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venerdì 12 giugno 2009

BATTIBECCO SANTORO-MIMUN. IL PRIMO LO ACCUSA DI "MANOMETTERE" I SERVIZI, IL SECONDO GLI REPLICA IN DIRETTA AL TG5

Michele Santoro e Clemente MimunMichele Santoro è un vero pericolo pubblico. Potrà portare a casa quanti ascolti possibile, facendo rompere record su record alla prima serata di Raidue, ma la scia di critiche dettata dal suo comportamento sicuramente non è tale da consentire un comportamento indifferente da parte di chi “giudica”. L’ultima in ordine cronologico? Ieri. Non bastavano minacce di querela ogni venerdì mattina pronte ad essere discusse, non bastava la minaccia di morte cui è stato soggetto qualche giorno fa quando una lettera con dentro un proiettile e la sua fotografia è stata recapitata in Rai, non bastavano i battibecchi tra reti da lui causati (ricorderete sicuramente “l’episodio Matrix” – manco si trattasse di una telenovela, ma tant’è, quando questo è il giornalismo che ci si merita… – a cui rispose personalmente il conduttore Alessio Vinci, sottolineando quanto l’approfondimento targato Mediaset non fosse affatto morto), no. Non bastava tutto questo. Santoro, probabilmente, gode ad essere sulla bocca della gente, gode ad essere sul filo del rasoio quando si parla di lamentele, gode di tutto ciò: masochismo puro. Dicevamo, l’ultima. Durante la puntata conclusiva di stagione della sua trasmissione, con avvocati derisi, Travaglio vari scatenanti pubblico in delirio manco fosse quello di Uomini e donne, con Santoro che ad accuse di faziosità risponde con fragorose risate, il conduttore ha affermato al Tg5 è stato manomesso un servizio.

Bene, la risposta di Mimun non è tardata ad arrivare, in diretta televisiva davanti a milioni di italiani e annunciata anche nel sommario del telegiornale. Ecco il testo di quanto accaduto tratto da Leggo:

Lanciato fin dai titoli di testa da Cristina Parodi con un eloquente «Le bugie hanno le gambe corte», il Tg5 nell'edizione delle 20 di questa sera ha respinto al mittente le accuse di Michele Santoro, che ieri sera ad «Annozero» aveva criticato la testata ammiraglia Mediaset per non aver mostrato le immagini dell'audizione di Beppe Grillo nella commissione Affari Istituzionali di Palazzo Madama. «Non è vero e ve lo dimostreremo», aveva aggiunto nei titoli la conduttrice. Poi nel servizio del tg, dopo aver mostrato il brano di 'Annozerò in cui Santoro lanciava la sua reprimenda, è sceso in campo per una dura replica al conduttore direttamente il direttore del Tg5, Clemente Mimun: «Che Michele Santoro è fazioso non è una notizia e non ne fa mistero neanche lui. Ma qui Santoro dice una bugia. Non ci credete? E allora ecco il servizio del Tg5 che abbiamo trasmesso l'altro ieri sull'intervento di Grillo, con buona pace di Santoro», ha detto Mimun, che ha poi mostrato per intero il servizio del Tg5 del 10 giugno su Grillo. «Bene -ha aggiunto in conclusione Minum- ora potete giudicare. Forse Santoro si riferiva a qualche altro tg magari della Rai. Ma siccome ha chiamato in causa il Tg5 abbiamo ritenuto da parte nostra di ristabilire la verità», ha concluso Mimun.
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giovedì 7 maggio 2009

ANNO ZERO: ALLE 21 VA IN ONDA IL PROCESSO A SILVIO BERLUSCONI. GHEDINI E BONINO GLI UNICI POLITICI AD AVER ACCETTATO L'INVITO

Da giorni non si parla d'altro che di Silvio & Veronica, in Italia (e anche all'estero) giornali, siti internet e televisioni dedicano ampio spazio a questa vicenda di gossip che coinvolge uno degli uomini più chiacchierati del mondo.
Grandi ascolti per l'Infedele e Otto e mezzo su La7, per Ballarò e Porta a Porta, e stasera scende in campo la trasmissione più attesa, Anno Zero di Michele Santoro, probabilmente il più antiberlusconiano degli antiberlusconiani, con la puntata intitolata "Il complotto", in sostanza un processo con la sentenza già scritta: l'imputato Berlusconi è colpevole!
La puntata si prospetta incandescente, a partire dall'intervento iniziale di Marco Travaglio e proseguendo con Monica Guerritore, nota attrice e compagna dell'ex presidente Rai Zaccaria, che darà voce a Veronica Lario, leggendo quanto scritto nei giorni scorsi dalla first lady.

In studio ci saranno la sempre più lanciata Concita De Gregorio, direttrice dell'Unità, Candida Morvillo, direttrice di Novella 2000, l’editorialista del Tg5 Barbara Palombelli, moglie di Francesco Rutelli, e lo scrittore e giornalista Alexander Stille. Da Napoli ci sarà in collegamento Sandro Ruotolo assieme alla redazione locale di Repubblica.

Unici ospiti politici ad aver accettato l'invito (tanti "no grazie" sono giunti in redazione da tutti gli schieramenti), il deputato del PdL, nonché avvocato del premier, Niccolò Ghedini e la senatrice Emma Bonino.

La puntata originariamente doveva essere dedicata alla Fiat, al centro delle cronache economiche di tutto il mondo per via degli accordi con Chrysler e dei progetti con Opel, che secondo la stampa tedesca porterebbero alla chiusura di due stabilimenti Fiat in Italia. Chiaramente (?!) bisogna dare la priorità alle vicende amorose dei Berlusconi piuttosto che cercare di spiegare meglio quali siano i benefici e i rischi dei nuovi accordi della Fiat per le migliaia di dipendenti del colosso torinese dell'auto.

Forse se ne parlerà la prossima settimana della Fiat, sempre che non arrivino novità o dispacci da quel di Macherio e Arcore...
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mercoledì 15 aprile 2009

ANNOZERO: BOTTA E RISPOSTA TRA BRUNO VESPA E MICHELE SANTORO. VESPA "LUI E' UN PRIVILEGIATO" E SANTORO "TORNI A FARE L'ESAME DA GIORNALISTA"


Il tifone scatenato dall'Annozero di Michele Santoro sembra davvero non trovare fine. Quella puntata dello scorso giovedì andata in onda, di cui abbiamo già parlato in altre occasioni, sembra portare ancora tanti strascichi che si sovrapporranno, inevitabilmente, alla tanto attesa puntata in onda domani sera, ovviamente su RaiDue. Basta una rete di differenza, nonostante il logo sia sempre quello Rai, per porre in netto contrasto due notissimi giornalisti del nostro piccolo schermo. Bruno Vespa e Michele Santoro infatti, proprio oggi, "se le stanno dando di santa ragione", verbalmente parlando. Il tutto è cominciato con una dichiarazione rilasciata da Vespa in mattinata:
RAI: VESPA, SANTORO IN AZIENDA E' UN PRIVILEGIATO
Roma, 15 apr. (Adnkronos) - ''Le condizioni di Santoro in Rai sono di assoluto privilegio". Lo scrive Bruno vespa, conduttore di "Porta a Porta", a "Ultime da Babele", programma radiofonico di Radiouno condotto da Giorgio Dell'Arti. "Debbo chiarire innanzitutto -scrive Vespa nella lettera, letta da Dell'Arti in trasmissione- che 'Porta a Porta' e' prodotto dalla Rai e non da me e che il mio contratto risale al 2001, tanto e' vero che vengo pagato con il controvalore in euro delle lire di allora, quando si stabili' che comunque avrei guadagnato di meno di colleghi in condizioni analoghe".
Ovviamente non si è fatta attendere la risposta di Michele Santoro. E Santoro, come suo solito, ci va giù pesante, mettendo in evidenza il contrastante sfondo politico che sembra appoggiare le due diverse trasmissioni. Ecco le sue dichiarazioni:
RAI: SANTORO A VESPA, DOVREBBE RIFARE L'ESAME DA GIORNALISTA
Roma, 15 apr. (Adnkronos) - "Dopo Fini, Berlusconi, Gasparri, Cicchitto, Carra e Merlo non poteva mancare Bruno Vespa". Questa la risposta di Michele Santoro, sul sito di "Annozero", nella rubrica 'Vaf' (valutazioni a freddo), agli attacchi di Bruno Vespa. "Comprendiamo -prosegue Santoro- le ragioni per le quali al conduttore di 'Porta a Porta' converrebbe che 'Annozero' non esistesse. Ma noi siamo per il libero mercato".
Bruno Vespa allora, proprio pochi minuti fa, ha deciso però di evitare che la polemica possa ulteriormente infiammarsi, nonostante sia lui stesso l'origine di tutto questo baillame. Ecco le sue ultimissime dichiarazioni:
TV: VESPA A SANTORO, MIO NON ERA UN ATTACCO MA SEMPLICE VERITA'
Roma, 15 apr. - (Adnkronos) - "Mi spiace che Michele Santoro abbia preso per un attacco quella che era la semplice precisazione ad una inesattezza emersa in una trasmissione radiofonica della Rai. Santoro ricordera' che io sono stato sempre contrario al suo allontanamento dalla Rai e lo sono tuttora". Cosi' Bruno Vespa controreplica alle affermazioni di Michele Santoro rilasciate sul sito di "Anno Zero".
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martedì 14 aprile 2009

ANTONIO MARANO SMENTISCE LA CANCELLAZIONE DI ANNOZERO: " A PARTIRE DAL PROSSIMO 17 SETTEMBRE, ALTRE 14 PUNTATE GIA' PREVISTE"


Stiamo seguendo, noi di ScavicchialaNotizia, con grande attenzione, tutto quello che sta accadendo all'AnnoZero di Michele Santoro. Le polemiche riguardanti quella polemica dello scorso giovedì, questo clima di perenne guerra mediatica che vive e sopravvive a qualsiasi festa, a qualsiasi occasione. Al centro dell'attenzione sempre Michele Santoro. In mattinata infatti, su Il Riformista, è comparso un articolo che vedeva, netta e precisa, la cancellazione della trasmissione di Michele Santoro a partire dal prossimo settembre. Il web si è affollato di notizie e rumors, infervorati i vari gruppi nati su FaceBook al riguardo. Eppure, a frenare l'entusiasmo di alcuni, e la rabbia di altri, ci ha pensato Antonio Marano, direttore di RaiDue. Ecco infatti la sua dichiarazione, che vede confermata la trasmissione politica AnnoZero, per almeno altre 14 puntate a partire dal prossimo settembre. Un countdown triste per alcuni, entusiastico per altri. Il mondo è bello perchè è vario, si diceva, no?...
TV: MARANO A POLITO, ALTRE 14 PUNTATE DI 'ANNOZERO' A PARTIRE DAL 17 SETTEMBRE
Roma, 14 apr. (Adnkronos) - "Gentile Direttore, le scrivo in merito all'articolo dal titolo 'Michele vuole mettersi in proprio', a firma del giornalista Fabrizio D'Esposito, apparso su 'Il Riformista', in edicola oggi, per smentire quanto attribuitomi, tra virgolette, circa la decisione di Michele Santoro di non volere fare piu' 'Annozero' per mettersi a fare l'autore di docu-fiction. Un'affermazione, peraltro destituita di ogni fondamento, che non ho mai rilasciato ne' al giornalista che firma l'articolo, ne' ad altri". Cosi' il direttore di Raidue Antonio Marano in una lettera inviata oggi al direttore de "Il Riformista" Antonio Polito, in merito ad un articolo apparso oggi sul quotidiano. "Infatti -prosegue Marano- le posso confermare che il nuovo Piano di Produzione di Raidue definito il 3 Aprile scorso prevede la messa in onda di 14 puntate del programma di Santoro, a partire dal prossimo 17 settembre. Il piano dovra' essere valutato dal Direttore Generale, che dovra' presentarlo al Consiglio d'Amministrazione per l'approvazione". "Anche perche', come lei dovrebbe sapere -sottolinea Marano- Michele Santoro e' tornato a lavorare in Rai in base ad una sentenza del Tribunale del Lavoro di Roma del 26 gennaio 2005, peraltro confermata recentemente in appello, che obbliga l'Azienda -conclude- ad adibire il giornalista come realizzatore e conduttore di programmi televisivi di approfondimento".
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venerdì 16 gennaio 2009

TUTTI CONTRO SANTORO: "SI E' SUPERATO IL LIMITE DELLA DECENZA" (FINI), "SIAMO AL FIANCHEGGIAMENTO DI OGNI ESTREMISMO" (GASPARRI) MA ANCHE VELTRONI...

Dopo la lite che ieri sera ha portato un'indignata Lucia Annunziata lasciare lo studio di Anno Zero, "colpevole" di aver detto che secondo lei il 99,9% del programma era pro Palestina, la polemica sta assumendo toni sempre più aspri e molti si stanno pubblicamente schierando contro Santoro, chiedendo l'intervento della Rai in questa spiacevole situazione.
Ad Annozero e' stato "superato il livello della decenza": e' quanto il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha affermato in una telefonata al presidente della Rai, Claudio Petruccioli, a proposito della puntata di ieri sera della trasmissione condotta da Michele Santoro. Fini ha poi telefonato alla giornalista Lucia Annunziata, protagonista ieri sera di un alterco con Santoro, cui l'ex presidente Rai ha rimproverato la faziosita' della puntata, sbilanciata "al 99,9 per cento" contro Israele. All'Annunziata, che al culmine dello scontro in diretta ha abbandonato la trasmissione, Fini ha manifestato "solidarieta' e apprezzamento". (RaiNews24)
"Se anche Lucia Annunziata ha ritenuto cosi' fazioso Santoro, al punto di dover abbandonare la trasmissione Rai di unilaterale attacco ad Israele, l'azienda pubblica dovrebbe interrogarsi su questo modo di fare informazione. Siamo al fiancheggiamento di ogni estremismo". Lo dichiara il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri. "E la Annunziata, giornalista di sinistra e combattiva, non puo' essere certo sospettata di pregiudizi politici. La verita' e' che alcuni usano la tv per scopi politici che molte volte suscitano indignazione. Facendolo in questo modo danneggiano, per eccesso di faziosita', la parte a cui sono asserviti. La Rai pero' ha il dovere di mettere spazi a disposizione per esporre anche altri punti di vista, oltre a quelli dei fans dei terroristi di Hamas", conclude Gasparri. (Adnkronos)
Walter Veltroni, ricordando l'impegno del Partito democratico per il conflitto a Gaza, ha detto di non aver apprezzato i riferimenti all'Africa emersi nella trasmissione "Annozero" e fatti da Michele Santoro. Il conduttore aveva detto: "Perché non va a Gaza invece che in Africa se vuole rendersi utile?". Il leader del Pd ha invitato il conduttore della trasmissione Rai a portare all'attenzione dell'opinione pubblica la tragedia dei bimbi africani. (Tgcom)
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giovedì 15 gennaio 2009

RISSA AD ANNO ZERO TRA MICHELE SANTORO E LUCIA ANNUNZIATA CHE IMBUFALITA LASCIA LO STUDIO

Puntata prevedibilmente infuocata questa sera ad AnnoZero dopo si è parlato della drammatica questione di Gaza, che sta tenendo il mondo in apprensione. Lucia Annunziata, tra gli ospiti del talk show di Michele Santoro, accusa il programma di essere al 99,9% schierato coi palestinesi e da questa affermazione si è scatenato un polverone come ci racconta il sito del Corriere:

Lite tra Michele Santoro e Lucia Annunziata nel corso di «Annozero» su Raidue, puntata dedicata al dramma israelo-palestinese. Dopo essere intervenuta più volte per contestare i passaggi salienti della trasmissione, con gli interventi di testimoni sia palestinesi che israeliani, la Annunziata ha criticato esplicitamente la conduzione della trasmissione, giudicata a senso unico: «Al 99,9% - ha detto - è schierata dalla parte dei palestinesi».

Veemente la replica del conduttore: «Non dire anche tu le scemenze che ci dicono in tanti, basta con questa volgarità. Sei qui per parlare di questo problema, non per contestare la trasmissione». La Annunziata ha ribattuto dicendo che «essendo giornalista, posso contestare un programma che trovo sbilanciato», ma Santoro ha passato la parola ad un altro ospite. Al che l'ex presidente della Rai si è alzata, ha detto ancora qualcosa dopo essersi tolta il microfono, e ha lasciato lo studio con qualche applauso dal pubblico.

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sabato 20 dicembre 2008

IL PREMIER SILVIO BERLUSCONI: "NO AI PROCESSI MEDIATICI IN TV. E' UNA COSA INAUDITA"

Siamo in piena atmosfera natalizia; le lucciole, i colori, i festoni e le carole natalizie sembrano allietarci sempre di più, permettendoci, a tratti, una astrazione da quella vita quotidiana piena di stress, appuntamenti, scadenze e interminabile fretta. Beh, si tratta in ogni caso di una illusione. Basta qualche notizia per riportarci nella nostra vita reale, e questa di quest'oggi, rientra certamente in queste categorie. Non bisogna risalire alla preistoria per ricordare le fortissime polemiche tra Silvio Berlusconi e Michele Santoro. Lo Sciuscià del presentatore salentino infatti, scatenò pesantissime polemiche, complice la interpretazione canterina di Bella Ciao da parte di Santoro stesso. Ed ora eccoci di nuovo con una querelle. Il presidente del Consiglio dei Ministri italiano infatti, Silvio Berlusconi, sembra non aver gradito quanto visto nell'ultima puntata di Annozero, (dai contenuti ben diversi, se confrontati ad una puntata che noi stessi non abbiamo stentato a criticare) ed in particolare, l'interpretazione attoriale delle intercettazioni riguardante lo scottante caso di cronaca scoppiato negli ultimi giorni. Ecco la notizia:
Giustizia: premier contro Annozero
No ai processi in Tv

(ANSA) - ROMA, 19 DIC - Basta con i processi mediatici in tv. Lo ha detto il premier nel corso del pranzo con gli eurodeputati azzurri, riferendosi ad Annozero.Secondo quando riferito da diversi partecipanti, il premier si sarebbe soffermato sulla parte in cui due attori hanno recitato i testi delle intercettazioni alla base delle indagini in corso a Napoli. 'E' una cosa inaudita a cui bisogna porre un rimedio. Nel nostro Paese ci sono tre gradi di giudizio, non e' possibile assistere a certe cose'.
Da una parte la libertà di cronaca e di informazione; dall'altra la necessità di dover regolare un modo di fare televisione che non sembra gradito, viziato da gusti politici fin troppo spiccati ed evidenti. Sempre questi i temi che si scontrano e che comportano tante parole, tante querelle e pagine di giornale. Ed ora? E' inutile negarlo, l'attesa per la controreplica c'è. Nella speranza che, indipentemente dalla pendenza della "bilancia della giustizia", qualcuno possa rendersi conto che, gli italiani, seppur illudendosi, vorrebbero vivere in tranquillità il proprio Natale....
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venerdì 5 dicembre 2008

ANNOZERO E L'ISOLA DEI FAMOSI: UNO "ZERO" DA CUI SI PUO' SOLO RISALIRE...


A volte può essere utile miscelare il sacro con il profano. A volte può apparire affascinante vedere scenari e sfondi di tutt'altri discorsi, discutere e dibattere di tutt'altre tematiche. Ebbene, se tutto ciò era nell'intento di Michele Santoro ed il suo Annozero, nella sua puntata di ieri sera, interamente dedicata all'Isola dei Famosi, non mi sembra che il tutto sia riuscito nel migliore dei modi. Invitare Vladimir Luxuria, oramai più presente in video del logo di RaiUno e Canale5, era stato emblema di grande furbizia mediatica, da parte del notissimo conduttore di Annozero. Trattare tematiche riguardanti l'ancora delicato mondo dell'omosessualità e della generica diversità, strizzando l'occhio a tutto quanto accaduto in quell'Honduras, e che noi stessi ci siamo divertiti a narrare voi.
Forse la concorrenza de la Reunion de LaTalpa, forse un irrefrenabile desiderio di cavalcare l'onda del successo di un programma che, sulla stessa rete di AnnoZero, ha ottenuto elevatissimi indici di ascolto; in realtà, la puntata andata in onda ieri sera, dal Teatro delle Vittorie, aveva davvero poco da interessante. Un fil rouge poco delineato, interventi continui e disconnessi, senza alcuna interazione. Non era chiaro se l'intenzione fosse quella di incensare o criticare il genere reality. Non era chiaro se l'intera trasmissione fosse basata su quella vittoria di Vladimir Luxuria, che, per molti, sembra essere stata una vera e propria rivoluzione.
Salti pindarici belli (?) ed evidenti. Passare, con la massima indiscrezione, dalla mancata volontà di depenalizzazione del "reato di omosessualità" da parte del Vaticano, sino a giungere a cosa Belen consigli ai giovani. Interventi elevati, basta fare un nome: Piotta. E poi? Una Simona Ventura fin troppo assente, che forse meritava il posto "riscaldato" da Belen Rodriguez, in quanto rappresentante di un genere televisivo che, a tratti, dopo momenti di esaltazione, veniva posto alla gogna mediatica dai presenti.
Insomma, forse è meglio che, alcune tematiche, per quanto snobbate nella serata di ieri sera, vengano lasciate a chi di dovere. "Non trattiamo i momenti più popolari" è quanto riferito ieri sera dal presentatore di Annozero, che, nella scorsa settimana ha dedicato i soli ultimi dieci minuti a quanto di più scandaloso potesse avvenire in un concorso pubblico, per l'incarico di cinquecento futuri uditori giudiziari. Polemica mia, o forse ieri sera è davvero andato storto qualcosa?
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mercoledì 15 ottobre 2008

MARGHERITA GRANBASSI LASCIA L'ARMA DEI CARABINIERI PER CONTINUARE L'AVVENTURA DI ANNOZERO

È difficile spiegare cosa sia propedeutico ad una decisione il cui effetto principale è la sovversione di una vita, il cambiamento radicale che porta al mettere da parte quella attività a cui si dà anima e cuore e la trasformazione, e il contiguo differente giudizio del pubblico, dinanzi a quest’ultimo. In poche parole, è complesso capire perché una persona sia spinta a mostrarsi con vesti differenti rispetto a quelle consuete ed abitudinarie. Allora qual è la base per la quale Margherita Granbassi ha deciso di lasciare l’Arma dei Carabinieri per prendere parte in maniera fissa alla trasmissione d’approfondimento politico Annozero, condotta da Michele Santoro? Razionalmente non ce ne sono, anche se la fiorettista due volte di bronzo di Pechino 2008 promette che quella del giornalismo sarà la sua strada per il futuro. Ed è così che il mondo dello sport perde un altro di quei nomi su cui più avrebbe potuto puntare per un futuro prossimo, mentre quello del giornalismo ne acquisisce un altro, da aggiungere all’elenco interminabile di quelli che già ne fanno parte. Un passo avanti o indietro per la Granbassi? Leggiamo insieme cosa ha dichiarato a La stampa, da cui traiamo l'articolo di seguito riportato:
Dopo un mese di decisioni contraddittorie, tra permessi accordati e revocati nel giro di poche ore, Margherita Granbassi mette la parola fine alla sua permanenza tra i carabinieri: oggi la schermitrice triestina ufficializzerà il congedo dall’Arma per proseguire con Santoro ad «Annozero». «Sono stata messa di fronte a un bivio - spiegherà - e ho dovuto scegliere la strada che più mi interessa per il futuro: quella del giornalismo». E’ la conclusione inevitabile di una vicenda già scritta dal giorno in cui il Comando Generale decise di vietarle le apparizioni televisive, sconfessando il comunicato ufficiale del 24 settembre, quando alla vigilia della nuova serie di trasmissioni, aveva dato il nulla osta. «Non so cosa sia successo dopo nè le ragioni che hanno portato al divieto - dice la Granbassi - Vedo che ci sono atleti come Tagliariol che, sebbene facciano parti dei gruppi sportivi militari, possono partecipare a un “reality”. Così è stato in passato per Antonio Rossi e tanti altri campioni: l’anno postolimpico per noi che veniamo da sport di cui ci si ricorda solo ai Giochi, è l’unico in cui possiamo sfruttare un minimo di popolarità e mettere in piedi i progetti che ci interessano. C’è chi lo usa per guadagnare finalmente un po’ di soldi, nel mio caso il denaro non c’entra: mi è stata offerta un’opportunità inattesa per entrare nel mondo del giornalismo e imparare qualcosa. Mi pentirei tutta la vita se non ci provassi». La triestina, due volte medaglia di bronzo a Pechino, ha cercato di mantenere il posto nell’Arma, senza ripetere l’esperienza di Aldo Montano che aveva dato le dimissioni per partecipare al reality «La Fattoria». Due settimane fa la fiorettista aveva presentato la domanda di aspettativa fino a giugno. Non le è stata concessa.

«Non è un passo facile il mio - ammette - Ho ricevuto molto dal centro sportivo dei Carabinieri. Mi sono stati vicini negli anni difficili, quando gli infortuni mi hanno bloccato e non riuscivo a vincere. Avrei preferito restare. Al Comando generale erano a conoscenza che per me, nei loro confronti, non sarebbe cambiato nulla e Santoro sa che il mio impegno con il programma viene dopo la mia attività di schermitrice. Non è bastato. Se alla base di tutto c’è la connotazione politica della trasmissione che può creare imbarazzo o non essere condivisa dai carabinieri non lo so. Il mio è un ruolo apolitico: intervisto i giovani sull’argomento di cui si tratta quella sera e finisce tutto lì». La Granbassi, come Montano dopo le Olimpiadi di Atene, dovrà cercarsi un club di scherma. Un problema minore perchè intanto continuerà ad allenarsi a Terni con il maestro Tomassini.

La tv vale la rinuncia a un matrimonio sportivo che durava da anni?
«La tv non mi interessa, questo tipo di lavoro sì. Sono molto soddisfatta di come ho cominciato, il ruolo è perfetto, mai sopra alle righe. Santoro ha deciso di non sovraespormi ed è giusto così, so che devo imparare ancora quasi tutto ma l'impegno non mi spaventa. Se ho ricevuto delle critiche? Quella che mi ha più stupito l’ha fatta l’ex presidente Cossiga dopo la prima puntata: disse che mi ero presentata vestita come una “velina” e pensare che per qualcuno avevo scelto un look anche troppo casto con una maglia a collo alto. Mi è dispiaciuto per le “veline”, ormai quando se ne parla sembra quasi che siano delle poco di buono mentre sono ragazze che lavorano e cercano una strada in questo mondo. Ma confesso che ho avuto la tentazione di presentarmi alla puntata successiva con il “chador”».

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giovedì 25 settembre 2008

TORNA ANNOZERO, CON MICHELE SANTORO E MARGHERITA GRANBASSI, DA STASERA SU RAIDUE


Puntuale, come ogni anno da due anni a questa parte, torna Michele Santoro, ed il suo Annozero, il talk politico più giovane fra i superstiti in video (Porta a Porta, Ballarò, Matrix), ma forse tra i più discussi. Criticato od incensato, in funzione dei propri gusti politici e non, Michele Santoro parte di nuovo per una lunga avventura mediatica, dal Teatro Delle Vittorie di Roma, con il suo ultimo figlio. Annozero, a meno della defezione dello scorso anno in corrispondenza del (flop) concerto di Vasco Rossi, si prenota come sempre il giovedì, serata che nella scorsa edizione ha regalato non poche soddisfazioni, anche in termini auditel, a tutto il gruppo di lavoro della trasmissione. Trasmissione che quest'anno farà a meno di Beatrice Borromeo, presenza mai chiara al sottoscritto, sia in termini di qualità che di utilità. Al suo posto, come noi stessi vi avevamo preannunciato, Margherita Granbassi, la sportiva, fresca del successo, nella specialità scherma, alle ultime olimpiadi di Pechino. Ecco la notizia:
Rai; Riparte 'Annozero', prima puntata dedicata ad Alitalia
Santoro: "Vivisezioneremo i fatti con lo sguardo di un chirurgo"
Roma, 24 set. (Apcom) - Domani alle 21.05 debutta su Raidue la terza edizione di 'AnnoZero', con una puntata intitolata 'Lacrime di Caimani'. Protagonisti della serata d'apertura saranno i lavoratori che hanno accolto positivamente il ritiro dell'offerta di Cai per l'acquisto di Alitalia. Gli ospiti in studio saranno Roberto Castelli, Antonio di Pietro, Gianni Dragoni e, in collegamento dagli Stati Uniti, Nicola Porro e Federico Rampini. Set principale della trasmissione sarà il teatro delle Vittorie. "Nella prima puntata farò un piccolo omaggio a Gianfranco Funari, ossia un omaggio alla tv in cui credo: disordinata, sgorbutica, che non deve essere per forza gradevole. A mio parere, quando la tv non è disordinata smette di svolgere la propria funzione - ha detto oggi Michele Santoro - 'AnnoZero'intende mantenere il ruolo di borderline della tv italiana, vuole vivisezionare i fatti con lo sguardo di un chirurgo". Ad affiancare il conduttore, come autori del programma, ci saranno Corrado Formigli - che archivia l'esperienza di 'Controcorrente' su Sky per tornare a lavorare in Rai - Giommaria Monti e Sandro Ruotolo. Formigli ha motivato il suo rientro in Rai dicendo che "un talk show che ti fa stare 5 anni in uno studio ti fa crescere ma ti fa dimenticare com'è il Paese e come va il mondo, non ti permette di riflettere e costruire un progetto con l'amore artigianale che ritrovo nei reportage". In studio daranno vita alla 'Generazione Zero' Margherita Granbassi - due volte medaglia di bronzo alle ultime Olimpiadi e campionessa del mondo di fioretto - e Monica Giandotti. "Avere uno spazio dove i giovani dai 20 ai 30 anni possano esprimere la loro opinione è un invito alla lettura, un invito a non disertare la visione di questi programmi. - ha commentato Santoro - La Granbassi mi ha detto che gli sportivi come lei spesso vivono in una bolla di sapone, non conoscono bene ciò che succede intorno a loro. La sua presenza nella trasmissione si spiega con questa curiosità e voglia di avvicinarsi all'informazione". La Granbassi fa parte dell'Arma dei Carabinieri e questo potrebbe crearle qualche problema: "Come tengo a questa avventura tengo all'Arma. Probabilmente c'è qualche incompatibilità, d'altra parte non è mai successo che un atleta appartenente all'Arma prendesse parte stabilmente ad una trasmissione". Marco Travaglio aprirà la trasmissione e la conclusione spetterà a Vauro Senesi. "Lo spettatore deve restare libero di concludere come vuole la visione del programma, questo è il compito di Vauro e delle sue vignette", ha detto Santoro. Il direttore di Raidue Antonio Marano ha spiegato che "difendendo la libertà di Santoro difendiamo anche la nostra libertà. La squadra di 'AnnoZero' possiede una grande capacità di mettere in discussione e di mettersi in discussione che credo non si veda in nessun altro programma. Gli spettatori potranno anche aver voglia di lanciare un posacenere contro il televisore, ma questo vorrà dire che il programma provoca degli effetti".
In realtà non poche sono state le critiche e soprattutto i dubbi, relativamente alla partecipazione della sportiva Margherita GranBassi. Un suo incoraggiante "domani ci sarò", si rispecchiava in una voce che non vedeva in sintonia la sua divisa con la partecipazione ad una trasmissione sportiva. Nel frattempo però, pensa che ci ripensa, la notizia è arrivata: Margherita GranBassi potrà tranquillamente far parte della squadra di AnnoZero. Ecco la notizia:
Tv: Carabinieri, Margherita Granbassi Autorizzata a Partecipare a 'Anno Zero'
Roma, 24 set. - (Adnkronos) - "Il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri ha autorizzato il Carabiniere Margherita Granbassi a collaborare con l'edizione 2008/2009 della trasmissione di Rai 2 'Anno Zero', condotta da Michele Santoro. La decisione e' stata assunta dopo avere verificato la compatibilita' della collaborazione, richiesta dal Carabiniere atleta con formale istanza, con la disciplina vigente in materia di esercizio di attivita' extraprofessionali da parte di militari". E' quanto si legge in un comunicato dell'Arma dei Carabinieri.
L'appuntamento è per stasera, alle 21:00, su RaiDue.
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mercoledì 17 settembre 2008

PIERO CHIAMBRETTI FIRMA PER ITALIA1. MARGHERITA GRANBASSI AD ANNOZERO, DI MICHELE SANTORO


Ecco una ulteriore carrellata di notizie e anticipazioni, rumors, sempre ovviamente riguardanti il nostro piccolo schermo, target di tante nostre critiche e complimenti. Si parte con Piero Chiambretti che, dopo essere stato vicino ad Affari Tuoi, ed averlo rifiutato dopo aver persino provato la conduzione di una puntata (?), ha definitivamente firmato per Italia1. La giovane rete Mediaset infatti, da gennaio, si ripeterà con una trasmissione che, almeno di smentite, dovrebbe apparire estremamente simile al Markette di La7, sia come contenuti che come cadenza temporale. Ecco la notizia, tratta da Il Giornale:
Chiambretti firma e va su Italia Uno
Alla fine la firma è arrivata. Dopo settimane di trattative Chiambretti ha detto sì all’accordo con Mediaset che comporta il suo passaggio da La7 alle reti del Biscione. Chiambretti andrà in onda su Italia1 dall’inizio del prossimo anno per tre volte la settimana in seconda serata. Probabile che proporrà uno show che richiama Markette, il programma che ha presentato su La7 negli ultimi anni, anche se ovviamente con un titolo e idee nuove. Con lui a Italia1 anche il fido autore Tiberio Fusco

Altra notizia, questa volta per la seconda rete nazionale. Ancora uno sportivo, dopo Filippo Magnini, si inserisce nel duro percorso televisivo. Le olimpiadi di Pechino, più che sport, sembrano aver prodotto "aspiranti" artisti del piccolo schermo. E' il turno di Michele Santoro, ed il suo Annozero. Il giornalista infatti, sembra abbia fatto cadere le proprie preferenze su Margherita Granbassi, fiorettista che dovrebbe prendere il posto di Beatrice Borromeo. Probabilmente, per quel ruolo, Santoro non ha molte pretese...
La fiorettista Granbassi affiancherà Santoro
Roma - Giubilata la bionda dai nobilissimi natali Beatrice Borromeo, Michele Santoro ha cercato a lungo il nuovo volto femminile per la sua trasmissione "Annozero". Nonostante le decine di provini ancora in corso, secondo i ben informati il conduttore avrebbe già scelto. E il nome è quello della fiorettista Margherita Granbassi. Lo afferma il free press "Metro" nel numero di oggi. Un’altra scommessa quindi per il giornalista, che affiderà un ruolo di primo piano ad un’esordiente sul piccolo schermo. Un salto con rete, però, vista la popolarità (e l’avvenenza) della fiorettista triestina. Del resto, considerata la performance del duetto Vezzali-Berlusconi di due giorni fa a "Porta a porta", probabilmente Santoro gioca sul sicuro
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venerdì 29 agosto 2008

INTERVISTA A MICHELE SANTORO ED IL SUO NUOVO ANNOZERO

Istrionico, geniale ed estremamente necessario nel piccolo schermo. Egocentrico, fazioso e poco credibile. Beh, sono le due facce della medaglia riguardante Michele Santoro, il giornalista di RaiDue che, per questioni "varie ed eventuali", in un recente passato ha fatto non poco parlare di se. Idealmente ha atteso il ritorno in video di Adriano Celentano per riappropriarsi del proprio microfono e, con il suo Annozero, si è di nuovo imposto nel panorama televisivo italiano. Recenti sono le polemiche riguardanti la trasmissione di video di Beppe Grillo, altra questione che ha provocato giorni e giorni di vero e proprio dibattito. Un giornalista che, innegabilmente, in quella che lui stesso definisce "faziosità"è riuscito ad imporre un proprio stile, una propria dialettica, un pò frettoloso però nel definire talentuosa un personaggio come la sua "valletta di eccellenza" Beatrice Borromeo. Ecco una intervista che proprio oggi LaStampa riporta avente come protagonista appunto Michele Santoro, a breve impegnato con la sua nuova edizione di Annozero:
Santoro: "Grazie a Dio sono fazioso"
"Non prendo lezioni. Il Pd? È un accrocco di notabili nascosti dietro Veltroni"
ANDREA SCANZI
ROMAMichele Santoro è appena tornato dall'Africa. Di parlare di tv ha voglia, di commentare le critiche dei colleghi no. «Non mi piace, sembriamo galli nel pollaio».
Anno Zero. Vecchio nome, formula nuova. «Cambierò titolo quando tutti i censurati torneranno in tv. Ci saranno ancora Travaglio, Vauro, Ruotolo. Tornerà Corrado Formigli e spero anche Jacona. Vorrei che la fabbrichetta Santoro si riunisse, a quel punto farei un passo indietro».
E la Borromeo? «Bea è un talento straordinario, che adesso sente comprensibilmente voglia di provare altro».
Santoro: narciso, partigiano, giustizialista. «Se fai tv, non puoi non essere narcisista. Giustizialista? Gli interventi di Forleo e De Magistris sono stati momenti di tv altissima. Partigiano è un complimento, ho pure cantato Bella Ciao. Conosco la storiella: gli altri sono obiettivi, io e Travaglio no. Mentana dirà che è obiettivo, Floris che è 2 volte obiettivo, Vespa che ha il binocolo con 3 lenti. Perfino Ferrara e Feltri danno lezioni di obiettività. Ci hanno massacrato per gli attacchi a Mastella, poi però quando è uscita la sentenza della Corte di Cassazione che ha ritenuto legittima la detenzione di sua moglie, giornali e tv sono stati zitti. Se questa è l'obiettività, meglio essere partigiani».
Non teme un'altra censura? «Il "Santoro si contenga" avvenne con il centrosinistra al governo, col centrodestra al potere ho fatto buonissime cose. A farmi direttore è stata Letizia Moratti, a sdraiarsi sui binari per non farmi direttore del Tg3 è stato il centrosinistra. Attenti a luoghi comuni».
Per il Pd non stravede. «Auspicavo la nascita del "partito che non c'è" già ai tempi del Pci, ma il Pd non è un partito: è un accrocco di gruppi notabiliari nascosti dietro Veltroni. Paul Krugman ha scritto che nei periodi di crisi emergono le differenze tra i due schieramenti, ma io ne vedo poche».
Sembra Beppe Grillo. «Grillo arriva a conclusioni spesso rudimentali, ma non di rado lo condivido. Ha ragione quando ripete che la gente doveva saperlo prima di votare, che il Guardasigilli di Prodi sarebbe stato Mastella. Desidero come lui un totale rinnovamento e quindi l'azzeramento di questa casta».
Ma l'opposizione esiste? «E' debolissima. Berlusconi ha risolto l'emergenza rifiuti con idee del governo Prodi, solo che Prodi era una pappamolle, neanche è mai andato a Napoli».
Lei cerca la polemica, per questo chiama Sgarbi. «Se non inviti il contraddittorio, sei fazioso; se chiami l'avversario più agguerrito di Grillo, cerchi la polemica. Quella puntata è stata un mio fallimento, ma solo perché la mia fiducia negli intellettuali di destra è stata nuovamente tradita. Quando Sgarbi ragiona liberamente è eccezionale, quando risponde a comandi dall'alto è insopportabile. Per una puntata sul conflitto di interessi mi esortarono a chiamare Elio Vito. Venne solo per interrompere Rutelli».
Quelli di destra le ostacolano i dibattuti, quelli di sinistra la disertano direttamente. «Sempre Krugman ha scritto che il grado di libertà di una trasmissione si valuta dal numero di defezioni dei potenti. Nessuno come me ha ricevuto rifiuti dai diessini. Se oso parlare di Telecom, D'Alema non viene per due anni».
Per andare da Celentano, si è dimesso da parlamentare europeo. E gli elettori? «D'Alema, Bersani, Bresso, Del Turco: nessuno di loro ha terminato il mandato europeo. Berlusconi si è candidato in tutti i collegi e non ha mai messo piede a Bruxelles. Però gli editoriali si scrivono su Santoro. Non mi candidai certo per intraprendere la carriera politica, i miei elettori sapevano che l'obiettivo era tornare in tv. Col senno di poi non mi ricandiderei».
E col senno di poi tornerebbe a Mediaset? «Era una Italia 1 senza identità, dopo di noi sono arrivati Paolo Rossi, la Dandini, Luttazzi, Le iene e Zelig. Moby Dick faceva 2-3 punti più della media della rete, ma ancora oggi si parla di fallimento. Grazie a noi partigiani, Mentana divenne l'ago politico della bilancia. Adesso Italia 1 vorrebbe Floris: sarei curioso di vederlo a Mediaset, ma la Rai deve fare di tutto per tenerselo».
Lei accettò l'invito di Celentano, Biagi e Luttazzi no. «Grazie alla mia partecipazione, 11 milioni di italiani hanno sentito parlare del diktat bulgaro. Daniele sa che le porte di Anno Zero sono sempre aperte per lui, merita uno spazio tutto suo. Sulle mie polemiche con Enzo si è scritto molto. Non eravamo mammolette quando ci scontravamo, ma è stato un maestro. Le sue ultime telefonate sono uno dei ricordi più belli della mia vita».
Costanzo vorrebbe fare una serata al mese con lei al Brancaccio. «L'amicizia con Maurizio è stata cementata da una bomba, va oltre tutto. Vedremo. Però Maurizio sa suonare il piano con 10 dita, io no. Lavoro bene solo se mi fisso su una cosa per volta: con passione, come un invasato. Altrimenti che partigiano sarei?».
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giovedì 5 giugno 2008

MICHELE SANTORO E L’ANNOZERO DEI TALK POLITICI



E’ un post ardimentoso e difficile, quello che tende a parlare di trasmissioni dal così spiccato tono politico. Soprattutto quando questo tono politico diventa così colorato, e di un unico colore. Molti sono quelli che non reggono la trasmissione di Michele Santoro per la sola ideologia del presentatore, molti sono quello che la seguono per la sola ideologia del presentatore. E’ questo credo sia un grandissimo errore, da una parte e dall’altra. Da un lato, credo che una persona, se appassionata di politica e di cronaca, non deve guardare al colore della linea editoriale stessa, e quest’ultimo non deve essere motivo per non seguire un prodotto che, “checché se ne dica”, è in ogni caso ben realizzato. Anche perché credo che, se l’ideologia del generico telespettatore è opposta a quella del presentatore-giornalista, ciò non deve rappresentare discriminante per seguire o meno un programma.
Per rinforzare le proprie idee e le proprie convinzioni, talvolta bisogna appunto osservare quanto venga detto e pensato da persone che hanno idee ben diversa dalla propria. In questo modo si può raffinare il pensiero, scoprire diverse sfaccettature di alcune convinzioni, non senza maturarle ancora di più se diametralmente opposte al fil rouge della trasmissione di Michele Santoro. Dall’altro lato, non credo sia giusto nemmeno che una persona segua una trasmissione dai ben noti colori politici, in quanto fautrice del “verbo”, della verità universale.
Credo che, a differenza di anni fa, ove l’ignoranza e la carenza di conoscenze, ahimè, la facevano da padrone tra le folle, ognuno debba essere dotato di un pensiero ben delineato, delle proprie convinzioni e certezze. Convinzioni e certezze però che, non devono essere tali in quanto pronunciate da Michele Santoro o chi per esso. Convinzioni e certezze che devono essere frutto di ragionamenti personali, e confronti dialettici con persone di uguale o opposta ideologia politica. Ed i dati auditel, spesso misuratori del gradimento di una trasmissione, danno ragione a Michele Santoro.
Il suo Annozero sta piano piano, modificando anche l’approccio iniziale che vedeva la trasmissione realizzata in gran parte da filmati, raggiungendo altissimi livelli auditel. Tra le ultime puntate, quella dedicata al tema dei rifiuti, ha raggiunto i cinque milioni di telespettatori con oltre il 20%, una miniera d’oro per RaiDue. Risultati ben lontani da quelli di Excalibur, PuntoeaCapo, Alice, trasmissioni che hanno sostituito Michele Santoro nella sua assenza dal piccolo schermo.
E’ pur vero che in studio, è fissa la presenza dello scrittore-giornalista Marco Travaglio e del vignettista Vauro, ma, Michele Santoro, va detto, garantisce sempre e comunque un contraddittorio in studio, senza lasciare che una opinione possa nettamente prevalere sulle altre. L’ideologia politica in televisione fa bene, da entrambe le parti. E’ un bene che va tutelato e conservato. Vi piacerebbe un mondo senza colori?
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sabato 3 maggio 2008

MICHELE SANTORO ED ANNOZERO: BOTTA E RISPOSTA CON CLAUDIO PETRUCCIOLI

Michele Santoro, per quanto lo si possa criticare, indipendentemente dal proprio pensiero politico, ha una grande abilità, Riesce sempre a far parlar di sè, e dei suoi prodotti, nel bene e nel male. RaiDue ci ha provato e riprovato durante la sua assenza a sostituirlo. Prima Socci con Excalibur, poi la coppia Vergara-Masotti con PuntoeaCapo, infine Anna La Rosa con Alice, ma tutti flop, poco seguiti e soprattutto, cosa importantissima per un programma politico, poco discussi nel quotidiano e nella cronaca. Cosa ha combinato ora colui che ha necessitato dell'"intervento divino" di Adriano Celentano per riappropriarsi di un microfono? Beh, per i pochi che si fossero persi la puntata dello scorso giovedì, Michele Santoro ha trasmesso dei video aventi come protagonista Beppe Grillo, e tutte le sue polemiche su politici e dintorni. Finimondo. Un Vittorio Sgarbi in studio furioso a dir poco, è stato solo il preludio di quanto è accaduto nella giornata di ieri. Il presidente della Rai infatti, Claudio Petruccioli, si è dissociato dal comportamento del presentatore di RaiDue, affermando secondo questa Ansa:
Annozero: Petruccioli accusa
'Danno e umiliazione per il servizio pubblico'
(ANSA) - ROMA, 2 MAG - Il presidente della Rai Claudio Petruccioli mette sotto accusa la puntata di Annozero che Michele Santoro ha dedicato ieri a Beppe Grillo. 'A nessuno terzi che ne fanno un uso arbitrario e indecente', ha detto Petruccioli. Grillo, ha aggiunto, ha insultato senza giustificazione il capo dello Stato e una personalita' universalmente stimata come il professor Umberto Veronesi; e' una danno e un'umiliazione per il servizio pubblico.
Non tarda, ovviamente la risposta di Michele Santoro:
Annozero: Santoro, fatto mio dovere
'Ottimi risultati per l'azienda in trasmissione difficile'
(ANSA) - ROMA, 2 MAG - Michele Santoro ha detto di aver fatto il suo dovere nella puntata di Annozero con Beppe Grillo, andata in onda ieri. Dopo le polemiche sollevate dalla puntata e la dura persa di posizione del presidente della Rai Claudio Petruccioli, il giornalista afferma: 'Ho fatto come sempre il mio lavoro, con ottimi risultati per l'azienda e portando a termine una trasmissione difficile che ha dovuto sopportare durante il suo svolgimento insulti e provocazioni preordinate'.
Lungi da me il voler entrare nella questione politica. Si parla di tv, la politica per quanto influente possa essere, preferisco lasciarla al di fuori di questo spazio. Quante parole però fa spendere questa semplice scatola contenente immagini; quante polemiche, quanti litigi. Verrebbe da dire: "Guardate, che è solo tv. Non siamo mica cretini. Le nostre idee non cambiano di certo con una trasmissione, che siano le une o siano le altre"
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