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domenica 9 novembre 2008

MA IL REALITY È RISORTO O È DEFUNTO?

Sono criticati, sono condannati, sono letteralmente odiati. Eppure sono sempre seguiti. Sono i reality show, quei programmi che hanno dominato le scene della televisione dell’ultimo decennio, a partire dalla messa in onda della prima storica puntata del Grande Fratello, quando ancora era un evento, nel 2000, a quando, a quasi fine 2008, sono trasmesse le ultime edizioni di quelli che hanno fatto la sua storia. Ne parlammo in estate inoltrata, quando ancora era una normalissima e banalissima ipotesi. I reality, per la massiccia quantità di quelli prodotti per la nuova stagione televisiva 2008, sembrava essere tornato di moda. E pare proprio che così sia. Anche in questo caso, chi decreta vincitori e vinti, ed è punto da cui guardare la situazione delineatasi, è l’auditel. Che sia La talpa o che sia L’Isola dei Famosi, un seguito, che va ad aggiungersi ad un cospicuo zoccolo duro di aficionados, c’è sempre e, mai come quest’anno, data la deriva degli stessi di qualche tempo fa, è sorprendente. Certo, come già dicemmo, si sono dovuti reinventare, dato il fatto che il pubblico non abboccasse più alle semplici dinamiche degli stessi, ma si proponesse in massa dinanzi al teleschermo solo nel momento in cui una costante regnasse divina: la carta trash. Inutile dire che quando questo c’è, inventato o naturale, i grafici degli ascolti segnano picchi mostruosi.

L’Isola dei Famosi, arrivata quest’anno alla sesta edizione, sta dimostrando quanto ancora sia forte la sua struttura. Vip, o semi tali, e nip, che a volte hanno fatto più apparizioni tv dei primi (il naufrago Carlo Capponi si può dire che sia più famoso di Rossano Rubicondi), pronti ad essere lasciati per due mesi e più su di un’isola nel bel mezzo dell’oceano a lottare per la sopravvivenza. Prove ricompense, prove leader, sorprese che prima garantivano ascolti stellari adesso non bastano e non a caso sono stipati in un ruolo marginale. In prime-time alle clip settimanali sono preferite le confessioni del naufrago sulle vicissitudini amorose di altri due e in rete impazza la diffusione della cornuta di Miami, per inciso un fuori-onda che, con la sopravvivenza, non ha niente a che vedere. Ciononostante, proprio ieri l’altro, la striscia quotidiana ha registrato ascolti superiori ai tre milioni di telespettatori ed uno share stratosferico per il preserale di RaiDue abituato ad uno scarso 7%, precisamente il 16.57%. La prima serata gode degli ascolti minori, in media, di ogni altra edizione, ma il tutto è spiegabile nella fortissima controprogrammazione della quale, però, non se ne importano i produttori, affrontandola strenuamente.

D'altra parte La Talpa è ritornata dopo tre anni di assenza, lunghissima per i suoi numerosi fans. E quest'edizione, come già abbiamo avuto modo di dire in un'occasione specifica, ha presentato alcune differenze. Il programma condotto da Paola Perego è sempre stato il fiore all'occhiello del genere partendo dal concept: un gruppo coeso e compatto all'interno del quale si nasconde la famigerata talpa pronta a colpire per incrementare il suo bottino a discapito del montepremi degli altri. Lo scopo è stanare la stessa. Quest'anno, invece, più che al rinvenimento del sabotatore, che pare vivere più interesse sul web che in Tv, è preferito lo scoop semplice sfociante in un trash rissoso e mai composto. Allora ben vengano gli starnazzi della concorrente insopportabile o i ligiti dai toni razzisti degli altri, per non parlare delle finte o meno aggressioni alla casa con tanto di enorme paura. Il risultato finale qual è? Una puntata in più rispetto alle previste e un daytime che supera i 2 milioni e 300 mila spettatori con il 10% di share, una vera e propria manna dal cielo per l'orario in cui è trasmesso.

Naturalmente c'è anche chi ha fatto un buco nell'acqua, Il ballo delle debuttanti in primis. Ma il dato di fatto è evidente: il reality, seppur in diversa sfaccettatura, è sempre un serbatoio da cui attingere ascolti e fama. Ovvio, la sua natura è profondamente modificata, ma mai come in questo caso si bada all'aspetto commerciale dei suoi prodotti. E se ci attenessimo solo a questi, potremmo davvero dire che il reality è risorto e vivo. Se invece guardassimo alla loro essenza, allora il genere è morto da un bel po'. Per la gioia di Ventura, Perego e compagnia bella.

3 commenti:

ITAL ha detto...

Purtroppo i reality ... sono vivi e pimpanti più che mai ... con il loro trash quotidiano ... sulle nostre reti pubbliche e private ...
Per quanto riguarda i contenuti della ns. tv in generale e alcune considerazioni sui reality in Rai ...
ti segnalo alcune parole interessanti di Giovanni Minoli in una intervista a "Panorama" :
--- La tv è sempre pedagogica, da l'orientamento al sistema dei valori, vende punti di riferimento.
Se usata male ha un potere distruttivo superiore a quello della bomba atomica con effetti ritardati nel tempo, come dice l'anchorman americano Dan Rather.
Qui rischiamo di creare una generazione di zombie ingovernabili---
--- La tv deve formare, informare e intrattenere : il problema è il giusto mix ----
Infine El Barto sui reality in Rai dice : --- Non manderei in onda L'Isola su Raidue perchè i reality show nn sono prodotti da servizio
pubblico : intrattengono ma nn formano ...---
Parole interessanti che condivido pienamente ... sia sulla tv che sui reality ...

El Barto ha detto...

Ciao, ITAL :)
Come va il periodo busy? ;)

"Qui rischiamo di creare una generazione di zombie ingovernabili". Vada a spiegarlo, Minoli, a chi la tv la fa. La cosa bella è che se ne accorge chi la tv la vede! E' un paradosso! Non concordo però sull'Isola. Certo, è in preda al trash più totale, e neanche dico che debba informare come la Ventura vuole far crede, ma è puro intrattenimento, almeno in teoria. Non si può fare una tv solo di Minoli, Chi l'ha visto e Report, no?

ITAL ha detto...

Sono rientrato in ufficio, proprio circa 2 ore fa ...
Mi aspettano 2-3 giorni un pò + tranquilli ...almeno spero ...
Le parole di Minoli ... sui reality ... e sull' Isola riguardano la sua trasmissione ...
in Rai ...
Lo vede ... se ho capito bene ... un genere + da tv commerciale ...
e su questo mi trova d'accordo ...
Ma poi l'Isola è davvero solo puro intrattenimento ?