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martedì 2 dicembre 2008

LO SPOT DI SKY CONTRO L'AUMENTO DELL'IVA: MA LA TV SATELLITARE È UNA PRIMA NECESSITÀ?

Il governo Berlusconi ha sentenziato: abolizione dell’Iva agevolata al 10% per quanto riguarda la Tv satellitare. Non fosse mai accaduto, se non per il putiferio che la notizia ha naturalmente generato. Uno di quelli che accadono solo quando un governo agisce in un determinato (sarebbe meglio dire in qualsiasi) modo e la frangia opposta tende a dargli contro, sentenziosamente. Siamo in Italia, cari miei. Siamo nella terra dove il dito si punta contro la persona, e non contro, qualora non si sia d'accordo, l’idea che questa porta. Nella terra dove ci si rende ciechi pur di non vedere, sordi pur di non sentire e mai muti, pur di sparare a zero, che sia da una parte o che lo sia dall’altra. Una moda, una tendenza? Magari. L’ultima, quindi, in ordine cronologico che ha mosso la coscienza comune è questo raddoppio dell’iva, riportata alla normale quota del 20%, che attacca prevalentemente Sky. Il colosso di Murdoch, nato nella piena estate del 2003, è oggi divenuto un qualcosa di irrinunciabile per quelle oltre quattro milioni di famiglie che usufruiscono dei suo servizi: telegiornali, programmi di tutti i tipi, telefilm svariati in genere, musica, documentari, radio e così via. L’aumento dell’iva, che ha così effetto sugli abbonamenti che vedranno lievitazione nei prezzi da pagare (differente a seconda dell’abbonamento sottoscritto) è portatore di duplice lettura: maggior costi più (ipoteticamente) abbonamenti disdetti e Sky come prodotto di lusso – in quanto è assolutamente tale – e quindi un provvedimento che colpisce solamente il ceto "ricco" della nostra società. C’è però chi vede in tutto un conflitto d’interesse, in quanto Berlusconi è pur sempre proprietario della crescente realtà Premium, il digitale terrestre al quale ci si convertirà totalmente nel giro di pochi anni, che cessa di esistere anche solo a parole quando l’aumento, che nella realtà è il ripristino dell’Iva – il visionamento influenzato dal punto di vista negativo non è proprio un caso? – riguarda anche la sua creatura. Sky, in questi giorni, sta facendo circolare uno spot contro il ripristino della reale quota relativa all’imposta, indistintamente su tutti i suoi canali, ed è il seguente con tanto di testo letto nello spot:



In una fase di crisi economica i governi lavorano per trovare una soluzione che aumenti la capacità di spesa dei cittadini e sostenga la crescita delle imprese. Il governo italiano ha annunciato invece una misura che va nella direzione opposta: il raddoppio delle tasse sul vosto abbonamento a Sky dal 10 al 20%. Un aumento delle tasse per 4 milioni e 600 mila famiglie. Questo, anche se durante la scorsa campagna elettorale il Governo aveva promesso di non aumentare le tasse alle famiglie italiane.

Dal 2003 Sky ha costantemente investito in Italia trainando la crescita dell’intero settore televisivo, senza utilizzare sussidi da parte del Governo, creando migliaia di nuovi posti di lavoro ma soprattutto offrendo a tutti gli italiani la possibilità di scegliere i programmi televisivi che preferiscono in piena libertà. Se il Parlamento non lo bloccherà, questo aumento delle tasse sul vostro abbonamento Sky entrerà in vigore il prossimo 1 gennaio. Se credete che questa decisione sia sbagliata scrivete una mail a: segreteria.presidente@governo.it. Per dire al Governo la vostra opinione.


La domanda da porsi è: realmente Sky è una necessità per l’italiano medio? Può vivere senza di esso? Ma soprattutto, ci sarà mai un momento in cui si riuscirà a discernere la visione dell’azione politica da quella personale? Chissà.
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PRIVATE PRACTICE: DA STASERA SU RAIDUE


Parte stasera, su RaiDue, la nuova serie di Private Practice, il prodotto medicale che accompagnerà il periodo natalizio dei telespettatori di RaiDue, rete alla perenne ricerca del suo target giovane, e sembra che, pian piano, Antonio Marano, stia riuscendo nel suo intento. Riportiamo interamente l'articolo tratta da Digital-Sat al riguardo:
Private Practice, la nuova serie tv medical da stasera su Rai Due
Private Practice’ è una serie televisiva statunitense di genere medico ospedaliero trasmessa dalla ABC. In Italia la serie debutterà in chiaro su Raidue dal 2 dicembre 2008, e andra' in onda ogni martedì alle 21.05. ‘Private Practice’ ha come protagonista la dottoressa Addison Forbes Montgomery, interpretata da Kate Walsh. Il telefilm nasce come spin-off della serie tv ‘Grey's Anatomy’. Gli episodi 3 e 4 della terza serie di ‘Grey’s Anatomy’ dal titolo “L'altro lato della nostra vita parte 1 e 2” costituiscono infatti il ‘backdoor pilot’. La prima puntata: la dottoressa Addison decide di lasciare il suo lavoro a Seattle e trasferirsi dalla sua amica Naomi a Los Angeles per iniziare una nuova vita alla Oceanside Wellness Group. Il suo arrivo e’ certamente inaspettato per i nuovi colleghi con i quali dovra’ entrare in sintonia. Tra i casi da affrontare quello di una ragazza che ha tenuto nascosto al padre di essere incinta, una madre con disturbi psichici per la morte del figlio, la disputa tra l’ex moglie e l’attuale fidanzata di un uomo morto nel tentativo di avere un figlio. Cooper ingaggia una “intrattenitrice” per aiutare Sam che e’ da poco diventato single, ma cio’ scatena la gelosia di Naomi e di Addison. Dovra’ anche affrontare lo strano caso di una bambina con una grave malattia ereditaria, ma i risultati del DNA rivelano una verita’ sconcertante… In America, la prima stagione (che è formata da 9 episodi) è stata trasmessa dal 26 settembre 2007 al 5 dicembre 2007, ogni mercoledì alle 21.00 sulla rete statunitense ABC. La ABC ha deciso di concludere la serie con soli 9 episodi e i nuovi episodi della seconda serie sono in onda sempre su ABC.
IL CAST: Kate Walsh Dr. Addison Forbes Montgomery; Tim Daly Dr. Pete Finch; Taye Diggs Dr. Sam Bennett; Amy Brenneman Dr. Violet Turner; Paul Adelstein Dr. Cooper Freedman; Audra McDonald Dr. Naomi Bennett; Chris Lowell WilliamCooper; Jane Clark Nurse; Shavon Kirksey Maya Bennett; Bellamy Young Kathy
L'appuntamento è per stasera, alle 21:00, su RaiDue.
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lunedì 1 dicembre 2008

LUCA CALVANI E' IL NUOVO CONDUTTORE DI EFFETTO SABATO

Il numero in edicola di DiPiù Tv ci informa che Luca Calvani, attore di cinema, teatro e tv ma noto al pubblico principalmente come vincitore dell'Isola dei Famosi 4 (2006), sarà il conduttore di Effetto Sabato, programma che torna in onda su Raiuno sabato 13 dicembre, dopo aver debuttato con bassi ascolti e nel quasi anonimato lo scorso anno sotto la guida di Elisa Isoardi, che da gennaio sbarcherà alla Prova del cuoco al posto della Clerici. Sarà affiancato dalla giovane e bella Lorella Landi, già inviata di Cucuzza alla Vita in diretta.
Prosegue così il rinnovamente del parco conduttori di Raiuno, anche se bisogna dire che in passato condurre un programma sulla prima rete pubblica era un traguardo dopo anni di gavetta in reti minori o in orari improbabili, oggi invece diventa il primo passo e già in fasce orarie importanti... questa scelta non mi convince molto, sempre che Effetto Sabato non diventi una sfilata di moda dove basta leggere una cartelletta con dei nomi sopra... pronto a ricredermi una volta visto Calvani alla sua prima prova di conduzione!
Sarà in ogni caso un fine 2008 e un inizio 2009 di grande presenza in video di Calvani: non solo il rotocalco del sabato pomeriggio lo vedrà impegnato sull'ammiraglia Rai, ma anche due fiction di prima serata, Tutti pazzi per amore (da domenica 7 dicembre), dove interpreta Sergio, un ruolo secondario, e Il commissario Manara (da giovedì 15 gennaio), dove veste i panni di Massimo, uno dei protagonisti.
Buona visione e... tanti auguri, visto che Calvani a gennaio diventa papà!
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PIPPO BAUDO E SERATA D'ONORE: LA MORTE DEL VARIETÀ, LA SCONFITTA DELLE DICHIARAZIONI E LA CADUTA DI STILE DI UN PILASTRO DELLA TV NOSTRANA

Serata d’onore è stata una sconfitta, su tutti i fronti proponibili e da ogni punto di vista dal quale si vuole analizzare il suo ritorno. Pippo Baudo voleva rivoluzione lo stantio e invecchiato sabato sera di Raiuno dato per morto: a conti fatti la rivoluzione c’è stata, eccome se c’è stata. Ma gli effetti non sono stati per nulla quelli sperati, tutt’altro. Lo show è di qualità, quella di cui la televisione ha dimenticato il significato e forse anche l’utilità, inglobato il mezzo nel meccanismo perverso del commercio e del soldo facile. È sicuramente ben presentato, ben fatto e ben strutturato (insomma). Ma il pubblico lo snobba, preferendogli le ultime puntate del C’è posta per te che proprio nella chiosa finale ha toccato quota sette milioni di telespettatori. La colpa principale è da attribuire naturalmente al fatto che Serata d’onore se da una parte ha queste ottime referenziali, dall’altra deve fare i conti con un contraltare che annulla e sopraffa le carte in regola di cui prima: l’essere antico, obsoleto, improponibile. Come si può pensare che il vecchio e defunto varietà puro possa funzionare otto anni dopo l’avvento del terzo Millennio, quando la televisione specchio della società contemporanea si adegua ai suoi vorticosi e veloci cambiamenti, nel momento in cui canoni e stili variano al mutare del giorno e della notte?

Ovviamente è la delusione principale di un’appena conclusa garanzia che vede vittoriosa la Raiuno di Del Noce: ben sei punti percentuali in meno rispetto alla già mediocre media registrata dall’altro omicida della serata principale del fine settimana della prima rete di Stato, Pupo. La sconfitta di Serata d’onore, però, non è solo del programma, da cui è possibile però trarne il lato positivo, rinvenibile nell’acquisizione di una certificata consapevolezza che determinati modi di fare televisione sono oramai datati, ma anche, e soprattutto, del suo conduttore: Pippo Baudo. È la sua sconfitta, la debacle della maniera con cui ha affrontato una sfida che non ha avuto mai motivo di esistere, rivelatasi fallimentare a trecentosessanta gradi. È l’insuccesso della dichiarazione fatta alla vigilia, quella istituita per smuovere gli animi dei più dinanzi ad un ritorno altrimenti snobbato ancor più di quanto nella realtà poi non sia accaduto. È in poche parole una delle più grandi cadute di stile compiute da uno dei pilastri della nostra televisione, tanto vituperata quanto amata nelle sue mille sfaccettature.

È questo il vero trash: altro che le prove al limite del decoro di una Talpa o del pregiudizio covato tra concorrenti su di un’Isola; tutto ciò infatti rientra nel panorama relativo all’imbarbarimento e dell'impoverimento del rapporto tra domanda del telespettatore ed offerta del mezzo. Lo spettatore chiedo lo spicciolo, il poco, il divertimento futile direttamente attinto dal voyeur, la televisione concede: un rapporto a due dal quale trae beneficio l’uno in termini di relax (?) e l’altro in termini economici. Il trash è mettere in piazza dissidi fasulli ed artefatti odi per sovvertire un esito già scritto, il credere che solo ciò che si fa in prima persona sia di qualità – che poi realmente lo sia, questo è un altro paio di maniche –, il dire gatto quando non lo si ha ancora nel sacco, regola della vita, regola del suo riflesso mediatico. Il trash è il cattivo gusto. Questo è cattivo gusto. Ci si proclama santoni, difensori del buono e del giusto, e si cade in una trappola auto-tetasi, superando il limite tra il dire e il fare, che invece dovrebbero camminare di pari passo. Prometto qualità, faccio qualità. Baudo no: promette qualità, ma il suo modo di agire non è assolutamente tale. Un eccellente controsenso.

Risuona nelle mie orecchie un Baudo furente, quello che all’indomani del flop di Sanremo echeggiò tuonante e furente: "Se cerchiamo pubblico prendendoci a pesci in faccia, il pubblico lo fottiamo". Caro Pippo, non ti sembra di aver predicato bene e di aver razzolato più che male? In fondo, il pubblico lo hai cercato, aggredendolo, e questo ti ha voltato le spalle. Il tuo sabato sera su Raiuno di fine novembre 2008: la tua Serata… di disonore.
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ELISA ISOARDI TRANQUILLIZZA LA CLERICI: HO FIRMATO SOLO FINO A MAGGIO

L'intervista a Elisa Isoardi apparsa sull'ultimo numero di Sorrisi e Canzoni ricorda, a chi ancora non l'avesse letto in giro per blog e giornali, che dal 5 gennaio, causa maternità di Antonella Clerici, sarà la bella 25enne a prendere le redini della Prova del cuoco, storico programma culinario del mezzogiorno di Raiuno.

La conduttrice, già vista in programmi del daytime come Effetto Sabato, affondato negli ascolti dalla corazzata Amici, o in prima serata lo scorso luglio con il numero zero Parenti talenti, dove ottenne appena il 19% in una serata di noia televisiva dove l'unica "concorrenza" era una replica della Corrida (17%), si prepara, come lei stessa dice nell'intervista, "a salire su questa Ferrari in corsa che spero tanto di saper guidare".

Tranquillizza la Clerici che si dice non essere stata molto contenta della sostituzione (dei rumors già parlavano del suo arrivo ben prima di gennaio, poi smentiti dai fatti): "Non deve avere nessuna paura, non sono pericolosa. [...] Ho firmato un contratto che mi lega al programma fino a maggio".

Un format forte e amatissimo, legato indissolubilmente alla Clerici, passa dunque per 5 mesi alla giovane Elisa... in bocca al lupo, sperando solo di non trovarci davanti gli ascolti di Effetto Sabato...
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RAIUNO VINCE LA GARANZIA AUTUNNALE 2008

E' tempo di bilanci nel piccolo schermo, proprio al termine di quella che viene definita "stagione di garanzia", ovvero quell'intervallo temporale in cui le emittenti televisive devono, necessariamente, garantire un ascolto, definito obiettivo, agli investitori pubblicitari. Ebbene, dopo il passo falso della scorsa stagione autunnale, RaiUno ha "rialzato la testa" vincendo sia la scorsa garanzia primaverile, che questa, decisamente più difficile ed intrepida nelle attese, di questo autunno. Lo strapotere mediatico di Maria De Filippi nel sabato sera non ha potuto nulla, nei confronti di una buona ed ottimale organizzazione della prima rete nazionale, complice, almeno per quanto riguarda la delicata fascia del prime time, il successo di Carlo Conti ed Antonella Clerici (rispettivamente con I Migliori Anni e Tutti pazzi per la Tele), il buon riscontro della riproposizione di Carramba che Fortuna con Raffaella Carrà, ed infine la conferma, a meno di rari passi falsi, del gradimento del pubblico di RaiUno nei confronti delle fiction. L'intero pomeriggio ha visto il buon risultato de la nuova versione de LaVitainDiretta, oltre che de L'Eredità di Carlo Conti. Analogo discorso per la fascia mattutina, tra la conferma dei fornelli di Antonella Clerici, e la new entry di Michele Cucuzza ad UnoMattina. Mediaset, dal canto suo, ha già ammesso i propri errori. Per maggiori approfondimenti, tra dati e percentuali, ecco un completo articolo tratto direttamente da IlGiornale.
De Filippi trionfa al sabato E Raiuno vince la stagione
Raiuno ha chiuso una stagione brillante con la bruttissima scivolata di Pippo Baudo. Canale 5 ha finito una stagione critica con un trionfo di Maria De Filippi. Incongruenze della Tv. Per capire: sabato è stato l’ultimo giorno del periodo di garanzia, quello in cui le aziende televisive devono garantire gli ascolti promessi agli investitori pubblicitari. Bene, il primo canale ha vinto sul totale del pubblico che guarda la tv, Canale 5 su quello che più spende (e quindi più importante per la pubblicità). E nell’ultimo giorno di garanzia C’è posta per te ha raggiunto il suo record, con il 34,8 per cento di share e 7 milioni 45mila spettatori. Baudo, al contrario, ha realizzato con una puntata di Serata d’onore dedicata al teatro, solo il 12,8 per cento con due milioni 700mila spettatori. Insomma dieci punti in meno di quanto dovrebbe fare una trasmissione di Raiuno. La sua trasmissione non viene chiusa dai vertici di Raiuno perché tanto ormai si è fuori dal periodo di garanzia.Veniamo alla stagione autunnale appena conclusa. La Rai in un comunicato dice che «si conferma leader nel periodo di garanzia autunnale sia nella fascia del prime time che nell’intera giornata. In prima serata le tre reti Rai hanno ottenuto uno share complessivo del 44,56% con un incremento dell 0,44% rispetto allo stesso periodo del 2007. In questa fascia Raiuno è stata la rete più seguita con il 22,18% di share. Grande balzo in avanti di Raidue che ha ottenuto il 12,24%, aumentando dello 0,86% lo share dei suoi telespettatori. Raitre ha raccolto in totale il 9,60%. Per la tv pubblica da registrare la supremazia delle reti Rai anche nell’intera giornata con il 42,50% di share. Raiuno sempre al primo posto nelle 24 ore con il 21,63%, Raidue si attesta sull’11,15% di share, mentre Raitre, con un incremento dello 0,24%, raggiunge la quota dell’8,95% di share».Mediaset, in un proprio comunicato, afferma che la Tv del Biscione «conferma e rafforza la propria leadership nel pubblico 15-64 anni: è al primo posto con il 41,2% in prima serata e Canale 5 è prima rete con il 22,7% in prima serata. Inoltre, Italia 1 è terza rete nel totale giornata con il 12,6%. Importante anche il risultato di Retequattro sulle classi d’età più avanzate: è terza rete italiana oltre i 65 anni in prime time (11,9%), un risultato che conferma l’attenzione editoriale di Mediaset a tutto il pubblico televisivo». Per Mediaset «anche considerando l’intero anno 2008 (dal 30 dicembre 2007 al 29 novembre 2008), la leadership Mediaset è confermata: Canale 5 prima rete, Italia 1 terza e Retequattro al terzo posto tra il pubblico più adulto. Anche per l’autunno 2008, le Reti Mediaset si confermano irrinunciabili per gli investitori pubblicitari alla ricerca di contatti elevati e qualificati».
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TUTTI PAZZI PER AMORE, LA FICTION RAI CHE GUARDA AI GIOVANI

Da domenica 7 dicembre sbarca in prima serata su Raiuno la nuova serie di Carlo Bixio (Medico in famiglia, Cesaroni) articolata in 13 serate con Emilio Solfrizzi e Stefania Rocca nei panni di Paolo e Laura, due quarantenni, vicini di casa e protagonisti di una "lunga, tormentata, esilarante storia d'amore" (Rai Fiction).
La serie presenta anche elementi di musical con celebri canzoni cantate dai protagonisti... un esperimento importante e coraggioso per l'ammiraglia Rai, che negli anni ha visto invecchiare il proprio pubblico e raramente attira il target giovane, quello più amato dagli investitori.
Per lanciarla al meglio, la Rai fa le cose in grande come annunciato stamattina dall'Ufficio Stampa:
Oltre alla comunicazione attraverso gli spot (tv,radio e cinema) e alla promozione in affissione (autobus e metro), per il lancio sul web della nuova fiction “Tutti pazzi per amore”, in onda in prima serata su RaiUno dal 7 dicembre, la Rai sceglie la strada del marketing virale.
Sono quattro esilaranti trailer che giocano sul titolo della fiction e fanno rivivere i protagonisti della serie tv nelle ambientazioni dei più classici film di genere. Il primo video ad essere diffuso in rete è il western “Tutti lazi per amore” con una Stefania Rocca trasformata in indiana grazie alla computer grafica ed Emilio Solfrizzi nelle vesti di sceriffo imbranato. A seguire arriverà l’horror “Tutti sazi per amore” dove la Rocca diventa una vampira assetata di sangue. Sarà poi la volta del fantascientifico “Tutti razzi per amore” con Neri Marcorè nelle vesti di capitano spaziale e di “Tutti nazi per amore”, un neorealistico film di guerra.
“Un modo per entrare in contatto con il pubblico di internet ma soprattutto per segnalare un altro modo di fare fiction”. “Tutti pazzi per amore è infatti una fiction di nuova generazione in cui accanto alla storia d’amore convivono generi e linguaggi diversi. Con questa operazione di marketing virale abbiamo voluto sottolineare la ricchezza narrativa del prodotto”.

Il sito ufficiale della fiction è http://www.tuttipazziperamore.rai.it/.

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CLASSIFICA FIMI 21/11 - 27/11: GIUSY FERRERI PRIMA NEI SINGOLI, SECONDA NELLE VENDITE DEGLI ALBUM DIETRO LA PAUSINI

Nuova settimana, una delle ultime di questo ormai volto al termine 2008 che tante soddisfazioni, nel complicato rapporto che intercorre tra mondo musicale e mondo televisivo, ha dato. Come sempre, come d’abitudine, apriamo questi nuovi sette giorni leggendo la classifica F.I.M.I., Federazione Industria Musicale Italiana per vedere cosa successo ai superstiti del “macabro” processo di scrematura dei tanti protagonisti dei talent show primaverili che, tra non molto, faranno nuovamente comparsa sui teleschermi dei telespettatori italiani. Il lasso cronologico preso in esame è quello che va dal 21 novembre 2008 al 27 dello stesso mese per quanto riguarda i negozi specializzati, e quello che è partito il 17/11 e finito il 23 novembre per quello accaduto nella grande distribuzione. Iniziamo con la classifica relativa alle vendite degli album. I primi due posti sono sempre i medesimi; si conferma quindi il successo per le due artiste della nostra discografia di tanti (per la prima) e degli ultimi (per la seconda) tempi. Primo posto per Laura Pausini con Primavera in anticipo e secondo per Gaetana di Giusy Ferreri che ha perso dieci posizioni con il vecchio Non ti scordar mai di me, passando dalla numero 20 alla 30. Da segnalare in ambito puramente musicale il debutto di Chinese Democracy dei Guns N' Roses che vede vita dopo una gestazione durata anni. Un progetto ambizioso di grandissima riuscita. Posizione numero ottantaquattro per Marco Carta ed In concerto, in calo di 8 posizioni. È doveroso spezzare una lancia in merito: leggere determinati articoli su Leggo, che hanno scritto che il suo è un totale insuccesso, è veramente motivo di riflessione. Dov’è l’insuccesso di Carta? Ha fatto un meraviglioso live, che, ribadiamo, neanche per quanto riguarda i più acclamati artisti vende chissà quanto, e ha fatto un eccellente figura. Un po’ pretenzioso e di parte, no? Top ten:

1) 'Primavera in anticipo', Laura Pausini (Atlantic - WMI)
2) 'Gaetana', Giusy Ferreri (Ricordi - Sony BMG)
3) 'Chinese Democracy', Guns N'Roses (Geffen Records - Universal Music)
4) 'Alla mia età', Tiziano Ferro (Capitol - EMI)
5) 'San Siro Live' (2008), Negramaro (Sugar - WMI)
6) 'Spirito Libero', Giorgia (Dischi di cioccolata - Sony BMG)
7) 'Il cielo ha una porta sola', Biagio Antonacci (Basta Edizioni Music - Sony BMG)
8) 'Fleurs 2', Franco Battiato (Mercuri - Universal Music)
9) 'Più di me', Ornella Vanoni (Epic - Sony BMG)
10) 'Il movimento del dare', Fiorella Mannoia (Durlindana - Sony BMG)

Nella Top Digital Download si conferma Giusy Ferreri con Novembre, primo singolo del primo effettivo album della seconda classificata di X Factor.
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DA OGGI, 1 DICEMBRE, NASCE MEDIASET PLUS; DISPONIBILE SUL CANALE 123 DI SKY


Grossa novità per gli amanti del piccolo schermo, con tutto quello che concerne trasmissioni, di qualsiasi genere. Sicuramente vi sarà capitato che, per questo o quell'altro impegno, vi siete persi la vostra trasmissione preferita marchiata Rai? Beh, nessun problema. Avete, nel caso in cui siete dotati di piattaforma satellitare televisiva, usufruito della comoda RaiSatExtra, sempre pronta a riproporci quanto "di meglio" la emittente Rai ci ha fornito nel prime time complessivo delle tre reti terrestri. Ebbene, proprio da oggi, tutto ciò accade anche con Mediaset; nasce infatti MediasetPlus, una nuova rete, raggiungibile al canale 123 di Sky, dove potrete ritrovare tutta la programmazione Mediaset, riproposta ad orari ben diversi da quelli di normale palinsesto. Non spaventatevi se Enrico Mentana allieterà le vostre mattinate, o Tessa Gelisio si occuperà di mare in pieno pomeriggio: siete su MediasetPlus. Ecco la notizia, tratta direttamente da TgCom:

Il 1 dicembre parte Mediaset Plus
Il nuovo canale per rivedere C5, R4, I1
Nasce Mediaset Plus, un nuovo servizio per il pubblico di Canale 5, Italia 1 e Rete 4. "I nostri telespettatori potranno rivedere così i programmi che si sono persi" spiega il vice-presidente di Mediaset Pier Silvio Berlusconi. In onda da lunedì 1 dicembre sul canale 123 di Sky, Mediaset Plus, diretto da Miriam Pisani, offrirà una selezione dei prodotti della library Mediaset di programmi di intrattenimento, fiction, informazione e approfondimento.

Il canale avrà ogni giorno un palinsesto diverso, pensato con una logica di servizio e con una particolare attenzione per l’informazione. Tre edizioni dei telegiornali targati Mediaset saranno riproposte ogni giorno spostate avanti di un’ora: il Tg5 delle 20 sarà visibile alle 21, Studio Aperto alle 13.30 e alle 19.30.
Due capisaldi dell’attualità quali Matrix, il programma d’informazione di Enrico Mentana, e il Maurizio Costanzo Show, avranno una collocazione comoda per chi non vuole fare tardi: su Mediaset Plus saranno visibili il giorno dopo in prima serata. E ancora, Mattino Cinque, Pomeriggio Cinque, Verissimo, Terra, Nonsolomoda, e Sipario saranno riproposti in un giorno e un’ora diversi.Per l’intrattenimento e la fiction, saranno riproposti i prodotti di library dell’ultima stagione (da La Talpa a Distretto di Polizia) oltre ai grandi successi del passato. E dal 2009 Mediaset Plus ritrasmetterà in giorni e orari diversi anche una selezione dei nuovi programmi di Canale 5, Italia 1 e Retequattro.
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AUMENTO DEI PREZZI DI SKY CAUSA RADDOPPIO IVA. SKY COMINCIA A FARSI SENTIRE. ILARIA D'AMICO IN PRIMIS


La polemica impazza, inutile negarlo. D'altronde, quando c'è di mezzo il denaro, la polemica è d'obbligo, specie in questi casi, ove l'aumento del canone mensile per tutti gli abbonati di Sky risulta notevole. Non volendo entrare nel merito politico della cosa, è nostro dovere in ogni caso riportare la notizia, che da due giorni a questa parte, sta scuotendo tutti coloro che, da gennaio a questa parte, probabilmente, si troveranno a pagare una iva raddoppiata rispetto alle aliquote attualmente attuate. Ecco la notizia Ansa:
Sky alza la voce, difende il suo 91,2% del mercato pay
di Elisabetta StefanelliROMA - "Berlusconi contro Sky: Iva raddoppiata per le pay tv". E' questo il titolo della prima notizia del sito di Sky che ha affidato oggi alla voce di Ilaria D'Amico il primo degli interventi in difesa della tv satellitare dopo il varo del pacchetto anti crisi del governo che prevede il raddoppio dell'Iva dal 10 al 20%. Una "manovra scombinata con in più qualche perla quale l'aumento Iva sugli abbonamenti Sky", che costerà alle famiglie tra i 40 e gli 80 euro in più l'anno, a seconda dell'abbonamento secondo Adusbef e Federconsumatori. La conduttrice di Sky Calcio Show ha spiegato con molta enfasi ai telespettatori l'impatto della decisione del Governo auspicando un ripensamento da parte del Parlamento. "Si tratta - ha detto - del raddoppio di una tassa per 4 milioni 600 mila famiglie italiane che hanno liberamente deciso di abbonarsi a Sky. Un provvedimento - ha aggiunto, mentre sugli schermi del grande studio dal quale va in onda il programma scorrevano gli articoli dei giornali di oggi sul tema - che va in controtendenza con la filosofia dei provvedimenti, che nelle intenzioni del Governo dovrebbero incentivare le aziende e sgravare le famiglie. Altrove, in Gran Bretagna ad esempio, il Governo ha appena ridotto l'Iva. Qui invece viene raddoppiata". Uno messaggio a favore dell'emittente satellitare al quale forse seguiranno presto dei veri e propri spot realizzati da Sky per denunciare l'aumento ma bisogna ovviamente vedere se il governo farà o meno marcia indietro su una questione che sarà, in ogni caso, oggetto di scontro in Parlamento. Intanto oggi alla D'Amico ha fatto eco l'ironia di Gene Gnocchi a Gnok Calcio Show. "Ora che il Governo ha messo sotto tiro Sky - ha detto scherzosamente aprendo la puntata - vedrete che saremo i primi a chiudere. Quando le cose si complicano, si tagliano i rami secchi. E noi siamo di certo la peggiore trasmissione in onda su Sky". Gnocchi ha anche cercato di sdrammatizzare la preoccupazione che vivono i circa 5000 dipendenti Sky in seguito all'improvviso inasprimento fiscale deciso dal Governo: "Rupert Murdoch, il nostro fondatore - ha detto - ha deciso che, nell'ambito di una politica di contenimento dei costi, Caressa dovrà tagliare del 10% i suoi incipit,che quindi dureranno solo 25 minuti, e la D'Amico accorcerà di 10 centimetri le sue gonne. In realtà quest'ultima misura non sarebbe necessaria, ma Murch pensa che in questo modo si danno alla gente due ottimi motivi per continuare a guardare Sky, nonostante il raddoppio delle tasse per seguirla". Sky infatti, secondo i dati dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni che domani potrebbe affrontare la questione, nel 2007 aveva il 91,2% del mercato italiano nelle offerte televisive a pagamento nel mirino della norma. La concorrente Rti, ovvero Mediaset, segue con appena il 5,4% del settore, e sono irrilevanti le altre quote: lo 0,7% per Telecom Italia e un altro 2,9% in totale per gli operatori di Tlc. Rti ha ottenuto in totale lo scorso anno dalle offerte a pagamento 125 milioni di euro, con una crescita molto elevata, ovvero del 48,8% rispetto all'anno precedente ma comunque per un totale di nicchia. Dalle offerte pay invece Sky nello stesso anno ha incassato 2.113 milioni, con un incremento rispetto al 2006 del 5%. Dalle offerte pay Telecom Italia media (La7 e Mtv) ha guadagnato 12 milioni, e gli altri operatori di Tlc in totale 72,4 milioni.
Scontro politico tra le parti, come di solito accade in questi eventi, sintetizzata in questa ulteriore notizia che qui vi riportiamo:
(ANSA) - ROMA, 1 DIC - Prosegue la polemica politica sull' aumento dell'Iva per Sky contenuta nel dl anti-crisi con maggioranza a favore e opposizione contraria. 'Questa misura agisce per il 92% sul principale concorrente di Berlusconi', dice Veltroni. Enrico Letta: 'Tutti pensano che, approfittando della chiamata alle armi per la crisi, Berlusconi ha assestato uno schiaffone al suo concorrente'. Maroni pensa che in un momento di crisi 'in cui c'e' bisogno che tutti facciano sacrifici, questa norma sia giusta'.
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