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lunedì 2 febbraio 2009

LA TAODUE DI VALSECCHI ALLA CONQUISTA DI EUROPA E AMERICA: DA DIABOLIK A UNA LOVE STORY SULLO SFONDO DELL'ASCESA DI OBAMA

E' sempre più fiction-mania su Scavicchia! Dopo la bella intervista alla Capotondi che farà Sissi e la brutta notizia della cancellazione di Raccontami, qualche interessante novità proveniente dalla Taodue che punta su nuove produzioni per gli Stati Uniti e per l'Europa... un bel salto di qualità per il nostro settore delle fiction e per la casa di produzione di Pietro Valsecchi, papà di Distretto di polizia e dei RIS.
Ecco l'articolo-intervista apparso oggi sul Corriere della Sera a cura di Emilia Costantini:
La fiction italiana alla conquista dell'America, e non solo. Una saga familiare primi '900 e un'intensa storia d'amore sullo sfondo dell'ascesa di Obama alla Casa Bianca, sono due progetti che la Taodue di Valsecchi-Nesbitt sta realizzando tra New York e Los Angeles.
Sul fronte europeo, la stessa società sta producendo un "Diabolik" italo-francese, mentre a Madrid nasce la versione spagnola de "I liceali".
"C'era una volta la mafia", in omaggio a Sergio Leone, si intitola la serie in 6 puntate, destinata alle reti tv americane e a Canale 5, alla cui sceneggiatura partecipa Nicholas Pileggi, che ha firmato con Martin Scorsese film come "Goodfellas" e "Casinò". È la storia di due fratelli che, durante la migrazione italiana oltreoceano negli anni Venti, diventeranno nemici: uno dei due punta ai vertici della criminalità, l'altro percorre la strada della legalità, lavorando sodo per concretizzare il suo sogno americano. "Un'epopea italo-americana - spiega il produttore - realizzata negli Stati Uniti e recitata in inglese, in cui amerei portare, nel ruolo del fratello "buono", Raoul Bova, l'attore italiano più conosciuto nel mondo".
"Ti amo troppo per dirtelo", invece, è un film destinato al grande schermo americano, ispirato a una vicenda vera: in forma di commedia, racconta una storia d'amore ambientata in questi anni di profondi rivolgimenti, tra la crisi economica e l'approdo alla carica di presidente degli Usa di un uomo di colore. "Come protagonista ideale contatteremo Anne Hathaway - continua Valsecchi - nella parte di una donna che si batte per il suo amore, tra conflitti e tradimenti". Progetti ambiziosi, che hanno dei precedenti come "Four single fathers" prodotto da Gabriele Muccino per Canale 5 (dove è stato trasmesso di recente), girato tra Boston e New York.
Ma non costa di più girare oltreoceano? Risponde Alessandro Salem, direttore generale contenuti RTI: "Il cambio euro-dollaro ci è favorevole. In America, però, ci sono maggiori vincoli di carattere sindacale, che a volte appesantiscono le regole del set". Insomma, la parola d'ordine è sprovincializzare. "La nostra televisione - aggiunge Salem - non ha nulla da invidiare alle altre, tranne il fatto che sia poco esportabile. Se "Il Capo dei Capi" fosse stato recitato in inglese, l'avremmo venduto ovunque".
Sul fronte europeo, il successo televisivo dei "Liceali", con la coppia Tirabassi-Pandolfi, di cui si sta scrivendo la terza serie, diventerà un format spagnolo: "Cercheremo in Spagna i protagonisti - conferma Valsecchi - e la sceneggiatura sarà modellata sulla realtà del mondo scolastico iberico".
Carolina Crescentini sarà Eva Kant accanto a un Diabolik francese: una coproduzione della Taodue con la Francia, in 6 puntate, dove il giallista Sandrone Dazieri riadatta il fumetto originale. Per la prima volta sul piccolo schermo, le avventure del famoso ladro in calzamaglia.
Ma la Taodue non trascura il prodotto italiano.
A giugno iniziano le riprese de "Il commissario calibro 9", con Giorgio Tirabassi, che in 4 puntate racconta la guerra tra le forze dell'ordine e la criminalità milanese tra gli anni '6o e i '70, ispirandosi alle storie vere dei commissari Nardone e Plantone, capi della Squadra mobile di Milano.
Subito dopo, Vincenzo Amato e Daniele Liotti dovrebbero essere protagonisti de "L'odore dei soldi", in 6 puntate, scritto e diretto da Graziano Diana, che per Valsecchi ha già firmato "Un eroe borghese" sul "caso Ambrosoli": "Un filo rosso unisce il racconto del crac della banca di Sindona all'Odore dei soldi" spiega Diana - L'emergere, allora come oggi, di un inquietante connubio tra la finanza e la malavita".
Infine, un progetto sulla Shoah: "Ho affidato alla società di produzione Wilder - conclude Valsecchi - la realizzazione di una miniserie in 2 puntate, girata tra Auschwitz e Londra, tratta dal libro "Meglio non sapere" di Titti Marrone: due bambine ebree, dopo essere state salvate dal lager, vengono accolte in un orfanotrofio a Londra dove Anna Freud, figlia del padre della psicoanalisi (ruolo per il quale vorremmo Emma Thompson) le rieducherà alla gioia di vivere".

1 commento:

Andrea ha detto...

in pratica nessun contratto firmate con reti americane?