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mercoledì 24 giugno 2009

NOVITA' LA7 2009-2010: MAURIZIO CROZZA "FARA' SPAZIO" A LUCA BARBARESCHI, TRA CONFERME E NOVITA'

Anche La7 rende note le proprie intenzioni di palinsesto per la prossima stagione. Tra novità e conferme, la notizia che innegabilmente salta l'occhio è quella riguardante il forte ridimensionamento subito di Maurizio Crozza ed il suo Crozza Italia. Il comico, dopo l'exploit su RaiDue, ed un programma promesso ma mai realizzato sulla seconda rete nazionale, emigrò a La7 e, nonostante un buon successo, il suo programma sembra avere vita facile. Un successo ed una popolarità coadiuvata dalla copertina per Ballarò che lo stesso comico realizza all'inizio di ogni puntata


TV: SU LA7 CROZZA RIDIMENSIONATO, ARRIVA BARBARESCHI

Milano, 23 giu. (Adnkronos) - ''Basta politica e basta satira, solo veline'', ''non e' vero che Berlusconi e Brunetta non mi vogliono, neanche Maroni mi vuole'', ''non mi hanno cacciato, faccio solo due puntate al posto di dieci''. Queste alcune delle frasi che il comico Maurizio Crozza ha improvvisato davanti ai giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo palinsesto di La7, svoltasi oggi a Milano.

In autunno il suo programma di successo 'Crozza Italia' non andra' in onda, coerentemente con le scelte della rete di una riduzione ''quantitativa, ma non qualitativa'' della presenza del comico genovese sullo schermo. Al momento infatti sono previsti solo due appuntamenti in prima serata a dicembre con un nuovo format di cui pero' si conosce ancora poco. Poi in primavera potrebbe partire un nuovo progetto.
''I programmi -ha affermato Giovanni Stella, vice presidente di Telecom Italia Media- hanno una loro data scadenza, a differenza dei vini e dei formaggi, gli unici che con il tempo migliorano''. I format ''invecchiano, si logorano e arrivano alla fine del loro processo. Ma abbiamo progetti nuovi, tra cui un programma con Luca Barbareschi. Magari si potrebbe ipotizzare un duetto''. Pronta la replica di Maurizio Crozza: ''Io e Barbareschi? Godo, non vedo l'ora''.


Ecco, io mi deterioro! L'avevo detto che sbagliavate a farmi fare un programma: meglio farne uno sulla f... e le veline, vi assicuro! Sì, a dicembre farò due puntate sole: però speciali, eh! E comunque non chiedete a me che cosa farò: chiedetelo a loro, perché io non lo so. Intanto, io faccio teatro". Stella scivola: "Magari con Barbareschi potrà anche fare un duetto". Crozza, coprendosi gli occhi con le mani: "Ah, certo, non vedo l'ora!".

"Non è vero che lo sostituisco. Sono abbastanza grande per capire le letture politiche e tenermene fuori".
A tal proposito, vi proponiamo un articolo pubblicato oggi da LaRepubblica, contenente le prime dichiarazioni a caldo del simpatico Maurizio:

Crozza scompare da La 7"Cosa farò? Chiedetelo a loro"
L'attore abbandona l'incontro con la stampa. "Non so cosa farò, chiedetelo a loro"di MARIELLA TANZARELLAMILANO - Crozza Italia Live sparisce dai palinsesti di La7. Possibile che il pubblico che gli ha decretato un successo senza riserve rimanga orfano di un comico straordinario, capace di un'affilatissima satira politica? Possibile che sia sparito dai palinsesti di La7 uno dei programmi comici più riusciti della tv e un titolo che ha fatto registrare all'emittente gestita da Telecom Italia Media un successo in crescita costante dall'inizio nel 2006, fino al 3,9 % di quest'anno, dato superiore alla media di rete? Possibile. La stagione 2009-2010 (in cui, a detta dei responsabili, La7 spera di confermare i risultati di quest'anno, con la pubblicità quasi stabile o in leggero calo, rispetto al forte ribasso delle altre emittenti) non prevede il ritorno dello one man show, almeno non per la ripresa autunnale. Ci sarà, Maurizio Crozza, ma solo a dicembre, e solo con due special (che potrebbero intitolarsi significativamente Goodbye Crozza Italia). Poi, in primavera, come tiene a confermare una nota di La7, ripartirà con un appuntamento settimanale, di cui non si hanno ancora dettagli definiti. Scompiglio e sorpresa all'annuncio da parte dei vertici dell'emittente, nel corso della presentazione della nuova stagione. Ma ancora più sorprendente la comunicazione successiva: il palinsesto autunnale debutterà con la new entry di Luca Barbareschi. Come mai un artista di razza come Crozza viene escluso dalla prima parte del nuovo palinsesto? "I programmi si deteriorano - risponde ineffabile il vicepresidente esecutivo di Telecom Italia Media, Giovanni Stella - e vanno rinnovati". E come mai Barbareschi al posto di Crozza? "Non abbiamo affatto intenzione di sostituire uno con l'altro - assicura Stella - vogliamo semplicemente permettere a Crozza di pensare a qualcosa di nuovo, come è richiesto dalle esigenze di una rete che intende continuamente rinnovarsi. E comunque Crozza avrà una presenza significativa, non quantitativamente ma qualitativamente".

Crozza, presente in sala, non può che fare battute: "Ecco, io mi deterioro! L'avevo detto che sbagliavate a farmi fare un programma: meglio farne uno sulla f... e le veline, vi assicuro! Sì, a dicembre farò due puntate sole: però speciali, eh! E comunque non chiedete a me che cosa farò: chiedetelo a loro, perché io non lo so. Intanto, io faccio teatro". Stella scivola: "Magari con Barbareschi potrà anche fare un duetto". Crozza, coprendosi gli occhi con le mani: "Ah, certo, non vedo l'ora!". Barbareschi, interpellato, conferma di avere un contratto di due anni (si parla di un talk show nel fine settimana). Sul resto, glissa: "Non è vero che lo sostituisco. Sono abbastanza grande per capire le letture politiche e tenermene fuori". Già, perché in questa manovra c'è chi avverte un venticello che soffia verso destra, un po' come nel Paese dopo le elezioni. Ma Crozza, assicurano i suoi portavoce (lui, letteralmente scappato dalla conferenza stampa, si è barricato nel silenzio), non è disoccupato: a parte l'impegno confermato con Ballarò, lui in tv l'autunno prossimo, spiegano, non ci può andare perché è impegnatissimo con la nuova tournée che lo riporta nei teatri. Sarà uno spettacolo nuovo, composto anche con qualcosa "di repertorio", che lo vedrà partire a ottobre da Genova e poi Bologna, per approdare in novembre a Milano e quindi girare nel resto d'Italia. Crozza torna in teatro a cinque anni dall'ultimo fortunatissimo lavoro, Ognuno è libero, del 2004, preceduto da La vita non è rose e fiori del 2000: una cadenza lenta, che rivela il meticoloso lavoro di rifinitura cui l'attore sottopone sempre le sue novità. Con un periodo difficile da affrontare, La7, che a detta di Stella ha "ridotto del 75% le perdite", ma resta sempre con un deficit di molte decine di milioni, conserva altri punti di forza del palinsesto: da Ilaria D'Amico con Exit a Victoria Cabello con Victor Victoria, da Otto e mezzo della Gruber (con gli ascolti in crescita) a L'infedele di Gad Lerner e a Niente di personale del responsabile delle news Antonello Piroso, e inserisce alcune novità. In particolare, una fascia pomeridiana in diretta sull'attualità condotta da Luisella Cosamagna e un programma di economia affidato a Myrta Merlino, che ha lasciato il suo posto alla conduzione di Economix su Rai Educational.
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sabato 13 giugno 2009

GASPARRI A TETRIS ABBANDONA LO STUDIO (VIDEO), DOPO IL LANCIO DEL SUO LIBRO

Diciamoci la verità, la trasmissione di Telese, Tetris, fa parlare più per gli "avvenimenti trash" che avvengono, che per i contenuti politici che vengono fuori dal dibattito. In verità, in un recente passato, non siamo stati buoni nei confronti della trasmissione. In ogni caso, proprio ieri, nella trasmissione in onda su La7, un avvenimento va di certo segnalato. Il presidente dei senatori del Popolo delle Libertà, Maurizio Gasparri, infatti, ha abbandonato lo studio, dopo che Luca Telese ha gettato a terra il libro che lui stesso ha scritto. Ecco la notizia:
TV: 'LANCIO MALDESTRO' PER LIBRO GASPARRI, E LUI LASCIA STUDIO 'TETRIS'
Roma, 12 giu. (Adnkronos) - ''Lanciare un libro per terra non e' un gesto educativo nei confronti di chi ci guarda. Me ne vado''. Cosi' Maurizio Gasparri, presidente del Pdl al Senato, lascia lo studio di 'Tetris', in onda questa sera alle 21.10 su La7, infastidito dal gesto del conduttore Luca Telese che, una volta mostrata alle telecamere la copertina del libro 'Il viaggio del Popolo della Liberta'' (Koine' editore), scritto proprio dal presidente dei senatori del Pdl, lo ha lasciato sonoramente cadere sul pavimento dello studio per liberarsi le mani e proseguire con la conduzione.

Insomma, poche parole ci sono per descrivere l'avvenuto. Proprio per questo, diamo spazio al video dell'accaduto. Buona visione di questo sprazzo di trash su La7:


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mercoledì 10 giugno 2009

LA 7, NELLA BOTTE PICCOLA STA’ IL VINO BUONO !


E’ tempo di bilanci per la tv generalista che con l’avvicinarsi della stagione estiva si appresta
a proporci l’ennesima estate carica di repliche …
In questa stagione tv appena conclusa devo ammettere che sempre più spesso ho scelto il tasto 7 del telecomando: La 7 , la più piccola delle tv generaliste italiane e unica tv non riconducibile al duopolio Rai-Mediaset, nonostante le difficoltà della attuale crisi economica e i recenti tagli, mi ha stupito con un offerta televisiva interessante, attenta, curiosa e sfiziosa, quasi mai banale.
Gli ascolti sono in leggera crescita attestandosi a un 3 % di share nel daytime e anche in prima
serata, dove ormai sempre più spesso supera i 500 mila telespettatori.
Omnibus, contenitore tv della prima mattina, è diventato un talk show politico dove la varietà di voci presenti , lo rendono, a mio parere, uno degli appuntamenti dove veramente le diverse forze e idee politiche possono esprimersi senza particolari condizionamenti e senza le faziosità presenti in altri lidi!
Nel pomeriggio abbiamo invece Atlantide, che propone diversi documentari storici e interessanti biografie e poi, in access, tornano i temi dell’attualità e della politica con Otto e mezzo , l’unico a trattare certi argomenti alle 20.30 , e dopo la rinuncia di Gad Lerner e Giuliano Ferrara ( storici conduttori della prima ora ), funziona ancora bene sotto la professionale e decisa conduzione della Gruber.
Questi 3 punti fissi del palinsesto quotidiano sono arricchiti da prime serate davvero piacevoli e alternative con L'infedele di Lerner, Exit della D’Amico , Niente di Personale con Piroso e Tetris
con Telese, il divertente Crozza Show , qualche partita di calcio ( Coppa Uefa ) e qualche film
cult o d’essai .
Non posso dimenticare il debutto della Cabello in Victor Victoria, l’esilarante e gradevole appuntamento di seconda serata della rete, che non fa per niente rimpiangere il Chiambretti appena emigrato a Mediaset.
Ecco questa piccola tv , con risorse contate , sa comunque sperimentare e prova a proporre nuovi format con continuità e intelligenza: per esempio, tra gli altri ricordo il programma di Sortino e quello di Berry ( entrambi ex-iene ) , ma anche quello più recente e meno fortunato di Leonardo Manera, La Gaia Scienza con Tozzi e il Trio Medusa .
Poi alcune esperienze vincenti e interessanti e che erano importanti nel palinsesto di La 7 sono state trasmesse con leggere modifiche e cambio di nome su altre reti maggiori : i più riusciti trasferimenti sono indubbiamente il programma di Giacobbo e della Bignardi su Raidue o lo show di Chiambretti a Italia 1.
E soprattutto da sottolineare il buon lavoro fatto in questa ultima stagione nel sostituire i volti di cui sopra senza perdere telespettatori .
Questa tv Cenerentola insomma ha saputo regalarci davvero ottime alternative con validi contenuti rispetto alla programmazione ormai statica e prevedibile, indubbiamente sempre più scadente, delle reti maggiori …
Anche in tv funziona il detto popolare che … nella botte piccola sta il vino buono !
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venerdì 22 maggio 2009

TETRIS DI LA7: IMITARE IN MANIERA PESSIMA BALLARO' PASSANDO MALAMENTE PER ANNOZERO.


Serata povera quella di venerdì 22/05/09. Almeno televisivamente parlando. Zappingando zappingando infatti, cado nella "trappola mediatica" di La7. Stasera si propone Tetris, talk show politico dalle ardenti pretese. Uno studio tutto in rosso, la lettera T stilizzata sul fondo, ed un pubblico troppo lontano dai contendenti verbali. Ok, decido, lo guardo. Il tema è quello del razzismo, l'odio che alcune frange del nostro paese ha nei confronti degli extracomunitari, e il sentimento di accoglienza che invece vigila nell'altra sponda politica. Ma non è in questo che vogliamo entrare.
Vogliamo invece entrare nello squallore dell'intero talk-show. La musichetta strizza prepotentemente l'occhio al jingle di Ballarò, ma lasciamo perdere. Una musica è come una altra, e chiudiamo un occhio. Possiamo però mai chiudere entrambe le palpebre dinanzi ad un vero e proprio mercato del pesce? Temi politici che diventano barzellette nella bocca di
politici che lottano ad alzare il volume della propria voce. Un frullato di voci ed opinioni, pessimamente capitanate e comandate dal presentatore Telese, che si affianca sul lato del palcoscenico, e non si rende conto della deriva nel quale cade il proprio show. A meno di "chiudete i microfoni" una totale carenza nella gestione dell'intero talk. Quale vino ha bevuto Aldo Grasso nell'incensamento realizzato in settimana nei confronti di questa trasmissione?
Tutto a beneficio dell'Amplifon. Una puntata di Tetris fa uscire i propri telespettatori del tutto intontiti, quasi disorientati. Ed ecco il "momento Vauro". Vignette deprimenti, in stile animato, ripercorrono questa o quella vicenda di attualità.
Il talk show politico non è un mercato. Il talk show politico dovrebbe sapersi gestire. Il talk show politico è tale quando lascia, anche dopo ore ed ore di trasmissione, una, che sia una opinione nel proprio pubblico. Tutto ciò non accade in Tetris. Sapete cosa vi dico? Ora vado sulla Bignardi. Fra interviste e gag, un pò di silenzio, almeno, lo si guadagna!
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venerdì 1 maggio 2009

LITE A 'TETRIS' TRA LIVIA TURCO E CORONA. L'EX MINISTRO: "NON SO CHI SIA". IL FOTOGRAFO: "LEI NON LEGGE!". LA TURCO LASCIA LO STUDIO ("SOLO CIARPAME")

C’è da esserne sicuri: quando c’è lo zampino di Fabrizio Corona, in qualsiasi situazione, i picchi trash vengono sempre raggiunti e superati, a mo’ di record, tanto per restare in tema con il successo strabordante siglato da Barbara D’Urso ieri sera con il suo show. Una delle ultime cose che più ha scandalizzato il popolo italiano assetato di gossip e voyeurista ai massimi livelli è stato sicuramente uno strano servizio fotografico, apparentemente inconsapevole, che ha visto soggetti di scatti e di foto proprio Corona con la sua nuova fiamma, la showgirl (anche se c’è da giurare che Mediaset la voglia ancora nel proprio parterre di star da consolare e venerare) Belen Rodriguez, che non è mai stata uno stinco di santo. Un servizio fotografico scandaloso perché entrambi erano nudi, alla Maldive. In principio sarebbe stato sbagliato parlare di servizio fotografico, alla luce del fatto che fossero, come già detto, foto scattate senza preavviso, una paparazzata in pieno stile quindi, ma dopo quanto riferito dal fotografo Maurizio Sorge a La vita in diretta si ha la certezza che non lo fosse affatto. Scatti assolutamente consapevoli, con tanto di studio a tavolino per gli stessi. Chiusa la parentesi vergognosa cui il nostro Expedit ha anche dedicato un eccellente editoriale, si ritorna all’argomento Corona. Non pago del trash che, volente o nolente, ha regalato ne La Fattoria 4, l’impresario/fotografo più famoso d’Italia – purtroppo – è stato ieri ospite alla registrazione della seconda puntata di Tetris, il talk show condotto da Luca Telese su La7 che ha esordito senza infamia e senza lode la scorsa settimana in prima serata (“solo” 500.000 telespettatori per poco più del 2% di share). Guai a non sapere chi è Corona! Questo è stato il peccato di cui si è “macchiata” ieri sera Livia Turco che, ospite anch'essa del programma, alla domanda relativa, ha risposto di non sapere affatto chi fosse, scatenando le ire di Corona. Paroloni tra entrambi e abbandono di studio per l’ex ministro che ha salutato il salotto sbraitando: “Ciarpame, solo ciarpame”. Una lite in piena regola che, con tutta probabilità, verrà mostrata questa sera. Ecco la notizia, da Leggo.

Un'altra baruffa in tv. Protagonisti l'ex ministro della Salute, Livia Turco, e Fabrizio Corona. Entrambi erano ospiti a "Tetris", la trasmissione che Luca Telese conduce su La7. Durante la registrazione della puntata, la parlamentare ha avuto un battibecco con il fidanzato di Belen Rodriguez, si è staccata il microfono ed ha abbandonato la trasmissione, con grande sorpresa da parte degli altri ospiti e del conduttore. E' successo che era stato da circa un'ora il dibattito sulla "nuova politica". In qualche modo la trasmissione ruotava intorno alle parole pronunciate qualche giorno prima dalla signora Berlusconi, Veronica Lario. Tutto è filato liscio fino a quando Telese non ha chiesto a Livia Turco se conoscesse Corona. "No, non lo conosco", ha risposto, suscitando la reazione dell'interessato: "Ma lei come fa a fare politica, visto che non legge i giornali...?". La Turco ha preso fuoco: "Io mi interesso dell'Italia che lavora!". Si è alzata e se n'è andata, urlando "Ciarpame, solo ciarpame!", vocabolo utilizzato proprio da Veronica Lario qualche giorno fa.
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domenica 26 aprile 2009

LA GAIA SCIENZA: SU LA7 MARIO TOZZI ED IL TRIO MEDUSA, DA STASERA

La7 ci mette sempre del suo ed ecco pronto un altro nuovo programma, una nuova proposta che, incuriosisce da solo e semplice promo. Chi non conosce Gaia, il programma che Mario Tozzi presentava sino a poco tempo su RaiTre? E chi non conosce il Trio Medusa, il simpatico trio che, sempre più spesso, si mette in evidenza ne Le Iene, programma di Italia1? Bene, miscelate per bene, eccovi pronti La Gaia Scienza, il programma di approfondimento che la rete La7 ci propone sin da questa sera. Ecco l'articolo al riguardo, tratto direttamente da Il Giornale.it
Scienza sì, ma che sia "gaia"
Debutta oggi su La7 il programma con il geologo Tozzi, il Trio Medusae i ricercatori precari. Il conduttore: “In Italia fai una figuraccia se non conosci i Promessi sposi, mentre è normale ignorare tutto del Dna”
MARIO TOZZI
Debutta oggi alle 21.30 su La7 La gaia scienza, un programma condotto da Mario Tozzi e dal Trio Medusa, che propone un nuovo modo di fare scienza in tivù. Tozzi, geologo del Cnr e collaboratore de La Stampa, affronterà un tema, seguito dagli esperimenti del Trio. Ad aiutare i conduttori ci saranno i ricercatori precari della Sapienza di Roma. I conduttori saranno assistiti dagli spiriti-guida del programma, Galileo Galilei, Charles Darwin, Albert Einstein, Gene Wilder alias Frederick Frankestin (con Igor), Marie Curie e Maria Montessori.Se la domanda è cosa ci fanno un trio comico e uno scienziato dentro la stessa trasmissione televisiva, le risposte sono parecchie, anche se nessuna, da sola, lo spiega fino in fondo. Provano a fare un programma nuovo, si potrebbe dire, e in questo c’è un fondamento di verità: non ricordo se si sia mai tentato di divertire con la scienza nella televisione italiana, almeno non consapevolmente. Ora, è vero che non sempre la novità è un fattore di qualità, ma almeno noi ci stiamo divertendo parecchio a farlo e contiamo sul fatto che si divertirà anche qualche telespettatore. Siccome «nessuno nasce imparato», nella divulgazione scientifica di stampo anglosassone questo approccio è già stato tentato con successo. Da noi è senz’altro più difficile: forse non c’è nessun pubblico europeo a digiuno dei concetti di base come quello italico e il senso scientifico (da noi scarso) non collima con quello comune (da noi sovrabbondante), per cui si rischia che, anche sulla teoria della relatività, ciascuno coltivi una sua personale impressione, poco fondata, come sulla formazione dell’Inter. In Italia fai decisamente una brutta figura se non ricordi come cominciano i Promessi sposi, ma non importa niente a nessuno se pensi che Crick sia l’aggeggio per sollevare l’auto e Watson solo l’aiutante di Sherlock Holmes (invece che gli scopritori del Dna). La gaia scienza (che di nietzschiano ha solo il titolo) pretenderebbe di contribuire a ridurre la distanza fra cultura scientifica e cultura umanistica. Consapevoli, però, dei limiti delle nostre capacità (il primo punto del nostro manifesto è, appunto, che ci sono molte lacune nella nostra ignoranza) e trattandosi solo di un programma televisivo, ci accontenteremmo di aver incuriosito qualcuno alle grandi tematiche della scienza. Ma siccome l’ambizione non ci manca, ci piacerebbe che qualcuno dei più giovani, guardandoci, si domandi, anche per un solo momento prima di andarsene giustamente in discoteca o al pub, se ci siano altri modelli di riferimento che non tronisti e veline (qui parlo per invidia, ovviamente, visto che non ho potuto assecondare la mia ambizione di tronista per via dello scarso uso della palestra).Che so, magari fare lo scienziato potrebbe avere un senso e comportare una grande soddisfazione, quando si contribuisce a un scoperta o anche nel lavoro quotidiano della scienza che, cercheremo di dimostrarlo, è anche divertente. Per questo il pubblico non è scelto a caso: sono ricercatori precari, assegnisti di ricerca, dottorandi e studenti delle Facoltà scientifiche universitarie, qualcuno dei quali ci aiuta anche nella realizzazione degli esperimenti. Eh sì, perché La gaia scienza è un programma sperimentale, nel senso che si fanno addirittura esperimenti acrobatici in studio, eseguiti accuratamente dal Trio Medusa (tutti laureati...) con grande sprezzo del pericolo e con l’idea di dimostrare che c’è sempre un principio fisico dietro alle nostre esperienze e che esiste un metodo scientifico di interpretazione della realtà che ci piacerebbe fosse applicato nella risoluzione dei problemi: magari eviterebbe confusione e polemiche infondate. Per esempio, se tutti sapessero di cosa si parla quando si parla di effetto-serra, ci saremmo risparmiati il pietoso spettacolo del Senato del Repubblica che vota una risoluzione in cui si nega la causa umana nel surriscaldamento climatico in atto, visto che il 95% dei climatologi del mondo produce da anni dati che dimostrano l’esatto contrario.Tentativo di fornire accesso ad alcuni principi di base della conoscenza, sia che si parli di nascita dell’universo che di punto G, può sembrare bizzarro, ma forse è solo un modo nuovo di far riflettere sul fatto che quello che conta è piuttosto il metodo usato che non l’oggetto di studio. E che la scienza procede soprattutto per errori che non per successi. Ma il fulcro fondamentale del programma, ideato da Cristoforo Gorno e scritto da Edoardo Camurri, Riccardo Mazzon e Matteo Pesamosca con il contributo del Trio Medusa e mio, è divertirsi imparando qualche cosa. Se non si corresse il rischio di una sempre possibile, esagerata reputazione di noi stessi, si potrebbe sperare che anche la considerazione della ricerca scientifica possa crescere, magari insieme ai finanziamenti mirati (l’Italia è agli ultimi posti nel contributo alla ricerca). Ma, siccome siamo consapevoli dei nostri limiti, speriamo almeno che qualcuno si ricordi, senza fare la faccia scura, della radiazione fossile del big bang o di come funziona la teoria dell’evoluzione. O che gli scienziati non portano male, sono solo molto curiosi e sperimentano parecchio.
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venerdì 24 aprile 2009

STASERA TORNA TETRIS SU LA7: IL PRIMO "TALK-TALENT SHOW" DELLA TELEVISIONE ITALIANA


Ed ecco il ritorno di Tetris, il talk politico che stasera, sulla giovane La7 torna in onda con il presentatore Luca Telese. Nuova versione e tante novità, a quanto pare. Si parla infatti di primo "talent-talk" della politica. Un conferenza di presentazione surreale, su di un bus itinerante. Una terza edizione che questa sera parte su La7. Scardinare gli schermi, introdurre novità e rivoluzione, in un genere televisivo che a detta di molti appare ancora stantio, tra ricostruzioni di delitti e tante, ma tante, chiacchiere. Ecco la notizia al riguardo:
TV: SU LA7 ARRIVA 'TETRIS', IL PRIMO 'TALENT - TALK' DELLA TELEVISIONE

Roma, 22 apr. (Adnkronos) - Lo spirito e' quello di ''cambiare il punto di osservazione, per vedere l'effetto che fa''. Torna 'Tetris', il 'talent - show' ideato da Luca Telese, che debutta da venerdi' 24 aprile su LA7 in prima serata. Con una conferenza stampa 'itinerante', su un bus in giro per Roma, il conduttore ha presentato le principali novita' della terza edizione del programma, che giochera' come sempre sull'incastro tra tv e politica con accostamenti improbabili, domande scomode, paradossi e parodie. ''Mischiare i vari mondi, quello dei politici, degli imprenditori, degli attori, mettendoli a confronto- ha detto Telese - puo' avere effetti incredibili e scardinare gli schemi''.
Novita' principale della trasmissione sara' l'introduzione di una giuria, che valutera' di volta in volta gli interlocutori - sottoposti ad una serie di prove e quiz - assegnando un premio all'ospite piu' valido ed efficace come idoneo a 'far parte di una nuova classe dirigente'. Altro punto di snodo dello show sara' l'introduzione dell'uomo 'della strada': una persona qualunque, che avra' un momento tutto suo all'interno del programma, senza nessuna mediazione e che verra' mantenuta nelle successive puntate se riuscira' a far alzare la curva d'ascolto durante la sua presenza.

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venerdì 3 aprile 2009

ILARIA D'AMICO:' HO SBAGLIATO A RIPORTARE BEPPE GRILLO IN TV. DOVEVA INTERVENIRE SOLO SULLA GLOBALIZZAZIONE DELL'ACQUA'

Ilaria D'Amico chiede scusa. Chiede scusa per quanto fatto da Beppe Grillo nella puntata di Exit andata in onda ieri sera l'altro, e di cui noi di ScavicchialaNotizia vi abbiamo riportato i relativi video dell'intervento. In realta, almeno personalmente, le scuse mi sembrano esagerate. Invitare Beppe Grillo in un contesto politico rende consapevoli anche il piu' impreparato dei giornalisti, di a che cosa si possa andare incontro. D'altro canto pero', noi stessi siamo pronti a criticare il comportamento di Grillo nella trasmissione. Il confronto doveva esserci. Un confronto che in ogni caso, per quanto si puo' essere scettici, avrebbe in ogni caso portato a galla la verita' che, diciamocela tutta, nella maggior parte dei casi veleggia dalla sponda di Grillo. Scappare, andare via, non serve. Non serve perche' ad alzarsi da quelle poltrone, dovevano essere i politici...
"Doveva intervenire sulla privatizzazione dell'acqua, ha parlato di tutt'altro"
Grillo abbandona 'Exit', la D'Amico: "Ho sbagliato a riportarlo in tv"Lo sfogo della conduttrice all'indomani della puntata su La7 in cui era ospite il comico che ha lasciato improvvisamente la diretta: "Ha reso impossibile un confronto corretto. Mi scuso con tutti"
Roma, 2 apr. - (Adnkronos) - "Avevo creduto di poter riportare dopo tanto tempo le posizioni di Grillo all'interno di un confronto televisivo corretto dedicato a tutti i telespettatori, anche a quelli che normalmente non amano la piazza. Evidentemente mi sbagliavo". Ilaria D'Amico si è pentita di aver invitato Beppe Grillo a tornare in diretta tv dopo molti anni nella puntata di 'Exit' di ieri sera su La7, conclusasi con l'abbandono del comico a collegamento ancora in corso."Grillo -dice la conduttrice- ci aveva promesso un confronto aperto con gli altri ospiti e non potevamo certo immaginare che avrebbe abbandonato la diretta lasciando in sospeso molte domande e un dibattito che di fatto non si e' mai avviato"."Sono molto rammaricata -aggiunge- e desidero scusarmi con tutti gli spettatori, con La7, con l'Editore Telecom Italia Media, con le tutte persone citate e con gli ospiti in studio". "La presenza di Beppe Grillo -prosegue la D'Amico- pensavo potesse rappresentare un interessante elemento di dibattito su un tema così importante come la privatizzazione dell'acqua, che negli accordi presi con Grillo e nella costruzione del panel degli ospiti in studio, era l'argomento su cui avevamo concordato la sua presenza in diretta"."Il suo intervento invece -conclude- non solo ha divagato su temi molto diversi, dei quali evidentemente si è assunto la responsabilità, ma non ha lasciato nemmeno spazio al dialogo. La sua assenza dal collegamento prima, il suo repentino abbandono poi, hanno infatti impedito a me qualsiasi interazione e a tutti gli ospiti eventuali repliche".
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martedì 31 marzo 2009

BEPPE GRILLO TORNA IN TV. IL 1 APRILE, NELL'EXIT DI ILARIA D'AMICO


Beppe Grillo torna in tv, dopo tanti anni di blog e informazione in piazza. Indipendemente dal pensiero politico che orienta il nostro cervello, Beppe Grillo sta divenendo una vera e propria figura caratteristica dei nostri tempi, trasversale tra informazione e politica, tra intrattenimento e polemica. Nato cone il semplice ruolo di comico ed intrattenitore, è divenuto oramai, tra polemiche ed incensamenti, una delle figure di maggiore riferimento per tutto quello che concerne la critica alla nostra quotidianeità, con il suo blog che rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di cronaca e Ecco la notizia, tratta da IlGiornale:
Tempi di movimenti in televisione. Sarà l’effetto Fiorello «in the Sky», ma da più parti c’è agitazione. La prima notizia di ieri è che Maurizio Costanzo torna in Rai; la seconda è che Beppe Grillo si fa rivedere in Tv, dopo tanti anni di astinenza (tranne alcune ospitate come a Striscia la notizia e SkyTg24): interverrà mercoledì su La7 nel corso del programma Exit di Ilaria D’amico. Ancora segreto il contenuto del suo intervento che, come sempre accade quando c’è di mezzo lui, non mancherà di sollevare un polverone.
Insomma, sembra davvero che Fiorello abbia realizzato un terremoto di presenze televisive. Il solo fatto di...rivedere Beppe Grillo in televisione, nonostante la già recente presenza nell'AnnoZero di Michele Santoro che tante polemiche ha scatenato, scardina qualche meccanismo che, negli ultimi anni, sembra aver preso troppa ruggine, o sbaglio...
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lunedì 16 marzo 2009

VICTORIA CABELLO PARTE CON IL SUO "VICTORVICTORIA", CON FABIO CANINO E GEPPY CUCCIARI, SU LA7, DOPO IL PROMO CON PETRUCCIOLI



Ironica, brillante, iena dentro sino all'anima, e sempre pronta a nascondersi dietro un volto pieno di increduliyà. Victoria Cabello è una delle presenze femminili migliori che il nostro piccolo schermo ci ha "regalato". Il contrappasso a quanto accade in reality show, dove diventa più famosa chi ha la maggior misura di seno, Victoria Cabella ha fatto di questa sua "lacuna" un motivo di autoironia e divertimento. Sanremo2006, un trampolino con poco slancio, e dopo altra gavetta sulla televisione di nicchia, il suo surreale VeryVictoria troverà sicuramente maggiore visibilità su La7, sotto il nome di VictorVictoria, in sostituzione di quel Piero Chiambretti che, con ottimo successo e mio personale gradimento, è divenuto, come lui stesso si etichetta un "uomo Mediaset". Ecco l'intervista che Victoria ha rilasciato proprio oggi a LaStampa, per promuovere d'altronde il suo VeryVictor, in partenza domani, in seconda serata, su La7 appunto. Ospite d'eccezione per il suo promo, nientepopodimeno che Petruccioli, attuale presidente della Rai.
Victoria "Caro Piero, non ho paura.Io ho 30 anni di meno"
Cabello al posto di Chiambretti: a me lo spot l’ha fatto Petruccioli
RAFFAELLA SILIPO
MILANOLo spot per il nuovo programma su La7 gliel’ha fatto nientemeno che il presidente Rai, Claudio Petruccioli, in puro stile Skraiset, che quest’anno si porta tanto. «Niente è come sembra», recita il sottotitolo, forse neanche Victoria Cabello, emotività italiana e humour inglese, che si appresta a raccogliere la difficile eredità dell’emigrante di lusso Pierino Chiambretti sfidando il suo Night su Italia 1 con Victor Victoria, in onda da domani in seconda serata. Figlia delle Iene e della giovanilistica Mtv, 34 anni e un bagaglio ideologico decisamente più leggero dei fratelli maggiori che occupano militarmente da anni la tv generalista, Vicky è una che ti spiazza di mestiere, mescolando sorrisi e zampate feline: poteva occupare lo spazio settimanale delle Invasioni barbariche di Daria Bignardi, con una sorta di passaggio di testimone naturale tra donne (oltretutto della stessa scuderia artistica, quella di Beppe Caschetto), invece si cimenterà con uno show-shock surreale, tra ospiti chiusi in una dark room (intervistati dal direttore di Rolling Stone Carlo Antonelli), sondaggi e persino una rubrica di cucina, Le ricette di fame chimica. Ad aiutarla in scena il «padrino» Fabio Canino e Geppy Cucciari. L’unica certezza? I politici non parleranno mai di politica, né i musicisti di musica, «ma tutti, spero, si divertiranno».
Allora, Victoria, questo è l’anno in cui le star, da Fiorello in giù, dicono addio alla tv generalista e passano sul satellite e lei fa la strada inversa? In Piemonte la definirebbero “Bastian contrario”«E farebbero bene! E’ che questa mi pare una grande opportunità, una bella sfida. Lo so che il mio pubblico è quello cresciuto a pane e satellite, ormani lontano dalla tv generalista, ma spero di portarmi dietro uno zoccolo duro di fan di Mtv e conquistarne di nuovi»
Paura del confronto con Chiambretti?«Mannò, facciamo cose completamente diverse, intanto io ho trent’anni di meno».
Venti, dài, povero Pierino...«Venti, trenta, vabbè. Comunque un giorno vorrei riuscire a fare la tv che fa lui».
E Daria Bignardi?«Anche qui, siamo troppo diverse. Lei è la signora delle interviste “vere”, le mie sono più surreali: tra l’altro si è anche prestata a essere intervista da me a Very Victoria, è stata molto carina»
Chi sono le sue prime vittime domani?«Afef e Antonio Di Pietro. Per presentarli al pubblico abbiamo commissionato dei sondaggi autentici su di loro, ma su argomenti del tutto laterali».
Tipo se a Di Pietro piace o no il gelato alla crema?«Vedrà, vedrà. E poi ci sono i video dei Manetti Brothers in cui personaggi famosi insospettabili parodieranno videoclip musicali notissimi».
Il più bravo?«Posso dirle che Marco Travaglio canterino da Santoro non è niente rispetto a quello che ha cantato da noi».
Il programma più bello che ha visto in tv quest’anno?«La pubblicità che si è fatto Fiorello per il programma su Sky. Geniale. Mi è venuta voglia anche a me»
Di far che? «Di incursioni! Che ne so, andare a Forum con il fidanzato per litigare in tv invece di portarmi sempre il lavoro a casa... O magari fare qualche bella immersione con Fini su Pianeta Mare»
E il programma più brutto?«I programmi brutti non li guardo»
Il Festival di Sanremo l’ha visto?«Certo, con un amico malato. Il Festival è perfetto per la convalescenza, sei lì, tramortito sul divano, e davanti ti passa questo gran circo».
Lei ne ha fatto parte qualche anno fa. Pentita?«Assolutamente no, anche se è stata un’edizione particolarmente sfortunata, quella di Panariello. Ma mi sono così divertita».
Dica la verità, in fondo lei è rimasta una Iena.«Una Iena buffa, però, senza cravatta. Mi piace vedere il lato umoristico di tutto, anche nella vita. Sarà per compensare il fatto che sono così severa con me stessa».
Lei è la dimostrazione che una donna non deve avere la quarta di reggiseno per aver successo in tv. Quanto aiuta la bellezza? «Al mio primo casting per Mtv c'era anche Padma, una ragazza indiana pazzesca, capelli di seta fino al sedere, altissima. Entro io, goffa, sudata, avevo pure una gamba ingessata, e penso: vado a casa. Invece hanno preso me. Lei però si è sposata Salman Rushdie».
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venerdì 23 gennaio 2009

STASERA TORNA "NIENTE DI PERSONALE", SU LA7

Parliamo spesso di televisione generalista, Rai e Mediaset in primis. Mai come in questo periodo poi, la nostra attenzione si sta spostando sulla televisione satellitare ed i suoi probabili nuovi acquisti. Fiorello, Lorella Cuccarini, Afef ed un incontro con Adriano Celentano. Ma per una televisione che va avanti, La7 rimette in moto i motori. Torna stasera NientediPersonale, il talk show di Antonello Piroso, direttore del TgLa7, che tanto successo e gradimento (proporzionale al livello medio di ascolti della rete) aveva riscosso nella scorsa stagione. Proprio da stasera, infatti, la trasmissione che ha visto ospiti illustri ed interessanti interviste torna su La7. Ecco la notizia:
TV: TORNA 'NIENTE DI PERSONALE' DI PIROSO SU LA7
Roma, 22 gen.- (Adnkronos) - Al via domani la nuova edizione di 'Niente di personale', alle 21.10 su La7. Il programma ideato e condotto dal direttore News e Sport di La7 Antonello Piroso che si propone di raccontare vizi e virtu' dell'Italia di oggi, attraverso un viaggio tra cronaca, costume, attualita' e memoria. Nel corso della serata Piroso intervistera' il giornalista e scrittore Giampaolo Pansa, l'ex presidente della Regione Abruzzo , Ottaviano Del Turco e l'attore Giancarlo Giannini. Ospiti della puntata anche il siciliano Francesco Cafiso, unico artista italiano ad aver suonato a Washington in omaggio al nuovo presidente degli Stati Uniti. E ancora Enzo Cartotto, consulente di Silvio Berlusconi, autore del libro 'Operazione Botticelli. Berlusconi e la terza marcia su Roma'. Seguira' l'incontro con la giovane Daniela Cott, protagonista di una favola moderna: da 'ex cartonera' delle bidonville argentine a top model di successo. Per lo spazio musicale, si esibiranno dal vivo con un brano in sintonia con lo spirito della trasmissione, la mini-band i 'Montefiori Cocktail', presenza fissa di tutte le puntate.
L'appuntamento è per stasera, alle 21.10, su La7.
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mercoledì 31 dicembre 2008

MARCO PAOLINI TORNA SU LA7: LA MACCHINA DEL CAPO

Spesso compiamo l'errore di trascurare reti più piccole, che, vuoi per rumors, vuoi per personaggi, permette un minore tamtam di notizie. E' questo il caso di La7, nonostante comunque la nostra attenzione non sia nulla. Proprio inaugurando il capodanno infatti, la "giovane" rete Telecom infatti ha organizzato un appuntamento che sicuramente, il pubblico della rete gradirà, viste le recenti esperienze. Marco Paolini infatti tornerà su La7. Ecco la notizia:

(AGI) - Marco Paolini torna in diretta su LA7 giovedi' 1 gennaio 2009 alle 21,10. L'attore-autore veneto proporra' in prime time e senza stacchi pubblicitari lo spettacolo "La macchina del capo - Racconto di Capodanno" che prende vita dagli Album, i racconti teatrali costruiti tra il 1964 e il 1984, nei quali lo stesso gruppo di personaggi cresce passando da uno spettacolo all'altro, in una sorta di romanzo popolare di iniziazione. Paolini riprende le storie piu' vecchie che ha raccontato, ricombinandole con episodi nuovi che ha cominciato a scrivere un anno fa. Lorenzo Monguzzi dei Mercanti di Liquore lo accompagna in questo esercizio. "Con questo nuovo spettacolo - commenta Lillo Tombolini, direttore di rete di LA7 - continua e si consolida la collaborazione tra Marco Paolini e la rete: un cammino che si e' snodato attraverso la serata indimenticabile de 'Il Sergente' ed e' proseguita poi con le tante iniziative legate al Sei Nazioni di rugby. Un impegno che assume un linguaggio diverso dai precedenti, che rafforza il nostro rapporto professionale ma soprattutto il legame di affetto e di massima complicita' che si e' creato con questo straordinario interprete. Il progetto fa parte del dna di Marco Paolini. Tocchera' temi di vita profonda, ci accompagnera' all'interno dell'intricata rete di vincoli e rapporti umani, parlera' della memoria ma anche della frammentazione o del riavvicinamento emotivo tra padri e figli. Un'opera radicale che solo un artista come lui puo' rappresentare anche attraverso il "gioco" teatrale, mirando a riportare lo spettatore in una dimensione forse oggi dimenticata". Sara' possibile vivere lo spettacolo di Marco Paolini anche sul sito internet di LA7: all'indirizzo www.la7.it/paolini, tutti gli utenti possono lasciare un post, creando un vero e proprio albero dei ricordi.
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lunedì 29 dicembre 2008

SENTI CHI VIAGGIA, IL NUOVO DOCU-REALITY DEL MATTINO DI LA7

Nel suo piccolo che più piccolo non si può, in maniera molto silenziosa La7 propone qualche novità in questo periodo di Strenne 2008. Archiviata la programmazione autunnale in vista di quella inverno/primaverile, a mezzogiorno circa di quest'oggi partirà un nuovo esperimento di docu-reality, di cui è principale trasmettitrice la rete - ricordiamo gli esempi S.O.S. Tata o Cambio moglie -, intitolata Senti chi viaggia. Ecco la notizia, tratta da Digital News.

Da lunedì 29 dicembre a venerdì 2 gennaio 2009 alle ore 11.50 su LA7 andrà in onda un nuovo docu-reality dal titolo “Senti chi viaggia”.
Il nuovo programma quotidiano del palinsesto mattutino de LA7, racconta il viaggio di due famiglie italiane in località turistiche italiane o straniere. A dare conto delle bellezze delle città visitate saranno i bambini delle rispettive famiglie doppiati dagli attori professionisti Tonino Accolla (già voce di Homer Simpson) e Leonardo Manera di Zelig. La stessa tecnica narrativa fu utilizzata con successo in una famosa saga cinematografica americana nella quale il piccolo protagonista era doppiato in Italia da Paolo Villaggio. “Senti chi viaggia” permetterà al telespettatore di apprezzare le meraviglie di una nuova città con gli occhi di un bambino, in tono ironico e sempre curioso, portando alla luce aspetti che per i più grandi, talvolta, appaiono scontati.
Nella prima puntata la famiglia Scarfone di Bruino in provincia di Torino andrà alla scoperta di Roma insieme al figlio Andrea di un anno e mezzo, mentre la famiglia Di Maria di Roma partirà alla volta di Siviglia e dell’Andalusia con il loro piccolo Matteo di due anni e la sorella Claudia di sedici. Nel corso del loro tour non si limiteranno a passare in rassegna le bellezze artistiche delle città, ma entreranno in contatto con gli abitanti e con il loro stile di vita, le loro tradizioni culturali e le loro prelibatezze culinarie.

L'appuntamento è per quest'oggi, alle 11.50, su La7
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giovedì 18 dicembre 2008

VICTORIA CABELLO E GENE GNOCCHI, NUOVI VOLTI DI UNA LA7 CHE "VIVE E LOTTA INSIEME A NOI!"



Riprendendo una chicca di Piero Chiambretti, ex protagonista della giovane rete Telecom, "La7 vive e lotta insieme a noi!". La rete, che recentemente ha dovuto tagliare il proprio budget, specchio della stessa crisi economica che sta avvolgendo la nostra penisola, infatti sembra ancora più che viva, con un ascolto medio superiore al 3% di share. Bazzecole se confrontate agli usuali risultati della televisione generalista, "monopolizzata" da Rai e Mediaset, ma in ogni caso, un risultato emblema di impegno, dedizione, e di una televisione mai volgare, sempre in linea con l'attualità, organizzata, sia nell'ambito dell'intrattenimento che dell'informazione.
Recentemente i due volti che, lentamente, erano divenuti bandiera della rete, Piero Chiambretti e Daria Bignardi sono trasmigrati, rispettivamente verso Cologno Monzese e Viale Mazzini, e La7, necessariamente, si è ritrovata a dover fare i conti con i vuoti, gli spazi che finora, con ottimo successo, erano divenuti emblema della stessa rete. Non ci si scoraggia mai e, prendendo spunto da Simona Ventura, credendoci sempre, ha ingaggiato due nuovi volti, Victoria Cabello e Gene Gnocchi, rispettivamente provenienti da Mtv e RaiDue. Ecco l'articolo tratto direttamente da IlGiornale:
Cabello, Gnocchi e D’Amico tre volti per restare in rete
Milano - Tanto per cominciare, nei prossimi mesi non ci sarà Crozza. Fatto che non dispiacerà al presidente del Consiglio che solo qualche giorno fa si era lamentato di essere preso troppo in giro nello show del comico. Ma la ragione questa volta è dovuta ai tagli. Sì, perché, nella nuova strategia aziendale scelta da Telecom Italia Media (il polo televisivo della società telefonica) tutta rivolta al risanamento dei conti, uno dei risultati più evidenti per i telespettatori de La7 è il ridimensionamento o la fuoriuscita di volti noti. Dunque: Chiambretti è emigrato a Italia Uno (in onda dal 20 gennaio), Daria Bignardi ha terminato il suo ciclo autunnale delle Invasioni Barbariche la settimana scorsa (si rivedrà su Raidue da marzo). Le altre star invece restano, ma in versione ridotta: insomma, un numero minore di puntate per programmi che - in quanto autoprodotti - costano parecchio. Il discorso vale per Crozza, che tornerà in autunno, saltando dunque - al contrario della scorsa stagione televisiva - l’edizione primaverile. E per Ilaria D’Amico e Gad Lerner: entrambi si rivedranno a breve (la prima a marzo e il secondo il 26 gennaio) ma in versione un po’ ridotta.Però, nonostante le dipartite, nonostante le forti perdite economiche, nonostante il duro conflitto sindacale interno dovuto all’annunciato piano di allontanamento di 25 giornalisti, la piccola rete di Telecom Italia sembra non arrendersi. Così risulta, almeno, dal riscontro del pubblico.
I dati dell’Auditel confermano un buon andamento: la rete viaggia con una media giornaliera superiore al tre per cento di share. Poca cosa, certo, rispetto alle grandi, però in aumento e in controtendenza rispetto a quasi tutti gli altri canali in chiaro che hanno avuto segni di flessione nell’ultimo anno. Solo l’altro ieri sera, per citare un esempio, il programma «Impero» di Valerio Massimo Manfredi che tratta i grandi temi dell’antichità ha realizzato il 3,4 per cento di share con 900mila spettatori. Exit, Le Invasioni barbariche e Crozza Live in autunno hanno sempre raggiunto ottimi ascolti, le partite di rugby superato il 7 per cento, il recente speciale sull’omosessualità nel calcio raggiunto l’8. Nella Sardegna passata al digitale terrestre, il canale ha avuto un forte incremento.Dunque, stretta nella tenaglia tra il diktat dell’amministratore delegato Giovanni Stella di ridurre i costi e la necessità di non perdere spettatori, come si prepara la rete ad affrontare il 2009?
In campo - parliamo solo delle serate - il direttore Lillo Tombolini, che ha preso il posto di Antonio Campo Dall’Orto, lancia come volti nuovi Victoria Cabello e Gene Gnocchi. Sembra sfumata invece la trattativa, annunciata, con Corrado Guzzanti. La ienetta di Mtv, da marzo, prenderà il posto che in palinsesto era di Chiambretti (che costava molto di più) con una striscia in seconda serata tutta giocata sulle interviste e probabilmente si scontrerà direttamente con l’ex collega in onda per tre sere la settimana su Italia Uno. Per Gene Gnocchi le trattative sonoabbastanza avanzate: per lui uno show ritagliato su misura.
In attesa, il primo gennaio una chicca imperdibile: il racconto teatrale di Marco Paolini. In prime time, la sera del primo gennaio, in diretta dall’ex tribunale di Padova, il grande attore che prepara i suoi spettacoli con una accuratezza maniacale, proporrà un testo che prende vita dai suoi Album, costruiti in vent’anni. Il 19 gennaio andrà in onda in esclusiva il film di Oliver Stone «W», dedicato al presidente americano Bush. Per il resto la rete si affida alle partite di rugby, come detto a Exit e all’Infedele, e a «Ndp» (Niente di personale), l’approfondimento di Antonello Piroso, dal 16 gennaio in prima serata. Il direttore delle news de La7 in questo momento si trova in mezzo a una bufera, criticato e osteggiato internamente per essersi schierato dalla parte dell’azienda nella vertenza tesa a portare alla riduzione di 25 giornalisti (sui 90 del Tg), trattativa per ora rinviata a gennaio. La riduzione del personale si accompagna alla vendita di parti di Telecom Italia media: la pay tv (le carte prepagate del calcio) è andata al gruppo Airplus. Si sta cercando un compratore anche per l’Apcom, l’agenzia di stampa. Insomma, si punta tutto su La7 e Mtv integrate con l’Iptv, la Tv via Internet che entra nelle case via cavo telefonico, Telecom ovviamente.
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sabato 13 dicembre 2008

JACK HUNTER IN ARRIVO SU LA7

A partire da martedì 23 dicembre alle 21.10 La7 trasmetterà la miniserie Jack Hunter.

Primo capitolo della trilogia è "Jack Hunter and the Lost Treasure of Ugarit".

Ivan Sergei interpreta il cercatore di tesori Jack Hunter. L'omicidio del suo mentore lo porta in Siria alla ricerca del killer e di un antico tesoro che potrebbe essere il motivo del delitto. Sul posto incontra la giovane (ed avvenente) ministro dell'archeologia siriano che l'aiuterà in questa sua avventura.

Omicidi, misteri, tesori di 3000 anni fa, Antico Egitto, inseguimenti nel deserto, predatori e persino la mafia russa: i giusti ingredienti (forse fin troppi) per una serata all'insegna dell'avventura.

Seguiranno Jack Hunter: the Quest for Akhenaten's Tomb e Jack Hunter: the Star of Heaven.

Girata nel 2007, non ha ancora trovato una collocazione sulla TV statunitense. Questo ritardo tra la produzione e la messa in onda non è solitamente ben augurante sulle potenzialità del prodotto...
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L'ECCESSIVO QUANTITATIVO DI FINESTRE INFORMATIVE NEI PALINSESTI: DOVE L'UTILITÀ?

Il popolo televisivo deve essere aggiornato, deve essere messo al corrente degli ultimi avvenimenti accaduti nel mondo, deve essere in grado di rispondere all’esigenza che il mass media impone: il conoscere. L’uomo, perciò, ha bisogno di trovarsi in una posizione superpartes in cui domina la scena, interpretandola in maniera oggettiva e avendo quante più notizie è possibile. La televisione, in tutto ciò, cosa c’entra e quale ruolo svolge? Come sempre questa ha grande influenza anche in questa sfaccettatura e l’incarico è svolto in modo pertinente ma spesso oltrepassando determinati limiti. La finestra sul mondo è lecita e di diritto averla, e sarebbe un sacrilegio il contrario. Tra un reality e un quiz, un varietà e una fiction, la mezz’ora del telegiornale è praticamente irrinunciabile per il telespettatore medio. Quest’ultimo è un rituale: a pranzo e a cena accompagna la discussione in famiglia o getta le basi per una similare da qualche altra parte, a tavola, in salotto, in ufficio. Capita però che il genere informativo si suddivida in tanti altri piccoli rami che “infestano” la programmazione televisiva in maniera frequente e spesso invadente.
Gli esempi sono sotto gli occhi di tutti, sono teoricamente gli stessi per ogni rete televisiva che abbraccia questa “tendenza”, ma diversi in titolo e in realizzazione. Facciamone qualcuno. Su Raiuno c’è il telegiornale delle 17, che non è una vera “pillola informativa” come per gli altri canali, anche se l’intento è quello. Una decina di minuti di servizi che non dicono niente di più e niente di meno rispetto a quelli delle edizioni meridiana e serale. Il tutto tralasciando, naturalmente, la massiccia quantità di edizioni in onda tra una parte e l’altra di Uno mattina. Stesso discorso per Raidue: quale l’utilità di un telegiornale, quello delle 18.30, che è la fotocopia anticipata di quello ufficiale delle 20.30, che si aggiunge alle finestre informative delle 10, alle rubriche delle 13.30, e agli speciali del fine settimana? Raitre neanche è da meno, e da qualche tempo a questa parte ha deciso di slittare l’orario di inizio della sua prima serata non solo nel weekend con Fabio Fazio e il suo Che tempo che fa, ma anche negli altri giorni della settimana, con un’edizione del Tg3 che prende il nome di Tg3 minuti, in onda tutte le sere dopo la puntata quotidiana della soap Un posto al sole. Guarda caso 3 è anche il numero relativo ai punti di share conquistati nel migliore dei casi. Spiace solo vedere Ballarò, o Un caso per due, o Chi l’ha visto? e quanti per essi iniziare alle 21.15 se tutto va bene.

Mediaset solo apparentemente si salva dall’insorgere dell’informazione a tutti i costi e dalle sue innumerevoli ramificazioni. Canale5 e il “giovane” Tg5 hanno guadagnato un posto tutto loro nel pieno pomeriggio, per fare in modo che il ponte tra l’edizione delle 13 e quella delle 20 non sia troppo ampio. Ed è così che alle 17.00 prima, alle 16.55 durante, alle 17.55 poi, alle 18.00 a volte, ha inizio Tg5minuti che spezza in due PomeriggioCinque ed è, neanche tanto implicitamente, causa della disaffezione del pubblico che lascia il programma dopo aver seguito la prima parte. Ciò è spiegabile – piccola digressione – nell’esigenza di continuità nella visione di un prodotto praticamente vuoto. Mosca bianca in questo tipo di ragionamento è sicuramente Italia1 che, con Studio Aperto (telegiornale, magazine, rotocalco?), non eccede mai e non va oltre le due edizioni quotidiane più quella notturna. Ma quanto il pubblico della rete necessita di essere informato ventiquattro ore su ventiquattro? Rete4 e il Tg4 il massimo che sono riusciti a fare è annullare il preserale completamente, per dedicare un’appendice del telegiornale a particolari avvenimenti riguardanti soprattutto una particolare fazione politica.

L’informazione è invece eccelsa per quanto riguarda SkyTg24, indicibilmente all’avanguardia ed estremamente impeccabile. Discorso a parte per La7 che a volte, il telegiornale, manco lo manda in onda.

Ciò per dire cosa? Più che altro per capire quale sia la vera utilità dell’eccessiva ramificazione dei telegiornali nei palinsesti delle rispettive reti con pillole e finestre poco seguite e “ammazza-fascia”. Volontà di informare il telespettatore o una vera e propria tassa da pagare?
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martedì 4 novembre 2008

ELEZIONI U.S.A.: ECCO COME VERRANNO SEGUITE LE VOTAZIONI DA RAI, MEDIASET, LA7 E SKY

Martedì 4 novembre è sicuramente una giornata epocale non solo per gli Stati Uniti d'America, ma anche per tutto il mondo. Quella giornata è arrivata ed è così che milioni di americani andranno a votare per quello che sarà il nuovo presidente degli U.S.A.. Inutile dire che l'attenzione mondiale è catalizzata da questo evento e anche l'Italia non mancherà di seguire quanto avverrà tra poche ore quando uno tra il repubblicano John McCain e il democratico Barack Obama succederà a George W. Bush con differenti e svariati appuntamenti televisivi che, grazie a Digital News dal quale traiamo la sintesi delle offerte, sono di seguito riportati.

RAI
Dopo il solito collegamento all’interno di Uno Mattina (ore 7.30), un breve riassunto nelle ore immediatamente precedenti l’apertura dei seggi sarà fornito da “Tg2.it” in onda su RaiDue a partire dalle 10.
La lunga maratona elettorale parte però alle 23.45 per oltre sei ore di diretta con Bruno Vespa e il suo “Porta a Porta” ovviamente su RaiUno. Tra gli ospiti in studio si segnalano Gianni Riotta (direttore Tg1), Ignazio La Russa (Ministro della Difesa), Maurizio Sacconi (Ministro del Lavoro, della Salute e Politiche Sociali), Enzo Scotti (Sottosegretario agli Esteri), Giovanna Melandri (ministro “ombra” delle Comunicazioni), mentre in collegamento dalle sedi dei quotidiani, interverranno Paolo Mieli (direttore del Corriere della Sera), Ferruccio De Bortoli (direttore del Sole 24 Ore) e Vittorio Feltri (direttore di Libero).
Anche il nuovo programma del Tg3, “Linea Notte”, si dedicherà interamente al duello Obama-McCain: dalla mezzanotte e per un’ora Antonio Di Bella e Maurizio Mannoni faranno il punto su quanto accade negli States. Gli ospiti: Vittorio Zucconi da Washington, Alexander Stille e Antonio Monda da New York, Rampini da San Francisco. Inoltre, collegamenti con i vice direttori di Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa.
La programmazione speciale continua anche domani, 5 Novembre, con il seguente calendario:
Mercoledì 5 Novembre, ore 10.00 “Tg2.it” (RaiDue)
In diretta da New York e Chicago, i commenti di giornalisti, opinionisti e personaggi politici sul cammino di McCain e Obama verso la presidenza. In studio anche due cantanti: una lirica schierata con McCain e una gospel con Obama.
Mercoledì 5 Novembre, ore 11.40 “Speciale Tg3” (RaiTre)
Dallo studio di Milano del Tg3 e da New York, dove ci sarà il direttore Antonio Di Bella. Collegamenti con i comitati elettorali di Obama (Giovanna Botteri) e McCain (Oliviero Bergamini), con i direttori de La Stampa Giulio Anselmi e Il Sole 24 Ore Ferruccio De Bortoli, con Pechino (Paolo Longo), Bruxelles (Giuseppina Paterniti), Teheran (Lucia Goracci), Londra (Stefano Tura), Parigi (Alberto Romagnoli), Kenia, il Paese di Obama (Enzo Nucci).
Mercoledì 5 Novembre, ore 15.30 “Speciale Tg1” (RaiUno)
Gianni Riotta ospita in studio il direttore di Limes, Lucio Caracciolo e il corrispondente dall'Italia della CNN, Alessio Vinci. Da Washington il direttore di Foreign Policy, Moises Naìm. Da New York, Paolo Mastrolilli e Giulio Borrelli ospiteranno il professor D'Alimonte e si collegheranno con Monica Maggioni, a Chicago, e Tiziana Ferrario, a Phoenix.
Mercoledì 5 Novembre, ore 21.10 “Ballarò” (RaiTre)
Si parla di elezioni USA e di crisi economica a Ballarò con Giovanni Floris. Ospiti in studio o in collegamento il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, Francesco Rutelli del PD, Antonio Martino del PDL, il sottosegretario allo sviluppo economico Adolfo Urso, la stilista Laura Biagiotti, il politologo Edward Luttwak e l’economista Dominick Salvatore dagli Stati Uniti, il presidente della Ipsos Nando Pagnoncelli, la responsabile dell’ufficio organizzazione della FIOM Francesca Re David.

MEDIASET
Centro nevralgico della programmazione elettorale Mediaset sarà “Matrix”, programma d’approfondimento Videonews con la collaborazione del Tg5, che a partire dalle 23.30 darà vita a uno speciale non-stop fino alle 6 del mattino successivo. Tra gli ospiti di Enrico Mentana spicca la presenza del leader del PD, Walter Veltroni. Assieme a lui ci saranno il ministro degli Esteri, Franco Frattini, l’elettore americano più famoso d’Italia, Mike Bongiorno, e poi Alessio Vinci (CNN), Jeff Israeli (corrispondente del Time), Jas Gawronski, Carlo Rossella e Barbara Palombelli. Lo speciale avrà collegamenti con gli inviati Luca Rigoni a Chicago, Francesca Forcella a Phoenix, Alberto Bilà a Washington e Mimosa Martini a Tallahassee (Florida).
A partire da domani, mercoledì 5 Novembre, la programmazione speciale coinvolgerà anche le altre reti del gruppo:
Mercoledì 5 Novembre, ore 08.00 “Tg4 – edizione straordinaria” (Rete 4)
Mercoledì 5 Novembre, ore 08.40 “Mattino 5” (Canale 5)
Mercoledì 5 Novembre, ore 13.30 “Tg4” (Rete 4 – fino alle 14.30)
Mercoledì 5 Novembre, ore 18.55 “Tg4” (Rete 4 – fino alle 19.45)
Giovedì 6 Novembre, ore 01.00 “Tutto in una notte” (Italia 1)

LA7

Programmazione speciale per La7 che non si limiterà alle news, ma appronterà un palinsesto ad hoc per l’intera giornata. Si parte alle 14.00 con il film “Il candidato” di Micheal Ritchie con Robert Redford nei panni di un giovane avvocato candidato per il Senato, ma nello stesso tempo ansioso di raggiungere la Casa Bianca.
A seguire (16.15) il consueto appuntamento con “Atlantide - Storie di uomini e di mondi”, il contenitore storico-culturale condotto da Francesca Mazzalai, ripercorrerà le vicende di un grande presidente degli Stati Uniti: John Fitzgerald Kennedy.
Dopo il telegiornale delle 20, Lilli Gruber e Federico Guiglia ospiteranno a “Otto e mezzo” lo scrittore Sandro Veronesi, il blogger Marco Montemagno e il presidente dell’Enit Matteo Marzotto. Interverranno invece in collegamento: da Washington, Federica Bindi del Brookings Institution, da New York il giornalista Alexander Stille e da Seattle Diego Piacentini, vicepresidente di Amazon. Al centro del dibattito, l’influenza sulle elezioni americane, delle donne, del fattore “razza” e delle nuove tecnologie.
Alle ore 21.30 andrà in onda in prima visione tv in chiaro per l’Italia il docufilm “Fahrenheit 9/11” di Michael Moore, mentre alle 23.45 prenderà il via una maratona di dieci ore con lo speciale dal titolo “And the winner is…”, condotto da Francesca Fanuele, con ospiti in studio e collegamenti in diretta con il quartier generale di Obama a Chicago - dove si trova l'inviato Damiano Ficoneri - e con quello di McCain a Phoenix dove si trova invece Gabriella Caimi.
Alle 5 la parola passa alla CNN, questa notte in traduzione simultanea dall’inglese all’italiano, ma solo fino alle 6.30 quando Antonello Piroso anticipa la partenza di “Omnibus” per riprendere il filo diretto con gli Stati Uniti, senza la fortunata rassegna stampa e il dibattito sul tema del giorno con numerosi ospiti.


SKY TG 24
Anche Sky Tg24 sarà della partita. E come non esserlo dopo aver seguito, stato per stato, la doppia tornata di primarie per tutti gli scorsi dodici mesi… Qui la diretta inizia alle 22.30 per oltre 24 ore con 5 studi televisivi collegati (Roma, Milano, Washington, Chicago e Phoenix). In collegamento, rispettivamente dai quartier generali di Barack Obama a Chicago e di John McCain a Phoenix, Jordan Foresi e Riccardo Romani raccoglieranno gli umori e le reazioni delle squadre dei due candidati e le testimonianze degli attivisti più accesi. Il canale all news, oltre a riportare le reazioni dall’Italia e dal mondo, avrà un suo inviato, Renato Coen, nel villaggio di Kogelo in Kenya dove vive parte della famiglia d’origine del candidato democratico. Sono previsti collegamenti da Roma con gli eventi organizzati dall’Ambasciata americana presso l’Hotel Excelsior e dalla Fondazione Italia Usa presso lo Spazio Etoile per seguire la notte elettorale.
Fra gli ospiti che si alterneranno durante le 24 ore ci sono: Beppe Severgnini del Corriere della Sera; Maurizio Caprara, del Corriere della Sera e conduttore delle edizioni serali di America 2008, Carlo Rossella, giornalista e presidente Medusa, Giampiero Gramaglia, direttore dell’Ansa; Vittorio Zucconi della Repubblica; Franco Venturini, editorialista del Corriere della Sera; Eric Terzuolo, professore di Geopolitica presso l’università di Roma Tre; Stefano Trincia, del Messaggero; Karim Mezran, direttore Centro studi americani; Silvio Fagiolo, ex ambasciatore italiano a Washington; Delia Gallagher, giornalista americana; Dennis Redmont, ex direttore Ap Italia; Courtney Walsh e Greg Burke di Fox News; Patricia Thomas, corrispondente dall’italia per Aptn e Guido Moltedo, di Europa.

Tra le novità introdotte da Sky nel racconto giornalistico non può mancare la rassegna stampa in touch screen, curata da Moreno Maritozzi e Andrea Bovini, e l’innovativo oloscreen: uno schermo gigante già utilizzato da Tom Cruise nel film ‘Minority report’, che consentirà al telespettatore di seguire molto più agevolmente, in tempo reale, l’attribuzione dei singoli Stati ai due candidati e di conseguenza l’andamento della dinamica del voto. Inoltre, lo speciale schermo permetterà di visualizzare e monitorare al meglio le mappe del voto e come si comportano gli Stati più importanti e quelli in bilico, decisivi per la conquista della Casa Bianca.

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mercoledì 8 ottobre 2008

DARIA BIGNARDI: "VADO A RAIDUE PER CAMBIARE, ALTRIMENTI RISCHI DI DAR RAGIONE A FIORELLO"


Finalmente una intervista della nuova Daria Bignardi. Una "nuova" Bignardi che, a differenza di un Chiambretti già promesso sposo ad Italia1, si getta per pochi mesi nel suo passato, prima di immergersi totalmente nel proprio futuro. Un futuro che si chiama RaiDue, la seconda rete nazionale che, con evidente sperimentazione di quest'anno con programmi come XFactor o Scalo76, (commentato anche dal nostro ElBarto) è intenta a ringiovanire il proprio pubblico. Un progetto nuovo, del tutto diverso da quanto la stessa Bignardi farà prossimamente su La7, in Le Invasioni Barbariche. Ecco quindi le sue parole, tratte direttamente dal Corriere della Sera:
Non sembra un tipo da Raidue. Che c'entra Daria Bignardi con il leghista da Foggia Antonio Marano? «Siamo più vicini di quanto possa sembrare. Raidue è una tv che si pone il problema del moderno versus l'antico, un po' come succede a La7».
Il presente di Daria Bignardi è al tasto numero sette del telecomando, ma per il futuro bisognerà abituarsi a schiacciare il due.
Venerdì torna su La7 con Le invasioni barbariche, nel 2009 sarà su Raidue con un programma da inventare.
Perché ha lasciato La7? «Quando lo scorso aprile ho saputo che andava via Campo Dall'Orto (l'allora direttore di rete, ndr) ho avuto subito l'impulso di lasciare. Poi è stato un iter tormentato, ma avevo capito che era finito un ciclo. Una scelta difficile perché ho avuto il privilegio di lavorare in una rete in cui mi riconoscevo».
A quel punto è arrivato il direttore di Raidue Marano«È tanti anni che mi segue e mi stima. E poi ha manifestato apprezzamento e interesse per il modo di lavorare di tutto il mio gruppo, e non solo per il mio personale. È stata una motivazione in più».
Si è parlato anche di un milione di euro... Cifre non ne dà«Non so come sia nata la leggenda metropolitana del milione di euro, che fa molto Signor Bonaventura e farebbe anche ridere, se non fosse che in questi tempi di crisi economica di scherzare sui soldi non ha voglia nessuno e nemmeno io».
Per la messa in onda Daria Bignardi spera in un allungamento dei tempi«Mi sembra difficile essere pronti già a primavera 2009. Secondo me sarebbe meglio in autunno, c'è bisogno di tempo per riordinare le idee».
Alto mare sul programma: «È molto prematuro parlarne. Ora penso solo alle Invasioni».
Che tornano venerdì in prima serata con la loro struttura consolidata: tre interviste («quella politica, quella di genere cultura/spettacoli, quella pop») e i due talk, attualità e costume («la differenza sta sempre nelle idee che metti e in come fai le cose»).
Soprattutto il versante politico è tutto da scoprire, nuovo governo, nuovi ministri, nuovi personaggi«A parte Maroni che ho già intervistato, quello del governo di centrodestra è televisivamente un bacino molto interessante da esplorare».
Pensa a Brunetta«Ha una brillantezza televisiva che mi ha molto colpito, è molto esposto e controverso».
E a sinistra? «Penso a Cofferati, Chiamparino e a nomi che saranno via via suggeriti anche dall'attualità».
L'area pop invece langue«Ho già intervistato tutti. I personaggi della tv sono sempre gli stessi come dice Fiorello. Bisogna cercare qualcuno di alternativo. Uno può essere Morgan».
Dispiaciuta di lasciare il «marchio» delle Invasioni? «Da un lato sì, è stato un programma riuscito con un titolo azzeccato. Ma avrei cambiato comunque qualcosa, avrei cercato di fare qualcosa di diverso, se no dopo quattro anni diventi ripetitivo e dai ragione a Fiorello».
Domanda classica a chi fa tv. Cosa guarda in tv? «Ne guardo poca. Mi sembra che X Factor, e non perché è un programma di Raidue, sia stato il miglior programma della scorsa stagione, ha uno stile che a me interessa».
Non disdegna lo zapping«Un'occhiata all'Isola dei famosi la do sempre. Tra i talk politici non seguo Vespa e Mentana perché alle undici vado a letto. Floris e Santoro mi piacciono entrambi, sono innamorati del mezzo televisivo e lo sanno usare molto bene, si vede che si divertono».
Renato Franco
per "Il Corriere della Sera"(07/10/08)
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lunedì 8 settembre 2008

SCAVICCHIA NEWS TELEVISIVE: LA CARRA': "TORNO PERCHE' ME LO HANNO CHIESTO". TORNA BALLARO'. FEDERICO GUIGLIA A OTTO E MEZZO

Eccoci pronti, per una ulteriore carrellata di notizie, tutte da leggere, sempre riguardanti il nostro tanto beneamato mezzo televisivo. Si comincia con Raffaella Carrà. La storica presentatrice bolognese, tra l'ansia che a quanto pare la assale e l'ammissione di essere ritornata in televisione per richiesta altrui, ammette che un eventuale flop, rappresenterebbe un vero e proprio fallimento per una sola parte della sua persona. Lei è "anche altro" oltre la tv. Sarà pur vero, ma un flop non sembra mai gradito, no?
CARRA': CARRAMBA? LO FACCIO PERCHE' ME L'HANNO CHIESTO
ROMA - Raffaella Carra' tornera' in tv il 17 settembre con una nuova edizione di Carramba che fortuna!: ''Muoio d'ansia - racconta a Grazia nel numero in edicola domani - Non dormo la notte. La prima volta e' la piu' facile. Hai solo le tue speranze. Adesso ho addosso gli occhi di tutti'', ammette. Ma poi dice: ''Lo faccio perche' me lo hanno chiesto. Io sono pigra. Faccio tutto per obbedienza''. E su un eventuale flop della trasmissione dichiara: ''Un mio fallimento sarebbe il fallimento di una parte di me. La mia vita e' molto altro oltre che la tv''. ''Cos'altro mi piacerebbe fare in tv? Vorrei avere un talk show tutto per me, di interviste: 20 minuti per rubare l'anima a una persona. Ce la farei'', rivela la Carra', che aggiunge: ''Preparerei una accuratissima scaletta di domande, e poi magari non la leggerei neppure. Mi limiterei a guardare negli occhi l'intervistato per fare uscire quello che vedo. Non so perche', ma io riesco sempre a far parlare la gente, con dolcezza, senza forzature''. L'artista racconta poi come la propria immagine televisiva sia molto diversa da quella reale: '' un gioco, un travestimento. In tv sono kitsch vero? Mi travesto, esagero, mi diverto, faccio spettacolo. Poi torno a indossare jeans e maglietta''. Infine spiega il ''rifiuto'' della chirurgia estetica: ''Ho paura del bisturi e ho paura di non riconoscermi piu'. Voglio che sia la vita a cambiarmi, e in questi anni lo ha fatto un bel po'. Non sopporterei di trovarmi di colpo diversa, magari piu' giovane, ma non piu' me stessa''.
Facciamo un salto di due reti. Ebbene si, la rivelazione del talk televisivo degli ultimi anni, torna a "far danni". Senza alcun ammiccamento politico, la trasmissione presentata e curata dal bravo Giovanni Floris ha fatto più volte parlare di se, nel bene e nel male, imponondesi, nel giro di pochi anni, nel panorama politico italiano, uguagliando, in quanto ad importanza, trasmissione storiche come PortaaPorta o AnnoZero.
Roma, 8 set. - (Adnkronos) - Un confronto televisivo tra due protagonisti della politica italiana: Giulio Tremonti e Massimo D'Alema. Apre cosi' la nuova edizione di "Ballaro'", il settimanale di Raitre, in onda da domani alle ore 21.05. La trasmissione torna per affrontare i grandi temi dell'attualita' politica ed economica del nostro paese, "da Alitalia al problema dei mutui", anticipa il conduttore Giovanni Floris sulla puntata di domani, scegliendo come punto di osservazione "non quello di chi governa, ma quello di chi e' governato". Il programma, in onda dallo studio 2 di via Teulada, condotto per il settimo anno da Floris, ripropone anche per quest'edizione la copertina satirica di Maurizio Crozza e lo speciale 'Viaggio in America' di Andrea Salvatore, sulle elezioni presidenziali statunitensi. Il successo della trasmissione, "che nel corso degli anni, ha saputo aggiungere alla realta' televisiva un punto di vista che mancava, sta nel fatto che non ha pudori a parlare di nessun argomento -spiega ancora Floris- in quest'edizione se ce ne sara' occasione torneremo a parlare di intercettazioni e del caso Sacca'". Le novita' che riguardano quest'edizione, "sono sopratutto dal punto di vista dei contenuti -spiega il giornalista e conduttore- come il rinforzo della redazione e del gruppo degli inviati. Nella puntata di domani, insieme a Tremonti e a D'Alema valuteremo i primi mesi del governo Berlusconi e le azioni dell'opposizione, ma sopratutto cercheremo di far valutare agli italiani questi mesi di politica". Infine su alcuni degli argomenti al centro di quest'edizione della trasmissione, Floris anticipa: "Continueremo a parlare di tutte le notizie piu' attuali che riguardano il nostro paese, dal punto di vista politico, economico e di cronaca. Stiamo gia' preparando -conclude- uno speciale in occasione dell'anniversario delle morti della Thyssen Krupp".
Ed eccoci saltellare idealmente nei palinsesti televisivi, e giungere sino alla giovane La7 che, oltre al ritorno nel piccolo schermo, porta in video Federico Guiglia, ottimo giornalista de IlGiornale che, prende idealmente il posto di Giuliano Ferrara. Ecco la notizia:
Roma, 8 set. - (Adnkronos) - Lilli Gruber e Federico Guiglia saranno i conduttori di 'Otto e Mezzo', la storica trasmissione di La7 che al fianco di Giuliano Ferrara, dal 2001 ad oggi, ha visto alternarsi importanti giornalisti italiani come Gad Lerner, Luca Sofri, Barbara Palombelli e Ritanna Armeni. Nelle edizioni estive, invece, la conduzione e' stata affidata a Pietrangelo Buttafuoco, Alessandra Sardoni e Lanfranco Pace. La nuova stagione prendera' il via il 22 settembre come sempre alle 20.30. Per illustrare i contenuti del programma e' prevista una conferenza stampa il giorno 17 settembre presso gli studi di La7 in Via Umberto Novaro a Roma.
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