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venerdì 8 maggio 2009

I LICEALI 2, DAL 24 MAGGIO SU JOI. SOLO IN AUTUNNO IN ONDA SU CANALE 5. UN NUOVO PERSONAGGIO ROMPERA' GLI EQUILIBRI TRA CICERINO E LA SABATINI

Mediaset pare tanto intenta a rimboccarsi le maniche per quest'ultimo scorcio di garanzia inverno/primaverile che ha incredibilmente deciso di fare fuori, almeno sino al prossimo autunno quando verrà trasmessa su Canale5, la seconda stagione della fiction I Liceali, interpretata, tra i più, da Giorgio Tirabassi, Claudia Pandolfi, Federico Costantini. Una fiction che, seppur di non grandissimo successo, ha rappresentato un evento nel mondo dei giovani, pronti a dibatterne su internet, nelle community e nei forum della rete. Annunciata, in via del tutto ufficiosa, per questo caldo maggio 2009, in realtà è stata posticipata all'inizio dell'Anno scolastico 2009/2010, ma non bisogna disperare. Chi vorrà, potrà seguire in anteprima assoluta le sei puntate di cui consta questa seconda stagione a partire dal 24 maggio su Joi, su Mediaset Premium, per sei domeniche consecutive. Ecco la notizia tratta da Il velino, nella quale possiamo leggere anche le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti.

Taodue e Mediaset tornano a scommettere sui giovani delle superiori, un target “vivo” nelle fiction degli Stati Uniti – “The O.C.” e “Dawson’s Creek”, per fare un esempio - ma che nel nostro Paese ha precedenti illustri solo agli inizi degli anni Novanta coi “Ragazzi del muretto”. Così arriva la seconda serie dei “Liceali” con una messa in onda che ricalca quella fortunata dell’anno scorso: sbarca prima su Joi di Mediaset Premium, dal 24 maggio per sei domeniche alle 21, per poi essere trasmessa in autunno su Canale5 all’inizio del nuovo anno scolastico. “Ci siamo avvicinati a questa seconda serie, che porterà i ragazzi all’esame di maturità, col desiderio di sviluppare un racconto meno romanzesco e più realistico”, afferma il regista Lucio Pellegrini per il progetto – presentato al Telefilm Festival - che vede alla supervisione dei testi la Motorino Amaranto di Paolo Virzì. “Sarà un anno pieno di ansie e di dubbi: rifletterete per la prima volta seriamente sul vostro futuro, sentirete la paura, l’horror vacui” è il discorso che il professor Antonio Cicerino (Giorgio Tirabassi) ha preparato per la sua Terza A all’inizio del nuovo anno scolastico, proponendosi d’essere “leggero come una piuma”, di starsene nel suo cantuccio ad aspettare e ad osservare, “rimanendo però sempre disposto, se lo vorrete, a diventare un amico e non solo il vostro professore”. Avevamo lasciato Cicerino, alla fine dello scorso anno, intrappolato su un treno che non avrebbe dovuto prendere, mentre finalmente trovava il coraggio di pronunciare le parole “ti amo” e la professoressa Enrica Sabatini (Claudia Pandolfi) sulla banchina che fraintendeva, quindi capiva e rispondeva: “Anch’io”.

“Due nuovi personaggi – anticipa il regista -, la studentessa Monica Morucci (Chiara Mastalli) ed il professore Enea Pannone (Massimo Poggio) romperanno gli equilibri che faticosamente il professor Cicerino era riuscito a raggiungere al termine della prima serie. Il primo metterà in crisi i metodi d’insegnamento umani ma rigorosi del nostro eroe e la sua relazione sentimentale con la professoressa Sabatini; mentre Monica Morucci spaccherà l’armonia della III A, con la rabbia e l’inquietudine di chi non vede futuro di fronte a sé, in un paese che sembra tornato alla mobilità sociale degli anni Cinquanta. Attraverso il personaggio di Monica – precisa Pellegrini - abbiamo provato a raccontare le paure di questa generazione di liceali, senza dimenticare tutta la turbolenza che quest’anno ha scosso e continua a scuotere l’ambiente scolastico, dopo la riforma Gelmini. La missione del nostro professor Cicerino in questa seconda serie sarà soprattutto il recupero di questa ragazza che non crede più all’utilità della scuola”.

L’anno scorso “I Liceali” viaggiò con una media d’ascolto del 20 per cento. In particolare, sul target 15-64 anni ha sfiorato il 23 per cento, e su quello 15-34 anni il 33 per cento, con un pubblico quasi equamente diviso tra uomini e donne, soprattutto ragazzi e ragazze, e con un alto livello di istruzione. La fiction è stata l’anno scorso un vero evento tra i giovani, un fenomeno che è esploso soprattutto sul web, e che ha coinvolto migliaia di adolescenti in forum e blog spontanei. I personaggi cult della serie, a partire dal professor Cicerino, sono entrati nel quotidiano dei giovani, divenendo delle vere e proprie icone, che hanno fatto nascere fun club e community di sostegno e discussione.
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lunedì 28 luglio 2008

I LICEALI: COME RACCONTARE IL MONDO DEI GIOVANI IN TV OGGI. INTANTO INIZIANO LE RIPRESE DELLA SECONDA STAGIONE

Parlare di scuola, in televisione, oggigiorno risulta abbastanza semplice sia nel dirsi quanto nel farsi, soprattutto per ciò che riguarda parte del lavoro svolto da alcuni telegiornali. Un paio di video prelevati da Youtube raffiguranti scene non propriamente giustificabili per essere state girate in ambiente scolastico, la maggior parte dei quali sono riprese di atti vandalici o di bullismo, fenomeno che appare sempre più come mediatico, commerciale piuttosto che insito nella sfera sociale giovanile quotidiana, sottofondo musicale drammatico, pesante e straziante, voce spezzata dal dolore, sull’orlo di una crisi di pianto, del cronista di turno ed ecco che, in men che non si dica, è pronto il nuovo servizio tale che possa parlare di scuola e allo stesso tempo coprire un lasso di tempo per arrivare a fine edizione. Sottolineo: parlare di scuola. Proprio per questo, viene commesso un errore tale che il parlare di è purtroppo scambiato per ciò che è vero e per ciò che avviene sempre, senza possibilità di accettare sbocchi differenti o verità altre. C’è una differenza, tanto sottile quanto netta, alla quale spesso non è data importanza né, tantomeno, significato. Quella tra il parlare e il narrare. Apparentemente sembra non esserci tutta questa distinzione, rinvenibile, poi, nel momento in cui questa è rimarcata ed evidenziata, mediante un opportuno paragone. Se i vari Studio Aperto, Tg2, Tg5 e tutta la schiera di telegiornali a seguire, dipingono la realtà scolastica odierna sempre e solo come quella costituita da ragazzi fannulloni, ignoranti e che escono facilmente fuori di senno, come contraltare, sull’altro piatto della bilancia, c’è una fiction, una delle più apprezzabili dell’ultimo periodo, che della scuola, del liceo e delle sue dinamiche fa suoi protagonisti: I Liceali.

Una fiction alla quale va, assolutamente, questo merito: narrare, raccontare di una realtà tanto intricata e complessa quanto difficilmente raggiungibile nel suo cuore con due telecamere e quattro attori, senza scadere mai in una sciatta mediocrità e facile banalità. Questa, con protagonisti principali, a parte i ragazzi, capisaldi per quanto riguarda l’intrecciarsi delle varie vicende, due reduci del glorioso X Tuscolano, ovvero Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi, ha presentato, a parte la consueta linea orizzontale, colonna portante di tutta la serie, quale la liaison, a tratti comica, tra i due prof, l’analisi di varie tematiche, compiuta in ogni loro possibile sfaccettatura, tale da rendere gli episodi, sei per la prima stagione, come film a sé - e ciò non è un caso, visto che in regia sedeva Lucio Pellegrini -. Tematiche che vanno dall’affrontare, con gli occhi e con l'animo di un adolescente, il passaggio dal vivere una realtà piccola, come può essere quella di un paesino, all’affrontarne una diversa, più grande, più importante, più imponente, com’è quella della grande metropoli romana, alla scoperta del sesso, sia con le ovvie conseguenze che può portare se vissuto in maniera non sicura, ovvero il trovarsi incinta a 16 anni, sia col dilagare della sua piega commerciale e sporca che lo porta ad essere motivo di arrivo, di successo fra i giovani. Dall’esplorazione - complimenti per il coraggio, dato che, ancora oggi, sia ancora trattato come un tabù – del mondo e, più specificamente, dell’amore omosessuale all’ispezione, mai scontata, dell’universo dei ragazzacci, quello legato al bullismo di cui sopra. Senza mai tralasciare e mettere da parte l’ambiente che fa da sfondo a tutte queste vicissitudini: la scuola. Interrogazioni, compiti in classe, professori che nel migliore dei casi mettono tre sul registro e quant’altro tra un amore, una risata, ed un attimo di tensione. Non mancano le risate: dalla goffaggine del professore d’italiano, alla sempre maggiormente ricordata gita, con annessi e connessi. Il tutto raccontato in un modo mai pesante e mai noioso ma, anzi, tale da fare appassionare e specchiare chi al giorno d’oggi è protagonista di questa realtà e fare ricordare gli andati e spesso ricordati tempi del liceo e far nascere un confronto tra una volta ed oggi. Il merito, come già detto, è quello relativo al penetrare in una sfera enigmatica senza mai intaccarla, riuscendo a presentarla proprio così come è. Certo, a tratti è romanzata ed è anche spiegabile perché è pur sempre un telefilm e non un documentario o un reportage, ma mai fantascientifica.

Purtroppo, a livello d’ascolti non ha fatto il botto: partita con un ascolto più che discreto per essere nel bel mezzo di maggio, ovvero quasi 5.5 milioni di telespettatori per un buon 22% di share, chiude con circa un milione e 4 punti percentuali in meno, con una media che sfiora il 20%. Molteplici possono essere le giustificazioni al caso, che vanno dall’essere stata mandata in onda prima su Mediaset Premium che in chiaro arrivando al fatto che sia stata trasmessa a maggio, quando sta per iniziare la bella stagione e parte degli alunni, quelli veri, è ancora dedito a stare fino a tarda sera sui libri per cercare di riparare qualche birichinata quadrimestrale. Ciononostante, per la gioia di chi ha amato le avventure del professor Cicerino e di sua figlia Elena, della professoressa Sabatini, e dei vari Rizzo, Campitelli, Cook, Lucia, Jasmine ed amici, ci sarà modo di seguire il seguito delle stesse, dato che sono da poco iniziate le riprese della seconda stagione, che molto probabilmente, ancora una volta, approderà verso gennaio/febbraio prima su Premium per poi arrivare, a primavera inoltrata, su Canale 5. Onore al merito e al coraggio di aver raccontato cosa sia la scuola oggi, non ricorrendo solamente alle immagini di schiaffi e pugni, come si è soliti fare.
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mercoledì 14 maggio 2008

SONO VICINE LE VACANZE A SU CANALE5 COMINCIANO “I LICEALI”


E’ stato estremamente duro il risultato della fiction Aldo Moro- Il presidente. Un ascolto medio di poco superiore ai tre milioni e mezzo, ha decretato, probabilmente una delle più violente sentenze di questi ultimi anni. Il pubblico italiano, avvolto già in mille problemi quotidiani, vuole semplicemente divertirsi. E’ pur vero che, riguardo la qualità di questo prodotto non posso esprimermi a pieno ma, combinando le varie opinioni a me vicine, il prodotto è stato in ogni caso ben inferiore alle aspettative. Pietro Valsecchi, produttore in nome della TaoDue allora, ci riprova. Non è passata nemmeno una settimana, ed ecco di nuovo il suo marchio sui soliti schermi di Canale5. Questa volta però ci si addentra nel mondo dei giovani. Attenzione, niente stile Cesaroni. Il mondo dei giovani è analizzato in tutte quelle che sono le complessità e le difficoltà tipiche di coloro che frequentano un liceo, esperienza che, da qualche generazione a questa parte, abbiamo avuto l’occasione di vivere tutti.
I Liceali, protagonisti Claudia Pandolfi e Giorgio Tirabassi, è il prodotto che la rete ammiraglia di Cologno Monzese propone in questa coda dell’anno televisivo. La coppia già ben collaudata nell’ambito del Decimo Tuscolano, in Distretto di Polizia, si ritrova dietro ad una cattedra, rispettivamente nei ruoli della professoressa Sabatini e del professor Antonio Cicerino. La stessa Claudia Pandolfi che, dalle pagine del TvSorrisi e Canzoni, ha confermato la sua mancata volontà di non voler ritornare nei panni di Alice del Medico in Famiglia, questa volta in maniera “più dolce” o quantomeno meno ipocrita, di quanto fatto in passato:
“Il produttore Bixio me l’ha cortesemente chiesto, ed io cortesemente ho risposto no. Sarò la grande assente, visto il ritorno di Giulio Scarpati, Pietro Sermonti ed Ugo Dighero. Scherzi a parte, non è possibile stare a discutere di scelte fatte dieci anni fa. A quella serie sono grata. Mi sono divertita, mi ha ha fatto crescere, mi ha fatto guadagnare dei soldi. Non finirò mai di elogiare questo santissimo “Medico in Famiglia”. Ma ad un certo punto è terminato un contratto. Decisi di non rinnovarlo e ne sono felice. Altrimenti non avrei incontrato personaggi come il commissario Corsi e la professoressa Sabatini. Forse per me non era più stimolante, forse semplicemente la vita va avanti.”
Un ritratto della scuola odierna, con tutti i suoi problemi annessi e connessi. L’amante del preside, interpretata da Diane Fleri, intenta a portare avanti il suo ruolo di supplente. L’aggregazione di ragazzi provenienti da diverse situazioni familiari, la difficoltà di un uomo di provincia nell’inserimento in un contesto cittadino del tutto diverso, avvolto da un clima di apatia e di indifferenza, come ciò che accadrà allo stesso Giorgio Tirabassi che, direttamente dalla provincia, viene trasferito in un prestigioso liceo classico di Roma. La solita contrapposizione iniziale tra l’uomo (Tirabassi) pieno di ideali, e la donna (Pandolfi) piena di convenzioni e schemi e poco dedita al dialogo. Contrapposizione che, come immaginabile, nel corso delle sei puntate, si trasformerà piano piano in ammirazione e forse qualcosa di più.
Diretta da Lucio Pellegrini, prodotta dalla TaoDue, la fiction andrà in onda sugli schermi di Canale5, dopo che, per la prima volta, lo stesso prodotto è passato giù sugli schermi di Mediaset Premium, nei mesi passati.
L’appuntamento è per stasera e venerdì, alle 21:10, su Canale5.
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