
E l’ennesima calda
estate … e la tv per tradizione ma anche per risparmio e mancanza di idee, ci propone quasi esclusivamente
repliche,
fondi di magazzino, e a volte di rado
prime tv di fiction e/o cinema o qualche noioso
premio estivo.
Un
panorama desolante di sicuro, anche se poi volendo con difficoltà, si possono fare
interessanti scelte, e dico scelte non a caso, giacché in piena stagione siamo pronti a subire le novità ( o presunte tali ), gli attesi ritorni e così via, mentre proprio in questo periodo è più facile
fare una
selezione ragionata, fidandosi di qualche rara prima davvero ok o rivedendo con piacere cult-movie, vecchi film datati o
spezzoni immancabili di
tv recente e/o passata.
Raiuno quest’estate, si dice causa budget ridotto, ha rinunciato ad un
access vero e proprio, come quelli proposti e condotti da
Fabrizio Frizzi nelle 2
precedenti stagioni estive, ovvero
“La Botola” e il tanto rimpianto
“I soliti ignoti”, e ha deciso di proporci 7 giorni su 7 le “storiche”
immagini d’archivio e delle
Teche Rai, insomma mezz’ora abbondante di “
Supervarieta” ideato da
Paolo De Andreis, noto
capostruttura Rai del settore intrattenimento e spettacolo
della prima rete, da poco in pensione.
Il programma presenta , come molti sanno, i più divertenti programmi di
varietà Rai e i suoi protagonisti, tra conduttori, attori, comici e cantanti, in una
carrellata pazza e veloce che miscela straordinariamente un
vecchio stralcio in bianco e nero di una datata Canzonissima, con i
trionfanti colori e successi dei recenti sabato sera di Panariello e/o Fiorello.
Vediamo passare volti storici Rai e alcuni Mediaset, ci vengono riproposti
divertenti sketches e gags, col comico che faceva il comico, il presentatore che faceva il presentatore ( al massimo si prestava ad essere spalla dell’ospite ), il cantante che faceva il cantante anche se a volte sconfinava nel ruolo di conduttore o showman/woman come Mina, Rita Pavone, Gianni Morandi o Celentano tra gli altri: erano show televisivi dove tutto era
studiato, tutto era
preparato, tutto era
provato e poco era lasciato al caso e all’improvvisazione estemporanea se non in casi isolati; divertimento, musica, risate e velata ( ma non troppo) ironia e presa in giro, o satira, della società e del costume ( oltre che dello spettacolo ) del momento, e la serata volava via, e tutto della durata di un ora o massimo un’ora e mezza.
Nei giorni scorsi, alcune brevi ma efficaci gags di
Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, coppia tv mitica del nostro varietà, tratte dai loro storici show Rai, sbeffeggiavano con ironia e sarcasmo
modi e costumi degli anni 70 e mi sono risultate
più esilaranti e divertenti di quasi
tutti i comici o presunti tali di
Colorado ( nuova frontiera post 2000 del cabaret di Italia 1 ) messi insieme.
Ma per molti questa è una tv datata, superata, vecchia … ma siamo sicuri che sia davvero così ?
Alcuni dei bravi comici e show-man
di oggi prendono spunto proprio da questo passato, perché la nostra storia del varietà ha avuto diverse
professionalità eccellenti e alcune anche
superbe a mio parere nell’effimero mondo dell’ intrattenimento leggero.
Lo stesso bistrattato
Panariello ( ricordo le assurde polemiche sulla sua tv volgare, che oggi farebbero ridere ), in più di un occasione, ha affermato di prendere spesso spunto dal grande
Gino Bramieri, altro indimenticabile protagonista della
risata e dell’
avanspettacolo del passato recente e remoto.
Purtroppo
i tempi sono cambiati e oggi la nostra tv pullula di
reality show e/o talent show, dove
Vip ( personaggi noti con poche capacità ) e
Nip ( persone sconosciute in cerca di fama ) si mettono in mostra, litigano, recitano malamente, cantano o canticchiano anzi alcuni belano oserei dire …
Con quale scopo ? Quello di non farsi eliminare dalla gara, di arrivare in finale, di vincere e portarsi a casa il ricco montepremi e la notorietà temporanea che la vittoria comporta !
Oggi insomma non vengono quasi
mai messi
in discussione mode e costumi attuali, anzi il
reality ne fa una rappresentazione
estrema e volgare, e invita ahimè facilmente all’
emulazione.
Ma questo potrebbe essere l’argomento di un altro post …
In questa sere d’estate, quando in access o a notte fonda, partono
immagine colorate o in bianco e nero della tv che fu , una tv di
veri artisti e professionisti, fatta di
contenuti e contenitori, mi accorgo che questa tv oggi purtroppo
non esiste più e che il pensiero di un suo ritorno e solo un mio convinto
sogno … Ma solo un mio sogno ?