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giovedì 8 maggio 2008

X-FACTOR, I MOTIVI DI UN...MEZZO-INSUCCESSO


Per quanto Simon Cowell (in foto), ideatore e rappresentante nel mondo del format X-Factor, si possa tappare i timpani, la versione italiana del suo format, in onda da circa due mesi du RaiDue, ha dei difetti. Ecco, quindi che mi appresto a dare un mio parere.
X-Factor, la trasmissione che vede impegnati giovani talenti canterini su RaiDue, non sta di certo ottenendo il successo sperato. Stabilizzatosi oramai in un ascolto di poco superiore ai 2 milioni, il talent show probabilmente ha deluso le attese sia delle rete, sia di Simona Ventura, che si è impegnata in prima persona in questo progetto, in ogni caso già riconfermato per la prossima stagione. Quale può essere il problema? A prima vista, io vedo un immenso vuoto su quel palco. Francesco Facchinetti ha infatti rappresentato per me, potenziale telespettatore del genere, una grande delusione. Il presentatore, in una trasmissione, conta tantissimo. Colui (o colei) che ci mette la faccia, almeno per quanto mi riguarda, ha una responsabilità estremamente grande sull’andazzo del programma stesso, sin dall’inizio, nell’approccio ignoto di un telespettatore alla prima puntata di un prodotto. Bisogna saper tenere il palco, bisogna cogliere i momenti giusti per aumentare la suspence, soprattutto in una gara, bisogna tenersi stretto il pubblico, saper imporsi, dare una personalità ad uno show che è null’altro che una gara canora. Tutte caratteristiche che, in verità, stento a riconoscere in una persona come Francesco Facchinetti. Non voglio trascendere nemmeno nel discorso del “cognome facile”, di quelli che ti permettono di raggiungere tutto e subito. Fatto sta che Simona Ventura non poteva scegliersi allievo peggiore da allevare nel suo mestiere. Stento a riconoscerci una percentuale unitaria del talento della presentatrice torinese nell’oramai ex (meno male) cantante. E poi? Qualche altro problema? La giuria è ben assortita. In verità avrei preferito una persona realmente competente nel campo musicale al posto della Ventura, che avrei visto benissimo sul palco. Fatto sta che Morgan e Mara Maionchi, nel bene o nel male, stanno rappresentando due fresche novità in un panorama televisivo sempre più stantio e privo di ebbrezza. Stravagante a dir poco il cantante, con i suoi modi di fare ed il suo atteggiamento ben al di fuori dei normali schemi. Estremamente divertente la Maionchi, chiara come acqua al sole nelle sue espressioni, tanto colorite quanto esilaranti.
Ancora? Beh, forse questo talent show è troppo talent show. In un programma destinato ad un pubblico giovane, forse un "pizzico di reality", televisivamente parlando, avrebbe giovato al bilancio auditel del programma. Fatto sta che, personaggi del calibro di Renato Zero, Sergio Cammariere, Giorgia, stanno esprimendo una grande consenso nei confronti della trasmissione in onda su RaiDue, e non parliamo di certo degli ultimi arrivati. X-Factor, almeno per ora, mi sa molto di “occasione perduta”, di un qualcosa che poteva essere sfruttato molto meglio, viste il progetto internazionale che c’è alle spalle. Come detto, è già prevista una seconda edizione, sulla stessa rete. C’è quindi il tempo e il modo di migliorare. Se si vuole……

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono perfettamente d'accordo. Io guardo X-Factor, ma i difetti che avevo ravvisato erano proprio tra quelli che hai elencato.

E' vero che si tratta cmq di una prima edizione. Quindi magari, diamole qualche attenuante..

Anonimo ha detto...

A ME LA TRASMISSIONE PIACE. PERò CI VORREBERO PIU' OSPITI

Corrado ha detto...

Ciao Boris :)
sul pizzico di reality che non avrebbe gustato, credo che sia stata proprio una scelta a monte e su cui non hanno voluto aggiungere altro.
Se ci fosse stato anche questo, X factor, forse, in fatto di ascolti ci avrebbe guadagnato, ma sicuramente la trasmissione non avrebbe avuto tutti i pareri positivi che ha ottenuto inq ueste settimana, a cominciare dal moige che lo prefrerisce ad amici, a finire ai cantanti, appunto, estrema obiettivo che gli autori volevano raggiungere, secondo me.

Per quanto riguarda il presentatore, sai benissimo quanto non lo sopporti e non c'è una ragione valida per cui stia in tv, ma quello che critico non è proprio la sua presenza, quanto il fatto che in x factor, a mio parere,non si capsice bene chi fa in concreto la trasmissione, se i cantanti, le canzoni, i giurati o il presentatore, appunto. E' tutto vago e senza che nessuna di queste prevalga nettamente sull'altra.

Alla prossima :)