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mercoledì 22 luglio 2009

CULT TV: LE TRASH-RISSE DI ALESSANDRA MUSSOLINI A PORTA A PORTA

Alessandra Mussolini vs Katia Belillo

Alessandra Mussolini vs Antonio Di Pietro e Vladimir Luxuria

Alessandra Mussolini vs Pina Picierno

Alessandra Mussolini vs Giovanna Mezzogiorno e Filippo Timi

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martedì 30 giugno 2009

BRUNO VESPA: "PORTA A PORTA È UNA TRASMISSIONE MODERATA E DI SUCCESSO: INIZIATA E TERMINERÀ CON ME"

Raiuno in attesa dell’autunno 2009 manda in onda repliche su repliche, come suo solito, come solito della televisione italiana, come solito per il piacere del popolo italico, visto che – come notammo in passato – cova una sottile incoerenza, una lieve ma netta discrepanza tra quello che dice e quello che vede. Insomma, si cercano programmi in prima serata, in preserale, in access prime time sempre nuovi, sempre innovativi, in diretta o magari registrati, ma comunque inediti, e alla fine trionfa La signora in giallo per la serie “viva la coerenza”, per l’appunto. La replica è un classico, come classici d’altronde sono tutti gli appuntamenti di Raiuno anche durante le restanti tre stagioni dell’anno. Uno di questi è senza dubbio Porta a porta, in onda ininterrottamente dal lontano 1996 in seconda serata, quattro giorni a settimana, diventato il salotto più popolare di tutta quanta la televisione italiana. Versatile ed eclettico, il programma di Bruno Vespa ospita ogni giorno tematiche e protagonisti diversi, per la creazione di un ambiente amatissimo dal pubblico italiano. Un marchio famoso resosi protagonista anche di approfondimenti speciali in prima serata laddove la cronaca ne richiedesse la presenza, in occasione di elezioni, di morti, di eventi particolari come ad esempio l’11 settembre 2001 in cui il servizio fu praticamente eccellente. Sulla falsariga di quanto avvenuto al programma concorrente, Matrix che ha visto l’avvicendamento di conduttori, con un Alessio Vinci che è subentrato a tutti gli effetti ad Enrico Mentana, il conduttore di Porta a porta ha voluto dire la sua a proposito di una sostituzione futura con protagonista la sua trasmissione, chiudendo le porte ad ogni possibile successione ereditaria. Ecco la notizia, tratta da Voce d’Italia.

Roma – ‘Porta a Porta’ è ormai diventato sinonimo di Bruno Vespa. Lo scultore e la sua opera sono indivisibili, ma oggi è giunta la consacrazione di questo rapporto: “I programmi non sono ereditari. ‘Porta a Porta’ finirà con me. Quando smetterò io, arriverà certamente qualcuno bravo a fare un'altra cosa”. Per la trasmissione di RaiUno non ci sarà la stessa sorte di ‘Matrix’, con un cambio di conduttore in corsa. E a proposito di Enrico Mentana e Alessio Vinci, i due giornalisti che si sono succeduti al timone del programma di approfondimento di Canale 5, Vespa dice: “Da quando il 'Corriere della Sera' sopravvisse all'uscita di Montanelli, ho imparato che nessuno di noi - a cominciare da me - è indispensabile. Vinci è un bravo professionista e sarà un avversario tosto”. Riguardo ad 'Annozero' di Santoro, invece, il giornalista aquilano dichiara: "L'ho visto qualche volta. Purtroppo vedo poco la televisione. Peccato, perchè mi sarebbe molto utile per imparare anche dalle peggiori"

In un’intervista al settimanale free press ‘Pocket’ il conduttore, responsabile di quello che viene definito ‘terzo ramo del parlamento’, si difende dall’accusa di essere un adulatore e dice: “Nella mia trasmissione sono venuti ospiti direttori di giornale di tutti gli orientamenti. Ti risulta che abbiano fatto domande più complete e scomode delle mie? Sono amico personale di alcuni politici di ogni estrazione da molti anni. Mi capita di incontrarli a qualche cena ogni tanto”.

Sul rapporto tra politica e giornalismo, spesso origine di raccomandazioni, Vespa dice: “Un giornalista molto appoggiato può avere più opportunità di uno che non lo è. Ma, come disse Paolo Frajese a un raccomandato somaro, ‘Adesso il microfono chi te lo regge?’”.

Per Vespa, portabandiera dei giornalisti televisivi, quella a cui appartiene è una vera e propria casta: “Basta vedere – afferma – come hanno reagito alla legge sulle intercettazioni telefoniche che ci mette sullo stesso piano degli altri Paesi europei”.
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giovedì 18 giugno 2009

BRUNO VESPA ED ENRICO MENTANA LITIGANO SUGLI ASCOLTI. DALL'ALTO GIORNALISMO, AL COMPORTAMENTO DA ASILO...

E se Malika Ayane parla di "Come Foglie", dinanzi a questa vicenda non ci viene altro da dire che "Come bambini". Bruno Vespa ed Enrico Mentana infatti, rispettivamente presentatore ed ex-presentatore di Porta a Porta e Matrix, hanno trascorso l'intero scorso pomeriggio tra battibecchi e punzecchiature. Parliamo di giornalisti affermati quanto rispettivamente bravi nel loro mestiere, ma questo atteggiamento infantile, sicuro che giovi alla loro immagine?
''Ho battuto entrambe le gestioni, anche quella Vinci''Mentana aveva più esperienza, Vinci è appena arrivato - ha detto Vespa - ma mi pare che se la cavi bene nonostante l'eredità difficile.Capisco il nervosismo di Enrico Mentana e mi auguro che un bravo professionista come lui torni al più presto in video - ha detto il giornalista - Ma i numeri sono numeri. Probabilmente Enrico, leggendo i giornali che enfatizzavano le nostre sconfitte dimenticando le nostre vittorie, era convinto che le cose fossero andate diversamente. Se nei primi tre anni di confronto - spiega - la nostra differenza di ascolto è stata fortissima e se nella parte di stagione in cui le cose gli sono andate meglio ha perso 25 a 14 non è colpa mia. E visto che siamo ai bilanci complessivi, nei quattordici anni in cui 'Porta a Porta' ha dovuto confrontarsi prima con il Tg5 di Mentana e poi con 'Matrix', lui non ha mai vinto una sola prima serata in cui ci siamo confrontati". Nella seconda - conclude il conduttore di 'Porta a Porta' - toccando lo steso argomento, l'ha spuntata una sola volta in tre anni e mezzo. Ma non credo che ci sia niente di cui debba vergognarsi. Come è noto, il confronto tra programmi concorrenti si fa misurando la sovrapposizione, cioè lo stesso arco di tempo in cui si va in onda. Bene, 'Matrix' di Mentana ha perso 25 volte sulle 39 in cui si è misurato con 'Porta a Porta', totalizzando contro di noi il 17.01 per cento contro il nostro 18.60 per cento".
"E questo - aggiunge Vespa - nonostante 'Matrix' abbia beneficiato di un vantaggio di partenza di due punti percentuali. Il suo risultato complessivo conteggia evidentemente anche il venerdì in cui 'Porta a Porta' è assente".

''Falsifica i numeri per non scendere da quel piedistallo privilegiato sul quale si trova. Mi vergogno per lui''Visto che non sono più concorrente di Vespa, posso confermare, di fronte alle sue incredibili dichiarazioni, che è solo un uomo pieno di boria, capace di falsificare i dati per non scendere da quel piedistallo privilegiato sul quale si trova. Mi vergogno per Vespa, con tutto il cuore: vada a rileggersi i dati di ascolto e mediti, se ne è capace. Di fronte alle parole di Vespa posso sono ribadire che parlano i dati e che io non sono nervoso per niente. I dati non sono nervosi né calmi: ma la media della stagione di 'Matrix' 2008-2009 fino alla conduzione era del 18.03% di share con 1.440.000 telespettatori. Dei programmi parlano gli ascolti Mediaset. Il resto, come attaccarsi alle sovrapposizioni, sono pretesti per non vedere la realtà".
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martedì 5 maggio 2009

SILVIO BERLUSCONI STASERA A PORTA A PORTA DEL 05/05/09. IL CASO "VERONICA LARIO" AL CENTRO DELL'ATTENZIONE?


Appassionati di gossip e inciuci vari, e non solo, unitevi! Perchè? Perchè stasera a Porta a Porta di Bruno Vespa arriva Silvio Berlusconi. Una versione politica de C'eravamo tanto amati di Luca Barbareschi? Non è ancora noto. Un ospite prestigioso, certo. Avere in studio il presidente del Consiglio dei Ministri è sempre motivo di vanto e soprattutto di ascolti, ma questa sera, questo invito, assume un sapore particolare. Il motivo è semplice e palese. A quanto pare infatti, l'attenzione mediatica si è spostata dalla candidatura di "ciarpame" (cit.) alle elezioni europee, al tanto pubblicizzato divorzio che Veronica Lario, moglie del premier, ha posto in prima pagina di riviste e quotidiani. Insomma, l'affare scotta eccome, e Bruno Vespa di certo non si è fatto scappare questa occasione. Ecco la notizia:
BERLUSCONI STASERA A ‘PORTA A PORTA’
(AGI) - Roma, 5 mag. - Questa sera il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sara’ ospite di Bruno Vespa a ‘Porta a Porta’. E’ quanto si legge in una nota della trasmissione. (AGI)
Insomma, inutile negarlo. Stasera, a meno di indifferenza, saremmo tutti dinanzi al nostro piccolo schermo, per seguire questa querelle tra marito e moglie. Oltre a mettere il dito infatti, ci si è messo Bruno Vespa, e complice ospiti e persipacia, potrebbe venire fuori una puntata dai toni leggeri, ma decisamente interessanti. D'altronde, in tempi di crisi, anche gli argomenti dei talk sono "più poveri", no? E se poi si parlasse si sola politica?
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mercoledì 15 aprile 2009

ANNOZERO: BOTTA E RISPOSTA TRA BRUNO VESPA E MICHELE SANTORO. VESPA "LUI E' UN PRIVILEGIATO" E SANTORO "TORNI A FARE L'ESAME DA GIORNALISTA"


Il tifone scatenato dall'Annozero di Michele Santoro sembra davvero non trovare fine. Quella puntata dello scorso giovedì andata in onda, di cui abbiamo già parlato in altre occasioni, sembra portare ancora tanti strascichi che si sovrapporranno, inevitabilmente, alla tanto attesa puntata in onda domani sera, ovviamente su RaiDue. Basta una rete di differenza, nonostante il logo sia sempre quello Rai, per porre in netto contrasto due notissimi giornalisti del nostro piccolo schermo. Bruno Vespa e Michele Santoro infatti, proprio oggi, "se le stanno dando di santa ragione", verbalmente parlando. Il tutto è cominciato con una dichiarazione rilasciata da Vespa in mattinata:
RAI: VESPA, SANTORO IN AZIENDA E' UN PRIVILEGIATO
Roma, 15 apr. (Adnkronos) - ''Le condizioni di Santoro in Rai sono di assoluto privilegio". Lo scrive Bruno vespa, conduttore di "Porta a Porta", a "Ultime da Babele", programma radiofonico di Radiouno condotto da Giorgio Dell'Arti. "Debbo chiarire innanzitutto -scrive Vespa nella lettera, letta da Dell'Arti in trasmissione- che 'Porta a Porta' e' prodotto dalla Rai e non da me e che il mio contratto risale al 2001, tanto e' vero che vengo pagato con il controvalore in euro delle lire di allora, quando si stabili' che comunque avrei guadagnato di meno di colleghi in condizioni analoghe".
Ovviamente non si è fatta attendere la risposta di Michele Santoro. E Santoro, come suo solito, ci va giù pesante, mettendo in evidenza il contrastante sfondo politico che sembra appoggiare le due diverse trasmissioni. Ecco le sue dichiarazioni:
RAI: SANTORO A VESPA, DOVREBBE RIFARE L'ESAME DA GIORNALISTA
Roma, 15 apr. (Adnkronos) - "Dopo Fini, Berlusconi, Gasparri, Cicchitto, Carra e Merlo non poteva mancare Bruno Vespa". Questa la risposta di Michele Santoro, sul sito di "Annozero", nella rubrica 'Vaf' (valutazioni a freddo), agli attacchi di Bruno Vespa. "Comprendiamo -prosegue Santoro- le ragioni per le quali al conduttore di 'Porta a Porta' converrebbe che 'Annozero' non esistesse. Ma noi siamo per il libero mercato".
Bruno Vespa allora, proprio pochi minuti fa, ha deciso però di evitare che la polemica possa ulteriormente infiammarsi, nonostante sia lui stesso l'origine di tutto questo baillame. Ecco le sue ultimissime dichiarazioni:
TV: VESPA A SANTORO, MIO NON ERA UN ATTACCO MA SEMPLICE VERITA'
Roma, 15 apr. - (Adnkronos) - "Mi spiace che Michele Santoro abbia preso per un attacco quella che era la semplice precisazione ad una inesattezza emersa in una trasmissione radiofonica della Rai. Santoro ricordera' che io sono stato sempre contrario al suo allontanamento dalla Rai e lo sono tuttora". Cosi' Bruno Vespa controreplica alle affermazioni di Michele Santoro rilasciate sul sito di "Anno Zero".
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venerdì 13 marzo 2009

BRUNO VESPA CONTRO IL TG1: "IL TRAINO CHE MI DANNO E' CAUSA DI EMORRAGIA D'ASCOLTI". LA RISPOSTA: "IL TRAINO SPESSO E' L'ANTEPRIMA DELLA TRASMISSIONE"

Tutto si può dire tranne che questa edizione di Porta a Porta stia andando un granché. Perché? Beh, da una parte c’è Matrix, una concorrenza che sempre più tende ad affilare le unghie (basti pensare a Chiambretti, come abbiamo già detto in occasione dell’intervista che ha rilasciato il conduttore torinese relativamente al programma che conduce in seconda serata su Italia1), e anche quella interna, a dire la verità, non scherza. La conseguenza, naturalmente, è in un vistoso calo di ascolti della storica seconda serata targata Raiuno. Vespa, come dimostrato da una lettera inviata a Il giornale, a parte per la costruzione dei famosi plastici, si è reso noto anche per una non indifferente attaccatura agli ascolti (e verrebbe da chiedersi chi, tra i conduttori, poi, "ascolti-dipendente" non lo sia). Sapete quale motivazione ha utilizzato per giustificare il calo di audience? Il Tg1 di mezzasera, reo di concedere al suo Porta a porta un traino non sufficiente. La risposta del telegiornale della prima rete della Tv di Stato non si è fatta per nulla attendere. Eccola, da Digital News.
‘Apprendiamo con sgomento e preoccupazione che la trasmissione Porta a Porta nella contrapposizione serale con la concorrenza si trova costretta a sopportare la messa in onda del tg1 di mezzasera’. Lo afferma una nota del comitato di reazione del Tg1 con riferimento a quanto asserito da Bruno Vespa in una lettera al ‘Giornale. “Scrive infatti Vespa - continua la nota del Cdr del Tg1 - in una lettera al quotidiano ‘Il Giornale’ per giustificare la precoccupazione per cali di ascolto della sua trasmissione che “Porta a Porta, grazie all’interruzione del Tg1 di mezzasera e della pubblicita’, non beneficia affatto degli ascolti di prima serata di Raiuno”. “Sorprende constatare - prosegue la nota - che una edizione del principale telegiornale del servizio pubblico sia considerata un intralcio fastidioso e non la realizzazione del dovere di assicurare agli utenti il diritto di essere informati. Sorprende ancora di piu’ che questa affermazione sia fatta da chi e’ stato direttore del Tg1. Anche perche’ il traino di Porta a Porta e’ diventato recentemente nientemeno che …la stessa trasmissione Porta a Porta. Da qualche tempo, infatti, senza che la direzione del Tg1 sia stata informata - rileva il Cdr del tg1 - Porta a Porta va in onda con una anteprima di almeno venti minuti, facendo slittare ad orari improbabili la trasmissione del Tg1 di mezzasera e di quello della notte. Secondo il ragionamento di Vespa l’anteprima-traino e’ un intralcio per la media degli ascolti della trasmissione”. “Sappiano Bruno Vespa e i vertici dell’azienda - conclude la nota - che il Tg1 difendera’ l’edizione della mezzasera e il rispetto degli orari di messa in onda in tutte le sedi e in tutti i modi”.
Difesa del tg di mezzasera (che da queste parti abbiamo sempre criticato come tutte quante le pillole informative che eccedono in quantità) e rispetto degli orari, quindi, le motivazioni che hanno spinto il Tg1 a diffondere questa nota che, tra le altre cose, ha suscitato altre reazioni da parte di Bruno Vespa. Quando si dice sta per scoppiare una guerra civile (non nei modi, probabilmente). Ecco le dichiarazioni:
“Sono a mia volta sorpreso della sorpresa degli amici del Tg 1″. Cosi’ Bruno Vespa replica al Cdr del tg1, che ieri si era detto “sorpreso” dalle affermazioni del conduttore di ‘Porta a Porta’ secondo cui il Tg1 di mezzasera penalizza gli ascolti della seconda serata. “Proprio perche’ sono stato direttore di quella testata - replica Vespa - rivendico a mio merito di aver chiesto quasi vent’annni fa il traino per l’edizione delle 20 che era preceduta dalla pubblicita’ e dalle previsioni del tempo. Fu necessario lo spostamento di una storia e gloriosa trasmissione come ‘Almanacco del giorno dopo’. Ci dispiacque molto, ma fu una scelta necessaria. Che accadrebbe oggi se il Tg 1 delle 20 non fosse preceduto dall’ ‘Eredita’, ma dal segnale orario o da ‘Almanacco’? Allo stesso modo che senso ha offendersi se si constata che nessun telegiornale di mezza sera puo’ essere forte quanto la coda della prima serata della principale rete concorrente? Nessuno ha mai chiesto di sopprimere quel notiziario e le politiche di rete possono essere tenute liberamente in nessun conto. Ma quello che ho esposto e’ un fatto tecnico inoppugnabile”.
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domenica 24 agosto 2008

SCAVICCHIANEWS: KEVIN COSTNER PRESIDENTE DI GIURIA A MISS ITALIA, BRUNO VESPA ED IL SUO LIBRO A SETTEMBRE

Due notizie leggere, per intrattenere una domenica stantia di novità e rumors. Sembra infatti, fonte TvSorrisieCanzoni, che Kevin Costner sarà il prossimo presidente di giuria della prossima edizione di MissItalia, presentata e diretta artisticamente da Carlo Conti, ereditando il ruolo da un Pippo Baudo che nella scorsa edizione si dimostrò, persino in diretta, incredulo dinanzi alla continua querelle tra Mike Bongiorno e Loretta Goggi.
Miss Italia, forse Costner in giuria
Per 'Tv Sorrisi e canzoni' finite trattative con Sharon Stone

(ANSA) - ROMA, 24 AGO - Potrebbe essere Kevin Costner il superpresidente della serata finale di Miss Italia 2008. Lo rivela 'Tv Sorrisi e Canzoni'. Tramontate le trattative con Sharon Stone, si sta ora cercando - dice il settimanale - di raggiungere un accordo con l'attore statunitense, che dovrebbe presiedere la giuria della manifestazione sabato 13 settembre. Costner e' ora nei cinema americani col nuovo film 'Swing Vote', una commedia sulle elezioni presidenziali che in Italia vedremo in autunno.
Altra notizia è quella riguardante Bruno Vespa. Il giornalista-scrittore di RaiUno, infatti, sembra aver anticipato, già dallo scorso anno, l'uscita del suo consueto libro. Dopo "Amore e potere" infatti, la sua "nuova creatura" non sarà il consueto regalo da mettere sotto l'albero. Forse una mossa di anticipo, visto che, il grande successo relativo alle uscite natalizie, ha realizzato una vera e propria concorrenza di fine dicembre. Ecco la notizia:
Vespa: a Settembre Uscira' Il Mio Nuovo Libro
(AGI) - Cortina d'Ampezzo, 24 ago - "A settembre uscira' un mio libro sullo tsunami politico di maggio che ha cambiato la societa' italiana". Lo ha detto Bruno Vespa, conduttore di Porta a Porta, dal palco del PalaLexus di 'Cortina InConTra' durante il dibattito "Potere, singolare femminile" con Irene Pivetti, conduttrice tv, ed Enrico Cisnetto, ideatore della manifestazione. "E' un libro diverso dagli altri, centrato sul cambiamento sociale e l'attualita' politica, per scriverlo ho girato l'Italia cercando di capire cos'e' successo, dove e' nata questa rivoluzione e mi sono rinnamorato del mio Paese. Ho girato per i campi rom, sono andato in mezzo all'immondizia a Napoli". -
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giovedì 26 giugno 2008

PORTA A PORTA E MATRIX NON VANNO IN VACANZA; NEMMENO IN ESTATE

La televisione estiva spesso ci abbandona, relegando i telespettatori ad una visione di prodotti già passati nel piccolo schermo, fiction di cui si conoscono già tutti i particolari, e film le cui pellicole sembrano avere sette vite, come quelle dei gatti. Tutto, a meno dei programmi di approfondimento giornalistico. L'anno scorso Enrico Mentana, e da quest'anno anche Bruno Vespa, accompagneranno, seppur con maggiore "tranquillità di palinsesto" i telespettatori nelle calde serate estive. Ecco un interessante articolo de Il Giornale al riguardo:

Mentana: Matrix aperto d’estate. E anche Vespa rimane in onda
Roma - «Sembra un destino. È mai possibile che, ogni volta che si parla di me, si debba parlare anche di Bruno Vespa?». Ma è quantomeno difficile, per Enrico Mentana, sfuggire al proprio destino. Soprattutto oggi che, per la seconda stagione consecutiva, annuncia l'«apertura per ferie» del suo Matrix. Esattamente quanto sta per fare anche l'eterno, inevitabile rivale (che con la serie di speciali sui Grandi amori proseguirà Porta a Porta fino al 19 agosto). «Non credo che fra i compiti per i quali io e Vespa siamo ripagati da pingui compensi, vi sia anche quello di parlare eternamente l'uno dell'altro - morde il freno il giornalista -. Per cui mi limiterò a dire che lui fa la sua strada, ed io la mia. Anche se, su quest'idea di proseguire il programma anche in estate, il battistrada sono stato io».
Un solo appuntamento settimanale, al mercoledì, ma fino a settembre, quando si riprenderà cogli abituali tre. E Matrix, «forte di un consenso che lo fa sembrare presente da sempre nella tv italiana - nota il direttore di Canale 5, Donelli - mentre conta solo tre stagioni di vita», proseguirà nonostante solleone e canicola «in un compito che troverei insensato interrompere solo perché fa caldo - considera Mentana -. Come se l'informazione dovesse comportarsi come la scuola elementare: apertura a ottobre, chiusura a giugno. E andare in vacanza proprio nel momento in cui ciò che si fa più caldo è proprio la politica». La decisione, già presa l'anno scorso, «non fu mantenuta fino in fondo - ammette il giornalista - perché ad agosto sbracammo un po'. Ma stavolta terremo duro fino a settembre». I temi saranno sempre quelli dell'attualità più stretta - cronaca o politica - e sempre realizzati a caldo. Come nella puntata di ieri, in cui s'è trattato delle presunte rivelazioni sul rapimento Orlandi. Non è previsto, per ora, il ritorno della docu-fiction, che nell'unica realizzazione sulla strage di Erba «suscitò un vespaio di critiche, giuste e ingiuste, ma delle quali vogliamo comunque tenere conto. Non ne faremo altre, insomma, finché non troveremo un avvenimento che realmente le giustifichi». Bilancio positivo, infine, per la stagione appena conclusa. «La puntata più seguita? Quella del duello Berlusconi-Veltroni. L'ospite più ospitato? Di Pietro. È venuto 25 volte in tre anni. Mentre Berlusconi solo cinque».
Assieme a Matrix, ben 404 saranno i prodotti inediti che Canale 5 trasmetterà per tutta l'estate. Nella prima serata due nuove serie, I Tudors e Dirty sexy money; 10 nuovi episodi di Carabinieri, 13 film, 42 tv movie e 90 ore di telefilm in prima visione; nell'access prime time 90 ore di Veline, 42 di Jackpot, 60 di Beautiful, 60 della nuova soap My life, 10 del contenitore Supershow che, sul modello del Supervarietà della Rai, raduna pezzi di repertorio del miglior intrattenimento Mediaset. Conclusione: «L'unico vero servizio pubblico siamo noi - chiosa Donelli - perché l'unico totalmente gratuito». E nel momento stesso in cui esprime la suddetta affermazione, nel ristorante che lo ospita assieme ai giornalisti fa la sua comparsa il presidente della Rai in persona, Petruccioli. Segno del destino
?
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giovedì 15 maggio 2008

LA TV DEL DOLORE E’ SEMPRE ESISTITA?

La televisione attuale è tacciata sempre più spesso di contenere, senza alcun rispetto, scene violente e poco adatte al pubblico televisivo, a partire dal bambino sino a giungere alla persona che, indipendentemente dall’età, può apparire maggiormente sensibile ad atrocità o scene tristi. Ebbene, sino all’altro giorno anche io la pensavo così, ero proprio di questo parere, rimpiangendo la televisione passata, seppure di pochi anni fa. Restavo disgustato ad esempio da alcuni odierni servizi del Tg1 che ricostruiscono dialoghi di presunti assasini, rimanevo basito dinanzi a violenze senza motivo trasmesse da qualunque emittente, soprattutto se relative a fatti di cronaca La stessa Vita In Diretta di Michele Cucuzza è stata tacciata di tale “peccato mediatico”. Ebbene, ora ho cambiato idea?
E perché? Beh, lo spunto mi è venuto dalla visione dell’interessantissimo speciale che RaiSatExtra ha trasmesso per 55 giorni, ogni giorno, nella ricostruzione del dramma che ha visto la morte del Presidente della Dc, Aldo Moro. Nell’ultima puntata, ovviamente il ritrovamento del corpo esanime di Moro la faceva palesemente da padrone nelle cronache e nelle rassegne stampe del tempo. Ebbene, cosa c’entra tutto questo? In tutto quel trambusto, quella folla incredula dinanzi a fatti di una gravità enorme, senza alcun problema, senza alcuna remora, le telecamere del 1978, seppur di modelli tecnologicamente meno dotati, furono capaci di zoomare fino al corpo morto di Aldo Moro, nella auto sito del ritrovamento. Sempre più nei particolari, sino a riconoscere nei particolari il corpo straziato dell’uomo appena ucciso. E, senza alcuna questione di coscienza, ma soprattutto di umana delicatezza, presero di mira tutto il percorso che l’ormai cadavere compì sino a scomparire, tra le braccia di infermieri e addetti ai lavori, in una ambulanza. Lo zoom sulla macchia di sangue nel cofano della auto è stata la goccia che ha fatto traboccare il mio stupore più che il famoso vaso. Ovviamente la foto utilizzata in questo post, non si riferisce a quelli attimi, per una questione di coerenza personale, ma vi posso garantire che, nonostante siano passati trenta anni, non poca angoscia mi è stata conferita dalla visione di quelle immagini. Allora non è vero che solo ora la tv predilige alcune scene, pur di far scandalo. Allora la cronaca ha sempre avuto un occhio di riguardo per scene crude, pur di avere esclusive e tali. Bruno Vespa è divenuto l’emblema di questa presunta nuova abitudine, ed a ruota Enrico Mentana non si è fatto sfuggire l’occasione. E’ pur vero che in questi casi, interviene anche una morbosità relativa alla volontà di creare processi mediatici, basate sulle solo interviste ed opinioni. Relativamente alle scene di pura violenza, o in generale evitabili, mi dovrò abituare. Quando si muove una critica alla televisione moderna, dovrò dare sempre prima uno sguardo a quella appena passata…
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