Cosa ne dite di questa coppia, per un ritorno al Sanremo made in Rai?ANTONELLA CLERICI E CARLO CONTI SCIPPANO IL FESTIVAL ALLA VENTURA?Ufficialmente nessuno parla. Eppure a viale Mazzini, storica sede della Rai, anche i muri (soprattutto quelli del settimo piano dove vive e regna la dirigenza con la d maiuscola), sussurrano che a condurre il prossimo Festival di Sanremo saranno Carlo Conti e Antonella Clerici e non Simona Ventura. Per Simo si tratterebbe di un colpo duro da digerire, essendo stata “candidata” alla conduzione del Festival, ancor prima che avvenissero le nomine che hanno cambiato il volto alla rete ammiraglia della Rai. Una esclusione, quella della Ventura, figlia del braccio di ferro fra il neo direttore di RaiUno, Mauro Mazza e l’ultimo sponsor della conduttrice, il vice direttore generale Antonio Marano, tuttora titolare della direzione ad interim di RaiDue.A dar manforte al sostituto di Del Noce sarebbe sceso in campo anche il direttore generale della tv di Stato, Mauro Masi, al quale piace molto il “Tuscany Style” di Conti e non disdegna affatto i modi bonari della Clerici. Marano, per contrastare l’offensiva, avrebbe messo sul tavolo i numeri realizzati dalla Ventura. Argomento che non avrebbe trovato orecchie disposte ad ascoltarlo. Il nodo sono i costi. E siccome in Rai di soldi da buttare non ce ne sono più, l’accoppiata Conti-Clerici è considerata affidabile sotto tutti i profili. Infine, trattenere la Clerici in Rai, sussurrano i muri del settimo piano, è un obiettivo da centrare
sabato 20 giugno 2009
ANTONELLA CLERICI e CARLO CONTI A SANREMO 2010?
giovedì 18 giugno 2009
INTERVISTA A CARLO CONTI:"IO E LA CLERICI CI SIAMO GUADAGNATI LA PRIMA SERATA CON TANTA FATICA E GAVETTA.NON CI SI ARRIVA PER AZZARDO"
Carlo Conti: "Non lascioil posto ai giovani"
Ho conquistato spazio con fatica in prima serata ci va esperienza”
ALESSANDRA COMAZZI
Caro signor Carlo Conti, lei era già Carloconti vent’anni fa, per non parlare di Pippobaudo o del signor Mike. Loro non si schiodano, ma nemmeno voi che state navigando intorno alla boa dei 50. L'altro giorno la Rai ha presentato i palinsesti, che brillano per un filosofico ritorno dell’identico. Nietzsche aveva già capito tutto, del video. Non ci sono novità in prima serata perché si ha troppa paura di rischiare. Se i giornali piangono, la tv non ride, la raccolta pubblicitaria diminuisce, gli inserzionisti non investono su trasmissioni che non conoscono, che non capiscono, di cui non intravedono un esito certo.
E, per stare sul sicuro, si ripropongono gli stessi programmi, le stesse facce. Non le sembra, caro signor Carloconti, che sarebbe ora di farsi un po’ da parte, a favore di quegli adolescenti dei trentacinquenni? «Ma come, io mi sento l'uomo del ricambio rispetto al passato, e lei mi farebbe già tornare indietro? Con tanta fatica e tanta gavetta, io e la Clerici, ci siamo conquistati gli spazi in prima serata, strappandola ai mostri sacri che peraltro hanno sempre tanto da dire: e dovremmo di nuovo cedere il passo?».
Forse sì. E' vero che lo spettatore è abitudinario, ma a un presentatore come lei è aduso da un bel po' di anni. Non si merita un cambiamento? «Cambiamenti, ne sono stati fatti. Soprattutto tra le donne. Pensiamo a Alessia Marcuzzi, a Michelle Hunziker, a Eleonora Daniele. A Unomattina c'è Miriam Leone, la miss Italia dell'anno scorso; Lucilla Agosti sta facendo molto bene. Però la prima serata è un'altra cosa. E non è un caso se viene affidata a personaggi esperti, in grado di gestire non soltanto il programma in sé, ma anche il senso dell'operazione».
Culturale? «Se vuole. Si fa cultura pure con i varietà, certo».
Però la prima serata è stata affidata, nel recente passato, a conduttrici più giovani, Caterina Balivo, Veronica Maya: gli esperimenti sono andati bene, secondo lei? «E non siete mai contenti! Se si sperimenta, perché si sperimenta, se si va sul sicuro, perché si va sul sicuro. La verità, secondo me, è che alla prima serata non si arriva così, per un azzardo. Si arriva dopo tanta tanta gavetta. E questa, modestamente, non mi manca». Non solo non ci sono conduttori nuovi, ma nemmeno idee nuove: concorda? «Non concordo. Continuiamo a persistere nell'equivoco. La tv non è la sola prima serata. E' tutto il resto. E in tutto il resto, fasce orarie e reti, si fanno test quanto si vuole. Intorno alle 21 si è più prudenti, vero. Pensi alla Corrida. Quando se ne andò Corrado, come potevano affidarla a un giovane? Ci voleva un altro nome storico, e per questo scelsero Gerry Scotti e fecero bene. O viceversa: com'è accaduto a Italia 1. C'è uno spazio importante da provare, o da conquistare, anche se non in prima serata: e allora lo si affida a Chiambretti, non a uno sconosciuto. Ma è logico che sia così».
Perché non si vuole rischiare? «Perché gli spazi di sperimentazione sono altri. Altri momenti, altre reti. Massimiliano Ossini, per esempio: sta facendo tutto il suo percorso, pomeriggio, mattino. E non deve avere fretta, ci va tanta pazienza, in questo lavoro».
sabato 11 aprile 2009
SCOTTI - CONTI "PRONTI" PER UN FESTIVAL DI SANREMO A RETI UNIFICATE. UTOPIA?
Il più grande dilemma della nostra televisione forse sta giungendo a conclusione. Inutile ricordarlo: ogni edizione del Festival di Sanremo è una vera e propria croce da sopportare. La sopportano gli amanti della televisione, come noi, che vivono tutto l’anno liturgico conoscendo periodi specifici ed emozioni (a dicembre la lettura dei nomi dei partecipanti, l’estate per definire il conduttore, gennaio per la scenografia, febbraio per l’adrenalina pre-kermesse, e così via), la sopportano i piani alti, la sopporta il comune di Sanremo, anche se per circa due anni non ne sentiremo più parlare dato l’accordo siglato la scorsa estate. E, infatti, già si ragiona sulla prossima edizione del Festival. Un ritorno di Pippo Baudo è quanto di più utopico si possa immaginare, dopo il flop di ascolti dell’edizione 2008; forse lo è di meno tentare di vedere ancora una volta Paolo Bonolis sgambettare per il secondo anno consecutivo sul palco dell’Ariston. Se non loro, chi? Oramai Sanremo pare essere un presidio loro. In Rai uno dei nomi che viene fatto molto spesso è quello di Carlo Conti, che un Sanremo se lo sarebbe conquistato sul campo, vincendo e stravincendo con tutti quanti i suoi programmi. Dalla sponda Mediaset, altre volte, si pesca il nome di Scotti, il perdente di lusso, colui che non vince, ma che raggiunge tutti gli obiettivi lo stesso. Ecco, e se un Sanremo stesse nelle mani di Scotti – Conti, magari in territorio neutro? Loro ci scherzano, ma intanto la voce potrebbe aver portato alla luce qualcosa di troppo… Ecco la notizia:
lunedì 9 marzo 2009
CARLO CONTI: "NON CONDURREI MAI UN REALITY, MA HO NEL CASSETTO UNA BELLA FICTION SCRITTA DA ME..."
In tv ha fatto di tutto: dal quiz all’intrattenimento. Cosa le manca?
“Fare le pulizie. No, scherzo è una battuta. Guardi è molto semplice: io non lavoro per obiettivi, non mi interessa raggiungere chissà quali mete. Faccio quello che mi piace e che mi diverte. Quindi farò ancora tutto quello che mi divertirà. Ho la fortuna di fare quello che mi piace questa è la verità…
Con Gerry Scotti come va?
Io e Gerry come ha scritto una volta Maurizio Costanzo siamo i mediani della televisione, con il vizio del goal. E’ una definizione che mi ha molto divertito. Quando io e Gerry ci sentiamo al telefono ci diciamo: ma ti rendi conto che il 50% della popolazione televisiva si sintonizza sui nostri programmi?
Cosa non condurrebbe mai?
Credo un reality. Sono più adatti a una conduzione femminile. Ma non è per essere snob. Le parlo di me. Io non sono curioso di natura, quindi già questo mi limiterebbe molto. Diciamo che non è nelle mie corde come invece può essere un quiz dove bisogna essere più freddi e distaccati. Le dico invece un programma che mi piacerebbe tornare a condurre: uno show comico, come ho fatto agli esordi con Panariello e Pieraccioni. Ma per ora la vedo dura poterlo realizzare.
Se le offrissero un programma sperimentale su Rai tre in terza serata, lo farebbe rinunciando però in parte alla popolarità?
Perché no. Credo nella sperimentazione.
Alla fiction è interessato?
Non ne ho mai fatte, a differenza invece di Gerry ma non lo escludo a priori. Ne ho una nel cassetto scritta da me tempo fa molto divertente. Insomma, io la trovo molto divertente.
Andrebbe a Sky?
Perché no. A giugno 2010 mi scade il contratto con la Rai. Siamo in un mercato libero. Se mi arrivano proposte interessanti da Mediaset e da Sky non vedo perché dovrei rifiutare. E’ vero sono e mi sento un uomo Rai. Di più, un uomo RaiUno. E’ la rete che mi ha dato il successo a cui sono profondamente legato. Il mio primo contratto risale al 1985 con Discoring. Si figuri.
Se Amadeus, ad un certo punto nel 2006, non avesse detto no all’Eredità, la sua carriera sarebbe stata la stessa?
Ma sì. Assolutamente sì. Era da tempo che avevo chiesto ai dirigenti di ritornare a condurre un preserale, dopo il successo di In Bocca al lupo. E quando Amadeus ha deciso di rinunciare all’Eredità per passare a Mediaset mi hanno chiamato.
Vedo che i premi che date più o meno sono sempre alle stesse persone. Cosa vuol dire: che la tv italiana è statica o che lo sono i premi tv?
Ma no, non dica così. Quest’anno per esempio oltre a Striscia la Notizia come ogni anno meritatamente premiata e Quark , due dei programmi più longevi della tv, abbiamo premiato anche Francesco Facchinetti.
Beh, che difficoltà , tra Scotti, lei, la De Filippi e la Ventura avete in mano il 70% dei programmi tv, lui è l’unica novità da un po’ di anni a questa parte…
Non è vero. Alcuni grandi personaggi quest’anno non sono stati votati. Penso ad esempio a Maria De Filippi. E poi Angela era da qualche anno che non riceveva nessun riconoscimento.
Sembra che i Telegatti quest’anno non si facciano, che dice in proposito?
Mi dispiace molto. Più premi ci sono per la tv più se ne parla. E questo è un bene.
venerdì 6 marzo 2009
CARLO CONTI AGLI OSCAR TV 2009: " SE SANREMO2010 DOVESSE CAPITARE, LE IDEE NON MANCANO"
A proposito della sua conoscenza musicale, e se Carlo Conti dovesse trovarsi alla conduzione della prossima edizione del Festival di Sanremo? Ecco la sua risposta:«Già lo scorso anno sono stato premiato sia come personaggio dell’anno, sia per “I migliori anni”» ricorda il conduttore «sono stato molto felice perché quella trasmissione è un format tutto nostro, per il quale ho ricevuto migliaia di lettere da giovani e genitori. Anzi, visto il successo, stiamo raccogliendo in un libro le emozioni che il pubblico ci ha regalato». Non nasconde, Conti, che stavolta gli piacerebbe portare a casa il premio per “L’eredità”, il preserale che ha anche il compito di portare acqua al mulino del Tg1 delle 20. «Sono tre anni che conduco questo programma con cui entro, in punta di piedi, nelle case degli italiani dopo una giornata di lavoro e di problemi» spiega Conti «Se dovessi vincere il premio ne sarei felice. Se poi vinco come personaggio maschile dell’anno, gran parte del merito andrà comunque all’Eredità».
«Se tutti i venti dovessero spirare a favore e se dovesse capitare, le idee non mancano».
giovedì 5 marzo 2009
49° PREMIO REGIA TELEVISIVA: DOMENICA SERA SU RAIUNO SI PREMIANO PERSONAGGI E PROGRAMMI DELL'ANNO. PRESENTA CARLO CONTI IN DIRETTA DALL'ARISTON
Ecco le nominations della 49° edizione dei Premi Regia Televisiva, la manifestazione ideata da Daniele Piombi nel 1960 (il più noto Telegatto nasce nel 1971) per premiare protagonisti e programmi della televisione italiana e che andrà in onda domenica sera su RaiUno in diretta dal Teatro Ariston di Sanremo, presentata da Carlo Conti e dallo stesso Piombi:martedì 10 febbraio 2009
CARLO CONTI PRESENTERA' GLI OSCAR TV 2009 SU RAIUNO. IL PROSSIMO 8 MARZO, DAL TEATRO ARISTON DI SANREMO
E' sempre un piacere condurre questo prestigioso Premio che lo scorso anno ho avuto anche l'onore di ricevere sia come Personaggio maschile sia per I Migliori anni dichiara Carlo Conti già conduttore della fortunata edizione 2004. E' un premio importante che riceve valore da una giuria che ha un occhio particolarmente attento e severo nello scegliere le produzioni televisive di buona qualità.L'assegnazione degli OSCAR TV come tradizione, avviene dopo aver raccolto le segnalazioni di quasi tutte le testate giornalistiche, che di fatto determinano le migliori 20 trasmissioni destinate ad entrare in finale. Sarà poi il Comitato Ristretto dei Saggi che, attraverso scheda nominale e controfirmata, determina i 10 vincitori finali degli Oscar Tv. Novità in questa edizione. I programmi non sono divisi in categorie e gli OSCAR TV vengono assegnati a pari merito ai migliori 10 programmi della stagione televisiva. Dunque è possibile che più trasmissioni appartenenti allo stesso genere vengano premiate contemporaneamente.
Oltre ai 10 OSCAR TV con la stessa procedura di selezione vengono assegnati anche: Miglior Personaggio Televisivo Femminile, Miglior Personaggio Televisivo Maschile, Rivelazione Tv, Miglior Fiction, Miglior Tg, Evento Tv dell'anno.
lunedì 19 gennaio 2009
CARLO CONTI NON PRESENTERA' I RACCOMANDATI 2009. ED ORA? ANCORA UNA DEL NOCE'S ANGELS?
mercoledì 17 dicembre 2008
1500 PUNTATA DELL'EREDITA', IL FORTUNATO QUIZ DI RAIUNO: CARLO CONTI: "VIVA LA GHIGLIOTTINA"
«L’Eredità» a quota 1.500 puntate. Conti: viva la ghigliottina
I numeri non mentono: sette edizioni, vette di share del 32 per cento, millecinquecento puntate da festeggiare (domani). Si avvicendano conduttori, vallette e autori, ma il successo dell’Eredità, dal lunedì al venerdì alle 18.50 su Raiuno, resta immutabile. «Funzionano sia il pilota sia l’automobile», riassume Carlo Conti che nel 2006 ha «ereditato», appunto, il timone del gioco da Amadeus portando con sé una squadra d’autori tutta nuova (tra i quali se stesso). «Nelle ultime tre edizioni abbiamo cambiato cinque giochi su sei, ci siamo rinnovati introducendo il Domino o il Cos’è, ma l’impianto del programma è vincente e non stanca». Le innovazioni non riguardano solo i giochi. Dal debutto nel 2002 a oggi, i sette concorrenti sono diventati sei e le vallette hanno subito un’evidente metamorfosi. Una volta c’erano le sexy ereditiere capitanate dalla «regina della scossa elettrica» Giovanna Civitillo, molto vicine nella (bella) forma decorativa alle «letterine» di Passaparola di Gerry Scotti su Canale 5.
Adesso sfilano quattro «professoresse» in elegante tailleur: Sara Facciolini, Roberta Morise, Elena Ossola e Angela Tuccia. «Non sono soltanto più vestite - spiega Conti -, hanno conquistato anche un ruolo in commedia, e cioè approfondiscono ogni risposta, senza sfoggiare troppo nozionismo. Il segreto dell’Eredità è proprio questo, i concorrenti non si limitano a fornire la risposta esatta ma risolvono gli enigmi in un crescendo di pathos. E così si passa dall’atmosfera un po’ goliardica delle prime fasi al dramma della Ghigliottina che, come dice la parola stessa, decapita il montepremi».
Si tratta del gioco finale, quello che precede il Tg e che Conti definisce «il vero fenomeno». «La gente - dice il conduttore - mi ferma per la strada per commentare la competizione della sera prima. Ricevo montagne di lettere dai fan. Siamo seguiti anche all’estero, ci sono persone che imparano meglio l’italiano grazie ai nostri botta e risposta».
La vincita più sostanziosa risale al settembre 2007, quando un quarantunenne napoletano individuò la parola celata dai quattro indizi della Ghigliottina, guadagnando 140mila euro. E, complici i sempre ottimi ascolti, allora si ipotizzò un trasferimento del programma in prima serata. Ma, a parte qualche «speciale», non se n’è mai fatto nulla: «Non credo che succederà - dice Conti -. Entrare nelle case all’ora di cena significa diventare un po’ di famiglia, per questo il preserale è la mia fascia preferita, dai tempi di In bocca al lupo».
Eppure Conti quest’anno ha ottenuto grandi risultati anche dopo cena, con il suo varietà alla riscoperta delle vecchie glorie, I migliori anni. «Sono già due anni che dico “questo è un anno da incorniciare”. Ora mi sto preparando a condurre da Rimini lo show della notte di capodanno su Raiuno. A gennaio tornerò con L’Eredità. E poi, speriamo bene per la prossima stagione, ma come dice il proverbio non c’è due senza tre».
sabato 8 novembre 2008
I MIGLIORI ANNI vs PAPERISSIMA: NONOSTANTE IL "TAGLIA E CUCI", IL RISULTATO NON SEMBRA CAMBIARE
Roma, 8 nov. (Adnkronos) - Successo per la trasmissione di Raiuno ''I migliori anni'' che ieri ha ottenuto lo share piu' alto del prime time (26.35 con 6 milioni 290 mila telespettatori) superando anche in numero di telespettatori la trasmissione concorrente nel periodo di sovrapposizione 21.18-23.09.In particolare, da TvBlog.it, riportiamo i valori numerici:6.506 26,21% I Migliori Anni6.417 25,85% Paperissima
giovedì 11 settembre 2008
MIGLIORI ANNI E TUTTI PAZZI PER LA TELE: UNO SGUARDO ALLA TV DEL PASSATO, SENZA VOLER GUARDARE AVANTI?
I palinsesti sono oramai belli e fatti. Sul "belli", mettiamo qualche pesante riserva, ma sul fatto che oramai siano definiti e delineati in ogni loro minimo contorno, non credo che oramai ci sia il minimo dubbio. A meno dell'amletico (che esagerazione!) dubbio sul cast de LaTalpa3, che ha visto contare più candidati che nelle passate elezioni regionali italiane, il piccolo schermo si appresta a riproporsi nelle case degli italiani, con la volontà di allietare i nostri palati fini, e di incassare quanto più possibile, grazie all'incessante "motore" della pubblicità. Buttando un occhio su cosa proporrà RaiUno nella prossima imminente stagione, a partire proprio dalla prossima settimana, rispettivamente nelle serate di martedì e giovedì, si nota che la rete ammiraglia di stato preferisce gettarsi sul nostalgico. Antonella Clerici infatti, come abbiamo potuto anche approfondire in un apposito post, si diletterà a ripercorrere, intorno ad un tavolo, tra giochi e giochetti, la televisione che fu, in compagnia di una eccellente (almeno nella prima puntata) cast di ospiti, con il format Tutti Pazzi per la Tele, in compagnia di Carlo Pistarino. Carlo Conti invece, dopo le "quattro fatiche" di Miss Italia, tornerà in video con i suoi I Migliori Anni, trasmissione che, nella scorsa stagione, ha risvegliato, in compagnia proprio del TiLascioUnaCanzone della Clerici, il sabato sera di RaiUno dal torpore innescato dalle lacrime di Maria De Filippi ed i suoi postini.Due format, entrambi di produzione Endemol Italia, che, porteranno il pubblico italiano, televisivo e non, a guardarsi indietro, spietatamente. Due progetti che ripercoreranno, chi limitatamente all'ambito del piccolo schermo, chi nel costume generale, gli anni che furono, quelli a cui spesso facciamo riferimento quando, in maniera forse fin troppo barbosa ed anacronistica per la nostra età affermiamo "si stava meglio quando si stava peggio!". Ripescando emblemi della vecchia programmazione, come Nino Frassica (per i suoi interventi) ed Enzo Paolo Turchi (con le sue coreografie), Carlo Conti ed Antonella Clerici si mettono al comando di navi dirette unicamente in una ed una sola direzione: la retromarcia. Entrambi i programmi hanno lo scopo di rinvangare quanto accaduto, senza lasciare alcuno spiraglio di luce di un futuro prossimo.
venerdì 15 agosto 2008
CARLO CONTI E MISS ITALIA: "PIU' SELEZIONE, RAPIDA E DRASTICA. NOVITA'? UNA GIURIA UNDER25"
In una recente intervista sul settimanale Chi, Carlo Conti comincia, seppur velatamente, ad anticipare qualche novità della prossima edizione, dopo però aver illustrato il suo nuovo riavvicinamento al concorso di bellezza:
"Quando la Rai, Enzo e Patrizia Mirigliani mi hanno proposto di tornare - ha spiegato Conti - ho accettato con gioia. I Mirigliani sono di famiglia: Enzo lo considero un 'padre artistico'. E Patrizia, di conseguenza, è una sorella". seguito a ruota poi dal parere della figlia di Mirigliani, storico patron della manifestazione"Carlo - ha detto Patrizia Mirigliani - è un grandissimo professionista e ora sta raccogliendo i frutti del suo lavoro. Il suo successo è trasversale: piace alle famiglie, ma anche ai giovani
"Ho in serbo tante novità, a Miss Italia arriva una giuria tutta nuova, composta da 60 ragazzi e ragazze tra i 18 e i 25 anni, di ogni estrazione sociale e provenienti da ogni parte d'Italia (3 per regione). Il loro voto si aggiungerà a quello delle altre due giurie tradizionali, (quella tecnica e quella dello spettacolo), e del pubblico a casa. Per le cento aspiranti al titolo ci sarà poi un meccanismo di selezione più rapido e pochi ripescaggi. Quest'anno a Miss Italia ci sarà più selezione - ha spiegato Conti - la scrematura delle 100 finaliste sarà più rapida e drastica e con ripescaggi ridotti all'osso. In più ci sarà un 'ripescaggio casuale'. Nella vita ci vuole anche un pò di fortuna".Patrizia Mirigliani, invece, ha così commentato il nuovo appuntamento di Miss Italia: "Sarà un'edizione al passo con i tempi, ricca di bellezza e di moda, tra splendidi abiti e preziosi costumi gioiello e all'insegna del glamour che è garantito anche dalla presenza di Lucherini, un uomo colto e raffinato. Mi è piaciuto quando ha detto che cercherà nelle ragazze di oggi le Bosè e le Mangano di un tempo. Facce da cinema, che coniugano la bellezza con classe e personalità". Un Lucherini che si affiancherà ad altri due nomi, tra giurati ed ospiti vip, presenti nel corso della kermesse: lo scrittore Federico Moccia e l'attrice Giovanna Ralli.
giovedì 14 agosto 2008
I MIGLIORI ANNI DI CARLO CONTI, DA SETTEMBRE ANCHE CON STORIE COMUNI?
Quali sono stati i vostri migliori anni, e soprattutto perchè lo sono stati? Inviate lettere e fotografie, Carlo Conti vi aspetta a settembre su RaiUno!
domenica 3 agosto 2008
SCAVICCHIA LE NEWS TELEVISIVE: CONTI, MARCUZZI, PANARIELLO, HABER, SILVIA BATTISTI
Eccoci di nuovo a parlare, con la nostra rubrica Scavicchia le news televisive, dei rumors estivi al riguardo del piccolo schermo, tratti da riviste ed affini. E il turno ora di DivaeDonna. Vista infatti la grande moria di critiche, commenti e complimenti, in attesa del risveglio del nostro tubo catodico, per ora accontentiamoci, in questo caldo mese di agosto di notizie, indiscrezioni, voci di corridoio tutti da leggere. Unica precauzione:” prendere con le pinze”. Carlo Conti a I migliori anni: la gara tra decenni in onda per dieci serate, potrebbe essere affiancato da MissItalia2007, Silvia Battisti. Il presentatore ha inoltre confermato le sue professoresse all’Eredità: Sara Facciolini, Roberta Morise, Elena Ossola ed Angela Tuccia. Al via lunedì 8 settembre.
Filippo Magnini, nuotatore olimpico sarà, come oramai noto, il prossimo inviato dell’Isola dei Famosi. Ha però superato la concorrenza di Alessandro Borghese, lo chef figlio di Barbara Bouchet, e Alessandro Di Sarno, Iena e già inviato di Markette da Parigi.
Alessia Marcuzzi si ricalerà nel ruolo di attrice per il piccolo schermo in Vous les Femmes, sitcom di Italia1 in 24 episodi. La Marcuzzi, riconfermata alla conduzione del Grande Fratello, scoprirà le aspirazioni delle donne di oggi.
Giorgio Panariello riproporrà in primavera su RaiUno, TornoSabato: 4 o 5 puntate dello show itinerante che si sposterà in altri paesi europei per conoscere i nostri connazionali che vivono all’estero.
Loretta Rossi Stuart, sorella di Kim, debutta come co-protagonista (con Vincenzo Salemme) sul grande schermo in Carò Papà di Sergio Rubini. Il film segue le orme de Il Gattopardo di Visconti ed è girato nelle stanze di Palazzo Chigi di Ariccia.
Alessandro Haber entra nel cast della terza serie de I Cesaroni, diretta da Stefano Vicario.
domenica 29 giugno 2008
SANREMO 2009: TRA BONOLIS E L'ARISTON SPUNTA CARLO CONTI
Riflettendoci, è da almeno qualche settimana che non si parla di Sanremo. Il festival di Sanremo che, a differenza di qualsiasi altro prodotto televisivo, tiene banco sulla cronaca televisiva trecentosessantacinque giorni all'anno, deve ancora trovare il suo conduttore, e soprattutto deve ancora trovare la certezza che si parli di Sanremo. La convenzione tra Rai ed il comune ligure deve essere ancora rinnovata. E fra tutto ciò, spunta fuori il nome di Carlo Conti per la prossima conduzione, "il sanguinario" di RaiUno potrebbe sostituire un Paolo Bonolis che, da mesi è sul quel palco, ma senza alcuna certezza. Ecco l'articolo de La Stampa:
ALESSANDRA COMAZZI
SANREMOE il Festival di Sanremo? Che ne sarà di lui? Alla fine un accordo si troverà, ma intanto la situazione è ferma. Bloccata. Paralizzata. Uno dei motivi del contendere è il numero delle serate: Sanremo ne vuole cinque, la Rai tre. Non è sicuro nemmeno il conduttore: doveva essere Paolo Bonolis, ma all’ostensione solenne dei nuovi palinsesti, a Saint Moritz, il nome non è venuto fuori. Anzi, si è fatto quello di Carlo Conti, il solito - solido - mediano sul quale la Rai può sempre contare. Inoltre, prima di firmare con il conduttore, la Rai deve siglare la nuova convenzione con il Comune di Sanremo. Le posizioni paiono lontanissime, sulla carta inconciliabili. La trattativa non sarà semplice, visto che si fronteggiano due situazioni complesse. La Rai si trova nell’ennesima bufera, il direttore generale Cappon è a fine mandato, il direttore di Raiuno Del Noce tiene le valigie sull’uscio da mesi; far musica in tivù è sempre più difficile, i conduttori hanno caratterini spinosi e gli investitori pubblicitari vogliono ascolti, per continuare a mettere qualcosa come 500 mila euro su ogni spot. Il Comune di Sanremo ha per parte sua una risicata maggioranza di 16 (sinistra) a 15 (destra), i consigli comunali saltano continuamente. Con quelle proporzioni lì, la situazione è ingovernabile, mica accade soltanto alla Rai. L’altra sera il Comune doveva scegliere la delegazione da mandare a Roma a discutere, ma la riunione è saltata. Se ne riparlerà a settembre. Del Noce avrebbe avuto fretta di chiudere, ma si è trovato nell’impossibilità materiale per farlo. Posizioni inconciliabili: cinque serate di Festival sono troppe. Non le regge una qualunque impostazione artistica; non le regge il pubblico, che infatti cambia canale. La «messa cantata» di Baudo ha fatto il suo tempo, osteggiata dalla controprogrammazione, dalle reti a pagamento, da Internet e dalla gente che s’è stufata. La Rai ha capito finalmente che è indispensabile condensare. Non tanto per lo spettatore, quanto per l’investitore. Solo che il Comune non ci sta: le 5 serate non sono in discussione, dicono da Sanremo. Inoltre, chiederanno più soldi (ora ricevono 8,3 milioni annui più Iva e rivalutazione Istat); più pubblicità per i fiori, il Casinò e Sanremo Lab, l’Accademia della canzone. Ancora: non tutti i conduttori, spesso pure direttori artistici, accettano di interrompere il programma con i fiori e i cotillons: e allora Sanremo chiede un «garante» che vigili sulla effettiva promozione. Si è mai pensato di andare a Mediaset? Mai pensato. E d’altronde, Mediaset nemmeno lo vorrebbe, il Festival. Così pare. A questo punto la Rai dovrebbe drizzare la schiena, tenere duro sulle tre serate, che le consentono un prodotto artistico sicuramente migliore. Magari barattando le altre due con una manciata di trasmissioni durante l’anno come Ti lascio una canzone della Clerici, che è andato benissimo. Ma basta con cinque appuntamenti: Rai, fai qualcosa di televisivamente corretto.
Continua a leggere: SANREMO 2009: TRA BONOLIS E L'ARISTON SPUNTA CARLO CONTILei, Baudo, guarderà dalla tv il festival 2009. «Mi riposerò per un anno poi nel 2010 vedremo. In fondo ho fatto già 13 festival (quelli più classici) e Mike Bongiorno 11, tra cui alcuni del periodo di transizione. Comunque andrà rinnovata la convenzione con il comune di Sanremo, ma prima c'è il nuovo Cda Rai ancora da definire. E il Festival non può prescindere dalla location di Sanremo. Nel passato sono stati tentati altri esperimenti di portare le canzoni in altre città, a Roma o Venezia per esempio, ed è stato un fallimento. Legare la manifestazione a Sanremo, sottraendone la proprietà alla Rai che lo aveva inventato fu una grande furbata del sindaco democristiano Pippione, che depositò il marchio e il comune ne divenne proprietario».E di Paolo Bonolis cosa pensa? «È un bravo conduttore e mi dispiace che a volte abbiamo avuto qualche incomprensione per colpa di frasi scritte sui giornali in modo sbagliato. Però, Bonolis è una spalla, il comico vero è Luca Laurenti. La coppia comica deve essere ben assortita, deve funzionare senza invasioni di campo. Fu questa una delle ragioni che mise fine alla collaborazione tra Tognazzi e Vianello: Raimondo doveva essere la spalla, ma talvolta prendeva più applausi e questo a Ugo non piaceva. Così, Vianello doveva limitarsi e lavorare per sottrazione. Alla fine si divisero».Quali sono i suoi prossimi progetti televisivi? «Sto preparando per l'autunno cinque puntate di "Serate d'onore", dove ogni volta porto sul palco un personaggio famoso rendendolo più confidenziale agli occhi del pubblico. È una cosa che già ho fatto nel passato e ha avuto molto successo. Una volta, invitai in trasmissione Will Smith e fui letteralmente assediato dai vertici di Medusa: Giampaolo Letta mi disse che si doveva parlare solo del suo film in uscita, avevainterpretato "La ricerca della felicità" di Gabriele Muccino. Allora, dissi al maestro Caruso: "A un certo punto intona uno dei suoi pezzi preferiti, se Smith si lascia andare prosegui, altrimenti desisti". Appena intonò il pezzo, Smith si mise a cantare e non smise per 25 minuti, fu un successone».
sabato 21 giugno 2008
AMADEUS: "UN PERSONAGGIO IN CERCA DI AUTORE"
Un pò di clamore. Pretendeva maggiore considerazione da "mamma Rai", forse inconsapevole di quanta già ne avesse. Sanremo, Affari Tuoi e altro ancora, erano nelle sue speranze. La palestra quotidiana del successo dell'Eredità, doveva avere una ricompensa a suo parere. Una ricompensa, forse, era già nella sua riconferma di edizione in edizione, prima che lui stesso, al Premio Regia Televisiva, sbraitasse a riguardo della sua premiazione. C'era solo Max Giusti, nè Milly Carlucci,(in quella edizione presentatrice) nè Daniele Piombi a consegnarli il microfono dorato. Forse un momento di "fuori di testa", che lui stesso, probabilmente spero, si rimprovera. Per il resto? Beh, un perenne caffè preteso da Carlo Conti per la "sua" Eredità, come se qualcuno lo avesse spodestato contro il suo volere, e un attacco agli autori in comune con Paolo Bonolis, colpevoli di avere maggiore attenzione per l'ex ReMida della televisione italiana. Per il resto il suo 1vs100, forse sin troppo maltrattato da Canale5, visti i risultati dell'attuale JackPot, che fanno rimpiangere persino quelli del suo quiz.
Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - Torna anche quest'anno l'appuntamento con il "Venice Music Awards", il gala' della musica leggera italiana che da tre edizioni si svolge nella cornice del Palazzo del Cinema della citta' veneta'. Padroni di casa dell'evento, in onda il 21 luglio alle ore 21.00 su Raidue, saranno l'attrice Manuela Arcuri e Amadeus. I cantanti premiati sono stati scelti da una giuria, presieduta da Elio Cipri, direttore artistico del premio, e composta da alcuni dei piu' accreditati direttori d'orchestra e produttori musicali della musica leggera: il maestro Renato Serio, il Maestro Fio Zanotti, il Maestro Bruno Santori ed il Maestro Adriano Pennino.
Alla manifestazione prenderanno parte non solo le personalita' premiate, ma anche altri ospiti di rilievo del mondo dello spettacolo e della musica. Nel corso della serata si esibiranno altri artisti musicali con brani di successo: come Lola Ponce, vincitrice del Festival di Sanremo 2008 e Syria.
domenica 8 giugno 2008
CONFERMATI PUPO-CARRA'-CLERICI E CLERICI IN RAI. LA DE FILIPPI FA IL RESTO SU MEDIASET
Tv: ultimi ritocchi per l'autunno
Rai sfodera Carra' e Pupo, Canale 5 punta su De Filippi
(ANSA) - ROMA, 8 GIU - Rai e Mediaset stanno mettendo a punto i palinsesti dell'autunno tv. La Rai li presentera' il 16 giugno, Mediaset il 2 luglio. Su Rai1 torna Carramba, abbinato alla Lotteria Italia, e torna I migliori anni di Conti. Nuovi format sono Tutti pazzi per la tv, condotto dalla Clerici, e Volami nel cuore, affidato a Pupo.Punto fermo per C.5 e' la De Filippi: oltre a Uomini e donne,C'e' posta per te e Amici, produrra' il reality Il ballo delle debuttanti,condotto da Rita Dalla Chiesa.
domenica 1 giugno 2008
CARLO CONTI: ALTRO ANNO D'ORO PER IL PRESENTATORE DI RAIUNO
Altro che Paolo Bonolis. Qui sfugge agli occhi di qualcuno, ma Carlo Conti, zitto zitto, quatto quatto, ha portato a casa una altra, ulteriore, stagione d'oro. Assente Miss Italia nei suoi impegni, subito poi richiamato all'ordine nella prossima edizione, il presentatore toscano, dopo aver leggermente stentato nella fase iniziale della stagione con dei FuoriClasse, forse troppo di classe e poco interessanti per quel "sano sadismo" che contraddistingue il pubblico televisivo, ha portato a casa tutti risultati eccellenti. A partire dall'Eredità. Il fortunato quiz, "ereditato" due anni or sono, dal oramai dimenticato Amadeus, ha visto ulteriormente crescere il proprio gradimento, nonostante la concorrenza si fosse schierata senza improvvisazioni. Gerry Scotti infatti, nonostante una sua dichiarata iniziale indisponibilità a riguardo di impegni nella fascia preserale, si è fatto trovare pronto per una "rinnovata" edizione di Chi Vuol Essere Milionario. Beh, i risultati erano assolutamente accettabili, ma nulla che potesse scalfire il predominio del quiz di RaiUno, prodotto da Magnolia.martedì 20 maggio 2008
LA GHIGLIOTTINA DI CARLO CONTI SBARCA IN LIBRERIA!
giovedì 15 maggio 2008
CARLO CONTI: DIRETTORE ARTISTICO DI MISS ITALIA 2009
Il doppio ruolo a Conti era stato proposto sia dall'azienda di Viale Mazzini che da Enzo e Patrizia Mirigliani. Conti, riferisce la Rai in una nota, "ha accettato con grande entusiasmo la direzione artistica anche di Miss Italia nel Mondo": "Sono molto legato a queste due manifestazioni, come sono affezionato a Rai Uno e alla famiglia Mirigliani. Dopo un anno di pausa -ha spiegato il conduttore toscano- e' il momento di tornare, pronto a ricominciare a lavorare con nuove idee". Gia' fissate le date: Le quattro prime serate di Raiuno sono previste da Salsomaggiore Terme il 13, 14, 15 e 16 settembre
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