Quante polemiche infatti, nel mondo del calcio, sono nate a causa di Mourinho. Colui che suole soprannominarsi come Number One infatti, sin dalla conferenza di presentezione dello scorso luglio ed il suo "io non sono pirla", è stato protagonista di molte e molte polemiche, complice queste eterno e senza fine conflitto con Mancini, ex allenatore della squadra nerazzura milanese.
mercoledì 1 aprile 2009
JOSE' MOURINHO AL CHIAMBRETTI NIGHT: STASERA, 1 APRILE SU ITALIA1
Quante polemiche infatti, nel mondo del calcio, sono nate a causa di Mourinho. Colui che suole soprannominarsi come Number One infatti, sin dalla conferenza di presentezione dello scorso luglio ed il suo "io non sono pirla", è stato protagonista di molte e molte polemiche, complice queste eterno e senza fine conflitto con Mancini, ex allenatore della squadra nerazzura milanese.
venerdì 13 marzo 2009
PIERO CHIAMBRETTI: "A MEDIASET VA MEGLIO DI QUANTO PENSASSI, IL PROGRAMMA FUNZIONA MA LA STRADA E' ANCORA LUNGA..."
Felice, ma non troppo. Entusiasta, ma con parsimonia. Soddisfatto, ma senza esagerare. Questo è Piero Chiambretti. Eppure Chiambretti night (Italia 1 martedì, mercoledì, giovedì a mezzanotte circa) sta riscuotendo grande successo, il programma ha vinto il Premio regia televisiva (ex Oscar tv) , e la sua prima esperienza in una rete del Biscione (come dice spesso lui) è partita alla grande (ascolto medio intorno al 15%). Tgcom lo ha incontrato.
Quindi, Chiambretti, come va?
Direi piuttosto bene , meglio di quello che pensassi. Diciamo che anche noi, come Sanremo abbiamo avuta “carta” bianca.
Temeva andasse peggio?
No, però sa com’è. E’ la prima volta che lavoro per Mediaset, era un’azienda che non conoscevo e avevo paura, come credo sia normale, di non trovarmi bene.
Soddisfatto di Chiambretti night?
Io di mio non sono mai contento. Detto questo, sì, il programma sta funzionando, ma la strada è ancora lunga. Vorrei sistemare alcune cose…
Tipo?
Sto cercando di arrivare ad un giusto equilibrio tra il pubblico che mi segue da anni e quello di Italia Uno non abituato ad un talk notturno. Vorrei trovare un linguaggio capace di sposare le due tipologie di ascoltatori.
Che limite ha la tv di oggi?
Sta vivendo un decadimento come elemento aggregante e di raccolta delle grandi masse. In sostanza, la tv è frammentata e da mezzo di comunicazione di massa è diventato mezzo di comunicazione di Massa Carrara. Limitato a un numero esiguo di persone.
Quali sono le difficoltà maggiori che incontra lei?
Avere una seconda serata è ormai impossibili, ci sono programmi che iniziano alle 6 del pomeriggio e finiscono alle 6 di mattina. Una follia.
Perché la tv di Chiambretti la fa solo Chiambretti?
Questo dovrebbe chiederlo agli altri. Anche se molte delle cose che ha fotto e faccio io vengono in effetti clonate.
E qual è la tv che ha in testa Chiambretti?
La Tv al contrario. Quella cioè che dà spazio ai personaggi che in un Tv “classica” normalmente non ci sono o non dovrebbero starci. Ho una visione particolare, distorta del mezzo.
Quanto impiega a preparare una puntata del suo programma?
Anche otto o nove ore. La parte più faticosa è la preparazione. Una volta fatta quella il resto viene più facile.
A quale dei personaggi che lei ha lanciato è più affezionato?
Ognuno di loro ha un qualcosa di interessante.
Di cosa è più orgoglioso del Chiambretti night?
Della nostra Maionchi. L’imitazione che fa Aldo Piazza mi diverte molto. E poi del corpo di ballo che è riuscito a portare in tv qualcosa di nuovo rispetto alla banalità dei balletti.
Come nasce l’imitazione della Maionchi?
Per caso. Aldo stava truccandosi e ad un certo punto esce dal camerino la guardiamo e ci accorgiamo della somiglianza. E poi la zona di provenienza è la stessa. Parma e Bologna.
I Krisma, invece? Loro arrivano direttamente dagli anni ’80. Erano spariti.
Li ho incontrati tempo fa e mi detto: “Noi siamo delle star precedenti”. E l’ho trovato geniale. Solo per questo hanno il diritto di essere ancora davanti alle telecamere.
Lei è esperto nel recupero di star, vero?
Direi che ora però preferisco inventare e scovare nuovi personaggi. Ormai di gente che recupera dinosauri ce n’è piena l’aria.
Nostalgia de La7 e di Markette?
Più che altro delle persone che hanno condiviso con me il progetto, vedi per esempio l’ex direttore Antonio Campo Dall’Orto. Ora che ci penso però, le persone di cui parlo non sono più a La7…
Oltre al talk su Italia Uno sono previsti altri appuntamenti nel contratto con Mediaset?
Per ora no. Per questa stagione e per al prossima farò solo Chiambretti night.
martedì 10 febbraio 2009
CASO MENTANA, IL TG5: "SCONCERTA LA SCELTA DI ACCETTARE LE SUE DIMISSIONI". STASERA NE PARLERA' IL CHIAMBRETTI NIGHT
«Ha scelto di rassegnare le proprie dimissioni - si legge in una nota - di fronte alla decisione dell'azienda di non modificare la programmazione di Canale 5 per informare i propri telespettatori sul dramma della morte di Eluana Englaro. Mentre Rai1 stravolgeva il palinsesto per uno speciale di "Porta a porta", sugli schermi di Canale 5 le uniche lacrime che venivano versate erano quelle di Federica, nella casa del Grande Fratello. Un'immagine a dir poco imbarazzante, non degna di una grande rete generalista quale è Canale 5, che ha il dovere di informare i propri telespettatori, pur nel rispetto delle logiche della tv commerciale. Una scelta che ancora una volta - prosegue il Cdr del Tg5 - , di fronte a un dramma che ha scosso il paese, segue in modo cieco le logiche dell'audience e toglie credibilità alla programmazione anche di una rete che vive di pubblicità. Di fronte alla scelta di non modificare i programmi della rete ammiraglia, impedendo di fatto a Matrix e al Tg5 di andare in onda nonostante fossero pronti a farlo, Mentana ha deciso di lasciare». I rappresentanti sindacali dei giornalisti del telegiornale dicono poi che: «Sconcerta la decisione dell'azienda di accettare su due piedi le dimissioni di uno dei più autorevoli giornalisti italiani, patrimonio di Mediaset, fondatore del Tg5 e di Matrix, autore di successi che hanno dato lustro, credibilità e anima alla nostra televisione. La decisione poi di non mandare in onda Matrix neanche a mezzanotte come previsto, appare come una vera e propria ritorsione. Noi giornalisti del Tg5 chiediamo ai vertici aziendali Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, un incontro urgente per chiarire se abbiamo ancora un ruolo e se l'informazione è ancora una delle priorità dell'azienda per la quale lavoriamo».La seconda serata di Canale5, a questo punto, è allo sbando più totale con quattro vuoti su sette in settimana. Desta parecchia curiosità il programma previsto da stasera per quello che è il seguito e personalmente apprezzato Chiambretti Night, che pubblichiamo qui di seguito.
L'affaire Mentana è lungi dall'essere archiviato e, come già dimostrato in altre occasioni (quella del cardinal Milingo su tutti), anche questa sera Chiambretti Night rivoluziona la sua trasmissione per star al passo con gli eventi. Il tema della puntata odierna (alle ore 23.30 su Italia 1) sarà quindi quello legato alle dimissioni di Enrico Mentana da direttore editoriale Mediaset e della cancellazione del suo programma Matrix. Tra gli ospiti già annunciati che interverranno è confermata la presenza in studio di Gad Lerner, ex-direttore del Tg1 e ora conduttore de "L'infedele" su La7. In collegamento invece ci saranno Maurizio Costanzo, Emilio Fede, Barbara Palombelli e il Cardinal Tonini.E un dubbio mi pervade. Dimissioni accettate in pochissimo tempo, senza neanche discutere, rapporti incrinati ipoteticamente da un bel po’: non è che qualcosa già bolliva in pentola? Non è che Pierino, qualora Mediaset non sia al corrente - poco probabile - di cosa si disquisirà stasera il che porterebbe ad altre ire (per altre dimissioni?), sta per posizionarsi nella tana più buia del lupo (leggasi Canale5)?
mercoledì 21 gennaio 2009
AL CHIAMBRETTI NIGHT, IL VECCHIO MARKETTE "VIVE E LOTTA INSIEME A NOI". UN SURROGATO DEL PASSATO SU ITALIA1.GIUDIZI E COMMENTI
"E' un giorno memorabile. Obama entra alla Casa Bianca e io a Mediaset. Nonostante ci sia il marchio del Biscione sono ancora in Pierino che conoscete. Lo giuro sul Telegatto! Non ho venduto la mia anima al diavolo, tranquilli!"
"Mi sparo in diretta al Grande Fratello. Mi sono già messo d'accordo con PierSilvio. E se avanza un proiettile, è per Signorini, almeno ce lo togliamo davanti"Un surrogato di Markette, insomma. Non altro che la riproposizione di quanto già visto negli anni passati su La7. L'atmosfera gospel che leggermente si assottiglia e scompare, soppiantata da un corpo di ballo diretto da Bill Goodson, forse poco inerente ad una seconda serata.
martedì 20 gennaio 2009
SCAVICCHIANEWS: PIERO CHIAMBRETTI"FIORELLO A SKY, SCELTA EPOCALE". LA RAI PRESENTA 6 NUOVI CARTOON AL FUTURE FILM FESTIVAL
In secondo luogo, eccoci con una notizia riguardante invece il mondo della fiction. Al Future Film Festival, infatti, RaiFiction ha presentato ben sei nuovi progetti, dedicate in ogni caso alla messa in onda su RaiDue. Ecco la notizia:
'PsicoVip' di Bozzetto, serie in 3D ispirato al supereroe 'MiniVip', racconta in 26 episodi da 4 minuti per tutta la famiglia la storia di un buffo personaggio alle prese con i suoi sogni, un fratello ingombrante e uno psicanalista svitato. Maurizio Nichetti e' il regista di 'Teen Days', un cartoon di 26 episodi da 26 minuti, dove la musica e' la passione in comune di sei ragazzi in una grande metropoli europea e l'amicizia il loro valore fondamentale. Il cartoon e' in coproduzione con la romana Cartoon One.
'Matt & Manson' e' invece il nuovissimo titolo coprodotto insieme a Lanterna Magica di Torino e diretto da Gregory Panaccione. Dove il pericolo, suspense e umorismo sono gli ingredienti di questo cartoon da 52 episodi di 13 minuti rivolto ai bambini dai 5 ai 10 anni che ha per protagonista la Fam, l'agenzia della famiglia anti-mostri.
lunedì 19 gennaio 2009
PIERO CHIAMBRETTI DEBUTTA "INSIEME AD OBAMA" CON IL SUO CHIAMBRETTI NIGHT. GENNARO GATTUSO PRIMO OSPITE
Tv: 'Chiambretti Night' Al Via Nell'Obama DayRoma, 19 gen. (Adnkronos) - ''Il 20 gennaio ci sono due Inauguration Day: Obama entra per la prima volta a Washington, io per la prima volta a Mediaset. Almeno per la prima puntata non puntiamo a grandi ascolti, visto che non abbiamo contro un film ma…la Casa Bianca!'': cosi' Piero Chiambretti a un giorno dal debutto dell'atteso show ''Chiambretti Night'', dal 20 gennaio su Italia 1 ogni martedi', mercoledi' e giovedi' poco prima della mezzanotte.
Il programma, che segna il debutto di Chiambretti a Mediaset, e' stato anticipato a dicembre da una conferenza stampa evento nella storica sede milanese dell'ARCI alla quale ha partecipato anche Piersilvio Berlusconi. Il programma e' stato accompagnato da un trittico di spot ad effetto, gia' scaricatissimi in Internet, in cui Fedele Confalonieri e Silvio Berlusconi vengono ritratti all'epoca di quando si esibivano in gioventu' sulle navi da crociera, il primo al piano, il secondo al microfono. Negli spot, alla ''strana coppia'' si unisce un giovane Piero Chiambretti (anch'esso all'epoca di quando intratteneva il pubblico delle crociere), su uno sfondo che di volta in volta rappresenta il mood della canzone ''Autumn Leaves'' (un hit dei repertori da crociera), il film ''Casablanca'' (con il trio che diventa ''abbronzato'' come Sam, il pianista al quale Rick, interpretato da Bogart, chiedeva di cantare ancora ''As time goes by'') e infine ''Arancia Meccanica'' con l'immancabile bastonata in stile ''Tafazzi''. ''Solo per numeri uno'' e' il sottotitolo-manifesto dello show che si chiede chi siano i numeri uno della tv, del cinema, della musica, dello sport, della politica e soprattutto se esistano ancora i numeri 2. Nel cast di ''Chiambretti Night'' figura quale ospite fisso del giovedi' Diego Abatantuono, mentre la vedette femminile, l'australiana Danah Matthews, arriva direttamente dal Moulin Rouge ed e' al suo debutto sul piccolo schermo. Sigla del programma e' ''The Race'' degli svizzeri Yello, brano cult della New Wave anni '80 ma anche presente nella recente compilation del Pacha di Ibiza: una sorta di dichiarazione d'intenti per il programma in onda sulla rete giovane di Mediaset. Coreografo dello show e' Bill Goodson, gia' curatore dei balletti di Michael Jackson. Ospite della prima puntata sara' il campione del mondo Gennaro Gattuso. Che sia lui piu' numero uno del celebratissimo e fotografatissimo compagno di squadra David Beckham?
giovedì 8 gennaio 2009
PIERO CHIAMBRETTI:"CHIAMBRETTINIGHT TRASMISSIONE DI ATTUALITA' CON I NUMERI UNO.NUOVO PROMO.BERLUSCONI E CONFALONIERI?QUESTA VOLTA LI HO FATTI NERI"
Piero Chiambretti "Porto in tv un Berlusconi più abbronzato di Obama"
venerdì 2 gennaio 2009
FLAVIO BRIATORE PRONTO PER IL CHIAMBRETTI NIGHT. E LILLI GRUBER....
martedì 23 dicembre 2008
VIGNETTA SU PIERO CHIAMBRETTI: "ESSERE O NON ESSERE IN VIDEO, QUESTO E' IL PROBLEMA"
venerdì 5 dicembre 2008
CHIAMBRETTI SI PRESENTA A MEDIASET:"IL CAVALIERE AVRA' UN PRESENTATORE ALLA SUA ALTEZZA" E POI "CERCO UN PUBBLICO CHE E' MORTO,COME QUELLO DI RAIUNO"

Chiambretti con Berlusconi jr all'Arci di Milano: «Sono un uomo Mediaset, ora e dirlo fa impressione!» dice il presentatore. Sul caso Sky, PierSilvio dichiara: «Avremmo preferito un livellamento dell'Iva al 10%, ora siamo molto preoccupati
«Essere qui, in una Casa del Popolo centenaria - continua Chiambretti - è una metafora dell'immobilismo della televisione, che al massimo si reinventa, non si inventa più, anche se io sto cercando di portare avanti un progetto di innovazione tecnologia in accordo col Politecnico di Torino, come anni fa quando feci scuola usando oltre gli abituali schemi televisivi la telecamera a spalla, per portare la tv tra la gente. Del resto è la tecnologia che spinge il cambiamento - spiega il conduttore 52enne, vent'anni d'esperienza in rai e cinque a La7 -: se prima la tv era il caminetto elettronico, ora è un terminale attraverso il quale puoi pure fare la spesa e comprare di tutto, anche un'arma e spararti un colpo».
Il quale, in una conferenza stampa affollatissima, si dimostra in ottima forma e sinceramente felice di aver siglato un contratto biennale - «proposta irrinunciabile - dice Chiambretti -, del resto Raiuno mi offriva i pacchi, Raidue un pacchetto di otto serate e Raitre... beh, quelli non li sento da quindici anni» - per le tre serate settimanali (da martedì a giovedì) di Chiambretti night, il programma che partirà il 20 gennaio («Il giorno in cui Obama va a Washington, io vado a Cologno») su Italia1. Guest star del programma, Abatantuono: «Diego mi aiuterà a decidere chi, nel teatrino televisivo di superospiti, è veramente un numero uno e chi invece il suo tarocco: sarà una forma di smascheramento della promozione dei personaggi televisivi, così come Markette lo era della promozione dei prodotti, dal disco al libro».
«L'approdo in Mediaset è stata una via crucis - rivela il conduttore, transfuga da La7 -, tant'è che il primo programma con loro avrei voluto chiamarlo Travaglio, ma poi mi pareva troppo - aggiunge beffardo -. E' da cinque anni che Piersilvio mi corteggia. Alla fine mi hanno convinto: come Nanni Moretti, tra lo squalo e il caimano ho scelto il caimano. Inoltre condivido la linea editoriale di una rete giovane, moderna e sperimentale, in cui si sperimenta una gran libertà intellettuale. Del resto un uomo non può essere libero se non è padrone di se stesso. E poi non ho mai trovato tanti comunisti tutti insieme come in Mediaset. Dal canto loro una sola cosa mi hanno chiesto: il buon gusto, qualità che peraltro non mi sembra mi sia mai mancata. E io ho avuto un solo vezzo da star: ho chiesto di poter lavorare con il gruppo di Markette, nello stesso studio, nel frattempo lasciato da La7: insomma, ora lavoro per Mediasette!» conclude ironicamente Chiambretti.
«So che pagherò per questa scelta - continua Chiambretti - e che qualcuno già mi considera un venduto. Anche se, diciamolo, D'Alemascrive libri per Mondadori, di proprietà di Berlusconi. Fazio, il comunista pret à porter, conduce un programma prodotto da Endemol, che è di Berlusconi. E Nanni Moretti dice: "Destra o sinistra, basta che mi facciano lavorare". Sono d'accordo con lui: lavorare è sempre meglio che stare a casa. E comunque essere di sinistra ed essere della sinistra sono due cose diverse. D'accordo che la politica entra nella televisione, però io come Gramsci penso che fare un buon lavoro è di per sé un atto rivoluzionario e per quanto mi riguarda il mio senso politico lo uso quando vado nella cabina elettorale. E poi finalmente il Cavaliere - chiosa con una battuta Chiambretti - avrà un conduttore alla sua altezza!».
mercoledì 17 settembre 2008
PIERO CHIAMBRETTI FIRMA PER ITALIA1. MARGHERITA GRANBASSI AD ANNOZERO, DI MICHELE SANTORO
Ecco una ulteriore carrellata di notizie e anticipazioni, rumors, sempre ovviamente riguardanti il nostro piccolo schermo, target di tante nostre critiche e complimenti. Si parte con Piero Chiambretti che, dopo essere stato vicino ad Affari Tuoi, ed averlo rifiutato dopo aver persino provato la conduzione di una puntata (?), ha definitivamente firmato per Italia1. La giovane rete Mediaset infatti, da gennaio, si ripeterà con una trasmissione che, almeno di smentite, dovrebbe apparire estremamente simile al Markette di La7, sia come contenuti che come cadenza temporale. Ecco la notizia, tratta da Il Giornale:
sabato 23 agosto 2008
PIERO CHIAMBRETTI: A MEDIASET PER "TENERE A BADA" LA "SUA" RAITRE
Berlusconi ha scelto Chiambretti per rafforzare Italia 1
Il nuovo salotto rosso quotidiano di Serena Dandini, il nuovo assetto con le prime serate di Fabio Fazio, addirittura lo show evento di Paola Cortellesi. E quel Ballarò che fa rullare i motori ormai quasi al 20%… Raitre sembra fare sul serio, nello scacchiere televisivo dell'autunno la rete un tempo Cenerentola, stavolta parte in pole-position: e il suo color rosso rischia di assomigliare a quello vivo delle Ferrari, più che al solito stinto delle belle bandiere della sinistra che fu. E così, invece di partire per la vacanze con la sgradevole sensazione di doversi ritrovare a settembre con qualche fastidio di troppo, Pier Silvio Berlusconi ha deciso di correre il rischio d'ingaggiare Pierino Chiambretti, proprio per rafforzare Italia 1 in chiave anti-Raitre. Un rischio che sarà stato pure ben considerato, ma che nessuno si nasconde almeno a tre livelli: politico, editoriale e pure di assetto delle risorse artistiche. A Mediaset, quando si parla di risate, si vedono subito i grandi potentati autoriali dietro le quinte: la fraternità spacca-audience di dio Ricci, che non sbaglia mai un colpo da Striscia la notizia alle Veline a Paperissima; il clan Gino&Michele e tutti gli Zelig; le Iene e ienate di Davide Parenti, ancora alle prese con il tourbillon tra Luca&Paolo e i vari candidati sostituti; per non dire mai dei «mai dire» vari della Gialappa's… Non è facile armonizzare un'orchestra del genere e aggiungerci pure un primo violino alla Chiambretti. Dal punto di vista editoriale, inoltre, riaprire le case alle Markette su Italia 1 vuol dire magari pure rischiare di sovrapporsi a Canale 5, perlomeno al venerdì sera, quando Enrico Mentana fa il pieno di ascolti con la puntata soft-comica di Matrix. E badando infine al sodo, ossia alla politica, c'è l'incognita della scelta di campo: contro il salotto col divano rosso «gauche-caviar» di Raitre, contro gli pseudo-snob, ecco servito un sano trash-pop markettaro. Sulla carta, la scelta non fa una grinza, ed è facile pure che un vasto pubblico scelga Italia 1. Sempre che Chiambretti voglia davvero lasciarsi del tutto alle spalle quel mitico, celebrato portalettere che recapitava in giro le cartoline di Andrea Barbato, e poi le grandi carovane universitarie con Paolo Rossi, e le Prove Tecniche e di Va' Pensiero, gli show antesignani di tutti i Quelli che sono venuti dopo. E poi non è facile, nemmeno per tanto denaro, nemmeno per un'altra pizzeria o un altro alloggio ai Parioli, mettersi così di traverso contro quel che resta dell'Intellighenzia Rossa e soprattutto di una certa opinione pubblica che resiste, resiste e resiste ancora adesso nell'Italia Uno, quella vera e non la rete tv, di Berlusconi.
lunedì 11 agosto 2008
PIERO CHIAMBRETTI VICINO ALLA FIRMA CON MEDIASET
«Con La7 il mio contratto è scaduto — conferma Chiambretti —, ma ci sono ancora alcune piccole questioni da sistemare e di questo si sta occupando il mio agente. Non voglio fare come quei calciatori che giocano con due maglie, rischiando una brutta fine. Per il resto, posso aggiungere: sognavamo tutti di morire comunisti. E in ogni caso, "in Mediaset stat virtus"».
Se sono quasi certi l'orario di messa in onda (la seconda serata) e la collocazione (Italia 1), poco si sa ancora del nuovo format che segnerà il debutto del conduttore sulle reti del Biscione. Si tratterà quasi sicuramente di un talk show che potrebbe avvicinarsi più allo stile di Chiambretti c'è che non al trasgressivo Markette. Del resto i segnali che portavano a questa soluzione negli ultimi tempi non erano mancati.
A giugno l'annuncio che l'esperienza su La7 poteva dirsi conclusa, dopo il cambio al vertice della rete che però, a dire del conduttore, non influiva nella sua decisione. «Markette ha realizzato un suo percorso — raccontava Chiambretti, 52 anni compiuti lo scorso 30 maggio — e io avevo deciso di chiudere il programma ancor prima che arrivassero i nuovi amministratori. Una trasmissione di quella forza ed efficacia deve chiudere al massimo, come una "leggenda", non tirata per i capelli. A marzo ho avuto la chiara e netta sensazione che Markette aveva chiuso».
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Questo il suo ragionamento: «La trasmissione poteva andare avanti per anni, essendo ogni sera diversa, ma lo spirito che la animava, il gruppo che si era formato, aveva raggiunto la maturità. Quattro anni, per un totale di otto serie, sono un ottimo lavoro. Sono convinto che il programma abbia incrementato la visibilità della rete e dunque raggiunto la "mission" che ci eravamo dati con Antonio Campo Dall'Orto (l'ex direttore di rete)».
Chiusa l'esperienza di La7, pareva naturale che per Chiambretti si riaprissero le porte della Rai dove il conduttore ha lavorato per vent'anni. Dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce solo elogi: «Su Raiuno finché ci sarò io è sempre il benvenuto. Deve solo decidere lui». Ma ai primi di luglio Chiambretti lascia la strada che porta a Viale Mazzini e vira su Cologno Monzese. Alla presentazione dei palinsesti Mediaset il direttore generale Contenuti Alessandro Salem rivela: «Stiamo parlando con Chiambretti. Non abbiamo ancora chiuso, ma c'è un contatto importante». L'epilogo è prossimo.
sabato 5 luglio 2008
CHIAMBRETTI VUOLE SOLO LA SECONDA SERATA...NIENTE RAIUNO
Ebbene, sembra che uno dei tormentoni di questa estate abbia trovato una, seppur ancora nebulosa, soluzione. Piero Chiambretti infatti, a quanto pare, non tornerà alla Rai dopo la parentesi La7, o almeno a RaiUno. A porre fine a questo chiacchiericcio è stato proprio il direttore di rete Fabrizio Del Noce che, dopo aver velatamente confermato la presenza di Paolo Bonolis al prossimo Sanremo, anche grazie a questa ANSA,. L'artista torinese infatti, almeno a quanto pare, sembra aver posto una condizione "irrealizzabile" per la rete: una seconda serata. Una seconda serata surrealmente irrealizzabile che infatti, trova già occupata vista la massiccia presenza di Bruno Vespa, e dell'anonimo Tv7. RaiUno ha paura di cambiare, almeno in questo campo. Una seconda serata di intrattenimento manca infatti alla rete ammiraglia della televisione di stato che, nei rari casi, ha sempre trovato successo come nel caso di Renzo Arbore ed il suo Speciale Per Me. E' pur vero che l'offerta era ghiotta, soprattutto al riguardo di un artista che ha bisogno di rilancio, dopo questa assenza dagli schermi Rai a meno delle parentesi sanremesi. Affari Tuoi era un ottimo trampolino per riportare nella maggioranza delle case italiane la sagacia e la parlantina di Chiambretti. Ma il rifiuto è stato a quanto pare netto, sin dall'inizio. Affari Tuoi? Beh sembra si sia trovata una soluzione, un ulteriore arcano che si scioglierà la prossima settimana, con la speranza che non si sciolga anche altro dalla delusione...
Continua a leggere: CHIAMBRETTI VUOLE SOLO LA SECONDA SERATA...NIENTE RAIUNOIl direttore di Fabrizio Del Noce, infatti, mentre attende che Paolo Bonolis confermi definitivamente la sua presenza a Sanremo, afferma di «ritenere giusta la decisione Mediaset di tenere il conduttore per un anno lontano dagli schermi della tv privata». Scelta che, evitando d’inflazionare Bonolis, finirà - evidentemente - per avvantaggiare proprio Raiuno. Del Noce non sembra troppo dolersi, invece, che Piero Chiambretti abbia deciso di firmare con Mediaset piuttosto che con la Rai. «Il problema è che Chiambretti voleva proprio quel che Raiuno non ha. Le seconde serate; che sono già tutte occupate». Circa il nuovo conduttore di Affari tuoi, «la prossima settimana sveleremo il suo nome - informa -. E vedrete. sarà una vera sorpresa».
venerdì 13 giugno 2008
MARKETTE CHIUDE I BATTENTI; ED ORA CHIAMBRETTI?
Chiambretti: "Anche i sogni finiscono"
Markette chiude definitivamente i battenti. A confermarlo è stato Piero Chiambretti: ''Avevo giurato sulla testa di alcuni amici", ha detto il conduttore, "che se avessi trovato un format che mi calzava a pennello, lo avrei continuato nei secoli. E invece Markette chiude per due ordini di motivi: innanzitutto ho capito che dopo quattro anni bisognava chiudere la trasmissione, e del resto le belle favole finiscono".
Per poi aggiungere durante la videchat organizzata dal Corriere della sera: "In Italia c'è il problema de La7, del duopolio, del terzo polo: per fare trasmissioni così ci vogliono soldi, un lusso a mezzanotte che La7 non si può permettere''. Una fine decisa dallo stesso conduttore: ''Un mese prima che la nuova dirigenza si insediasse, ho immaginato di chiudere Markette. In realtà il programma poteva avere un altro piccolissimo momento di vita tra ottobre e dicembre, magari con qualche prima serata, ma ho deciso che l'avrei chiuso un momento prima di quanto l'avrebbe chiuso chiunque altro''.
Rispondendo alle domande di un lettore di Corriere.it, Chiambretti ha parlato di un suo possibile futuro a Viale Mazzini: ''La Rai è la grande mamma di tutti noi. Ma qualora dovessi andare via da La7, la Rai mi deve ancora dire cosa vuol fare con il mio cartellino, parlando in termini calcistici. In ogni caso, fino a dicembre sono legato a La7. Dopo dicembre si apre una strategia e le reti sono tre: Sky, che rappresenta la sperimentazione; la Rai, che e' l'affetto, e Canale 5, che potrebbe essere il 'peccato'''. Una trasgressione che il conduttore non vede piu' come un tempo: ''Una volta pensavo che non avrei lavorato per il Cavaliere. Ma con la marmellata generale di oggi, non credo che lavorare per la Rai significhi non lavorare per il Cavaliere e viceversa. E comunque mi piacerebbe diventare direttore di Retequattro''.
martedì 3 giugno 2008
PIERO CHIAMBRETTI: "DA GRANDE FARO' MARKETTE A MEDIASET"
MARINELLA VENEGONI
TORINO Caro Chiambretti, venerdì su Canale 5, da Mentana a Matrix, lei ha celebrato, con i 52 anni, la fine di una stagione durata 4 anni all’ombra de La7 e di Markette... «La cosa curiosa è che ho avuto questa piccola consacrazione su un canale dove non ho mai lavorato, e non alla Rai dove sono nato. E’ un po’ il segno dei tempi: siam passati da Raitre, dove si faceva della faziosità una forma di spettacolo, all’addolcimento di limiti e frontiere. Non ci sono più differenze ideologiche, di bandiera. Un tempo si sarebbe gridato alla bestemmia se avessi festeggiato un compleanno al Biscione, ora mi ha divertito esser da Mentana più che da Vespa».
