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domenica 19 ottobre 2008

LA TELEVISIONE E I MOSTRI SACRI, QUELLI CHE, PURTROPPO, NON ESISTONO PIÙ…

Lo ammetto. Assodato che chi scrive - valevole per chiunque si occupi di una tematica in particolare, sia essa attinente al mondo della televisione che a qualsiasi altra cosa - è spinto da una reale passione nel farlo, ovvero nel trattare di un qualcosa che si avvicini più di altre a quello che è più personale, non nascondo che provo un po’ di disgusto per la televisione di oggi. Sì, è vero, è tecnologica, usa mezzi che qualche tempo fa neanche si poteva immaginare di aver a disposizione. Eppure non ho mai capito se non sa o non vuole usarli, perché i risultati, in ogni caso, oggettivi lasciano a desiderare e non a caso ci si ripiega su ciò che è stato, ad una sempre più ampia rilettura del passato senza volontà di trarre insegnamento. Machiavelli fa storia e detta legge: i principi hanno sempre un tasso di bontà, incondizionatamente. Forza e vigore è conseguente avere se da questi è desunta la dimensione del giusto. La televisione sempre più spesso si tuffa nel passato, no? Per cavarne cosa? Nulla, in teoria e anche nei fatti. E allora spesso, guardando materiale un po’ datato, mi chiedo perché non sono nato in un’epoca diversa. Quella sì che era bella tv: era familiare, era fatta con il cuore, con l’anima. Adesso è così fredda e distaccata. C’è un’altra cosa che però è propedeutico a questo tipo di riflessione.
Partiamo da un punto, focalizziamolo, e a partire dal quale questo pensiero, covato già da un po’, ha forma. Ieri sera è andata in onda la prima puntata dell’edizione di Paperissima e una sbirciatina, tra la lettura di questo e di quell’articolo su Internet , l’ho data. Vero, verissimo. Ho visto l’intervento di Ronaldinho, evitabilissimo a mio parere, dopo il quale su di una barca, mandata sul palco da non so cosa, due mostri sacri della televisione di un tempo: Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. La storia nel giro di dieci minuti. Evidentemente invecchiati, silenziosi, vinti dall’età che incombe senza riserve, mi si è stretto un nodo alla gola. Ho avuto un’impressione: quella che la tv di oggi non sa chi c’è stato prima, che chi è venuto e chi non c’è più non fosse mai esistito. Che tutto viene fatto solo per farlo, per un giro di soldi, per dare a sfamare qualcuno più che altri. Ho riflettuto. Con il loro modo di fare, composto, classe 1922 lui, 1931 lei, hanno dato uno schiaffo morale a quante sgallettate e raccomandati oggi si affacciano sui nostri salotti, sulle nostre camere, sulle nostre cucine quotidianamente, anche se la forma non era delle migliori, naturalmente.

Apriamo gli occhi. Quotidianamente siamo assuefatti dal livello basso ed infimo che ci si rifila solitamente, dal pattume che ci è propinato ogni volta diamo l’accensione al piccolo schermo. I nomi dove sono? Non ci sono e basta. Una volta c’era Corrado, c’era Mike (non ditemi che c’è anche oggi, perché alla veneranda età di 84 anni io non diventerei la macchietta di nessuno, e non sono egoista, ne abbiamo già discusso insieme), c’era Mina, c’erano nomi che erano espressione di galanteria, di perfezione maniacale, di bellezza indiscussa e di qualità eccelsa. Oggi chi c’è? Nessuno. Apriamo gli occhi. Oggi abbiamo Caterina Balivo, Silvia Toffanin, Eleonora Daniele - e il grassetto non mi va neanche di usarlo, contro la mia natura -. Io non metto una mano sul fuoco sul fatto che un giorno, quando la mia pelle inizierà a dare segni di cedimento così come tutto il mio copro, rimpiangerò questi nomi, no. Ne metto due, e se ne avessi una terza, una quarta, o che so?, una decima, le metterei tutte. Davvero forse non ce ne si rende conto. La storia da una parte, il triste prendere atto della realtà dall’altra. Desolazione.

Allora mi domando e (vi) chiedo: sono io insofferente dinanzi ad un qualcosa, la voglia di un ritorno, seduta stante, al passato, alla familiarità, al garbo, all’eleganza di un tempo, che so non avverrà o sono stato trapiantato in un’epoca che, da un punto di vista televisivo, so non appartenere a me? Io, che rivedo Mediaset degli anni ’80 o la Rai degli anni ’60 su Youtube e ne rimango estasiato ed oltremodo affascinato. Che belle, le due aziende, con le loro trasmissioni, con le loro strutture, ma soprattutto con i loro nomi, i mostri sacri di un tempo che non ci sono, ahimé, più. Nulla da aggiungere. Prepariamoci al consueto sabato sera con Pupo ed Ernestino: mostri. Punto e basta.

6 commenti:

Mauro ha detto...

Complimenti!!!Un altro articolo intelligente con vari spunti interessanti...
La mia risposta alla tua domanda è che secondo me quello che manca alal tv odierna si puo' riassumere in una sola e unica parola:IL TALENTO
E si,quello che nella tv del passato c'era..e che purtroppo oggi non esiste più...e la causa di tutto è riconducibile ai vari personaggi inutili usciti dai vari reality che di talento non ne hanno proprio e che hanno portato la tv ad un livello penoso e scarissimo..e sai che ti dico W 1000 volte la tv del passato e istituzioni come Corrado,Baudo,Tortora,Mike,La Carrà,Mina,che hanno fatto la storia della tv e ci hanno saputo raccontare e intrattenere in maniera garbata e piacevole...

Expedit ha detto...

Bartolì
ti ho inviato due mail..:)

ITAL ha detto...

Caro El Barto : altra analisi centrata su una tv passata ... che nn c'è + e che in molti rimpiangiamo ...
Io che ho decisamente qualche anno + di te ho vissuto i tempi pionieristici della tv anni 80 : unici e irripetibili quando " i grandi " della nostra tv ... lasciata la Rai, hanno contribuito al lancio e all'affermazione della tv privata e commerciale ...
Certo oggi come diceva chi mi ha preceduto sopra ... manca il talento, spesso anche le idee ma anche e soprattutto la scrittura ... molti programmi sono improvvisati e hanno delle scalette di massima...
e poi via alla diretta ( o alla registrazione )!
Una volta nel varietà televisivo , tutto era scritto, tutto era provato , tutto veniva rifatto fino alla perfezione ( o quasi ) ... e solo alcuni dei grandi ... di cui sopra ... potevano permettersi di improvvisare ...con successo !
Tempi diversi forse ... oggi corre tutto + velocemente e così la nostra tv ... ma questa velocità maschera ... pressapochismo, dilettantismo e vuoto di contenuti...
Per quanto riguarda i conduttori/conduttrici della nuova generazione, over 40 per intenderci, vedo pochi veri professionisti e ... tanti improvvisati, presuntuosi piccoli mostri senza talento ...arte... mestiere ... e quando li vedo per + di 10 minuti ... mi viene voglia solo di cambiare canale o spegnere la tv ...

El Barto ha detto...

Grazie, Mauro :) Talento, hai centrato l'obiettivo. ;) Inutile dirti che il tuo commento è pienamente condiviso :)

ITAL, ciao! :D
Sai che ti invidio? Sì, perché, come ho scritto, televisivamente parlando, sarei voluto nascere in quel periodo di così gran fermento, di così indiscussa bellezza e familiarità. Per quanto mi piaccia, la tv di oggi so che non mi appartiene... e invece rivedendo, che so?, pubblicità degli anni '80 o qualche spezzone da Ieri e Oggi in Tv di Piccioli mi si illuminano gli occhi. L'unica cosa da fare, visto che concordo pienamente con te, è spegnerla, la televisione.

ITAL ha detto...

Comunque El Barto ...
In quegli anni ( 80 per intenderci ) ... quando facevano rivedere spezzoni tv anni 60-70, rimanevo incantato : saranno stati i grandi di allora che giganteggiavano anche in bianco e nero ...
Comunque bisogna anche pensare che sono cambiati i tempi e quella tv che ricordiamo nn tornerà più purtroppo ...
e i raccomandati della tv di oggi ...sembrano purtroppo dei piccoli nani ... rispetto a certi grandi di ieri e ... dell'altro ieri...
Comunque ritornando a noi ... quando hai bisogno ... metto a tua disposizione "umilmente" la mia
piccola memoria tv storica ...

El Barto ha detto...

Sei molto saggio, Ital. :)
Purtroppo quei tempi non torneranno più, purtroppo. :(

ITAL, te lo dico pubblicamente: quando vuoi puoi inviarci qualche tua riflessione, qualche tuo pensiero, qualche tuo paragone, quello che vuoi, sul serio, al nostro indirizzo e-mail. Diamo parola a tutti, e a persone così educate, rispettose ma soprattutto amanti del tema, la priorità è d'obbligo ;)