
E così il cambiamento, avvenuto in una calda giornata di maggio, senza capire poi perché si dovesse attuare visto e considerato che tutto, fino a qualche giorno prima, funzionava più o meno correttamente, è arrivato e ha sconvolto palinsesti, ascolti e abitudini del pubblico da casa. Raiuno l’aveva promesso e ha mantenuto la parola data: dall’11 il daytime avrebbe avuto qualche sorpresa, un bel rimescolamento delle carte rimaste nel mazzo per cercare di migliorare, dati i costi comunque ingenti e le somme in uscita che in un modo o nell’altro si devono tentare di giustificare. Investire per un programma delle dieci del mattino, quando è risaputo che la fascia non sia redditizia, è tutto sommato uno spreco: e allora quale miglior pretesto per piazzarlo lì dove più si soffre, ossia tra le 14 e le 15, in modo tale che le spese di studio, conduttrice, cause, pubblico, scenografia del tribunale della prima rete della Rai, abbiano quantomeno un senso? Brevemente, le premesse. Uno Mattina di Michele Cucuzza e Eleonora Daniele ha avuto sino a maggio una media del 25% di share; dalle 10 in poi la linea passava a Veronica Maya che con il suo Verdetto Finale toccava anche quota 35% di share. Dopo il Tg1 delle ore 13.30, Caterina Balivo collezionava il suo flop quotidiano, con la stra-divisa Festa Italiana che nel complesso non ha mai superato quota 18% di share, e a seguire Lamberto Sposini portava la fascia 16-19 a livelli di ascolti più che accettabili, con La vita in diretta sempre tra il 23% e il 25%. Insomma, un daytime che, almeno quantitativamente parlando, ha sempre avuto un suo perché.
Da ieri, tuttavia, c’è stato questo cambiamento. Uno Mattina si è allungato, terminando alle 10.50 quando la linea è data ad Alessandro Di Pietro e al suo programma Occhio alla spesa, Festa Italiana è slittato alle ore 15.10 con la consueta anteprima e alle 15.20 per l’inizio dell’oscenità vero e proprio, Lamberto Sposini lavora per un’ora in meno al giorno, iniziando quotidianamente alle ore 17.15, e Veronica Maya può dormire qualche ora in più al mattino perché il suo tribunale è stato spostato alle ore 14.10, in pieno scontro con l’originale, nel formato Sessione pomeridiana, Forum su Rete4. A due giorni dagli spostamenti, dai tagli, dai dribbling tra controprogrammazione e costi, le uniche somme che sono possibile tirare sono due: una considerazione sugli ascolti ed un'altra sul pubblico.
Per quanto riguarda il primo punto, parola ai numeri. Uno Mattina dalle 10 alle 10.50 è stato battuto due volte consecutive dalla seconda parte di Mattino Cinque, totalizzando un misero 20% di share (circa quindici punti percentuali, quindi, in meno). Verdetto Finale tocca quota 13% di share, pareggiando con il concorrente (?) su Rete4 (!), guadagnando 800.000 nuovi telespettatori rispetto alle puntate del mattino e facendo, però, gli stessi ascolti di Festa Italiana in suddetta fascia. Il programma della Balivo, pur appropriandosi di quella fascia in cui la prima parte de La vita in diretta spadroneggiava, non è andato in queste primi due tentativi oltre il 18% di share. L’approfondimento di Sposini, dal canto suo, è sotto il 20% di share, consegnando uno scarso traino all’Eredità, per la prima volta ieri battuta da Chi vuol essere milionario?. A tentare di giustificare il tutto c’è un’impennata negli ascolti di Raitre con il Giro D’Italia, per quanto possa questo contare. Un altro effetto da tenere in considerazione è l’aver completamente distrutto il pomeriggio di Raidue, che tocca così livelli imbarazzanti: Francesca Senette e la sua Italia allo specchio non sono andati oltre il 5% di share, mentre Academy si conferma come un flop assoluto.
Considerazioni, queste, che possono lasciare il tempo che trovano, che devono essere fatte sul lungo termine. Giusto, giustissimo. Tuttavia gli ascolti celano sempre differenti chiavi di lettura ed una lampante è quella relativa all’estrema abitudine che vive il pubblico del daytime della tv generalista, che non appena sentono e scorgono il cambiamento danno origine ad un dietro front non indifferente. Sarà questo tale per tutto il mese di maggio? È questione di tempo, per dare origine, per l’appunto, ad una nuova abitudine? O ritornerà tutto come prima?
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IL NUOVO POMERIGGIO DI RAIUNO: PROBLEMI D’ASCOLTI E DI ABITUDINE
Da ieri, tuttavia, c’è stato questo cambiamento. Uno Mattina si è allungato, terminando alle 10.50 quando la linea è data ad Alessandro Di Pietro e al suo programma Occhio alla spesa, Festa Italiana è slittato alle ore 15.10 con la consueta anteprima e alle 15.20 per l’inizio dell’oscenità vero e proprio, Lamberto Sposini lavora per un’ora in meno al giorno, iniziando quotidianamente alle ore 17.15, e Veronica Maya può dormire qualche ora in più al mattino perché il suo tribunale è stato spostato alle ore 14.10, in pieno scontro con l’originale, nel formato Sessione pomeridiana, Forum su Rete4. A due giorni dagli spostamenti, dai tagli, dai dribbling tra controprogrammazione e costi, le uniche somme che sono possibile tirare sono due: una considerazione sugli ascolti ed un'altra sul pubblico.
Per quanto riguarda il primo punto, parola ai numeri. Uno Mattina dalle 10 alle 10.50 è stato battuto due volte consecutive dalla seconda parte di Mattino Cinque, totalizzando un misero 20% di share (circa quindici punti percentuali, quindi, in meno). Verdetto Finale tocca quota 13% di share, pareggiando con il concorrente (?) su Rete4 (!), guadagnando 800.000 nuovi telespettatori rispetto alle puntate del mattino e facendo, però, gli stessi ascolti di Festa Italiana in suddetta fascia. Il programma della Balivo, pur appropriandosi di quella fascia in cui la prima parte de La vita in diretta spadroneggiava, non è andato in queste primi due tentativi oltre il 18% di share. L’approfondimento di Sposini, dal canto suo, è sotto il 20% di share, consegnando uno scarso traino all’Eredità, per la prima volta ieri battuta da Chi vuol essere milionario?. A tentare di giustificare il tutto c’è un’impennata negli ascolti di Raitre con il Giro D’Italia, per quanto possa questo contare. Un altro effetto da tenere in considerazione è l’aver completamente distrutto il pomeriggio di Raidue, che tocca così livelli imbarazzanti: Francesca Senette e la sua Italia allo specchio non sono andati oltre il 5% di share, mentre Academy si conferma come un flop assoluto.
Considerazioni, queste, che possono lasciare il tempo che trovano, che devono essere fatte sul lungo termine. Giusto, giustissimo. Tuttavia gli ascolti celano sempre differenti chiavi di lettura ed una lampante è quella relativa all’estrema abitudine che vive il pubblico del daytime della tv generalista, che non appena sentono e scorgono il cambiamento danno origine ad un dietro front non indifferente. Sarà questo tale per tutto il mese di maggio? È questione di tempo, per dare origine, per l’appunto, ad una nuova abitudine? O ritornerà tutto come prima?






