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martedì 20 maggio 2008

ECCO LA "NUOVA RAI": STOP ITALIASUL2 E PIAZZAGRANDE,NOVITA' PER FESTAITALIANA E VITAinDIRETTA.DANDINI IN "PRIMO PIANO". BONOLIS A SANREMO



Ecco un articolo proposto oggi da Il Corriere della Sera riguardante la "nuova Rai". Una Rai che si rinnova per somigliare sempre più alla vecchia. Qualche piccolo cambiamento e qualche novità. Ecco l'articolo:
Viale Mazzini prepara la rivoluzione. Nuovo talk show politico su Raiuno
Ridimensionata la D'Eusanio, sparisce Magalli. Bonolis guiderà Sanremo
ROMA — La frase-chiave per capire la rivoluzione del palinsesto Rai che partirà a ottobre e verrà annunciata giovedì si trova a pagina 15 del piano editoriale: «Alla tv della patologia occorre rispondere con la tv della normalità».Addio alle lacrime in diretta (talvolta di dubbia autenticità e di discutibile gusto) e più collegamento con la società. Il rimescolamento di carte è corposo: non c'è solo Serena Dandini su Raitre al posto di Primo Piano di Bianca Berlinguer- Giuliano Giubilei-Maurizio Mannoni. La prima bozza del piano, messo a punto da direttore generale Claudio Cappon e dal vicedirettore generale per l'offerta tv Giancarlo Leone, risale a ottobre 2007. A gennaio il piano è stato approvato all'unanimità dal Cda. Cancellate le rendite di posizione e le sovrapposizioni di genere. Gli effetto del piano, nelle intenzioni del Cda uscente, si risentiranno anche nelle prossime stagioni. Per rintracciare un ripensamento simile, occorre risalire a 15 anni fa. Lo scopo è restituire lo smalto da tv pubblica all'offerta generalista della Rai
Bonolis — Prima grande novità: Paolo Bonolis condurrà la nuova edizione di «Sanremo», con un festival interamente ripensato. Per quest'anno non ci saranno altri impegni per il conduttore che ha deciso di concedersi un anno di riflessione.
Raiuno — La terza sezione del programma Unomattina dalle 9.45 alle 10.30 cambierà volto e forse avrà un diverso nome. Si lascerà la formula dello studio (per non sovrapporsi a Cominciamo bene su Raitre) e si sperimenterà un intrattenimento diverso probabilmente con molti collegamenti esterni. Nel pomeriggio sia Festa italiana (Caterina Balivo) che La vita in diretta (Michele Cucuzza) cambieranno conduttori, anche se Balivo e Cucuzza avranno altri impegni su Raiuno. Le due trasmissioni modificheranno linguaggi e contenuti, più ancorati al sociale.Affari tuoi alle 20:30 avrà un nuovo destino. O verrà ripensato l'attuale format (legato comunque al gioco) o ne verrà sperimentato un altro. Flavio Insinna lascerà la conduzione (un anno di teatro). A gennaio nasce il primo talk-show di politica e attualità di Raiuno in prima serata, il mercoledì, a cura del Tg1. Mistero sul nome del conduttore. Bruno Vespa mantiene le sue quattro seconde serate (con l'indicazione di dedicare due appuntamenti alla politica e due a costume-cronaca) mentre venerdì e sabato nella seconda serata esordirà una nuova trasmissione di cultura e intrattenimento tra musica, costume, tendenze (modello Arbore, per intenderci, ma senza Renzo). Nulla di deciso sulla conduzione.
Raidue — Novità per i bambini: un contenitore ragionato dalle 7 alle 8.30, addio ai cartoni animati «sciolti». Finisce alle 11-13 l'era di Piazza grande, antico dominio di Michele Guardì, incaricato di individuare una formula innovativa. Resisterà il duo Giancarlo Magalli-Monica Leofreddi? E chi lo sa? Il direttore di Raidue Antonio Marano ha descritto così il modello: «Un A bocca aperta dei nostri tempi». Niente più giochini, ma società e attualità. Chiude L'Italia sul Due (ci risiamo: che destino avrà l'accoppiata Roberta Lanfranchi- Milo Infante?) e nasce probabilmente «Italia allo specchio»: aspetti lieti e meno lieti di un Paese che si guarda senza ipocrisie. Dalle 14 alle 15 fascia per i giovani con Scalo 76 (Daniele Bossari, Paola Maugeri, Maddalena Corvaglia) sperimentato con successo il sabato e ora «promosso» come programma quotidiano: è il segno di un ringiovanimento della rete. Ricomincio da qui di Alda D'Eusanio dovrà ridimensionare spazio e assestare la formula: meno melò e più verità non romanzata. Antonio Marano ha invece bocciato la collocazione in fascia preserale quotidiana de «La storia siamo noi» della Rai Educational di Giovanni Minoli, nonostante l'apprezzamento espresso da tutti i consiglieri di amministrazione. Resta però la seconda serata del programma il mercoledì sera. Il martedì, nella seconda serata, Raidue lancerà un nuovo spazio informativo per i giovani under 30 (musica, mode, curiosità). Il venerdì alle 23 torna Palcoscenico, cioè il teatro in tv, ma con particolare attenzione ai monologhi che ora appassionano i ragazzi.
Raitre — Nascono le «Morning local news». Per la prima volta dalle 7.30 alle 8 ogni regione offrirà una panoramica di notizie locali. Molti programmi di sicuro successo restano inalterati ( Cominciamo bene e nel pomeriggio Geo Geo). Approda su Raitre dalle 20 alle 21 un blocco prodotto da Rai Educational. Prima Agrodolce, innovativa soap «sociale » coprodotta dalla squadra di Giovanni Minoli con l'amministrazione dei Beni culturali della regione Sicilia. E poi Un posto al sole da Napoli. Dal martedì al venerdì dalle 23.15 a mezzanotte arriva la famosa fascia satirica della fabbrica di Serena Dandini. Da mezzanotte all'una Tg3 più Primo Piano. La protesta del tg diretto da Antonio Di Bella, è stato deciso, non cambierà le decisioni del Cda di giovedì.
Paolo Conti 20 maggio 2008

4 commenti:

El_Barto ha detto...

Questa sarebbe la nuova Rai? Hai fatto benissimo, fratellone, a mettere tra virgolette l'aggettivo, anche perchè a prima vista il sottoscritto di nuovo non vede praticamente niente. Ragionamoci un po su. Parto da RaiDue, senz'ombra di dubbio il caso clinico con il male peggiore, e quindi la rete con maggior priorità di cura rispetto alle altre due reti Rai. RaiDue soffre del fatto che non ha un target proprio. Identificarlo, però, non è così difficile. RaiDue è la succursale di RaiUno. Quello di volerla far diventare rete giovane è vero e proprio accanimento (terapeutico, per rimanere in tema). Ora, qualora la si voglia far divenire la "giovane" del gruppo, bisogna mettere in atto alcuni punti.
- Eliminazione o passaggio su RaiUno di quei programmi con target superiore rispetto a quello che si vuole fare essere ideale;
- Abbassamento di obiettivo di ascolto, dato il work a cui si dovrebbe dar forma è un qualcosa di complesso ed oltremodo lungo.
Ma se io leggo, che Piazza Grande scompare, ma la fascia 11-13 rimane a Guardì, beh, questo è un controsenso! Eliminamo sì PG, nonostante faccia ascolti molto buoni per la rete, e produciamo, che so, un qualcosa simil Matinée 1.0, la prima versione Giusti-Nobile. Apprezzo la soppressione dell'Italia sul Due, ma Italia allo specchio non mi sembra essere proprio un'altra cosa. Apprezzo la riproposizione di Scalo76, seppur non faccia faville. Al posto di accorciarla, passarla su RaiUno dalle 14 alle 16 Alda D'Eusanio, no, vero?
Quanto a RaiUno, il programma d'informazione in prima serata inizia sin da ora a puzzarmi di flop. Sarebbe comodo ed utile spostare o Santoro oppure Floris sulla prima rete, ma per ovvi motivi politici il tutto non avverrebbe mai. E lì vorrei che la Rai si privatizzasse e il canone lo pagherei solo per la Terza Rete. Sto sfociando in altro, quindi passo alla rassegna di Rai3, di cui non apprezzo la (sicura?) cancellazione di Blob per questa nuova soap che potrebbe danneggiare il Sole delle 8 e mezza.
Insomma, gira e rigira, penso sia la solita frittata, fatta con le solite uova, ma cotta in una padella diversa e perciò ha una forma diversa. W La Rai, cantava Zero. Io, per ora, non ho voglia di intonare queste note...
Ciao Bo'!

Anonimo ha detto...

Un vero peccato che abbiano tolto Primo Piano. Era un ottimo approfondimento politico e di cronaca. Non ne capisco la scelta, ovvero, la capisco, forse fin troppo...

Bonolis a Sanremo è la scelta migliore.

Che senso ha togliere Piazza Grande se cmq rimane Guardì?

Anonimo ha detto...

EVVAI! BONOLIS A SANREMO!

Anonimo ha detto...

raidue farà share negativo