AVVISO IMPORTANTE PER TUTTI I LETTORI DI SCAVICCHIA LA NOTIZIA

Carissimi lettori di Scavicchia la Notizia. Ci siamo trasferiti ad un altro indirizzo. Volete venirci a trovare? Bene basta cliccare su questo nuovo indirizzo:
http://scavicchialanotizia.wordpress.com/
Visualizzazione post con etichetta Antonio Marano. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Antonio Marano. Mostra tutti i post

venerdì 26 giugno 2009

SCAVICCHIALAVIGNETTA: RAIDUE ED ANTONIO MARANO, E "L'ABITO NON FA...GIOVANI"

Oddio, che ridere! Quante volte vi abbiamo parlato di RaiDue come la rete del "paradosso"? Quante volte noi stessi di ScavicchialaNotizia vi abbiamo parlato di RaiDue come quella rete che cerca a tutti i costi di pescare nel pubblico giovane, rimanendo fortemente aggrappata a programmi (talvolta anche di innegabile successo) con target palesemente diverso? Tante, vi garantisco, tante. Ebbene, questa volta ci ha pensato lo straordinario Stefano Disegni, direttamente sulle pagine del Corriere della Sera Magazine, con una sua divertentissima vignetta che qui di seguito vi riportiamo, che fa seguito a tante altre creazioni dello storico vignettista del Corriere della Sera. Un Antonio Marano, ex direttore della seconda rete e fautore del prossimo palinsesto, che ElBarto ed AndreaP82 vi hanno ampiamente presentato per ScavicchialaNotizia. Vi consiglio vivamente di leggere questa vignetta non ve ne pentirete!





E qui la fine del post.
Continua a leggere: SCAVICCHIALAVIGNETTA: RAIDUE ED ANTONIO MARANO, E "L'ABITO NON FA...GIOVANI"

martedì 5 maggio 2009

ANTONIO MARANO SULLE VENDITE DEI CD DI X-FACTOR:"QUEST'ANNO I TRE GIUDICI SI SONO SUPERATI" I BASTARD SONS OF DIONISO, SUBITO QUINTI IN CLASSIFICA


La stagione televisiva sta finendo, e si cominciano a delineare i primi risultati, i primi bilanci, di quelli consuntivi. Ebbene, tirando le somme, Antonio Marano, direttore di RaiDue, sembra essere immensamente soddisfatto del suo X-Factor, progetto voluto e realizzato in onda già per due edizioni in procinto di una prossima, imminente, terza in sostituzione dell'Isola dei Famosi 7, sempre su Raidue, ma dal gennaio 2010. Ebbene, alla luce dei risultati discografici, ecco le sue parole di soddisfazione, in attesa della classifica completa che vi verrà riportata, come sempre, dal nostro ElBarto:
Al quarto posto entrano direttamente The Bastard sons of Dioniso
Depeche Mode primi in top ten dominata da talent. Marano: ''Successo di 'X Factor'? Merito dei giudici''La vincitrice di 'Amici' Alessandra Amoroso mantiene la seconda posizione, seguita da Renato Zero. Ben cinque new entry, tre delle quali di cantanti provenienti dal programma condotto da Facchinetti. Il direttore di RaiDue: "Eravamo soddisfatti della prima edizione perché aveva lanciato Giusy Ferreri ma quest'anno ancora più artisti sono stati valorizzati''
Roma, 5 mag. (Adnkronos) - 'Sounds of the universe' dei Depeche Mode resta in testa alla classifica Fimi-Nielsen degli album più venduti, diffusa in ritardo questa settimana causa del ponte del primo maggio. Ma la vera novità è l'ingresso di ben cinque new entry, tre delle quali di cantanti provenienti da 'X Factor', che vanno a contendersi posizioni di primo piano con i 'rivali' televisivi di 'Amici'. 'Stupida' di Alessandra Amoroso, vincitrice dell'edizione 2009 del programma di Maria de Filippi mantiene infatti la seconda posizione, seguita da 'Presente' di Renato Zero, terzo.

Al quarto posto entrano direttamente con 'L'amor carnale' The Bastard sons of Dioniso: la band trentina, piazzatasi al secondo posto nelle finali di 'X Factor' precede il vincitore del talent di Raidue, Matteo Beccucci, che entra al quinto posto con 'Impossibile'. Dopo di loro entrano due grandi artisti internazionali del calibro di Bob Dylan, sesto con 'Together through', e di Ben Harper, settimo con 'White lies for dark times'. Scende dal terzo all'ottavo posto 'Sentimento' di Valerio Scanu, il cantante sardo uscito da 'Amici', seguito al nono posto da un collega del talent di Canale 5, Luca Napolitano con 'Vai'. A chiudere la top ten è un'altra voce scoperta da 'X Factor', Noemi, che entra in decima posizione con l'album omonimo. 'X Factor' domina poi decisamente la classifica del download dei singoli brani: al primo posto c'è infatti 'L'amor carnale' dei Bastards, al secondo 'Impossibile' di Matteo Beccucci, al terzo Jury con 'Mi fai spaccare il mondo', al quarto ancora i Bastards con 'Contessa', al quinto Noemi con 'Briciole', al sesto Malika Ayane con 'Come foglie', al settimo 'Stupida' di Alessandra Amoroso, all'ottavo 'You've got a friend' il brano benefico cantato da tutti i finalisti di 'X Factor', al nono Lady Gaga con 'Poker Face', al decimo Rahman A.R. & The Pussycat Dol con 'Jai Ho!'. Anche nelle compilation i due talent si tallonano con la 'X Factor Finale' al primo posto e 'Scialla dei ragazzi di 'Amici' al secondo. "Eravamo soddisfatti della prima edizione perché aveva lanciato un artista come Giusy Ferreri ma quest'anno i giudici-selezionatori si sono superati, valorizzando più artisti e selezionando tutti ragazzi di grandissima qualità. Ed è questa la forza di 'X Factor'", commenta con l'ADNKRONOS il direttore di Raidue, Antonio Marano.

"Questi programmi dipendono in massima parte dal lavoro di selezione che è duro, accuratissimo e stancante. Se pensate che quest'anno si è partiti da 40.000 aspiranti. E infatti, visto che la prossima edizione di 'X Factor' sarà in autunno, i provini ripartiranno tra poche settimane, sempre alla ricerca degli artisti migliori e più preparati: perché quello che non va scordato è che a 'X Factor' nessuno regala successo facile. Ogni artista di questa edizione aveva molti anni di gavetta alle spalle".E il direttore sottolinea che il cambio di collocazione stagionale aiuterà i prossimi protagonisti di 'X Factor' anche dal punto di vista discografico: "I dischi a quel punto usciranno a Natale, che è il periodo dell'anno in cui si vende di più. Non a caso in tutto il mondo 'X Factor' va in onda in autunno", conclude Marano.

Continua a leggere: ANTONIO MARANO SULLE VENDITE DEI CD DI X-FACTOR:"QUEST'ANNO I TRE GIUDICI SI SONO SUPERATI" I BASTARD SONS OF DIONISO, SUBITO QUINTI IN CLASSIFICA

venerdì 27 marzo 2009

ANTONIO MARANO RISPONDE ALLA DE FILIPPI "NON POTEVO FARE IL COLLEGAMENTO. RAISET NON ESISTE. LE MIE LODI A SANTA MARIA DEGLI ASCOLTI"


Continua la telenovelas televisiva tra Antonio Marano, direttore di RaiDue, e Maria De Filippi, attuale protagonista del piccolo schermo, e che ha appena terminato la ottava edizione di Amici, con la vittoria di Alessandra Amoroso, parlando già del suo futuro. Tutti sapete cosa è accaduto nelle scrose due settimane. Nel momento in cui Canale5 ha deciso di controprogrammare X-Factor con Amici, la presentatrice del talent di RaiDue aveva proposto un collegamento in diretta con la trasmissione di RaiDue. Repentino è stato il "no" del direttore di RaiDue e, a quanto pare, quella negazione, brucia ancora alla De Filippi, alla luce di quanto dichiarato oggi al Corriere della Sera. Antonio Marano però non ha fatto attendere una propria risposta, e che noi stessi vi riportiamo da RealityShow.it
Ribadisco con forza che non c'è nessun accordo sottobanco tra Rai e Mediaset, Raiset non esiste! Ho detto di no al collegamento con Amici, perché c'era già il no dell'azienda. Per avere Fiorello ho dovuto convincere Cappon e fissare determinate garanzie. Con la De Filippi non si poteva fare, era uno scontro tra i due gruppi. È la dimostrazione che non c'è nessuna intesa nascosta. Alla fine abbiamo fatto più rumore con un no che con un sì. Tutte le mie lodi a santa Maria degli ascolti. Ha fatto davvero il botto e ha dimostrato ancora una volta quello che vale. Potrei non resistere alle sue lusinghe, almeno dal punto di vista professionale...".
Insomma, a quanto pare la cosa sta prendendo una piega anche sentimentale? Scherzi a Parte, Maria De Filippi e Antonio Marano sembrano, con tali dichiarazioni, in ogni caso di mostrare una certa "paura" reciproca. Maria De Filippi nei confronti di un direttore di rete che, palesemente, prima con X-Factor ed a breve con Academy ha deciso di proporre programmi analoghi a quanto la stessa De Filippi propone su Canale5. Un genere televisivo che in ogni caso, complice l'inflazione, potrebbe far perdere qualsiasi "maternità", spersonalizzandolo e miscelando i vari marchi ponendoli tutti sotto lo stesso calderone. La telenovelas promette ancora ulteriori puntate? In quel caso, noi di ScavicchialaNotizia siamo sempre pronti.
Continua a leggere: ANTONIO MARANO RISPONDE ALLA DE FILIPPI "NON POTEVO FARE IL COLLEGAMENTO. RAISET NON ESISTE. LE MIE LODI A SANTA MARIA DEGLI ASCOLTI"

domenica 15 marzo 2009

BOOM! MARIA DE FILIPPI CHIEDE A MARANO UN COLLEGAMENTO IN DIRETTA TRA AMICI ED X FACTOR. MA IL DIRETTORE DI RAIDUE RIFIUTA...

Ed è Maria De Filippi contro Mediaset. Mediaset in Amici contro X Factor. X Factor contro tutti, Grande Fratello, Mediaset, Amici. De Filippi contro Ventura, Facchinetti contro nessuno, Morgan contro Maionchi. Insomma, da qualunque parte la si voglia leggere, questa sfida ha quel quid che fa scatenare i fans da una parte e dell’altra, accecati, ancor più che dal tifo per questo o quel personaggio, dal marchio, dal format, e dai personaggi alla conduzione. Lo spostamento di X Factor al martedì causa buco in palinsesto figlio del flop di Incredibile! della Maya di cui avrebbe potuto approfittare in ascolti, scontrandosi solo con fiction dal dubbio appeal, ha causato non pochi dilemmi in casa Mediaset, che, con triplo salto mortale, carpiato con avvitamento, ha mescolato le carte in palinsesto spostando dapprima l’ultima dei R.I.S. a mercoledì e le ultime due di Amici al martedì, suscitando le ire di una sempre meno libera Maria De Filippi, evidentemente, negli ultimi tempi, sofferente. “Per Amici lo spostamento è una penalizzazione”, ha affermato, soprattutto inneggiando al rispetto per il telespettatore dei due talent, posizionati così l’uno contro l’altro. Anche se a livello d’ascolti non c’è mai stata alcun tipo di storia (notare la sovrapposizione tra Il processo ed Amici il sabato pomeriggio), quello che ha pubblicato oggi La Repubblica, e che vi riportiamo nella sua interezza senza interferenze alcune dato l’appeal innegabile della notizia, è veramente sconvolgente. Si vocifera che Maria abbia esplicitamente chiesto a Marano di creare un collegamento tra Amici ed X Factor in rigorosa diretta, una tesa di mano tra due programmi avversari e tra le due aziende rappresentanti i cardini fondamentali della programmazione televisiva. Ma il direttore di Raidue ha declinato l’invito venendo meno alla possibilità di dare origine ad una unione a dir poco storica. RaiSet o una Maria “mina vagante” che Mediaset, insofferente, non riesce più a gestire? Ecco l’articolo:

Mentre impazza la guerra dei palinsesti tra Rai e Mediaset, con il recente spostamento al martedì, uno contro l'altro, dei talent show "Amici" di Canale 5 e "X Factor" di RaiDue, Maria De Filippi lancia una proposta clamorosa alla concorrenza che certo non servirà a stemperare la tensione con i dirigenti del Biscione. In una telefonata a Giorgio Gori, suo amico ed ex direttore di rete a Mediaset, nonché attuale patron della Magnolia produttrice di "X Factor", la conduttrice di "Amici" ha fatto balenare l'idea di un collegamento speciale tra Canale 5 e RaiDue da realizzare martedì sera nel mezzo della prima sfida diretta tra i due show. Un ponte sorprendente, un deciso passo più in là rispetto alla partecipazione della De Filippi alla serata finale del Festival di Sanremo, quasi l'architrave nella costruzione dell'ancora immaginaria "RaiSet".

L'iniziativa della Signora Grandi Ascolti di Canale 5 muove da una posizione di forza grazie ai 6 milioni di spettatori di media del suo show contro i 3 milioni del programma con Simona Ventura, e si spiega con le parole che la De Filippi aveva pronunciato nello sfogo contro Mediaset per lo spostamento di "Amici": "Per quanto riguarda "X Factor", mi dispiace se il pubblico si troverà nella stessa serata due programmi che offrono vere opportunità per i giovani".
Rispetto dunque per il pubblico dei due talent show, che sta rendendo incandescenti i blog con le proteste per gli spostamenti, e rispetto per gli artisti in gara. Dalla scrivania di Giorgio Gori la proposta della De Filippi è arrivata su quella di Antonio Marano.

E la risposta del direttore di RaiDue è stata, più o meno: "Questo matrimonio non s'ha da fare. Almeno per oggi". "Rispondo usando il linguaggio del rugby: io sono per il terzo tempo. Ora che si gioca la partita, giochiamola, anche con i calci negli stinchi" spiega Marano "nel terzo tempo potremo fare una puntata speciale, una serata "Amici"-"X Factor", ma ora non è ancora il momento del vogliamoci bene, ora è il momento della gamba tesa, come dimostra la scelta della controprogrammazione voluta da Mediaset".
Marano non è preoccupato dalla differenza di ascolti: "La verità è che io alle ore 21 parto dal 4 per cento, "Amici" prende la linea al 27 per cento. Noi abbiamo margini di miglioramento e la tenuta di "X Factor" contro il "Grande Fratello" quand'era al lunedì fa paura, vedi la controprogrammazione. Il problema non è solo di share ma di target, perché il nostro è il programma più giovane della Rai".

Marano si appella alla sua filosofia della competizione: "Forte, leale, senza confusioni di ruolo. Ora noi dobbiamo consolidarci, tenere la posizione. La presenza di Maria De Filippi a Sanremo per me è stata un errore ma Sanremo se l'è potuta permettere, io non sono Sanremo. Quando anch'io sarò forte come Sanremo la inviterò volentieri. Ma prima si finisca la sfida".
Continua a leggere: BOOM! MARIA DE FILIPPI CHIEDE A MARANO UN COLLEGAMENTO IN DIRETTA TRA AMICI ED X FACTOR. MA IL DIRETTORE DI RAIDUE RIFIUTA...

venerdì 19 settembre 2008

ANTONIO MARANO: «RAIDUE VINCERÀ ANCORA: IL 2009 SARÀ NEL SEGNO DI X FACTOR»

Non sempre l’esperienza va di pari passo con la bravura, e questo ha senso in campo televisivo così come nella vita, molto genericamente. Quando una persona ricopre ruoli abbastanza impegnativi, ci si aspetta sempre il massimo delle proprie capacità, incondizionatamente rispetto a quelli che possono essere fattori di disturbo esterni. Ci sono, però, eccezioni che confermano regole che non dovrebbero essere neanche tali, quanto piuttosto cose date per scontate, parte integrante di un imprinting di una società, quella odierna, che sovverte anche l’incredibile e si sforza di fare altrettanto con l’impossibile. Ed è così che RaiDue, da alcuni anni a questa parte, è sotto la guida di Antonio Marano. Senza volerci sbilanciare su ciò che è stato propedeutico a tale tipologia di scelta, prendiamo atto di come la rete da lui diretta sia stata, nel corso del tempo, progressivamente svestita di un’identità che attualmente fatica a ritrovare e, tantomeno, a costituire. Anche l’opera di (teorico) svecchiamento messo in atto con la sostituzione di alcune colonne del canale, ritenute troppo filo-geriatriche, non ha portato a poi chissà quale risultato. L’ostinazione del direttore leghista, però, è tanta, e la si può scorgere in questo pezzo tratto dall’Apcom che vi proponiamo di seguito:

Raidue vincerà ancora, e con risultati migliori a quelli dell'anno scorso, nel segno dell'innovazione. Ne è certo il direttore Antonio Marano, che conversando con i giornalisti a Cagliari in occasione del Prix Italia, non nasconde l'ottimismo sull'andamento della nuova stagione televisiva dopo gli ottimi frutti raccolti in primavera. Tante le novità sugli schermi della rete che, per missione editoriale, punta su un target giovane e dinamico: dall'arrivo di Daria Bignardi, a febbraio, alla rubrica sul federalismo condotta da Gianluigi Paragone, si chiamerà 'Malpensa, Italia' e arriverà a gennaio. Senza dimenticare la tradizione e i punti di forza della rete: a cominciare da Santoro, che tornerà il 25 settembre ("è fazioso ma è un grande professionista", spiega Marano, "contento" per l'arrivo di Corrado Formigli), fino a 'X Factor'. Dopo lo scetticismo iniziale poi rivelatosi infondato, infatti, Marano non ha dubbi: "Il 2009 sarà l'anno di 'X Factor', sarà quello che ci darà identità e costruirà il cosiddetto 'effetto rete'".

Il segreto, per il direttore di Raidue, è innovare ed essere lungimiranti, anche di fronte alle critiche, come quelle sull'Isola dei Famosi, "giuste nel merito ma sbagliate sul principio": "Forse l'Isola farà meno ascolti, ma alla fine la rete ne farà di più", assicura Marano spiegando le ragioni che lo hanno portato a spostare il reality della Ventura al lunedì. D'altronde, "l'Isola è il primo amore", ammette, ma "la rete non può essere vincente se non si fa un discorso complessivo". Per questo è necessario innovare e anche rischiare: "Tutti parlate del bisogno di facce nuove - osserva Marano - va bene, ma poi per valorizzarle ci vuole tempo. Se ora Max Giusti va a fare i 'pacchi' di chi è il merito?".

Insomma, il direttore gioca per vincere "il campionato", non "una partita". E lo fa con lungimiranza, pur sapendo che a raccogliere i frutti potrebbe non essere lui: "Chi come me fa prodotto, lo fa con tutta la passione possibile, senza porsi il problema di cosa succede al settimo piano di Viale Mazzini. Abbiamo il dovere di andare avanti, questa è la forza dell'azienda Rai", taglia corto Marano, osservando che "lo ha fatto anche il Cda", approvando l'accordo con Sky sui diritti delle Olimpiadi e dei Mondiali. La forza di Raidue è invece "sperimentare", come prima di Marano hanno fatto due "grandi direttori" come Freccero e Sodano: "fui io a puntare sui seriali invece che sulla fiction quando nessuno ci credeva", fa notare il direttore, ammettendo che su questo piano "un problema per la Rai esiste, perchè se Mediaset compra Warner e Universal e Murdoch ha Fox è chiaro che questo incide sui nostri programmi". Eppure, sottolinea, "noi innoviamo molto sulla produzione interna". Basti pensare a 'Scalo 76' o a 'Scorie', di cui Marano rivendica la paternità.

La qualità? Quella non manca, come dimostra il ritorno dell'Ispettore Coliandro, serie su un poliziotto politicamente scorretto scritta da Lucarelli e diretta dai Manetti bros., ma attenzione a non sottovalutare il ruolo della tv commerciale: "La mia tv - sottolinea il direttore - è al 50% servizio pubblico e al 50% tv commerciale. Grazie all'Isola io riesco a pagare il servizio pubblico".
Continua a leggere: ANTONIO MARANO: «RAIDUE VINCERÀ ANCORA: IL 2009 SARÀ NEL SEGNO DI X FACTOR»

martedì 29 luglio 2008

ANTONIO MARANO " A RAIDUE, VORREI CHIAMBRETTI E BIGNARDI"


Come già fatto per Fabrizio Del Noce e Massimo Donelli, ci tocca riportare anche l'intervista che Antonio Marano, direttore di RaiDue, ha rilasciato alla rivista TvSorrisieCanzoni, con la guida recente di Alfonso Signorini. Una RaiDue che sembra godere più in estate che in piena stagione di quanto realizzato. X-Factor, il prodotto di punta del passato palinsesto, sembra aver raggiunto realmente il proprio obiettivo. Giusy Ferreri mantiene la vetta delle classifiche di vendita, e questo rappresenta certamente grasso che cola per un programma che vedrà una prossima sicura riproposizione proprio nella seconda rete nazionale. I desideri? Hanno un nome ed un cognome ben definito: Daria Bignardi e Piero Chiambretti. La prima appare più semplice ed immediata, il secondo, dopo la porta tenuta sempre aperta di Fabrizio Del Noce, sembra non aver ancora deciso se cedere alla tentazione Mediaset, o assicurarsi per ora una sua tanto agognata seconda serata, in attesa di sviluppi, come afferma lo stesso Marano in questa intervista. Buona lettura.
Antonio Marano, spesso si parla di Raidue come della rete Rai che ha più problemi di identità. Questa immagine pesa, e quanto,sul suo lavoro?«È uno stimolo a fare sempre meglio e i risultati lo testimoniano: dal punto di vista degli ascolti abbiamo chiuso benissimo la primavera e ci apprestiamo a iniziare quello che dovrebbe essere un ottimo autunno».
E per quel che riguarda l’identità?«Abbiamo guadagnato, e continuiamo a farlo, sui giovani e al Nord. A dimostrazione che è possibile recuperare quel pubblico con prodotti adeguati. È il prodotto, giusto o sbagliato che sia, a fare l’identità. Penso, per esempio, a “X Factor”: la vera vittoria di quel programma non sta negli indici di ascolto ma nel fatto che una concorrente, Giusy Ferreri, sia diventata la cantante regina dell’estate. In un caso come questo i numeri si pesano, non si contano».
Altri prodotti che caratterizzano Raidue?«”Scalo 76”, con cui useremo la musica per costruire un rapporto con i giovani, senza però fare Mtv né un canale musicale. Oppure “Voyager” e, naturalmente, “Annozero”. Guardando all’autunno, nella stessa direzione va “Insieme sul 2”, la nuova proposta del mattino con Milo Infante. Ogni settimana andremo in un piccolo paese italiano che entrerà a far parte del programma e potrà dire la sua sui temi trattati in studio, interagendo con gli ospiti. Con due ore al giorno per cinque giorni, faremo più informazione culturale di “Porta a porta”. Un’altra novità sarà la sostituzione di “Random” con un programma destinato alla fascia sei-dieci anni, in cui i bambini interagiranno con i personaggi dei cartoni animati, come accadeva nel film “Space Jam”. Il progetto ha anche una valenza educativa perché i cartoni insegneranno ai bambini a fare colazione la mattina, a lavarsi i denti e via dicendo. Infine, c’è un progetto che mi sta molto a cuore: dalla fine di dicembre proporremo in seconda serata sei puntate di “Viaggio sul Po” di Edmondo Berselli a 50 anni dal mitico “ Viaggio” di Mario Soldati. La regia, che è stata definita proprio in questi giorni, sarà di Giuseppe Bertolucci».
In un palinsesto così già definito che cosa manca?«Mi piacerebbe portare su Raidue Piero Chiambretti, ho avuto un incontro con i suoi agenti e spero di riuscire a trovare lo spazio in seconda serata che lui vorrebbe. Ora, tra “Palcoscenico” e Rai Educational, ho solo una seconda serata a disposizione. Per l’anno prossimo spero in una correzione di percorso che tolga questi vincoli e lasci alla rete una maggiore libertà editoriale».
Si è parlato anche di un possibile arrivo di Daria Bignardi. «Ci sono trattative in corso con lei per prime e seconde serate».
Però non potrà fare «Le invasioni barbariche»: il titolo rimane a La7…«Allora vorrà dire che proveremo a fare “Le invasioni celtiche”!».
Tiziana Lupi per
"Tv Sorrisi e Canzoni"
UpDate. Dopo l'intervista di Antonio Marano, Daria Bignardi non si è fatta attendere nella risposta. A quanto si legge dalle pagine di Chi, la presentatrice infatti ha esternato le sue richieste, monetizzandole in maniera estremamente sintetica. Un milione di euro per il suo approdo su RaiDue. Antonio Marano avrà ancora la sua presenza nei suoi desideri? Ecco la notizia:
RAIDUE: DARIA BIGNARDI, UN MLN EURO PER LASCIARE LA7 ("CHI")
Daria Bignardi chiede piu' di un milione di euro per passare da La7 a RaiDue. Lo rivela il settimanale "Chi", che spiega perche' la trattativa della conduttrice per cambiare rete e' in fase di stallo. Sul cachet continua il braccio di ferro fra Antonio Marano, direttore di RaiDue, e Beppe Caschetto, agente della Bignardi, che ha chiesto una cifra superiore al milione di euro. Sara' il direttore generala della Rai, Claudio Cappon, a decidere se investire nella Bignardi oppure no. (AGI) - Roma, 29 lug.
Continua a leggere: ANTONIO MARANO " A RAIDUE, VORREI CHIAMBRETTI E BIGNARDI"

venerdì 18 luglio 2008

MARANO VICEDIRETTORE DELLA RAI. ALMENO NEGLI INTENTI DI UMBERTO BOSSI

La notizia è di quelle scottanti. Con l’avvento del nuovo governo più azzurro che più azzurro non si poteva immaginare, con buona percentuale di sprazzi verdi, era inevitabile che le tante poltrone, in quel di Viale Mazzini, iniziassero a scottare e a fare scottare le terga di chi ci si poggiava sopra. Era indubbio che alcune teste siano state prese di mira per essere tagliate, rientrando nelle regole di un perverso gioco i cui partecipanti sono da una parte la politica e dall’altra la Tv di Stato, quella RAI che, da quest’ultimo, ne esce sempre più vittima, donando la vittoria al primo, che ha così le capacità di rivoltarla a destra e a manca e di usarla come se fosse un brutto fantoccio, senza rispetto alcuno per il suo glorioso passato. Se proprio ieri si inneggiava ad una ricostituzione di una identità dell’azienda, è fresca la news per cui alcune di quelle teste, quelle ritenute fortunate, siano destinate ad un futuro più splendente che mai. Per un (volutamente) precario Del Noce per il quale si sono spalancate auree porte, il soggetto dell’agenzia di poco fa è il direttore di Rai Due, il leghista Antonio Marano, il quale, televisivamente parlando, non ha regalato nulla alla rete, se non una direzione che ha sconvolto i corridoi e annullato, poi, il tasto “due” dal telecomando di molti telespettatori.
La Lega Nord lancia l'assalto e vuole mettere le mani sulla Rai. In modo deciso, entrando proprio nella gestione diretta e nelle scelte strategiche della tv pubblica. La notizia è di quelle clamorose. Soprattutto perché non si tratta di una delle tante indiscrezioni che circolano nei Palazzi romani. Secondo quanto confermato ad Affaritaliani.it da una fonte interna all'azienda interna a Viale Mazzini (massimi livelli) Umberto Bossi in persona spinge con forza per avere Antonio Marano, attuale direttore della seconda rete, alla vicedirezione generale con deleghe. Chi andrà alla guida della Rai Due importa poco al Senatùr, perché l'operazione - se andrà in porto - è di quelle dirompenti, destinate nel tempo a cambiare il volto della Rai. Le deleghe in mano a Marano - secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di anticipare - saranno "editoriali". In sostanza una figura di coordinamento tra le varie reti e tutti i canali tematici (dagli approfondimenti culturali a quelli politici, dallo Sport alla musica passando per le fiction. Tutto insomma). Le funzioni di Marano sarebbero anche quelle di intervenire direttamente sui palinsesti delle tre reti. Decidere quindi, ad esempio, a che ora e su quale canale deve andare lo Sport, che cosa fare con i talk show, come programmare le fiction, ma anche tutte le trasmissioni di approfondimento. Di qualunque genere. In quest'ottica rientra anche il progetto che partirà a ottobre su Rai Tre, ovvero trenta minuti di 'Morning News' regionali e affidate alle singole sedi locali della tv statale.

E' il primo passo verso la trasformazione della Rai in senso federalista. Con Marano alla vicedirezione generale, in prospettiva, sulla terza rete aumenteranno sempre più le trasmissioni gestite dalle singole sedi e differenziate regione per regione.

Complessivamente, poi, anche su Rai Uno e Rai Due - come previsto dal piano del Senatùr e della consigliera leghista Bianchi Clerici (l'unica sicura di essere riconfermata nel cda) - ci sarà un incremento di programmi dedicati ai singoli territori. Sempre meno Roma, quindi, e sempre più autonomia alle varie sedi. Da Milano a Palermo...
Analizziamo brevemente i punti che più ci toccano, in quanto blog dedito al tubo catodico: se Marano lascia la poltrona di RaiDue per quella della vicedirezione Rai, il secondo canale è libero. Libero da chi ne ha annullato l’identità creatasi negli anni. Dato che, come abbiamo appreso, a Bossi non interessa più di tanto chi dirigerà la rete martoriata dalla non capacità di gestirne una da parte del quasi ex direttore, questa potrebbe - è d’obbligo il condizionale - respirare nuovo ossigeno, una boccata d’aria in piena regola. Nota, quindi, positiva. Dall’altra parte della bilancia, sul piatto opposto, c’è un peso, però, troppo grande, che fa elevare questo verso il cielo. Continuando nella lettura, infatti, prendiamo nota del fatto che un tale incarico prevede interventi sui palinsesti delle tre reti e proprio per le dubbie capacità del direttore tanto caro al Senatùr è doveroso prevedere, se tutto va in porto, un letterale declino verticale a cui andranno incontro l’azzurra RaiUno, la verde RaiDue e la rossa RaiTre. Senza entrare in questioni prettamente politiche, sembra questa mossa - che appare più come un azzardo che come tale -, sia direttamente conseguente alla soddisfazione di una infinita sete di potere. Non tanto, quindi, un posizionamento di persone per qualità, quanto per appartenenza politica (come se questa fosse una scoperta... forse sì, quella dell'acqua calda). Chissà quali scenari ci sono dietro tutto ciò. Intanto, come Don Abbondio si interrogava su chi fosse Carneade, lasciatemi porre un dubbio: meritocrazia, chi era costei?
Continua a leggere: MARANO VICEDIRETTORE DELLA RAI. ALMENO NEGLI INTENTI DI UMBERTO BOSSI