24, l’all news di sport in onda 24 ore su 24 sul canale 200.

L’occasione della Confederations Cup sarà colta da Sky Sport per ampliare ulteriormente le opportunità di fruizione televisiva, grazie all’applicazione delle più recenti novità tecnologiche, a cominciare dall’Alta Definizione (su Sky Sport HD1 e Sky Sport HD2), che sarà estesa a tutti gli incontri.


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mercoledì 11 marzo 2009

SCAVICCHIANEWS: SKY E RAI A FARSI LA GUERRA PER I DIRITTI DI EURO 2012 - MARCO CARTA IN TOUR DAL 30 APRILE

La Rai è pronta a scrivere una nuova pagina del suo romanzo televisivo. Dopo aver assistito alla cancellazione brutale dell’Incredibile! di Veronica Maya, e dopo aver dato il ‘via’ libero al trasporto di X Factor dal lunedì al martedì, è già in trattative per accaparrarsi i diritti degli Europei del 2012 che si terranno in Polonia ed Ucraina (se tutto va in porto, dati i recenti problemi organizzativi che potrebbero costringere l’UEFA a spostare la manifestazione o in terra italiana o in terra croata, se non in quella tedesca laddove il SudAfrica riesca anch’egli a dare l’ok per i Mondiali 2010). La lotta di classe riguarda, giustappunto, la Rai e il colosso targato Murdoch Sky. Questa la notizia, dal Velino.
Il vertice Rai è formalmente scaduto il 24 giugno 2008; è ridotto a sette consiglieri di cui quattro aspettano, con le valigie in mano, un segnale dal Tesoro per traslocare; e “limitarsi ad atti gestionali” è la ricetta cucinata dagli chef Claudio Cappon e Claudio Petruccioli. I due conoscono assai bene il galateo aziendale e il palato del Palazzo. E sanno che sarebbe da maleducati stravolgere il menu: in questo momento certi piatti esotici (le nomine) potrebbero risultare indigesti. Ma nove mesi di “atti gestionali” sono indigeribili per chiunque, anche per mamma Rai. Ecco dunque che lunedì scorso si è riunito un inedito consiglio d’amministrazione. Chi in conference call, chi di persona, al settimo piano c’erano tutti i magnifici sette. E hanno dato all’unanimità il mandato al direttore generale, Claudio Cappon, perché facesse, entro oggi alle 12, un’offerta per i diritti tv degli Europei di calcio che si disputeranno (forse) in Polonia e Ucraina nel 2012.
Cambiamo completamente registro. Lui è stato il vincitore di Amici 7 nonché il vincitore della cinquantanovesima edizione del Festival della Canzone Italiana, confermandosi come la più grande rivelazione musicale degli ultimi tempi. Parliamo del nostro Marco Carta, ovviamente, che sta creando non pochi problemi ai big della musica internazionale per quanto riguarda le vendite degli album. Il suo La forza mia, infatti, ha messo d’accordo critica e pubblico, e non sarebbe potuto essere altrimenti. Il tutto è il serbatoio da cui attinge la decisione di iniziare una lunga tourneé che porterà il trionfatore di Sanremo in lungo e in largo per tutta Italia, a partire dal 30 aprile. La notizia:
Marco Carta partirà dal 30 aprile con il suo primo tour nel Palasport delle principali città italiane. Dopo la vittoria al Festival di Sanremo e il successo che sta riscuotendo il suo primo album di inediti La Forza Mia, disco di platino in soli 4 giorni di vendite, l'ex concorrente di Amici si appresta ad iniziare la sua prima turnée lungo la Penisola. Il tour, infatti, toccherà Napoli (7 maggio), Roma (11 maggio al Palalottomatica), Torino (14 maggio), Milano (15 maggio) e avrà lo spirito di una «grande festa», uno spettacolo per i fan che lo hanno sempre sostenuto. Per questo motivo, spiegano gli organizzatori, «il prezzo del biglietto sarà contenuto». La turnée, la cui prima parte prevede dieci tappe fino al 24 maggio, riprenderà nel mese di giugno e toccherà, durante l'estate, le più importanti località turistiche italiane. Accompagnato da una band di 7 elementi composta da 2 chitarre, basso, batteria, tastiere e 2 coriste, Marco Carta porterà sul palco la canzoni del suo ultimo album La Forza Mia e quelle del precedente Ti rincontrerò.
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sabato 30 agosto 2008

LE TRASMISSIONI SUL CALCIO PROPOSTE DA RAI E DA MEDIASET PER LA SERIE A '08/'09

Accordo finalmente e straordinariamente raggiunto. I diritti del calcio in chiaro, per la televisione generalista, sono stati venduti. Posta, quindi, l’ultima pietra sulla strada che si snoda sino all’uscio di quella che sarà rappresentante il lavoro che da oggi, con l’inizio del campionato di calcio, vedrà redazioni giornalistiche viranti allo sportivo in pieno fermento e sovvertite, perciò, le ufficialità e fumose esclusive di cui narrava il presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese, sia Rai che Mediaset, nel pieno campo d’azione di cui constano, direttamente proporzionale alla cifra promessa, e successivamente pagata, alla Lega, mettono a punto le trasmissioni che godranno della possibilità di trasmissione delle più belle azioni delle giornate calcistiche relative alla stagione 2008/2009 e 2009/2010. Cancellazioni in casa del Biscione, relative ai programmi che ruotavano attorno al possedimento dei diritti per il triennio appena conclusosi; ritorni di gloria a Viale Mazzini che faranno felici non solo chi ama il calcio, ma anche i nostalgici della vecchia tv che, attraverso uno spioncino, getta l’occhio su quella odierna. Quale, quindi, il panorama che da oggi, sabato 30 agosto, si definirà rispetto alla messa in onda dei programmi puramente calcistici?

Partiamo dalla Rai, laddove lo sport più famoso la farà sicuramente da padrone e completiamo quanto già riportato a fondo del post di ieri pomeriggio. Il weekend calcistico avrà inizio sulla terza rete, quando, alle ore 18.10 sarà trasmesso 90° minuto Serie B, l’approfondimento settimanale sulla giornata di gare poco prima terminata riguardante la serie cadetta condotto da Mario Mattioli, subentrato a Franco Lauro che ne aveva condotto le edizioni che andavano dal 2005 al 2008, anni coincidenti con la perdita dei diritti. Terminerà la breve parentesi calcistica della serata giovane Sabato sprint, condotto da Paolo Paganini, alle 23.20 su RaiDue. Il giorno del riposo sarà anche il giorno della celebrazione completa delle partite di calcio, che troverà sicuramente diffusione all’interno di Quelli che il calcio…, il programma condotto da Simona Ventura che, finalmente, disporrà della possibilità di avere inviati direttamente dai campi. Un qualcosa che, nella sua piccolezza, sicuramente donerà maggior fascino al contenitore oltre che maggiore appeal e, molto probabilmente, incrementante audience, a partire dal 14 settembre, alle 13.45, su RaiDue. Subito dopo la linea passa, sulla stessa rete alle ore 17.10, sostituendo la soppressa terza parte del programma della Ventura, al redivivo Stadio Sprint presentato dall’onnipresente Enrico Varriale che raccoglierà commenti, interviste, opinioni a caldo direttamente dagli spogliatoi degli stadi italiani. La vera novità riguarderà, però, il ritorno della trasmissione calcistica più amata dagli italiani, il must, la storia che rivive: 90° minuto. Declassazione riguardante la rete, da RaiUno a RaiDue, il programma offrirà, a partire dalle 18.10, ovviamente, le prime immagini delle azioni e dei goals delle varie dispute, e sarà condotto da Franco Lauro, fresco, quindi, di promozione. RaiDue a tutto calcio ogni domenica pomeriggio, e l’appuntamento settimanale si concluderà con la storica Domenica Sportiva, condotta dal direttore di RaiSport Massimo De Luca che commenterà, assieme ai suoi ospiti, tra cui il confermatissimo Teo Teocoli, i filmati del posticipo serale domenicale.

Per quanto concerne l’azienda rivale, Mediaset, raggiunto l’accordo con la Lega Calcio per gli highlights della Serie A, per i quali non vale più il discorso di esclusiva, dato il quale le spettano i diritti audiovisivi delle immagini salienti e correlate per i campionati '08/'09 e '09/'10 esercitabili in chiaro dopo le 22.30, il fine settimana a tutto calcio accenderà la seconda serata di Rete4, alle 23.30 con l’avvio di Guida al campionato, condotto da Mino Taveri affiancato da Susanna Petrone. La geriatrica passa la staffetta alla giovane, che ne raccoglie l’eredità la domenica, alle ore 13.00, con la versione domenicale di Guida al campionato, ancora una volta presentato da Taveri in compagnia di Magda Gomes, Ciccio Graziani e Maurizio Mosca con il suo pendolino e le mirabili superbombe, accompagnati dagli immancabili comici della trasmissione in onda anche quest’anno su Italia1, tra cui Savi & Montieri, Andrea Perroni, I Turbolenti, Lallo Circosta e Davide Fratelli. Chiuderà la giornata sportiva Controcampo che, difettante della costola pomeridiana denominata Ultimo minuto, si trasferisce, come risaputo, su Rete4, alle ore 22.35, con la conduzione di Alberto Brandi accompagnato dalla conduttrice di RTV - la tv della realtà Cristina Chiabotto. Il parterre degli opinionisti sarà composto da Maurizio Mosca, l’ex arbitro internazionale Paolo Casarin, Gianpiero Mughini, Giovanni Galli e Ciccio Valenti che, sulla scia di come fatto nella scorsa stagione, commenterà le immagine più curiose e divertenti, con un pizzico di ironia, direttamente dai campi. Appendice finale sarà Fuoricampo, dall’1.00 all’1.30 con le interviste finali.

Schematizzando, quindi:
Rai
Sabato
18.10, Rai3 - 90° minuto Serie B (Mario Mattioli)
23.20, Rai2 - Sabato sprint (Paolo Paganini)
Domenica
13.45, Rai2 - Quelli che il calcio… (Simona Ventura)
17.10, Rai2 - Stadio Sprint (Enrico Varriale)
18.10, Rai2 - 90° minuto (Franco Lauro)
22.35, Rai2 - La domenica sportiva (Massimo De Luca)

Mediaset
Sabato
23.30, Rete4 - Guida al campionato (Mino Taveri)
Domenica
13.00, Italia1 - Guida al campionato (Mino Taveri)
22.35, Rete4 - Controcampo (Alberto Brandi)
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venerdì 29 agosto 2008

MATARRESE SMENTISCE L'ACCORDO CON LA RAI PER I DIRITTI TV DEL CALCIO (CHE VIENE POI UFFICIALIZZATO)

Ulteriore e nuovo colpo di coda nella questione legata ai diritti calcistici in chiaro. L’evolversi delle sue dinamiche eternamente sotto la luce dei riflettori stanno tenendo banco in queste ultime ore precedenti al vero avvio del campionato di calcio di Serie A che avrà luogo domani pomeriggio alle ore 18 con l’anticipo Udinese - Palermo. Sembrava fatta, e gli appassionati dello sport dalla palla di cuoio ad esagoni bianchi e pentagoni neri avevano tirato un sospiro di sollievo. Quanto di più sbagliato. Colpo di scena che preannuncia un reale punto a capo in tale bagarre, che sempre più assume le forme di una di quelle mediatiche, e che ci trova, puntuali, a smentire quanto detto in mattinata: i diritti non sono stati venduti. Il perché è legato alla parte mancante riguardante Mediaset, che pare non abbia messo ancora a punto gli ultimi tasselli per poter partecipare alla partita, rimanendo in tema sportivo. Riportiamo la notizia di fonte Digital Sat.
Ha destato sorpresa negli uffici della Lega Calcio la notizia dell'accordo raggiunto a Roma con la Rai per la cessione dei diritti. Il presidente Antonio Matarrese, raggiunto telefonicamente a Roma, ha "smentito che sia stato trovato un accordo con la Rai".

Le trattative in realtà dovrebbero essere ad una svolta
ma, secondo il pensiero di ambienti vicini alla Lega, mancherebbe ancora la parte che riguarda Mediaset, quindi la condivisione tra la tv pubblica e il gruppo commerciale del Biscione per quanto riguarda la seconda serata che, secondo l'ipotesi più accreditata, sarebbe condivisa tra 'Domenica sportiva' e 'Controcampo'.

Ieri Viale Mazzini aveva offerto 28,5 milioni per i diritti in esclusiva
(24,5 milioni per la serie A, 1,5 milioni per la serie B, 2,5 milioni per i diritti radiofonici) oppure, in alternativa, 23,5 milioni senza esclusiva (19,5 per la A, 1,5 per la B e 2,5 per la radio). La Lega, invece, puntava ad ottenere 30 milioni per i diritti senza esclusiva.
Insomma, a poco più di 24 ore dal fischio d'inizio della prima delle trentotto giornate di dispute, per quanto riguarda la visibilità di azioni, goals, e quant'altro abbia a che fare con esse, non c'è ancora chiarezza. E difficilmente verrà fatta nel giro di una serata e di una mattinata, seppur ci sia una strada da battere, aperta da una strana dispobilità all'ascolto dalla Lega e anche da parte della Rai, interessata, a quanto pare, all'acquisizione degli highlights e delle possibilità di cui potrebbe usufruire. Riusciranno le parti a trovare un definitivo accordo, che sulla carta pare, di conseguenza, smentire ogni qualsiasi volontà e annuncio di esclusività dei diritti, data la desiderata comproprietà tra le due aziende rivali?

UpDate delle 17.30: In barba a qualsiasi smentita, è di pochissimi minuti fa la notizia secondo cui i diritti sarebbero (finalmente, aggiungeremmo) acquistati. Un accordo ufficializzato, quindi, ed uno dei "gialli" maggiori di quest'estate vede finalmente soluzione. Ecco l'ANSA a riguardo:
ROMA, 29 AGO- Allarme rientrato: Rai e Lega calcio hanno raggiunto l'accordo sui diritti tv che assicura gol in chiaro per le prossime due stagioni. La Rai versera' alla Lega 27,5 milioni per il primo anno e 28 milioni per il secondo. L'intesa prevede per la Rai la disponibilita' degli highlights della Serie A nella fascia pomeridiana e, in forma non esclusiva, in quella serale; degli highlights della Serie B e dei diritti radiofonici.
Tutto è bene quel che finisce bene, allora. L'ultima domanda, in merito, è: quando verrà trasmesso 90° minuto? E la poniamo, ovviamente, con un pizzico di leggerezza e di sollievo, oltre che con la voce di chi attende una sorta di ritorno alle origini.
Ecco giunta la programmazione sportiva di RaiSport, in tempi record, per la prima giornata di campionato che avrà luogo già domani. Novità? L'assenza di Paola Ferrari da 90minuto, e la programmazione dello storico programma della Rai sulla seconda rete: RaiDue. Una strategia di rete probabilmente. L'ascolto della DomenicaIn di Pippo Baudo, ed il seguito della storica trasmissione sportiva storicamente presentata da Paolo Valenti, rappresentano una sicura roccaforte nella quotidiana sfida auditel. Ecco la notizia:
RAI: RITORNA ''90° MINUTO'', APPUNTAMENTO STORICO SUL PICCOLO SCHERMO
Roma, 29 ago. - (Adnkronos) - Il calcio torna protagonista dei palinsesti Tv e Radio di fine settimana.Il sabato calcistico iniziera' alle 18.10 su Raitre con ''90mo Minuto'' di Serie B, condotto da Mario Mattioli.Alle 23.15 su Raidue appuntamento con ''Sabato Sprint'' con la conduzione di Paolo Paganini.Domenica il grande calcio di Serie A prendera' il via alle 17.10 su Raidue con Enrico Variale alla guida di ''Stadio Sprint''.Alle 18.10, sempre su Raidue, il ritorno della trasmissione storica ''90mo Minuto'' condotta da Franco Lauro.Alle 22.35, ancora su Raidue, l'immancabile appuntamento con ''La Domenica Sportiva'' condotta dal direttore di Raisport Massimo De Luca.
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martedì 26 agosto 2008

DIRITTI TV CALCISTICI: PER 40MLN DI EURO POTREBBERO ANDARE IN ONDA SIA 'CONTROCAMPO' CHE 'LA DOMENICA SPORTIVA'

Pare che la questione non debba avere fine, seppur manchi meno di una settimana all’avvio del nuovo campionato di calcio di Serie A. Sabato alle ore 18, infatti, con Udinese e Palermo, il fischio d’inizio della disputa sarà anche quello relativo all’inizio delle 38 partite che appassioneranno, innegabilmente, i tantissimi telespettatori bramosi di seguire le gesta della propria squadra del cuore, oltre che le dinamiche che avranno sviluppo nell’arco di tempo che abbraccia un normale campionato. Non solo però le partite fini a se stesse, ma anche i commenti al vetriolo o le interviste da bordo campo interessano chi è appassionato di calcio. Ed è proprio questo che più preoccupa: la questione dei diritti tv in chiaro del calcio. Si sono fissate date, si sono stabiliti paletti rappresentanti esclusive che avrebbero potuto escludere una delle due trasmissioni della domenica sera, si sono concordate cifre che nessuno pareVa disposto a sborsare pur di accaparrarsi la possibilità di trasmissione degli highlights delle partite. Una questione che, però, quotidianamente regala la sua ennesima stoccata, che sobbalza ogni qualsiasi scenario profilatosi precedentemente. Eccoci pronti, perciò, a riportarne la prossima, che ha l'aspro sapore di beffa, dato ciò che è accaduto in queste ultime settimane, di fonte La gazzetta dello sport:
C'è uno spiraglio per il chiaro. Se Rai e Mediaset mettono sul piatto una cifra tra i 38 e i 40 milioni oggi può cadere il vincolo dell'esclusiva per la fascia 22.30-24 della domenica. In quest'ottica, sia la Domenica Sportiva che Controcampo potrebbero continuare a farsi concorrenza. Con buona pace della serie B che da questo duello aspetta le risorse per garantirsi la sopravvivenza.

Stamattina alle 10, i 22 presidenti di B sono convocati per risolvere le questioni di categoria (individuare il successore di Andreoletti, vice-presidente dimissionario e poco altro). Ma soprattutto va trovata la rotta. In A spingono per una linea dura con le tv. In assenza del presidente Antonio Matarrese (sta meglio e segue tutte le trattative via telefono) e del vice-presidente per la A Massimo Cellino (a Miami) più di altre volte toccherà ad Adriano Galliani cercare un punto d'incontro nell'assemblea generale (A e B insieme), alle 12.

Cellino barricadero - Dagli Usa, Massimo Cellino insiste: «Non sento parlare di cifre interessanti. Un conto è il futuro della B, un altro il valore della A. Se non vendiamo i diritti in chiaro crescerà fatalmente il numero degli abbonati al criptato. E ciò ci permetterà d'incassare di più nel 2010. Se la Rai non capisce questo...».

Trattativa parallela - In realtà in queste ore si sta provando a trovare una soluzione in extremis: se la Rai accetta di confermare l'offerta di 30 milioni, rinunciando all'esclusiva sulla seconda fascia domenicale, ci si aspetta che anche Mediaset non scenda sotto gli 8 per Controcampo. Tutto rimarrebbe come ora e la Lega porterebbe a casa 88 milioni (da sponsor e altri cespiti ne arrivano 50). Facendo un po' di conti, la A potrebbe tenersi 15 milioni di paracadute e altri 10 per i premi. Alla B rimarrebbero circa 65 milioni per il biennio. Una soluzione che andrà al vaglio dei 42 presidenti. Ma è molto probabile che l'assemblea consegni al comitato di presidenza il mandato per chiudere. Le tv insistono per chiudere il più presto possibile: il vice d.g. della Rai, Giancarlo Leone ha posto il limite di domani.

Esposto Conto tv - E si apre un altro fronte sulla B. Il battagliero a.d. di Conto Tv, Marco Crispino, ha inviato un esposto al Garante per la concorrenza e a quello per le Comunicazioni, minacciando di adire le vie legali d'urgenza. La tv toscana critica le modalità della trattativa privata avviata dalla Lega, lamentando d'essere stata estromessa da una partita che vede ancora in corsa Sky per il satellitare e La7 per il dtt. I club di B contano sull'advisor, Infront, che ha assicurato un minimo 7,5 milioni.
Insomma, se l’accordo si trova (metta la mano sul fuoco chi dubita che possa trovarsi), tutto ciò che da un punto di vista prettamente televisivo pareva essere la sovversione completa dei piani di palinsesto domenicali, sarà traslato in tanta aria ed in tante parole. Usate per cosa, poi? Sembra quasi che in questo modo si tenga sempre all’ordine del giorno un qualcosa che dovrebbe essere tale solamente per chi, di lavoro, dovrebbe occuparsi di ciò. Il parlare più relativamente ad una determinata problematica non è sinonimo di maggiore interesse che la stessa possa (nelle menti di chi attua ciò, può, senza controindicazioni) suscitare, con evidenti ed ipotetici strascichi, quale può essere una maggiore audience riservata ad una trasmissione che era sull’orlo dell’oblio fino a due giorni fa, per quelli che sarebbero i prossimi tre anni. Intanto, questo non è che ulteriore testimonianza di come bisogna sempre prendere con le pinze tutto ciò che è passato come notizia esclusiva. Una cosa è certa: sicuramente non vedremo Controcampo o La domenica sportiva già da domenica prossima. Ci sarebbero 72 ore per prepararlo. Troppe poche anche in quel mondo che dell’impossibile fa realtà, no?
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lunedì 11 agosto 2008

IL DIRETTORE DI RAISPORT RISPONDE ALLE CRITICHE PER LA NON TRASMISSIONE DEL CALCIO

Niente Italia-Corea del Sud in diretta su RaiDue? Giù con le pesanti critiche da parte dei telespettatori. Già la Rai si era, in maniera forse non totalmente apprezzabile, difesa nella giornata di ieri mediante un comunicato diffuso in serata. Pare proprio, però, che non basta, tanto è vero che altre giustificazioni, altre motivazioni vengono offerte da chi, di più, è di dovere. È Massimo De Luca, direttore di RaiSport, che sta curando la trasmissione delle gare della ventinovesima edizione dei Giochi Olimpici estivi, a prendere di petto la situazione e ad offrire il proprio punto di vista, riportato da La Gazzetta dello Sport. De Luca continua a seguire una linea di pensiero che non è a 360° gradi, unilaterale, rispondendo, evidentemente, solamente a ciò per cui ha basi e per cui le risposte possono non provocare ambiguità. La domanda è lecita e sorge spontanea e naturale: costa - e se sì, cosa - davvero tanto ammettere i propri errori, al posto di arrampicarsi sugli specchi?
Tommaso Rocchi stempera il caso con una battuta. «Ecco perché, quando ho riacceso il telefonino dopo la partita, ho trovato solo tre sms di complimenti per il mio gol: nessuno l'aveva visto!», dice l'attaccante azzurro della Lazio. In realtà, le reazioni alla scelta della Rai di non mostrare, né su Rai2 né su RaiSportPiù, un solo minuto di diretta della vittoria dell'Under 21 di Casiraghi sulla Corea del Sud, sono state decisamente meno ironiche.

Centinaia di mail e telefonate di tifosi di calcio, infuriati, sono arrivate per contestare la programmazione televisiva: semifinali e finali «live» della gara di spada in cui Marco Tagliariol ha vinto l'oro, ma comprese anche una mezz'ora di inquadratura fissa sulla pedana di scherma vuota e le batterie del nuoto in differita; il calcio, in sintesi registrata, due ore dopo.

Massimo De Luca, direttore di Rai Sport, che da Pechino spiega: «Non è stata una scelta improvvisa, già sabato avevamo comunicato che Italia-Sud Corea sarebbe andata in diretta se non ci fossero stati spadisti azzurri in finale. È accaduto, invece, e abbiamo anche vinto un oro. storico, che aspettavamo da 48 anni: abbiamo privilegiato la possibile medaglia rispetto a una partita di qualificazione. E per mostrare tutto, abbiamo chiesto al Tg2 delle 13 di andare in edizione ridotta. Stiamo facendo i salti mortali per essere presenti su tutti gli eventi più importanti».

Istituzioni - La polemica, col passare delle ore, ha rischiato di diventare anche istituzionale. Giancarlo Abete, presidente della Federcalcio, ha usato tutta la diplomazia per dire: «Ci sono situazioni da rispettare. Alla fine, l'oro con la scherma lo abbiamo preso»: Poi Gianni Petrucci, presidente del Coni, informato in serata a Casa Italia di ciò che era accaduto in televisione, ha aggiunto: «Peccato, gli italiani si sono persi un'ottima partita di calcio, Ma rispettiamo le scelte: è anche giusto dare spazio agli altri atleti».

Futuro - Nei prossimi giorni potrebbero riproporsi situazioni simili, con altri incroci «pericolosi» da un punto di vista televisivo. «Non vogliamo svalutare il calcio, tanto più un torneo così interessante, per il valore dei giocatori e i riflessi sul campionato italiano — conclude De Luca —. Ma essendo un'Olimpiade, vale il principio di dare precedenza alla diretta di una possibile medaglia. Valuteremo giorno per giorno che cosa fare».

L'Italia, quindi, è preavvisata: prossimamente ci saranno altre cose del genere, altre gare saltate per far posto a quelle di minore importanza (la semifinale di spada, per noi italiani, fino a prova contraria, non avrebbe portato nessuna medaglia). Forse, però, sbagliamo. Non proprio prossimamente, nel momento in cui quando c'è la disputa della gara fra le fiorettiste Vezzali e Granbassi c'è un siparietto durato più di un minuto che ricorda l'oro appena vinto da Giulia Quintavalle. Ed è un qualcosa accaduto pochi minuti fa.
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sabato 9 agosto 2008

IL PRESIDENTE DELLA LEGA CALCIO SUI DIRITTI CALCISTICI IN TV: "NON LI SVENDIAMO, CHI COMPRA PRENDE TUTTO"

Checché ne dica Antonio Matarrese, presidente della Lega Calcio dal 2006, secondo cui «il calcio ha un valore immenso e chi lo acquista lo sa», quest’ultimo sembra essere passato per un bivio, tutt’altro che positivo. O questo valore non è scorgibile da chi, di dovere, dovrebbe impossessarsene, dato che sino ad oggi non c’è stata azienda che abbia mosso dito alcuno e appare, per questo, motivazione più che accettabile, o, più semplicemente, si mente quando lo qualifica come immenso, proprio perché quel suo valore è stato disperso, a partire da quelle che sono le tecnologie più avanzate che ne permettono un’emulazione pari e, in alcuni casi, anche superiore. Ogni riferimento a ciò che al fischio d’inizio è proposto da Sky non è, forse, puramente casuale.

Proprio nel momento in cui pare siano iniziate le trattative private, tuona la voce, pimpante e sicura, di Matarrese che, ancora una volta, afferma e sottolinea alcune delle caratteristiche di chi il calcio deve - quasi come se fosse obbligatorio - acquistarlo, evidenziando, anche sarcasticamente, quella che è la caratteristica che, da un punto di vista strettamente televisivo, più sconvolgimenti potrebbe apportare alla domenica pomeriggio e a quella serale: quella relativa all’esclusiva della trasmissione degli highlights protesa fino alla mezzanotte, il che avrebbe come principale risultato la soppressione di Controcampo o de La domenica sportiva. Alle pagine de La gazzetta dello sport, in una maniera che più spigolosa non si sarebbe potuta immaginare, sull'orlo del rischio che per il primo anno in assoluto nessuno si accaparri i diritti calcistici, il presidente della Lega Calcio confida le sue speranze:
«Ho letto sulla Gazzetta che Cristina Chiabotto sostituirà Elisabetta Canalis a Controcampo. Bene, vuol dire che Mediaset farà vera concorrenza alla Rai e acquisterà i diritti in chiaro del calcio di A. Altrimenti, come potrà trasmettere Controcampo?».

Il presidente della Lega Antonio Matarrese è pimpante e determinato. Al Roseo di Bagno di Romagna giunge dopo essere andato a Sportilia a stringere la mano a Collina e agli arbitri. Sceglie la sala col pianoforte, «ma mi siedo più in là, cosa che non farebbe Berlusconi che suonerebbe anche». Accetta «soltanto acqua fresca liscia perché il pranzo non va giù e il caffè mi innervosisce. Figuriamoci, proprio nel Ferragosto più laborioso della mia carriera. Non mi sono mai nascosto, ho sempre sfidato le ferite. Un vero dirigente è un guerriero».

La Lega viene da un contratto triennale di 62,5 milioni l'anno da Mediaset. Ha chiesto 70 milioni, l'asta è andata deserta, adesso parte la trattativa privata.
«Galliani è il dirigente del calcio che più sa di tv. Quando firmò con Mediaset infilò i dieci giorni in cui la Rai aveva strapagato i diritti della Champions strappandoli a Mediaset che ebbe subito l'occasione di rifarsi. E come! Dieci giorni di concorrenza sfrenata nei quali Galliani fu abile a compilare la superschedina».

E lei come giocherà?
«Oggi la concorrenza non è così agguerrita e allora l'abbiamo inventata noi: diritti in esclusiva fino a mezzanotte. Compri tutto o nulla. O Domenica Sportiva o Controcampo. Il calcio ha un valore immenso e chi lo acquista lo sa. Anche noi che lo vendiamo».

Ma la Rai dice che non ha tanti soldi. Magari aspetta 110 milioni da Sky nella partita per lo scambio Mondiali-Olimpladl per due.
«Se non posso permettermi un abito su misura giro al largo dalla grande sartoria».

Lei si appella alla Rai «che non può perdere un'occasione storica».
«Non chiedo nulla allungando la mano. Semplicemente pago il canone come milioni di italiani: qualcosa in cambio dobbiamo ricevere. O i soldi ci sono soltanto per Mondiali, Europei e Olimpiadi? Li hanno finiti? E perché mai dovrebbero rimetterci presidenti che con investimenti alimentano la passione degli italiani?».

Sarà una partita politica?
«Lì c'è grande confusione. Vincerà la tecnica. Il rapporto mio, del comitato di presidenza, del dg Brunelli e dell'advisor Infront sarà soltanto con il dg della Rai Cappon e con i rappresentanti operativi degli altri otto gruppi che hanno manifestato interesse per i sei pacchetti: Rai Trade, Mediaset, Telecom, Sky, Sportltalia, ContoTv, Be4, Img. Non correremo da nessuno, li riceveremo tutti in Lega alla luce del sole: con linearità, limpidezza, senza fare o permettere trabocchetti».

C'è chi dice: alla fine la Lega venderà a Rai (Novantesimo) sulla televisione pubblica e a Mediaset (Controcampo) costruendo il diritto per le 22.30.
«Quel qualcuno ha capito male. L'esclusiva fino alle 24 non si tocca, è punto di forza, innovazione. Magari le due tv — o la Rai? — spingono per questo e allora, alle Autorità garanti di comunicazione e mercato che hanno fatto i complimenti alla Lega e alla sua struttura per come sta applicando rigorosamente una legge mal digerita che rende tutto macchinoso chiedo di dirci se siamo in un regime di vera concorrenza, ovvero di libertà».

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mercoledì 30 luglio 2008

FAVORITA LA RAI PER I DIRITTI TV SUL CALCIO

Il loro valore si aggira attorno ai 60 milioni di euro. Pier Silvio Berlusconi, a nome di Mediaset, sul tavolo, ne pose recentemente solo la metà, convinto del fatto che gli stessi abbiano perso il loro valore così fantomaticamente rinominato e lustrato. La trattativa, però, non è a senso unico. C'è anche un altro partecipante pronto a farsi spazio affinché possa prendere forma il riappropriarsi di ciò di cui, nel lontano 2005, venne privato. E questa volta non ci si appella solamente a ciò che dice il presidente del Torino Football Club, Urbano Cairo, che diede forma a quelle che erano prima solamente idee e magagne che girovagavano per i corridoi di Viale Mazzini, affinché si possa definire questo non più un rumour quanto piuttosto una reale e tangibile verità.

La Rai sta facendo di tutto per riavere i diritti calcistici. È un dato di fatto, oramai. A parte ciò che è stato detto, quella presentazione dei calendari ritornata su RaiDue, asserendolo ancora una volta, non c’era parsa del tutto casuale e campata così in aria. Avevamo provato anche ad immaginare la situazione alla luce di ciò che (forse) accadrà tra non molto. Forse, adesso, è sbagliato fare immagini. Piuttosto, dobbiamo seriamente prendere in considerazione di rivedere su RaiUno 90° minuto e di vedere, nella sua nuova struttura, cambiato Quelli che il calcio che, magari, toglierà la “e” con i tre punti di sospensione consecutivi nella sua intitolazione. Ecco la notizia:
Slittano a giovedì 31 luglio i bandi d'asta della Lega Calcio, che deve racimolare almeno 60 milioni di euro dalla cessione dei diritti televisivi per consentire alla Serie B di iniziare il campionato.

Ma il calcio in chiaro vale sempre meno: Mediaset avrebbe offerto poco più di 30 milioni per i gol della Serie A, mentre la Rai è disposta a sborsare 35 milioni per riproporre "90° minuto". Alla sera sfida libera senza paletti fra Controcampo e Domenica Sportiva.

La B vale circa 8 milioni (ma Sky non ne vuole sapere), la coppa Italia 12-15. C'è tempo fino al 6 agosto, ma se i bandi rimarranno deserti (come è probabile) allora via alle trattative private. Ma il vero scontro si avrà l'anno prossimo tra Sky (satellite) e Mediaset (digitale terrestre).
Ancora una volta ritorna la data del 6 agosto, come si può benissimamente leggere. Che per il ritorno del calcio, dobbiamo dire addio a SanRemo, poi? Intanto, una cosa è certa, da un punto di vista prettamente calcistico: alla luce anche degli ascolti del Trofeo Tim di ieri su Canale5, un buon ritorno alle origini non sarebbe non accettato con entusiasmo. Serie A alla Rai, Champions League su Mediaset. No?
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domenica 27 luglio 2008

COSA SUCCEDERÀ A CHI ACQUISTERÀ I DIRITTI TELEVISIVI PER L'IMMINENTE CAMPIONATO DI CALCIO DI SERIE A?

Ore 18.10. Tutti gli appassionati di calcio fino al 2004 hanno trovato su RaiUno, a quest'orario, ogni domenica pomeriggio, il loro programma preferito, tale da soddisfare la loro sete più volte tramutata in reale avidità fatta di svariati fuorigiochi, di dubbi rigori, di sorprendenti dribbling e quant’altro abbia a che fare con il mondo del pallone tutto fatto da pentagoni neri ed esagoni bianchi. Quella carrellata di goals, spezzata da pochi commenti tecnici e qualche visione di moviola, mai pesante, filava liscia come l'olio nella sua durata di circa e soli sessanta minuti e rendeva felici i tifosi delle squadre che avevano vinto in quella determinata domenica calcistica, mentre faceva, diplomaticamente parlando, “stare soprappensiero”, per non dire un più reale arrabbiare, gli altri, delusi dalla prestazione del loro team del cuore. 90° minuto, senz’ombra di dubbio, è la storia del calcio visto in Tv. Le abitudini degli italiani cambiarono in maniera oltremodo forzata, quando, proprio nel 2004, la Rai perse i diritti calcistici, senza i quali le immagini delle dispute calcistiche non sarebbero potute andare più in onda, almeno nei circuiti delle televisioni di Viale Mazzini, prima delle 22.30, orario in cui la linea è sempre stata ceduta al programma sportivo Rai di seconda serata, la storica Domenica sportiva. E li perse in favore dell’azienda rivale, Mediaset, che li compra a caro prezzo, scippandoli a chi li deteneva da ben 35 anni, se non di più.
È dapprima Paolo Bonolis, successivamente Enrico Mentana, a gestire il commento relativo alla giornata tutta sportiva, con il programma Serie A - Il grande calcio, che tenta di coniugare la costante calcistica agli elementi di puro intrattenimento, soprattutto con gli interventi della Gialappa’s Band sottoforma non solo di freddure irriverenti e commenti improvvisi, ma anche come produzione filmata, all’interno di cui spiccavano i mitici e divertentissimi lisci. Un mix, però, mal digerito dagli spettatori cui riflesso è registrato negli ascolti sempre deludenti, rispetto a quanto vennero pagati i diritti, e da una successiva rivisitazione della trasmissione non solo per quanto riguarda la conduzione, con una combattutissima e seguitissima, anche dal dietro le quinte, sostituzione, ma anche relativa alla struttura stessa del medesimo programma, che prende una piega maggiormente giornalistica-sportiva che d’intrattenimento, come inizialmente proposto. Il fallimento in tutta linea riguardante il gestire i neo acquisiti diritti il primo anno porta a naturali riflessioni per il prosieguo dell’amministrazione degli stessi. Cambi in vista, quindi. Nasce l’appendice, nel 2006, di Controcampo di Italia1, diretto concorrente della DS di RaiDue in ogni giornata feriale per quanto concerne la seconda serata, dal titolo Ultimo minuto - preludio di ciò che poi successivamente accadrà con l’abbandono sbandierato e mai certificato all’accaparramento dei diritti? - che niente è che lo spostamento in tronco della trasmissione dalle 22.30 alle 18.15, sulla stessa rete, con gli stessi volti, con una sola differenza: quella che, a raffica, vengono presentati tutti i goals prima delle altre reti con i commenti alle fine degli stessi. Alla sera, per l’ulteriore versione di Controcampo, altro non c’è che da commentare il posticipo e riproporre, ancora una volta, stesse azioni e stesse reti. Con il programma di Piccinini, però, alla fine di maggio 2008 viene chiuso un ulteriore capitolo. Tre sono stati, infatti, gli anni per cui Mediaset ha pagato la possibilità di mandare in onda gli highlights della serie A, scippandoli, letteralmente, alla sua prevalente, anzi, unica concorrente che li aveva gestiti in maniera impeccabile.

Quale la situazione per l’imminente campionato la cui data per il fischio d’inizio è fissata per il 31 agosto? Contando che la situazione, nel corso del tempo, è estremamente mutata - ai tempi del programma ideato e condotto da Paolo Valenti non c’era una tecnologia così avanzata relativa al satellite che permettesse di vedere, contemporaneamente al fischio che sancisce la fine dei matches, tutti, ma proprio tutti, i goals e tutte le più belle giocate della giornata, circa un’ora prima dell’effettivo inizio del programmi di approfondimento - circolano al riguardo alcuni rumours. Mediaset avrebbe posto sul banco, in trattativa con la Lega Calcio, la “modica” cifra di 31 milioni di euro, nonostante Pier Silvio Berlusconi avesse asserito che «rispetto a quanto abbiamo pagato per 3 anni, i diritti della A ora valgono la metà. Maggiore offerta del criptato e mancanza di protezione dell'esclusiva ci portano a non ripetere l'offerta con cui portammo via il calcio alla Rai». Ciò che fa storcere un po’ il naso è il fatto che, a differenza delle scorse stagioni, quest’anno la presentazione dei calendari abbia avuto luogo su una rete Rai, per la precisione RaiDue. Sinonimo di come la Lega voglia riaprire rapporti con l’azienda di Viale Mazzini? L’indiscrezione, in merito, è firmata Urbano Cairo, non perché sia tratta dai suoi settimanali, ma in quanto voce direttamente uscita dalla sua bocca in qualità di presidente del Torino Football Club: «Bisogna vedere soprattutto quanto sarà disposta ad offrire la Rai. Sappiamo tutti che è molto interessata». A chi andranno, quindi, i diritti?

Qualora dovessero riapprodare nell’azienda di Cologno Monzese - ma appare poco probabile -, lo scenario che si balenerebbe sarebbe, a dire il vero, poco chiaro. I palinsesti 2008 Mediaset prevedono un ulteriore passaggio, questa volta non di orario quanto piuttosto di rete, della trasmissione calcistica di punta dell'azienda, Controcampo, da Italia1 a Rete4. Sinceramente non appare credibile l’investire così tanti soldi su un canale che ha come obiettivo d’ascolto l’8% di share. Uno sdoppiamento del programma, così come accade per il tribunale di Forum? Non si sa. Se, invece, come sempre più prepotentemente è dichiarata alta per probabilità, la possibilità che i diritti stiano di nuovo nelle mani di mamma Rai, il panorama appare ancor meno delineato. In questi tre anni si è rivista e rivistata completamente la domenica pomeriggio dei primi due canali di Stato. RaiUno, con la sua Domenica In, ha dato luogo ai tre segmenti, e un ritorno di 90° minuto - che, per diritto di cronaca, esiste ancora, ma con altre vesti e su un altro canale, RaiTre, dedicandosi alla Serie B - sconvolgerebbe i piani ancora una volta proposti per l'autunno venturo. Un Baudo dimezzato in marchette, una Bianchetti privata di diete, di politica e di canzonette o un Giletti con meno liti in studio? Per quanto riguarda RaiDue, abbiamo già avuto modo di dire come si sia eccellentemente reinventato Quelli che il calcio capitanato da Simona Ventura, divenendo sempre più varietà, contenitore, che programma d’approfondimento calcistico istantaneo. Un tuffo al passato, per quanto desiderato, presagirebbe un rischio: uno snaturamento, rispetto all'evolversi a cui sinora è stato soggetto per volontà propria e per necessità dovuta, il programma. Ciò che è da chiedersi è se veramente i diritti, oggigiorno, valgano realmente così tanto - pare che le cifre si aggirino attorno ai 60 milioni di euro -, quando poi il godersi gli highlights, da un punto di vista commerciale e non, verso le sei di pomeriggio è già parzialmente saziato. È meglio un sano ritorno alle origini o preferibile il dire "addio" ad ogni tipo di filmato sulle partite che non sia precedente la seconda serata? Anche in questo caso, a fare la differenza, sono i soldi. Se venisse chiesto di meno, sicuramente, tra le due possibilità, è chiaro a quale verrebbe data maggiore importanza.
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giovedì 24 luglio 2008

LA PRESENTAZIONE DEI CALENDARI DI SERIE A E DI SERIE B IN DIRETTA TV DOMANI SU RAIDUE

Dopo esserci tuffati, di petto e di cuore, illusi e poi delusi, sulle voci di commentatori tecnici mai stati tali, nel sogno europeo che ci ha visti sconfitti ai quarti contro le vittoriose furie rosse spagnole, e in attesa dell'imminente XXIX edizione delle Olimpiadi estive che si terranno a Pechino, mai tormentate e discusse come quest'anno, seguita costantemente da RaiDue, che si trasformerà in vera e propria rete olimpica, a partire dall'8 agosto per finire il 24, ecco come perdere un po' di tempo aspettando queste ultime e come placare la pazienda di chi è avido di calcio. Seppur manchi poco al fischio che sancirà l'inizio del campionato 2008/2009 e i diritti non siano stati ancora comprati da nessuna azienda - diremo, molto probabilmente, addio alla visione dei goals alle 18.00, dopo il glorioso 90° minuto sulla prima rete nazionale, dopo la parentesi Serie A di Canale 5 e dopo la versione anticipata di Contro Campo su Italia1, portando all'evoluzione del contenitore calcistico per eccellenza, quale Quelli che il calcio, divenuto più simile ai competitors Domenica In e l'ormai defunta Buona Domenica, tramutandosi in Quelli che il calcio e... - è d'obbligo fare un po' di organizzazione per quanto riguarda le partite e i matches che si disputeranno a partire dal 31 agosto 2008. Il sorteggio e la stilazione dei calendari della Serie A e della Serie B 2008/2009 andrà in onda, in diretta televisiva, domani pomeriggio, venerdì 25 luglio, alle 17.15 su RaiDue, così come ci informa Digital Sat.
La Lega Calcio ha confermato questa mattina che la presentazione dei calendari dei prossimi campionati di Serie A e B sarà trasmessa in diretta televisiva su Rai Due, dalle ore 17.15 alle 18.30 di venerdì prossimo 25 Luglio. Presenterà Marco Civoli con interviste a cura di Alessandro Antinelli. Alla cerimonia, che si terrà al Salone d'Onore del CONI al Foro Italico di Roma, parteciperanno i vertici di Lega e Federcalcio.

Dopo i già annunciati cambiamenti per la Coppa Italia, anche per i calendari ci saranno importanti novità: vengono infatti abolite le teste di serie e si rende possibile l'inserimento di derby o gare di cartello anche nelle prime e ultime giornate, cosa che fino allo scorso anno era impossibile. L'unica restrizione riguarda i turni infrasettimanali, che non potranno prevedere gare a rischio come derby o big match.

Il campionato di Serie A 2008-2009 aprirà i battenti il 31 agosto e si concluderà il 31 maggio. Previsti tre turni infrasettimanali, tutti di mercoledì, il 24 settembre, il 29 ottobre e il 28 gennaio. Le domeniche di sosta per le qualificazioni per i Mondiali del 2010 sono fissate il 7 settembre, il 12 ottobre e il 29 marzo. Mentre la sosta natalizia durerà dal 28 dicembre al 4 gennaio.
Per la serie B, invece, è stata stabilita soltanto la data d'inizio fissata al 30 agosto.
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