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sabato 21 giugno 2008

AMADEUS: "UN PERSONAGGIO IN CERCA DI AUTORE"

La televisione è fatta di alti e bassi, d'altronde come la vita. Ci sono momenti dove il tuo faccione risulta graditissimo e di successo, ed altri dove devi attendere, in attesa di una ospitata in seconda serata o di una presentazione di qualche manifestazione estiva, di quelle che passano in secondo piano e che spesso possono essere utilizzate per ritorni "sottobanco", in silenzio, quatti quatti. Ogni riferimento a fatti e persone, non è puramente casuale. Parlo infatti di Amadeus, nella vita Amedeo Sebastiani, che, dopo aver vissuto un periodo d'oro a Viale Mazzini, ha preferito rintanarsi a Cologno Monzese, con la improbabile speranza di imporsi ugualmente su quegli schermi, con una trasmissione abbastanza simile alla precedente, nella stessa fascia oraria. Scelta infausta. I risultati della sua Formula Segreta portarono persini i "pacchi-busti" di Bonolis e FattoreC in quella fascia, prima della sicurezza del sempreverde Milionario di Gerry Scotti.
Un pò di clamore. Pretendeva maggiore considerazione da "mamma Rai", forse inconsapevole di quanta già ne avesse. Sanremo, Affari Tuoi e altro ancora, erano nelle sue speranze. La palestra quotidiana del successo dell'Eredità, doveva avere una ricompensa a suo parere. Una ricompensa, forse, era già nella sua riconferma di edizione in edizione, prima che lui stesso, al Premio Regia Televisiva, sbraitasse a riguardo della sua premiazione. C'era solo Max Giusti,Milly Carlucci,(in quella edizione presentatrice) nè Daniele Piombi a consegnarli il microfono dorato. Forse un momento di "fuori di testa", che lui stesso, probabilmente spero, si rimprovera. Per il resto? Beh, un perenne caffè preteso da Carlo Conti per la "sua" Eredità, come se qualcuno lo avesse spodestato contro il suo volere, e un attacco agli autori in comune con Paolo Bonolis, colpevoli di avere maggiore attenzione per l'ex ReMida della televisione italiana. Per il resto il suo 1vs100, forse sin troppo maltrattato da Canale5, visti i risultati dell'attuale JackPot, che fanno rimpiangere persino quelli del suo quiz.
Ed ora? Beh, come molti, piano piano, sta preparando il suo ritorno in Rai, a quanto pare. Pippo Baudo in primis "ha pagato" con qualche anno di "para-esilio" a RaiTre, ed il suo interessante "GiornodopoGiorno". Eccolo al VeniceAwards, su RaiDue. Lo stesso Amadeus a cui tanto piacerebbe tornare a girare il suo video nello studio dell'Eredità e che, viste queste premesse, a breve sarà occupato in pianta stabile. "Un personaggio in cerca di autore", come i sei di Luigi Pirandello, attento forse questa volta a non sbagliare nemmeno un passo, e soprattutto, a ringraziare per quanto la televisione gli offre.
TV: RAI2, 'VENICE AWARDS' CON AMADEUS E MANUELA ARCURI
Roma, 20 giu. - (Adnkronos) - Torna anche quest'anno l'appuntamento con il "Venice Music Awards", il gala' della musica leggera italiana che da tre edizioni si svolge nella cornice del Palazzo del Cinema della citta' veneta'. Padroni di casa dell'evento, in onda il 21 luglio alle ore 21.00 su Raidue, saranno l'attrice Manuela Arcuri e Amadeus. I cantanti premiati sono stati scelti da una giuria, presieduta da Elio Cipri, direttore artistico del premio, e composta da alcuni dei piu' accreditati direttori d'orchestra e produttori musicali della musica leggera: il maestro Renato Serio, il Maestro Fio Zanotti, il Maestro Bruno Santori ed il Maestro Adriano Pennino.
Alla manifestazione prenderanno parte non solo le personalita' premiate, ma anche altri ospiti di rilievo del mondo dello spettacolo e della musica. Nel corso della serata si esibiranno altri artisti musicali con brani di successo: come Lola Ponce, vincitrice del Festival di Sanremo 2008 e Syria.
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MEDIASET: COME RISPONDE ALLA RAI?

Ecco un interessante articolo della Stampa, su quelle che dovrebbero essere le prossime mosse, in un futuro più o meno vicino, in risposta ai palinsesti Rai che sono stati appena pubblicati, in relazione ai quali sono stati realizzati tre post(qui RaiUno, qui RaiDue, qui RaiTre). Buona lettura:

Dopo la corriera stravagante dei divi Rai per il lancio della stagione a Saint Moritz, c’è una certa attesa nel mondo della tivù per l’imminente presentazione dei programmi autunnali di Mediaset. Nessun torpedone porterà i personaggi della scuderia di Cologno Monzese all’incontro con i pubblicitari, com’è capitato per caso a un pugno di celebrità Rai.
Dovevano atterrare direttamente col jet privato sui prati dell’Engadina, come i nuovi ricchi russi, e invece sono rimasti appiedati a Malpensa e sono finiti, tutti insieme appassionatamente, Santoro e Giletti, la Dandini e Frizzi, sul torpedone... Tanto per non rischiare simili incidenti di percorso, Piersilvio Berlusconi convoca tutti nel solito albergo in centro a Milano. La nuova stagione di Canale 5 ha la curiosa anticipazione di uno schieramento estivo in prima serata che, almeno sulla carta, non ha nulla di «evergreen». Al posto del solito cono di Pupo c’è anzi un vero ghiacciolo. Vanno in onda infatti due novità americane di tutto rispetto, lo straordinario polpettone storico hard The Tudors e la torbida night-soap Dirty Sexy Money, una specie di Dallas riverniciato.
Se queste sono le premesse, si spiegano le prossime mosse per contrapporsi a una programmazione Rai che non si capisce bene se esca da una macchina del tempo o da una rete a circuito chiuso per le case di riposo, tutto Baudo, Carrà, Isole sVenturate e show-nostalgia. Certo, nemmeno Paperissima, Zelig e C’è posta per te sono vere e proprie novità: ma sia Ricci sia Gino&Michele, per non parlare della De Filippi, sfornano sempre prodotti freschi in grado di catalizzare le attenzioni anche del pubblico meno anziano. La vera scommessa, sulla carta, è comunque il nuovo segretissimo progetto che viene chiamato Ballo delle debuttanti. Segna la discesa in campo, con un’inedita accoppiata nel prime-time, delle signore pigliatutto di Canale 5 a metà giornata: ossia Rita Dalla Chiesa, che col suo Forum ha stravolto il mezzogiorno della tv italiana, e l’inossidabile Maria De Filippi di Uomini e donne. Attenzione: non è automatico che questo reality-gara con le ragazzine d’Italia possa sfondare. Gli show di genere sociale e aspirazionale, per non parlare di quelli educativi o mondani, non hanno mai grande fortuna.
Ma il disegno sottile di contrapporre un sogno da rivista patinata di oggi al solito frusto concorso di Miss in costume da bagno potrebbe, almeno di riflesso, far apparire ancora più invecchiato l’appuntamento forte della ripresa autunnale della prima rete, che tradizionalmente è appunto Miss Italia. Vedremo come se la caverà la Dalla Chiesa e pure quali idee e quali nuovi bizzarri personaggi, ovvero quale esercito di Troniste e Soldati, metteranno in campo le menti criminali della ditta De Filippi&Co. Comunque vada, è il ballo del debutto di Canale 5 contro uno degli ultimi storici muri Rai: «Corri a casa in tutta fretta, c’è l’anti Miss che ti aspetta»...
Paolo Martiniper "La Stampa"
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venerdì 20 giugno 2008

SALVATORE BAGNI: UNA TELECRONACA, UN PERCHE'



E' inutile nasconderlo. RaiSport ha organizzato davvero male questi Europei. Le sole partite, andavano, a mio modesto parere, contorniate da una programmazione all'altezza della situazione, non da "simil-domenicasportivaestate", che si ripetono, edizioni su edizioni, sempre più scialbe, sulle tre reti Rai. Un evento del genere, a mio parere, poteva essere sfruttato sicuramente in miglior modo, e ciò è testimoniato dagli ascolti di Notti Europee, soporifera seconda serata di RaiUno riguardante Euro2008, sempre più bassi. Indipendemente da questo giudizio, però, che può assumere tinte decisamente personali, credo sia parere concorde di tutti, se si parla e si discute riguardo il basso livello delle telecronache che, tuttora, la RaiSport diretta da Massimo De Luca, fanno da sfondo alle partite di calcio che si stanno alternando sulle tre reti Rai. Lo stesso Aldo Grasso, a riguardo, ha espresso un giudizio alquanto caustico a riguardo. "La punta di diamante" però, a quanto pare, è rappresentata da Salvatore Bagni, l'ex calciatore che, in questi europei si è "improvvisato" telecronista, nientemeno che delle partite dell'Italia. Come non proporre al proposito, la divertentissima vignetta che Stefano Disegni, famosissimo vignettista del Corriere della Sera-Magazine. Cliccare per credere e buona lettura!
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LA7 NON SMOBILITA: CROZZA, BIGNARDI, LERNER E PAOLINI CONFERMATI A SETTEMBRE

A quanto pare, La7, il "terzo polo" televisivo, sicuramente il più giovane, non smobilità. Drastici tagli economici, avevano fatto presumere una vera e propria emigrazione di tutti i "gioiellini" della rete Telecom, verso Rai o Mediaset, ma, a quanto pare, la voce non trova alcuna conferma. Ecco infatti un interessante articolo tratto da Il Messagero, al riguardo:
La 7 non si smobilita, a settembre in onda:Crozza, Bignardi, Lerner e Paolini
di Marco Molendini ROMA (19 giugno) - Contrordine compagni, La7 prova a non smobilitare. Che sia nuovo corso (ovvero che la cinghia vada stretta) non ci sono dubbi. A pesare sulla bilancia sono quegli 88 milioni di passivo accumulati (di cui 60 però sono investimenti sulle nuove tecnologie digitali).Ma le cure da cavallo possono correre il rischio di ammazzare il malato, così alla spinta demolitrice si va sostituendo la tendenza a una più prudente azione risanatrice. Detto in poche parole, a settembre La7 dovrebbe presentarsi al via della stagione autunnale tenendo in pista buona parte dei suoi cavalli di razza, quelli che hanno animato la cosideta «tv dei fighetti che piaceva ai critici ma rendeva poco in termini economici». In effetti La7 ha segnato nell’ultima annata televisiva un lieve progresso in primetime arrivando a una media del 3 per cento che resta ben poca cosa e solo in parte spiegabile con la non copertura totale del territorio da parte dei suoi ripetitori. Perché il dubbio non può non toccare anche la fedeltà dell’Auditel (La7 è fra i nove tasti principali dei telecomandi, e siccome lo zapping è lo sport preferito dei telespettatori resta difficile pensare che venga saltata appositamente).Per tornare al nuovo corso (il posto del vecchio direttore Campo Dall’Orto è stato preso da qualche mese da Giovanni Stella, uomo Telecom con la fama di decisionista), l’unico nome veramente a rischio resta quello di Piero Chiambretti. Questione fondamentalmente di soldi, perchè Markette è un programma costoso e Piero non ha nessuna intenzione di fare sconti e lo ha già detto a chiare lettere. Per questo ha decretato il de profundis del suo programma e per questo si è messo a cercare altre soluzioni, con particolare riguardo alla Rai (ma non per Affari tuoi di cui non vuole sentire parlare). Comunque oggi Chiambretti, il cui contratto scade a dicembre, avrà un incontro con Stella e, chissà, che a sorpresa non ci possa essere un ripensamento. Quanto agli altri ”fighetti”, Daria Bignardi sarà in pista con le Invasioni barbariche almeno fino a dicembre (ma il suo contratto copre anche il 2009). Maurizio Crozza è già in palinsesto con Crozza live, anche se deve ancora dare l’ok definitivo. Ilaria D’Amico è confermata col talk Exit e Gad Lerner tornerà con l’approfondimento settimanale L’infedele.Marco Paolini, che con i suoi monologhi ha riscosso ampio successo di ascolti, sta già lavorando a una nuova serie di eventi (e non è escluso che torni a battere i territori del rugby). Resta invece aperta la casella di Otto e mezzo, il talk politico di primetime inventato da Giuliano Ferrara. Il giornalista, che ha lasciato il programma prima della fine della stagione per presentarsi alle politiche, ha fatto sapere di non essere interessato a riprenderlo. Così il programma è stato offerto alla Bignardi (ma la trattativa non si è conclusa) e in ballo ci sarebbe anche Lucia Annunziata. Infine, conferma per il direttore del Tg7 Antonello Piroso che tornerà a condurre anche Niente di personale.Resta, allora, la domanda: dove risparmierà La7? La parola d’ordine è «ottimizzazione», ovvero tagli ai contratti, alle produzioni, agli acquisti. Ma anche più spazio alla pubblicità (si ridiscuteranno i contratti), alle telepromozioni. E poi, stando a quello che Stella ha detto recentemente in una virata in senso nazionalpopolare della programmazione. Basterà?
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giovedì 19 giugno 2008

UMBERTO BRINDANI SILURATO DA TVSORRISI E CANZONI; AL SUO POSTO ALFONSO SIGNORINI

Una notizia repentina, quanto inaspettata. Dopo quasi 18 mesi di direzione, Umberto Brindani è stato letteralmente silurato dalla Mondadori, almeno riguardo la direzione di TvSorrisi e Canzoni. Il suo predecessore, Massimo Donelli, aveva lasciato l'incarico della storica e notissima rivista televisiva e musicale, per passare alla direzione di Canale5.
Umberto Brindani gli era succeduto, e proprio in corrispondenza della sua direzione, TvSorrisi e Canzoni aveva anche, seppur leggermente, modificato la sua veste grafica. I maggiori appassionati di televisione, ritrovavano forse un pizzico di gossip eccessivo in una rivista che, tutto sommato, era cambiato ben poco. Improvvisa la notizia di oggi, a riguardo del licenziamento, e soprattutto, almeno per ora, ingiustificata. Sarà Alfonso Signorini, tuttora direttore del settimanale Chi, a dirigere la rivista televisiva.
Un passo avanti, se si cammina a gambero....
Signorini direttore di 'Sorrisi'
Mantiene la direzione del settimanale 'Chi'
(ANSA) - ROMA, 19 GIU - Il nuovo direttore di 'Tv Sorrisi e Canzoni' sara' Alfonso Signorini che mantiene la direzione di 'Chi'. Lo rende noto la Mondadori.Signorini, 44 anni, milanese, laurea alla Cattolica, ex insegnante di liceo, dopo un'esperienza da free lance a La Repubblica viene assunto nel 1993 dal mondadoriano 'Noi'. Dal 1995 ha fatto parte della squadra che, insieme a Silvana Giacobini, ha creato 'Chi'
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mercoledì 18 giugno 2008

PERCHE' RAIUNO "NON RACCONTA" DI NUOVO RACCONTAMI?


E' piena estate oramai, televisivamente parlando, e dopo aver reso pubblici i palinsesti della prossima stagione di garanzia, terminati gli Europei di Calcio, ed a meno delle Olimpiadi che, purtroppo, si ripetono ogni quattro anni e non prima, il piccolo schermo si ritroverà a riproporre repliche su repliche, visti e rivisti, show applauditi e quant'altro. Sarebbe bello, a questo punto, che almeno il pubblico potesse scegliersi le repliche da riproporre in video, in modo tale da poter riseguire, se proprio si vuole, quanto si è gradito in confronto a pellicole che, tarli a parte, non hanno oramai molta confidenza con la televisione.
I promo sono proprio di questi giorni, quelli della riproposizione de Il Medico in Famiglia, fiction storica di RaiUno che, nella prossima stagione, rivedrà una nuova edizione con il ritorno di elementi storici della serie, tra cui Giulio Scarpati e Pietro Sermonti, dopo una ultima edizione abbastanza carente in quanto a novità e coinvolgimento.
Perchè allora non riproporre di nuovo Raccontami? Ad ottobre, infatti, come preannunciato nel palinsesto di RaiUno, il giovedì sera sarà appunto occupato dalla seconda serie della fortunata fiction che vede protagonisti, negli anni 60, Massimo Ghini e Lunetta Savino, con tanto di famiglia a carico.
Talvolta bisogna imparare dagli imparare dagli sbagli, ma, seppur raramente, qualche volta bisogna ammirare le grandi mosse altrui, ed emularle, visti soprattutto i risultati. La scorsa estate, infatti, Canale5 ripropose di nuovo la serie de I Cesaroni, le prime avventure della famiglia de La Garbatella, i cui risultati auditel, almeno nella prima riproposizione, non sono stati esaltanti quanto quelli della seconda. Probabilmente, infatti, il poter seguire le avventure della nota famiglia romana, seppur d'estate, ha fatto in modo che una aliquota ancora maggiore di italiani potesse affezionarsi al prodotto, per seguirlo poi nella seconda serie. Raccontami ha avuto già un gran successo nella prima edizione.
E' chiedere troppo, farsi raccontare di nuovo Raccontami?
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CHI VUOL ESSERE MILIONARIO?..."DEL DOMAN NON C’E’ CERTEZZA"


Ebbene, anche questa volta Canale5 ha fallito, nonostante due diversi tentativi dall’almeno apparente grande appeal, a ritrovare un quiz nel preserale che possa sostituire il tanto sfruttato Chi Vuol Essere Milionario? che, nonostante “l’età”, e nonostante i numerosi tentativi di imitazione, riesce sempre a catalizzare l’attenzione ed il gradimento di un numero di telespettatori superiore, sempre, a quelli relativi a qualsiasi altro progetto che la rete ammiraglia del biscione tenta di insinuare in quella fascia oraria, piano piano, di soppiatto, quasi come si fa ad un bambino quando non lo si vuol far accorgere che gli stiamo togliendo di mano il suo giocattolo preferito.
E mentre in precedenza la mia convinzione era quella che il pubblico di Canale5 fosse, in quella fascia oraria, dipendente dal simpatico faccione di Gerry Scotti, anche questa è lievemente svanita, non del tutto però, visti i risultati di Fifty-Fifty, seppur superiori alla vera e propria debacle che in questi giorni, suo malgrado, Enrico Papi, sta compiendo con il suo JackPot, che, da questo lunedì, si è visto persino stravolto nella formula e nel meccanismo, e che, nonostante le due vittorie consecutive, in due diverse puntate, di numerose migliaia di euro: fattore che, in ogni caso, almeno nella teoria che a quanto pare trova sempre eccezioni, dovrebbe contribuire ad un aumento di ascolto. Niente più Jackpot, niente più domande “si-o-no”. Tornano le domande multi opzione, ma, a quanto pare, non basta. Il pubblico di Canale5, a quell’ora, gradisce sempre e comunque il gioco Endemol condotto da Gerry Scotti, che ritrovò un suo clone nell’altrettanto di successo, Quiz-Show di Amadeus.
A quanto pare, la volontà era quella di trovare una valida alternativa al Chi Vuol Essere Milionario? che, per quanto un buon ascolto possa portare nelle “casse auditel” di Cologno Monzese, ha sempre trovato sconfitte nel confronto diretto con L’Eredità di Carlo Conti, altro volto di cui il pubblico di RaiUno sembra fidarsi ciecamente in quella stessa fascia oraria.
Ed invece? Beh, almeno a quanto pare, il pubblico di Canale5 dovrà affidarsi per una ulteriore stagione al gioco più stagionato, a discapito di altro. Oramai lo si è capito. Per quanto si possa sperimentare, la televisione cerca sempre di posizionare, nonostante la vetustà, i programmi più affidabili, che più funzionano e che più risultato graditi. E’ la conclusione più ovvia, che vede anche una mia personale felicità nella riconferma dell’Eredità di Carlo Conti. Che dire…per Canale5 “Chi vuol essere milionario, del doman non c’è certezza….”
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INTERVISTA A LAMBERTO SPOSINI: "LA MIA VITA IN DIRETTA? MOLTA CRONACA E GOSSIP CON ELEGANZA"

Ecco una intervista che Il Giornale ha realizzato a Lamberto Sposini, il nuovo presentatore de La Vita in Diretta, visto il trasferimento "forzato" di Michele Cucuzza ad UnoMattina. Ecco:
«La mia Vita in diretta? Molta cronaca e gossip con eleganza»
Certo, non è come essere il vicedirettore del Tg1 o del Tg5, però dopo due anni passati in Purgatorio, è un bel posto dove ricominciare. Lamberto Sposini riparte dalla Vita in diretta, il contenitore pomeridiano del primo canale rimasto per anni regno incontrastato di Michele Cucuzza, che ora passa a Uno mattina. Per uno come Sposini, con trent'anni di giornalismo televisivo alle spalle, forse non sarà facile adeguarsi a un programma che ha molti elementi dell'intrattenimento, però dopo l'addio a Mediaset e il passaggio alle news dei telefonini «3», a Odeon e TeleNorba, è una grossa opportunità. E il suo entusiasmo l'ha mostrato nei giorni scorsi a Saint Moritz dove è venuto con gli altri artisti della Rai per la presentazione dei palinsesti autunnali. Più che una trasferta nella gelida Svizzera sembrava per lui e la banda composta da Giletti, Dandini, Pupo e Santoro una gita scolastica.
Lamberto, con lei la Vita in diretta avrà più cronaca e meno gossip?«Il mio arrivo non sconvolgerà una trasmissione storica, diciamo che ci sarà un'innovazione nel segno della continuità».
CioèIl gossip di per sé non è un male, bisogna vedere come lo si fa, basta trattarlo con sobrietà ed eleganza. Di cronaca, certo, ce ne sarà molta».
Com'è nato questo suo riavvicinamento all'azienda di StatoSemplicemente mi ha chiamato il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce. Del resto non è che vengo da Marte, ho lavorato in Rai per molto tempo: dal 1980 al 1991 e poi ancora dal '98 al 2000; sono stato vicedirettore, conduttore e capo degli speciali del Tg1 (stesse cariche che ho ricoperto anche al Tg5) quindi una certa storia in questa azienda ce l'ho e sono contento che si siano ricordati di me».
E dopo due anni difficili, quella telefonata di Del Noce è stata molto gradita...«Indubbiamente. Non posso tacere che è stato un periodo complicato e con qualche sofferenza. Ringrazio i vertici di Odeon e TeleNorba per avermi dato l'opportunità di lavorare con loro».
E, ora, per gli strani casi della vita, torna in Rai, e in una posizione importante, quando il mondo politico si sposta a destra, lei che è sempre stato dato in quota a sinistra...«Io non mi ritengo legato ad alcun schieramento politico né partitico. Nelle ultime due elezioni non sono neppure andato a votare. È un dato oggettivo che sono praticamente rimasto a spasso nei due anni in cui al governo c'era il centro-sinistra, ma questo non ha alcun significato polemico né rivendico qualsiasi cosa».
Si è mai pentito di aver lasciato il Tg5?«Non è nel mio carattere pentirmi, quando si fanno delle scelte è inutile avere rimorsi. Anche se ho pagato caro le mie decisioni: rimanere senza stipendio e lasciare un posto fisso con tutti i privilegi non è facile».
Con Rossella, allora direttore del Tg5, era impossibile convivere?«No, per me la questione è solo il rispetto delle regole professionali: se si dà una notizia, bisogna poi sempre dar voce agli avversari politici, di qualunque schieramento siano. E dato che per questa cosa nacque un litigio, che poi si trasformò in uno scontro più radicale, io decisi di lasciare l'azienda».
Anche lei fu accusato di non rispettare le regole quando fu coinvolto nello scandalo sul calcio, anche se non ci fu alcuna conseguenza«Appunto, furono solo delle intercettazioni riportate sui giornali in cui scherzavo con Moggi da tifoso. Niente di penalmente rilevante e secondo me neanche dal punto di vista deontologico. È stato l'Ordine dei giornalisti che ha voluto avere la mano pesante dandomi tre mesi di sospensione. La sensazione è che a volte l'Ordine abbia bisogno di dimostrare di esistere. Infatti, al mio ricorso il Consiglio nazionale, dopo due anni, non ha ancora risposto».
Lei sarà favorevolissimo al disegno di legge che restringe l'uso delle intercettazioni...«Assolutamente, io sono garantista. E penso che sia giusto impedire che la vita delle persone venga sbattuta in prima pagina, anche a costo di punire un giornalista».
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ITALIA-FRANCIA: 2-0 E 23 MILIONI DI TELESPETTATORI


Continua l'europeo dell'Italia, e continuano quindi anche i grandi appuntamenti su RaiUno con le sfide della nostra nazionale azzurra in quel di Austria-Svizzera. Strepitoso il risultato della partita Italia-Francia andata in onda ieri sera su RaiUno. Un netto 2-0, finalmente senza rigori, nei confronti dei transalpini, dopo ben 30 anni circa di attesa. E grandissimo risultato anche dal punto di vista auditel, che ha rilevato un bacino di pubblico superiore ai 23 milioni. Ecco un interessante comunicato, tratto da Digital-Sat, riguardo i risultati auditel di ieri sera:

Ascolti Tv: quasi 24 milioni di persone su RaiUno per Italia - Francia
Ascolti a livelli record ieri in prima serata su Raiuno per l'incontro tra Italia e Francia.
La partita degli azzurri e' stata seguita in media da 23 milioni 491mila telespettatori con il 74.09 di share, registrando punte di oltre 25 milioni a fine gara e picchi di share del 79 per cento.
Il primo tempo ha ottenuto un ascolto di 22 milioni 886mila telespettatori e il 72.84 di share, il secondo 24 milioni 107mila con il 75.36.
Raiuno e' la rete leader del prime time con 21 milioni 413mila telespettatori e il 68.92 di share. Alla prima rete Rai anche la seconda serata con il 38.88 e l'intera giornata con il 36.84 di share.
Grande interesse anche per le prime interviste del dopo partita, che sono state seguite da 15 milioni 789mila telespettatori, pari al 57.70 di share. E ascolti record in seconda serata per il programma di Rai Sport “Notti Europee”, che ha realizzato il 31.61 di share con 4 milioni 068mila telespettatori.
L'altro incontro degli Europei 2008 tra Olanda e Romania, in contemporanea su Raidue, e' stato visto da 687mila telespettatori con il 2.17 di share.
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SKY: NUOVI PREZZI ED ABOLIZIONE DEL CANONE PER MYSKY ED SKYHD

Ecco un comunicato di Digital-Sat, per rendere pubblico il nuovo listino prezzi, che non poca felicità provocherà ai già clienti ed ai prossimi futuri. Ecco la notizia:
Sky Italia ha annunciato ieri, proprio nel giorno di Italia-Francia, che il listino generale della sua offerta conoscerà presto un ritocco verso l’alto. Al contempo però sarà eliminato del tutto il canone mensile di SkyHD e, per chi ha almeno tre pacchetti, anche quello di MySky e del nuovo MySkyHD.
In particolare, i nuovi prezzi saranno in vigore a partire dal 1° Luglio per i nuovi abbonati e da Settembre per i già clienti Sky. Per tutti coloro che invece hanno sottoscritto il loro abbonamento negli scorsi tre mesi (a partire da Aprile), il rincaro sarà operato solo da Gennaio 2009.Per chi invece ha già pagato l'abbonamento in una soluzione unica, l’adeguamento scatterà con il rinnovo annuale.
Ma a quanto ammonta questo “ritocco”? Il costo del pacchetto Mondo sarà incrementato di 2 euro, mentre i pacchetti Sport e Cinema di 3 euro mensili. Il pacchetto completo (Mondo + Cinema + Sport + Calcio) invece passerà dagli attuali 59 euro al mese a 63 euro. L’abbonamento base, il cosiddetto ‘Sky su Misura’ invece non subirà alcun rincaro, facendo così permanere l’access price a quota 15 euro mensili.
Il listino completo non è però stato ancora comunicato: non si è quindi in grado di assegnare con certezza il corretto aumento ad ogni specifica soluzione d’abbonamento. Non appena sarà ufficializzato, lo riporteremo celermente sul nostro portale.
Le nuove notizie non sono però tutte negative. Quelle positive arrivano dalle novità tecnologiche Sky: l’Alta Definizione di SkyHD sarà infatti privata del suo canone mensile, che finora ammontava a 7 euro. Per richiedere il servizio HD (riservato a chi dispone di un televisore predisposto), sarà quindi sufficiente pagare soltando l’attivazione di 99 euro, senza più alcun pagamento ulteriore.
Chi invece volesse usufruire dei sistemi PVR (Personal Video Recording), ossia MySky e il nuovissimo MySkyHD, ed è abbonato ad almeno tre pacchetti (Mondo più altri due), non dovrà più pagare il canone mensile, attualmente di 7 euro. Anche qui sarà semplicemente necessario pagare il contributo d’attivazione e installazione, pari a 99 euro per il MySky. Per il MySkyHD invece il prezzo varia a seconda della presenza o meno di altri apparati speciali, come dimostra lo schema sotto riportato.
Ogni abbonato riceverà nelle prossime settimane una lettera con il nuovo listino e con le informazioni relative al proprio abbonamento. Inoltre è già operativo un numero verde – 800.900.444 - a cui potere rivolgersi per ogni chiarimento in merito.
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