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mercoledì 1 aprile 2009

JOSE' MOURINHO AL CHIAMBRETTI NIGHT: STASERA, 1 APRILE SU ITALIA1


La televisione che incrocia il mondo sportivo. Il tubo catodico che trova intersezione in quello colorato, chiassoso e cadenzato della corsa e del dribbling della domenica. Proprio stasera infatti, per quanto preannunciato in questa ultime puntate da Piero Chiambretti, in maniera trionfale, Josè Mourinho sarà presente nella trasmissione di Italia1 di Piero Chiambretti per sottoporsi ad una lunga intervista che sembra essere al centro e tema prinicipale della puntata di questa sera. Per gli appassionati e per i tifosi l'attesa è tanta. Perchè? A quanto pare infatti, per quanto lo stesso Piero Chiambretti ha fatto intendere nel corso di queste ultime puntate andate in onda, in studio, durante l'intervista, sarà presente anche Tiziano Crudeli, noto tifoso del Milan e che, notoriamente, non disdegna lanciare non poche frecciatine all'allenatore portoghese.
Allenatore portoghese che, come noto, non sembra avere.. peli sulla lingua.
Quante polemiche infatti, nel mondo del calcio, sono nate a causa di Mourinho. Colui che suole soprannominarsi come Number One infatti, sin dalla conferenza di presentezione dello scorso luglio ed il suo "io non sono pirla", è stato protagonista di molte e molte polemiche, complice queste eterno e senza fine conflitto con Mancini, ex allenatore della squadra nerazzura milanese.
E voi, appassionati di calcio e polemiche, volete mica perdervi questo appuntamento? Io scommetterei di no...
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venerdì 13 marzo 2009

PIERO CHIAMBRETTI: "A MEDIASET VA MEGLIO DI QUANTO PENSASSI, IL PROGRAMMA FUNZIONA MA LA STRADA E' ANCORA LUNGA..."

Il Chiambretti Night targato Piero Chiambretti nelle seconde serate del martedì, mercoledì e giovedì sta pian piano divenendo un appuntamento fisso per circa un milione di telespettatori per uno share del 15% medio. Non a caso in passato c'era chi ipotizzava, qualora avesse voluto, che sarebbe potuto essere giustappunto il buon Pierino a sostituire Enrico "Chicco" Mentana dimessosi dal ruolo di conduttore di Matrix, adesso rimodellato a suo piacimento dall'ex inviato della CNN Alessio Vinci. Un prodotto - il Chiambretti Night - che, seppur ricalcante in maniera molto evidente l'esperienza del bravo Chiambretti a La7, con il suo famoso Markette, che ha tutte le carte in regola per rappresentare, ancor più di quanto non faccia già oggi, l'alternativa perfetta al vetusto Porta a Porta di Bruno Vespa e al nuovo approfondimento di Canale5. E Chiambretti come sta vivendo questa esperienza? Si dichiara "felice, ma non troppo", in quest'intervista rilasciata al Tgcom che vi proponiamo qui di seguito.

Felice, ma non troppo. Entusiasta, ma con parsimonia. Soddisfatto, ma senza esagerare. Questo è Piero Chiambretti. Eppure Chiambretti night (Italia 1 martedì, mercoledì, giovedì a mezzanotte circa) sta riscuotendo grande successo, il programma ha vinto il Premio regia televisiva (ex Oscar tv) , e la sua prima esperienza in una rete del Biscione (come dice spesso lui) è partita alla grande (ascolto medio intorno al 15%). Tgcom lo ha incontrato.

Quindi, Chiambretti, come va?
Direi piuttosto bene , meglio di quello che pensassi. Diciamo che anche noi, come Sanremo abbiamo avuta “carta” bianca.

Temeva andasse peggio?

No, però sa com’è. E’ la prima volta che lavoro per Mediaset, era un’azienda che non conoscevo e avevo paura, come credo sia normale, di non trovarmi bene.

Soddisfatto di Chiambretti night?
Io di mio non sono mai contento. Detto questo, sì, il programma sta funzionando, ma la strada è ancora lunga. Vorrei sistemare alcune cose…

Tipo?
Sto cercando di arrivare ad un giusto equilibrio tra il pubblico che mi segue da anni e quello di Italia Uno non abituato ad un talk notturno. Vorrei trovare un linguaggio capace di sposare le due tipologie di ascoltatori.

Che limite ha la tv di oggi?
Sta vivendo un decadimento come elemento aggregante e di raccolta delle grandi masse. In sostanza, la tv è frammentata e da mezzo di comunicazione di massa è diventato mezzo di comunicazione di Massa Carrara. Limitato a un numero esiguo di persone.

Quali sono le difficoltà maggiori che incontra lei?
Avere una seconda serata è ormai impossibili, ci sono programmi che iniziano alle 6 del pomeriggio e finiscono alle 6 di mattina. Una follia.

Perché la tv di Chiambretti la fa solo Chiambretti?
Questo dovrebbe chiederlo agli altri. Anche se molte delle cose che ha fotto e faccio io vengono in effetti clonate.

E qual è la tv che ha in testa Chiambretti?

La Tv al contrario. Quella cioè che dà spazio ai personaggi che in un Tv “classica” normalmente non ci sono o non dovrebbero starci. Ho una visione particolare, distorta del mezzo.

Quanto impiega a preparare una puntata del suo programma?
Anche otto o nove ore. La parte più faticosa è la preparazione. Una volta fatta quella il resto viene più facile.

A quale dei personaggi che lei ha lanciato è più affezionato?

Ognuno di loro ha un qualcosa di interessante.

Di cosa è più orgoglioso del Chiambretti night?

Della nostra Maionchi. L’imitazione che fa Aldo Piazza mi diverte molto. E poi del corpo di ballo che è riuscito a portare in tv qualcosa di nuovo rispetto alla banalità dei balletti.

Come nasce l’imitazione della Maionchi?

Per caso. Aldo stava truccandosi e ad un certo punto esce dal camerino la guardiamo e ci accorgiamo della somiglianza. E poi la zona di provenienza è la stessa. Parma e Bologna.

I Krisma, invece? Loro arrivano direttamente dagli anni ’80. Erano spariti.

Li ho incontrati tempo fa e mi detto: “Noi siamo delle star precedenti”. E l’ho trovato geniale. Solo per questo hanno il diritto di essere ancora davanti alle telecamere.

Lei è esperto nel recupero di star, vero?

Direi che ora però preferisco inventare e scovare nuovi personaggi. Ormai di gente che recupera dinosauri ce n’è piena l’aria.

Nostalgia de La7 e di Markette?

Più che altro delle persone che hanno condiviso con me il progetto, vedi per esempio l’ex direttore Antonio Campo Dall’Orto. Ora che ci penso però, le persone di cui parlo non sono più a La7…

Oltre al talk su Italia Uno sono previsti altri appuntamenti nel contratto con Mediaset?

Per ora no. Per questa stagione e per al prossima farò solo Chiambretti night.

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martedì 10 febbraio 2009

CASO MENTANA, IL TG5: "SCONCERTA LA SCELTA DI ACCETTARE LE SUE DIMISSIONI". STASERA NE PARLERA' IL CHIAMBRETTI NIGHT

Inutile ribadirlo: il caso Eluana Englaro, per assurdo, nel momento in cui è finito, ha alzato un polverone ancora più ampio di quello che già esisteva precedentemente, con governi alla ricerca di decreti di legge per salvarne la vita e opposizioni decise nelle loro rispettabili posizioni. Il polverone, innegabilmente, è tale soprattutto da un punto di vista strettamente televisivo. Come noto, e come dicemmo ieri prontamente qui su Scavicchia la notizia, il fatto che Canale5 non avesse adeguato la sua programmazione alla spiacevole circostanza e che pertanto avesse confermato la messa in onda del Grande Fratello, ha provocato le ire di Enrico Mentana, direttore editoriale e conduttore di Matrix, l’approfondimento di seconda serata che sarebbe dovuto andare in onda a mezzanotte circa. Queste ire hanno avuto forma nella rassegna delle dimissioni da parte dell’ex direttore del telegiornale di rete, accettate da parte di Canale5 nel giro di un’ora o poco più. Conseguenze: niente Matrix ieri sera, ma uno speciale Tg5. Probabilmente il programma non andrà più in onda, data la rottura di rapporti, così improvvisa ma così fondata. Le prime dichiarazioni di stima arrivano proprio dalla redazione del Tg5 che si esprime così, in una nota.
«Ha scelto di rassegnare le proprie dimissioni - si legge in una nota - di fronte alla decisione dell'azienda di non modificare la programmazione di Canale 5 per informare i propri telespettatori sul dramma della morte di Eluana Englaro. Mentre Rai1 stravolgeva il palinsesto per uno speciale di "Porta a porta", sugli schermi di Canale 5 le uniche lacrime che venivano versate erano quelle di Federica, nella casa del Grande Fratello. Un'immagine a dir poco imbarazzante, non degna di una grande rete generalista quale è Canale 5, che ha il dovere di informare i propri telespettatori, pur nel rispetto delle logiche della tv commerciale. Una scelta che ancora una volta - prosegue il Cdr del Tg5 - , di fronte a un dramma che ha scosso il paese, segue in modo cieco le logiche dell'audience e toglie credibilità alla programmazione anche di una rete che vive di pubblicità. Di fronte alla scelta di non modificare i programmi della rete ammiraglia, impedendo di fatto a Matrix e al Tg5 di andare in onda nonostante fossero pronti a farlo, Mentana ha deciso di lasciare». I rappresentanti sindacali dei giornalisti del telegiornale dicono poi che: «Sconcerta la decisione dell'azienda di accettare su due piedi le dimissioni di uno dei più autorevoli giornalisti italiani, patrimonio di Mediaset, fondatore del Tg5 e di Matrix, autore di successi che hanno dato lustro, credibilità e anima alla nostra televisione. La decisione poi di non mandare in onda Matrix neanche a mezzanotte come previsto, appare come una vera e propria ritorsione. Noi giornalisti del Tg5 chiediamo ai vertici aziendali Piersilvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, un incontro urgente per chiarire se abbiamo ancora un ruolo e se l'informazione è ancora una delle priorità dell'azienda per la quale lavoriamo».
La seconda serata di Canale5, a questo punto, è allo sbando più totale con quattro vuoti su sette in settimana. Desta parecchia curiosità il programma previsto da stasera per quello che è il seguito e personalmente apprezzato Chiambretti Night, che pubblichiamo qui di seguito.
L'affaire Mentana è lungi dall'essere archiviato e, come già dimostrato in altre occasioni (quella del cardinal Milingo su tutti), anche questa sera Chiambretti Night rivoluziona la sua trasmissione per star al passo con gli eventi. Il tema della puntata odierna (alle ore 23.30 su Italia 1) sarà quindi quello legato alle dimissioni di Enrico Mentana da direttore editoriale Mediaset e della cancellazione del suo programma Matrix. Tra gli ospiti già annunciati che interverranno è confermata la presenza in studio di Gad Lerner, ex-direttore del Tg1 e ora conduttore de "L'infedele" su La7. In collegamento invece ci saranno Maurizio Costanzo, Emilio Fede, Barbara Palombelli e il Cardinal Tonini.
E un dubbio mi pervade. Dimissioni accettate in pochissimo tempo, senza neanche discutere, rapporti incrinati ipoteticamente da un bel po’: non è che qualcosa già bolliva in pentola? Non è che Pierino, qualora Mediaset non sia al corrente - poco probabile - di cosa si disquisirà stasera il che porterebbe ad altre ire (per altre dimissioni?), sta per posizionarsi nella tana più buia del lupo (leggasi Canale5)?
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mercoledì 21 gennaio 2009

AL CHIAMBRETTI NIGHT, IL VECCHIO MARKETTE "VIVE E LOTTA INSIEME A NOI". UN SURROGATO DEL PASSATO SU ITALIA1.GIUDIZI E COMMENTI


Almeno da parte mia, non posso negarlo, c'era molta attesa riguardante il debutto su Italia1 di Piero Chiambretti ed il suo Chiambretti Night. Erano mesi che lo scaltro Pierino nazionale non compariva nel piccolo schermo. Il suo Sanremo 2008 è pratica archiviata, il suo Markette anche, è oramai un lontano ricordo. Insomma, ricordo, insomma, lontano. Chiambretti Night doveva, anzi poteva, rappresentare in ogni modo una nuova parentesi per l'artista torinese. Piero Chiambretti, in ogni caso, sembra essere perseguitato da un "senso di colpa". Il fatto che, nonostante la sua ideologia, tuttora si trovi su Mediaset, sotto il marchio "del biscione" sembra rappresenti, per lui stesso, un autotradimento. Il tutto si palesa con un discorso, posto proprio nell'incipit della trasmissione, sulla sua "coscienza" che, lui stesso sottolinea, non è stata venduta al diavolo.
"E' un giorno memorabile. Obama entra alla Casa Bianca e io a Mediaset. Nonostante ci sia il marchio del Biscione sono ancora in Pierino che conoscete. Lo giuro sul Telegatto! Non ho venduto la mia anima al diavolo, tranquilli!"
Venduta o non, il Chiambretti Night inizia. Una scenografia, sinceramente, poco consona alla tipologia di programma personalmente, rappresenta un passo indietro a quanto visto a Markette. La ricostruzione di un locale notturno, il Chiambretti Night appunto. Troppo ampio, troppo spazio inutilizzato, troppo poco pubblico e nessuna surrealità nell'angolo interviste. Una semplice poltrona, prende il posto dello scranno che ha ospitato centinaia di ospiti in quel di La7. E, nonostante si sia ripreso il "vizio" delle grandi foto provenienti dal soffitto, uno sfondo abbastanza anonimo fa da scenografia alle interviste, perdendo quel "carattere" e quella personalità insita nello studio di Markette. Piero Chiambretti si è portato il suo staff e regista in uno studio esterno, non in quelli Mediaset di Cologno. E proprio per tal motivo, qualche malumore in azienda è circolato, a quanto si dice. Nessuno stravolgimento, a meno di qualche volto nuovo, di quelli che solo Chiambretti sa scovare nei "salotti bene" e sa portare nel piccolo schermo. E se tutto ciò dovesse andare male?
"Mi sparo in diretta al Grande Fratello. Mi sono già messo d'accordo con PierSilvio. E se avanza un proiettile, è per Signorini, almeno ce lo togliamo davanti"
Un surrogato di Markette, insomma. Non altro che la riproposizione di quanto già visto negli anni passati su La7. L'atmosfera gospel che leggermente si assottiglia e scompare, soppiantata da un corpo di ballo diretto da Bill Goodson, forse poco inerente ad una seconda serata.
Non che si attendesse, necessariamente una rivoluzione, ma una avventura come quella intrapresa da Chiambretti, poteva in ogni caso divenire una occasione per mischiare le carte, proporre qualcosa di fresco, coadiuvato dalla innegabile bravura dell'ex presentatore di Markette. Trasportare un prodotto da una rete all'altra, fornisce, sinceramente, un pò di delusione. L'idea del "Numero Uno" non colpisce come quella riguardante le Markette, finto neologismo che innegabilmente ha trovato un largo utilizzo proprio grazie alla trasmissione da lui stesso condotta fino a quache mese fa. Il giudizio totale non può essere negativo, soprattutto da parte di un appassionato del personaggio e dell'artista Chiambretti e di Markette stesso. Un personaggio che in ogni caso non avrà fatto molta fatica a compiere il "copiaeincolla" di sè stesso, come "volgarmente" possiamo fare noi stessi con un file. Il giudizio può trovare infatti palesi sfaccettature negative appunto nella tematica della riproposizione di uno spettacolo troppo simile a quanto già visto. Un ritmo da rivedere probabilmente, forse troppo lento, accompagna il telespettatore sino al termine della trsamissione. Chiambretti Night chiude i suoi fari, i lustrini e le pailettes abbandonano lo studio. Giudicare negativamente il prodotto di Italia1 significherebbe palesare una personale incoerenza, per quanto comunque il prodotto di La7 fosse in possesso di un maggior carisma e ritmo. Troppa "Markette di novità", per un ChiambrettiNight troppo basato sul passato di Chiambretti?
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martedì 20 gennaio 2009

SCAVICCHIANEWS: PIERO CHIAMBRETTI"FIORELLO A SKY, SCELTA EPOCALE". LA RAI PRESENTA 6 NUOVI CARTOON AL FUTURE FILM FESTIVAL



Eccoci ad un nuovo appuntamento con ScavicchiaNews, la rubrica che cerca di tenervi sempre aggiornati su tutto quello che concerne il piccolo schermo, tra dichiarazioni, notizie che possono trovare meno spazio nei maggiori e più diffusi mezzi di comunicazione di massa. Si comincia con Piero Chiambretti, proprio stasera debuttante su Italia1 con ChiambrettiNight, con una sua dichiarazione sul probabile passaggio a Sky di Fiorello. Ancora una volta ad esaltare il suo coraggio nel passare a Mediaset. Ma siamo sicuri che lui stesso sia convinto di questa scelta?
Tv: Chiambretti, Fiorello a Sky Scelta Epocale
Roma, 20 gen. - (Adnkronos) - Dai microfoni dell'Alfonso Signorini Show, in onda su Radio Monte Carlo, parla Piero Chiambretti, il giorno del suo debutto su Mediaset con 'Chiambretti Night - Solo per numeri Uno'. "Fiorello ha deciso di passare a Sky, si tratta davvero di una scelta epocale, come per me passare a Mediaset", dice, e aggiunge: "Quest'estate, per un soffio anche io non sono andato a Sky, mi avevano fatto una proposta molto interessante, sia dal punto di vista economico che di impegno", ma "ho scelto Mediaset perche' sono un giocatore d'azzardo. Faccio programmi di nicchia, ma su Italia 1 possono vedermi tutti. Il satellite e' un salotto per pochi. Per me c'e' ancora molto da fare sulla terra".
In secondo luogo, eccoci con una notizia riguardante invece il mondo della fiction. Al Future Film Festival, infatti, RaiFiction ha presentato ben sei nuovi progetti, dedicate in ogni caso alla messa in onda su RaiDue. Ecco la notizia:
Tv: Rai Fiction Al 'Future Film Festival' Con 6 Nuovi Cartoon
Roma, 20 gen. (Adnkronos) - Rai Fiction partecipa all'undicesima edizione del 'Future Film Festival', l'evento dedicato all'animazione e agli effetti speciali in programma a Bologna dal 27 gennaio al 1 febbraio, con sei nuove produzioni animate in arrivo prossimamente su Rai Due, dirette da alcuni registi italiani ed europei. SeriesMania, la sezione dedicata alle novita' piu' interessanti nel mondo delle serie Tv animate, presentera' in anteprima sei cartoon di Rai Fiction firmati da Bruno Bozzetto, Maurizio Nichetti, Maurizio Forestieri, Giuseppe Lagana', Gre'gory Panaccione e Iginio Straffi.
'PsicoVip' di Bozzetto, serie in 3D ispirato al supereroe 'MiniVip', racconta in 26 episodi da 4 minuti per tutta la famiglia la storia di un buffo personaggio alle prese con i suoi sogni, un fratello ingombrante e uno psicanalista svitato. Maurizio Nichetti e' il regista di 'Teen Days', un cartoon di 26 episodi da 26 minuti, dove la
musica e' la passione in comune di sei ragazzi in una grande metropoli europea e l'amicizia il loro valore fondamentale. Il cartoon e' in coproduzione con la romana Cartoon One.
'Matt & Manson' e' invece il nuovissimo titolo coprodotto insieme a Lanterna Magica di Torino e diretto da Gregory Panaccione. Dove il pericolo, suspense e umorismo sono gli ingredienti di questo cartoon da 52 episodi di 13 minuti rivolto ai bambini dai 5 ai 10 anni che ha per protagonista la Fam, l'agenzia della famiglia anti-mostri.
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lunedì 19 gennaio 2009

PIERO CHIAMBRETTI DEBUTTA "INSIEME AD OBAMA" CON IL SUO CHIAMBRETTI NIGHT. GENNARO GATTUSO PRIMO OSPITE

Certamente è atteso. E' inutile negarlo. Piero Chiambretti, dopo tanti promo a dir poco originali, è pronto a tornare nel piccolo schermo, dopo aver terminato il suo Markette, e dopo l'avventura di Sanremo2008, con il suo programma ChiambrettiNight. A quanto traspare da quanto letto e detto dagli addetti ai lavori, la trasmissione non sembra essere estramamente diversa da quanto visto sulla rete La7. In ogni caso, nonostante le critiche rivolte da Stefano Disegni, noto vignettista, al personaggio, tutto sembra essere pronto per l'esordio di domani sera, su Italia1. Un prodotto che rientra nella nuova filosofia della rete giovane di Cologno Monzese; il cosiddetto palinsesto verticale tanto desiderato. Primo ospite della serata è Gennaro Gattuso, noto calciatore e centrocampista del Milan. La filosofia dovrebbe essere quella dei "numeri uno", di certo gli interisti non saranno d'accordo. Ecco la notizia:
Tv: 'Chiambretti Night' Al Via Nell'Obama Day
Roma, 19 gen. (Adnkronos) - ''Il 20 gennaio ci sono due Inauguration Day: Obama entra per la prima volta a Washington, io per la prima volta a Mediaset. Almeno per la prima puntata non puntiamo a grandi ascolti, visto che non abbiamo contro un film ma…la Casa Bianca!'': cosi' Piero Chiambretti a un giorno dal debutto dell'atteso show ''Chiambretti Night'', dal 20 gennaio su Italia 1 ogni martedi', mercoledi' e giovedi' poco prima della mezzanotte.
Il programma, che segna il debutto di Chiambretti a Mediaset, e' stato anticipato a dicembre da una conferenza stampa evento nella storica sede milanese dell'ARCI alla quale ha partecipato anche Piersilvio Berlusconi. Il programma e' stato accompagnato da un trittico di spot ad effetto, gia' scaricatissimi in Internet, in cui Fedele Confalonieri e Silvio Berlusconi vengono ritratti all'epoca di quando si esibivano in gioventu' sulle navi da crociera, il primo al piano, il secondo al microfono. Negli spot, alla ''strana coppia'' si unisce un giovane Piero Chiambretti (anch'esso all'epoca di quando intratteneva il pubblico delle crociere), su uno sfondo che di volta in volta rappresenta il mood della canzone ''Autumn Leaves'' (un hit dei repertori da crociera), il film ''Casablanca'' (con il trio che diventa ''abbronzato'' come Sam, il pianista al quale Rick, interpretato da Bogart, chiedeva di cantare ancora ''As time goes by'') e infine ''Arancia Meccanica'' con l'immancabile bastonata in stile ''Tafazzi''. ''Solo per numeri uno'' e' il sottotitolo-manifesto dello show che si chiede chi siano i numeri uno della tv, del cinema, della
musica, dello sport, della politica e soprattutto se esistano ancora i numeri 2. Nel cast di ''Chiambretti Night'' figura quale ospite fisso del giovedi' Diego Abatantuono, mentre la vedette femminile, l'australiana Danah Matthews, arriva direttamente dal Moulin Rouge ed e' al suo debutto sul piccolo schermo. Sigla del programma e' ''The Race'' degli svizzeri Yello, brano cult della New Wave anni '80 ma anche presente nella recente compilation del Pacha di Ibiza: una sorta di dichiarazione d'intenti per il programma in onda sulla rete giovane di Mediaset. Coreografo dello show e' Bill Goodson, gia' curatore dei balletti di Michael Jackson. Ospite della prima puntata sara' il campione del mondo Gennaro Gattuso. Che sia lui piu' numero uno del celebratissimo e fotografatissimo compagno di squadra David Beckham?
I numeri uno, saranno i protagonisti della trasmissione, nel corso delle tre puntate settimanali. I numeri uno, nella speranza, almeno per Chiambretti, che i numeri, quelli auditel, superino di gran lunga l'unita....
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giovedì 8 gennaio 2009

PIERO CHIAMBRETTI:"CHIAMBRETTINIGHT TRASMISSIONE DI ATTUALITA' CON I NUMERI UNO.NUOVO PROMO.BERLUSCONI E CONFALONIERI?QUESTA VOLTA LI HO FATTI NERI"

L'attesa c'è, inutile negarlo. Il debutto di Piero Chiambretti su Italia1, la televisione privata su cui nessuno si sarebbe mai immaginato di intravederlo nella sua carriera, è comunque obiettivo di grande attenzione da parte di addetti ai lavori e semplici appassionati. Non è stata delle più benevole, in verità, la vignetta che il bravissimo Stefano Disegni ha realizzato al riguardo dell'artista torinese, come non è stato dei più originale il rumors che vi abbiamo riportato, riguardante, oltre Flavio Briatore, un trasferimento in pianta stabile dell'intera organizzazione di Markette, trasmissione che lo stesso Chiambretti presentava su La7. In ogni caso, l'inizio del suo ChiambrettiNight è quanto più vicino, il 20 gennaio. Nessuna concorrenza con il "suo" Sanremo, per quanto ha dichiarato su SorrisieCanzoni; la paura che le persone intravedano in lui, visto il suo pensiero politico ed il suo attuale posizionamento televisivo, una grande dose di incoerenza. A voi le opinioni, a lui le parole, in questa intervista che riportiamo direttamente da LaStampa:
Piero Chiambretti "Porto in tv un Berlusconi più abbronzato di Obama"
Il 20 gennaio, un martedì, si avvicina. E’ il giorno in cui prenderà il via, su Italia 1, Chiambretti Night. E l'avvicinarsi di quel giorno fatale è introdotto da una serie di spot, tocca dirlo, assai particolari. Certo, bisognava escogitare qualcosa: Piero Chiambretti che debutta su Mediaset, come dire la corda che balla la java a casa dell'impiccato. Lui appare sereno, si prepara molto, studia, legge, fa meticolosamente le prove, si mette persino in posa per un servizio fotografico. Anche se detesta farsi fotografare. «Non sopporto neppure di guardarmi allo specchio - dice -. Mi piace lavorare con la televisione in diretta, perché almeno non mi vedo». Con una delle «trouvailles» tipiche del personaggio, «Chiambretti Night» fu presentato nientemeno che in un circolo Arci di Milano, con Pier Silvio Berlusconi a fare gli onori di casa. «E' da giugno che sto pensando come fare per non essere ingurgitato dalla marmellata di Mediaset». Come fare?«Per esempio con questo trittico di spot, che devono naturalmente promuovere il programma ma soprattutto raccontarne lo spirito»
E quale sarà lo spirito?«Deve essere uno show brillante, pensato per potersi sviluppare nella successione di tante puntate. Molte cose si decideranno strada facendo. E' un programma che sappiamo come comincia ma non sappiamo come finisce. E certamente sarà una trasmissione di attualità che tiene sotto osservazione i Numeri Uno della giornata»
Chi li sceglie, questi Numeri Uno?«Saranno i personaggi eletti come tali dagli altri media, i giornali, le televisioni, la radio».
Quindi, in sintesi, come definisce «Chiambretti Night»?«Un programma sui Numeri Uno. E qui veniamo agli spot. Trattando di Numeri Uno, chi meglio di Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri, e me stesso, modestamente, sono adatti a rappresentare la categoria? Quindi, nel primo spot, ecco noi tre, tutti più giovani, ai tempi in cui Berlusconi e Confalonieri cantavano e suonavano sulle navi da crociera. Numeri Uno e charme».
Nel secondo?«Nel secondo, che è in onda da ieri, ci sono i tre Numeri Uno di cui sopra, con l’aggiunta del “coloured”: con questo dò la linea musicale del programma, che sarà black. E i tre Numeri Uno sono i testimonial di questo black power alla musica. Saremo obamiani? Saremo abbronzati? Lo lascio dire al telespettatore. L'ambientazione è in stile Casablanca: suonala ancora Sam, quella As time goes by, come ti chiedeva Humphrey Bogart».
Anche Al Jolson nel «Cantante di jazz» era un bianco pitturato di nero: riferimenti?«Diciamo che è uno spot ricco di chiaroscuri».
E il terzo spot, quello che dobbiamo ancora vedere?«I Numeri Uno saremo sempre noi tre, chiaro no? Chi meglio di noi? E questo volta stiamo lavorando a un gioco magnetico sulla pazzia della televisione. Come adesso si cita Casablanca, nel prossimo giro andremo verso Arancia meccanica».
Inquietante?«Non lo so. So che Yves Montand canterà C'est si bon».
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venerdì 2 gennaio 2009

FLAVIO BRIATORE PRONTO PER IL CHIAMBRETTI NIGHT. E LILLI GRUBER....


E' appena trascorso il Capodanno, e, mentre stiamo ripercorrendo l'intero 2008 con la nostra rubrica ScavicchiaTvDéjàVu-2008, cominciano a rincorrersi le prime notizie riguardanti la prossima stagione, fondamentale per Mediaset che, dopo la "batosta" della stagione di garanzia autunnale, necessariamente deve colmare il gap formatasi con la televisione pubblica, in grande spolvero nell'autunno 2008. Novità innegabile degli schermi Mediaset è Piero Chiambretti che, dopo un tormentato bivio professionale, debutterà nel prossimo gennaio su Italia1, con il suo ChiambrettiNight che, come recita dal promo in onda in questi giorni, sembra essere realizzato "solo per numeri uno". Ed è proprio al riguardo di Chiambretti Night, che il settimanale Chi, esterna quelle che appaiono come prime anticipazioni.
Flavio Briatore, il noto team manager della Renault, infatti, sembra essere stato ingaggiato proprio dalla nuova trasmissione del "Pierino nazionale". A quanto dichiara lo stesso settimanale, infatti, il marito di Elisabetta Gregoraci è disposto ad una partecipazione "gratuita", donando in beneficenza il suo intero cachet. In compagnia di Piero Chiambretti e Flavio Briatore, sembrano essere confermati Diego Abatantuono, e una coppia già nota al pubblico di Markette di La7: Costantino della Gherardesca e Jonathan, ex concorrente del Grande Fratello.
Al riguardo della trasmissione di Italia1, una altra voce, che per ora assume tutti i contorni del rumors, afferma che sembra essere coinvolta nel progetto Chiambretti Night, anche Lilli Gruber, la nota giornalista ex del Tg1 che, dopo una breve parentesi politica, è tornata sugli schermi di La7 con OttoeMezzo, e che, per il massmediologo Klaus Davi, sembra essere "portatrice sana di ascolti", analizzando le varie ospitate che la giornalista ha realizzato in questa ultima stagione.
Insomma, un progetto della seconda serata di Italia1 che, lentamente, comincia a definire i suoi contorni e che, pur non negando la bravura e la genialità di Piero Chiambretti, sembra non altro che ricalcare le precedenti avventure dell'artista torinese nel piccolo schermo.
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martedì 23 dicembre 2008

VIGNETTA SU PIERO CHIAMBRETTI: "ESSERE O NON ESSERE IN VIDEO, QUESTO E' IL PROBLEMA"


Piero Chiambretti non ha avuto nemmeno il tempo di comparire nello spot natalizio di Mediaset, nelle vesti di "custode del sipario" del palco che ospita una, alquanto surreale, banda musicale. Lo showman torinese infatti è finito, ancora prima del debutto del suo ChiambrettiNight, su Italia1, nell grinfie" del bravissimo Stefano Disegni, storico vignettista, con vizio di strizzare l'occhio al patinato mondo della televisione. In più occasioni abbiamo riportato suoi lavori, tratti direttamente dal Corriere della Sera Magazine, e questa volta tocca appunto a Chiambretti, tacciato di una incoerenza che, (inutile nascondersi dietro un dito), tutti avranno notato, confrontando sue recenti esternazioni a quella che poi è stata una sua coraggiosa, apprezzabile, decisione professionale finale. Ecco la vignetta di Stefano Disegni, che di certo, in quanto a bravura, non si smentisce proprio mai....
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venerdì 5 dicembre 2008

CHIAMBRETTI SI PRESENTA A MEDIASET:"IL CAVALIERE AVRA' UN PRESENTATORE ALLA SUA ALTEZZA" E POI "CERCO UN PUBBLICO CHE E' MORTO,COME QUELLO DI RAIUNO"


Dal tono spiccatamente politico, proprio ieri, all'Arci di Milano, si è tenuta la conferenza di presentazione di Piero Chiambretti alla emittente televisiva che mai lo ha visto protagonista in tutta la sua carriera. Giurato fedele alla Rai, radiotelevisioneitaliana, è stato improvvisamente "illuminato" e, proprio ora, a breve, sarà impegnato in ben 3 serate settimanali su Italia1, la giovane rete di Cologno Monzese. Proprio a tal proposito, sin da ieri sera, sono partiti gli in-spot di Chiambretti Night, con un repentino cambio del logo di Italia1 con quello di La7. Ecco un articolo de IlGiornale, al proposito.
Piersilvio&Piero,compromesso storico
Chiambretti con Berlusconi jr all'Arci di Milano: «Sono un uomo Mediaset, ora e dirlo fa impressione!» dice il presentatore. Sul caso Sky, PierSilvio dichiara: «Avremmo preferito un livellamento dell'Iva al 10%, ora siamo molto preoccupati

«Siamo arci-contenti di essere qui, anzi qualcuno è anche arci-miliardario» esordisce Piero Chiambretti strizzando l'occhio a PierSilvio Berlusconi, che ha accettato di presentare alla stampa, nella storica sede milanese dell'Arci, il fresco sodalizio tra il presentatore e le reti Mediaset. Chiambretti si dice «orgoglioso di portato Piersilvio all'Arci, del resto lui è come Lenin: gli piacciono il comunismo e le donne. Ieri sera però era preoccupato - rivela -, "Non è che poi lì mi menano?" mi ha chiesto. "Forse ci sarà qualche comunista", l'ho rassicurato, "ma abbonati Sky, nessuno, tranquillo". Comunque ci torneremo qui, io, lui e la Toffanin. Altre location inedite? Stiamo studiando di andare tutti al Museo Egizio, la prossima volta. E comunque dopo essere riusciuto in questa impresa mi cimenterò in un'altra missione: portare il figlio di Bossi all'Università» conclude Chiambretti, nell'ilarità generale.
«Essere qui, in una Casa del Popolo centenaria - continua Chiambretti - è una metafora dell'immobilismo della televisione, che al massimo si reinventa, non si inventa più, anche se io sto cercando di portare avanti un progetto di innovazione tecnologia in accordo col Politecnico di Torino, come anni fa quando feci scuola usando oltre gli abituali schemi televisivi la telecamera a spalla, per portare la tv tra la gente. Del resto è la tecnologia che spinge il cambiamento - spiega il conduttore 52enne, vent'anni d'esperienza in rai e cinque a La7 -: se prima la tv era il caminetto elettronico, ora è un terminale attraverso il quale puoi pure fare la spesa e comprare di tutto, anche un'arma e spararti un colpo».
Ma se c'è qualcuno che può dare una «bella scossa», come si augura il direttore di Italia1 Tiraboschi, al ristagno di un palinsesto che soprattutto in prima serata va in cerca di «un pubblico che non c'è più, che è morto, come quello di Raiuno» (sono parole di Chiambretti), quello è proprio il Pierino guastafeste della tv.
Il quale, in una conferenza stampa affollatissima, si dimostra in ottima forma e sinceramente felice di aver siglato un contratto biennale - «proposta irrinunciabile - dice Chiambretti -, del resto Raiuno mi offriva i pacchi, Raidue un pacchetto di otto serate e Raitre... beh, quelli non li sento da quindici anni» - per le tre serate settimanali (da martedì a giovedì) di Chiambretti night, il programma che partirà il 20 gennaio («Il giorno in cui Obama va a Washington, io vado a Cologno») su Italia1. Guest star del programma, Abatantuono: «Diego mi aiuterà a decidere chi, nel teatrino televisivo di superospiti, è veramente un numero uno e chi invece il suo tarocco: sarà una forma di smascheramento della promozione dei personaggi televisivi, così come Markette lo era della promozione dei prodotti, dal disco al libro».
«L'approdo in Mediaset è stata una via crucis - rivela il conduttore, transfuga da La7 -, tant'è che il primo programma con loro avrei voluto chiamarlo Travaglio, ma poi mi pareva troppo - aggiunge beffardo -. E' da cinque anni che Piersilvio mi corteggia. Alla fine mi hanno convinto: come Nanni Moretti, tra lo squalo e il caimano ho scelto il caimano. Inoltre condivido la linea editoriale di una rete giovane, moderna e sperimentale, in cui si sperimenta una gran libertà intellettuale. Del resto un uomo non può essere libero se non è padrone di se stesso. E poi non ho mai trovato tanti comunisti tutti insieme come in Mediaset. Dal canto loro una sola cosa mi hanno chiesto: il buon gusto, qualità che peraltro non mi sembra mi sia mai mancata. E io ho avuto un solo vezzo da star: ho chiesto di poter lavorare con il gruppo di Markette, nello stesso studio, nel frattempo lasciato da La7: insomma, ora lavoro per Mediasette!» conclude ironicamente Chiambretti.
«So che pagherò per questa scelta - continua Chiambretti - e che qualcuno già mi considera un venduto. Anche se, diciamolo, D'Alemascrive libri per Mondadori, di proprietà di Berlusconi. Fazio, il comunista pret à porter, conduce un programma prodotto da Endemol, che è di Berlusconi. E Nanni Moretti dice: "Destra o sinistra, basta che mi facciano lavorare". Sono d'accordo con lui: lavorare è sempre meglio che stare a casa. E comunque essere di sinistra ed essere della sinistra sono due cose diverse. D'accordo che la politica entra nella televisione, però io come Gramsci penso che fare un buon lavoro è di per sé un atto rivoluzionario e per quanto mi riguarda il mio senso politico lo uso quando vado nella cabina elettorale. E poi finalmente il Cavaliere - chiosa con una battuta Chiambretti - avrà un conduttore alla sua altezza!».
Per un parere del tutto personale, da parte di un normale telespettatore, credo che Chiambretti rischi, e parecchio. Il paradosso credo risieda nel fatto che questa conferenza sia avvenuta nell'immediato post-conferenza di Paolo Bonolis per il suo Sanremo, ove si è fatto intendere che l'ex presentatore di Affari Tuoi ha tutta l'intenzione di non continuare la sua carriera in Mediaset. Paolo Bonolis ha vissuto proprio gli ultimi tre anni della sua professione a Cologno Monzese, e poche sono le soddisfazioni raggiunte, a meno di un programma in seconda serata che ha visto una sua promozione su Italia1, nonostante gli ottimi risultati ottenuti sulla rete ammiraglia. Molti sono stati i ritorni in Viale Mazzini, in quel pubblico che Chiambretti definisce "morto", ma che fino a febbraio, aveva tutto il piacere di applaudire le sue gag...
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mercoledì 17 settembre 2008

PIERO CHIAMBRETTI FIRMA PER ITALIA1. MARGHERITA GRANBASSI AD ANNOZERO, DI MICHELE SANTORO


Ecco una ulteriore carrellata di notizie e anticipazioni, rumors, sempre ovviamente riguardanti il nostro piccolo schermo, target di tante nostre critiche e complimenti. Si parte con Piero Chiambretti che, dopo essere stato vicino ad Affari Tuoi, ed averlo rifiutato dopo aver persino provato la conduzione di una puntata (?), ha definitivamente firmato per Italia1. La giovane rete Mediaset infatti, da gennaio, si ripeterà con una trasmissione che, almeno di smentite, dovrebbe apparire estremamente simile al Markette di La7, sia come contenuti che come cadenza temporale. Ecco la notizia, tratta da Il Giornale:
Chiambretti firma e va su Italia Uno
Alla fine la firma è arrivata. Dopo settimane di trattative Chiambretti ha detto sì all’accordo con Mediaset che comporta il suo passaggio da La7 alle reti del Biscione. Chiambretti andrà in onda su Italia1 dall’inizio del prossimo anno per tre volte la settimana in seconda serata. Probabile che proporrà uno show che richiama Markette, il programma che ha presentato su La7 negli ultimi anni, anche se ovviamente con un titolo e idee nuove. Con lui a Italia1 anche il fido autore Tiberio Fusco

Altra notizia, questa volta per la seconda rete nazionale. Ancora uno sportivo, dopo Filippo Magnini, si inserisce nel duro percorso televisivo. Le olimpiadi di Pechino, più che sport, sembrano aver prodotto "aspiranti" artisti del piccolo schermo. E' il turno di Michele Santoro, ed il suo Annozero. Il giornalista infatti, sembra abbia fatto cadere le proprie preferenze su Margherita Granbassi, fiorettista che dovrebbe prendere il posto di Beatrice Borromeo. Probabilmente, per quel ruolo, Santoro non ha molte pretese...
La fiorettista Granbassi affiancherà Santoro
Roma - Giubilata la bionda dai nobilissimi natali Beatrice Borromeo, Michele Santoro ha cercato a lungo il nuovo volto femminile per la sua trasmissione "Annozero". Nonostante le decine di provini ancora in corso, secondo i ben informati il conduttore avrebbe già scelto. E il nome è quello della fiorettista Margherita Granbassi. Lo afferma il free press "Metro" nel numero di oggi. Un’altra scommessa quindi per il giornalista, che affiderà un ruolo di primo piano ad un’esordiente sul piccolo schermo. Un salto con rete, però, vista la popolarità (e l’avvenenza) della fiorettista triestina. Del resto, considerata la performance del duetto Vezzali-Berlusconi di due giorni fa a "Porta a porta", probabilmente Santoro gioca sul sicuro
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sabato 23 agosto 2008

PIERO CHIAMBRETTI: A MEDIASET PER "TENERE A BADA" LA "SUA" RAITRE

Chi, qualche mese fa, avrebbe mai detto che Pierino Chiambretti, dopo tanti attestati di stima per la Rai, ed in particolare per RaiUno, sarebbe finito nel palinsesto di Italia1? Poche persone, sicuro. Fabrizio Del Noce sembrava aver la pazienza di accoglierlo assecondando ogni sua volontà. Persino Antonio Marano, direttore di RaiDue, ha lanciato attestati di stima nei confronti dell'eccellente show-man torinese.
Ebbene, la conclusione dell'affare è un Chiambretti sempre, ancora non ufficialmente, più inserito nella programmazione prossima imminente della giovane rete di Cologno Monzese. Già nel "lontano" 2003, l'artista torinese sembrava vicino a Mesiaset, per la conduzione di Scherzi a Parte. La trattativa non andò in porto, ed ora, a distanza di cinque anni, sembra più viva che mai. Riporto qui di seguito un interessante articolo de LaStampa. Una osservazione giusta ed opportuna, al riguardo della nuova posizione televisiva di Piero Chiambretti. Un Piero Chiambretti che, pedina nelle mani degli addetti ai lavori, lavora contro il suo stesso fantasma. Un fantasma forse più libero e meno riflessivo sul da farsi, un Chiambretti probabilmente più "realmente irriverente", senza forzare atteggiamenti, ed senza innescare un palese atteggiamento di incoerenza. Un Piero Chiambretti forse più Chiambretti, quell'artista che, libero dalle politiche di audience e share, ogni sera su La7 esternava il suo "io professionale" senza avere fini o scopi, e privo di ogni filo agganciato alla propria schiena, semplicemente per il piacere di fare il proprio lavoro.Ecco l'articolo:
Pierino sfida la sinistra chic della terza rete e se stesso
Berlusconi ha scelto Chiambretti per rafforzare Italia 1
Il nuovo salotto rosso quotidiano di Serena Dandini, il nuovo assetto con le prime serate di Fabio Fazio, addirittura lo show evento di Paola Cortellesi. E quel Ballarò che fa rullare i motori ormai quasi al 20%… Raitre sembra fare sul serio, nello scacchiere televisivo dell'autunno la rete un tempo Cenerentola, stavolta parte in pole-position: e il suo color rosso rischia di assomigliare a quello vivo delle Ferrari, più che al solito stinto delle belle bandiere della sinistra che fu. E così, invece di partire per la vacanze con la sgradevole sensazione di doversi ritrovare a settembre con qualche fastidio di troppo, Pier Silvio Berlusconi ha deciso di correre il rischio d'ingaggiare Pierino Chiambretti, proprio per rafforzare Italia 1 in chiave anti-Raitre. Un rischio che sarà stato pure ben considerato, ma che nessuno si nasconde almeno a tre livelli: politico, editoriale e pure di assetto delle risorse artistiche. A Mediaset, quando si parla di risate, si vedono subito i grandi potentati autoriali dietro le quinte: la fraternità spacca-audience di dio Ricci, che non sbaglia mai un colpo da Striscia la notizia alle Veline a Paperissima; il clan Gino&Michele e tutti gli Zelig; le Iene e ienate di Davide Parenti, ancora alle prese con il tourbillon tra Luca&Paolo e i vari candidati sostituti; per non dire mai dei «mai dire» vari della Gialappa's… Non è facile armonizzare un'orchestra del genere e aggiungerci pure un primo violino alla Chiambretti. Dal punto di vista editoriale, inoltre, riaprire le case alle Markette su Italia 1 vuol dire magari pure rischiare di sovrapporsi a Canale 5, perlomeno al venerdì sera, quando Enrico Mentana fa il pieno di ascolti con la puntata soft-comica di Matrix. E badando infine al sodo, ossia alla politica, c'è l'incognita della scelta di campo: contro il salotto col divano rosso «gauche-caviar» di Raitre, contro gli pseudo-snob, ecco servito un sano trash-pop markettaro. Sulla carta, la scelta non fa una grinza, ed è facile pure che un vasto pubblico scelga Italia 1. Sempre che Chiambretti voglia davvero lasciarsi del tutto alle spalle quel mitico, celebrato portalettere che recapitava in giro le cartoline di Andrea Barbato, e poi le grandi carovane universitarie con Paolo Rossi, e le Prove Tecniche e di Va' Pensiero, gli show antesignani di tutti i Quelli che sono venuti dopo. E poi non è facile, nemmeno per tanto denaro, nemmeno per un'altra pizzeria o un altro alloggio ai Parioli, mettersi così di traverso contro quel che resta dell'Intellighenzia Rossa e soprattutto di una certa opinione pubblica che resiste, resiste e resiste ancora adesso nell'Italia Uno, quella vera e non la rete tv, di Berlusconi.
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lunedì 11 agosto 2008

PIERO CHIAMBRETTI VICINO ALLA FIRMA CON MEDIASET

Piero Chiambretti sembra essere davvero vicino a Mediaset. E' quanto si apprende da questo articolo de IlCorrieredellaSera, in cui la firma sembra essere imminente. Si tratterebbe in ogni caso di un debutto a Cologno Monzese per l'artista torinese, mai stato "sotto contratto Mediaset". Ecco l'articolo.
Sempre più vicino a Mediaset Piero Chiambretti. Tv Sorrisi e Canzoni nel numero in edicola oggi rivela che il conduttore e anima di Markette sta chiudendo in questi giorni il contratto che lo legherà alle reti di Cologno Monzese per i prossimi anni.
«Con La7 il mio contratto è scaduto — conferma Chiambretti —, ma ci sono ancora alcune piccole questioni da sistemare e di questo si sta occupando il mio agente. Non voglio fare come quei calciatori che giocano con due maglie, rischiando una brutta fine. Per il resto, posso aggiungere: sognavamo tutti di morire comunisti. E in ogni caso, "in Mediaset stat virtus"».
Se sono quasi certi l'orario di messa in onda (la seconda serata) e la collocazione (Italia 1), poco si sa ancora del nuovo format che segnerà il debutto del conduttore sulle reti del Biscione. Si tratterà quasi sicuramente di un talk show che potrebbe avvicinarsi più allo stile di Chiambretti c'è che non al trasgressivo Markette. Del resto i segnali che portavano a questa soluzione negli ultimi tempi non erano mancati.
A giugno l'annuncio che l'esperienza su La7 poteva dirsi conclusa, dopo il cambio al vertice della rete che però, a dire del conduttore, non influiva nella sua decisione. «Markette ha realizzato un suo percorso — raccontava Chiambretti, 52 anni compiuti lo scorso 30 maggio — e io avevo deciso di chiudere il programma ancor prima che arrivassero i nuovi amministratori. Una trasmissione di quella forza ed efficacia deve chiudere al massimo, come una "leggenda", non tirata per i capelli. A marzo ho avuto la chiara e netta sensazione che Markette aveva chiuso».
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Questo il suo ragionamento: «La trasmissione poteva andare avanti per anni, essendo ogni sera diversa, ma lo spirito che la animava, il gruppo che si era formato, aveva raggiunto la maturità. Quattro anni, per un totale di otto serie, sono un ottimo lavoro. Sono convinto che il programma abbia incrementato la visibilità della rete e dunque raggiunto la "mission" che ci eravamo dati con Antonio Campo Dall'Orto (l'ex direttore di rete)».
Chiusa l'esperienza di La7, pareva naturale che per Chiambretti si riaprissero le porte della Rai dove il conduttore ha lavorato per vent'anni. Dal direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce solo elogi: «Su Raiuno finché ci sarò io è sempre il benvenuto. Deve solo decidere lui». Ma ai primi di luglio Chiambretti lascia la strada che porta a Viale Mazzini e vira su Cologno Monzese. Alla presentazione dei palinsesti Mediaset il direttore generale Contenuti Alessandro Salem rivela: «Stiamo parlando con Chiambretti. Non abbiamo ancora chiuso, ma c'è un contatto importante». L'epilogo è prossimo.
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sabato 5 luglio 2008

CHIAMBRETTI VUOLE SOLO LA SECONDA SERATA...NIENTE RAIUNO


Ebbene, sembra che uno dei tormentoni di questa estate abbia trovato una, seppur ancora nebulosa, soluzione. Piero Chiambretti infatti, a quanto pare, non tornerà alla Rai dopo la parentesi La7, o almeno a RaiUno. A porre fine a questo chiacchiericcio è stato proprio il direttore di rete Fabrizio Del Noce che, dopo aver velatamente confermato la presenza di Paolo Bonolis al prossimo Sanremo, anche grazie a questa ANSA,. L'artista torinese infatti, almeno a quanto pare, sembra aver posto una condizione "irrealizzabile" per la rete: una seconda serata. Una seconda serata surrealmente irrealizzabile che infatti, trova già occupata vista la massiccia presenza di Bruno Vespa, e dell'anonimo Tv7. RaiUno ha paura di cambiare, almeno in questo campo. Una seconda serata di intrattenimento manca infatti alla rete ammiraglia della televisione di stato che, nei rari casi, ha sempre trovato successo come nel caso di Renzo Arbore ed il suo Speciale Per Me. E' pur vero che l'offerta era ghiotta, soprattutto al riguardo di un artista che ha bisogno di rilancio, dopo questa assenza dagli schermi Rai a meno delle parentesi sanremesi. Affari Tuoi era un ottimo trampolino per riportare nella maggioranza delle case italiane la sagacia e la parlantina di Chiambretti. Ma il rifiuto è stato a quanto pare netto, sin dall'inizio. Affari Tuoi? Beh sembra si sia trovata una soluzione, un ulteriore arcano che si scioglierà la prossima settimana, con la speranza che non si sciolga anche altro dalla delusione...

Il direttore di Fabrizio Del Noce, infatti, mentre attende che Paolo Bonolis confermi definitivamente la sua presenza a Sanremo, afferma di «ritenere giusta la decisione Mediaset di tenere il conduttore per un anno lontano dagli schermi della tv privata». Scelta che, evitando d’inflazionare Bonolis, finirà - evidentemente - per avvantaggiare proprio Raiuno. Del Noce non sembra troppo dolersi, invece, che Piero Chiambretti abbia deciso di firmare con Mediaset piuttosto che con la Rai. «Il problema è che Chiambretti voleva proprio quel che Raiuno non ha. Le seconde serate; che sono già tutte occupate». Circa il nuovo conduttore di Affari tuoi, «la prossima settimana sveleremo il suo nome - informa -. E vedrete. sarà una vera sorpresa».

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venerdì 13 giugno 2008

MARKETTE CHIUDE I BATTENTI; ED ORA CHIAMBRETTI?

Uno dei personaggi che maggiore attenzione sta scatenando sul suo futuro, rubando la scena forse persino a Paolo Bonolis, è Piero Chiambretti. Il "piccolo genio torinese" infatti, proprio oggi, come è possibile leggere anche in questo articolo, dichiara chiusa la sua avventura di Markette, e con essa anche quella a La7, la giovane televisione "made in Telecom" che tanto spazio gli aveva fornito sino a pochi giorni fa, rendendolo una delle punte di diamante della propria programmazione.
Ed ora? Beh, del futuro di Chiambretti non si sa nulla. Molti erano quelli che lo vedevano alla conduzione di Affari Tuoi al posto di Flavio Insinna. Ma lui stesso ha smentito, dichiarando, a mio a parere forse troppo frettolosamente, la trasmissione non nelle sue corde. Ed ora spunta una sua candidatura alla direzione di Rete4...insomma, una pallina impazzita, il cui destino è ancora del tutto incerto e nebuloso.
Markette chiude i battenti
Chiambretti: "Anche i sogni finiscono"
Markette chiude definitivamente i battenti. A confermarlo è stato Piero Chiambretti: ''Avevo giurato sulla testa di alcuni amici", ha detto il conduttore, "che se avessi trovato un format che mi calzava a pennello, lo avrei continuato nei secoli. E invece Markette chiude per due ordini di motivi: innanzitutto ho capito che dopo quattro anni bisognava chiudere la trasmissione, e del resto le belle favole finiscono".
Per poi aggiungere durante la videchat organizzata dal Corriere della sera: "In Italia c'è il problema de La7, del duopolio, del terzo polo: per fare trasmissioni così ci vogliono soldi, un lusso a mezzanotte che La7 non si può permettere''. Una fine decisa dallo stesso conduttore: ''Un mese prima che la nuova dirigenza si insediasse, ho immaginato di chiudere Markette. In realtà il programma poteva avere un altro piccolissimo momento di vita tra ottobre e dicembre, magari con qualche prima serata, ma ho deciso che l'avrei chiuso un momento prima di quanto l'avrebbe chiuso chiunque altro''.
Rispondendo alle domande di un lettore di Corriere.it, Chiambretti ha parlato di un suo possibile futuro a Viale Mazzini: ''La Rai è la grande mamma di tutti noi. Ma qualora dovessi andare via da La7, la Rai mi deve ancora dire cosa vuol fare con il mio cartellino, parlando in termini calcistici. In ogni caso, fino a dicembre sono legato a La7. Dopo dicembre si apre una strategia e le reti sono tre: Sky, che rappresenta la sperimentazione; la Rai, che e' l'affetto, e Canale 5, che potrebbe essere il 'peccato'''. Una trasgressione che il conduttore non vede piu' come un tempo: ''Una volta pensavo che non avrei lavorato per il Cavaliere. Ma con la marmellata generale di oggi, non credo che lavorare per la Rai significhi non lavorare per il Cavaliere e viceversa. E comunque mi piacerebbe diventare direttore di Retequattro''.
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martedì 3 giugno 2008

PIERO CHIAMBRETTI: "DA GRANDE FARO' MARKETTE A MEDIASET"

Oggi, La Stampa, ha pubblicato questa interessante intervista interamente dedicata a Piero Chiambretti. A quanto pare gli elogi da parte della dirigenza di Viale Mazzini, nell'ultimo Sanremo, non sono serviti a dare una occupazione stabile e sicura allo show man torinese che, proprio in questa occasione, fa la "voce grossa", anche in seguito alla puntata di Matrix che Enrico Mentana ha interamente dedicato allo stesso Chiambretti. Ebbene, dopo il feeling venuto fuori tra i due professionisti, Chiambretti "minaccia" di voler approdare proprio a Mediaset, per riportare sulla televisione generalista la satira, arma che lui stesso pone alla base di ogni suo progetto. Dopo i tanti proclami di affetto verso la televisione di stato, questo appare come una sirena di allarme, come un megafono pronto ad esclamare a grande volume, quello che sarebbe il suo desiderio, "minacciando" di fare il contrario. Bonolis docet, il gioco al rialzo fa più bene che male. Ecco l'intervista:
"Da grande farò Markette a Mediaset"
Il comico: mi vuole Mentana per portare la satira a "Matrix"
MARINELLA VENEGONI

TORINO Caro Chiambretti, venerdì su Canale 5, da Mentana a Matrix, lei ha celebrato, con i 52 anni, la fine di una stagione durata 4 anni all’ombra de La7 e di Markette... «La cosa curiosa è che ho avuto questa piccola consacrazione su un canale dove non ho mai lavorato, e non alla Rai dove sono nato. E’ un po’ il segno dei tempi: siam passati da Raitre, dove si faceva della faziosità una forma di spettacolo, all’addolcimento di limiti e frontiere. Non ci sono più differenze ideologiche, di bandiera. Un tempo si sarebbe gridato alla bestemmia se avessi festeggiato un compleanno al Biscione, ora mi ha divertito esser da Mentana più che da Vespa».
Poteva pensarci Vespa, ai festeggiamenti? Avete feeling? «No. Lui rappresenta una buona dose di tv, come Baudo e Mike nel loro campo. Ma, visto che da tempo lavoro fra giornalismo e enterteinement, Vespa ci poteva stare. Posso dire che nell’anno in cui fu messo sotto accusa dopo aver parlato della Dc come suo editore di riferimento, io che ero in un momento forte, fra Portalettere e TgZero, lo invitai come operatore ferito: fu molto appassionato nella difesa di se stesso. Ho sempre avuto simpatia per i feriti: anche per Del Noce, ai tempi di Linea Verde. Lo avevo conosciuto negli Usa inviato del Tg1, pensavo meritasse di più, e invitai pure lui dicendo che questo signore garbato non si poteva lasciare in gommone sulle rapide del Gran Canyon».
Lei ha ipotizzato con Mentana un proprio spazio settimanale all’interno di Matrix, per il futuro. Lo pensa davvero? «Tutto è nato dal fatto che nell’ultimo Markette, Mentana aveva sostenuto che c’era carenza di satira. Per questo ho buttato lì una provocazione. Ho un contratto fino a dicembre con La7, debbo tirar fuori una bella idea per i nuovi dirigenti e non escludo di continuare, perché mi sono trovato molto bene. Ciò detto, non è male l’idea di entrare in un sistema diverso dal mio per aggiungere un elemento che Mentana dice mancante».
Perché lei non è mai stato a Mediaset? «Ci sono stati 15 anni di problemi ideologici; ho avuto avvicinamenti in tempi non lontani, poi è mancata ad entrambi la determinazione del grande passo».
Che aria annusa in Rai? «La Rai è da una parte specchio della realtà politica e dall’altra un ministero. Tira aria di "rimbocchiamoci le maniche", ma l’indecisione congela tutto. Ogni volta che cade un governo, si brancola nel "non so se ci sarò". Mi andrebbe bene avere due anni per costruire qualcosa che dia nuova linfa: per i nuovi linguaggi, hai bisogno di tempo e di serietà contrattuale».
Avrà già un nuovo progetto, no? «Ma certo. Si continua sempre a pensare; sono elaborazioni genetiche di un progetto che quasi automaticamente diventa un altro. Ma non tutte le idee vanno bene per tutte le stagioni».
E’ pieno di orfani di Markette, in giro... «Dentro c’era un’aria di allegria e disperazione. Alcune figure andavano bene solo lì, riuscivano a star all’altezza di personaggi molto più importanti. La fine non è stata solo tristezza, ma proprio l’abbandonare un progetto: lo spirito di Markette può tornare in altra forma, come i fumetti che son rimasti nella memoria di 3-4 generazioni. Potremmo riunirci per conto del Signore, come i Bluesbrothers».
Che farà quest’estate? «Non lo so. Purtroppo non son di quelli che si divertono in vacanza: ci penso con terrore, mi annoio molto».
Le stanno fioccando proposte? «Certo che sì, qualcuno ha chiamato, me o il mio agente. Vedo molto movimento ma ho un contratto con La7».
Che aria c’è alla 7? «Non l’ho ancora capito. Ho avuto un solo colloquio con il nuovo amministratore delegato, che mi ha informato che l’azienda vuole risparmiare visti i debiti: una volta definiti i piani industriali, mi diranno quanto c’è per realizzarli. Visto che si chiama Stella, spero che la stella della 7 continui a brillare, e sono lusingato di averla illuminata».
Ci sarà ancora spazio per la satira ? «Credo che aumenterà. Il ritorno di Berlusconi da’ nuovi spunti, il nuovo inciucio aumenta l’ispirazione lungo tutto l’arco costituzionale, visto che son tutti pro Berlusconi. Si può fare di tutta l’erba un "fascio", e io comunque son vestito da gerarca».
Ci sono persone che pagherebbero oro per fare un passo indietro, consapevoli di quanto abbiano perso in questo passaggio. Basta chiedere a Paolo Bonolis ed Amadeus, tralasciando le precedenti esperienze di Antonella Clerici e Mara Venier. Attento Chiambretti che, "checchè se ne dica", le bandiere televisive esistono ancora....
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