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mercoledì 13 maggio 2009

IL NUOVO POMERIGGIO DI RAIUNO: PROBLEMI D’ASCOLTI E DI ABITUDINE

E così il cambiamento, avvenuto in una calda giornata di maggio, senza capire poi perché si dovesse attuare visto e considerato che tutto, fino a qualche giorno prima, funzionava più o meno correttamente, è arrivato e ha sconvolto palinsesti, ascolti e abitudini del pubblico da casa. Raiuno l’aveva promesso e ha mantenuto la parola data: dall’11 il daytime avrebbe avuto qualche sorpresa, un bel rimescolamento delle carte rimaste nel mazzo per cercare di migliorare, dati i costi comunque ingenti e le somme in uscita che in un modo o nell’altro si devono tentare di giustificare. Investire per un programma delle dieci del mattino, quando è risaputo che la fascia non sia redditizia, è tutto sommato uno spreco: e allora quale miglior pretesto per piazzarlo lì dove più si soffre, ossia tra le 14 e le 15, in modo tale che le spese di studio, conduttrice, cause, pubblico, scenografia del tribunale della prima rete della Rai, abbiano quantomeno un senso? Brevemente, le premesse. Uno Mattina di Michele Cucuzza e Eleonora Daniele ha avuto sino a maggio una media del 25% di share; dalle 10 in poi la linea passava a Veronica Maya che con il suo Verdetto Finale toccava anche quota 35% di share. Dopo il Tg1 delle ore 13.30, Caterina Balivo collezionava il suo flop quotidiano, con la stra-divisa Festa Italiana che nel complesso non ha mai superato quota 18% di share, e a seguire Lamberto Sposini portava la fascia 16-19 a livelli di ascolti più che accettabili, con La vita in diretta sempre tra il 23% e il 25%. Insomma, un daytime che, almeno quantitativamente parlando, ha sempre avuto un suo perché.

Da ieri, tuttavia, c’è stato questo cambiamento. Uno Mattina si è allungato, terminando alle 10.50 quando la linea è data ad Alessandro Di Pietro e al suo programma Occhio alla spesa, Festa Italiana è slittato alle ore 15.10 con la consueta anteprima e alle 15.20 per l’inizio dell’oscenità vero e proprio, Lamberto Sposini lavora per un’ora in meno al giorno, iniziando quotidianamente alle ore 17.15, e Veronica Maya può dormire qualche ora in più al mattino perché il suo tribunale è stato spostato alle ore 14.10, in pieno scontro con l’originale, nel formato Sessione pomeridiana, Forum su Rete4. A due giorni dagli spostamenti, dai tagli, dai dribbling tra controprogrammazione e costi, le uniche somme che sono possibile tirare sono due: una considerazione sugli ascolti ed un'altra sul pubblico.

Per quanto riguarda il primo punto, parola ai numeri. Uno Mattina dalle 10 alle 10.50 è stato battuto due volte consecutive dalla seconda parte di Mattino Cinque, totalizzando un misero 20% di share (circa quindici punti percentuali, quindi, in meno). Verdetto Finale tocca quota 13% di share, pareggiando con il concorrente (?) su Rete4 (!), guadagnando 800.000 nuovi telespettatori rispetto alle puntate del mattino e facendo, però, gli stessi ascolti di Festa Italiana in suddetta fascia. Il programma della Balivo, pur appropriandosi di quella fascia in cui la prima parte de La vita in diretta spadroneggiava, non è andato in queste primi due tentativi oltre il 18% di share. L’approfondimento di Sposini, dal canto suo, è sotto il 20% di share, consegnando uno scarso traino all’Eredità, per la prima volta ieri battuta da Chi vuol essere milionario?. A tentare di giustificare il tutto c’è un’impennata negli ascolti di Raitre con il Giro D’Italia, per quanto possa questo contare. Un altro effetto da tenere in considerazione è l’aver completamente distrutto il pomeriggio di Raidue, che tocca così livelli imbarazzanti: Francesca Senette e la sua Italia allo specchio non sono andati oltre il 5% di share, mentre Academy si conferma come un flop assoluto.
Considerazioni, queste, che possono lasciare il tempo che trovano, che devono essere fatte sul lungo termine. Giusto, giustissimo. Tuttavia gli ascolti celano sempre differenti chiavi di lettura ed una lampante è quella relativa all’estrema abitudine che vive il pubblico del daytime della tv generalista, che non appena sentono e scorgono il cambiamento danno origine ad un dietro front non indifferente. Sarà questo tale per tutto il mese di maggio? È questione di tempo, per dare origine, per l’appunto, ad una nuova abitudine? O ritornerà tutto come prima?
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sabato 9 maggio 2009

CATERINA BALIVO: "SONO UNA SINGLE SERENA E NON ME LA TIRO PER NIENTE. TRA I MIEI SOGNI C'E' CONDURRE FESTA ITALIANA IN PRIMA SERATA"

Dal prossimo 11 maggio Raiuno provvederà ad un cambiamento davvero particolare nel palinsesto del daytime. Ve ne avevamo parlato già in passato grazie al nostro Expedit, e brevemente ve lo ricordiamo: Unomattina prolungato fino alle 10,50, Verdetto Finale di Veronica Maya spostato alle 14,10, Caterina Balivo e la sua Festa Italiana dalle 15,10 fino alle 16,50 e taglio di mezz'ora all'informazione e al gossip de La vita in diretta con Lamberto Sposini in onda dalle 17.15 alle 18.50 per poi dare la linea all'Eredità di Carlo Conti. Caterina Balivo, si dice, ha visto in tutto ciò un modo per uscirne con le ossa rotta e pare si lamenti parecchio nell'ambito dei piani alti. Il fatto che una collega, probabilmente, le faccia le scarpe (dove, poi, visto che si impossessa della fascia oraria più interessante dal punto di vista degli ascolti, quale quella coincidente con la fine di Uomini e donne?), crea ancor più rabbia in una Balivo che, ascolti alla mano, è sempre meno vista da parte del pubblico italiano. La sua Festa rasenta il 18%, i suoi Sogni son desideri colano a picco, sino ad andare sotto il 15%, roba che Veronica Maya potrebbe chiedere un ricorso visto che questo risultato è ai fatti poco distante dal 13% dei suoi Incredibili, che le costò la chiusura immediata. Una Caterina Balivo, quindi, a pezzi che dal punto di vista affettivo invece si dichiara serena, come possiamo leggere sfogliando la versione online di Leggo, sulla quale possiamo leggere anche uno dei suoi più grandi sogni: condurre in prima serata Festa Italiana.


“Sono single e contenta. Lo scorso anno ho avuto un brutto periodo, anzi diciamolo era piuttosto triste, perciò apprezzo la serenità di oggi. E la gente se ne accorge vede che hai lo sguardo malinconico, ti legge dentro. Detesto essere triste, è tempo perso”. Si racconta così Caterina Balivo in un’intervista al settimanale “Tu”, aggiungendo anche che, comunque, gli spasimanti non le mancano: “C’è un innamorato che mi manda 500 rose la settimana e margherite, tulipani. Poi c’è quello che mi si presenta sotto casa con uno striscione: “Caterì, sei fantastica”. Ed allora, anche se non ha n fidanzato ufficiale al suo fianco, Caterina Balivo può comunque ritenersi soddisfatta anche se ha ancora tanti desideri da realizzare: “Primo: parlare benissimo inglese. Secondo: un viaggio intorno al mondo. Terzo: una palafitta per la mamma, sul mare a Sorrento. Quarto: vedere le mie sorelle realizzate. Fare “Festa italiana” in prima serata e invecchiare sorridendo. Poi vorrei dei figli, ma già grandi, sui quattro, cinque anni, che ti chiamano mamma e vanno all’asilo…”."Io non voglio essere diversa da come sono sempre stata. Sono come mi vedete. Non sto sulle mie , sono una caciarona. Mi diverto, piango, telefono, vivo di passioni, le storie che incontro mi commuovono, mi prendono. Se qualcosa va male, penso che domani andrà meglio. Tratto tutti allo stesso modo, sono una democratica che s’incazza”.
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giovedì 23 aprile 2009

VERDETTO FINALE DI VERONICA MAYA SBARCA NEL POMERIGGIO DI RAIUNO DAL 11 MAGGIO. UNA "INCREDIBILE" RICOMPENSA, PER FARE UNA "FESTA ITALIANA" A SPOSINI?


Quando l'Incredibile diventa consuetudine. La televisione è fatta di cloni e controcloni. E per un Pomeriggio5 che piano piano, grazie al Grande Fratello, si sta ritagliando un buon pubblico nel pomeriggio di Canale5, Veronica Maya ed il suo Verdetto Finale sembrano essere pronti per il day time di RaiUno. Ebbene si, ed a pagarne le spese dovrebbe essere La Vita in Diretta di Lamberto Sposini. Paradossalmente Caterina Balivo e la sua Festa Italiana non dovrebbe vedere alcuna modifica, e Lamberto Sposini vedrebbe ridotti a soli 90 minuti i suoi talk ed ospiti de La Vita in Diretta. Il tribunale di RaiUno, che vede giudice unico Domenico De Bonis e la giuria pubblica, sta riscuotendo, innegabilmente, un grandissimo successo. Uno share superiore al 30%, oro colato per RaiUno in quella fascia oraria che, nella scorsa stagione, soffriva la concorrenza del neonato Mattino5 di Barbara D'Urso e Claudio Brachino. E proprio questo successo, e lo "sfizio" di porsi contro alla Sessione Pomeridiana di Forum su Rete4, probabilmente, porterà sicuramente la trasmissione condotta da Veronica Maya nel day time di RaiUno, a partire dall'11 maggio, dalle ore 14.10, per i consueti 60 minuti, analoga durata della versione mattutina. Ecco infatti la notizia, tratta direttamente da DivaeDonna:
Veronica Maya, da lunedì 11 maggio con il suo Verdetto Finale prenderà il posto della prima parte della Festa Italiana di Caterina Balivo, dalle 14 alle 15.
A quanto apprendiamo dal sito di Marco Castoro, la disposizione oraria del nuovo pomeriggio di RaiUno, dovrebbe essere invece di questo tipo, non prevedendo alcuna modifica di durata del programma di Caterina Balivo.
14.10 - 15,10 - Verdetto Finale
15,10 - 16,50 - Festa Italiana
16,50 - 17,10 - Tg1/Meteo
17,15 - 18,50 - Vita in Diretta
18,50 - 20,00 - L'Eredità
Insomma, Veronica Maya, probabilmente, complice il successo della versione mattutina di Verdetto Finale, verrà ricompensata in termini di esposizione mediatica per il suo Incredibile soppresso dopo la prima puntata. E seppur di ricompensa non si debba parlare, rimaniamo comunque basiti per l'idea di non intaccare per nulla la Festa Italiana di RaiUno, tallone d'Achille in termini di ascolti per la prima rete nazionale nel day time, a spese del forte talk iniziale di Lamberto Sposini. La vostra "impressione finale" al riguardo?
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venerdì 28 novembre 2008

CATERINA BALIVO: QUANDO UNA SPROPOSITATA SUPPONENZA PORTA A DIRE "FESTA ITALIANA TIRA SU LA FASCIA POMERIDIANA DI RAIUNO"

La supponenza è l’atteggiamento di chi è presuntuoso, di chi si sente arrivato, slegandoci da ogni ambito e contesto televisivo preso in esame ogni qual volta ci dedichiamo a riflessioni, pur non essendo propriamente tale. O meglio, supponente è chi, contando su una bravura riconosciuta o scibile solamente alla propria persona, la ostenta, nei fatti e nelle parole. Si susseguono, a ruota libera, dichiarazioni di eccellenza, di ottimi lavori svolti e di similari. Al di là di quanto possa dare fastidio ciò, il tutto arreca maggior disturbo se è insito nell’animo e nel carattere di chi bravo e capace, in fondo, non lo è, ed è un qualcosa di ampiamente riconosciuto. Ci soffermammo un po’ di tempo fa a sottolineare quella che è la carriera di Caterina Balivo mista al suo privato, e l’immagine finale non era sicuramente una di quelle migliori. Figlia delle grazie di Del Noce, primadonna e sempre in prima linea per quanto riguarda il novero sempre più prepotente in palinsesto delle Del Noce’s Angels, la conduttrice dell’inutile e vuoto Festa Italiana ha rilasciato un’intervista quest’oggi a La stampa che colpisce in almeno due punti. Il primo è direttamente tratto dalla stessa in una domanda in particolare:
Non le spiace che le ragazze in tv siano considerate carne da macello?
«Quello che mi spiace è altro, la supponenza e l’invidia con cui ti trattano se sei giovane e carina: ho fatto uno stage di giornalismo a Stream News, avevo vent’anni e volevo solo imparare il più possibile. Una volta mi sono seduta alla scrivania di una giornalista che ora conduce il tg, lei mi si è avventata addosso, “Ragazzina, come ti permetti, questo è il mio posto”. C’è gente che vive nel terrore che le rubino la sedia. Siamo davvero un popolo di invidiosi. Pensi a Mara Carfagna».
Il rispetto per il ruolo avuto per le capacità e non per la bellezza, quindi, a detta della Balivo, è inesistente. Chi nutre però questo tipo di sentimento nei confronti dell’incarico è in prima persona la stessa conduttrice napoletana: la maggior parte delle sue conduzioni, al di là dei penosi risultati raggiunti, si sono rivelate tutte autentiche disgrazie, nelle quali emergeva ed emerge incapacità, inespressività e un bel volto, che non basta per fare la tv. La vita insegna che l’arma più potente, a parte il rispetto, è il buon senso. Quello di farsi da parte, almeno in questo caso, non c’è. Visto e considerato cosa si è in grado da fare, sarebbe meglio starsene silenziose, no? La notorietà è anche foriera di critiche (tantissime) e complimenti (più unici che rari):
Quali critiche la feriscono?
«Guardi, se dovessi ascoltare e leggere tutte le cosa cattive che dicono di me non farei più nulla. I critici mi fanno persino pena: gli tocca fare gli eterni osservatori senza entrare mai in campo. Secondo me dietro ogni critico cinematografico c’è un regista mancato, io quando devo scegliere un film non li leggo mai. Certo mi spiace quando alterano la verità, per esempio i dati di audience. Come questa Festa italiana: sta andando bene, abbiamo tirato su la fascia pomeridiana di Raiuno, non dico grazie a me, ma ai miei autori che sono bravissimi».
I dati di ascolto parlano chiaro: Festa Italiana, nonostante l’allungo spropositato da 25 minuti alle più di due ore di quest’ultima edizione, non regge il palinsesto pomeridiano della rete, registrando ascolti inferiori di circa cinque punti percentuali di share per l’accettabilità del risultato. E i numeri, la matematica, la scuola insegna che un’opinione non sono. Tutt’altro. Se poi la bravura della Balivo consta nel sovvertimento di dogmi della matematica e dell’algebra, si smuovano i più grandi circoli culturali in merito. Le critiche, cara Caterina, le riceve sempre chi non è in grado o chi non è capace. Quattro anni di conduzione, di presunzione e di imposizioni non possono essere alla base di un ipotetico alto gradimento da parte dei più. Insomma, in quest’intervista è emersa a carattere cubitali l’indole e l’essenza Baliviana: un niente mascherato da tutto.
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martedì 16 settembre 2008

FESTA ITALIANA – LA VITA IN DIRETTA, UN BINOMIO PERFETTO AL 50%: GIUDIZI E COMMENTI

Ciò che RaiUno offre quotidianamente nel suo pomeriggio, traghettando i propri telespettatori fino all’inizio di un imbrunire sempre più anticipato nel tempo, quando scocca l’ora de L’Eredità, può essere riassunto sotto un solo termine: rilassatezza. Ed è proprio a partire da questo voluto relax che nascono le due trasmissioni che coprono il lasso temporale che parte alle 14.10 per finire alle 18.50, in maniera ininterrotta, passandosi il testimone verso le quatto del pomeriggio pur rimanendo sullo stesso filo conduttore, immaginabili come un enorme ed unico contenitore diviso in due parti, con due nomi diversi e due conduttori differenti. Una prima, che è Festa Italiana, condotto ancora una volta da Caterina Balivo, e la seconda, che è la quindicennale Vita in diretta, prelevata dall’anchorman dei telegiornali delle due più importanti reti della tv italiana Lamberto Sposini, che proprio ieri hanno registrato il proprio esordio, insieme a tutte le altre trasmissioni del day time della rete, che vanno dall’UnoMattina della coppia Daniele-Cucuzza al Verdetto Finale di Veronica Maya per finire all’Affari Tuoi riveduto e corretto con Max Giusti conduttore (che abbiamo già sagacemente passato al vaglio della critica), passando per La prova del cuoco della Antonella Clerici in dolce attesa.

Festa italiana, quest’anno, è nuovo più che mai. Più che nuovo, forse, è riveduto il termine che più si addice alla quarta edizione del programma più sconclusionato della televisione italiana la cui unica ragion d’essere, quest’anno, pare essere il contenere il segmento quotidiano della rinomata ma antiquata Lotteria Italia. Nato come sorta di anteprima del ben più famoso La vita in diretta, tanto è vero che la sua durata, originariamente, era non maggiore di 25 minuti, l’intento primario della trasmissione era una sorta di viaggio nei costumi e nelle abitudini del Belpaese, dando piena importanza a feste e ricorrenze, siano esse a livello nazionale che strettamente privato. Tuttavia, anche dai primi minuti si capiva poi dove realmente si volesse andare a parare: se giornalisti, cronisti, sottofondi musicali e tematiche affrontate erano le stesse e le medesime del suo successore, non si riesce a capire perché mascherarsi opportunamente, chiamandosi in nome diverso e con conduttrice diversa. Quest’anno, anche per la soppressione dello spazio dedicato alla soap opera Incantesimo, rispondendo ad un’esigenza che sa di volontà di stampo direttore, Festa italiana si allarga, sino a raggiungere le due ore di messa in onda. Un cambio di look necessario, che appare come una reale (ri)strutturazione iniziale, però. Non ci si può - metaforicamente parlando - cambiare d’abito se prima non si indossava nulla; al massimo ci si veste. E la trasmissione della Balivo si è vestita a mo’ di contenitore, segmentato, spezzettato nei suoi differenti ed inutili spazi ad ognuno dei quali un nome è dato. L’impressione secondo cui si tratti semplicemente di un’anteprima de La vita in diretta non svanisce, tutt’altro. L’impostazione è la stessa, e l’etichetta di trasmissione più sconclusionata della televisione italiana non gliela toglie nessuna. Un contenitore ammuffito, che sa di vecchio, dove si destreggia maldestramente Caterina Balivo, che si reinventa conduttrice, poi intervistatrice, e poi lanciatrice di servizi in maniera grezza e maldestra. Lo spazio per la Lotteria è minimo, nel giro di dieci minuti la pagina è bella e che voltata. Il pubblico, stretto nelle uniche file a fondo studio, totalmente rinnovato (peggiore di quanto non lo sia stato precedentemente), non aiuta. Gli ascolti suonano funesti: contro ogni possibilità circa uno spezzettamento quadruplo, Auditel, per la prima puntata, ha rilevato 1.662.000 per il 15.12% di share.

Altro giro, altra corsa. Sono poco più delle 16.10 quando la Balivo lascia la linea al suo successore, alla sempreverde (e sempre seguita) La vita in diretta che, come già detto, vede l’addio dello storico Michele Cucuzza, approdato a UnoMattina, e l’ingresso di Lamberto Sposini. La struttura, lo scheletro originario è immutato ed intatto. Un giusto mix tra cronaca, gossip, ed una strizzata d’occhio a temi riguardanti il sociale che, per questa quindicesima serie, vede un’organizzazione ancor più schematica ed inflessibile. Divisione in tre parti: una prima dedicata al dibattimento in studio con ospiti sull’attualità, spettacolo e cronaca rosa per la seconda e l’ultima, seguendo la linea dello scorso anno, dedicata ai fatti di cronaca nera, prevalentemente. Consegna e passaggio di staffetta avvenuto in diretta: ospite della prima puntata, infatti, Cucuzza. Quanto detto per Festa Italiana è totalmente sovvertito ne La vita in diretta. È scorrevole, non si intoppa, una prima che sa di una delle tante. Una buona puntata che è tale anche per il comportamento del suo conduttore, un Lamberto Sposini che vince il rischio di un’eccessiva pignoleria puramente giornalistica, ventilata, e di un improbabile calarsi nei panni del pettegolo così come riusciva egregiamente Cucuzza, non facendo ciò, ma declinando il ruolo quanto più vicino alle sue corde. Certo, non totalmente sciolto come immaginabile sia, ma adattato, sicuramente. Una rivisitazione minima in una struttura fissa e stabile. Gli ascolti, in questo caso, ripagano: per la prima parte ci sono stati, davanti allo schermo, 1.917.000 per il 25.71% di share, mentre per la seconda 1.926.000 ed il 22.90%.

Insomma, questi due programmi rappresentano un binomio che potrebbe funzionare. E che effettivamente funziona, ma al 50% delle sue possibilità reali. Un tandem dove c’è chi tira, con le sue forze e i mezzi a disposizione, quale Sposini, e chi viene tirato, senza poi fare granché, anzi forse peggiorando una situazione rosea, quale la Balivo che sicuramente non merita il posto che le è stato affidato.

I dati Auditel sono tratti da Tvblog.it
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