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mercoledì 29 aprile 2009

ENRICO BRIGNANO E MICHELA COPPA PER IL NUOVO "TIRA E MOLLA". RIPESCARE NEL VECCHIO, NELL'INSICUREZZA DEL NUOVO..


Insomma, sembra deciso. Il noto quiz di Canale5, ideato e curato da Corrado Mantoni durante la vecchia edizione, dovrebbe tornare in onda, proprio sulla rete ammiraglia di Cologno Monzese. Di cosa sto parlando? Di Tira e Molla, il quiz che Paolo Bonolis portò al successo, contrapponendosi in maniera palese al Luna Park a cui lui stesso, grazie a Pippo Baudo, aveva portato pregio e popolarità nella serata del venerdì. La sigla, i giochetti in coppie, insomma, elementi che, per una intera generazione sembrano essere immarcescibili e che potrebbero tornare in video, proprio nella prossima estate.
Ebbene sì, perchè Canale5 sembra voler concedere un pò di pausa a Gerry Scotti, evitando esperimenti fallimentari compiuti nella scorsa stagione, sotto il nome di 50e5o. Unica differenza con il passato? Beh, il presentatore non dovrebbe essere Paolo Bonolis, ancora in bilico ed in cerca della ricetta migliore; ricostruirsi un personaggio indipendente degno di successo sulla Rai, o collaborare a stretto contatto con Maria De Filippi, donna immagine di Cologno Monzese? Dovrebbe essere Enrico Brignano il suo sostituto, reduce dal potente flop di Pyramid su RaiDue, giusto due stagioni fa, nella difficile fascia dei telegiornali della sera. Ancora nessuno sembra essere noto per interpretare "il ruolo" del Maestro Laurenti di turno, mentre Ela Weber di certo non tornerebbe a fare la "sellerona". Al suo posto infatti, dovrebbe è stata chiamata Michela Coppa, già nota al pubblico di Canale5, per la sua partecipazione a La Corrida, oltre per alcune "simpaticissime" dichiarazioni in questa o quell'altra intervista, ove l'umiltà sembrava essere l'ultimo elemento di un carattere ben definito e deciso. Ecco la notizia, tratta da DivaeDonna:

Michela Coppa sarà la nuova sellerona (al posto di Ela Weber) della nuova edizione riveduta e corretta, di Tira e Molla, con Enrico Brignano. Se il numero zero convincerà Mediaset, il quiz, realizzato dalla Corima, diventerà il nuovo preserale di Canale5.

Un nuova fallimentare avventura, come quella compiuta da Giampiero Ingrassia e Luisa Corna, o una nuova primavera per il quiz di Canale5?..
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giovedì 19 febbraio 2009

"SECONDO VOI": IL NUOVO QUIZ DI GERRY SCOTTI SU CANALE5?


Ovviamente, il nostro piccolo schermo non è solo Sanremo in questi giorni, nonostante l'attenzione di ScavicchialaNotizia sia interamente rivolta al Teatro Ariston con annessi e connessi. Ogni sera infatti vi raccontiamo tutto quanto accade, e tra ascolti e pagelle, il Festival è in ogni caso al centro della nostra settimana. Notizia tratta dal settimanale DivaeDonna, è quella riguardante un probabile nuovo programma che Gerry Scotti potrebbe proporci, prossimamente, ovviamente su Canale5, sua tana televisiva sin dagli esordi della sua carriera. Gli esperimenti di 50-50, e l'edizione straordinaria di Chi vuole Essere Milionario, non hanno in ogni caso fruttato quanto sperato, e
Gerry Scotti sperimenterà Secondo Voi per Canale5, un nuovo format in cui 50 uomini si sfideranno con 50 donne a suon di quesiti. Le due categorie saranno capitanate da due vip.
Insomma, seppur la notizia per ora va presa con le pinze, si tratterebbe in ogni caso di un ritorno al vecchio stile di preserale della rete ammiraglia di Cologno Monzese. A quanto infatti traspare, la somiglianza con Passaparola è d'obbligo: la presenza di vip, la contrapposizione di due squadre, e la maggiore libertà autorale in confronto ad un format come il Milionario che appare in ogni caso abbastanza "bloccato". E se Bonolis non vuole più fare Sanremo, Pippo Baudo sembra dover essere ancora in pausa per evitare polemiche e critiche, ricordando quando accadde a Gerry Scotti lo scorso anno e la sua disponibilità....
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mercoledì 17 dicembre 2008

1500 PUNTATA DELL'EREDITA', IL FORTUNATO QUIZ DI RAIUNO: CARLO CONTI: "VIVA LA GHIGLIOTTINA"


Sembra ieri che ci siamo ritrovati a festeggiare le mille puntate di Affari Tuoi, ed oggi eccoci ad un nuovo "compleanno mediatico". Il vincente quiz di RaiUno, l'Eredità, infatti, proprio oggi, "compie" ben 1500 puntate. Lontani infatti, basta soffermarsi un attimo con il pensiero, sono i tempi in cui Amadeus sperimentò il fortunato format Magnolia in una torrida estate di RaiUno, in compagnia di Azzardo, format poi passato, in un recente passato, con poca fortuna, anche su Italia1, prima con Alessandro Cecchi Paone, e poi con Daniele Bossari. Ma il gioco dei 7, divenuti poi 6, ha sempre dimostrato una sua delineatissima identità, permettendo a RaiUno di recuperare il gap creato dall'esordiente Chi Vuol Essere Milionario, e la versione serale de LaVitain Diretta, chiamata a sostituire, d'improvviso, il Quiz Show dello stesso Amadeus, seppur anch'esso estremamente gradito.
Complimenti a Carlo Conti, che piano piano diviene sempre più un presentatore dotato di carisma e personalità ma, soprattutto, lunga vita all'Eredità, longevo gioco della fascia preserale di RaiUno, che con la sua ghigliottina, ci permette di giocare ogni sera, seppur con estrema semplicità, ad un gioco appassionante quanto di successo. Ecco un articolo al riguardo, tratto da IlGiornale:

«L’Eredità» a quota 1.500 puntate. Conti: viva la ghigliottina
I numeri non mentono: sette edizioni, vette di share del 32 per cento, millecinquecento puntate da festeggiare (domani). Si avvicendano conduttori, vallette e autori, ma il successo dell’Eredità, dal lunedì al venerdì alle 18.50 su Raiuno, resta immutabile. «Funzionano sia il pilota sia l’automobile», riassume Carlo Conti che nel 2006 ha «ereditato», appunto, il timone del gioco da Amadeus portando con sé una squadra d’autori tutta nuova (tra i quali se stesso). «Nelle ultime tre edizioni abbiamo cambiato cinque giochi su sei, ci siamo rinnovati introducendo il Domino o il Cos’è, ma l’impianto del programma è vincente e non stanca». Le innovazioni non riguardano solo i giochi. Dal debutto nel 2002 a oggi, i sette concorrenti sono diventati sei e le vallette hanno subito un’evidente metamorfosi. Una volta c’erano le sexy ereditiere capitanate dalla «regina della scossa elettrica» Giovanna Civitillo, molto vicine nella (bella) forma decorativa alle «letterine» di Passaparola di Gerry Scotti su Canale 5.
Adesso sfilano quattro «professoresse» in elegante tailleur: Sara Facciolini, Roberta Morise, Elena Ossola e Angela Tuccia. «Non sono soltanto più vestite - spiega Conti -, hanno conquistato anche un ruolo in commedia, e cioè approfondiscono ogni risposta, senza sfoggiare troppo nozionismo. Il segreto dell’Eredità è proprio questo, i concorrenti non si limitano a fornire la risposta esatta ma risolvono gli enigmi in un crescendo di pathos. E così si passa dall’atmosfera un po’ goliardica delle prime fasi al dramma della Ghigliottina che, come dice la parola stessa, decapita il montepremi».
Si tratta del gioco finale, quello che precede il Tg e che Conti definisce «il vero fenomeno». «La gente - dice il conduttore - mi ferma per la strada per commentare la competizione della sera prima. Ricevo montagne di lettere dai fan. Siamo seguiti anche all’estero, ci sono persone che imparano meglio l’italiano grazie ai nostri botta e risposta».
La vincita più sostanziosa risale al settembre 2007, quando un quarantunenne napoletano individuò la parola celata dai quattro indizi della Ghigliottina, guadagnando 140mila euro. E, complici i sempre ottimi ascolti, allora si ipotizzò un trasferimento del programma in prima serata. Ma, a parte qualche «speciale», non se n’è mai fatto nulla: «Non credo che succederà - dice Conti -. Entrare nelle case all’ora di cena significa diventare un po’ di famiglia, per questo il preserale è la mia fascia preferita, dai tempi di In bocca al lupo».
Eppure Conti quest’anno ha ottenuto grandi risultati anche dopo cena, con il suo varietà alla riscoperta delle vecchie glorie, I migliori anni. «Sono già due anni che dico “questo è un anno da incorniciare”. Ora mi sto preparando a condurre da Rimini lo show della notte di capodanno su Raiuno. A gennaio tornerò con L’Eredità. E poi, speriamo bene per la prossima stagione, ma come dice il proverbio non c’è due senza tre».
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mercoledì 10 dicembre 2008

TORNA 1 CONTRO 100: IL QUIZ CONDOTTO SEMPRE DA AMADEUS DAL 2009 SU ITALIA1

Una delle questioni più spinose che ciclicamente si ripropongono in casa Mediaset è sicuramente quella riguardante il preserale di Canale5, da un bel po’ di tempo a questa parte visibile come una falla sempre aperta la cui pezza – Chi vuol essere milionario? – usata per coprire il tutto dà evidenti segni di cedimento. Ma pare che con la rinnovata edizione, chiamata per l’occasione Straordinaria, in onda da lunedì 15 dicembre, si sia messo in atto il tentativo finale di risoluzione del problema. Nel corso di questi due, tre anni hanno avuto vita però moltissimi altri games la cui sorte è stata presto scritta, ossia trattasi di chiusura anticipata o del sopperimento definitivo. Uno dei quiz che ha subito quest'ultima sorte è stato il bell’Uno contro cento, preserale di Canale5 di cui ci occupammo tempo fa, avente avuto un fato non propriamente felice. Infatti gli ascolti del gioco condotto da Amadeus non hanno mai totalmente rilevato un flop colossale così come quelli degli esperimenti successivi, tanto è vero che la sua riproposizione durante le Strenne dello scorso anno ottennero, a livello d’ascolti, il medesimo risultato di quanto quotidianamente Scotti totalizza con la sua usurata creatura, seppur con miriadi di variabili da tenere in considerazione. Il gioco, come noto, è stato cancellato dai palinsesti nel passato gennaio e la sua riproposizione fino a poco tempo fa appariva come utopica, senonché, leggendo quanto riportato da Sorrisi & Canzoni Tv, è stato aperto un piccolo spiraglio sotto questo punto di vista:
L'anno nuovo porterà il ritorno in video di Amadeus con il game show «1 contro 100»: non più su Canale 5, dove l'esperimento non era stato particolarmente felice, ma su Italia 1.
Ebbene sì, torna 1 contro 100. Una nuova possibilità perciò concessa al suo conduttore, Amadeus, che in una recente intervista (o, per meglio dire, in tutte le interviste degli ultimi dodici mesi) ha affermato di sentirsi uno dei tanti figliastri in Mediaset, ma soprattutto una nuova possibilità ad uno dei quiz più affascinanti trasmessi dalla televisione italiana, almeno visionando le prime puntate mandate in onda ed escludendo la deriva del suo corso dovuta alla volontà di renderlo quanto mai simile al Milionario pur di emularne successo e ascolti. Uno contro cento, nei suoi sei mesi di trasmissione, ha dimostrato di avere qualità nascoste e anche di essere, almeno legandoci al suo concept, un gioco "giovane". Qualora la notizia sia verificata, non ci sarebbero dubbi sul fatto che il gioco potrebbe andare meglio su Italia1, sua rete ideale, rispetto alle performances fatte su Canale5. E la collocazione? Personalmente, non ne vedo alcun’altra che l’access protratto, ovvero quella fascia che copre interamente lo slot dalle 20 alle 21. C’è un però: quella fascia è de La ruota della fortuna. Da smentire la notizia o prevista una collocazione diversa?
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domenica 7 settembre 2008

TORNA, PER L'ENNESIMA VOLTA, 'CHI VUOL ESSERE MILIONARIO?'. DA DOMANI, SU CANALE5

Proprio oggi domenica 7 settembre inizia la garanzia Mediaset, quella in cui l’azienda di Cologno Monzese è tenuta a dare il meglio di sé, con i suoi programmi, con le sue fiction, con, molto genericamente parlando, i suoi migliori prodotti. Novità, più o meno; conferme, tante; riproposizioni. Tutto deve essere parte integrante di un lavoro che abbia come prevalente effetto l’efficacia e la varietà di offerta, nel nome di un generalità di cui si fregiano le reti del Biscione. In realtà questa giornata pare essere una di quelle puramente estive, quando impazzano repliche di telefilm già mandati in onda con discreto successo, e un vuoto di produzione assurdo. Da domani, per quanto concerne il day-time della rete, qualche nuovo tassello verrà inserito, al fine di accendere sempre più le sue ventiquattro ore. Ciò non significa che, almeno per quanto riguarda il preserale, sia stato lasciato scoperto qualcosa durante l’estate. Finalmente, almeno per chi ne era rimasto insoddisfatto dai risultati raggiunti, va in soffitta Jackpot, fate il vostro gioco, uno dei più cocenti e dolorosi flop di Canale5 che dall’alto (o, forse meglio, dal basso) del 18,5% di inizio programmazione a fine maggio è precipitato ad uno stentatissimo e a volte neanche superato 10% d'avvio settembrino, cifra che non accontenterebbe neanche il preserale di Italia1. Nel nome di una sperimentazione che non ha mai visto fermento nella costituzione di un suo degno sostituto, torna da domani pomeriggio Chi vuol essere milionario?, il gioco condotto da Gerry Scotti.
Roma, 7 set. - (Adnkronos) - ''Spero di essere mancato ai miei telespettatori, quanto loro sono mancati a me''. Gerry Scotti torna con 'Chi vuol essere milionario', da lunedi' 8 settembre. Un appuntamento quotidiano, dal lunedi' alla domenica, alle ore 18.50. Ottavo anno di messa in onda per il preserale entrato nell'immaginario collettivo per la celeberrima espressione ''E' la tua risposta definitiva? L'accendiamo?''.

L'impianto del game rimane inalterato: ogni giorno nella prima fase si sfidano 10 concorrenti e solo il piu' veloce e preparato ha la possibilita' di entrare nel vivo del gioco, tentando la scalata al montepremi da 1 milione di euro. Quattro i bonus che l'aspirante campione puo' sfruttare per tentare di raggiungere la vetta delle 15 domande: il cosiddetto "50-50" con il quale si riduce a due la rosa delle risposte, ''la telefonata a casa'' con la quale si chiede soccorso ad un amico/parente, ''l'aiuto del pubblico'' in studio che, tramite pulsantiera, da' un'indicazione percentuale sulla risposta corretta e, dalla scorsa stagione, ''lo switch'' che offre la chance, se non si conosce l'argomento e quindi la risposta esatta, di cambiare radicalmente la domanda in questione.

Dallo scorso anno ''Chi vuol essere milionario'' ha introdotto nuovi valori della scalata al milione. Il montepremi parte per la prima delle 15 domande da ben 500 euro. Con la nuova formula i traguardi da raggiungere sono tre: il primo da 3000 euro, il secondo da 20.000 euro mentre l'ultimo rimane l'ambito e preziosissimo 1 Milione di euro. Nell'ultima edizione solo un concorrente, Riccardo Tori, e' riuscito a leggere la domanda da 1 milione di euro e ad aggiudicarsi il montepremi da 300.000 euro. La puntata, ad alto tasso di adrenalina, ha fatto registrare il record di ascolti del programma, toccando il 31% di share sul target commerciale.
Ancora una volta la rete punta sul quiz per antonomasia, su quella scalata verso il milione che, da un po’ di tempo a questa parte, per una sovraesposizione del suo meccanismo reso quanto mai conosciuto nelle sue dinamiche e nelle sue minimamente variegate possibilità, ha iniziato a stancare il pubblico che è solito seguirlo. Non a caso le ultime edizioni, a livello puramente di ascolti, hanno subito un netta flessione, stabilizzandosi su una media poco superiore al 23% di share. Inutile negare quanto però accaduto: se è vero che la platea televisiva è stanca del solito gioco, è pur vero che la stessa non sa affezionarsi a qualunque altra proposta. Allo stesso modo è errato asserire che il presera dell’ammiraglia Mediaset sia Scotti-dipendente quanto piuttosto Milionario-dipendente. Fifty fifty, spin off del Milionario, non ha ottenuto granché, ed ha chiuso a quella percentuale prelevata in eredità da Papi che, dal canto suo, l’ha abbassata di quasi 8 punti. Un gap da colmare enorme, sicuramente difficile da rimediare alla sua prima apparizione (per quanto riguarda questa nuova stagione televisiva). Insomma, per l’ennesima volta, a mo’ di salvatore di una fascia complessa, torna Chi vuol essere milionario? con il soldato Scotti. Deve iniziare a preoccuparsi Pupo, con il suo Reazione a Catena?
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venerdì 18 luglio 2008

REAZIONE A CATENA...UN BEL GIOCO "NELLE MANI DI UN PUPO"


Come abbiamo annunciato, e come è possibile verificare sintonizzandosi ogni sera alle 18:50 su RaiUno, Carlo Conti è finalmente andato in vacanza. Il suo colorito non è una causa per la quale il "perenne presentatore" di RaiUno non possa desiderare un pò di sole e di mare, ed ecco al suo posto Pupo e le sue Reazioni a Catena. Format già proposto nella scorsa estate, con la concorrenza di 1vs100 di Amadeus, e contrapposto ora al JackPot di Enrico Papi, colui che, due anni fa, segnalò proprio il gioco di RaiUno al produttori di format internazionali. Ebbene, è proprio Enrico Papi che ogni sera, da qualche giorno a questa parte, vede il suo gioco (trasformato sempre più in una parodia di AffariTuoi versione Bonolis) soccombere alle Reazioni a Catena di RaiUno. Dopo aver atteso una intera settimana, per carpire nel dettaglio difetti o pregi, eccoci a giudicare e commentare il quiz che occupa ed occuperà, sino a settembre, la fascia preserale di RaiUno. Il gioco? In uno studio colorato a festa, abbinato ad una musica rompitimpani che fatica ad uscire dalla testa una volta entrate, beh, a me personalmente piace, e non poco. La trasmissione è stata pubblicizzata attraverso un solo obiettivo: un Pupo con sfondo scuro deglutiva bibita fresca, esaltando la freschezza del gioco. Ebbene, io alle pubblicità poco credo, ma questa è una delle poche occasioni in cui quanto pubblicizzato lo si ritrova, parimenti, nella trasmissione. Reazioni a Catena è un gioco veloce, svelto, lineare, accattivante e coinvolgente. Parole da indovinare, logica da attivare ed un tocco di conoscenza musicale; insomma, una intelligente trasposizione televisiva di quei giochetti, tipici da riviste enigmistiche, che tanto attirano d'estate. Una sorta di ghigliottina slargata ed adattata a ben 80 minuti di un quiz senza domande, senza opzioni, senza attendere ore ed ore per la risposta esatta, utilizzata ad hoc per trattenere il pubblico anche durante gli spot pubblicitari. Risposte immediate e ritmo, gli ingredienti di un gioco tanto adatto all'estate, quanto poco forse all'inverno, ove il pubblico è abituato a ritmi più lenti e tediosi.
Si tratta di un "bel gioco nelle mani di un Pupo", a mio parere. Sarà che non riesco ad essere futurista, nè autolesionista, ma non comprendo il motivo per cui, Pupo, debba essere oramai quasi perennemente in televisione. Il suo primo compito da inviato nella fattoria brasiliana di Barbara D'Urso, oddio, ha creato un nuovo presentatore! Il tutto si aggrava considerando il suo prossimo impegno nel sabato sera di RaiUno, in contrasto con la tanto amata, tanto criticata, Maria De Filippi ed i suo C'è Posta per Te. Talvolta ho l'impressione che RaiUno sprechi delle occasioni. Mi spieglio meglio. Per quanto un format possa avere una certa valenza televisiva, se al timone è posto un presentatore non all'altezza (in senso professionale), il prodotto non potrà mai esternare tutte le sue potenzialità. Urlato e talvolta poco pronto, con una "tinteggiatura" di capelli al limite dell'ebano, l'ex cantante toscano ha oramai trovato, ahimè per noi, un nuovo mestiere. E' proprio il caso dire: "Chi fermerà Pupo?"
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martedì 15 luglio 2008

JACKPOT, FATE IL VOSTRO... FLOP!

Il preserale di Canale5 è Scotti-dipendente, è un dato di fatto. Anzi, per correggere il tiro, dovremmo dire è Milionario-dipendente. La scalata sino alla 15ma domanda, i tre aiuti più familiari della nostra televisione, la scelta del dito più veloce sono abitudini alle quali gli italiani non intendono rinunciare. Non è, ad onor del vero, sufficiente il faccione del bonario conduttore pavese a tenere in obiettivo tutta la fascia del presera, seppur garantisca una buona percentuale d’ascolto, quanto piuttosto un coniugare perfettamente questo all'elemento Chi vuol essere Milionario?. Per condizioni imposte dalla casa di produzione del quiz, domande intervallate a ragionamenti e tempi dilungati non possono coprire tutti e due periodi di garanzia e per questo motivo sempre più spesso si ricorre allo sperimentare nuovi game e nuovi giochi. Scartata l’ipotesi Amadeus, intento a ritornare in Rai, s’è pescato fra il parco conduttori il nome del successore (estivo) di Gerry Scotti.

La scelta è caduta su Enrico Papi, che aveva alle sue spalle già un’esperienza del genere, con l’investigativo L’imbroglione, datato 2004 ma, soprattutto, forte di una primavera aurea con la conduzione della rediviva Ruota della fortuna. Tratto dal format francese Mister Chance Jackpot, il gioco che è chiamato a condurre si intitola Jackpot, fate il vostro (manco a dirlo) gioco. Una grande roulette formata da 25 caselle numerate la vera e propria protagonista del quiz attorno a cui si snodano i 70 minuti del game. La prima versione del gioco prevedeva due concorrenti per ogni partita, che nella prima fase avevano il compito di accumulare quanto più altisonante montepremi possibile, lanciando una fantomatica palla, con il sottofondo musicale del caratteristico (e successivamente soppresso) jingle della trasmissione, sulla ruota. Non solo numeri su di essa, corrispondenti alla somma che i concorrenti potevano accumulare rispondendo ad una semplice domanda le cui opzioni di risposta erano un semplice sì o no, ma anche caselle jackpot, una volta caduta la palla sulle quali al totale messo da parte si sarebbe potuto aggiungere una cospicua somma mediante la risoluzione della cosiddetta raffica di domande (5 risposte esatte da dare in soli 30 secondi), e out, a partire dalle quali ci sarebbe potuto essere uno scambio di concorrenti all’interno della partita stessa, solo rispondendo male ad una determinata domanda denominata ugualmente out. La parte finale (ed è questa la peculiarietà del gioco per essere un preserale dell’ammiraglia Mediaset, in quanto spesso si è fatto ricorso a giochi dalla durata non specificata, come lo stesso Milionario o 1 contro 100) prevedeva 7 domande, una volta risposta risolte le quali si potevano scegliere tanti numeri sulla ruota quante le risposte esatte date. L’ultimo tiro di palla, preannunciato dall’entrata della valletta Karina Michelin, la “donna del destino”, era il culmine della gara: se la palla si fosse fermata sui numeri scelti precedentemente dalla coppia in gioco, il montepremi sarebbe stato vinto. Cosa accaduta, a memoria, solo un paio di volte. Il gioco, che debutta lunedì 26 maggio 2008, ottiene alla prima puntata il 18.79% di share, un punto abbondante in meno rispetto al predecessore 50-50, stabilizzandosi, nelle settimane successive, al 16%. Davvero troppo poco per una fascia che, nonostante sia fuori garanzia, è ritenuta estremamente importante.

Cambiamenti in vista, anzi. In realtà viene messa in atto una reale riformulazione delle regole del gioco, ovviamente non preannunciate ma scopribili solo a puntata iniziata. Stravolto sin dalle sue radici, l’unico elemento in comune con la versione precedente è la stessa roulette. Il quiz, da questa volta in poi, si suddivide in giochi. Nel nuovo modello, nell’anteprima viene messa da parte una somma in modo tale che faccia da base monetaria a tutta la partita che viene disputata successivamente, alla quale partecipano solo due concorrenti, senza la possibilità che vengano cambiati per un errore di risposta alla casella out -che, come diremo tra poco, non esiste più-. Un gioco di semplici attinenze tra un termine e altri dieci, di cui cinque prevedono una connessione effettiva mentre altrettanti cinque sono inseriti per distogliere l’attenzione. Per ogni attinenza individuata, 5.000 euro. Le caselle, sempre numerate, non vedono l’aggiunta di jackpot od out, bensì dei colori verdi e rosso. Le prime, mediante l’indovinare un parola di cui lunghezza ed iniziale note, consente il raddoppio del montepremi, mentre le seconde lo dimezzano. Alla fase finale, come bonus, si accede con già alcune caselle accese (tutte quelle verdi inutilizzate durante la partita) alle quali si possono aggiungere altre, tante quante le risposte esatte date ad un questionario fatto da 10 domande rispondibili mediante il sì o il no - è l’unica parte del quiz ancora in questo modo, dato il mutamento in uno squallido game multiple choice dell’intera struttura -.

Quali sono state le cause dell’insuccesso dell’ennesimo tentativo di sviare il preserale di Canale 5 da Scotti? Prima di tutto, il conduttore: anche in questo caso, Enrico Papi si conferma come il presentatore per eccellenza di Italia1, ma totalmente inadatto alla sorella maggiore. Il provare a distaccarsi dal suo modo di essere giovanile, estroso, un po’ matto per assunzione di una veste più consona al nuovo impegno presosi, lo rendono altamente impacciato e timoroso. C’è anche da dire che, come raramente accade, dato comunque una non particolare attrazione basale del quiz, è il conduttore a reggere la baracca, come succede quotidianamente, in più evidenziato modo, in Affari Tuoi. Il gioco, per come inizialmente è stato proposto, aveva un proprio appeal scaduto e reso banale nel tempo. Ad esempio, il frequente cambio di concorrenti in seguito ad un out portava aria di freschezza anche solo all’interno di una puntata, che non rischiava così di appiattirsi e di ripiegarsi su sé stessa. Ogni partita aveva un suo perché, aveva il motivo per farsi seguire per l’imprevedibilità insita alla sua struttura. L’ultimo tiro di palla, la cui tensione è sottolineata da jingle musicali mai inadatti, è ricco di teorica suspence che va, però, a disperdersi nel giro di un attimo e non trova buona realizzazione nella pratica. I cambi autoriali per sovvertire l’evidente flop non hanno fatto altro che svecchiare ulteriormente il gioco, quando invece è proprio l’errore che non si doveva commettere dato che in estate pochissimi giovani seguono la Tv. Non si richiedeva ovviamente un eccessivo (ed effettivo) cambio di rotta che vertesse e strizzasse l’occhio al target più adulto, ma le canzoni di sottofondo, un Papi che gioca con i suoi concorrenti dando spazio e forma a siparietti a volte ridicoli, concorrenti che sempre più spesso danno l’idea di essere attori, non aiutano assolutamente. Assurda la giustificazione relativa al granitico pubblico di RaiUno che non si schioda dal suo preserale, che sia Alta Tensione o Reazione a Catena, e dalla rete in generale dato che in più occasioni ha testimoniato come, oltre l’uno, esistano altri tasti sul telecomando e sappiano usarli.

Il format, tuttavia, non è completamente da buttare. Una sua possibile e giusta collocazione è probabilmente quella dell’access di Italia1, alternandosi alla Ruota della Fortuna, proprio per gli aspetti che lo stanno rendendo il più grande flop di questa estate. Un’altra cartuccia è stata male sparata, e intanto i promo annunciano il ritorno del Milionario, quasi come se fosse un pegno da scontare annualmente. Riuscirà Canale 5 a trovare un buon sostituto per quest’ultimo, anche se non un quiz? Io ho i miei dubbi.
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mercoledì 18 giugno 2008

CHI VUOL ESSERE MILIONARIO?..."DEL DOMAN NON C’E’ CERTEZZA"


Ebbene, anche questa volta Canale5 ha fallito, nonostante due diversi tentativi dall’almeno apparente grande appeal, a ritrovare un quiz nel preserale che possa sostituire il tanto sfruttato Chi Vuol Essere Milionario? che, nonostante “l’età”, e nonostante i numerosi tentativi di imitazione, riesce sempre a catalizzare l’attenzione ed il gradimento di un numero di telespettatori superiore, sempre, a quelli relativi a qualsiasi altro progetto che la rete ammiraglia del biscione tenta di insinuare in quella fascia oraria, piano piano, di soppiatto, quasi come si fa ad un bambino quando non lo si vuol far accorgere che gli stiamo togliendo di mano il suo giocattolo preferito.
E mentre in precedenza la mia convinzione era quella che il pubblico di Canale5 fosse, in quella fascia oraria, dipendente dal simpatico faccione di Gerry Scotti, anche questa è lievemente svanita, non del tutto però, visti i risultati di Fifty-Fifty, seppur superiori alla vera e propria debacle che in questi giorni, suo malgrado, Enrico Papi, sta compiendo con il suo JackPot, che, da questo lunedì, si è visto persino stravolto nella formula e nel meccanismo, e che, nonostante le due vittorie consecutive, in due diverse puntate, di numerose migliaia di euro: fattore che, in ogni caso, almeno nella teoria che a quanto pare trova sempre eccezioni, dovrebbe contribuire ad un aumento di ascolto. Niente più Jackpot, niente più domande “si-o-no”. Tornano le domande multi opzione, ma, a quanto pare, non basta. Il pubblico di Canale5, a quell’ora, gradisce sempre e comunque il gioco Endemol condotto da Gerry Scotti, che ritrovò un suo clone nell’altrettanto di successo, Quiz-Show di Amadeus.
A quanto pare, la volontà era quella di trovare una valida alternativa al Chi Vuol Essere Milionario? che, per quanto un buon ascolto possa portare nelle “casse auditel” di Cologno Monzese, ha sempre trovato sconfitte nel confronto diretto con L’Eredità di Carlo Conti, altro volto di cui il pubblico di RaiUno sembra fidarsi ciecamente in quella stessa fascia oraria.
Ed invece? Beh, almeno a quanto pare, il pubblico di Canale5 dovrà affidarsi per una ulteriore stagione al gioco più stagionato, a discapito di altro. Oramai lo si è capito. Per quanto si possa sperimentare, la televisione cerca sempre di posizionare, nonostante la vetustà, i programmi più affidabili, che più funzionano e che più risultato graditi. E’ la conclusione più ovvia, che vede anche una mia personale felicità nella riconferma dell’Eredità di Carlo Conti. Che dire…per Canale5 “Chi vuol essere milionario, del doman non c’è certezza….”
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mercoledì 4 giugno 2008

MA IL PRESERALE DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE QUIZ?


Sono anni che la televisione ci ha abituato, ad una certa prefissata ora, al genere quiz. Verso le 19:00, sappiamo che, o Carlo Conti o Gerry Scotti ci aspettano con le loro domande ed i loro concorrenti da portare alla vittoria finale. E’ una storia che avanti da tempo. Da quando Canale5 acquisì i diritti sul prodotto di gran successo Endemol, Chi Vuol Essere Milionario. RaiUno, visto anche lo scarso gradimento dell’ In Bocca al Lupo versione Amadeus, acquisì anch'essa, subito un format uguale, quello di Quiz-Show. Ebbene, da allora, quella fascia oraria non ha avuto più cambiamenti.
Solo in un breve periodo, quando la seconda edizione di Quiz Show, fu inspiegabilmente interrotta nel mese di gennaio, per dare maggiormente spazio alla Vita in Diretta di Michele Cucuzza; esperimento che non andò assolutamente a buon fine. Cambiano i format, cambiano (meno spesso) i presentatori, ma in quell’ora, su RaiUno e Canale5 non si può fare a meno di vedere le solite postazioni, le solite domande multi-opzione. Cambia leggermente la grafica, cambia leggermente il meccanismo, ma il succo è sempre e costantemente quello. Rispondere, rispondere, rispondere.

E’ da un bel po’ che infatti che l’aspetto intrattenimento viene “tenuto a bada” in quella fascia oraria. E questo discorso viene fatto da me stesso, grande appassionato dell’Eredità, sin dalla prima edizione. Basta risalire a pochi anni fa quando quella stessa fascia era occupata da trasmissioni come Luna Park e Tira e Molla, ove l’aspetto quiz era perfettamente integrato e combinato con quello relativo all’intrattenimento, alla battuta, allo sketch divertente e da non perdere. Eppure nemmeno l’estate porta consiglio. RaiUno e Canale5 riprongono, a specchio, due quiz. Reazioni a Catena e JackPot occuperanno la fascia preserale nei caldi mesi estivi, per dare poi “la linea” rispettivamente all’Eredità e (molto probabilmente) a Chi Vuol Essere Milionario. Eppure nel periodo estivo, con le dovute proporzioni, si potrebbe tranquillamente testare e fare sfoggio di maggiore coraggio, non c’è nulla di promesso e nulla da garantire, a nessuno. E pur vero che, il solo fatto di non avere repliche di Carlo Conti e Gerry Scotti, che rientrerebbero tranquillamente nelle abitudini degli ultimi anni, è già forse un vantaggio…
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sabato 31 maggio 2008

ENRICO PAPI ED IL SUO NUOVO QUIZ: "JACKPOT" O OUT? GIUDIZI E COMMENTI


E’ passata appena una settimana dall’approdo su Canale5, di JackPot, quiz presentato da un ritorno di Enrico Papi sulla rete ammiraglia di Cologno Monzese. Dopo un passato con Buona Domenica, Beato tra le donne, e L’imbroglione sempre in preserale, il presentatore in grande spolvero in questi ultimi tempi, si accinge a sostituire Gerry Scotti nella delicata fascia pre-Tg di Canale5. “Richiamato all’ordine” visto anche il fallimento su tutta la linea di Amadeus che, in due anni di contratto di Canale5, ha visto solo in alcuni frangenti un suo prodotto inserito nella garanzia di Cologno Monzese. Il gioco è JackPot, che da una settimana oramai occupa la fascia preserale di Canale5. I risultati sono del tutto insoddisfacenti, almeno quelli auditel. Una lenta ed inesorabile discesa sta caratterizzando il palmares di share che la trasmissione, seppur nuova, sta raccogliendo. Una media davvero bassa, vicina al 16%, ben lontana da quella di Carlo Conti, spesso superiore al 23%.
Il gioco? Beh, il gioco è semplice, forse adatto all’estate in quanto a leggerezza. Un difetto? Un po’ troppo ripetitivo. Si comincia alle 18:50, sino alle 20:00, a trovarsi dinanzi ad una coppia ed il surreale jingle “rotola la palla!” che accompagna l’uscita di ogni sfera nella gigantesca roulotte che caratterizza lo studio televisivo; studio televisivo dotato di un particolare a mio parere tanto stravagante, quanto motivo di risate: un pubblico decisamente finto, costruito palesemente a computer, accompagna il percorso dei concorrenti, persino applaudendo! (?). Beh, invece delle dieci file di pubblico, non ci si poteva accontentare di qualche fila in meno, disponendo di un pubblico reale, meno da videogioco? Un effetto scenografico molto brutto, ma soprattutto forzato ed evitabile. Il meccanismo del gioco, seppur le opposte volontà, non fornisce alcun pathos, né nessun motivo di attenzione. Un quiz di cui si può guardare 2 minuti, o 70, non cambia decisamente nulla. Si tratta sempre e solo di una sfera rotante, e di una, quasi sempre banale, domanda dotata dell’ancor più semplice “si o no”…E se Mike Bongiorno ha motivo di lamentarsi degli attuali quiz con risposte multi opzione, ne avrebbe ancora di più dinanzi a questo meccanismo. Enrico Papi non riesce a ripagare la fiducia concessa. E nel frattempo, il pubblico di Canale5 appare sempre più “GerryScotti-dipendente”. Con un quiz come Fifty-Fifty, nonostante fosse decisamente più brutto di questo JackPot, portava a casa risultati non entusiasmanti, ma non allarmanti come quelli di Jackpot. Enrico Papi è una ulteriore vittima di Carlo Conti, che si diverte oramai con le vittime illustri. A Bonolis, Scotti ed Amadeus, si affianca il presentatore che ha lui stesso segnalato Reazioni a Catena alla Magnolia, lo stesso Reazioni a Catena che, prossimamente con Pupo su RaiUno, potrebbe rappresentare la vera “ghigliottina”,o meglio, il vero “OUT” dello JackPot di Enrico Papi……
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domenica 25 maggio 2008

ENRICO PAPI TENTA IL JACKPOT...DA STASERA SU CANALE5

Ecco un articolo di Digital-Sat, sul nuovo gioco che da stasera Canale5 proporrà, in sostituzione del non molto gradito Fifty-Fifty, quiz presentato da Gerry Scotti che non ha ottenuto un ottimo riscontro del pubblico, sempre sotto all'Alta Tensione di Carlo Conti, che a breve si vedrà sostituito da Reazioni a Catena di Pupo. Il meccanismo del gioco appare semplice. Enrico Papi porta però con se il marchio di "presentatore antipatico" che da un bel pò gli è stata francobollata, e che stenta a scollarsi. E' pur vero che la Ruota della Fortuna potrebbe aver scalfito tale convinzione del pubblico, ma il pubblico del preserale di Canale5 si è spesso dimostrato "Scotti-dipendente", basta chiedere ad Amadeus...
Si chiama “JACKPOT- Fate il vostro gioco” il nuovo game show che da lunedì 26 maggio andrà ad occupare la fascia preserale di Canale 5.
Condotto da Enrico Papi, il programma, che fa il suo debutto internazionale proprio in Italia, sulla rete ammiraglia Mediaset, avrà per protagonista una “squadra” formata da due concorrenti (coniugi, amici, parenti, colleghi, ecc.) che dovranno, di comune accordo, fronteggiare le diverse situazioni previste dal gioco e cercare di vincere il montepremi.
Tutto si sviluppa intorno ad una grande roulette di 25 caselle presente al centro dello studio secondo una dinamica che richiama, almeno in parte, la classica roulette da casinò.
Ad ogni giro di roulette corrisponderà un numero che, moltiplicato per 1000, determinerà il valore della risposta: tra le possibilità previste, in caso di risposta esatta, quella di fermarsi sul “Jackpot” e accumulare denaro; in caso di risposta sbagliata, il rischio di incappare nella casella “out” e di uscire dal gioco.
Il programma metterà alla prova i concorrenti con domande di cultura generale ma per vincere, sul gran finale, sarà importante anche una buona dose di fortuna. E’ nell’ultima frazione di gioco, infatti, che i concorrenti si giocheranno il montepremi accumulato e, se da un lato avranno la possibilità di scegliere tanti numeri quante “risposte-chance” esatte riusciranno a dare, sarà solo il caso a portare la “pallina d’oro” sulla casella finale.
Presenza femminile e “portafortuna” del programma sarà Karina Michelin, 26 anni, italo-brasiliana, Miss Italia nel Mondo 2006.
"Non nascondo -confessa Papi- di avere una certa paura, ho la sindrome dell'esame di maturita'. Lo vivo come un debutto su Canale 5, anche se sulla rete ammiraglia ho gia' fatto 'Beato tra le donne', 'Buona domenica' e 'l'imbroglione'. Perche' questo e' un progamma inedito e importante", sottolinea.
Il meccanismo appare, a prima vista interessante. Dopo un predominio nell'intero anno di RaiUno nella fascia preserale, riuscità Enrico Papi nell'impresa?
L'appuntamento è dal lunedì al sabato, alle 18:50, su Canale5.
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martedì 20 maggio 2008

LA GHIGLIOTTINA DI CARLO CONTI SBARCA IN LIBRERIA!

Carlo Conti è ora impegnato nel quiz Alta Tensione, su cui sono state già espresse le mie personali titubanze, ma “il primo amore non si scorda mai”, nemmeno di estate. Tra una domanda da proporre ad un concorrente ed una investitura “pippobaudesca” nella prossima edizione di MissItalia, il presentatore toscano ha “trovato il tempo” di raccogliere, ovviamente grazie all’aiuto dei suoi autori, ben 300 esemplari di ghigliottina. Ebbene si, gli ultimi dieci minuti del quiz invernale di RaiUno, sbarcherà sulle spiagge e sotto gli ombrelloni, nel solleone estivo, con tutte le intenzioni di sostituire i già utilizzati cruciverba e sudoku. Già Umberto Eco, da sempre e pubblicamente estimatore del giochetto delle cinque parole, nel corso del Tg1 dello scorso 4 aprile, si rese protagonista di un curioso servizio del telegiornale delle venti. Il noto scrittore infatti, con tutto il mio appoggio, esprimeva un leggero dissenso nei confronti della superficialità di alcune “ghigliottine effettuate” nel corso di questa ultima stagione del fortunato quiz targato Magnolia. In effetti, e questa è una mia personale critica, sono talvolta apparsi lontani i tempi in cui, per risolvere l’enigma, era necessario possedere una cultura variegata e dotata di numerose sfaccettature. Umberto Eco, dopo aver proposto una surreale sua personale interpretazione del gioco dell’Eredità per far sfoggio della sua cultura, si faceva in ogni caso portatore dell’affetto che tanti milioni di italiani ogni sera dimostrano, e dimostreranno vista la conferma già avvenuta di Carlo Conti, nei confronti del tanto coinvolgente gioco di intuito e fortuna che tanto traino di telespettatori porta al telegiornale delle venti.
Ben 408 pagine, trecento diverse combinazioni di parole da indovinare, con una prefazione realizzata dallo stesso presentatore. Ben altra cosa del giochetto che occupa ora gli ultimi dieci minuti di Alta Tensione. Di quello, per cortesia, non ne fate nemmeno una semplice poesia…
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venerdì 9 maggio 2008

L’ALTA TENSIONE DI CARLO CONTI CHE FA A META’ GERRY SCOTTI: GIUDIZI E COMMENTI

Ho atteso due settimane per dare un mio personale giudizio sui due nuovi preserali che RaiUno e Canale5 ci propongono in sostituzione dei ben collaudati L’Eredità e Chi Vuol Essere Milionario. Cominciamo ad “analizzare” il primo, giungendo poi fino al secondo.
L’Alta Tensione di Carlo Conti, come i più informati o dotati di maggior memoria sapranno, è un quiz che è stato già proposto nella calda estate 2006 e, dopo aver già esposto mie personali perplessità, RaiUno, con l’arrivo della bella stagione, bella ma comunque di “garanzia”, ha preferito sostituire una sicurezza dell’Eredità, con una palese incertezza. Le mie perplessità provenivano dai dati di ascolto che hanno segnato l’esordio di questo quiz in tv, ben al di sotto di quelli iridati dell’Eredità. Speravo allora in, come ancora di salvataggio,una piccola rivoluzione di idee del quiz stesso, rendendolo maggiormente appetibile per il pubblico da casa. Ed invece no. La voglia di trovare un sostituto, di cui ancora nessuno sentiva il bisogno, dell’Eredità, ha prevalso su qualsiasi altro ragionamento. Alta Tensione è un quiz, personalmente, strano. Mi spiego meglio. A tratti la trasmissione è gradevole e scorrevole, e soprattutto ritmata, a tratti invece appare lenta e priva di alcuna suspence. E, paradossalmente, quello che era divenuto il momento più gradevole dell’Eredità, con la quotidiana proposta di una “ghigliottina” da risolvere, è divenuto un gioco senza senso, privo di alcun appeal, semplicemente banale. Il cosiddetto “codice per vincere” rappresenta l’unica idea degna di originalità. Ovvero, il numero di risposte fornite nei primi tre giochi, che rappresenta il montepremi in palio nel penultimo gioco. Ma la forte staticità della trasmissione la fa da padrona. Sarà che si è pur abituati a veder Carlo Conti girovagare con il suo tavolino roteante, ma, a prima vista, il gioco appare stanco, debole.
Per quanto riguarda Fifty-Fifty e Gerry Scotti, credo che si tratti semplicemente di un brutto format. Sciapo, insignificante, ripetitivo. Probabilmente solo la presenza del notissimo presentatore fa in modo che gli ascolti, seppur bassi e non sufficienti a vincere la concorrenza, rimangano a galla. Il gioco realizzato per la costituzione del montepremi, quello del “Mi fido” appare stantio, già visto. Lo stesso meccanismo infatti, veniva utilizzato nel format Il Malloppo, access prime time di RaiUno, condotto prima da Pupo e poi da Alda D’Eusanio. Era stato poi tanto pubblicizzato il cosiddetto “gioco finale“, ovvero quello in cui la suspence dovrebbe prevalere così come accade nella ghigliottina o nella nota ruota di Passaparola, a beneficio dei successivi telegiornali. Ebbene, sinteticamente mi esprimo: non mi piace. Un gioco lungo quasi trenta minuti, che fa il verso del “Lei o l’altra” dell’Eredità, si conclude semplicemente con cinque risposte di cui bisogna verificare l’esattezza in complicità alla cosiddetta “previsione” del concorrente “parlante” della coppia. Probabilmente sono troppo drastico, ma sinceramente credo che il format 1vs100, seppur con i suoi difetti, fosse di gran lunga superiore a questo Fifty-Fifty dal resoconto personale deludente.
Che dire? La fascia preserale delle due reti ammiraglie si sono indebolite in qualità, ma soprattutto in ascolti, Entrambe le trasmissioni infatti stentano a giungere ai risultati che, con gli stessi presentatori, RaiUno e Canale5, toccavano con i quiz collaudati, Alta Tensione è ancora più lontano dall’Eredità, di quanto Fifty Fifty sia lontano da un Chi Vuol Essere Milionario che quest’anno ha dimostrato qualche segno di stanchezza. Le idee nuove fanno bene alla televisione, ma forse, oltre che nuove, c’è bisogno di un po’ di originalità...
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lunedì 21 aprile 2008

GERRY SCOTTI SI FA IN DUE, "FIFTY-FIFTY" PER BATTERE L'"ALTA TENSIONE" DI CARLO CONTI

Cambiano del tutto i due principali programmi della fascia preserale delle due reti ammiraglie. Non cambiano però i presentatori che, rispettivamente due garanzie di qualità (e di ascolti) lunedì prossimo torneranno in due nuovi quiz.

Carlo Conti torna in tv con Alta Tensione. Il quiz che, con risultati buoni, fu già proposto nella estate del 2006, e che da lunedì prossimo sostituirà l'abitudinario appuntamento con la tanto "iridata" Eredità. Il quiz, almeno nella versione passata, proponeva tre concorrenti che, nel corso dell'intera puntata, dovevano riuscire a ottenere il "codice per vincere". Il finale era molto simile a quello attuale dell'Eredità. Non ci sono nè lame nè ghigliottine però. In uno studio tutto arredato stile "centrale elettrica" sono i fulmini a farla da padrone. Un concorrente infatti dovrà, con capacità e qualche piccolo aiuto, riuscire ad indovinare una parola, che gli permetterà la vittoria finale del montepremi accumulato nel corso della puntata. Ecco quanto dichiarato dallo stesso Carlo Conti, in una Ansa di ieri:
Tv: Conti condurra' Alta Tensione
Nuovo preserale Raiuno, Scotti al timone di 50- 50 su Canale 5
(ANSA) - ROMA, 19 APR - Da lunedi' 21 aprile Carlo Conti condurra' Alta Tensione, il nuovo preserale di Raiuno. Gerry Scotti invece sara' al timone di 50-50. Alta Tensione, spiega Conti, di cui e' anche coautore, e' 'il classico quiz della miglior tradizione: tre concorrenti cercano di formare il loro montepremi piu' alto; chi vince ha diritto al gioco finale. E' un format che abbiamo testato due anni fa e ando' bene. Ora vediamo cosa succede con la controprogrammazione forte di Scotti e del suo nuovo prodotto'
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Gerry Scotti invece, come detto, "cambia volto". Il suo milionario infatti diventa il nuovo format Fifty-Fyfty. Dopo i tanti esperimenti con Amadeus, la rete ammiraglia Mediaset ha "intuito" che in quella fascia, difficilmente qualcuno saprebbe far meglio di Scotti. Ecco quanto riporto da Digital-Sat:
L'unione fa la forza a 50-50, il nuovissimo game show di Canale5 condotto da Gerry Scotti che andrà in onda da lunedì 21 aprile alle ore 18:50 (in contro programmazione ad "Alta Tensione" con Carlo Conti su RaiUno)Complicità, ottima preparazione culturale, fiducia reciproca, capacità di rischiare e sangue freddo. È di questi requisiti che avranno bisogno le coppie di concorrenti di "Fifty-Fifty" per poter andare avanti nel percorso di gioco. Ideato dallo stesso team creativo del Chi vuol essere Milionario, "50-50" è un quiz a risposta doppia durante il quale giocherà una coppia di concorrenti, legata da un vincolo affettivo, lavorativo o di altro genere. Un gioco, quindi, che vede impegnata una squadra e non un singolo giocatore, dove tutto il meccanismo ruota sul concetto della divisione alla pari dei compiti durante il gioco: "fifty-fifty" appunto. I due componenti della squadra dovranno dimostrare di essere complementari, affiatati e di saper mettere in atto una vera e propria strategia di gioco, in un crescendo di tensione che raggiungerà la massima potenza nell’ultima fase del quiz e che darà loro la possibilità di aggiudicarsi un ricco montepremi. Ti fidi? Mi fido! Questo l’imperativo che dovrà guidare la coppia di concorrenti nella scelta delle risposte poiché: insieme vinceranno o insieme cadranno! "50-50" è un format ideato da intellygents e 2WayTraffic, distribuito da 2WayTraffic e coprodotto da Rti e Endemol Italia. Il curatore del programma è Roberta Magagnotto per RTI e Laura Tombolini per Endemol Italia. Il produttore RTI è Enrico Oggioni, il produttore Endemol Italia è Corrado Grego. La regia della trasmissione è affidata a Giancarlo Giovalli
L'appuntamento è per entrambi, rispettivamente su RaiUno e Canale5, alle 18:50, dal lunedì al venerdì.
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