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mercoledì 3 giugno 2009

BELEN RODRIGUEZ SPALLA DI TEO MAMMUCARI A STRISCIA LA NOTIZIA?

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Insomma, tutto si può dire tranne che in questo periodo non fiocchino notizie dal dietro le quinte del mondo della televisione come neve in inverno o come cacio su un fumante piatto di maccheroni (il che, a quest’ora, fa venire sempre un certo languorino…). I palinsesti, infatti, se per la Rai sono oramai pronti, in casa Mediaset sono tutt’ora in costruzione, per un autunno 2009 che risulti all’occhio del telespettatore variegato e competitivo, saldo e appetibile. Eppure, sempre più voci girano a proposito di quel programma che meno d’altri ha bisogno di ritocchi e di aggiustamenti: Striscia la notizia. In campo da ogni ultima settimana di settembre con Ezio Greggio, l’unico interrogativo estivo circa il tg satirico aveva sempre riguardato o le vallette della trasmissione o la spalla da accompagnare allo storico conduttore, che sia Iacchetti, la Hunziker o Franco Neri. Invece no, quest’anno Striscia rivendica anche un po’ di chiacchiericcio sui giornali che si occupano di cronaca televisiva: ecco quindi che si susseguono voci ogni giorno che hanno a che fare con la conduzione del tg. Sembra, e si sottolinea sembra, che Ezio Greggio possa “durare” meno di quanto non fosse durato in passato, non coprendo così i circa sei/sette mesi di messa in onda ma qualcosina in meno. Ritorna in auge, pertanto, l’ipotesi di interscambiabilità delle conduzioni, sulla falsariga di quanto avvenuto nella primavera del 2005, quando si susseguirono la bellezza di 18 conduzioni diverse (per arginare il dilagante successo di Affari Tuoi, è da dire).

Adesso, non si sa da quando, ma soprattutto non si sa come, prende sempre più corpo la possibilità di Teo Mammucari a Striscia, corteggiato da Antonio Ricci con tutte le cure del caso. Noi di Scavicchia la notizia prontamente riportammo la voce, ponendoci un interrogativo quanto mai chiaro: possibile la coppia Mammucari – Greggio? La risposta, logicamente, fu ‘no’. Sembra sia la stessa anche per l’autore Ricci, il quale si dice stia testando qualche personalità da affiancare all’irriverente conduttore di Scherzi a parte. Indovinate qual è stato il primo (e più che probabile) nome fatto? Ebbene sì, non basta il programma della Ruffini, non basterà Sarabanda per tutta quest’estate, ma è destino che la coppia Belen Rodriguez – Teo Mammucari si ricomponga ancora una volta, nella fattispecie per Striscia la notizia.

E’ per l’appunto Belen Rodriguez, stando a quanto circola in rete, la spalla perfetta di Teo alla guida del tg satirico. Ossia come fare di Belen una Hunziker. Impossibile. La mia domanda, a questo punto è: perché? Perché questa voglia di cambiare? Perché questa voglia matta di rovinare una trasmissione? Voi ce la vedreste Belen a commentare un servizio su Affari Tuoi e sui suoi innumerevoli tarocchi? Io no, per la gioia (dettata dagli ascolti) di Max Giusti…
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lunedì 1 giugno 2009

TEO MAMMUCARI NUOVO CONDUTTORE DI STRISCIA LA NOTIZIA PER LA STAGIONE '09-'10?

Sarà che il brutto tempo gioca a sfavore di chi si era organizzato per questo lunghissimo ponte di fine maggio - inizio giugno, sarà che si è ancora nel meglio della preparazione della serata di quest'oggi che consentirà di fare le ore piccole visto che domani è festa nazionale, sarà quel che sarà, ma oggi è sicuramente una giornata che sta regalando notizie succulenti su tutti i fronti, come raramente accade nel corso di un anno. Dopo quella che ci ha riportato il nostro Expedit circa il più che probabile ingaggio di Simona Ventura per la sessantesima edizione del Festival di Sanremo, ve n'è un'altra, sempre di fonte Sorrisi & Canzoni Tv, che ha dello sconvolgente. E ne abbiamo ben donde per usare sconvolgente e non altro aggettivo o similari. Prima di tutto perché la voce riguarda Striscia la notizia, il programma più visto della televisione italiana che raramente si concede a voci e notizie riguardanti avvicendamenti e cose del genere, visto che poggia su una struttura stabilissima e, per questo, le modifiche ad esso apportate sono, anche quando più intense, ben calibrate e fatte nei giusti tempi. Secondariamente perché protagonista della notizia è un personaggio televisivo in forte ascesa negli ultimi tempi, che nella scorsa stagione ha vissuto un primo periodo di brusco stop e poi ha premuto sull'acceleratore in maniera a dir poco incredibile: Teo Mammucari.

Una delle personalità più "giovanili" del piccolo schermo, infatti, dopo che il progetto di divenire uno dei volti chiave di Italia1 in autunno sfumò, è diventato una delle punte di diamante di Canale5. Prima Scherzi a Parte, settimana prossima Sarabanda, poi... Striscia la notizia. Infatti è questa la sorprendente notizia lanciata dalle agenzie poche ore fa: Teo Mammucari potrebbe essere il nuovo conduttore del più famoso access prime time di Canale5. La richiesta sarebbe già sul tavolo pronta ad essere discussa, lanciata dal deus ex machina Antonio Ricci. Un probabile ingaggio dell'ex conduttore di Libero, però, lascerebbe un po' a pensare. Già in occasione della successione alla conduzione di Veline edizione '08, che passò dalle sue mani a quelle di Ezio Greggio, storico conduttore di Striscia, notammo quanto, per quanto fossero differenti modi di fare e di porsi, simili fossero i due presentatori. Pensare ad una scrivania con Mammucari - Greggio dietro, evidentemente, darebbe una strana impressione, una forte stonatura, essendo entrambi forieri di irriverenza e acume, oltre che necessitanti di una forte spalla. Due "primi-uomini" per Striscia? Chissà. Questa la notizia:

Roma, 1 giu. (Adnkronos) - "Ricci mi ha chiesto di condurre 'Striscia la notizia'. Per me sarebbe un traguardone, ma finche' non firmo, non mi sbilancio". Lo ha detto Teo Mammucari, durante un'intervista al settimanale "Tv Sorrisi e Canzoni", in edicola domani. Il presentatore, affiancato da Belen Rodriguez, dall'8 giugno condurra' "Sarabanda", il quiz musicale lanciato da Italia 1, che per l'occasione si trasferira' su Canale 5.
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sabato 4 aprile 2009

LE VELINE FEDERICA NARGI E COSTANZA CARACCIOLO LICENZIATE PER LA PROSSIMA EDIZIONE DI STRISCIA LA NOTIZIA?

Sono lontani i tempi in cui parlare di "veline", bene o male, scandalizzava. Era una tv che stava appena scoprendo il significato del termine pudore. Scoprire, però, nel senso di togliere, scollarsene, disfarsene. Le veline diventano pertanto pietre miliari della tv del terzo millennio: volgare, disinibita, sfacciata. Il merito di averle "create", naturalmente, a quel mostro televisivo di nome Antonio Ricci, nell'ambito della sua creatura Striscia la notizia. Si diceva, lontano il tempo in cui la velina era alla ribalta, sulla bocca di tutti. Si potrebbe, per assurdo, azzardare che colei che veste questo ruolo oggi passi quasi in secondo piano. Sì, perché se la valletta dell'access di Canale5 era una delle poche figure di donne oggetto, dopo qualche anno i vari ruoli similari si sono moltiplicati e diffusi a macchia d'olio. Basta accendere la televisione e vedere Uomini e donne o Grande Fratello, tanto per dire. Una notizia simile, quindi, come quella che stiamo per riportarvi, non desta curiosità alcuna, o se anche vi fosse, morta e sepolta nel giro di un niente. Ma si chiama "dovere di cronaca", lettori cari.

Qualche giorno fa Affari Italiani, relativamente alle veline di quest'edizione di Striscia la notizia Federica Nargi e Costanza Caracciolo, elette durante la prima edizione di Veline condotta da Ezio Greggio subentrato a Teo Mammuccari neo papà, parlava di una conferma anche per il 2010. Ecco la notizia, direttamente dal sito.
Sembravano in bilico, Costanza e Federica, sul bancone di Striscia la Notizia. Da più parti arrivavano fin dal dicembre scorso voci secondo cui le due ragazze non piacevano molto a Ricci, che le avrebbe volute sostituire già alla fine del 2009. E invece la velina bionda e la mora hanno vinto la sfida dell'inevitabile confronto con Melissa e Thais: sono state confermate a Striscia fino al 2010. Fede e Costanza hanno lavorato sodo, facendo passi da gigante sia come ballerine che nell'ìinterazione con i conduttori. E tutte le ragazze sono avvisate: se volete una buona scuola da star della tv, non aprtecipate ad Amici, andate a lezione da Ricci! E' Striscia il vero talent show di Mediaset.
Gira voce, tuttavia, che quella che sembrava una conferma sicura, tra l'altro comunicata anche sul sito ufficiale di Sorrisi & Canzoni Tv, vero must in fatto di conferme, voci, spifferi dal mondo dello spettacolo e della televisione, sia tutt'altro che tale. Basta aprire la versione online di Leggo per comprendere, se realmente o meno, della dipartita delle due e un'imminente nuova edizione del concorso per eleggerne due migliori. Dove la verità? Ecco la notizia:
Arrivederci e grazie. Federica Nargi e Costanza Caracciolo hanno esaurito la loro esperienza sul bancone di "Striscia la notizia". Antonio Ricci ha deciso, da tempo, di non rinnovare il contratto alle due ragazze, tant'è che entrambe sono impegnate in una sorta di pore-selezioni in alcuni centri commerciali (la scorsa settimana erano a Roma). A Mediaset c'è chi dà per scontata una nuova edizione del programma proprio sulla scelta delle veline della prossima stagione, quello stesso percorso che Costanza e Federica hanno effettuato poco più di un anno fa, risultando vincitrice al termine di selezione particolarmente 'movimentate'. Come si ricorderà, erano date per favorite alla pari con Cristina Buccino (a quei tempi fidanzata con l'ex tronista Giampaolo Angelucci e oggi compagna di D'Alessio junior) e Sarah Nile (ormai affermata 'coniglietta'). Le due ragazze, appena diciottenni, hanno un po' deluso le attese di Ricci e del resto della squadra di "Striscia". Qualcuno sostiene che non siano riuscite a crescere in fretta. In particolare, molti inserzionisti pubblicitari si sono lamentati perché la coppia risultava particolarmente poco credibile durante le telepromozioni. L'unico a non deludere era sempre e solo il Gabibbo... Sia Federica che Costanza, nelle varie interviste rilasciate negli ultimi tempi, hanno detto di voler imparare molte cose che sono parte integrante del mondo dello spettacolo. Aspettare per credere.
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sabato 28 marzo 2009

ANTONIO RICCI:"POTREI ANDARE A SKY. MIKE E FIORELLO HANNO FATTO BENE. L'AUDITEL CI SALVA QUI A MEDIASET"


Antonio Ricci la parolina la mette sempre. Che sia una polemica o un semplice argomento riguardante il piccolo schermo, il patron del telegiornale satirico di Canale5, trova sempre il tempo per esprimere il proprio parere. E questa volta di tempo ne aveva molto, visto che proprio ieri si è avuto la presentazione della versione primaverile da lunedì 30/03/09, di Striscia la Notizia, con Ficarra e Picone al posto di Ezio Greggio e Michelle Hunziker. Disponibilità per la Rai mostrata in passato recente, ed una disponibilità per Sky in un prossimo futuro. Insomma, a Mediaset si trova bene, ma Antonio Ricci non ha nessuna esclusiva. La sua ancora di salvataggio? L'auditel. E' quanto traspare dall'intervista che qui vi riportiamo, tratta da IlGiornale:
Ricci: Mike ha fatto bene peccato per Mentana Noi salvati dall’audience
Roma A mostrare i muscoli qualche volta ci tiene anche lui:
«Non ho mai firmato un contratto di esclusiva con Mediaset, quindi potrei andare su Sky - la butta lì Antonio Ricci - anche perché in tv non ci metto la faccia».
L’intelligenza, il mestiere e la verve, quelle sì, però. Non per nulla, su Canale 5 la sua creatura prediletta Striscia la notizia, alla ventunesima edizione, continua a registrare ascolti record, con una media di sette milioni e mezzo di telespettatori.Come ogni anno, il Tg satirico si accinge al cambio di stagione, portando dopo l’inverno nordico una ventata di scirocco siculo, incarnato dai comici palermitani Ficarra&Picone.
«Ci siamo anche rinnovati, inserendo otto nuovi inviati, avrebbero potuto turbare l’equilibrio, ma non è successo. E le veline funzionano, anche se non so se saranno riconfermate», dice Ricci, e mentre officia l’equinozio, riversa buone parole sui colleghi che hanno migrato, a cominciare da Mike Bongiorno: «Io a Canale 5 stobene, mi sento libero, ma lui non sbaglia a portare il suo Rischiatutto su Sky (anche se l’emittente preciserà che il progetto, in realtà, èdiverso ndr). Mediaset gli avrebbe potuto costruire solo una stupenda panchina ai giardinetti. Così invece Mike si è vivificato, e fa piacere vederlo in azione, è un professionista che non può stare senza la televisione. Mi ricorda Enzo Biagi, che allontanato dalla tv soffriva, era abbacchiato».
Anche Fiorello secondo Ricci ha fatto bene: «
Lo vorrei a Striscia, ho già detto che lo aspetterò per 25 anni, e possono diventare 35. È geniale optare per il satellite, la scelta doppia quella controcorrente di andare in radio. Sulla tv generalista la grande star è schiava dell’Auditel, costretta a puntare sul successo sicuro e immediato, non le è concesso il tempo per sperimentare nuovi personaggi, come invece vuole fare Fiorello. Anche quando si è esibito in televisione con Viva Radio due minuti ha occupato una zona franca, tra la fine del telegiornale e l’inizio di Striscia»
L’Auditel con le sue tavole numeriche che sanciscono la morte o la lunga vita dei programmi tv, potrebbe anche avere i giorni contati:
«Con il digitale terrestre la tv sarà atomizzata. Come produttore sono contento, perché tutti i canali che nasceranno avranno bisogno di contenuto. L’Auditel, che funziona bene sui grandi numeri, sballerà e forse non si parlerà più di ascolti. Ma può anche darsi», aggiunge con il sorriso di chi la sa lunga, «che dopo un primo momento di curiosità per i nuovi canali, si torni alla tv generalista. Nel frattempo teniamo i piedi in due staffe come sta facendo Sky».
Anche Mediaset da una parte investe sul digitale terrestre e dall’altra rafforza la scuderia ad esempio con Piero Chiambretti, ora su Italia 1 con il suo late-night show Solo per numeri uno:
«È stata un’operazione intelligente averlo tirato dentro, lui s’è cercato una posizione nel palinsesto che lo metta al sicuro, ma così - considera Ricci - è al di là del bene e del male, un po’ come Arbore. Ma quando si sarà ambientato e si sentirà più sicuro potrà scendere in zone del palinsesto dove sarà più fruttuoso. Per lo show devono ancora trovare la cifra, non mi piacciono le luci da night club, sono scelte un po’ intellettuali, per noi che amiamo il mestiere sono una tentazione, ma alla lunga non funzionano».
A proposito di talenti che vanno e vengono, Ricci si esprime anche sul caso Mentana.
«Mi ha stupito e colpito negativamente, Mentana è una forza, un’intelligenza vivace, capace di lavorare in qualsiasi contesto. Non credo che sapremo mai com’è andata davvero, è stato l’ultimo atto di una lunga storia d’amore, disamore e incomprensioni».
Dal canto suo, Ricci studia così attentamente i grafici Auditel da considerarlo se non un amore, un alleato, visto che controlla anche quanto calano gli ascolti durante le interruzioni pubblicitarie:
«Se non avessimo questo grande riscontro popolare - rivela - noi di Striscia verremmo spazzati via, siamo sempre i più scomodi».
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venerdì 27 marzo 2009

TAPIRO ALLA CLERICI A STRISCIA LA NOTIZIA "SONO STATA SILURATA? CHIEDETE A DEL NOCE. COMUNQUE TORNO E MI RIPRENDO TUTTO"

Sono tutti dalla parte della Clerici. Persino Striscia la Notizia, la trasmissione di Canale5, il telegiornale satirico della rete ammiraglia di Cologno Monzese, si schiera dalla parte della Clerici, presentatrice de La Prova del Cuoco sino allo scorso dicembre ed ora sostituita da Elisa Isoardi. A quanto pare, nonostante gli ascolti non siano calati del tutto, la persona di Antonella Clerici, con la sua vivacità e "ricciolosità" manca al pubblico di RaiUno. E come al solito, il sempre scaltro Antonio Ricci a mettere il dito nella piaga, è intervenuto. Mi chiedo, "c'è qualcuno dalla parte della Isoardi?" Ecco la notizia:
CLERICI ATTAPIRATA: "SONO STATA SILURATA? CHIEDETE A DEL NOCE..."
Si prepara a dar battaglia la bella Antonella Clerici che, fotografata dal settimanale "Vero" al fianco del compagno Eddy con la piccola Maelle, non ha ancora mandato giù il ben servito offertole dalla Rai: "Sono in Rai da 23 anni, a giugno mi scade il contratto e farò le mie scelte". Il risentimento di mamma Clerici sta nel fatto che, durante la sua assenza per la maternità, la conduzione del programma "La prova del Cuoco" è stata affidata ad Elisa Isoardi ma quella che doveva essere una sostituzione temporanea si è trasformata in un vero e proprio cambio di rotta. Il programma infatti non tornerà nelle mani di Antonella.
Stesso scherzetto anche per il "Treno dei desideri" che, dopo un piccolo e semplice restyling, prenderà il nome di "I sogni son desideri" ed andrà a finire nelle mani di Caterina Balivo. Entrambe le ragazze sono tra le "cocchette" di Del Noce, ribattezzate per l'occasione "Del Noce's Angels". Ed allora per una conduttrice di punta come la Clerici non deve essere stato semplice mandar giù un simile trattamento ed infatti la bella Antonella non getta la spugna. Proprio giovedì sera Valerio Staffelli di "Striscia la Notizia" le ha consegnato il Tapiro d'oro e, stuzzicandola sull'argomento, le ha ricordato che i due programmi sono stati portati al successo grazie a lei e che ora è troppo semplice giudicare la conduzioni positiva della Isoardi in base agli ascolti, visto che "La prova del cuoco" è in realtà un programma ben avviato: "Chiedete a Del Noce, non a me. Comunque torno e mi riprendo tutto - e poi con un sorriso amaro ha aggiunto - basta così, non fatemi parlare...".

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domenica 11 gennaio 2009

MICHELLE HUNZIKER TORNA A STRISCIA LA NOTIZIA. "ODIO LA TV URLATA. PAOLA PEREGO E' BRAVA, MA NON SOPPORTO LE SUE LITI..."


Come noto Striscia la Notizia, il noto tg satirico di Canale5, preferisce realizzare il "turn-over" nella conduzione. Mentre però in passato ciò accadeva nell'immediato post Festival di Sanremo, dove la trasmissione di Canale5 si ritrovava contemporaneamente a dismettere voluminose coreografie floreali, da qualche anno a questa parte l'avvicendamento avviene proprio in questo periodo. Per il secondo anno consecutivo infatti, nella prima parte di gennaio Michelle Hunziker entra a far parte della squadra di Striscia la Notizia, in sostituzione di Enzo Iacchetti, storico partner di Ezio Greggio. E proprio da domani, in risposta a tale avvicendamento spesso fonte di iniziali grandi ascolti, Affari Tuoi proporrà una piccola novità, come vi abbiamo riportato in questo post. E proprio in corrispondenza del ritorno in tv della "ridarola" show-girl svizzera, riportiamo l'intervista tratta direttamente da IlCorrieredellaSera. Una polemica nei confronti di alcuni programmi, in primis di Paola Perego, come noto emblema del trash televisivo. E poi, guarda caso, i suoi programmi preferiti tutti targati Mediaset. D'altronde, parliamo di una Michelle Hunziker, da domani di ritorno sulla rete ammiraglia di Cologno Monzese. Ecco l'intervista:
Michelle bacchetta la tv
«No a chi urla e sbraita Paola Perego è brava ma non sopporto le liti»
MILANO — Bella come il sole. Anche al telefono. Michelle Hunziker torna a condurre Striscia la notizia da domani. Per il quinto anno consecutivo divide il bancone del tg satirico di Canale 5 con il titolare indiscusso Ezio Greggio. « Striscia è una bellissima passeggiata nella case degli italiani all'ora di cena, sei di famiglia. Me lo dicono quando mi fermano per strada. Così anche se andiamo in onda davanti a 7/8/9 milioni di spettatori, mi sento protetta, a casa come da nessun'altra parte. Ma l'emozione c'è sempre».
Si emoziona ancora? «Lavoro da quando ho 17 anni ma sento sempre addosso una grande responsabilità. Mi consolo perché l'emozione ce l'hanno i grandi artisti. Anche Eros (Ramazzotti, l'ex marito, ndr) prima di andare sul palco è agitatissimo. La Carrà mi ha confessato che le manca il respiro. Adesso vedo questi ragazzi di 16-20 anni a cui insegnano a essere sfacciati. A loro do un consiglio: emozionarsi sempre».
Greggio la fa mai arrabbiare? «No. Siamo amici anche nella vita. E con lui è sempre tutto un gioco, tutto molto leggero».
E Ricci? «Non mi dice mai niente. Lui è fatto così: se non dice niente significa che le cose vanno bene».
Neanche un consiglio? «Mi raccomanda di essere me stessa, portare il mio sorriso e la mia positività, non preoccuparmi».
Proporrà personaggi nuovi? «Losanna (la giornalista che si esprime con la cantilena ticinese, tornerà, il pubblico lo chiede. Ci sarà un'altra inviata, la stiamo studiando: una sorpresa».
Quale tv non le piace? «Quella dove sbraitano, dove si fanno discussioni futili con urla inutili, dove un argomento serve per mettere uno contro l'altro».
Esempi? « Uomini e donne, certi momenti di Domenica in... Questa domenica soprattutto dove si urla tantissimo. Paola Perego fa anche belle interviste ma quando si scannano su argomenti futili proprio non mi piace».
A casa sua cosa guarda? «Con mia figlia (che ha 12 anni, ndr) guardo Disney Channel. E poi la sera le fiction: Amiche mie, I Cesaroni, Distretto di polizia... ».
Mediaset le ha regalato un televisore che prende solo Canale 5? Ride. «No, in effetti è significativo. Canale 5 rispetto alla Rai ha prodotti
E poi? «Sono molto curiosa di Chiambretti, darà una sferzata di freschezza, con la sua satira pungente ma elegante. Poi Zelig e Crozza».
Un programma Rai proprio non riusciamo a tiralo fuori? «Non mi viene in mente. Conti conduce un format non per giovanissimi, ma I migliori anni è fatto molto bene, solo che andava in onda mentre facevo Paperissima ».
E il satellite? «Guardo i film. E l'informazione su SkyTg24: è fatta molto bene e la puoi vedere a qualunque ora. È molto international ».
La tv è ansiogena? «È sicuramente ansiogena, ma il discorso riguarda tutto il mondo della comunicazione: da internet ai giornali. E poi è anche questione di equilibrio: non si può stare sette/otto ore davanti alla tv, bisogna scegliere cosa guardare».
C'è un programma che mette dietro a un vetro 150 ragazze in minigonna e stivali: ammiccano, sorridono e stanno mute. «Ho letto. Mi sembra molto inquietante. Buttare le donne in vetrina come nei quartieri rossi di Amsterdam: non vedo dove sta la qualità. È solo una mercificazione dell'immagine della donna».
«Natale a Rio» ha incassato oltre 25 milioni di euro. Il segreto? «Nessuno se la tira, sappiamo che è un prodotto per Natale e per famiglie: location meravigliose, belle macchine, belle donne. È come far viaggiare il pubblico in prima classe con un prodotto popolare. Ti diverti per 2 ore e costa poco».
E Fabio De Luigi com'è? «Siamo molto affiatati, dicono che sembriamo fidanzati».
Svizzera di nascita, italiana d'adozione. Cosa non le piace del nostro Paese? «Cambierei completamente il sistema scolastico. Credo molto nella scuola pubblica che è lo specchio della società e credo molto nell'istruzione. Ci vorrebbe una selezione più seria per gli insegnanti che però andrebbero pagati molto di più perché hanno un ruolo fondamentale. E i ragazzi li devono rispettare: niente telefonini in classe, più disciplina, più rispetto ». Berlusconi ha trovato un nuovo ministro?
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giovedì 18 dicembre 2008

LE VELINE FEDERICA NARGI E COSTANZA CARACCIOLO: "L'OK DI RICCI E' STATO IL REGALO PIU' BELLO"

Sembrava ieri la giornata in cui le nuove veline vennero elette, eppure tra un ballo e l’altro sul bancone più famoso della televisione italiana sono già passati ben tre mesi. Tre mesi di prova, di verifica, di crescita, sicuramente. Da un punto di vista professionale e non solo, come poi è possibile verificare dalla loro estenuante presenza su rotocalchi e giornali di gossip. Fidanzate, belle, brave. Ed è per questo che il padre della creatura Striscia la notizia ha deciso, nonostante le voci che volevano una rapida sostituzione per il nuovo anno, di confermarle. Leggiamo questa simpatica intervista a due che hanno rilasciato a Sorrisi & Canzoni Tv le veline Costanza Caracciolo e Federica Nargi.

Alla fine Antonio Ricci ha parlato, ponendo fine alla ridda di voci che volevano Federica e Costanza, le ultime Veline di «Striscia», fuori dai giochi dopo soli tre mesi. «Hanno superato brillantemente la prima prova» ha sentenziato Ricci. «Certe legnosità e certi inceppi nella dizione saranno risolti, si spera, con un impegno costante». Promosse, insomma, grazie a uno scrutinio benevolo e severo al tempo stesso, in perfetto stile Ricci. Ed è proprio «Sorrisi» a comunicare la bella notizia alle interessate.
Nessuno vi ha ancora detto nulla, dunque.
Costanza: «Ancora no».
Federica: «Ma immagino che se lei è qui per intervistarci…».
Promosse, è ufficiale. Ve lo aspettavate?
Federica: «Ci speravamo».
Costanza: «Anche se qualche dubbio c’era».
In giro dicevano che non ce l’avreste fatta.
Federica: «Lo so, ma non ci ho fatto caso. Ho pensato solo a lavorare».
Costanza: «Io invece un po’ ci sono rimasta male. Ma in questo mestiere devi imparare a infischiartene».
Secondo voi perché Ricci vi ha confermato?
Federica: «Perché ci mettiamo alla prova ogni giorno. E studiamo tanto per migliorarci».
Costanza: «Lui vede tutto. Studiamo dieci ore al giorno per 20 minuti di diretta».
Però Ricci dice anche che dovete migliorare la dizione.
Federica: «E ha ragione. L’accento però fa parte della nostra storia, se ne restasse un po’ non sarebbe così grave».
Il difetto di pronuncia più difficile da correggere?
Federica: «La “glié” alla romana».
Costanza: «Io con le “e” aperte e chiuse non ci capisco nulla».
Ricci dice anche che siete un po’ legnose. Eppure ballate meglio di tante ex Veline.
Federica: «Beh, 12 anni di danza li abbiamo fatti tutte e due».
Costanza: «Io credo che lui parli più in generale. Davanti alle telecamere dobbiamo ancora scioglierci molto».
Cosa avreste fatto se Ricci non vi avesse confermato?
Federica: «Non ci voglio neanche pensare. Ma di certo avrei subito finito gli studi».
Costanza: «Sarebbe stata durissima. Se arrivi a “Striscia”, che per delle ragazze come noi è un traguardo altissimo e perdi tutto in pochi mesi, come puoi darti pace?».
In questi tre mesi siete anche diventate amiche?
Federica: «Per la pelle».
Costanza: «In fondo siamo uguali».
Litigherete per i fidanzati.
Federica: «No. Anche perché io sono fidanzata e sto bene così».
Costanza: «Ma il problema non si porrebbe in ogni caso».
Siete troppo buone per lavorare in quest’ambiente. Rinfacciatevi qualcosa.
Federica: «Costanza è testarda e impulsiva».
Costanza: «Federica è testarda e troppo razionale».
Nient’altro?
Federica e Costanza: «Nient’altro».
A gennaio la Hunziker prenderà il posto di Iacchetti. Ci penserà lei a trattarvi male.
Federica: «L’abbiamo conosciuta, è strepitosa».
Costanza: «La sua cattiveria con le Veline è nel gioco delle parti. Sarà una bella scuola, per noi».
Che cosa rubereste a Michelle, a parte la conduzione di «Striscia»?
Federica: «Tutto».
Costanza: «E soprattutto il sorriso».
Con la conferma di Ricci passerete un buon Natale.
Federica: «In famiglia, come ogni anno, con tutti i parenti. L’altro giorno ho fatto l’albero di Natale tutta sola, qui a Milano. Che malinconia».
Costanza: «Anch’io tornerò in Sicilia per stare con i parenti».
I vostri genitori saranno contenti della vostra conferma?
Federica: «Sono venuti di persona qui a Milano per conoscere l’ambiente nel quale lavoriamo. Da allora sono tranquilli».
Costanza: «Da quando vivo lontana il nostro rapporto è più forte».
Che cosa ci sarà in tavola, per il pranzo di Natale?
Federica: «Di tutto. Ida e Giovanna, le mie nonne, saranno già al lavoro. Ma non è Natale senza il capitone».
Costanza: «A casa mia, invece, non può mancare il pasticcio di lasagne di nonna Angela».
E i regali li porta Babbo Natale o Gesù Bambino?
Federica e Costanza: «Gesù Bambino».
Per voi Natale è anche una festa religiosa, quindi.
Federica: «Certo».
Costanza: «Prima di tutto».
Fate un bel proposito per l’anno che verrà.
Federica: «L’anno scorso ho passato il Natale con mio papà, che fa l’infermiere, in un reparto pediatrico. Lo rifarò presto».
Costanza: «Io sarò più attenta ai parenti e agli amici lontani».
A voi stesse farete regali?
Costanza: «Quando finirà l’avventura a “Striscia” ci faremo un tatuaggio uguale per festeggiare la nostra amicizia».
Tutto qui?
Federica: «Che cos’altro possono desiderare, due come noi?».
È davvero tutto perfetto, nella vostra vita?
Costanza: «Se non siamo felici noi, chi può esserlo, al mondo?».
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giovedì 20 novembre 2008

ANTONIO RICCI: "CANALE 5 IN CRISI? NESSUNA COLPA A DONELLI: AL MASSIMO, DA ADDEBITARE A TIRABOSCHI"

Da qualsiasi aspetto lo si voglia analizzare, Antonio Ricci è pur sempre una delle colonne portanti di Canale5. I mezzucci attuati pur di risultare vincente, come noi stessi abbiamo condannato, risultano nulle se confrontate al beneficio che trae la rete dai suoi programmi, ad onor del vero. C’è però qualcosa che va oltre, quando si rompono dei limiti imposti. La si può chiamare presunzione, lungimiranza o anche acutezza. Non si sa come si potrebbe definire quest’intervista rilasciata da Ricci a La Stampa, in cui assolve, dall’altro di cosa non si sa, Donelli dalla crisi di Canale5, dichiarando che la colpa degli errori commessi, non deve essere ricercata in lui quanto piuttosto in Luca Tiraboschi. Frecciatina neanche tanto velata?

«Canale 5 va male? Non ci sono colpe da addebitare a una persona». All’indomani dell’esternazione di Piersilvio Berlusconi («Canale 5 è sotto le aspettative»), Antonio Ricci difende il direttore, Massimo Donelli e tira una stoccata al capatàz emergente di Italia 1, Luca Tiraboschi, da molti indicato come suo successore: «Se ci fossero colpe - sorride sarcastico - sarebbero da addebitare a Tiraboschi». Inarrivabile «bastian contrario», Ricci è uno che della contraddizione ha fatto un’arte, rendendola mainstream. Sorride placido circondato da chitarre, scolapaste a forma di chiappe e cani di peluche con la faccia della mitica Floradora di Paolo Limiti: «Amo le schifezze», dice. Può permettersi questo e altro dall’alto dei suoi dieci milioni a serata, unico trionfatore, insieme a Maria De Filippi, in questo autunno nero per l’ammiraglia Mediaset. «Guardi che la terna malefica dei flop non viene mica tutta dalla rete – spiega – Crimini bianchi è una creatura di Valsecchi, Fantasia un format giapponese…».

Ma le coincidenze non esistono e tre fallimenti mostrano per lo meno qualche ingenuità di palinsesto, no?
«C’è una confusione di fondo. È un periodo di passaggio, non c’è chiarezza sull’obiettivo da raggiungere. Chi fa la tv commerciale è convinto di doversi rivolgere a un pubblico giovane - per giovane intendo i quarantenni, perché gli under trenta per la tv generalista li dò già quasi tutti per perduti - ma si continua a guardare i dati Auditel generalisti che calcolano uno spettro di telespettatori vecchio, stanziale. Sono due specialità diverse, come dire: la Rai trionfa sui 10.000 metri, ma i Canale 5 ha saltato 2 metri senza asta».

Però lei e la De Filippi secondo l’Auditel andate benone. Come lo spiega?
«Siamo pentatleti, abbiamo pubblico in qualsiasi fascia di età. Ma anche se l’Auditel mi premia continuo a dire che è un meccanismo perverso, brasa qualsiasi intelligenza, getta nello sconforto conduttori e autori fino a creare una spirale dove l’insuccesso è inevitabile. Programmi come quello della Cuccarini per colpa dell’audience sono stati dichiarati morti appena nati».

Giornali e tg lei proprio non li sopporta, vero?
«Fossi fesso, io li adoro. Se non fossero così Striscia non potrebbe esistere. Dico solo che si prendono troppo sul serio. Certi direttori vanno in giro come Nefertiti, come se fossero depositari delle verità ultime, e invece dovrebbero mettersi in testa le orecchie di Topolino. Striscia è proprio nata per mostrare il lato oscuro del contropotere dell'informazione».

Però anche Striscia ha un grande potere, quello di mettere alla gogna chiunque davanti a dieci milioni di persone.
«Sì ma per legittima difesa e non ne abbiamo mai abusato. Non ci siamo mai messi al servizio di bande, come spesso fanno i giornali. Non ci siamo mai presi troppo sul serio. Io sto attentissimo a non essere credibile».

Avete fatto alcune guerre storiche come quella a Bonolis.
«Una guerra più virtuale che reale. Ma portar maghe in tv che parlano con i morti, dopo che per anni con Striscia le aveva sbugiardate, è stato troppo».

Lo ammetta, Ricci, contro i «pacchi» lei ha qualcosa di personale.
«Mannò, anzi mi fa comodo avere un competitor tanto “bizzarro”, vogliamo chiamarlo così? Mi pare solo incredibile che la tv di Stato trasmetta un programma che, con una casualità improbabile, arriva sempre alle battute finali con ingenti premi in denaro, potendo contare sulla complicità, anzi omertà, dei giornali».

Quando è nata la prima idea di sfottere l’informazione?
«C’era ancora la tv in bianco e nero, ricordo Bruno Vespa che al tg parlava di piazza Fontana e annunciava “hanno arrestato il mostro” con quel suo ghigno. Anzi, allora era solo una promessa del ghigno futuro. Ho pensato: “come sarebbe bello dare un’altra versione, laterale”. E appena ho potuto l’ho fatto».

Si dice che la tv non funziona perche si ripete. Com’è che lei funziona facendo da vent’anni le stesse cose?
«Attenzione. Io non faccio sempre le stesse cose: il marchio è quello ma Striscia è cambiata moltissimo, come Paperissima. Anzi abbiamo proprio approfittato dei momenti di crisi per lavorare in maniera più profonda. So quello che faccio e quello che voglio. La crisi è davvero un'occasione, quando tutto va bene inevitabilmente ti siedi. Io ho la fortuna di avere i nervi saldi. E di non essere un cardiochirurgo».

Qual è stata la sua crisi peggiore?
«Nei primi Anni 90 il karaoke di Fiorello ci ha fatto male, ci ha resi improvvisamente vecchi.. E' allora che ho ringiovanito l'immagine della Veline, e ho sostituito il comico anziano - che di solito affiancava Greggio - con Iacchetti. Anche se Iacchetti l’ho preso per sbaglio...»

Come per sbaglio, povero signor Enzino?
«Credevo che fosse un altro, un tal Gianni Ciardo, pugliese, pensavo di affiancare il comico di Biella a quello di Bari. Invece ho preso lui che era di Luino e non sapevo più come dirglielo... E poi da un errore è nata una delle coppie più riuscite della tv».

E «Paperissima»? Un varietà classico, tradizionale...
«Certo, però dietro c’è un gran lavoro autoriale, un’attenzione ai conduttori, Michelle Hunziker e Gerry Scotti, che sono anche ottimi attori, soluzioni tecniche che non si vedono da nessuna parte. È un varietà denso, pieno di citazioni di film o fatti di attualità, non esistono tempi morti, che è poi un po’ la cifra di tutto il mio lavoro. Pur sapendo benissimo che i tempi morti per una certa platea sono rassicuranti. Ma non mi interessa un pubblico che dorme, io lo voglio sveglio. Quando facevo Drive In questa mancanza di tempi morti ci faceva considerare quasi eversivi».

«Drive in» è diventato il simbolo degli Anni 80, della tv berlusconiana. Una bella responsabilità.
«In verità la tv degli Anni 80 di Berlusconi era fatta da programmi come: Premiatissima, Risatissima, Fascination …Drive in, su Italia 1, con un cast di attori mezzochè sconosciuti, era una parodia. Non a caso Angelo Guglielmi dichiarò di essersi ispirato a Italia 1 per la sua Raitre. E' meraviglioso e significativo però che resti più impressa la parodia dei grandi show berlusconiani».

Un altro fraintendimento che lei lamenta sempre è quello delle Veline. Qualcuno la tratta come il primo che ha portato belle ragazze in tv.
«Già, mentre anche qui le veline nascono come parodia del ruolo della donna in tv e insieme come parodia dell’informazione. La verità è che contro le veline si scatena la coda di paglia radical chic, mi viene in mente la battuta fulminante di Cristina Quaranta, quando la criticavano per la storia con un calciatore: “Mo’ me faccio Santoro che è ‘n’intellettuale così so’ tutti contenti”».

È vero quel che si dice, che «Striscia» fa sfottò e non satira?
«Striscia fa tutto, satira, sfottò, denuncia e schifezze. Non si dura a lungo se non si diversifica. La satira da sola non può reggere sulla distanza e sui grandi numeri, è sempre stata minoritaria, di nicchia e comunque non ha mai cambiato il mondo. Il fuori onda di Buttiglione trasmesso da noi ha fatto saltare un governo, ma non era una battuta, era realtà. Luttazzi è stato epurato perché c’era Travaglio dietro, lui da solo avrebbe continuato a fare le sue battute per pochi».

Eppure certe battute restano proverbiali, come quella di Grillo sui socialisti.
«Pensare che ha detto cose ben più dure, quella era proprio una barzelletta, il che dimostra come spesso alla base di tutto ci siano solo strumentalizzazioni. Il problema della satira è che i politici si indignano quando gli fa comodo. E' successo a noi con Fini, l'anno scorso. Però è noto a tutti che fare 150 battute a Silvio Berlusconi sul conflitto di interesse diventa noioso e impraticabile per ogni satirico. Per fortuna, il Presidente del Consiglio fornisce sempre nuovi spunti»

È un grande capocomico.
«Ha capito che così diventa inattaccabile e ci marcia: fa le corna nelle foto, fa cucù alla Merkel. Lui però non è Drive in, lui è il Bagaglino».
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giovedì 2 ottobre 2008

FIORELLO RISPONDE A SIMONA VENTURA: "TANTO PLEBEA POI NON E'..."

Ce lo aspettavamo. In effetti la palese ribeccata che Simona Ventura aveva lanciato a Fiorello e Paolo Bonolis, dai microfoni dell'Italia allo Specchio, non poteva di certo rimanere inevasa. Striscia la Notizia infatti, non appena ha una seppur minima occasione, non se la fa di certo scappare. E seppur "casualmente" senza fare alcun riferimento a Bonolis, coinvolto in pieno nella querelle, e, "solo per caso", come dichiarato dallo stesso Enzo Iacchetti nel corso della trasmissione, Fiorello è stato trovato, in compagnia di Gianni Morandi, in un ristorante. Ovviamente la questione che gli è stata posta da Valerio Staffelli è sempre la stessa. Rispondere o meno a Simona Ventura che, in passato, si è sempre dimostrata grande amica dello show man siciliano, più che del prossimo presentatore di Sanremo.
Il risultato del servizio? Beh, quanto di più evasivo e sconfortante. Un Valerio Staffelli nelle piene mani di Fiorello non è riuscito di certo a tenere le righe della situazioni, facendosi coinvolgere in un imbarazzante quanto inutile siparietto, da cui nulla è possibile trarre, a meno di queste dichiarazioni, che riportiamo direttamente da TgCom:
"Ho visto quanto guadagna Simona Ventura e proprio plebea non è...anche io guadagno...ma lei anche". Con queste parole Fiorello replica alla conduttrice che, a proposito della polemica innescata dallo showman sulla ripetitività dei programmi della tv, aveva detto: "Trovo irrispettoso quanto detto. Si tratta di persone che possono permettersi di stare a casa e fare trasmissioni solo quando vogliono. E' come se i patrizi sputassero sui plebei".
Fiorello ha quindi replicato, parlando al microfono dell'inviato di Striscia la Notizia, Valerio Staffelli, che in un ristorante ha incontrato l'artista siciliano e Gianni Morandi. I quali - come mostra il serviziodel tg satirico di Canale 5 - con divertenti gag e con la simpatia che li contraddistingue parlano appunto della recente polemica sui programmi tv ripetuti e riproposti agli spettatori italiani.
La polemica era partita con un'intervista al quotidiano Il Giornale del 29 settembre, dove Fiorello affermava: "Adesso la tv non mi piace e difatti guardo solo il calcio di Sky. Se adesso il giovedì rimettessero Rischiatutto, ritorneremmo definitivamente ai palinsesti di quarant'anni fa". Quindi ieri la replica della Ventura e ora la ironica controreplica di Fiorello, a proposito di plebei e guadagni, che lo showman poi, con tono più serio, spiega: "Io ho detto una cosa mia, i giornali poi l'hanno pompata. Ogni tanto i programmi vanno cambiati, solo quelli di taglio giornalistico si possono ripetere. Non voglio fare polemica, voglio fare spettacolo".
Ma anche Gianni Morandi è d'accordo con lui e dice: "Penso che abbia ragione. E' vero che la televisione va rifatta dopo 40 anni...non se ne può più".
Una risposta più sull'aspetto economico, che quello concernente invece la questione da lui stesso innescata, riguardante la presunta ripetitività presente nel piccolo schermo. Una ripetitività che colpisce anche lui medesimo. Quante altre volte, Striscia la Notizia, pur di raccimolare qualche punticino di share in più, coinvolgerà Fiorello nei suoi serviizi, anche per questioni, non questo, alquanto futili ed imbarazzanti?
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lunedì 22 settembre 2008

STRISCIA LA NOTIZIA, LA VOCE DELLA SUPPLENZA. DA STASERA TORNA SU CANALE5


Per la ventunesima volta, Antonio Ricci e la "allegra brigata" tornano in pista. Il suo tg satirico infatti, dopo aver, in lungo ed in largo, festeggiato il ventennale dalla nascita, torna in televisione, sempre su Canale5, e sempre nell'access prime time, la delicatissima fascia che, immediatamente dopo il telegiornale, traina il pubblico televisivo verso il pretenzioso prime time. Una estate intera trascorsa a selezionare le Veline, seppure nel web e non solo, siano venute fuori voci che farebbero crollare qualsiasi pilastro di credibilità della selezione. Federica Nargi e Costanza Caracciolo infatti, sin da stasera, cominceranno a mostrare, se ce ne fosse ancora bisogno, le loro grazie sul bancone della trasmissione di Canale5. Trasmissione che, dopo un lungo periodo di "monopolio di ascolti", si è vista depredata dall'Affari Tuoi di RaiUno che, prima con Paolo Bonolis e poi con Flavio Insinna, ha dato non poco filo da torcere al predominio auditel della trasmissione di Antonio Ricci. Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti sono pronti, e voi? Ecco la notizia la proposito:
Riparte 'Striscia la notizia', tra nuove veline e scoop in Parlamento
A condurre il tg satirico di Canale 5 la storica coppia Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. A ballare sul bancone più famoso d'Italia la mora Federica Nargi e la bionda Costanza Caracciolo
Milano, 19 set. - (Adnkronos) - Nuove veline, truffe da smasherare e una formula colladauta a cui non mancheranno novità. 'Striscia la notizia', il telegiornale satirico di Antonio Ricci, è pronto a ripartire per la 21esima edizione. L'appuntamento è per lunedì 22 settembre alle 20.40 circa su Canale 5 e Ricci, nella conferenza stampa a Milano, già annuncia "uno scoop in Parlamento". Dietro il bancone la storica coppia di conduttori: Ezio Greggio, reduce dalla partecipazione al film 'Il papà di Giovanna' ed Enzo Iacchetti, pronto a dividersi tra tv e teatro. A ballare sul bancone più famoso d'Italia, invece, ci saranno le neo veline la mora Federica Nargi e la bionda Costanza Caracciolo(entrambe nella foto con Greggio e Iacchetti).Un debutto che non resterà l'unico. L'eroe Super Bottom, "con tanto di sederone e iniziali di un noto politico, è pronto ad adulare i potenti con azioni imprevedibili e clamorose", spiega Ricci. E anche Dario Ballantini regalerà nuovi personaggi ancora 'top secret'. Non solo satira, però, 'Striscia' continua a puntare sulle denunce dei cittadini: da quelle sulla malasanità a quelle sulla cattiva gestione dei rifiuti in Campania, dalle truffe agli anziani agli sprechi di denaro pubblico.La banda degli inviati, capeggiata dal pupazzo rosso Gabibbo, è già in viaggio lungo la Penisola. Confermata la presenza delle inchieste di Jimmy Ghione e Max Laudadio e del 'tapiroforo' Valerio Staffelli, le improbabili magie del mago Casanova e Luca Cassol nei panni del super eroe 'Capitan Ventosa'. Certa anche la partecipazione del 'vendicatore dei calciatori' Felice Centofanti e della rubrica di Cristiano Militello 'Striscia lo Striscione' a cui potrebbe aggiungersi una rubrica per i risparmiatori.Da Alitalia al mondo delle finanza allo scandalo dei rifiuti, il papà di 'Striscia' è pronto a dar battaglia "senza nessuna remora", anche con la nuova sigla 'Grembiulino e vai' e con il sottotitolo del programma: 'la voce della supplenza'. Un concetto da intendere "su più fronti -sottolinea Ricci- e in campi che vanno dall'informazione all'inchiesta, dalla provocazione alla satira". Una comicità che resta uno degli elementi del successo del programma e l'ideatore del programma strizza l'occhio a Teo Mammucari e Piero Chiambretti."Mi piacerebbe fare una trasmissione con il primo -spiega- e penso che Chiambretti fosse sprecato su una rete che non ha immediata visibilità". Per Ricci c'è anche il tempo di un rimpianto: "Chiambretti, all'inizio della carriera, lo avrei voluto come inviato di 'Striscia'". Nessuna possibilità di vederlo dietro al bancone del tg satirico, almeno per questa stagione.Sarà Michelle Hunziker a sostituire Iacchetti a gennaio, poi la stagione verrà conclusa da Ficarra e Picone. Se ci si augura di superare l'audience dello scorso anno, Ricci non si fa scappare l'occasione per 'punzecchiare' la Rai. "La Rai deve fare servizio pubblico, ma anche le tv commerciali dovrebbero garantirlo. Così come bisognerebbe garantire, Rai in testa, spazio ai nuovi autori italiani. E' troppo facile comprare format e telefilm".Nella polemiche entra anche Iacchetti deluso dal trattamento dato alla sitcom 'Medici miei'. "Sono molto in polemica con il direttore di Italia 1 e la sua ignoranza". Il programma è stato sospeso dopo poche puntate e il conduttore lamenta una "cattiva programmazione e un montaggio che ha rovinato il prodotto. Così si buttano i soldi e il lavoro di tanti".
L'appuntamento è per stasera, dal lunedì al venerdì, alle 20:40, su Canale5.
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venerdì 19 settembre 2008

FEDERICA NARGI E COSTANZA CARACCIOLO, LE NUOVE VELINE DI STRISCIA LA NOTIZIA

Vi avevamo mostrato nel pomeriggio le coppie andate in finale nel "concorso" di Canale5. Alla fine, la situazione si è chiusa. Dopo una intera estate a gironzolare per le piazze italiane, Ezio Greggio si "è selezionato" le due veline da portare sul bancone di Striscia la Notizia, tg satirico di Canale5, in partenza per la 21esima edizione, dal 22 settembre, in coppia con l'inossidabile Enzo Iacchetti. Una lunga ed estenuante serata, ha portato a frutto la vittoria di Federica Nargi e Costanza Caracciolo, la nuova bionda e mora che, tra balletti e gossip, a breve saranno molto note nel grande pubblico.
Una finalissima oltre le più rosee previsioni, probabilmente in termini di ascolto, ma sicuramente in termini di durata. La trasmissione di Antonio Ricci infatti, demandando qualsiasi rispetto per i fedeli telespettatori della fiction Distretto di Polizia 8, ha lasciato le scene ben oltre le 21:10. La proclamazione delle due veline, infatti, è avvenuta alle 21:45 circa. Ecco la notizia:
Tv: Scelte Le Nuove Veline, La Bruna Federica Nargi e La Bionda Costanza Caracciolo
Roma, 18 set. - (Adnkronos) - Si conclude con la puntata di stasera di "Veline"il lungo casting per la scelta delle nuove veline di "Striscia la Notizia": a ballare sul bancone del tg satirico di Antonio Ricci, su Canale 5 saranno la bruna diciottenne Federica Nargi, nata a Roma il 5 febbraio del 1990, studentessa al quarto anno di un istituto tecnico del turismo, e la bionda, diottenne anche lei, Costanza caracciolo, nata a Lentini, in provincia di Siracusa, il 17 gennaio 1990, diplomata al liceo classico.
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venerdì 12 settembre 2008

ANTONIO RICCI: «PER LA RAI LAVOREREI GRATIS»

I luoghi comuni, si sa, per quanto possano essere osteggiati, per quanto possano essere disprezzati, poggiano sempre su un fondo di verità, così come i detti, che si tramandano di generazione in generazione. Uno di quelli che sono più diffusi in ambito televisivo è che Mediaset sia tenuta sotto controllo da alcune entità note al grande pubblico: Maurizio Costanzo, Maria De Filippi e, ultimo ma non per importanza, Antonio Ricci, autore dell’access invernale di Canale5 Striscia la notizia. Come tutte le persone del suo calibro, Ricci, anche per la continua e perpetua partita dai sapori di sfida combattuta con il competitor Affari Tuoi, è "vissuto" da parte del pubblico in due modi: chi ne tesse le lodi per la ventennale creatura, una delle più importanti in quel di Cologno Monzese, e per la straordinaria genialità e chi invece ne vorrebbe la testa su un piatto d’argento. È un qualcosa che accade, però, anche più generalmente nel gioco della vita. Detto ciò, è proprio l’autore di Striscia il protagonista di questo post, nel quale vi riportiamo un’interessante intervista concessa a L’espresso, nella quale è stata svelata una speranza mai tenuta nascosta oltre allo sfoggio di un irriverente e battagliero carattere.

Papa Ratzinger ha dichiarato domenica scorsa che manca una nuova classe politica cattolica. E il giorno stesso l'ex presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ci ha messo il carico, attaccando chi propaganda "la società delle veline e dei calciatori".

Ora arriva la replica di Antonio Ricci, che battezza la stagione tv difendendo le sue vallette: "La domanda", dice nell'ufficio di 'Striscia' a Milano 2, "è la seguente: meglio una ragazza che per un breve periodo mostra il sedere in televisione o uno come Casini che ci costringe a vedere la sua faccia per tutta la vita? Non è una battuta: lo scandalo non sono le veline. Sono i politici in processione da Bruno Vespa. E la smania di apparire, di occupare spazi a tutti i costi".

Beh, voi autori e conduttori tv non siete da meno. Lei torna per il ventunesimo anno con 'Striscia la notizia' oltre che con 'Paperissima'. Simona Ventura conduce di nuovo in Rai 'L'isola dei famosi', 'Quelli che il calcio' e partecipa a 'X Factor'. Per non parlare di Maria De Filippi, che sarà in onda con 'Uomini e donne', 'Amici' e 'C'è posta per te'. Un'occupazione militare.
"Vero. Ma aggiungo: meno male che queste isole reggono. Perché un'alternativa non c'è. I dirigenti Rai e Mediaset non hanno alcuna intenzione di produrre nuove trasmissioni. Odiano rischiare anche un solo euro. Il loro sogno è non avere scocciature, non fare più fatica. Adorano mandare in onda telefilm, format preconfezionati. Alla faccia dei tanti autori, come me, che hanno i cassetti pieni di progetti".

Cosa intende dire? Ha proposto nuove idee a Piersilvio Berlusconi e gliele ha bocciate?
"No, no... Non ci provo neppure a proporgli nuovi programmi. A lui non interessa tanto la televisione di oggi. Ha l'atteggiamento di chi pensa: finché va avanti bene, poi si vedrà. Si gasa solo se parla di piattaforme futuribili".

È importante, il futuro.
"Nessuno lo nega. Ma Piersilvio sbaglia a trascurare i contenuti. Non basta trasmettere il calcio o le bocciofile: serve un pensiero televisivo che nessuno sta elaborando. Dico di più: tale è il degrado televisivo, che a un certo punto ho immaginato l'esistenza di un piano segreto. Forse, ho pensato, si trascura la televisione tradizionale per dare il meglio al satellite o al digitale terrestre. Invece no, non è neanche così".

Sul fronte generalista, una novità è l'arrivo previsto da La7 a Italia1 di Piero Chiambretti. Che impressione le fa?

"Ottima. Più cervelli ci sono meglio è. E poi è un passo avanti. Mi ricordo che in un suo ristorante, a Torino, c'era appeso un cartello con scritto: 'Vietato l'ingresso a chi lavora a Mediaset'".

Quest'estate, invece, Chiambretti ha dichiarato: "In Mediaset stat virtus".
"Di virtus c'è ne poca, in giro. E quella poca è distribuita equamente tra Rai e Mediaset. Nelle tv commerciali la stagione più virtuosa è stata quella degli inizi, quando la politica non ci soffocava e nascevano programmi più trasgressivi".

Altri tempi. Il giornalista Alessandro Sortino ha dovuto lasciare 'Le iene' per la censura di un servizio su Clemente Mastella. E nessuno ha protestato troppo.
"Agghiacciante. Pensavo che Davide Parenti, il responsabile delle 'Iene', avrebbe bloccato il programma. Invece la macchina è andata avanti. Come sempre in tv, molto dipende dalla forza di difendere il proprio lavoro.".

Lei in questo è un maestro. Anche troppo, secondo alcuni. È vero che ha fondato con sua moglie e Ezio Greggio (residente a Montecarlo) la Talents Factory srl, una società per gestire artisti di 'Striscia'?
"Vero. Ma non c'è niente di male. Anzi: l'ho fatto per controllare meglio le veline. L'ambiente non è dei migliori, si sa, così evitiamo scelte sbagliate".

Insomma: 'Striscia' attacca Lele Mora per i suoi guai giudiziari e lei ha un'agenzia nello stesso settore.
"Io non ho niente da spartire con Lele Mora. La mia agenzia ha altri obiettivi. E poi Mora non lo abbiamo bastonato sul serio: ci siamo limitati a fare un po' di cronaca".

Ma c'è qualcosa che guarda di gusto, nella tv contemporanea, o ha un rigetto totale?
"Ho perversioni. Adoro svegliarmi all'alba per seguire le opinioni di Roberto Gervaso. Seguo sul satellite i programmi culinari del Gambero rosso. Se posso non perdo 'Unomattina'.".

Passando alla sera: le piace Fabio Fazio? In pochi anni 'Che tempo che fa' è diventato un punto di forza di RaiTre. Non solo: proprio come lei, Fazio guida un gruppo di amici, una squadra che macina idee.
"Tra me e Fazio c'è una differenza fondamentale: io e la mia generazione siamo diventati di sinistra perché avevamo i professori di destra. Lui è diventato di sinistra perché aveva professori di sinistra".

Sarà. Gli ospiti apprezzano comunque il suo stile, la sua pacatezza.
"Mi spiego meglio. Fabio Fazio è il nuovo Vespa: identico. È un ragazzo nato vecchio, è quello che a scuola faceva la spia con la maestra".

Lei invece?
"Io non me la tiro, anche se potrei. E ho ben presente cos'è la televisione, per cui non la prendo sul serio. A 'Striscia la notizia' viviamo con leggerezza: non siamo mica chirurghi che salvano vite. Sa come ho scelto Enzo Iacchetti come conduttore?".

Dica.
"È stato uno sbaglio. Ero al Festival di Sanremo per le incursioni di 'Striscia'e un gelataio mi ha pregato di fare un provino al nipote, Enzo Iacchetti. Enzo però somigliava da matti all'attore pugliese Gianni Ciardo, e l'ho confuso con lui. L'ho ingaggiato sicuro di mettere uno del sud a fianco del nordico Greggio: così, pensavo, avrei soddisfatto il pubblico di tutta Italia. Quando l'equivoco si è chiarito, non me la sono sentita di mandare via Enzo. Anche se è di Luino, in provincia di Varese".

Una storia da libro 'Cuore'. Eppure lei passa per avere un folto pelo sullo stomaco. Oltre che una grande attenzione al soldo.
"Completamente falso. E lo dimostro subito. Dico qui, non per scherzo, che sono pronto a lavorare gratis in Rai. Anzi: pago anche una cifra da definire, se mi prendono".

In cambio di?
"Vorrei a disposizione tutto l'archivio Rai. E i fuori onda dei telegiornali. Ne uscirebbero cinque prime serate di super ascolto. Titolo provvisorio: 'Questa è la Rai'".

A proposito di Rai. Fino a prima dell'estate, il ricco settore della fiction era governato da Agostino Saccà, devoto di Forza Italia. Poi sono uscite le famose telefonate tra lui e Silvio Berlusconi sulle attricette ed è stato rimosso. Ora al suo posto c'è il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, sempre in quota Forza Italia. Le pare normale?
"No. Ma Del Noce non è semplicemente un uomo di Forza Italia: è qualcosa di più. L'ho capito quando ha tirato una microfonata in faccia all'inviato di 'Striscia' Valerio Staffelli. Credevo che i politici e la stampa di sinistra avrebbero chiesto all'istante le sue dimissioni. Invece se ne sono guardati bene. La verità è che c'è un ventre molle, in questo Paese, che non ha definizioni o colori precisi. È un mondo di cui mi sfuggono le regole, dove tutto è possibile. Figurarsi il cambio in Rai tra Saccà e Del Noce.".

Un altro mistero, per certi versi, è la corsa dei politici a costruire televisioni satellitari che poi non guarda nessuno: vedi quella di Maria Vittoria Brambilla, chiusa subito dopo le elezioni. Servono a qualcosa, questi canali spot, o sono soldi buttati?
"Servono se hai veramente qualcosa da dire. E se sai rendere appetibile il messaggio. Io la Brambilla l'ho vista soltanto una volta e ho girato subito".

Adesso arrivano anche la Red tv di Massimo D'Alema e la veltroniana Youdem del Partito democratico. Previsioni?
"Ha chiuso il canale della Brambilla, magari chiuderanno anche questi. A meno che non saltino fuori contenuti straordinari. Ma chi li realizza?".

Pippo Baudo ha detto di recente: "Ci sono canali Sky che fanno 10 mila spettatori al giorno e passano per successi. Se devi radunare 10 mila persone affitta un teatro!".
"Ha ragione: Sky è è un contenitore in fieri. Un sistema che rubacchia ascolti qua e là. Si fa sentire ma non fa ancora sistema".

Tradotto: non lavorerebbe mai sul satellite o sul digitale terrestre?
"Per snobismo potrei fare anche questo".

Proposte concrete?
"Mi ha contattato Carlo Freccero, chiedendo di aiutarlo a costruire il digitale terrestre di Rai 4. Lui sì che è un visionario, ma mancando la materia base, i programmi nuovi, rischia di fare come i Vanzina: dicono ogni volta che hanno girato un film nuovo, più originale, e invece è la solita cosa".

Non è che voi ricchi televisivi siete afflitti da vanità totale? Che nessuno va sul satellite per non perdere potere e visibilità?
"Lo dice a me? Guardi che io non compaio quasi mai, in televisione".

Lei tutti gli anni va a ritirare i Telegatti vinti per 'Striscia la notizia'. Ne ha portati a casa 29.
"Ammetto: è patologico. Non resisto al rito dei Telegatti. Ma ci vado per dispetto, per far girare le palle ai colleghi. Faccio la mia faccia ebete con il Telegatto in mano e mi diverto come un bambino. La verità è che non credo né in Dio né ai Telegatti. E comunque, se costretto, sceglierei il primo".

Battute a parte. Chi veramente è uscito dal manicomio della televisione è il suo amico del cuore Beppe Grillo. Ha un blog famoso nel mondo. Il suo pubblico è passato dal tubo catodico al computer diventando massa critica, movimento. È quello che augura anche a se stesso?
"Mah. Io sono antiretorico per eccellenza. Non credo ai messia e vedo in tutto questo un pericolo Vanna Marchi. Il rischio è che Beppe, alla fine, diventi suo malgrado un imbonitore. Che subisca un processo di santificazione da parte dei suoi ammiratori. Solo l'autoironia e il suo talento lo possono salvare".

Glielo ha detto?
"Sì. Gli ho dato un consiglio: essere carsico. Sennò, ho aggiunto, farai la fine delle gemelline di Garlasco: le cugine esibizioniste della ragazza uccisa delle quali si è parlato l'estate 2007. E poi mai più".

Battute a parte. Chi veramente è uscito dal manicomio della televisione è il suo amico del cuore Beppe Grillo. Ha un blog famoso nel mondo. Il suo pubblico è passato dal tubo catodico al computer diventando massa critica, movimento. È quello che augura anche a se stesso?
"Mah. Io sono antiretorico per eccellenza. Non credo ai messia e vedo in tutto questo un pericolo Vanna Marchi. Il rischio è che Beppe, alla fine, diventi suo malgrado un imbonitore. Che subisca un processo di santificazione da parte dei suoi ammiratori. Solo l'autoironia e il suo talento lo possono salvare".

Glielo ha detto?
"Sì. Gli ho dato un consiglio: essere carsico. Sennò, ho aggiunto, farai la fine delle gemelline di Garlasco: le cugine esibizioniste della ragazza uccisa delle quali si è parlato l'estate 2007. E poi mai più".
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venerdì 22 agosto 2008

FICARRA E PICONE AL CINEMA, LUCA E PAOLO SU CANALE5 CON "LA STRANA COPPIA"?


Si parla di coppie, di parla di quelle persone che, con una professionale intesa, degna della più grande sinergia sul lavoro, riescono a portare avanti progetti su progetti con una fatica doppia. Una armonia professionale che deve necessariamente coesistere, seppure talvolta contrastante a screzi e discordanze che possono naturalmente accadere nella realtà. Nell'odierno piccolo schermo, tra tutte le coppie, spiccano sicuramente i nomi di Ficarra e Picone, presentatori "in seconda" di Striscia la Notizia oltre che storici comici di Zelig, e quelli di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, attuali conduttori de Le Iene, in compagnia di Ilary Blasi, nonostante, come riportato, lo spettro di Teo Mammucari ha aleggiato e non poco sullo studio dell'irriverente trasmissione di Italia1.
Ficarra e Picone sembrano prendersi un periodo di pausa dal piccolo schermo, a quanto pare. Con la sicura prossima conduzione del tg satirico di Antonio Ricci, nella seconda parte della stagione 2008-09. E' il cinema il loro prossimo imminente impegno, come d'altronde è possibile apprendere dalla notizia Ansa di seguito riportata. Il loro ultimo impegno è stato quello de Il 7 e l'8, che ebbero la fortuna di presentare persino sul palco del teatro Ariston di Sanremo, con la complicità di Pippo Baudo nella edizione del 2007 della kermesse canora

Cinema: nuovo film Ficarra e PiconeI due comici ritornano sul set per la loro terza pellicola(ANSA) - PALERMO, 22 AGO - Ficarra e Picone tornano sul set per girare il loro terzo film. Le riprese inizieranno il primo settembre a Catania. La coppia di comici palermitani, dopo l'ottimo risultato al botteghino de Il 7 e l'8, ritornano sul set per la terza pellicola che li vedra' ancora una volta protagonisti sulla scena e dietro la macchina da presa. Il nuovo lungometraggio sara' diretto, oltre che da Ficarra e Picone, anche da Giambattista Avellino, gia' collaudato partner.

E per un Ficarra e Picone che sembrano prendersi un periodo di pausa dalla tv, sembrano invece intensificarsi gli impegni televisivi della coppia costituita da Luca e Paolo. Confermata infatti la loro irriverente e divertente presenza a LeIene su Italia1, la direzione di Cologno Monzese sembra voler a tutti i costi portare la loro comicità sulla rete ammiraglia. E' infatti proprio recente la notizia, che riportiamo da DivaeDonna, secondo cui sarebbe imminente un loro impegno nella prossima stagione, proprio su Canale5. Ecco la notizia:

Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu di LeIene stanno studiando con i vertici di Mediaset un nuovo programma per il grande salto su Canale5. La messa in onda di LaStranaCoppia, questo il titolo del progetto, è prevista per la fine di novembre 2008

Diversi ma simili. Simpatici e ed entrambi in netta ascesa. E voi, quale coppia preferite?
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giovedì 10 luglio 2008

FLAVIO INSINNA "IN BOCCA AL LUPO A MAX GIUSTI. BRUTTO SUBIRE OFFESE DA STRISCIA (CHE POI REPLICA)".


Dopo la notizia riguardante Max Giusti e la sua "investitura" riguardante la conduzione della prossima edizione di Affari Tuoi, è stato pronto ad esprimere il suo giudizio l'ex presentatore del notissimo game-show di RaiUno, Flavio Insinna. Ed oltre ai dovuti complimenti, ecco pronta la stoccata rivolta a Striscia la Notizia, l'"eterno rivale", che, come noto, più volte ha attaccato gioco e presentatore, sin dai tempi di Paolo Bonolis, riguardo la veridicità dello stesso. Ecco quanto rilasciato da Flavio Insinna proprio nel pomeriggio di oggi:

''Tifo per tutta la squadra di Affari Tuoi, oltre che per Giusti. Ho condotto Affari Tuoi con onestà assoluta. E' stato molto doloroso subire tante bugie e tanto fango addosso. Ho stretto un rapporto molto bello con tutti coloro che hanno lavorato ad Affari Tuoi, dagli autori agli operatori e ai pompieri che sono fuori lo studio. Chiaramente da parte mia un in bocca al lupo a Max Giusti come a tutta la squadra. Mi sono sempre divertito a condurre Affari tuoi - ha continuato Insinna. Ho smesso sia per me che per il gioco. E' uno di quei programmi che prende forza dai cambiamenti. Inoltre, è una mia predisposizione personale cambiare. L'ho fatto anche con Don Matteo. Vado via perche' vedo che il momento che sto vivendo e' talmente bello da essere irripetibile e, quindi, preferisco bloccarlo''.

Come solito, ecco pronta la reazione del tg satirico di Canale5, giunto a settembre oramai alla sua ventunesima edizione.
Nessuna bugia, Striscia la Notizia ha sempre raccontato fatti e ogni volta che la magistratura si è espressa ha confermato che Striscia ha operato nel più ampio rispetto del diritto di cronaca e di critica. Insinna pare dimenticare che quando ha querelato Striscia la Notizia la magistratura ha respinto al mittente le sue lamentele affermando che i dubbi espressi sull'ordine di apertura dei pacchi non erano diffamatori e che la concorrente Pelafiocche aveva effettivamente una scritta nera sul palmo della mano destra che consultava. Se Insinna vuole evitare di essere lui condannato, per diffamazione, dovrebbe assumersi anche l'onere di leggere i provvedimenti dei giudici''
Un accanimento, quello di Antonio Ricci, spesso indice del successo della trasmissione di RaiUno. Una legge quasi statistica lega gli ascolti dell'access prime time di RaiUno, agli strali di Antonio Ricci e compagnia. Max Giusti spererà bene di subire non pochi attacchi dal noto programma di Canale5....oramai, più che in bocca al lupo, per portare fortuna, visti i tanti comunicati emanati dal tg satirico di Canale5, vale la pena dire in bocca a Ricci!
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