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martedì 4 dicembre 2007

BAUDO HA SCELTO PER SANREMO: BIANCA GUACCERO ED ANDREA OSVART


Ecco una succulenta notizia della Reuters di oggi pomeriggio:

MILANO (Reuters) - Saranno Bianca Guaccero e Andrea Osvart le due "vallette", la bionda e la mora, del Festival di Sanremo 2008, ancora una volta targato Pippo Baudo.
Sul palco dell'Ariston, accanto all'inossidabile Baudo e all'irriverente Piero Chiambretti, dal prossimo 25 febbraio al primo marzo, ci saranno le due giovani attrici emergenti, come confermato dall'ufficio stampa Rai.
Andrea Osvart, classe 1979, ungherese, bionda, ha un passato da modella e un presente nel cinema, con ruoli in alcuni film come "2061", con Diego Abatantuono, e "Il rabdomante".
Bianca Guaccero, classe 1981, pugliese di Bitonto, mora, si è fatta invece conoscere per i suoi ruoli in fiction come "Capri" e "Assunta Spina".
Nell'edizione di Sanremo dell'anno scorso, ad affiancare Baudo fu invece Michelle Hunziker.
Baudo è tornato quindi alla mitica coppia costituita da "La bionda e la mora". Nessuno stravolgimento. Anzi un passo indietro. Pippo Baudo, lo scorso anno, aveva fortemente voluto ed ottenuto la presenza della Hunziker sul palco dell'Ariston, rendendola protagonista sia nella presentazione che nell'intrattenimento della kermesse canora in onda su RaiUno. La presenza di Piero Chiambretti sul palco, noto guastatore delle feste e improvvisatore per eccellenza, ha ha forse colmato quel vuoto che l'anno scorso il direttore artistico tentò di colmare con la presentatrice svizzera. Bianca Guaccero e Andrea Osvart si affacciano quindi alla manifestazione più discussa della televisione italiana. Saranno abbastanza forti per resistere a polemiche e critiche?
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ARIECCO SCAVICCHIA LA NOTIZIA....VERSIONE NEW


Eccomi ritornato....dopo una serie di problemi tecnici che non mi hanno più permesso di utilizzare il vecchio blog, in una nuova veste.
L'indirizzo http://expedit1.spaces.live.com/, ovvero la mia vecchia collocazione, non è stata più aggiornata per un bel pò di tempo. Ma mai mollare.
Nuovo blog, nuova veste. Nella speranza che, per coloro che leggono, per volontà o per sbaglio, questo blog, gradiscano questo cambiamento. Il nuovo indirizzo è appunto questo in alto che riporto qui http://scavicchialanotizianew.blogspot.com/
In bocca al lupo...a me!..:)
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ENRICO BRIGNANO, LA PIRAMIDE E RAIDUE

RaiDue ci prova. Una delle poche reti generaliste priva di alcun quiz tenta la novità. Ripercorrendo una strada già attraversata con Luca Barbareschi ed il suo Greed, la direzione di RaiDue ha deciso di affidare la delicata fascia dei tg delle ammiraglie ad Enrico Brignano, ed un quiz. Il quiz in questione è Piramyd. Format francese, noto agli appassionati. "Valletta" di turno è Debora Salvalaggio, fresca fresca di Isola Dei Famosi.
Un primo commento dopo aver visto la prima puntata? Non è dei migliori. Il ritmo è calante, freddo, distaccato. Ben diverso da quello respirato nei più famosi Eredità e Chi Vuol Essere Milionario. Uno studio non estremamente accogliente. In sintesi; la trasmissione forse "sapeva troppo di prima puntata". Enrico Brignano ci ha messo del suo, forse non troppo pronto per una esperienza alla conduzione solitaria di un genere così particolare. I risultati non sono dei migliori. Infatti, tramite il post auditel quotidiano di TvBlog redatto da Share, si legge un basso risultato del 4%. Anche Greed non partì con il turbo, ma si pervenivano dei margini di miglioramento. Non a caso il quiz terminò al 14%, impresa ardua considerando che il pubblico italiano, a quell'ora è ben abituato alle tristi e dettagliate notizie di Tg1 e Tg5. Consigli? Rendere il ritmo più serrato, ed dare tranquillità ad un artista che fino ad ora, tra fiction e spettacoli come Zelig si è sempre dimostrato pronto e soprattutto, a detta di molti, all'altezza della situazione.
Ecco uno stralcio di intervista ad Enrico Brignano, tratta dal Messaggero.

Come mai questa scelta di "buttarsi" nei quiz?
«E' stata una proposta che ho accettato volentieri, ma non è proprio la prima volta per me. Qualche anno fa ho fatto un provino per condurre Le tre scimmiette, ma non era nelle mie corde. Poi il programma non è decollato anche se sulla tolda c'era una grande professionista come la Ventura. Probabilmente c'erano degli angoli da smussare».

E ora Pyramid è più consono?
«La bellezza di questo game è che in effetti è il gioco dei mimi. In ogni puntata metteremo in palio ventimila euro (più eventuali accumuli delle serate precedenti). I concorrenti uniti in coppia con gesti e parole dovranno far capire, in trenta secondi, al compagno che cosa stanno mimando. Alla fine di quattro manche si passerà alla fase finale e qui ci saranno tanti ostacoli. Anche la possibilità che la coppia "scoppi", per volontà del computer. La cosa più bella è che dal 16 gennaio andremo in onda in prima serata e in studio ci saranno anche i Vip. Il premio finale sarà stavolta di 100mila euro».

Ma l'orario del preserale è penalizzante visto che va contro i tg, non crede?
«Sarà dura contro il Tg1 e il Tg5 (sono tutti e due di Berlusconi ma hanno quattro numeri di differenza), ma noi con il sorriso cercheremo di essere l'altra faccia delle notizie drammatiche dei tg».

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sabato 27 ottobre 2007

LA GUERRA E PACE DI RAIUNO



Eccomi, forse in ritardo, nel commentare la fiction Guerra e Pace, andata in onda su RaiUno nelle serate di domenica e lunedì scorso, e le cui puntate finali ci attendono negli analoghi giorni della settimana in corso. Devo dire che sono rimasto molto colpito. Piacevolmente intendo. Una fiction che più che fiction, è un film in costume vero e proprio. All’altezza di film del grande schermo, del calibro di Ragione e Sentimento e Orgoglio e Pregiudizio, infatti la fiction proposta dalla prima rete di stato ha potuto contare su un cast di tutto rispetto. Ambientazioni da sogno e paesaggi degni del miglior classico della letteratura, hanno fatto da sfondo al prodotto, realizzato dalla LuxVide e dalla Rai. Artisti di tutto rispetto hanno infatti mosso i loro passi in palazzi reali, case di corte, utilizzato le loro armi in veritiere battaglie. Non voglio, almeno per ora soffermarmi sui singoli attori. Devo però dire che troverei solo parole di elogio per attori affermati o giovani che hanno maestralmente prestato la loro professionalità per questo capolavoro. La prima puntata forse un po’ lenta. Credo, a mio avviso, che questa lentezza sia stata però prevedibile. Parliamo infatti di una prima di quattro puntate. Tante sono quindi le presentazioni da realizzare, dal complicato contesto storico nel quale Tolstoj decise di ambientare il tutto, sino a giungere agli innumerevoli personaggi facenti parte di più famiglie. Rendere noto al telespettatore le varie sfaccettature facenti parte dei singoli personaggi deve essere comunque stato compito arduo per il regista e per gli sceneggiatori. Parliamo comunque di un classico della letteratura. Impensabile, a mio parere almeno, fornire questa fiction di un ritmo molto più serrato. E’ necessario infatti pensare, che comunque ogni tipo di prodotto necessita un certa cadenza di colpi di scena o cambiamenti di fronte. Spesso infatti, taluni telespettatori, vogliono anche avere a disposizione il tempo di cogliere sguardi o godersi gli spettacolari paesaggi che fanno da sfondo a questa fiction. Già infatti, viste che le problematiche appena accennate sono venute meno, la seconda puntata è risultata a tratti più scorrevole. In attesa ora delle ultime due puntate, sinceramente, almeno per ora, non mi sento altro che di fare i complimenti a coloro che hanno realizzato questo lavoro. In termini auditel il prodotto è andato bene. Impensabili i livelli degli anni passati però. Questa stagione è cominciata così e stenta a cambiare. Oltre sei milioni infatti hanno seguito la fiction di RaiUno, portando almeno sinora, la media in termini di share oltre il 26%. Le aspettative forse facevano prospettare un dato più alto, ma per i tempi in cui si trova RaiUno, questi dati sono oro colato. Le critiche ci sono state. Alcune autorevoli firme del giornalismo italiano hanno tacciato infatti i realizzatori di aver fornito a questa fiction un aspetto troppo da soap. Personalmente ritengo che ciò, se è accaduto, sia anche giusto. La descrizione accurata delle battaglie e del contesto storico esistente nel romanzo sono da destituire ad appositi documentari. Parliamo di un pubblico di RaiUno, per lo più familiare. Avrebbe attirato più l’attenzione le date storiche o le varie ricostruzioni di guerra, o la storia d’amore che fa da fil rouge all’intera fiction? Beh, io propendo per la seconda….e voi?
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GLI HEROES NON SI SALVANO NELLA DOMENICA DI ITALIA 1



Italia1, quest’anno, grazie anche alla politica del suo direttore Tiraboschi, aveva basato l’intera organizzazione e presentazione del nuovo palinsesto sui noti Heroes. I supereroi infatti, che hanno spopolato in america, sono giunti in Italia in quel di settembre, pronti a destare l’intera attenzione dell’appassionato pubblico della giovane rete Mediaset. Ebbene, codesti Heroes, in Italia almeno, non hanno mai sfondato. Sinceramente non mi spingo in giudizi sul prodotto, visto che mi sono limitato alle sole prime due puntate. Però, a quanto ho potuto capire da commenti vari il prodotto è andato via via migliorando, rendendosi comunque sempre più, televisivamente parlando, attraente. C'è da dire soprattutto che, a mio modesto parere, è stata errata la collocazione, e la testardaggine con la quale non si è mai pensato di provarne una nuova. Errato partire con un prodotto con un pubblico così giovane, nella domenica sera di inizio settembre...ancora estate piena.
Gli ascolti infatti non sono mai decollati, e piano piano, dal 10% relativo ai primi episodi, si è scesi inesorabilmente sino al 5% dell’ultimo mercoledì. Apprezzabile la scelta della direzione di Italia1. Era prevalso il rispetto del telespettatore sul raggiungimento degli obiettivi di rete. Ma questa decisione non è stata portata in porto sino alla fine. Inspiegabilmente, infatti, gli ultimi due episodi sono stati cancellati dalla programmazione. Non vorrei essere nei panni di coloro che, affezionati a questa serie, hanno visto sfumare, proprio nelle ultime due puntate, questo appuntamento fisso. Le ultime puntate saranno proposte nella seconda serata dei due prossimi mercoledì. E’ proprio il caso di dire, che questi eroi, non hanno salvato proprio nulla….anzi….
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lunedì 22 ottobre 2007

GUERRA E PACE....SU RAIUNO


Il capolavoro di Tolstoj in un film in quattro parti, per la regia di Robert Dornhelm, in onda su Raiuno nelle serate di domenica e lunedì, il 21, 22, 28 e 29 ottobre. Un affresco della Russia di inizio Ottocento, nel momento cruciale dell'invasione Napoleonica. Ma anche la vita, l'amore, la morte, il desiderio di vendetta e il perdono, la ricerca della felicità, la volontà di fare il bene e la caduta nel male di ogni uomo. Nel cast italiano, Alessio Boni è il principe Andrej, Violante Placido è Hélène, Valentina Cervi è Maria, Ana Caterina Morariu è Sonia, Andrea Giordana è il conte Rostov e Toni Bertorelli è il principe Kuragin. Ad interpretare Natasha la giovane attrice francese Clemence Poesy.

Ecco il riassunto della prima puntata:
Prima puntata Mosca 1805. La Grande Armata francese, guidata da Napoleone, avanza inesorabile verso l’ignara Russia, facendo terra bruciata attorno a sé. A Mosca, intanto, la vita continua. A casa dei conti Rostov fervono i preparativi per la festa di onomastico della giovane e bella Natasha, che aspetta con impazienza i suoi ospiti. Primi ad arrivare: il principe Andrej Bolkonskij, ufficiale dello Stato Maggiore, con la moglie Lisa, incinta, e poi Pierre, amico di famiglia, accompagnato dalla sua madrina, Maria Dmitrievna, parente stretta dei Rostov. Andrej e Pierre si incontrano dopo anni di lontananza. Entrambi sono visibilmente a disagio: Andrej spicca per la sua fierezza, mentre Pierre, più maldestro, soffre il peso della sua condizione di figlio illegittimo. La sua vita, però, potrebbe cambiare da un momento all’altro, se il padre - il conte Bezuchov – ormai prossimo alla morte, lo nominasse suo unico erede, scavalcando nella successione Vasilij Kuraghin, anche lui presente alla festa, insieme alla bellissima figlia Elena. Si aprono le danze: Natasha, legata a Pierre da una profonda amicizia, lo invita a ballare, ma lui rifiuta; Nicolaj - il primogenito di casa Rostov - si stringe, invece, alla cugina Sonja, sotto lo sguardo critico della madre, a cui non è sfuggito il sentimento che da tempo unisce i due ragazzi. L’arrivo di un dispaccio imperiale interrompe la festa: per ordine dello zar Alessandro, la Russia entra in guerra a fianco dell’Austria contro la Francia. Nell’entusiasmo generale, Pierre è la sola voce dissenziente, disposta ad appoggiare gli ideali di libertà e uguaglianza per cui si batte Napoleone. Finita la festa, l’emozione di Natasha è così grande che non riesce ad addormentarsi: confida a Sonja di essersi innamorata del principe Andrej, sebbene sia un uomo sposato e irraggiungibile. La notte non è finita nemmeno per Pierre, che raggiunge i suoi compagni di bagordi - Anatole Kuraghin, fratello di Elena, e Dolochov – al circolo degli ufficiali. Qui lo recupera la Dmitrievna, ormai ubriaco, per portarlo al capezzale del padre, che, di fronte ad uno sconcertato Vasilij, lo riconosce come figlio legittimo. Ora Pierre è il nuovo conte Bezuchov, uno degli uomini più ricchi di tutta la Russia. All’improvviso la bella Elena sembra attratta da lui. Stregato da tante attenzioni, Pierre si trova presto imprigionato in un matrimonio d’interesse, legato per la vita ad una donna che non lo ama. Per i soldati, invece, è tempo di addii: Nicolaj si arruola come ussaro; il fratellino, Petja, vorrebbe seguirlo, ma è troppo giovane per combattere. Andrej è nominato aiutante di campo del generale Kutuzov. Prima di partire, affida la moglie Lisa alle cure della sorella Marja, del padre, uomo eccentrico e scontroso, e della loro dama di compagnia, Mlle Bourienne. Questa guerra, però, sembra una disfatta annunciata: a Branau, i russi battono in ritirata. Nicolaj viene colpito da una granata e portato in salvo dal suo superiore Denisov. Durante lo scontro decisivo ad Austerlitz, Andrej, ferito, stramazza al suolo, nel tentativo di organizzare una controffensiva. Ogni sogno di gloria sembra essere infranto, su di lui soltanto il cielo aperto ed infinito. I soldati, sconfitti, cominciano a far ritorno a casa: Nicolaj, accompagnato da Denisov, riabbraccia i suoi genitori e l’amata Sonja, mentre Dolochov trova ospitalità a casa di Pierre e rimane colpito da Elena. Non tutti però possono ricongiungersi ai loro cari, la notizia della morte di Andrej arriva con tempestività nella tenuta di Lysya Gory, gettando nello sconforto il principe Bolkonskij e Marja, che non ha il coraggio di dirlo a Lisa. Ed è proprio quando la donna è prossima al parto che Andrei, inaspettatamente, fa ritorno a casa. E’ stato salvato da un medico francese ed ora è arrivato in tempo per vedere Nicoluska nascere e la moglie morire mentre lo dà alla luce. Andrej è disperato, oppresso dai sensi di colpa. Non ha più il diritto di desiderare la felicità. Non appena Pierre viene informato del ritorno di Andrej, decide di andarlo a trovare. Il suo entusiasmo, a tratti infantile, non riesce a risollevare l’amico. Sarà il secondo, casuale, incontro con Natasha a ridare ad Andrej la forza di sperare. I due si rivedranno una terza volta ad un ballo, indetto a Mosca per celebrare la pace appena stipulata tra la Francia e la Russia. Natasha è molto emozionata: ritta, con la schiena alla parete, aspetta che qualcuno la inviti a ballare. Contro ogni sua speranza, è Andrej ad avvicinarsi a lei. I suoi occhi non si staccano da quelli di lui, mentre si lasciano trasportare dalle note di un romantico valzer. Alla fine del ballo, Natasha e Andrej continuano a cercarsi nella sala e si scambiano uno sguardo carico di promesse.
fonte:Ufficio stampa Rai
a domani per un mio giudizio personale.
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domenica 21 ottobre 2007

IL TRENO VA SUL BINARIO DEL GIOVEDI'....I FUORICLASSE AL SABATO




RaiUno, in primetime, almeno per quanto riguarda le trasmissioni, ha errato non una sola scelta. Il Treno dei Desideri non riesce a sfondare al sabato sera, sempre staccato dal C'è Posta per te di Maria De Filippi. Al contempo I FuoriClasse di Carlo Conti, non riescono a raggiungere nemmeno il 20% di share. Sempre circa il 19%. Riguardo il treno mi sono già espresso. Trasmissione che negli anni scorsi è andata bene perchè sempre contrapposta a trasmissioni si tutt'altra tipoogia. Parliamo della Corrida di Gerry Scotti e di Paperissima di Antonio Ricci. Quest'anno fin troppo azzardata l'idea di scontrarsi con un programma tanto simile, quanto affermato e dotato di un pubblico fedelissimo. Per quanto riguarda i FuoriClasse il mio giudizio è fortemente negativo. Tanto valeva riproporre I Raccomandati che tanto successo hanno avuto lo scorso anno, senza ricorrere a questa diluita versione del giovedì sera. Ed ecco quindi che, dopo i risultati, giungono i primi cambiamenti. Il Treno dei Desideri infatti ora verrà proposto il giovedì sera, mentre Carlo Conti raggiungerà il sabato sera. Ecco infatti la notizia, tratta da Il Giornale:

Alla fine, i vertici di Raiuno si sono decisi. Dalla prossima settima si farà inversione tra «I Fuoriclasse» e «Il Treno dei desideri»: il primo sarà spostato al sabato e il secondo al giovedì, come ci si sarebbe aspettato in una programmazione più sensata. Lo show della Clerici infatti è troppo simile (e pesca nello stesso pubblico femminile) a quello della De Filippi. Mentre il programma di Conti le prende sempre da «Distretto di polizia».

In questo modo RaiUno tenta di salvare almeno uno dei due show, e credo si tratti del Treno di Antonella Clerici, che comunque qualche soddisfazione aveva dato, come detto, negli anni passati, superando programmi storici e difficili da battere. La mia impressione è che la stessa dirigenza di RaiUno si sia resa conto che lo show di Carlo Conti sia senza speranza. A questo punto, tanto vale perdere di sabato sera, destinato, fino a quando RaiUno non si inventerà qualcosa di nuovo ed originale, ad essere terreno di Canale5 e di Maria De Filippi.
E nel contempo, da TvBlog giunge la notizia che anche la fiction Gente di Mare2, anch'essa punto debole della programmazione di RaiUno, si estenda anche al mercoledì. Un colpo al cerchio, un colpo alla botte. Una non-concorrenza alla isola della Ventura, ed un modo per finire quanto prima questa infinita fiction.
Non ci tocca ora che vedere i risultati.
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VENTURA E DR.HOUSE, LA FEBBRE DEL MERCOLEDI' SERA




Quella del mercoledì sera è divenuto oramai una delle sfide più interessanti, in termini di auditel, della settimana. Simona Ventura infatti, forte della sua rediviva Isola Dei Famosi, raggiunge ottimi livelli su RaiDue. D'altro canto, Canale 5, ha deciso di porre una concorrenza ben più forte dell'ennesima riproposizione dei film di Natale. La dirigenza dell'ammiraglia Mediaset ha infatti deciso di portare su Canale5 il telefilm americano Dr.House, che tanto successo ha già riscosso su Italia1, quest'anno e negli anni passati. Mercoledì si è avuto il primo confronto. Analizzando i dati auditel è difficile dare un giudizio lampante. Dr.House ha però tutto sommato prevalso sul reality di RaiDue. Superando i 6 milioni di ascolto ha infatti destato non poca sorpresa. Ovviamente in termini di share, Simona Ventura ha superato di ben tre punti lo sgorbutico dottore, complice sicuramente la maggiore durata. Entrambi soddisfatti quindi. Proprio una bella sfida, e di questi tempi.....meno male!
Devo dire che inizialmente ero un pò diffidente. Pensavo infatti che, a serie già iniziata, Dr.House, il noto telefilm interpretato da Hugh Laurie, non potesse di gran lunga superare i suoi già grandi successi su Italia1. Ma la mossa è stata azzeccata.
Grazie all' (AGM-LSP), ecco l'identikit dei telespettatori di Dr-House.

(AGM-LSP) Sono giovani, colti e abitano prevalentemente al Nord. Questo l'identikit dei fan di Dr House, il dottore più bisbetico e nevrotico protagonista della serie tv.Il pubblico che premia con record d'ascolto il telefilm è composto soprattutto da uomini e ha le caratteristiche del target pregiato. A seguire House sono soprattutto persone con un'istruzione media superiore (29.6%) e laureati (27.3%) e che abitano prevalentemente al Nord Ovest (29%). Seguono il Nord Est (23%), il Centro (21.4%) e il Sud e Isole (18.8%).
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LA FUGA DEL SABATO SERA


No, non mi sto riferendo ad una parodia del noto musical che vede protagonista John Travolta, bensì a quello che sta accadendo dinanzi alle nostre televisioni nella fascia del prime time del sabato sera. RaiUno e Canale5 hanno infatti programmato rispettivamente Il Treno dei Desideri con Antonella Clerici e C’è posta per te di Maria De Filippi. La seconda trasmissione, sull’ammiraglia Mediaset, riesce sempre a prevalere sulla concorrenza. Indipendentemente però dal risultato finale, una superficiale lettura dei risultati auditel porta ad una conclusione inconfutabile. Le abitudini sono cambiate, e difficilmente la gente rimane in casa a guardare la tv nel sabato sera. Le due bionde protagoniste del sabato sera infatti, veleggiano entrambi intorno al 20-22% di share, con un ascolto in valore assoluto bassissimo. La scorsa settimana infatti i postini della De Filippi hanno prevalso sui binari della Clerici per poco più di 4.milioni 400.000 spettatori, superando i miseri 4 milioni della regina dei fornelli di RaiUno. Sono lontani i tempi in cui il sabato sera era la serata principe della programmazione televisiva. Quelli in cui essere protagonisti di uno show del sabato sera corrispondeva ad una promozione ed una sicura maggiore popolarità. Sono lontani e passati i tempi i cui Raffaella Carrà, con il suo Carramba che Fortuna, racimolava oltre 11 milioni di telespettatori dinanzi al televisore in tutta la penisola. Ascolto che non è raggiunto nemmeno con la somma di quello delle due ammiraglie. Ovvio che un mutamento sociale possa aver influito su questo dato, ma impressionante il modo in cui oramai gli ascolti del venerdì sera superano sempre, di gran lunga, quelli del sabato. Il mio però spirito critico nei confronti di entrambi le tristi trasmissioni, mi porta ad una piccola riflessione: sono le nostra abitudini che sono autonomamente cambiate, o è la stessa offerta televisiva che ci ha costretto a cambiarle?
E’ vero la Carrà non era di granchè diverso dalla Clerici, ma prima di tutto la Carrà è la Carrà, e soprattutto quella trasmissione appariva originale agli occhi dei numerosi telespettatori reduci solo, in genere da Stranamore di Alberto Castagna e del meno recente Portobello di Enzo Tortora.
Ad onor del veo bisogna però aggiungere a questa mia personale analisi il fatto che l’intera televisione generalista sta attraversando un periodo non facile. RaiUno e Canale 5 infatti riescono a vincere una prima serata con poco più di cinque milioni, cosa che non accadeva in passato. Lo stesso Ciao Darwin, in onda il martedì, riesce a prevalere sulla fiction di RaiUno, Gente di Mare2, con poco più di 5 milioni e poco oltre il 23% di share.
Però è questo sabato ad essere triste, troppe lacrime, e troppi poco sorrisi ed ascolti…
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mercoledì 17 ottobre 2007

LA BARONESSA DI CARINI SI E' REINCARNATA SU RAIUNO

Domenica e lunedì sera, come già detto in altri post, abbiamo potuto assistere su RaiUno alla fiction in due puntate, la Baronessa di Carini. Ne avevamo già parlato in un precedente post. Inutile quindi dilungarsi sulla attraente trama del prodotto. Vorrei più fare luce su quello che è stato questo ennesimo pargolo di RaiFiction, da un mero punto di vista qualitativo. Soddisfacenti gli ascolti. Parliamo di una media superiore al 26%. Risultato che vale oro in questo inspiegabile momento di stanca auditel. La protagonista era Vittoria Puccini. La famosa Elisa di Rivombrosa infatti, dopo aver fatto parte delle quattro ragazze di San Frediano, sbarca per la seconda volta su RaiUno, in una fiction sempre in costume. Impeccabile la sua performance. E’ pur vero che sembra nata per quel ruolo. Una espressività vocale e visiva di altissimo livello hanno infatti confermato la lucentezza interpretativa di questa giovane attrice che, piano piano, si sta facendo sempre più spazio nel panorama televisivo-cinematografico italiano. Discorso opposto per Luca Argentero. Ebbene, nel precedente post non ero prevenuto. L’ex concorrente del Grande Fratello, a mio modesto parere, non si è dimostrato all’altezza del ruolo. Accettabile l’interpretazione, meno le sue battute. Forse, quel ruolo così importante, avrebbe meritato attori di altro livello, incidendo positivamente sull’intero giudizio. Bravo Lando Buzzanca, che dopo aver interpretato il padre di San Francesco in Chiara e Francesco, nell’arco di una settimana è passato al ruolo di Don Ippolito, medico di Carini.
Buona anche l’interpretazione di Enrico Lo Verso, Don Mariano nella fiction. Per lui si tratta soprattutto di una conferma.
Eccellente la trama. Un giallo misto ad una storia d’amore, eccellentemente gestito dal regista con una originale fotografia, hanno fatto da sfondo a questa fiction appena terminata su RaiUno. Meno entusiastico è il mio giudizio riguardo il finale. Ai miei occhi apparso forse troppo frettoloso ed avventato. Sarebbe bastato un batter d’occhi per ritrovarsi dall’incendio della Villa Vernagallo, al lieto fine che vedeva i protagonisti distesi su un prato giurandosi amore eterno, avendo sfatato la tradizione centenaria.
Il mio voto. Sicuramente un 7 pieno. Non è stata di certo una delle migliori fiction proposte dalla nostra televisione, ma sicuramente le altissime capacità di alcuni attori, e la originale realizzazione, ne hanno fatto un buon prodotto, godibile. A tratti lento, ma godibile.
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