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mercoledì 27 maggio 2009

FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE 2009, MANCHESTER UNITED - BARCELLONA. ECCO COSA OFFRE LA TV dallo STADIO OLIMPICO DI ROMA!


Gli sportivi, gli amanti del calcio e degli eventi, di sicuro stasera avranno dismesso tutti gli appuntamenti, tutto quanto è necessario per essere tranquilli, nella propria casetta, sul proprio divanetto per godersi la partita di calcio più attesa dell'anno; la tanto agognata finale di Champions League del 26/05/09. Nessuna italiana, ahimè, ha raggiunto tale traguardo, ma due vere e proprie "macchine da guerra" nel calcio saranno protagoniste, questa sera, nello stadio Olimpico di Roma, che stasera ospiterà la finale: Manchester United e Barcellona, che in questa stagione hanno fatto "terra bruciata" nei rispettivi campionati. Per voi, amanti del piccolo schermo, vi proponiamo l'organizzazione televisiva al riguardo. Per ora parliamo di Rai, e a breve aggiungeremo anche quanto Sky ha organizzato al riguardo.
TV: RAIUNO, IN DIRETTA MANCHESTER UNITED-BARCELLONA, FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE
Roma, 26 mag. - (Adnkronos) - La finale in programma domani sera, domani, allo Stadio Olimpico di Roma tra Manchester United e Barcellona, andra' in onda in diretta su Raiuno dalle 20.30 con telecronaca di Gianni Cerqueti e commento di Salvatore Bagni, e chiudera' questa edizione della Champions League assegnando il titolo per club piu' prestigioso d'Europa.
Alle 23.00, sempre su Raiuno, Paola Ferrari condurra' ''Un mercoledi' da Campioni'', con la partecipazione in studio di Italo Cucci e Marino Bartoletti per approfondire e rivivere i migliori momenti della serata e ascoltare la voce dei protagonisti della partita ai microfoni di Alessandro Antinelli, Carlo Paris e Aurelio Capaldi.
E qui la fine del post. Continua a leggere: FINALE DI CHAMPIONS LEAGUE 2009, MANCHESTER UNITED - BARCELLONA. ECCO COSA OFFRE LA TV dallo STADIO OLIMPICO DI ROMA!

domenica 21 dicembre 2008

DAVID BECKHAM: UN ARRIVO AL MILAN PER UN "GRANDE FRATELLO" DA RISOLLEVARE?

Sempre più spesso il fortunato mondo dello spettacolo, e quello ancor più fortunato (se possibile) del calcio professionistico, trovano una connessione, con ospitate e coinvolgimenti di sportivi in reality o disparati sketch. Come noto David Beckham, come noto, è giunto a Milano nei giorni scorsi. Ebbene, chi si attende di vedere lo stesso Beckham intento a giocare a San.Siro, e destreggiardi tra dribbling e passaggi, rimarrà forse deluso. Sembra infatti che si tratti di una operazione meramente mediatica, che probabilmente troverà anche un piccolo riverbero nel noto rettangolo verde milanese. Ecco la notizia:
BECKHAM, POTREBBE ANDARE AL "GRANDEFRATELLO"
ROMA - David Beckham, giunto ieri a Milano pergiocare qualche mese con la maglia rossonera, potrebbe coronare il suo soggiorno in Italia partecipando al Grande Fratello. E' quanto scrive oggiil Mail on Sunday on line. "Dal momento che il club è di proprietà del magnate dei media e primo ministro Silvio Berlusconi, si prevede che Beckham apparirà in almeno un programma dei suoi canali Mediaset, più probabilmente il Grande Fratello, di cui deve cominciare una nuova serie", scrive il giornale britannico. Il campione inglese "ha ancora un altissimo profilo, averlo al Grande Fratello sarebbe un successo di audience", afferma una fonte anonima citata dal Mail, che dedica un
ampio servizio, corredato di diverse foto, alla prima giornata milanese di Beckhame della moglie Victoria Adams, ex Spice Girl
Un reality show da risollevare, e che lo scorso anno ha stentato sino alla creazione ad-hoc di pettegolezzi ed "inciuci", potrebbe ritrovare una maggiore attenzione da parte del pubblico appunto per l'ospitata di tal calciatore. Complice la popolarità della consorte, la stessa stampa di gossip potrebbe ritrovare un certo reinverdimento. Nella terra del vesuvio, mai più detto fu più adatto: Stev'm scarz (Stavami scarsi, ironicamente inteso con un ""non ci bastavano i nostri vip"?)
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domenica 16 novembre 2008

LITE IN TV:ENRICO VARRIALE VS WALTER ZENGA A STADIOSPRINT. QUANDO ANCHE LO SPORT DIVENTA UN REALITY DA LITIGIO


Tante sono le critiche che si rivolgono, in maniera quasi quotidiana, ai reality ed alle trasmissioni urlate. Molte sono le polemiche che nascono a causa degli alti toni utilizzati nel corso di prodotti che sembrano appartenere ad un genere televisivo del tutto nuovo, come l'Isola dei Famosi e LaTalpa, nonostante la prima edizione de Il Grande Fratello risalga persino al 2000. Eppure, in un pomeriggio domenicale dal tocco decisamente sportivo,scenario spesso di un nostro maggiore e forzato relax, in cui ci si vuole dedicare prezioso tempo nell'ascoltare le gesta dei propri beniamini sportivi intenti a calciare un aureo pallone, sembra accadere il finimondo. Stadio Sprint, con Enrico Varriale e Walter Zenga, nel pomeriggio, sembrano aver dato il meglio di sè. Un atteggiamente recidivo e spocchioso dell'allenatore del Catania, ed un continuo punzecchiamento da parte del giornalista di RaiSport, ha dato luogo ad una scenetta poco gradevole, caratterizzata da reciproca maleducazione e poca "televisità", fonte di grande attenzione in quanto, è inutile negarlo, il litigio televisivo, attira, eccome....

Ecco il video, tratto da Youtube:

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domenica 31 agosto 2008

E' TORNATO 90MINUTO: UNA TRADIZIONE CHE RITORNA DOPO UNA "PICCOLA FERIE"


Sono state tante le notizie, e tanti sono stati i nostri post per tenervi al corrente di quanto stesse accadendo nelle "stanze del potere" sia della Rai, che della LegaCalcio, escludendo Mediaset che, forse considerando i risultati ottenuti nei recenti tre anni appena trascorsi, si è tirata indietro quasi subito da questa asta al ribasso, per l'assegnazione dei diritti sportivi in chiaro, alla televisione generalista. Ebbene si, televisione generalista. Una televisione che deve fare i duri conti con una televisione satellitare che, grazie a mille risorse e mille reti, sembra sempre sulla cresta dell'onda, senza perdere mai un colpo.
La Rai, dopo conferme e smentite, è ritornata in possesso di quelle immagini che, forse stravolgendo alcuni equilibri in maniera troppo forzata e repentina, gli erano stati "sottratti", in maniera del tutto legittima sia chiaro, da una televisione privata che, forse facendo sin troppa fede sul suo pubblico in maggioranza giovane, credeva ciecamente nel "botto", ancor di più considerando che il primo a prendere il timone del 90minuto Mediaset, ribattezzato SerieA, era nientepopodimenoche Paolo Bonolis, fresco dal successo Rai di Affari Tuoi e Sanremo. Nulla di fatto. Il futuro, ora oramai trapassato, è facilmente sintetizzabile nella sostituzione dell'oramai ex reMida della tv con Enrico Mentana, e con una migliore collocazione delle immagini, su Italia1, con Controcampo, ed il bravo Sandro Piccinini con buoni risultati.
E' tornato 90Minuto, è tornata a pieno regime la DomenicaSportiva, Simona Ventura si reimpossessa dei collegamenti da tutti gli stadi italiani; insomma un futuro che sa di passato, ma che a molti, sembra far estremamente piacere. Forse è vero. Ci sono progetti ed idee che trovano una loro collocazione naturale in una emittente, e che difficilmente, nonostante tutti i possibili e convincenti sforzi, non riescono mai a "far radici" altrove. La mia impressione è sempre stata, non so perchè in verità, si tratta di un solo sentore, che la coppia calcio-Mediaset sia sempre stata passeggera, come una parentesi che trova la sua reciproca chiusura dopo un piccolo intervallo temporale, senza alcuna proroga. Forse è questa l'idea anche di molti italiani, indipendentemente dai propri gusti televisivi e soprattutto indipendentemente dai risultati auditel, responsabili di tante critiche e discussioni. 90minuto fa forse parte della "memoria storica" di una generazione, e di quella successiva ancora; quella sigla che difficilmente dimentichi, il semplice ma quasi sempre presente alle vecchie edizioni, a quelle presentate dallo storico Paolo Valenti, in compagnia di Luigi Necco, Tonino Carino ed altri storici volti ancora. Tutto quello che non si ritrovava in una organizzazione priva di radici, e che, con coraggio e capacità, si era gettata nella mischia, invadendo ed oscurando un fantasma che difficilmente si dissolve. 90minuto è tornato, come se fosse tornato un vecchio amico, dopo un seppur breve periodo di vacanza, di ferie, quasi come in attesa di un richiamo, di un ricoinvolgimento nella programmazione che conta, riprendendo una tradizione che difficilmente scomparirà. Come una rivalsa per RaiSport che, nella persona del direttore Massimo De Luca, nell'inaugurare la DomenicaSportiva dichiara

"Inutile negarlo. Questa è una giornata particolare per noi e per la Rai. RaiSport infatti è tornata al centro dell'attenzione vista l'acquisizione dei diritti in chiaro del calcio. E se pure non li avessimo avuti? Beh, saremmo stati ugualmente qui"

Sicuramente sottotono Alberto Brandi che, "retrocesso" con il suo ControCampo su Rete4, dichiara quasi contemporaneamente
"Salutiamo Sandro Piccinini che non presenterà più ControCampo Ultimo Minuto, visto che, come saprete, non abbiamo più la possibilità di presentarvi le immagini in anteprima. (disappunto di Maurizio Mosca). In ogni caso, andiamo avanti così."
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venerdì 29 agosto 2008

MATARRESE SMENTISCE L'ACCORDO CON LA RAI PER I DIRITTI TV DEL CALCIO (CHE VIENE POI UFFICIALIZZATO)

Ulteriore e nuovo colpo di coda nella questione legata ai diritti calcistici in chiaro. L’evolversi delle sue dinamiche eternamente sotto la luce dei riflettori stanno tenendo banco in queste ultime ore precedenti al vero avvio del campionato di calcio di Serie A che avrà luogo domani pomeriggio alle ore 18 con l’anticipo Udinese - Palermo. Sembrava fatta, e gli appassionati dello sport dalla palla di cuoio ad esagoni bianchi e pentagoni neri avevano tirato un sospiro di sollievo. Quanto di più sbagliato. Colpo di scena che preannuncia un reale punto a capo in tale bagarre, che sempre più assume le forme di una di quelle mediatiche, e che ci trova, puntuali, a smentire quanto detto in mattinata: i diritti non sono stati venduti. Il perché è legato alla parte mancante riguardante Mediaset, che pare non abbia messo ancora a punto gli ultimi tasselli per poter partecipare alla partita, rimanendo in tema sportivo. Riportiamo la notizia di fonte Digital Sat.
Ha destato sorpresa negli uffici della Lega Calcio la notizia dell'accordo raggiunto a Roma con la Rai per la cessione dei diritti. Il presidente Antonio Matarrese, raggiunto telefonicamente a Roma, ha "smentito che sia stato trovato un accordo con la Rai".

Le trattative in realtà dovrebbero essere ad una svolta
ma, secondo il pensiero di ambienti vicini alla Lega, mancherebbe ancora la parte che riguarda Mediaset, quindi la condivisione tra la tv pubblica e il gruppo commerciale del Biscione per quanto riguarda la seconda serata che, secondo l'ipotesi più accreditata, sarebbe condivisa tra 'Domenica sportiva' e 'Controcampo'.

Ieri Viale Mazzini aveva offerto 28,5 milioni per i diritti in esclusiva
(24,5 milioni per la serie A, 1,5 milioni per la serie B, 2,5 milioni per i diritti radiofonici) oppure, in alternativa, 23,5 milioni senza esclusiva (19,5 per la A, 1,5 per la B e 2,5 per la radio). La Lega, invece, puntava ad ottenere 30 milioni per i diritti senza esclusiva.
Insomma, a poco più di 24 ore dal fischio d'inizio della prima delle trentotto giornate di dispute, per quanto riguarda la visibilità di azioni, goals, e quant'altro abbia a che fare con esse, non c'è ancora chiarezza. E difficilmente verrà fatta nel giro di una serata e di una mattinata, seppur ci sia una strada da battere, aperta da una strana dispobilità all'ascolto dalla Lega e anche da parte della Rai, interessata, a quanto pare, all'acquisizione degli highlights e delle possibilità di cui potrebbe usufruire. Riusciranno le parti a trovare un definitivo accordo, che sulla carta pare, di conseguenza, smentire ogni qualsiasi volontà e annuncio di esclusività dei diritti, data la desiderata comproprietà tra le due aziende rivali?

UpDate delle 17.30: In barba a qualsiasi smentita, è di pochissimi minuti fa la notizia secondo cui i diritti sarebbero (finalmente, aggiungeremmo) acquistati. Un accordo ufficializzato, quindi, ed uno dei "gialli" maggiori di quest'estate vede finalmente soluzione. Ecco l'ANSA a riguardo:
ROMA, 29 AGO- Allarme rientrato: Rai e Lega calcio hanno raggiunto l'accordo sui diritti tv che assicura gol in chiaro per le prossime due stagioni. La Rai versera' alla Lega 27,5 milioni per il primo anno e 28 milioni per il secondo. L'intesa prevede per la Rai la disponibilita' degli highlights della Serie A nella fascia pomeridiana e, in forma non esclusiva, in quella serale; degli highlights della Serie B e dei diritti radiofonici.
Tutto è bene quel che finisce bene, allora. L'ultima domanda, in merito, è: quando verrà trasmesso 90° minuto? E la poniamo, ovviamente, con un pizzico di leggerezza e di sollievo, oltre che con la voce di chi attende una sorta di ritorno alle origini.
Ecco giunta la programmazione sportiva di RaiSport, in tempi record, per la prima giornata di campionato che avrà luogo già domani. Novità? L'assenza di Paola Ferrari da 90minuto, e la programmazione dello storico programma della Rai sulla seconda rete: RaiDue. Una strategia di rete probabilmente. L'ascolto della DomenicaIn di Pippo Baudo, ed il seguito della storica trasmissione sportiva storicamente presentata da Paolo Valenti, rappresentano una sicura roccaforte nella quotidiana sfida auditel. Ecco la notizia:
RAI: RITORNA ''90° MINUTO'', APPUNTAMENTO STORICO SUL PICCOLO SCHERMO
Roma, 29 ago. - (Adnkronos) - Il calcio torna protagonista dei palinsesti Tv e Radio di fine settimana.Il sabato calcistico iniziera' alle 18.10 su Raitre con ''90mo Minuto'' di Serie B, condotto da Mario Mattioli.Alle 23.15 su Raidue appuntamento con ''Sabato Sprint'' con la conduzione di Paolo Paganini.Domenica il grande calcio di Serie A prendera' il via alle 17.10 su Raidue con Enrico Variale alla guida di ''Stadio Sprint''.Alle 18.10, sempre su Raidue, il ritorno della trasmissione storica ''90mo Minuto'' condotta da Franco Lauro.Alle 22.35, ancora su Raidue, l'immancabile appuntamento con ''La Domenica Sportiva'' condotta dal direttore di Raisport Massimo De Luca.
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RAI E LEGA CALCIO RAGGIUNGONO L'ACCORDO: TORNA 90MINUTO

Notizia dell'ultima ora, dove tutte le speranze erano oramai venute meno, è quella riguardante l'accordo raggiunto proprio pochi minuti fa tra la LegaCalcio e la Rai, la televisione pubblica italiana. Notizia lieta per gli appassionati di 90minuto che, dopo tre anni, vedranno il ritorno del loro programma preferito. Croce e delizia per Massimo De Luca, direttore di RaiSport che, entro domani, si vedrà costretto ad organizzare l'intero palinsesto sportivo della Rai. Ecco la notizia:
DIRITTI TV: RAGGIUNTO ACCORDO RAI-LEGA ROMA -
A quanto si apprende, Rai e Lega Calcio avrebbero raggiunto l'accordo per la cessione dei diritti in chiaro radio e tv dei campionati di serie A e B. Le parti sarebbero ancora al lavoro per perfezionare gli aspetti tecnici dell'intesa, che assicurerebbe a Viale Mazzini l'esclusiva sui diritti radiofonici e sulla fascia 13:30-22:30 (quella di Novantesimo minuto), ma non su quella di seconda serata (Domenica sportiva).
Lieta, lietissima notizia anche per Simona Ventura ed il suo Quelli Che..il Calcio che non avrà più bisogno di "emulare" collegamenti, ma potrà, dopo tanti stenti, potrà di nuovo collegarsi in maniera reale e concreta con i rettangoli verdi italiani. Diritti che però non riguarderanno anche la fascia della seconda serata. La Domenica Sportiva, quindi, si vedrà comunque contrapposto il giovane ControCampo, con Alberto Brandi e Cristina Chiabotto.
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giovedì 28 agosto 2008

QUANDO IL MONDO DELLO SPORT DÀ ORIGINE AI NUOVI VOLTI DELLO SHOWBIZ...

Lo sport e la televisione. Apparentemente due mondi paralleli, due strade che hanno poco a che dividere, un comune denominatore difficile da ritrovare. L’uno confluisce nell’altro sporadicamente, facendo “sfraceli” nel campo secondario, ad onor del vero. Non a caso i picchi di audience di anno in anno vengono raggiunti solamente dagli eventi sportivi, le dispute calcistiche della Nazionale Italiana e, in minor tono, dalle corse automobilistiche e motociclistiche, in primis. Accade spesso, però, che il modo di confluire dello sport nell’universo del piccolo schermo sia estremamente stravagante e sui generis. Ed è proprio a partire da questo modo che gli sportivi, quelli che sono i maggiori rappresentanti delle più disparate e varie discipline sportive, distintisi per una bravura che frequentemente ha i lineamenti dell’eccellenza per non dire della perfezione, si inventano anche star dello spettacolo, sotto l’egida ferma e decisa di chi incredibilmente e scriteriamente punta su di essi, non tanto per un corrispettivo della capacità di prodezze in campo di gara anche sul palco, ma perché avidi dalla possibilità fare ascolti potendo contare sull’aureo alone di cui sono circondati. Apprendiamo dalla Gazzetta dello sport, che l’otto volte oro olimpico per il nuoto Michael Phelps si darà alla televisione, quella a stelle e a strisce:
Dopo la scorpacciata di ori olimpici che lo hanno consacrato come l'atleta più vincente nella storia dei Giochi e in attesa di tornare a dominare la piscina, Michael Phelps ha deciso di darsi alla televisione.

MTV - Il primo impegno nel piccolo schermo dell'uomo degli otto ori in una sola Olimpiade sarà il 7 settembre, quando sarà tra i presentatori degli MTV Video Music Awards agli Universal Studios di Los Angeles. Il presentatore principale della serata dovrebbe essere l'attore britannico Russel Brand, con Phelps chiamato probabilmente a presentare Lil Wayne, il suo rapper preferito. La stella delle piscine olimpiche potrebbe condividere il palco con Miley Cyrus, Lindsay Lohan e, forse, addirittura con Britney Spears.

SATURDAY NIGHT - Esaurito l'impegno "musicale", Phelps sei giorni più tardi si ripresenterà sugli schermi della NBC come presentatore del Saturday Night Live show, ancora una volta assieme a Lil Wayne. L'esibizione del "Baltimore Kid" il 13 settembre sarà la sua prima sul palco della fortunata trasmissione Usa fatta di sketch comici. Phelps comunque non sarà il primo atleta a condurre lo show: prima di lui su quel palco sono saliti anche O.J. Simpson, Hulk Hogan, Wayne Greztky, Michael Jordan, Charles Barkley, Tom Brady e Lance Armstrong. L'ultimo atleta a presentare lo show della Nbc è stato LeBron James il 29 settembre dell'anno passato.

LIBRO - Gli impegni televisivi comunque non sono gli unici che terranno occupato Michael Phelps durante l'autunno. Il 23enne di Baltimora sta lavorando ad un libro, in uscita probabilmente a Natale, sulla sua storica impresa ai Giochi di Pechino. Testimonianza del suo successo sono anche gli indici d'ascolto della NBC durante le Olimpiadi: quelli di Pechino, con le finali di nuoto nella serata americana, sono stati i Giochi più seguiti dal pubblico statunitense in un fuso orario diverso da quelli Usa. Allenamenti, piscine e record per Phelps al momento sembrano lontani.
Quella che può apparire come assurda è una scelta che, nel campo della piena ed insovvertibile realtà, è sempre più adottata dagli sportivi made in Italy. Alcuni esempi? Bettarini che da calciatore è divenuto prima inviato di un reality show e successivamente valletto del contenitore pomeridiano domenicale di Canale 5; Fiona May che ha, rispettando l’onorabilissima carriera, fatto un salto o, meglio, fatto un volo pindarico dal ruolo di saltatrice a quello di danzatrice vittoriosa della terza edizione di Ballando con le stelle per poi riassemblarsi nelle sue dubbie capacità per divenire attrice, nella fiction di successo Butta la luna; Aldo Montano, forse l’esempio più caratteristico di questo tipo di conversione e di ribalta, concorrente della terza edizione de La fattoria poco dopo essere diventato oro olimpico ad Atene 2004; si appresta a esserlo anche Filippo Magnini, uno degli atleti che più hanno regalato delusione ai sogni azzurri speranzosi di medaglie iridate, in procinto d’essere inviato per l’imminente edizione de L’isola dei famosi.

Cosa spinge, quindi, a convertirsi e a divenire uno dei tanti protagonisti del patinato e vaporoso mondo dello showbiz? Solamente il “sireneico” richiamo figlio dell’odore di un contratto portante tanti quattrini, a vagonate, così come non potrebbe fare il solo gareggiare agonisticamente o la volontà di mostrarsi anche in altre vesti che non siano costumi, pantaloncini, divise e calzerotti? Certo è che se poi non si ha la capacità di mantenere un certo equilibrio tale che, per fare un anonimo esempio, non si sia solo prezzemolini in discoteca o in apparizioni televisive ma che si abbia anche la forza di allenarsi strenuamente, non pendendo da ciò che più dà la possibilità di apparire su giornali e riviste, e da oro olimpico individuale ci si deve accontentare di un risicato ed insperato bronzo a squadre, forse è meglio trovare la forza di non cadere nella trappola che tende il piccolo schermo…
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NIENTE DIRITTI SPORTIVI ALLA RAI. ANCHE LA SERIE B A SKY.CAPPON:"LA LEGA HA VOLUTO PRIVARE GLI ITALIANI DEL CALCIO"


Ne avevamo parlato anche nei giorni passati, ed uno spiraglio di soluzione almeno si intravedeva. Sembrava una trattativa che, nonostante le difficoltà, a breve avrebbe trovato una soluzione. Ma, a quanto pare, la fumata è nera, nerissima. Una totale disfatta per la riunione che si è tenuta oggi, tra Claudio Cappon, direttore generale della Rai, e la Lega Calcio. Nessuna conclusione, nel vero e proprio senso della parola. I diritti in chiaro della prossima stagione,a quanto pare, rimarranno nelle salde mani di Sky che, quest'anno in particolare, potrà vantare una totale esclusiva sulle fantomatiche immagini di un pallone che rotola in una rete. Ecco la notizia:
DIRITTI TV: CAPPON, NIENTE CALCIO IN CHIARO PER SCELTA LEGA
(AGI) - Roma, 28 ago. - "Non e' stato trovato alcun accordo, domenica non ci sara' calcio in chiaro sulla Rai, ne' in video ne' in audio. E' una decisione della Lega che non ha accettato neanche l'ultima proposta della Rai che prevedeva un aumento del 20%". Lo ha dichiarato il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, dopo la fumata nera seguita alla riunione tra i vertici di Viale Mazzini e della Lega Calcio sull'assegnazione dei diritti tv per il campionato. La prima proposta della Rai prevedeva una offerta di 36,5 milioni di euro comprensiva dei diritti della Coppa Italia, riferisce Cappon. Una volta preso atto della decisione della Lega di trattare la Coppa Italia a parte, la Rai aveva messo sul piatto 28,5 milioni per i diritti di esclusiva: nel dettaglio 24,5 milioni per la Serie A, 2,5 milioni per i diritti radiofonici, 1,5 milioni per la Serie B. Viale Mazzini era poi scesa a 23,5 milioni di euro per l'offerta senza esclusiva. Nessuna di queste proposte sarebbe pero' stata accettata dalla Lega. "La Rai ha fatto il massimo sforzo, stara' alla Lega valutare - ha aggiunto Cappon - abbiamo anche accettato di rinunciare all'esclusiva, come proposto dalla Lega per poter offrire i diritti anche a Mediaset, ma la lega non ha accettato neanche quest'ultima proposta, e non ha accettato nemmeno - e questo mi provoca un profondo rammarico - di vendere i diritti per la radio allo stesso importo dell'anno scorso". "Adesso spettera' alla Lega fare delle valutazioni interne - ha detto ancora il direttore generale della Rai - lo sforzo della Rai e' stato notevolissimo. La nostra e' stata l'offerta migliore, avendo incrementato del 20% la cifra proposta. Quello della Lega e' un atteggiamento sul quale tutti devono riflettere. Il loro obiettivo erano 50 milioni, noi siamo partiti da una procedura proposta dalla Lega e abbiamo fatto anche degli ulteriori sforzi, ma il loro approccio e' stato: 'o un certo importo o niente'; cosi' non si puo' trattare". "Voglio che le squadre di calcio riflettano su questo genere di politica, i club hanno incassato quest'anno 200 milioni di euro dai diritti pay - ha proseguito Cappon - e non possono non rendersi conto del minor valore dei diritti in chiaro". "A lungo termine tutto questo e' dannoso per il calcio - ha concluso - se la Lega vuole privare gli italiani del calcio in chiaro e' stata una sua scelta". (AGI)

Giornata particolarmente rosea per la televisione satellitare. Sky infatti, succede alla Rai anche nella detenzione dei diritti in chiaro, riguardanti la serie B. Un accordo di due anni per rinforzare, se necessario, la corazzata sportiva di una Sky che, dati alla mano, risulta oramai indispensabile per gli appassionati sportivi. Ecco la notizia, tratta da Digital.Sat:
A partire da domani, la Serie B Tim sara’ su Sky in base a un accordo relativo alle stagioni 2008-2009 e 2009-2010. La pay tv ha raggiunto oggi un accordo con la Lega Calcio dalla durata biennale per la trasmissione in pay per view delle partite della serie cadetta, relativo sia alla regular season, con anticipi e posticipi, sia agli eventuali play off e play out. L’accordo siglato oggi tra SKY Italia e Lega Calcio si basa su una formula innovativa, legata alla condivisione dei ricavi (revenues sharing) e consentira’ ai tifosi e agli appassionati di calcio di fruire dello spettacolo
calcistico della B anche in tv. Le partite della Serie B verranno trasmesse sui Canali Calcio di SKY con la formula della Pay Per View, tramiteil servizio Primafila di Sky. Sarà dunque possibile, a partire dalla prima giornata di campionato (venerdi’ 29 agosto) acquistare la singola gara al costo di 6 euro (Iva inclusa).
L’offerta della Serie B, va ad affiancarsi alla già ricca programmazione di calcio di SKY che per questa stagione prevede tutte le 380 partite di Serie A, le 125 partite della Champions League, 700 incontri dei principali campionati esteri (Premier League, Liga, Bundesliga, Scottish Premier League e Russian Premier League) e il campionato Primavera. Il primo appuntamento con la Serie B in pay per view sara’ domani, con la diretta del primo anticipo, Parma-Rimini, in programma alle 20,45 su Sky Calcio 1 e Sky Sport 1. Il codice per acquistare la partita sara’ 476744. Per gli abbonati ai pacchetti Calcio e Sport la partita, eccezionalmente, sara’ gratuita, visibile su Sky Sport 1 a partire dalle ore 20.30, con fischio d’inizio alle 20.45
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martedì 26 agosto 2008

SCAVICCHIANEWS. COMINCIANO LE SFIDE RAI-MEDIASET. DIRITTI SPORTIVI NE' A RAI, NE' A MEDIASET.

Eccoci ad un ulteriore appuntamento con ScavicchiaNews, la rubrica di ScavicchialaNotizia che vi riporta, talvolta in pillole, talvolta con un maggior grado di precisione, le maggiori notizie che si susseguono nell'ambito della cronaca riguardante il nostro beneamato mezzo televisivo. La stagione si avvicina, e le prime "sfide che contano" cominciano, seppur lentamente, a farsi avanti. La televisione generalista comincia a "scaldarsi le mani" per cominciare, di nuovo, a contare il decimale di share per decretare vittorie e sconfitte, nel migliore nei casi, senza scindere e sviscerare il pubblico più utile ai propri comodi ed ai propri proclami. La stagione 2008-09 è alle porte, ed ecco proporsi le nuove sfide, le prime, quelle estremamente importanti per innescare anche quell'"effetto inerziale" dove il pubblico tende a preferire, seppur con programmi diametralmente diversi, una rete rispetto ad una altra. Ecco la notizia dell'Ansa al riguardo:
Tv: si preparano le sfide d'autunno
La fiction della Pivetti si contrappone a Distretto di Polizia
(ANSA) - ROMA, 26 AGO - La tv vintage di Raffaella Carra' contro la malasanita' di Crimini bianchi, la prof Pivetti, contrapposta a Distretto di Canale 5.E ancora i Migliori anni raccontati da Carlo Conti sfidera' il nuovo show Fantasia, l'outsider Pupo contendera' a Maria De Filippi lo scettro del sabato sera. Dopo la 'pax' estiva, le tv preparano gli scontri d'autunno. Anche quest'anno Mediaset gioca d'anticipo:il periodo di garanzia per il Biscione inizia domenica 7 settembre,per la Rai una settimana dopo.

Dal punto di vista sportivo altro aggiornamento a quanto già stamane abbiamo detto. Le offerte Rai e Mediaset sono state ritenute inadeguate dalla Lega Calcio che, nella persona di Adriano Galliani ha preferito precisare che, in ogni caso, c'è tutta la volontà di vendere i diritti sportivi e non c'è alcuna ostrazione al riguardo.
Galliani: invenduti diritti tv- radio
L'assemblea di Lega ha valutato negativamente le offerte
(ANSA) - MILANO, 26 AGO - 'L'assemblea di Lega calcio ha respinto all'unanimita' le offerte per i diritti radiofonici e televisivi del calcio'. Cosi' Galliani. L'ad del Milan ha spiegato che quei diritti 'sono rimasti invenduti'. La Lega Calcio era chiamata a decidere se vendere i diritti tv in chiaro degli highlights di serie A oppure ritirarli dal mercato in attesa di offerte piu' generose. Le offerte di Rai e Mediaset erano ritenute insufficienti da molti dirigenti di club calcistici.
Al tempo stesso la Rai preferisce precisare la propria posizione al riguardo, per evitare che il pubblico italiano possa intravedere in tale mossa una volontà di trascurare gli interessi sportivi dei propri utenti.
Diritti tv: la Rai si difende
Viale Mazzini, l'oscuramento non dipende da noi
(ANSA) - ROMA, 26 AGO - Non dipende dalla Rai la mancata assegnazione dei diritti tv in chiaro da parte dalla Lega Calcio. Lo sottolinea in una nota Viale Mazzini. 'La Rai ritiene di aver compiuto un significativo sforzo per assicurare ai propri utenti le immagini televisive e le radiocronache. L'offerta Rai, complessivamente di 30,6 milioni di euro, e' risultata di gran lunga la piu' elevata superando - ricorda la tv pubblica - di circa tre volte quella delle altre emittenti televisive'
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domenica 24 agosto 2008

CERIMONIA DI CHIUSURA DI PECHINO2008, DOPO LO STRAORDINARIO ORO DI ROBERTO CAMMARELLE


Sono già passati ben quindici giorni. Ben due settimane di emozioni, delusioni e grandi sorprese. Due settimane che, anche noi di ScavicchialaNotizia, in quanto evento televisivo di questa estate, abbiamo seguito con la nostra quotidiana rubrica ScavicchiaPechino2008. Una manifestazione che, ahime, si ripete solo ogni quattro anni. Una attesa che è forse necessaria; necessaria per incrementare quell'attesa che comincia sin da oggi, per terminare nell'agosto 2012, quando a Londra prenderanno luogo i nuovi giochi olimpici. Pechino2008 sta voltando le ultime pagine di un libro scritto e firmato da atleti di varie nazioni. Tutte le nazioni, da tutti gli angoli, anche i più reconditi, del nostro mondo, hanno dato luogo a straordinarie esibizioni, meritevole di una "medaglia al coraggio", indipendemente dal risultato. Credere in una cosa così (almeno nella più beata teoria) pulita e semplice come lo sport, una competizione dove l'odio è solo agonistico, e dura solo qualche manciata di minuti, per poi dare spazio alla complicità di atleti che hanno comunemente condiviso una avventura ed una esperienza così emozionante; essere coinvolti in una olimpiade, rappresentare, seppur per pochi attimi, una intera nazione, interpretare i sentimenti e le emozioni di centinaia di appassionati e non. Così come ha fatto, proprio stamane, Roberto Cammarelle, padrone assoluto del suo incontro di boxe che gli ha consegnato uno straordinario ed emozionante oro olimpico, l'ultimo dell'intera manifestazione. Lo stesso ultimo oro che, quattro anni fa, fu di Stefano Baldini nella maratona maschile, questa volta, per la sua ultima volta, giunto 14esimo dopo una grandiosa rimonta.
Siamo alla fine di Pechino2008, al termine di una avventura intensa. Proprio per questo, oggi pomeriggio in Italia, ci sarà un ulteriore evento televisivo: la cerimonia di chiusura delle olimpiadi, per dare poi il testimone a Londra, sicuramente fonte di maggiore tranquillità per noi italiani, che ne dite, non è molto meglio guardarsi tutte le gare senza dover necessariamente restare svegli di notte?
PECHINO2008: DAVID BECKHAM SARA' A CERIMONIA DI CHIUSURA
(AGI/REUTERS) - Pechino, 22 ago. - David Beckham sara' protagonista del passaggio di consegne della bandiera olimpica durante la cerimonia di chiusura dei Giochi di Pechino 2008, in programma dopodomani. Lo hanno confermato gli organizzatori. Il calciatore dei Los Angeles Galaxy e' tanto popolare in Cina da oscurare celebrita' pluri-medagliate come il nuotatore Micheal Phelps o il velocista Usain Bolt. Allo stadio 'Nido d'Uccello' della capitale cinese Beckham si unira' a Jimmy Page, chitarrista dei Led Zeppelin, e alla cantante Leona Lewis, oltre ai ballerini della 'Royal Opera House' e alle stelle di precedenti edizioni dei Giochi. All'attesa cerimonia partecipera' anche il primo ministro britannico Gordon Brown, per assistere al rito durante il quale il sindaco londinese Boris Johnson ricevera' la bandiera a cinque cerchi dal primo cittadino di Pechino, Guo Jinlong. Nessun dettaglio sulla cerimonia e sul ruolo dell'ex centrocampista del Manchester, il cui 'siparietto' dovrebbe comunque durare nel complesso otto minuti.
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venerdì 22 agosto 2008

SCAVICCHIAPECHINO2008: ORO SCHWAZER, BRONZO FACCHIN-SCADUTO NEL K2, ARGENTO DI SARMIENTO, DELUDE IL VOLLEY ELIMINATO


Finalmente una giornata sorridente alla delegazione italiana ai giochi olimpici di Pechino2008. Ben 25 sono le medaglie che il medagliere ci assegna, con nostro merito, sbloccandosi dopo un periodo di triste blocco. Eccellente, nonostante la visione notturna, la vittoria di Schwazer nella 50 km di marcia. Uno spettacolo imperdibile, nonostante la luna fosse alta in cielo quando l'atleta altoatesino ha tagliato il traguardo, dopo oltre 3 ore e 30 minuti, dello stadio Nido d'uccello. Emozionante l'argento di Sarmiento nella specialità taekwondo, dopo una qualificazione estenuante, superata ai danni di un grande atleta. Tutto in rincorsa il bronzo di Facchin e Scaduto nel k2 specialità 1000 metri. Grande la delusione per la barca che vedeva protagonista Antonio Rossi, anche per la squadra femminile, giunta all'ottavo posto, su nove disponibili. Analoga delusione per il volley maschile, impossibilitato nel raggiungere la finale dopo la sconfitta con il brasile. Ed ora, come ogni giorno, ecco la nostra rubrica ScavicchiaPechino2008, con tutte le notizie delle ultime 24 ore:
ATLETICA mattina -L'italiano Alex Schwazer ha vinto la medaglia d'oro nella 50 km di marcia davanti all'australiano Jared Tallent e al russo Denis Nizhegorodov.
ATLETICA pomeriggio - Subito fuori Giuseppe Gibilisco che ha sbagliato per tre volte a qyuota 5.45 nella finale del salto con l'asta. Nel lungo femminile oro con 7.04 alla brasiliana Maurren Maggi, argento alla russa Tatyana Labedeva, bronzo alla nigeriana Blessing Okagbare. Nei 5000 donne oro in 15'41"40 all'etiope Tirunesh Dibaba, argento alla turca Elvan Abeylegesse e bronzo all'altra etiope Meseret Defar. Nella 4x100 femminile salta la Giamaica a l'oro va in 42"31 alla Russia (Polyakova, Fedoriva, Gushchina, Chermoshanskaya), argento al Belgio e bronzo alla Nigeria. Lo statunitense Brian Clay ha vinto l'oro del decathlon con 8795, argento al bielorusso Andrei Krauchanka e bronzo al cubano Leonel Suarez. Terzo oro e terzo primato del mondo per Usain Boltche ha condotto la Giamaica al successo in 37"10 correndo in terza frazione insieme a Carter, Frater e Powell; argento a Trinidad e Tobago, bronzo al Giappone. L'australiano Steve Hooker ha vinto la medaglia d'oro nel salto con l'asta con 5.96; argento al russo Evgeny Lukyanenko e bronzo all'ucraino Denys Yurchenko.
CICLISMO - Manuel De Vecchi eliminato nella semifinale della Bmx. Il corridore di Verona, nelle tre manche, ha racimolato rispettivamente un sesto e due settimi posti. In finale, poi, oro a Maris Strombergs (Lettonia); argento e bronzo per Mike Day e Donny Robinson, entrambi degli Usa. Nella gara femminile doppietta francese: oro per Anne-Caroline Chausson davanti a Laetitia Le Corguillé. Bronzo a Jill Kintner (Usa).
PENTATHLON MODERNO - Medaglia d'oro alla tedesca Lena Schoneborn, argento alla britannica Heather Fell e bronzo all'ucraina Victoria Tereshuk. Lontane le italiane: Claudia Corsini 14ª, Sara Bertoli 32ª. Sheila Taormina, l'americana alla terzo sport diverso in quattro esibizioni olimpiche che si era venduta la casa per pagarsi le lezioni di scherma e tiro, ha chiuso 19ª.
BEACH VOLLEY - Ricardo ed Emanuel (Brasile) hanno vinto la finale per il bronzo nel torneo maschile. Hanno battuto i connazionali, ma naturalizzati georgiani, Jorge Terceira e Renato Gomes. Punteggio: 21-15, 21-10. L'oro è andato agli statunitensi Phil Dalhausser e Todd Rogers, che hanno battuto in tre set (23-21, 17-21, 15-4) i brasiliani Marcio Araujo e Fabio Ruiz.
TAEKWONDO - Mauro Sarmiento ha vinto l'argento negli 80 kg, sconfitto in finale dall'iraniano Hadi Saei per 6-4; bronzi al cinese Zhu Guo e allo statunitense Steven Lopez. L'azzurro in semifinale aveva battuto 6-5 il britannicco Aaron Cook e nei quarti aveva sconfitto 1-0 al golden point lo statunitense Steven Lopez, due volte campione olimpico. In precedenza l'azzurro aveva battuto 4-1 nei preliminari l'ivoriano N'guessan Sebastien Konan. Nei 67 kg femminili oro alla sudcoreana Hwang Kyung-seon, argento alla canadese Karine Sergerie, bronzi alla croata Sandra Saric e alla francese Gwladys Epangue.
PALLANUOTO - La Nazionale maschile è stata battuta 17-16 dopo i rigori dall'Australia e non si è qualificata alla finale per il settimo posto. Decisivi ai rigori gli errori di Felugo e Sottani. L'Italia ora dovrà incontrare la perdente tra Germania e Grecia per la nona posizione. Semifinali: Ungheria-Montenegro 11-9, Stati Uniti-Serbia 10-5.
BOXE - Roberto Cammarelle disputerà la finale dei supermassimi (+91 kg) grazie al successo per k.o.t. al secondo round sull'inglese David Price quando conduceva 9-0; in finale sfiderà il ciense Zhang Zhilei. Clemente Russo si qualifica per la finale dei massimi (91 kg) grazie al successo 7-1 sullo statunitense Deontay Wilder; domenica sfiderà per l'oro il russo Rakhim Chakhkiev. Vincenzo Picardi sconfitto nella semifinale della categoria 51 kg dal thailandese Jongjohor.
PALLAVOLO - Semifinali uomini: Stati Uniti-Russia 3-2 (25-22, 25-21, 25-27, 22-25, 15-13), Brasile-Italia 3-1 (19-25, 25-18, 25-21, 25-22 i parziali).
BASEBALL - Semifinali: Corea del Sud-Giappone 6-2, Cuba-Stati Uniti 10-2. Domani i match per le medaglie (alle 12 ora italiana quella per l'oro)
HOCKEY PRATO donne - Medaglia d'oro all'Olanda che in finale ha battuto 2-0 alla Cina. Finale terzo posto: Argentina-Germania 3-1.
PALLAMANO - Semifinali: Francia-Croazia 25-23, Islanda-Spagna 36-30.
CALCIO - Finale terzo posto: Brasile-Belgio 3-0.
TENNISTAVOLO - Tripletta cinese nel torneo femminile: oro a Zhang Yining, argento a Wang Nan e bronzo a Guo Yue.
BASKET - Semifinali: Spagna-Lituania 91-86. Stati Uniti-Argentina 101-81. Domenica alle 8.30 ora italiana Spagna e Stati Uniti si giocheranno l'oro.
TUFFI - Francesco Dell'Uomo chiude 25° nelle qualificazioni della piattaforma e fallisce la finale. L'azzurro era in piena corsa al termine del quarto tuffo, ma un'incertezza nel quinto e un brutto errore nel sesto gli sono costati la finale.
GINNASTICA RITMICA - Le azzurre entrano in finale con il quarto punteggio
CANOA - Nel K1 1000 oro al britannico Tim Brabants, argento al norvegese Eirik Veraas Larsen e bronzo all'australiano Ken Wallace. Nel C1 1000 oro all'ungherese Sandor Vajda, argento allo spagnolo David Cal, bronzo al canadese Thomas Hall. La Germania ha vinto l'oro del K4 500 donne davanti a Ungheria e Australia; ottavo il quartetto azzurro (Cicali, Sgroi, Galiotto e Fagioli). Nel K2 1000 bronzo per il duo azzurro (Andrea Facchin/Antonio Massimiliano Scaduto) alle spalle dei tedeschi (Martin Hollstein/Andreas Ihle) e dei danesi (Knudsen/Poulsen). Nel C2 100 oro ai bielorussi Andrei e Aliaksandr Bahdanovich, argento per i tedeschi Christian Gille e Thomasz Wylenzek, bronzo per gli ungheresi Gyorgy Kozmann e Tamas Kiss. Gli azzurri del K4 1000 (Franco Benedini, Antonio Rossi, Luca Piemonte, Alberto Ricchetti) hanno chiuso quarti alle spalle di Bielorussia (Piatrushenka, Abalmasau, Litvinchuk, Makhneu), Slovacchia e Germania.
fonte:GazzettadelloSport.it
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DALLA RAI UN ULTIMATUM PER I DIRITTI DELLA SERIE A. MASSIMO DE LUCA "E' UNA SITUAZIONE FOLLE"


Ed ecco arrivare una notizia che frena bruscamente la visione di un orizzonte nell'ambito della assegnazione dei diritti sportivi, per la trasmissione in chiaro delle immagini riguardanti il prossimo campionato di calcio. Ebbene si, in questo campionato fatto sempre più di denaro sonante, più che di formazioni ed di acquisti, ci ritroviamo a dover guardare e giudicare questo batti e ribatti che oramai, a ritmo quasi quotidiano, viene scandito dalle televisioni generaliste e la LegaCalcio. In contrasto con la notizia riportata proprio ieri, la Rai sembra dare un ultimatum al riguardo della valutazione della offerta realizzata, di ben 30 milioni di euro.Ecco la notizia:

Diritti tv: Rai minaccia il ritiro
Se martedi' la Lega Calcio decidera' di non assegnarli
(ANSA) - ROMA, 22 AGO - Se il 26 agosto la Lega Calcio decidera' di non assegnare i diritti del calcio in chiaro, la Rai ritirera' le proprie offerte. Questa, a quanto si apprende, la strategia che intende adottare Viale Mazzini nel caso di un nuovo eventuale rinvio sulla partita diritti. La Rai uscirebbe da qualsiasi trattativa futura. L'offerta complessiva della Rai sarebbe di 30 milioni, una cifra ritoccata al rialzo rispetto ai 25 milioni negoziati a livello verbale nei giorni precedenti.

Un ultimatum forse estremamente necessario, e non vaporoso e puramente burocratico. L'assegnazione o meno dei diritti sportivi, significa realizzare ed organizzare un palinsesto sportivo che, d'improvviso, potrebbe ritrovarsi futile e senza alcun senso. Le nuove regole infatti non permettono la coesistenza di trasmissioni analoghe come DomenicaSportiva e ControCampo, ma la presenza di una esclude la programmazione dell'altra. E proprio da questa questione così intricata prende spunto lo sfogo di rabbia del direttore di RaiSport, Massimo De Luca, tratto direttamente dalle pagine di LaRepubblica:

«Qualche segnale ci aveva fatto capire che la Lega avrebbe preso altro tempo per decidere - aggiunge - ma noi nel frattempo dobbiamo decidere se fare due o quattro o cinque trasmissioni con tutto quello che comporta: studi, scenografie, giornalisti e opinionisti. A questo punto siamo costretti ad andare avanti con progetti ipotetici, e questo è folle». Da viale Mazzini, conferma De Luca, sono arrivate «due offerte significative alla Lega: una per i diritti in esclusiva fino alle 22.30, per fare tornare in onda ‘Novantesimo minuto´. E un´altra anche per la fascia di seconda serata per la ‘Domenica sportiva´. Ora ci facciano sapere». La Lega adesso potrebbe proporre un nuovo pacchetto: niente chiaro sino alle 22,30.

Insomma, nessuna conclusione o certezza. L'unica che ci rimane è che noi saremo sempre qui per tenervi aggiornati.
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giovedì 21 agosto 2008

DIRITTI DEL CALCIO DI SERIE A: SEMPRE PIU' PROBABILE IL RITORNO IN RAI


Sembra che la questione "diritti sportivi" abbia, finalmente, intrapreso la strada verso una soluzione. A quanto afferma infatti questa Ansa qui di seguito riportata, la Rai dovrebbe molto probabilmente accogliere, dopo tre anni di assenza, i diritti sportivi relativi alla serie A di calcio, con una offerta che la Lega ritiena interessante.
Mal gestiti, o forse poco inerente a quelle consuetidini italiane era infatti la visione di storici programmi sportivi sulle reti del biscione, visto il graduale trasferimento delle trasmissioni sportive, gradualmente prima in pompa magna su Canale5, poi su Italia1, sino a terminare, come previsto dagli attuali palinsesti su Rete4. Tale ritorno gioverebbe di certo al Quelli che il Calcio di Simona Ventura, e comporterebbe il ritorno di NovantesimoMinuto e la conferma de LaDomenicaSportiva che vedrebbe, secondo i nuovi accordi, l'impossibilità di mandare in onda Controcampo nella domenica sera di Rete4, modificando a questo punto l'assetto della DomenicaIn che sembrava aver trovato un minimo di equilibrio con il terzetto Giletti-Bianchetti-Baudo. Una rivoluzione per tornare alla storia, insomma. Un paradosso per tornare alla abitudini di una volta. Le abitudini di un calcio che, risultati alla mano, sembra essere sempre più influenzato, nei risultati televisivi, dalla competenza e professionalità dimostrate dalla televisione satellitare. Ecco la notizia:


Rai in pole position per la Serie A
Dalla tv pubblica offerta da 30 mln di euro, Lega decide il 26 (ANSA) -
ROMA, 21 AGO - La Rai sarebbe in pole position per riprendersi il calcio, a tre anni dal blitz con cui Mediaset le strappo' i diritti in chiaro della A. La tv pubblica potrebbe riconquistare, con un'offerta complessiva da 30 milioni di euro, la possibilita' di trasmettere 'Novantesimo minuto', conservando 'Tutto il calcio minuto per minuto' e la 'Domenica sportiva' e riaprendo le finestre sui campi a 'Quelli che il calcio'.
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giovedì 14 agosto 2008

OLIMPIADI: QUANDO GLI SPORT MENO DIFFUSI SBANCANO L'AUDITEL

"Citius, altius, fortius!". All’urlo - metaforicamente parlando - dei tre comparativi di matrice latina, adottati dal Comitato Olimpico Internazionale dal lontano 1894, due anni prima dell’avvio della I Olimpiade moderna, come motto olimpico il quale, reso in italiano, significa “Più veloce, più (in) alto, più forte!”, hanno inizio, ogni quattro anni, le gare e le dispute che costituiscono i cosiddetti giochi olimpici. Quando Pierre De Coubertin decise di ridare lustro e meraviglia ai gloriosi giochi che spopolavano ad Atene secoli prima e che “fermavano le guerre” - oggi, invece, potremmo dire il contrario, ovvero che la guerra ostacola questi ultimi -, dando vita, così, la I Olimpiade moderna che si tenne, simbolicamente, ad Atene nel 1896, le competizioni erano solo 43, appartenenti, queste, a nove discipline sportive, che sono poi i capisaldi effettivi di ogni edizione delle gare, con la partecipazione di 14 nazioni. Escludendo l’edizione relativa alla II Olimpiade, tenutasi nel 1900 a Parigi, e quella della III Olimpiade, nel 1904 a St. Luois, che vennero preparate nello stesso momento in cui fremeva l’attesa per l'Esposizione Universale che avrebbe e che ha rubato l'opportunità di visione, e, di conseguenza, importanza all’evento primariamente descritto, i giochi, le dispute vere e proprie, terreno fertile per la conquista delle medaglie, hanno vissuto, nel corso del tempo, un’evoluzione, una crescita esponenziale, tale che, per creare un semplice paragone e per entrare nella dimensione del fatto, a Pechino 2008 siano stati previsti 28 sport, per 38 discipline sportive, ed un totale di 302 eventi. Ovvero, una somma tale che il numero delle competizioni di 114 anni prima della capitale greca, si possa, fantomaticamente, ridurre ad un sesto di quelle che, effettivamente, si stanno disputando quest’ultimo anno in quella cinese.
E ci stiamo limitando, in questo caso, a ciò che accade nel panorama che si profila nel momento in cui prendiamo in considerazione solamente le edizioni estive, di cadenza quadriennale. Lo stesso discorso, però, può essere esteso ai sempre seguiti, ma aventi minore eco e richiamo, giochi invernali. Nel 1926 a Chamonix, nell’Alta Savoria, a contendersi i ricchi premi, per 16 eventi appartenenti a 6 discipline sportive, ci furono poco più di 200 atleti rappresentanti 16 nazioni. Numeri totalmente sovvertiti nell’ultima Olimpiade invernale, la ventesima, tenutasi a Torino due anni fa, con 84 eventi e 15 discipline sportive diverse, per un totale di 2600 alteti. Adesso, la nostra riflessione non vuole essere particolareggiante nei numeri legati a doppio filo al lavoro e alla realizzazione dei giochi o a quelli puramente sportivi, ma vuole, dal suo canto, fare un breve excursus alla luce di ciò che, televisivamente parlando, accade quando le gare sono tante, numerose e così diverse fra loro.

Quando una piattaforma acquista i diritti per la trasmissione delle dispute, sia essa satellitare o relativa alla Tv di Stato, è tenuta a mandare in onda - nel modo che spesso è motivo di critica - tutte queste. Le Olimpiadi sono, caso più unico che raro, appartenenti a quel minuto novero di eventi sportivi (prima di essere televisivi, ovviamente, sono tali) in cui i dati Auditel pare non ricoprano interesse alcuno. I numeri, le cifre, le percentauli, infatti, sono talmente alte che creare paragoni tra un’edizione e l’altra o interpretarli relativamente alla controprogrammazione (nulla in quanto estiva, maggiore se nelle invernali) appare come superfluo, inutile. Ciò che vogliamo notare è che, però, durante il periodo in cui i giochi sono all’ordine del giorno e il loro appeal è alle stelle, l’interesse che è manifestato verso alcuni sport, verso alcune discipline, verso alcune gare è particolare, sottolineando come, negli altri periodi dell’anno, gli stessi sono praticamente snobbati, vinti dalle questioni relative a quello maggiormente diffuso, ovvero il calcio, è semplicemente incredibile. In questa nostra volontà, ci aiuteremo, come giusto che sia, con i risultati che i nostri oggetti di esamina hanno ottenuto nell’ultima edizione invernale, quella di Torino 2006, per l’appunto, e la penultima estiva, quella di ritorno nella capitale greca Atene, nell’anno 2004.

Sotto lo slogan “Passion live here”, il 10 febbraio 2006 ha avuto inizio la ventesima edizione dei giochi invernali. Come abbiamo già avuto modo di dire, sono stati disputate 84 gare per 15 discipline, in cui l’Italia ha ottenuto 5 ori e 6 bronzi, risultando nona nel medagliere finale. La sontuosa cerimonia d’apertura ottenne 10.719.000 di telespettatori per il 37.2% di share, con un picco che sfiorò i 13 milioni e mezzo. Una delle discipline affrontate è stato il pattinaggio di figura che, con 18 ore di trasmissione tv ebbe un ascolto medio di 5.096.000 ed il 19.2%, con il culmine durante la gara di danza su ghiaccio di B. Fusar Poli e M. Margaglio con quasi 7 milioni ed oltre il 25% di share. Lo sci nordico registrò 2.245.000 telespettatori e il 24.4% di share, nelle sue 19 ore di messa in onda, tra cui, il miglior ascolto, è quello della 30km maschile seguita da 5 milioni ed uno share del 25.6%. Sempre sci, in questo caso l’alpino, con altrettante 19 ore di trasmissioni ed un ascolto medio di 2.667.000 ed un tondo 20% con il picco registrato nella discesa libera con oltre 5 milioni ed il 34%. Tra le dispute con il maggior seguito, è doveroso segnalare lo slittino con 5.553.000 milioni di persone ed il 24%, la finale a squadre di salto con oltre 6 milioni ed il 21%, e, ovviamente, l’evento di quella edizione, il curling. Chi non si è appassionato dinanzi alle gare che tanto rimembrano le bocce, ma con l’unica differenza, quale quella d’avere un percorso interamente ghiacciato? Una vera e propria mania, esempio lampante della nostra riflessione. Ebbene, per Italia-Finlandia del 19 febbraio, ci furono cifre da capogiro, se rapportate alla diffusione dello sport nello stivale: 4.758.000 per gli oltre 32 punti percentuali. La cerimonia di chiusura ottenne quasi 8 milioni di telespettatori per un netto 29% relativo allo share.

Facciamo un passo indietro, tanto lungo da arrivare precisamente al 13 agosto 2004, quando ebbe inizio la XXVIII edizione dei giochi olimpici estivi, in cui l'Italia, nel medagliere, fu ottava, con 10 ori, 11 argenti e 11 bronzi, preannunciati dalla doverosa e stupenda - se rapportata alla semplicità di quella di Pechino 2008, per cui c’è il rischio di fregatura a livello mondiale per immagini artefatte - cerimonia d’apertura, seguita da 5.148.000 di telespettatori con uno share di 33.3 punti percentuali ed un picco di 7.5 milioni, mentre quella di chiusura, trasmessa il 29 agosto dello stesso anno, crebbe in valori assoluti ed in share, avendo 6.181.000 telespettatori ed un incredibile 34% di share ed un picco di quasi 8 milioni. Iniziamo il nostro excursus con la disciplina più antica che, nelle sue trasmissioni per eventi che vanno al di là delle Olimpiadi, ottiene spesso infimi risultati, ovvero l’atletica leggera. Ventisei ore di trasmissioni per uno share del 28.1% e 2.894.000 spettatori, con picchi durante la maratona vinta dalla medaglia d’oro Stefano Baldini con 4.343.000 ed il 43%. La ginnastica, invece, sbancò letteralmente gli ascolti, ciò che, invece, ancora una volta, non trova riflesso nell’ipotetico dilagare della disciplina: “solamente” 13 ore di messa in onda, ed un ascolto medio di 3.273.000 per il 30% di share. Picchi il 22 agosto con la vittoria della medaglia di bronzo da parte di Jury Chechi negli anelli con 6.793.000 ed il 38.8%, che, tra l’altro, è l’evento più seguito in Italia di questa edizione delle Olimpiadi; il giorno successivo con Igor Cassina, nella sbarra, con 5.841.000 ed il 32.3% ed un’importantissima medaglia d’oro; il 28 agosto, con l’argento nella finale di ginnastica ritmica a squadre con 3.542.000 di italiani ed un mostruoso 41.3%. La passione per la scherma si conferma ad Atene 2004, con 3.558.000 ed il 39.8% con il picco il 21 agosto con la squadra maschile di fioretto, medaglia d’oro, con 5.869.000 ed il 48.4%. Non da meno il tiro, con 2.819.000 e il 31.7%. Impressionante l’ascolto medio della vela e del windsurf (3.032.000 - 24.5% di share) e della lotta e del judo (2.023.000 – 28.8%).

Cosa entra in gioco nel momento in cui determinati sport, la cui ristrettezza d’affermazione è sotto gli occhi di tutti, alle Olimpiadi, ottengono risultati semplicemente paurosi? L’unica ragione ritrovabile è quella all’essere travolti dallo spirito dei giochi, tanto forte quanto pulito, dato il quale la passione per la nazionale italiana ed il tifo per chi la rappresenta in quel determinato momento e in quella determinata gara, vince la barriere legate alla non conoscenza di uno sport. Proprio per questo, non possiamo esimerci dal dire, ancora una volta... "Forza Italia!".
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mercoledì 13 agosto 2008

SCAVICCHIAPECHINO2008 NEWS: ORO PELLEGRINI, FUORI GALIAZZO E MAGNINI, SANZO DI BRONZO, AVANTI SETTEROSA E CALCIO

Ed eccoci alla rubrica ScavicchiaPechino2008, l'appuntamento fisso di ScavicchialaNotizia sul vero evento televisivo di questi ultimi giorni. Tra repliche ammuffite e d'annata, ecco spuntare brillanti medaglie d'oro, argento e bronzo. I giochi olimpici cinesi stanno attirando grande attenzione del pubblico sportivo italiano, ed è impossibile ignorarli come evento televisivo vero e proprio. Ed ecco l'aggiornamento su tutto ciò che, di saliente, è accaduto al nostro tricolore. Buona lettura:

NUOTO - PECHINO, 13 agosto - Fantastico oro di Federica Pellegrini. La veneziana, dopo la grande delusione nella finale dei 400 stile libero, è andata a prendersi di forza la vittoria sui 200. E in più si è tolta la soddisfazione di abbattere il record del mondo che aveva stabilito ieri in batteria, scendendo, prima nella storia, sotto il limite dell'1'55". Il crono della fuoriclasse azzurra è un incredibile 1'54"82. La Pellegrini ha messo in vasca tutto quello che le era mancato ieri: grinta, capacità di soffrire, voglia di vincere. E ha battuto davvero di un soffio la slovena Sara Isokovic, anche lei capace di scendere sotto il muro dell'1'55" (1'54"97), con uno scatto finale fantastico. La stessa Federica Pellegrini ha dichiarato:"Oro e record del mondo. Le due cose a cui tengo di più - le prime parole della Pellegrini -. Nei 400 non ero riuscita a dimostrare quello che valevo con una gara gestita male. Oggi ho seguito il consiglio di Alberto (il ct azzurro Castagnetti, ndr) di seguire l'istinto. Avevo voglia di rifarmi. Non mi sono commossa. Sono contenta anche per Sara (la seconda classificata Isakovic, ndr): abbiamo stessa età. Lei ha fatto un salto di qualità allucinante. A chi dedico questa vittoria? A me stssa, perché dopo i 400 non ho perso le speranze. Volevo l'oro e me lo sono andata a prendere».Grande felicità pr la Pellegrini. Grande delusione, invece, in campo maschile, con la mancata qualifiazione per la finale dei 100 stile libero di Filippo Magnini che ha dichiarato di non avere alcuna scusa:"Non ne ho - dice ansimando ai microfoni Rai -. Ieri ho fatto una grande fatica, oggi non c'ero proprio. Non ero brillante. Il fato che gareggiamo di mattina non c'entra nulla. Non sono in forma. Nell'ultimo mese ho provato a scaricarmi, ma non è servito».

TIRO CON L'ARCO - Pechino: arco, fuori Galiazzo - Sconfitto nei sedicesimi. Fuori Nespoli, ancora in gara Di Buo'(ANSA) - PECHINO, 13 AGO - Marco Galiazzo, olimpionico di Atene, e' stato eliminato dalla gara olimpica di tiro con l'arco. L'azzurro, dopo aver conquistato nei giorni scorsi l'argento a squadre, e' stato sconfitto nei sedicesimi dal britannico Alan Wills (101-109), che nel turno precedente aveva battuto anche Mauro Nespoli (103-99). Ancora in gara invece Ilario Di Buo', che ha superato il primo turno battendo il ceco Martin Bulir 111-100.

SETTEROSA - Pallanuoto donne, Italia-Usa 9-9 - Casanova pareggia a 22'' dalla fine contro campionesse mondiali(ANSA) - PECHINO, 13 AGO - Italia e Usa hanno pareggiato 9-9 nella seconda partita del girone di qualificazione del torneo di pallanuoto femminile a Pechino. I parziali: 0-2, 4-4, 6-6. Il gol del pareggio definitivo l'ha realizzata Elisa Casanova a 22'' dal termine, scatenando l'esultanza del coach Maugeri. Contro le campionesse del mondo hanno giocato Gigli, Miceli (2 reti), Casanova (1), Bosurgi (1), Valkai (1), Zanchi (1), Di Mario (2), Ragusa (1), Pavan, Rocco, Musumeci, Frassinetti, Brancati.

FIORETTO MASCHILE - Sanzo conquista il bronzoBattuto il cinese Jun Zhu - L'azzurro si è imposto per 15-14. Cassarà fuori nei quarti di finale: "Colpa mia, non ho avuto pazienza, non ci si può far rimontare da 14-12". Spada donne: vince la tedesca Heidemann
Pechino, 13 agosto 2008 - Medaglia di bronzo per Salvatore Sanzo nel fioretto maschile ai Giochi olimpici di Pechino. L'azzurro, che quattro anni fa ad Atene vinse l'argento nell'individuale e l'oro a squadre, ha battuto 15-14 nella finale per il bronzo il cinese Jun Zhu.
Per l'Italia è l'undicesima medaglia, la quarta nella scherma dopo l'oro e il bronzo di Valentina Vezzali e Margherita Granbassi nel fioretto femminile e l'oro di Matteo Tagliariol nella spada.

CALCIO - OLIMPIADI/CALCIO: CAMERUN-ITALIA 0-0, AZZURRI AI QUARTI IN TESTA GIRONE
(ASCA) - Roma, 13 ago - L'Italia pareggia con il Camerun 0-0 al torneo olimpico di calcio e chiude, senza sconfitte e senza subire reti, in testa al girone D, centrando il passaggio ai quarti.La testa della classifica dovrebbe evitare agli azzurri di incontrare Argentina e Brasile (che al momento guidano rispettivamente la classifica del girone A e del girone C).Partita sostanzialemte priva di emozioni, al 14' del primo tempo il Camerun va vicino al vantaggio: l'arbitro Vazquez fischia infatti calcio di rigore per presunto fallo di mano di Bocchetti in area. Ma dagli undici metri Viviano para il tiro di Chedjou. Dal 31' africani in campo con un uomo in meno per l'espulsione di Mandjeck.Nella ripresa nessuna azione significativa, con l'Italia che cerca di mantenere il risultato in situazione di parita' per quasi tutta la seconda parte dell'incontro. Risultato che fa comodo anche al Camerun, che conferma la seconda posizione dietro all'Italia e si qualifica per la fase finale del torneo.Gli azzurri potrebbero incontrare, quindi, una tra Belgio e Cina.
fonte: CorrieredelloSport, QuotidianoNet, Ansa
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martedì 12 agosto 2008

SCAVICCHIA NEWS PECHINO2008: TRA L'AMAREZZA E LA DELUSIONE DELLA GIORNATA ITALIANA SPICCA L'ARGENTO NEL DOUBLE TRAP FIRMATO D'ANIELLO

La quarta giornata dei giochi Olimpiadi di Pechino 2008 inizia, nelle aspettative, nel migliore dei modi, dopo aver fatto man bassa di medaglie il giorno precedente, tra cui gli ori di Valentina Vezzali nel fioretto femminile e Giulia Quintavalle nella categoria -57kg di Judo. Invece si può asserire che questa è stata la peggiore di tutte, con un solo argento all'attivo e con un carico di delusione ed amarezza senza fine. Italiani rimasti a bocca asciutta in più discipline, anche in quelle in cui erano più favoriti. Ecco lo scenario che si è delineato nelle 24 ore odierne, mentre a seguire le aspettative - che, da tifosi della nostra nazione, speriamo non vengano deluse - per la giornata di domani, nella speranza che oggi si sia trattato solamente di una di quelle da dimenticare subito.
DOUBLE TRAP - Le lacrime di Francesco D'Aniello, argento nel tiro a volo specialità double trap, sono l'immagine più bella della quarta giornata dei Giochi Olimpici di Pechino. La sua è la nona medaglia azzurra, un gradino del podio che non sa di rimpianto come testimonia la sua euforia al termine della finale vinta dallo statunitense Walton Eller: "E' un'emozione grandissima, un argento meritatissimo - le parole del laziale - Ho lavorato tanto per averlo e ora sono felicissimo per la squadra e per il coach. Sentivo il fiato del cinese Hu sul collo, lui giocava in casa e la situazione cominciava a farsi pesante. Mi sono veramente sbalordito".

PALLANUOTO E PALLAVOLO - Giornata piena di ombre per gli sport di squadra: il Settebello di pallanuoto è stato battuto 12-11 dagli Stati Uniti (ora serve un impresa per la qualificazione), stesso avversario e sconfitta per 3-1 per i ragazzi della pallavolo.

SCHERMA (SCIABOLA) - Le note negative arrivano anche dai ragazzi della sciabola con Aldo Montano, candidato principale al successo finale, eliminato già agli ottavi dallo spagnolo Jorge Pina. Il livornese, particolarmente amareggiato, ha lasciato persino intendere di voler abbandonare l'attività agonistica.

CANOA E JUDO - Nell'angolo delle delusioni finiscono anche Molmenti nella canoa (ultimo in finale con tanto di porta saltata) e Maddaloni (lontano dalle medaglie nel Judo).

NUOTO - A dispensare sorrisi allo sport azzurro ci hanno pensato allora i nuotatori. In mattinata l'accesso di Federica Pellegrini alla finale dei 200 stile libero di questa notte, poi nel pomeriggio gli acuti di Bossini e Facci qualificati per le semifinali dei 200 rana, con il primo capace di stabilire un primato olimpico ed europeo (2'08"98) durato però lo spazio di pochi minuti per colpa dell'ungherese Gyurta (sceso fino a 2'08''68). Resiste ancora invece quello stabilito dalla staffetta 4x200 stile libero che grazie a Belotti, Brembilla,Cassio e Rosolino è ora di 7'07"84. Primato e terzo oro per il solito Michael Phelps nei 200 stile libero, impresa bissata nei 200 dorso da un altro statunitense, Aaron Peirsol. Nella piscina delle grandi imprese resta in disparte Laure Manaudou, penultima oggi nella finale dei 100 dorso e talmente amareggiata da concedersi in lacrime alla televisione transalpina e parole che lasciano pensare al ritiro. La delusione per la Francia è doppia: ancora a secco di ori oggi ha perso 2 finali conquistando altri 4 argenti.

CALCIO - Non ha giocato ma il calcio tiene fede al suo ruolo portando polemiche anche ai Giochi di Pechino. Rocchi e Marchisio oggi hanno abbandonato la Cina a causa di seri infortuni, al loro posto il cittì Casiraghi ha chiamato d'urgenza, come concesso in questi casi dal regolamento, Russotto e Candreva. Da Roma è arrivato l'affondo del presidente della Lazio, Claudio Lotito, che non ha digerito l'infortunio occorso al suo attaccante e che ha addebitato ogni responsabilità allo staff azzurro. La replica dello stesso Tommaso Rocchi, che ha rivendicato la scelta di prendere parte alla manifestazione, è forse la risposta migliore.

Tratto da Quotidianonet
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lunedì 11 agosto 2008

SCAVICCHIA NEWS PECHINO2008: ORO QUINTAVALLE, ARGENTO TIRO CON L'ARCO, VEZZALI D'ORO, GRANBASSI DI BRONZO, QUINTAVALLE IRIDATA

Eccoci ad un nuovo appuntamento con ScavicchiaPechino08, l'aggiornamento con le vicende del vero evento televisivo di questi giorni, i giochi olimpici di Pechino2008. Grande soddisfazione per la nostra penisola sportiva in questa intensa mattinata. Un argento che vale oro per il tiro con l'arco a squadra, ed un oro che vale quanto pesa per la bravissima Giulia Quintavalle. Grandissima delusione per il nuoto, in cui il medagliere italiano, per quanto paradossale possa sembrare, rimane all'"asciutto". Grande soddisfazione nel fioretto femminile, con la coppia Granbassi-Vezzali.

JUDO - La 25/enne livornese Giulia Quintavalle ha conquistato la medaglia d'oro nella categoria -57 kg di judo alle Olimpiadi di Pechino. Nella finale ha battuto l'olandese Gravenstijn 11-1.

TIRO D'ARGENTO - Delusione ma non troppa nel tiro con l'arco. L'Italia conquista infatti l'argento contro la corazzata coreana che ancora una volta si conferma la più forte al mondo e ci batte per 227-225 (58-56, 117-111, 172-170). Il bronzo è andato alla Cina, per 222-219 sull'Ucraina (56-53, 112-106, 164-162). Con l'argento nell'arco a squadre, l'Italia ha vinto la cinquecentesima medaglia olimpica della sua storia dall'inizio dei Giochi.
NUOTO - Federica Pellegrini non ce l'ha fatta. Oltre il danno, anche la beffa: fuori dal podio e niente medaglie. L'azzurra è arrivata stanca, indurita all'appuntamento e si è lasciata ingannare dalle sue più temute avversarie. Buon avvio dell'azzurra che imposta una gara totalmente differente rispetto alle batterie: ai 50 metri gira due secondi più lenta e cerca di preservare delle energie che evidentemente non ci sono. Ai 200 metri la britannica Rebecca Adlington ( 4'03''22) e l'americana Katie Hoff (4'03''29) mettono il turbo e la Pellegrini (4'04"56 al traguardo) finisce invischiata nelle onde create dalle avversarie. La superano anche Joanne Jackson (4'03''52), anche lei inglese, e la francese Coralie Balmy (4'03''60). La Manaudou chiude in ultima posizione

«Sono veramente rammaricata. È andata così. Non vuole essere una scusa, ma a noi, le gare al mattino, non ci vanno proprio giù. È molto duro gareggiare al mattino». «Bastava che battessi il tempo di ieri e le cose sarebbero andate diversamente», ha continuato l'azzurra. «Ho cercato di stare con le altre nei primi 200 per poi sfruttare la progressione, ma non ci sono riuscita». Infine l'auspicio per il proseguio dell'Olimpiade: «Confido ancora nei 200 una gara che sento più mia e che so gestire meglio». Ma per ora l'Italia del nuoto rimane "all'asciutto" di medaglie.

FIORETTO FEMMINILE - Ben due scalini del podio sono dipinti in tricolore, in questa straordinaria esperienza di Pechino 2008. Margherita Granbassi infatti, e Valentina Vezzali sono rispettivamente medaglia di bronzo e medaglia d'oro, con somma felicità di tutto il popolo italiano. Grande soddisfazione per una professionista come Valentina Vezzali, pari al dispiacere per Giovanna Trillini, rimasta a digiuno di medaglie, avendo comunque fatto sfoggio di grande bravura e sportività.

alcuni articoli sono tratti da CorrieredelloSport.it
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